martedì 24 settembre 2019

IL DEPUTATO DI FORZA ITALIA E IL FIGLIO GIAMPAOLO, IN QUANTO AMMINISTRATORI DELLE CLINICHE DI FAMIGLIA, SONO STATI ASSOLTI PERCHÉ ''IL FATTO NON SUSSISTE'' DALL'ACCUSA DI TRUFFA AL SISTEMA SANITARIO DEL LAZIO

LA VICENDA RISALE AL PERIODO 2004-2010, E AVEVA AL CENTRO I FONDI PUBBLICI EROGATI A FAVORE DI UNA CLINICA CONVENZIONATA DI VELLETRI
(ANSA) - Assolto perché "il fatto non sussiste" il deputato di Forza Italia Antonio Angelucci e il figlio Giampaolo nell'ambito del processo davanti al tribunale di Roma che li vedeva accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del sistema sanitario del Lazio (Ssl). Lo hanno deciso i giudici della quarta sezione collegiale che hanno fatto cadere le accuse per altre tredici persone. La vicenda risale al periodo che va dal 2004 al 2010: i pm di piazzale Clodio, che avevano sollecitato per gli Angelucci una condanna a 15 anni, contestava una presunta truffa di circa 160 milioni di euro erogati dalla Ssl in favore di una clinica convenzionata di Velletri.

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