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sabato 22 febbraio 2020

La spiegazione dell'idiocrazia - Un nuovo studio trova che le funzioni cerebrale possano essere compromesse dagli effetti della dieta occidentale


L'abbattimento dell'America è stato spiegato nel film Idiocracy del 2006  , in  cui il privato Joe Bauers (interpretato da Luke Wilson), è la definizione di "americano medio", prende parte a un programma di letargo top-secret attraverso il Pentagono, sveglia cinque secoli dopo scopri solo come è diventata la società stupida. 
Bauers si sveglia nel 2500 ed è immediatamente dichiarato la persona più intelligente del mondo. Ecco uno snippet del film: 

In che modo l'America inciampa su un sentiero in cui i suoi cittadini saranno più stupidi nei prossimi due secoli, o forse, nei prossimi due decenni? 
Un nuovo studio suggerisce che ciò è possibile attraverso le tendenze alimentari odierne nei paesi occidentali che potrebbero compromettere gravemente le funzioni cerebrali. 
I ricercatori hanno scoperto che i volontari nello studio si sono comportati con processi cognitivi elevati quando non consumavano diete ricche di grassi e zuccheri aggiunti, che si trovano comunemente in molti pasti in stile occidentale. 
Richard Stevenson, professore di Psicologia presso la Macquarie University di Sydney e  uno dei coautori dello studio , ha affermato che mangiare una dieta di tipo occidentale provoca qualche interruzione nella regione dell'ippocampo del cervello, la parte che riguarda il controllo della memoria e dell'appetito. 
"Dopo una settimana a dieta occidentale, cibi appetibili come snack e cioccolato diventano più desiderabili quando si è sazi", ha detto Stevenson a The Guardian. "Ciò renderà più difficile resistere, portandoti a mangiare di più, il che a sua volta genera più danni all'ippocampo e un circolo vizioso di eccesso di cibo.
Su una linea temporale abbastanza lunga, le menomazioni causate dalle diete in stile occidentale potrebbero portare al declino a lungo termine della funzione cerebrale nelle generazioni future dell'America. Ecco  18 statistiche che dimostrano che l'America  è diventata una "idiocrazia" ...
# 1  Un recente sondaggio ha rilevato che il  74 percento  degli americani non sa nemmeno quanti emendamenti ci siano nella Bill of Rights.
# 2  Un precedente sondaggio ha scoperto che il  37%  degli americani non può nominare un singolo diritto protetto dal Primo Emendamento.
# 3  Sorprendentemente, solo il  26 percento  degli americani può nominare tutti e tre i rami del governo.
# 4  Durante le elezioni del 2016,  oltre il 40 percento  degli americani non sapeva chi stava candidando il vicepresidente di nessuno dei principali partiti.
# 5  La Carolina del Nord sta valutando la possibilità di  approvare una legge  che "significherebbe che solo i punteggi inferiori al 39% si qualificherebbero per un grado F" nelle scuole pubbliche della Carolina del Nord.
# 6  30 anni fa, gli Stati Uniti hanno assegnato più diplomi di scuola superiore di chiunque altro al mondo. Oggi siamo caduti  al 36 ° posto .
# 7  Secondo il Pentagono, il  71%  dei nostri giovani adulti non è idoneo a prestare servizio nell'esercito degli Stati Uniti perché è troppo stupido, troppo grasso o ha un passato criminale.
# 8  Per la prima volta, gli americani hanno maggiori probabilità di morire  per overdose da oppiacei  rispetto a un incidente d'auto.
# 9  Uno studio ha scoperto che un terzo di tutti gli adolescenti americani  non ha letto un singolo libro nell'ultimo anno .
# 10  Un recente sondaggio ha rilevato che il 45% degli adolescenti statunitensi è online  "quasi costantemente" .
# 11  Oggi l'americano medio trascorre  86 ore al mese  usando uno smartphone.
# 12  Complessivamente, l'adulto medio degli Stati Uniti  "registra 6 ore, 43 minuti di tempo totale sullo schermo ogni giorno" .
# 13  In oltre la metà di tutti gli stati degli Stati Uniti, l'impiegato pubblico più pagato dello stato  è un allenatore di calcio .
# 14  Durante un periodo di sette giorni la scorsa estate, un totale di  16.000 denunce ufficiali  di feci umane sono state presentate alla città di San Francisco. E apparentemente il problema è molto reale perché un'indagine ha trovato  300 pile di feci umane  per le strade del centro di San Francisco.
# 15  Ogni 24 ore,  oltre un terzo di tutti gli americani  mangia fast food.
# 16  Meno della metà di tutti gli americani  sa quale paese ha usato le bombe atomiche alla fine della seconda guerra mondiale.
# 17  Anche se abbiamo combattuto una guerra in Iraq per otto lunghi anni,  6 giovani su 10  non riescono a trovare l'Iraq su una mappa del Medio Oriente. E quello stesso sondaggio ha rilevato che il  75%  dei nostri giovani adulti non è in grado di localizzare Israele.
# 18  Oggi, la matricola media negli Stati Uniti legge  a un livello di 7 ° grado .
Abbiamo  sottolineato  che non è solo la dieta che ha svolto un ruolo importante nello smorzare l'America o in altri paesi occidentali, ma anche la proliferazione di smartphone e altri dispositivi, che hanno logorato la capacità di concentrazione. Combina cibo e tecnologia meno nutrienti e sta producendo un'apocalisse "Idiocrazia" di persone stupide.
I ricercatori norvegesi nel 2018 hanno  analizzato  i punteggi del QI delle persone provenienti dai paesi occidentali tra il 1962 e il 1991 e hanno scoperto che i punteggi sono aumentati di quasi 3 punti percentuali ogni decennio per i nati tra il 1962 e il 1975 - ma poi, quasi nello stesso anno, il termine "cibo spazzatura" è stato reso popolare nel 1976, i punteggi del QI hanno iniziato a precipitare. 

