lunedì 30 settembre 2019

DOPO IL VERDETTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE CI SI METTE ANCHE L’FBI A INGUAIARE FIAT CHRYSLER: UN MANAGER DEL GRUPPO, EMANUELE PALMA, È STATO ARRESTATO A DETROIT PER IL CASO DIESELGATE


PALMA È ACCUSATO DI AVER VIOLATO LA LEGGE AMERICANA SULLE EMISSIONI: AVREBBE “COSPIRATO” PER INGANNARE REGOLATORI E CLIENTI SUI SISTEMI USATI DAI VEICOLI DIESEL DI FCA…

BRUTTA GIORNATA PER LE CASE AUTOMOBILISTICHE EUROPEE: FCA VIENE PRESA A SBERLE DALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE, CHE DÀ RAGIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA SUL VANTAGGIO FISCALE “INDEBITO” IN LUSSEMBURGO, E DOVRÀ PAGARE 30 MILIONI DI EURO DI TASSE 

DAIMLER INVECE SBORSERÀ 870 MILIONI SUL DIESELGATE, VICENDA PER CUI FINISCONO A PROCESSO TRE DIRIGENTI VOLKSWAGEN

DIESELGATE, DAIMLER PRONTA A PAGARE MULTA DA 870 MILIONI DI EURO
DAIMLER MERCEDESDAIMLER MERCEDES
(AWE/AFP) - Il gigante automobilistico tedesco Daimler ha dichiarato che non contesterà un ordine dei pubblici ministeri di Stoccarda di pagare una multa di 870 milioni di euro per decine di migliaia di veicoli diesel che hanno violato le norme sulle emissioni.

"La società si è astenuta dall'adottare un rimedio legale contro la multa relativa alla violazione negligente dei doveri di vigilanza", ha dichiarato Daimler in una nota, aggiungendo che tutto ciò "non si traduce in un rilevante ulteriore effetto negativo sugli utili per il periodo luglio-settembre".

meme sulle emissioni volkswagenMEME SULLE EMISSIONI VOLKSWAGEN
DIESELGATE, A PROCESSO TRE DIRIGENTI VOLKSWAGEN: MANIPOLARONO MERCATO
(AWE/AFP) - Il tribunale tedesco di Brunbswick in Bassa Sassonia ha rinviato a giudizio due attuali dirigenti della Volkswagen e il suo ex Ceo per "manipolazione di mercato" nel contesto del vasto scandalo del 'dieselgate'

HERBERT DIESSHERBERT DIESS







L'attuale CEO della casa automobilistica tedesca, Herbert Diess, il suo presidente del Consiglio di sorveglianza, Hans Dieter Pötsch, e l'ex presidente del consiglio di amministrazione, Martin Winterkorn, sono tutti accusati di aver "consapevolmente informato troppo tardi i mercati delle conseguenze finanziarie dello scandalo" che sono dell'ordine di miliardi influenzando quindi il mercato azionario di Vw.

meme sulle emissioni volkswagen 1MEME SULLE EMISSIONI VOLKSWAGEN 1
I fatti risalgono a settembre 2015, quando Hans Dieter Pötsch era il direttore finanziario del gruppo mentre il suo allora CEO di allora, Martin Winterkorn, aveva comunicato livelli di emissione di inquinanti inferiori alla realtà. Ciò portò immediatamente a un forte calo dei prezzi delle azioni Volkswagen con enormi perdite a spese di migliaia di possessori di azioni grandi e piccoli.
john elkannJOHN ELKANN







FCA, CORTE DI GIUSTIZIA UE CONFERMA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA: “VANTAGGIO FISCALE INDEBITO IN LUSSEMBURGO”

vestagerVESTAGER






La Corte di giustizia dell’Ue ha dato ragione alla Commissione europea confermando la decisione sugli aiuti di Stato del Lussemburgo nel caso di Fiat-Chrysler Finance Europe, rigettando il ricorso dell’azienda. La decisione degli uffici dell’Antitrust europeo, guidati all’epoca dalla commissaria Margrethe Vestager, risale al 2015, un anno dopo le rivelazioni di LuxLeaks e a 16 mesi dall’apertura delle prime inchieste nel giugno 2014 sui ‘tax ruling’. Annullata invece la decisione Starbucks perché la Commissione non è stata in grado di dimostrare l’esistenza di un vantaggio economico in Olanda.

mike manleyMIKE MANLEY
All’epoca la Commissione aveva ritenuto che Fca Finance Europe aveva usufruito di “un vantaggio fiscale indebito” grazie all’accordo sullo ‘sconto’ raggiunto con il piccolo Paese europeo. Stando alla sentenza, Fiat Chrysler Automobiles dovrà pagare 30 milioni di euro di “tasse arretrate” al Lussemburgo. Fca, penalizzata in Borsa dopo la sentenza, esprime “delusione” per la decisione della Corte Ue e annuncia che “sta valutando i prossimi passi da fare in questa questione”. Gli impatti della decisione, spiega un portavoce, vengono considerati “non rilevanti” per i conti.

mike manley john elkannMIKE MANLEY JOHN ELKANN
Anche il Lussemburgo ha reagito alla pronuncia dei giudici spiegando che “analizzerà la decisione con la dovuta diligenza” e riservandosi “tutti i suoi diritti”, un passaggio che lascerebbe intendere un possibile ricorso all’Alta corte europea. “Aderendo pienamente alla lotta contro l’erosione della base imponibile ed il trasferimento di benefici dell’Ocse (piano anti-BEPS)” il Lussemburgo ricorda di “aver attuato negli ultimi anni numerose riforme volte a combattere evasione e frode fiscale”.
 
