domenica 3 marzo 2019

PERCHÉ LASCIAMO QUESTA VITA QUASI SEMPRE MALANDATI?

DIPENDE DAI TELOMERI, LE CLESSIDRE DEL NOSTRO DNA, CHE CI RACCONTANO CON L’INESORABILITÀ DELLA SCIENZA COSA ABBIAMO VISSUTO E QUANTO CI RESTA DA VIVERE

Giancarlo Dotto per Dagospia

Perché non viviamo belli e sani i 120 anni che la genetica e la Bibbia ci assegnano? Come invecchiamo, perché invecchiamo e soprattutto perché lasciamo questa vita quasi sempre malandati, spesso disgustati, prima di quanto sarebbe giusto e decente fare? Ce lo spiega Immaculata (nella versione paisà del sound originario) De Vivo dell’università di Harvard, star mondiale della ricerca genetica applicata al cancro e massima autorità riconosciuta in materia di telomeri (le clessidre del nostro Dna, ci raccontano con l’inesorabilità della scienza cosa abbiamo vissuto e quanto ci resta da vivere).

immaculata de vivoIMMACULATA DE VIVO
Donna vulcanica e contagiosa, memorabile per quello che dice e per come lo dice. Irresistibile quando si lascia andare nella lingua di “mammà” (accento rigorosamente tronco), uno slang combinato di strepitosa efficacia, mix unico al mondo, tra il bostoniano e salernitano, Einstein e Tina Pica. Cresciuta ascoltando le canzoni di Mario Merola e di Nino D’Angelo, a sei anni lascia la Val di Sarno e si trasferisce con la famiglia a New York per quello che doveva essere un trasferimento a tempo e diventa invece destino senza tempo per la piccola Imma, che inizierà precoce a gingillarsi con topi e provette a vantaggio dell’umanità.

Due le scoperte che l’hanno resa famosa nel mondo. La possibilità di misurare scientificamente lo stress nella modificazione dei telomeri e la certezza che i valori ambientali possono correggere e ribaltare quelli del Dna.
Che lo stress sia la brutta bestia dei giorni nostri è cosa nota. Di quanto impatti malefico sulle nostre vite, sappiamo anche. Si chiama danno biologico. Che sia possibile tradurlo in numeri e combatterlo, dopo averlo “smascherato” a partire dalle esperienze di vita, questa è la svolta.

 Se non è la scoperta del secolo, poco ci manca. Di questi tempi in Italia per un ciclo di conferenze promosso dalla Solgar (azienda all’avanguardia nella ricerca sugli integratori, raro caso di mecenatismo culturale in Italia), Immaculata ha raccontato la sua storia di donna e di scienziata. Attualmente sta lavorando sul Dna dei centenari con l’equipe del  professor Giovanni Scapagnini (ricercatore, figlio di Umberto, scomparso sei anni fa, già medico personale di Silvio Berlusconi per cui aveva coniato l’allora molto celebrata “dieta dell’immortalità”, al momento non smentita).

Professoressa De Vivo, cosa sono i telomeri?
“Sono il nostro orologio biologico. Parti dinamiche di Dna all’estremità dei cromosomi. Immaginateli come dei cappucci che li proteggono. Si accorciano con l’età e i danni da stress”.  
immaculata de vivo ad harvardIMMACULATA DE VIVO AD HARVARD
Cosa succede ai telomeri in situazione di stress?
“Ora sappiamo con evidenza scientifica che c’è una parte del nostro Dna modificabile nel bene e nel male dalle esperienze di vita. Lo stress determina l’accorciamento dei telomeri e dunque della nostra vita”.

Che altro sappiamo?
“Che questi danni possiamo ora misurarli in laboratorio”.
Come siete arrivati a queste conclusioni?
“Sondaggi, analisi e misurazioni. Migliaia di studi longitudinali. Orfani rumeni trattati in modo subumano, donne abusate, veterani di guerra depressi, gente affetta da ansie fobiche. Avevano tutti i telomeri più corti”.  