Il cibo spazzatura ha afflitto molti paesi occidentali negli ultimi quattro decenni, suggerendo che una crisi cognitiva si è sviluppata man mano che la società diventa più stupida di giorno in giorno. E se è progettato o solo per un incidente, rimane una discussione aperta tra la comunità dei cappelli di stagnola. 
Come una cosa rimane certa: mentre l'Occidente diventa più scemo, l'Oriente stia crescendo. 
Prima di conoscerla, l'Oriente sarà la produzione di auto-guida sedie Segway per grassi stupidi americani. Fonte: qui

mercoledì 5 febbraio 2020

NUOVO DIETRO DIETROFRONT SULLE UOVA: SECONDO UNA RICERCA CANADESE MANGIARNE UNO AL GIORNO NON HA EFFETTI NEGATIVI PER LA SALUTE, NEMMENO PER CHI HA MALATTIE CARDIOVASCOLARI O METABOLICHE

I RISULTATI DEI TEST HANNO DIMOSTRATO CHE IL CONSUMO QUOTIDIANO NON HA ALCUNA CONSEGUENZA NEGATIVA SUI LIVELLI DI COLESTEROLO EMATICO O SU…

uovaUOVA
Una ricerca che arriva dal Canada potrebbe cambiare la nostra concezione sulle uova. Lo studio - effettuato dai ricercatori di Population Health research institute della McMaster University e di Hamilton health sciences - mette in luce come mangiare un uovo al giorno, al contrario di quanto si possa pensare, non ha nessun effetto negativo per la salute. Nemmeno per chi ha malattie cardiovascolari o metaboliche.

uova sode 1UOVA SODE
Gli scienziati - come riporta ilfattoalimentare.it - hanno esaminato i dati di 177mila persone, raccolti nell'ambito di tre studi precedenti condotti in 50 paesi di sei continenti.

In tutto, le ricerche avevano coinvolto 146mila soggetti sani e 31.500 persone con patologie cardiovascolari.

uovaUOVA
In tutti e tre gli studi erano presenti dati sulle abitudini alimentari dei soggetti: dunque è stato possibile dividere i soggetti tra chi mangiava un uovo al giorno o meno, rilevando come anche chi lo mangiava non aveva alcuna conseguenza negativa sui livelli di colesterolo ematico o sull'incidenza di gravi eventi cardiovascolari quali infarti. Nessuna conseguenza neppure sul tasso di mortalità. Fonte: qui

sabato 18 gennaio 2020

Tumori, in Italia la sopravvivenza è più alta che nella Ue


Rapporto 'State of Health in the EU'. 98mila decessi nel 2017 connessi a dieta non corretta


BARI - In Italia i tassi di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di malattie oncologiche sono più elevati rispetto alle media europea. 

