giovedì 11 aprile 2019

IL SUPER NASO DEI CANI PUÒ RICONOSCERE IL TUMORE NEL SANGUE GRAZIE A RICETTORI OLFATTIVI 10MILA VOLTE SUPERIORI A QUELLI DEGLI UMANI

A DIRLO È UNO STUDIO AMERICANO CHE HA EFFETTUATO IL TEST SU QUATTRO BEAGLE, ADDESTRATI A RICONOSCERE IL SANGUE DI PAZIENTI CON TUMORE POLMONARE MALIGNO RISPETTO AD ALTRI SANI 

LO “SCREENING”, POCO INVASIVO E ANCHE POCO COSTOSO, HA UN INDICE DI PRECISIONE PARI AL…

Valentina Dardari per "www.ilgiornale.it"

146 beagles in india 3BEAGLE
Il super naso dei cani riesce a captare odori per noi impensabili. Addirittura l’olfatto dei nostri amici a quattro zampe può riconoscere il tumore nel sangue.

E lo fa con una precisione pari al 97%. Secondo uno studio riescirebbe a distinguere un sangue sano da uno con un cancro. I recettori olfattivi di Fido sono infatti 10mila volte superiori a quelli di noi comuni mortali. Se i risultati di questa ricerca venissero confermati con ulteriori test, potrebbero portare a grandi passi avanti nelle diagnosi tumorali.

tumoreTUMORE






Si tratterebbe di uno screening poco costoso e anche molto poco invasivo per i pazienti. Questo almeno è il pensiero di Heather Junqueira e del suo team di ricercatori di BioScentDx che hanno condotto i test. La ricerca verrà presentata alla riunione annuale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology a Orlando, in Florida, negli Stati Uniti. Lo studio si è avvalso di quattro cani di razza Beagles e di un sistema di condizionamento positivo, chiamato clicker, per addestrarli a riconoscere il sangue di pazienti con tumore polmonare maligno rispetto ad altri sani.
beagleBEAGLE

Tre dei quattro cani sono riusciti a distinguere i campioni di sangue malato con una precisione del 96,7% dei casi e di quello sano nel 97,5%. In futuro i nostri amici potrebbero rivelarsi molto importanti nelle diagnosi di tumori e altre patologie gravi. Il prossimo passo è rivolto allo screening del tumore al seno.

terapia car t 6TERAPIA CAR T 




E’ infatti in programma a novembre una nuova ricerca, volta a studiare l’olfatto dei cani e la loro capacità nel riconoscere questo cancro attraverso il respiro delle pazienti. In futuro sarà quindi sempre più facile vedere i cani tra le corsie ospedaliere, e non solo per incontri di pet terapy.

Fonte: qui

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