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sabato 13 giugno 2020

VOLETE SAPERE QUAL È IL SEGRETO PER FAR DURARE IL PANE FRESCO PIÙ A LUNGO?


CHE SI TRATTI DI UNA PAGNOTTA CASALINGA APPENA SFORNATA O DI UNA BAGUETTE ACQUISTATA DAL FORNAIO, ESISTONO ALCUNI TRUCCHETTI EFFICACI PER ASSICURARE AL PANE QUALCHE GIORNO DI VITA IN PIÙ: OCCHIO A MANTENERE INTATTA LA CROSTA.

I SACCHETTI DI PLASTICA VANNO BENE SOLO SE IL CLIMA È MOLTO SECCO

MAI METTERE IL PANE IN FRIGO E…

Martina Barbero per "www.corriere.it"

I consigli dell'esperto

pane 1 pane 

Esiste un modo per mantenere il pane fresco più a lungo? Meglio il sacchetto di carta o quello di plastica? E il frigo, si può usare? Che si tratti di una pagnotta casalinga appena sfornata o di una baguette acquistata dal fornaio, esistono alcuni trucchetti efficaci per assicurare al vostro pane qualche giorno di vita in più.

A svelare l'ABC  della conservazione è Maurizio Leo, ingegnere italiano convertito alla panificazione — con base ad Albuquerque, nel New Mexico (Stati Uniti) —, che nel 2013 ha creato il blog culto The Perfect Loaf per condividere la sua passione: il pane fatto in casa con lievito madre.

pane 2 pane 

Quanto dura il pane?

La prima differenza da fare per rispondere a questa domanda riguarda la tipologia di pane. «Pagnotte a lievitazione naturale — spiega Maurizio Leo nel suo blog The Perfect Loaf — durano più a lungo di quelle fatte con lievito di birra.

Questo perché l'acidificazione dell'impasto da parte dei microrganismi della pasta madre e altri cambiamenti fisico-chimici durante il processo di panificazione aiutano a evitare che il pane, una volta pronto, si secchi velocemente. In questo modo, la pagnotta resta perfettamente commestibile per una settimana o più, il tutto senza conservanti chimici».

pane 7 pane 

Aspettare che sia ben freddo

Se si tratta di pane fatto in casa, assicuratevi che si sia raffreddato prima di affettarlo. «Aspettate almeno un'ora o due dopo averlo sfornato — suggerisce Maurizio Leo —, in questo modo il pane ha il tempo di fissare l'amido dell'impasto e rassodarsi al suo interno. Se tagliate una pagnotta troppo calda, il rischio è quello di avere un interno gommoso e appiccicoso».

Mantenere intatta la crosta

La crosta è l'involucro naturale — e più efficace — che conserva una pagnotta fresca. Cercate quindi di mantenerla intatta il più possibile, tagliando solo le fette che effettivamente andrete a mangiare. 

Sacchetti di carta o plastica?

Sacchetti di carta comune e canovacci da cucina in cotone o lino funzionano molto bene per evitare che il pane si asciughi eccessivamente. Ma la plastica? «Mentre molte fonti vietano assolutamente sacchetti di plastica per contenere il pane — spiega Maurizio Leo —, io credo invece che a volte potrebbe essere necessario, soprattutto se il clima lo richiede.

pane 6 pane 

Nel New Mexico, dove mi trovo, i livelli di umidità scendono così tanto in inverno che il pane deve per forza essere avvolto in della plastica per mantenere la consistenza morbida un paio di giorni». La risposta quindi è: sì a sacchetti di plastica ma solo se il clima è molto secco, altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi pagnotte gommose e mollicce.

L'errore da non fare

La cosa più importante da tenere a mente è una: non conservare mai il pane in frigo. «Mettere la pagnotta nel frigorifero — aggiunge Maurizio Leo — renderà rafferma la mollica ancora più velocemente rispetto a quando viene tenuta a temperatura ambiente».