Emerge dal rapporto 'State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019' presentato a Bari. 

Per il tumore alla prostata in Italia la sopravvivenza è del 90% contro una media dell'87% nel resto d'Europa. 

Per il cancro ai polmoni è del 16% in Italia e 15% in Europa, per quello al seno 86% in Italia contro l'83% europeo, per il tumore al colon 64% in Italia e 60% in Europa. 

"Il sistema sanitario nazionale - si legge nel rapporto - fornisce di norma cure efficaci e tempestive per i pazienti oncologici".

Più in generale, il Ssn italiano viene promosso per la sua efficacia: "L'Italia - è scritto - registra il secondo tasso più basso di mortalità prevenibile nell'UE, dopo Cipro". Il rapporto - che verrà presentato successivamente ad Atene, Stoccolma e Helsinki - analizza l'efficacia ed efficienza del sistema sanitario italiano paragonandolo a quello di 26 Stati membri dell'UE. All'evento prende parte la viceministra della Salute, Sandra Zampa. La conclusione dei lavori è affidata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Alle tavole rotonde organizzate nell'arco della mattinata parteciperanno anche Isabel De La Mata, direttore generale della Commissione europea Salute, Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto italiano di Sanità e Luca Lorenzoni (Ocse).


98mila decessi nel 2017 connessi a dieta non corretta
Circa un terzo dei decessi avvenuti in Italia nel 2017 è attribuibile a fattori di rischio comportamentali, tra cui i rischi connessi alla dieta, il tabagismo, il consumo di alcolici e la scarsa attività fisica. E' quanto emerge dal rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019" presentato a Bari, e organizzato dall'Aress Puglia in collaborazione con la Commissione europea, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie. Sul totale dei decessi avvenuti nel 2017, circa il 16% (98.000) è riconducibile a rischi connessi alla dieta (tra cui un basso consumo di frutta e verdura e un consumo elevato di zuccheri e sale). Il consumo di tabacco (compreso il fumo attivo e passivo) è responsabile di circa il 14 % delle morti (oltre 90.000), quasi il 4% (26.000) è attribuibile al consumo di alcolici e il 3% (18.000) alla scarsa attività fisica. Tutte le percentuali sono inferiori alla media dell'Unione europea, ad eccezione di quella relativa alla scarsa attività fisica. In Italia il consumo di tabacco continua a rappresentare uno dei principali problemi di salute pubblica, in particolare tra gli uomini: nel 2017, il 25% della popolazione maschile in Italia ha dichiarato di fumare quotidianamente, rispetto al 15% delle donne. Nonostante il calo registrato nell'ultimo decennio, la percentuale di fumatori resta superiore a quella della maggior parte dei paesi dell'UE. Resta molto elevato anche il numero di fumatori tra gli adolescenti italiani. Nel 2015, più di un terzo dei ragazzi e delle ragazze di 15 e 16 anni ha dichiarato di avere fumato, anche solo occasionalmente, nel mese precedente. Ansa

mercoledì 24 luglio 2019

IL 10% DEI TUMORI AL COLON SONO CAUSATI DALLA CATTIVA ALIMENTAZIONE!

I FATTORI A MAGGIORE IMPATTO SONO LO SCARSO CONSUMO DI CEREALI INTEGRALI E LATTICINI E DI CONTRO UN ABUSO DI CARNI PROCESSATE COME SALSICCE E WURSTEL 
QUESTO TIPO DI TUMORE È IL TERZO PIÙ COMUNE IN ITALIA EPPURE PER PREVENIRLO BASTEREBBE MANGIARE MEGLIO….

wurstel 1WURSTEL 
La dieta è grande alleato nella prevenzione di alcuni tipi di tumore, come quello del colon. Ma se è sbagliata può diventare invece un fattore aggiuntivo di rischio. Oltre 80 mila nuovi casi di cancro al colon registrati in un anno negli Stati Uniti, infatti, ovvero il 6%-10%, sarebbero attribuibili ad un regime alimentare errato. Il tumore del colon-retto è il terzo  più comune in Italia e rappresenta il 10% di tutti i tumori; la maggior incidenza è dopo i 50 anni, ma è in aumento anche in fasce di età più giovani. Pubblicato su JNCI Cancer Spectrum, il nuovo studio, condotto da ricercatori della Tuffs University di Boston, ha esaminato i tumori al colon registrati negli Usa nel 2015.
tumore al colon 6TUMORE AL COLON 