Fonte: qui

ARRESTATO MANAGER FCA A DETROIT

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Un manager di Fca, Emanuele Palma, è stato arrestato a Detroit dall' Fbi in un procedimento legato alle emissioni diesel. Lo ha riportato la Reuters, indicando che il manager risulta indagato dall' inizio di settembre nell' ambito dell' inchiesta del Dipartimento di Giustizia sulle emissioni non conformi dei veicoli a motorizzazione diesel.

Emanuele Palma, dirigente di Fca nel settore diesel ed emissioni, è accusato di avere violato il Clean Air Act, legge fondamentale sulla protezione dell' ambiente negli Usa, in vigore dal 1963. La legge prevede la fissazione, da parte dell' Environmental Protection Agency (Epa), l' agenzia per la protezione dell' ambiente statunitense, di standard nazionali di qualità dell' aria per determinati tipi di inquinanti.
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Palma, secondo l' accusa, avrebbe cospirato per ingannare i regolatori, i clienti e il pubblico sui sistemi di emissioni utilizzati sui veicoli diesel di Fiat Chrysler negli Stati Uniti, come riporta l' agenzia citando un documento del tribunale del 18 settembre.

L' ingegnere italiano risulta in custodia, ha fatto sapere Gina Balaya, una portavoce dell' ufficio del procuratore distrettuale di Detroit. «Stiamo apprendendo i dettagli della questione - ha fatto sapere un portavoce di Fiat Chrysler -. Continueremo a collaborare pienamente con le autorità. Non abbiamo altro da aggiungere in questo momento».

FCA, RESTA LA MULTA PER AIUTI DI STATO
Luciano Mondellini per “MF”
grandcherokee fca dieselgateGRANDCHEROKEE FCA DIESELGATE

Fca ha usufruito di un trattamento fiscale di favore per la controllata lussemburghese Fiat Chrysler Finance Europe e pertanto la società guidata da Mike Manley potrebbe dover restituire alle autorità del Granducato 23,1 milioni di euro di tasse non pagate. È questo il verdetto emesso ieri dal Tribunale dell' Unione Europea, che ha confermato la decisione dell' Antitrust Ue del 2015 contro cui il Lingotto aveva fatto ricorso.

mike manley john elkannMIKE MANLEY JOHN ELKANN
Nel dettaglio, il 3 settembre del 2012 le autorità lussemburghesi avevano adottato un provvedimento che concedeva un trattamento fiscale di vantaggio a favore di Fiat Chrysler Finance Europe, controllata del gruppo Fca che opera nel Granducato. Nel 2015 la Commissione Europea aveva bollato la decisione come un aiuto di Stato incompatibile con il mercato interno e aveva anche rilevato che il Lussemburgo non aveva notificato il progetto di decisione preventiva in questione e quindi non aveva rispettato l' obbligo di sospensione.

CORTE DI GIUSTIZIA UECORTE DI GIUSTIZIA UE
La Commissione aveva pertanto ordinato al Granducato del Lussemburgo di chiedere a Fca la restituzione degli aiuti illegali incompatibili con il mercato interno. Lussemburgo e Fca hanno entrambi proposto ricorso dinanzi al Tribunale dell' Unione Europea per annullare la decisione della Commissione.

Con la sua decisione di ieri però il Tribunale ha respinto i ricorsi confermando la validità della decisione della Commissione. In merito alla decisione Fiat Chrysler Finance Europe ha spiegato che «sta valutando i prossimi passi da fare in questa questione».
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Sempre ieri un' altra cattiva notizia per il Lingotto è arrivata dal Nord America: un manager di Fca, Emanuele Palma, è stato arrestato a Detroit nell' ambito di un procedimento legato alle emissioni diesel. Il manager, in particolare, risulta indagato con riferimento all' inchiesta del Dipartimento di Giustizia relativa alle emissioni non conformi dei veicoli a motorizzazione diesel.

Palma è accusato di aver cospirato per ingannare i regolatori, i clienti e il pubblico sui sistemi di emissioni utilizzati sui veicoli diesel di Fca negli Usa. Palma risulta in custodia, come riportato da Gina Balaya, portavoce dell' ufficio del procuratore distrettuale di Detroit. Palma è comparso davanti alla Corte del Michigan nella notte italiana. Fonte: qui

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