Congelarlo

pane 4 pane 

Congelare il pane è senza dubbio il modo per conservarlo più a lungo.  Il metodo più pratico per farlo, soprattutto per il momento successivo dello scongelamento, è quello di affettarlo, riporlo in sacchetti di plastica adatti e metterlo freezer.

«Congelare il pane a fette è un ottimo sistema per averlo immediatamente pronto all'uso: riscaldandolo in un tostapane lo si può riportare a temperatura ambiente in un attimo», scrive Maurizio Leo. Che siano una pagnotta intera o delle fette, il consiglio dell'esperto, poi, è quello di non lasciare mai scongelare il pane all'interno della busta di plastica, questo per evitare che l'acqua che si libera rimanga a contatto con la crosta rammollendola. Fonte: qui

martedì 28 aprile 2020

I SEGRETI DI FRANCO BERRINO NEL LIBRO “IL CIBO DELLA SAGGEZZA” IN CUI SPIEGA COME DIFENDERSI DAGLI ATTACCHI DEL SISTEMA IMMUNITARIO CON UNA BUONA ALIMENTAZIONE: “I MICROBI SI COMPORTANO IN MODO DIVERSO IN BASE AL TERRENO CHE INCONTRANO. E IL TERRENO È IL NOSTRO INTESTINO. UNA VITA SANA POTENZIA LE DIFESE IMMUNITARIE”

L’IMMUNITÀ È NELL’INTESTINO 

E IL TERRENO È IL NOSTRO INTESTINO. 

UNA VITA SANA POTENZIA LE DIFESE IMMUNITARIE” 

E SULL’INQUINAMENTO: “WUHAN È LA ZONA PIÙ INQUINATA DELLA CINA COME LA LOMBARDIA LO È DELL'EUROPA...”

Daniela Mastromattei per “Libero quotidiano”

franco berrino franco berrino
Altro che "app Immuni", la tanto discussa soluzione scelta dal governo per il tracciamento dei contagiati per sconfiggere il coronavirus, a renderci davvero immuni è un' alimentazione a base di fibre vegetali come cereali integrali, movimento e meditazione.

Nessuna dieta, sono ammessi anche piatti che gratificano il palato: dalla ribollita al riso integrale saltato in padella con pistacchi e semi di zucca tostati, passando per la purea di cannellini o il tortino di miglio, zucca e fagioli azuki. Non per forza bisogna rinunciare al gusto. Parola del dottor Franco Berrino, classe 1944, epidemiologo, già direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell' Istituto tumori di Milano che sta per uscire con il suo nuovo libro "Il cibo della saggezza" (Mondadori) scritto a quattro mani con il maestro taoista Marco Montanari.

Possiamo difenderci dall' attacco del Coronavirus solo cambiando alimentazione?
«Pasteur ci ha insegnato che i microbi si comportano in modo diverso in base al terreno che incontrano. E il terreno è il nostro intestino. Una vita sana potenzia le difese immunitarie: chi utilizza un' alimentazione ricca di fibre come cereali integrali, verdure e legumi muore meno di cancro, infarto, diabete e malattie infettive.

Non è periodo di mangiare tanta carne, l' unica che non aumenta i processi infiammatori è quella del pesce, purché non sia d' allevamento, se sapesse come li nutrono, li imbottiscono di antibiotici».

Sta dicendo che se avessimo mangiato più cereali avremmo evitato tutti i morti che abbiamo avuto in Lombardia?
«Innanzitutto Wuhan è la zona più inquinata della Cina come la Lombardia lo è dell' Europa. Lo smog danneggia i nostri polmoni, non solo fa venire il cancro ma favorisce ogni tipo di infiammazione.
Poi le complicanze come obesità, diabete, malattie di cuore e altri tipi di patologie hanno fatto morire tante persone, che negli anni non si sono preoccupate di mantenersi sane.
Il 90 per cento degli anziani prende una serie di medicine per abbassare la pressione o il colestereolo, basterebbe cambiare stile di vita per stare bene senza alcun farmaco. Si può approfittare di questo periodo di quarantena per rimettere a posto l' apparato digerente, in modo da renderlo sano e in grado di contrastare infarti, malattie infettive o respiratorie.

fibre vegetali fibre vegetali
C' è da considerare che l' inverno appena passato è stato particolarmte mite e gli anziani che non sono morti d' influenza, come accade ogni anno, se li è portati via il coronavirus. Poi ci sono le eccezioni».