Ne è emerso che ben il 5,2% (80.110 casi) potevano essere attribuibili ad una dieta inadeguata. I fattori a maggiore impatto sono risultati lo scarso consumo di cereali integrali e di latticini da una parte, e l'elevato consumo di carni processate (insaccati, salsicce e wurstel), dall'altra. «La popolazione percepisce il messaggio di sana alimentazione in maniera generica e superficiale, mentre questo studio stabilisce in maniera precisa il tipo e l'entità del rischio di tumore attribuibile alla dieta», afferma la professoressa Filomena Morisco, del Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell'Università di Napoli Federico II. Questo, aggiunge, «suggerisce la necessità di un approccio multidisciplinare alla malattia, con il gastroenterologo in posizione sempre più centrale».
Tumori, più tazzine di caffè non aumentano i rischi (ma sono minaccia per il cuore)

L'alimentazione, conclude Domenico Alvaro, presidente della Società italiana di gastroenterologia e endoscopia digestiva (Sige), «è un'arma di prevenzione straordinariamente potente, soprattutto se iniziata in giovane età. Se, associata ai programmi di screening, potrebbe abbattere il numero di nuovi casi nei prossimi anni».

Fonte: qui

venerdì 3 maggio 2019

UN GRUPPO DI RICERCATORI DELL’UNIVERSITÀ DI MILANO HA SCOPERTO COME AFFAMARE LE CELLULE TUMORALI FINO A FARLE MORIRE, GRAZIE ALL'ATTIVAZIONE DI UN COMPLESSO MECCANISMO MOLECOLARE CHE ATTACCA IL METABOLISMO ALTERATO DEL CANCRO

UNA DIETA CHE ABBASSA LA GLICEMIA ACCOMPAGNATA DALLA SOMMINISTRAZIONE DI UN FARMACO ANTI-DIABETE INNESCA UNA LUNGA REAZIONE A CATENA CHE…

malati tumore 3MALATI TUMORE
Tumori, una dieta che abbassa la glicemia accompagnata dalla somministrazione di un farmaco anti-diabete innesca una lunga reazione a catena che porterebbe alla morte delle cellule malate.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell'Istituto europeo di oncologia coordinati da Saverio Minucci, professore di Patologia generale all'Università di Milano. I risultati dello studio, effettuato in collaborazione con il gruppo di Marco Foiani - direttore scientifico dell'Ifom e professore di Biologia molecolare dell'ateneo milanese - sono stati pubblicati oggi sulla rivista scientifica Cancer Cell.

malati tumore 7MALATI TUMORE
«Nel nostro studio - spiega Saverio Minucci - riducendo il tasso glicemico con la dieta e somministrando metformina, abbiamo inibito la plasticità metabolica e abbiamo fatto morire le cellule tumorali. Grazie a una dettagliata analisi funzionale a livello molecolare, abbiamo scoperto che ciò che fa morire la cellula tumorale - prosegue - è l'attivazione della proteina Pp2a e del suo circuito molecolare». 

tumoreTUMORE





In sostanza: affamare le cellule tumorali fino a farle morire, grazie all'attivazione di un complesso meccanismo molecolare che attacca il metabolismo alterato del cancro. Quest'ultimo è una delle differenze principali fra la cellula cancerosa e quella sana,  quindi - secondo gli studiosi - deve essere possibile uccidere le cellule malate sfruttando questa differenza.

tumore allo stomaco 1TUMORE ALLO STOMACO



Nella sperimentazione clinica dovrà essere confermata la tollerabilità della combinazione e, in via preliminare, si dovrà valutare l'efficacia della combinazione di una dieta ipoglicemica e metformina per fermare la progressione del tumore, in aggiunta a terapie già in uso come la chemio. La ricerca è stata sostenuta dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.

Fonte: qui

domenica 3 marzo 2019

PERCHÉ LASCIAMO QUESTA VITA QUASI SEMPRE MALANDATI?