Avete studiato gli astronauti.
“Due gemelli monozigoti. Biologicamente uguali. Uno a casa, uno in orbita nello spazio. Il secondo presentava modificazioni importanti del Dna a causa dello stress subito”.
i telomeri per trasmissione direttaI TELOMERI PER TRASMISSIONE DIRETTA
I telomeri sarebbero una specie di diario biologico?
“Proprio così. Sono il nostro book of life. Un marker delle nostre esperienze di vita. C’è la nostra vita stampata nei telomeri. Impressionante. I veleni che mangiamo, respiriamo e quello che abbiamo subito nella testa”. ,

I telomeri possono tornare ad allungarsi con il giusto stile di vita?
“Questo no. Non si può invertire. Ma possiamo rallentare l’accorciamento e allungare la vita. Fumo, cattiva alimentazione e stress accorciano i telomeri. Dieta mediterranea, attività fisica e quella che io chiamo “Biology of kindness” rallentano l’accorciamento”.
Biologia delle gentilezza?
il sonno allunga la vitaIL SONNO ALLUNGA LA VITA
“L’impatto positivo della gentilezza e dell’altruismo sulle molecole del nostro Dna. E’ stato dimostrato che la meditazione, in particolare, protegge i telomeri e la salute”.

La meditazione allunga la vita?
“Non è per tutti la meditazione. Non tutti ce la fanno a spegnere il cervello. La mia meditazione è fare kayak nei torrenti. Con il professor Scapagnini abbiamo in programma un viaggio in Asia per misurare i telomeri dei monaci tibetani”.
Il Dalai Lama avrà telomeri invidiabili.

 
“Il progetto sui monaci tibetani è nato da un mio incontro con lui a Napoli. Se sarà in salute non escludo che si sottoporrà anche lui ai nostri test”.
L’altruismo. Dedicarsi all’altro da sé. Prendere le distanze dal proprio ego aiuta a vivere meglio e di più?
“E’ scientifico. Focalizzarsi sul benessere degli altri aiuta la nostra salute. Perdonare aiuta la longevità, non solo la psiche o la coscienza. Non sono più supposizioni”.
Misurare i telomeri. Come si fa?
“Misurare i telomeri è complicatissimo. Ci sono tantissime sfumature. Attualmente possono farlo solo due o tre laboratori negli Stati Uniti”.
immaculata de vivoIMMACULATA DE VIVO
Abbiamo tutti alla nascita la stessa lunghezza?
“Assolutamente no, la lunghezza dei telomeri cambia da individuo a individuo. Quelli delle donne e degli africani sono più lunghi”.

La giornata perfetta di uno che vuole bene ai suoi telomeri e dunque a se stesso?
“Dorme bene, non fuma, fa attività fisica, mangia cose naturali, tanta verdura, sta a tavola senza fretta, in compagnia di persone che parlano e ragionano. Cerca di frequentare chi dà gioia e affetto. Noi siamo animali sociali”.
Il piatto mediterraneo perfetto.
“Pasta e fagioli. In generale, tutti quelli della tradizione povera”.

Impazza la moda vegana.
“Non so, non sono una nutrizionista. Non mi sembra un’alimentazione completa”.
Il cancro aumenta nella società dell’opulenza.
OBAMA INVECCHIATOOBAMA INVECCHIATO
“Il cancro è aumentato anche con l’obesità. Incredibile negli Stati Uniti, quanta gente extralarge. L’adiposi è tossica”.
State analizzando il Dna di centenari sparsi nel mondo
“Abbiamo già lavorato con i centenari di Okinawa. Ora stiamo in Sicilia e poi andremo in Sardegna. Studiamo centenari in buona salute. Non è interessante la longevità in sé, ma come ci arrivi. Nessuno vuole campare fino a 120 anni pieno di acciacchi”.

L’ebbrezza della scienziata.
“Questo lavoro che faccio dal 1998 sul cancro dell’utero è puro amore per me. Passione. Adesso voglio fare di più. Fin qui ho lavorato sulle donne bianche, ora voglio concentrarmi su altre razze, africane, latinoamericane, le donne delle minoranze”.
In che direzione va la medicina?
“Verso la terapia personalizzata. E’ questo il prossimo futuro. E’ questa la svolta degli studi sul Dna”.

Quanto è indietro la ricerca scientifica in Italia?

Avete tanti talenti. Gente incredibile. Ma non ci sono soldi, non ci sono risorse. È un grande dispiacere questo per me”.
Quando misurate telomeri drammaticamente corti e dunque indizi di morte prossima, lo comunicate al soggetto?
“E chi sono io, Dio, per predire la morte a un essere umano?”.

Fonte: qui

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