DIPENDE DAI TELOMERI, LE CLESSIDRE DEL NOSTRO DNA, CHE CI RACCONTANO CON L’INESORABILITÀ DELLA SCIENZA COSA ABBIAMO VISSUTO E QUANTO CI RESTA DA VIVERE

Giancarlo Dotto per Dagospia

Perché non viviamo belli e sani i 120 anni che la genetica e la Bibbia ci assegnano? Come invecchiamo, perché invecchiamo e soprattutto perché lasciamo questa vita quasi sempre malandati, spesso disgustati, prima di quanto sarebbe giusto e decente fare? Ce lo spiega Immaculata (nella versione paisà del sound originario) De Vivo dell’università di Harvard, star mondiale della ricerca genetica applicata al cancro e massima autorità riconosciuta in materia di telomeri (le clessidre del nostro Dna, ci raccontano con l’inesorabilità della scienza cosa abbiamo vissuto e quanto ci resta da vivere).

immaculata de vivoIMMACULATA DE VIVO
Donna vulcanica e contagiosa, memorabile per quello che dice e per come lo dice. Irresistibile quando si lascia andare nella lingua di “mammà” (accento rigorosamente tronco), uno slang combinato di strepitosa efficacia, mix unico al mondo, tra il bostoniano e salernitano, Einstein e Tina Pica. Cresciuta ascoltando le canzoni di Mario Merola e di Nino D’Angelo, a sei anni lascia la Val di Sarno e si trasferisce con la famiglia a New York per quello che doveva essere un trasferimento a tempo e diventa invece destino senza tempo per la piccola Imma, che inizierà precoce a gingillarsi con topi e provette a vantaggio dell’umanità.

Due le scoperte che l’hanno resa famosa nel mondo. La possibilità di misurare scientificamente lo stress nella modificazione dei telomeri e la certezza che i valori ambientali possono correggere e ribaltare quelli del Dna.
Che lo stress sia la brutta bestia dei giorni nostri è cosa nota. Di quanto impatti malefico sulle nostre vite, sappiamo anche. Si chiama danno biologico. Che sia possibile tradurlo in numeri e combatterlo, dopo averlo “smascherato” a partire dalle esperienze di vita, questa è la svolta.

 Se non è la scoperta del secolo, poco ci manca. Di questi tempi in Italia per un ciclo di conferenze promosso dalla Solgar (azienda all’avanguardia nella ricerca sugli integratori, raro caso di mecenatismo culturale in Italia), Immaculata ha raccontato la sua storia di donna e di scienziata. Attualmente sta lavorando sul Dna dei centenari con l’equipe del  professor Giovanni Scapagnini (ricercatore, figlio di Umberto, scomparso sei anni fa, già medico personale di Silvio Berlusconi per cui aveva coniato l’allora molto celebrata “dieta dell’immortalità”, al momento non smentita).

Professoressa De Vivo, cosa sono i telomeri?
“Sono il nostro orologio biologico. Parti dinamiche di Dna all’estremità dei cromosomi. Immaginateli come dei cappucci che li proteggono. Si accorciano con l’età e i danni da stress”.  
immaculata de vivo ad harvardIMMACULATA DE VIVO AD HARVARD
Cosa succede ai telomeri in situazione di stress?
“Ora sappiamo con evidenza scientifica che c’è una parte del nostro Dna modificabile nel bene e nel male dalle esperienze di vita. Lo stress determina l’accorciamento dei telomeri e dunque della nostra vita”.

Che altro sappiamo?
“Che questi danni possiamo ora misurarli in laboratorio”.
Come siete arrivati a queste conclusioni?
“Sondaggi, analisi e misurazioni. Migliaia di studi longitudinali. Orfani rumeni trattati in modo subumano, donne abusate, veterani di guerra depressi, gente affetta da ansie fobiche. Avevano tutti i telomeri più corti”.  

Avete studiato gli astronauti.
“Due gemelli monozigoti. Biologicamente uguali. Uno a casa, uno in orbita nello spazio. Il secondo presentava modificazioni importanti del Dna a causa dello stress subito”.
i telomeri per trasmissione direttaI TELOMERI PER TRASMISSIONE DIRETTA
I telomeri sarebbero una specie di diario biologico?
“Proprio così. Sono il nostro book of life. Un marker delle nostre esperienze di vita. C’è la nostra vita stampata nei telomeri. Impressionante. I veleni che mangiamo, respiriamo e quello che abbiamo subito nella testa”. ,

I telomeri possono tornare ad allungarsi con il giusto stile di vita?
“Questo no. Non si può invertire. Ma possiamo rallentare l’accorciamento e allungare la vita. Fumo, cattiva alimentazione e stress accorciano i telomeri. Dieta mediterranea, attività fisica e quella che io chiamo “Biology of kindness” rallentano l’accorciamento”.
Biologia delle gentilezza?
il sonno allunga la vitaIL SONNO ALLUNGA LA VITA
“L’impatto positivo della gentilezza e dell’altruismo sulle molecole del nostro Dna. E’ stato dimostrato che la meditazione, in particolare, protegge i telomeri e la salute”.

La meditazione allunga la vita?
“Non è per tutti la meditazione. Non tutti ce la fanno a spegnere il cervello. La mia meditazione è fare kayak nei torrenti. Con il professor Scapagnini abbiamo in programma un viaggio in Asia per misurare i telomeri dei monaci tibetani”.
Il Dalai Lama avrà telomeri invidiabili.

 
“Il progetto sui monaci tibetani è nato da un mio incontro con lui a Napoli. Se sarà in salute non escludo che si sottoporrà anche lui ai nostri test”.
L’altruismo. Dedicarsi all’altro da sé. Prendere le distanze dal proprio ego aiuta a vivere meglio e di più?
“E’ scientifico. Focalizzarsi sul benessere degli altri aiuta la nostra salute. Perdonare aiuta la longevità, non solo la psiche o la coscienza. Non sono più supposizioni”.
Misurare i telomeri. Come si fa?
“Misurare i telomeri è complicatissimo. Ci sono tantissime sfumature. Attualmente possono farlo solo due o tre laboratori negli Stati Uniti”.
immaculata de vivoIMMACULATA DE VIVO
Abbiamo tutti alla nascita la stessa lunghezza?
“Assolutamente no, la lunghezza dei telomeri cambia da individuo a individuo. Quelli delle donne e degli africani sono più lunghi”.

La giornata perfetta di uno che vuole bene ai suoi telomeri e dunque a se stesso?
“Dorme bene, non fuma, fa attività fisica, mangia cose naturali, tanta verdura, sta a tavola senza fretta, in compagnia di persone che parlano e ragionano. Cerca di frequentare chi dà gioia e affetto. Noi siamo animali sociali”.
Il piatto mediterraneo perfetto.
“Pasta e fagioli. In generale, tutti quelli della tradizione povera”.

Impazza la moda vegana.
“Non so, non sono una nutrizionista. Non mi sembra un’alimentazione completa”.
Il cancro aumenta nella società dell’opulenza.
OBAMA INVECCHIATOOBAMA INVECCHIATO
“Il cancro è aumentato anche con l’obesità. Incredibile negli Stati Uniti, quanta gente extralarge. L’adiposi è tossica”.
State analizzando il Dna di centenari sparsi nel mondo
“Abbiamo già lavorato con i centenari di Okinawa. Ora stiamo in Sicilia e poi andremo in Sardegna. Studiamo centenari in buona salute. Non è interessante la longevità in sé, ma come ci arrivi. Nessuno vuole campare fino a 120 anni pieno di acciacchi”.

L’ebbrezza della scienziata.
“Questo lavoro che faccio dal 1998 sul cancro dell’utero è puro amore per me. Passione. Adesso voglio fare di più. Fin qui ho lavorato sulle donne bianche, ora voglio concentrarmi su altre razze, africane, latinoamericane, le donne delle minoranze”.
In che direzione va la medicina?
“Verso la terapia personalizzata. E’ questo il prossimo futuro. E’ questa la svolta degli studi sul Dna”.

Quanto è indietro la ricerca scientifica in Italia?

“Avete tanti talenti. Gente incredibile. Ma non ci sono soldi, non ci sono risorse. È un grande dispiacere questo per me”.
Quando misurate telomeri drammaticamente corti e dunque indizi di morte prossima, lo comunicate al soggetto?
“E chi sono io, Dio, per predire la morte a un essere umano?”.

Fonte: qui