Torniamo alle fibre...
«Sono da preferire le fibre "buone" dei cereali integrali: 50 grammi al giorno riducono significativamente la mortalità per malattie infettive e se si arriva a 90 grammi la riducono del 25 per cento.

Meglio il pane integrale del pane bianco, riso integrale invece di riso bianco, oppure zuppe di orzo o farro decorticato, miglio, grano saraceno. Le fibre fanno funzionare bene l' apparato digerente, nutrono i microbi buoni, lo mantengono in buona salute e se l' intestino è sano il sistema immunitario è più forte».

Come dovrebbe partire la giornata per sentirsi in forma?
«La mia parte sempre con un po' di yoga e i consueti saluti al sole, poi una colazione con dell' orzo decorticato del Casentino, appena macinato, dentro aggiungo dei fiocchi d' avena, un' albicocca secca tagliata a pezzettini e faccio bollire tutto per sette minuti. Al mio porridge aggiungo una mela a pezzetti, perché non dobbiamo mai dimenticare di masticare bene e a lungo»

Lo zucchero è veleno. Ma che tristezza vivere senza dolci?
Fibre naturali Fibre naturali
«Si possono fare le torte sostituendo lo zucchero con la frutta come mele, mandorle, noci, nocciole. Già 50 anni fa era stato osservato che lo zucchero riduceva la fagocitosi, la capacità dei globuli bianchi di inglobare e distruggere batteri. È noto che il carico glicemico della dieta aumenta lo stato infiammatorio. Meglio evitare, quindi, i prodotti industriali con le farine raffinate».

Qual è il digiuno che fa bene?
fibre fibre
«Astenersi saltuariamente da cibo e bevande per 16-18 ore (evitando la cena) o 24 (senza pranzo e cena) o addirittura per 36 ore si consente alle cellule di attivare l' autofagia, un processo con cui esse si liberano di organelli e proteine che è meglio smaltire. Il digiuno è fondamentale per liberarsi di tutti quegli "ostacoli" che ci impediscono di stare bene».

E il movimento?
«Lunghe passeggiate di buon passo. L' aria in città è migliorata. Ma fino a quando si potrà uscire solo per fare la spesa, mi diletto con aerobica e step a tempo di musica ed esercizi con l' elastico per irrobustire e tonificare i muscoli».

Poi c' è la via della meditazione, a lei tanto cara.
«Ci sono studi che hanno esaminato gli effetti della meditazione sul sistema immunitario e constatato una ridotta espressione dei geni dell' infiammazione. È stato dimostrato che dopo un paio di mesi di pratica la vaccinazione antinfluenzale è risultata più efficace. Anche la preghiera - abbandonarsi alla dimensione cosmica di Dio, dimenticando se stessi e il proprio ego - è una forma di meditazione».

Nel suo libro "Ventuno giorni per rinascere" parla di respiri consapevoli. Cosa sono?
«Ne bastano sette ogni ora. Trasformare la respirazione in un atto consapevole permette di nutrire e rigenerare il proprio corpo».

FIBRE PER COMBATTERE LA STITICHEZZA FIBRE 
Sintetizzi in due battute l' ultimo, "Il cibo della saggezza".
«Il libro nasce da una lunga chicchierata sui sentimenti durante una passeggiata nelle foreste del Casentino vicino al monastero camaldolese La Mausolea, sede dell' associazione "La Grande Via", con Marco Montanari, monaco e maestro taoista».

Che sentimento è l' amore?
«L' amore appare solo quando la mente muore, quando si smette di pensare. È un sentimento che non può essere ingabbiato dalla razionalità o dal nostro ego, dobbiamo lasciarlo libero di esprimersi per scoprirne la bellezza e trovare la felicità».

Fonte: qui

lunedì 23 dicembre 2019

UN AVVOCATO SPECIALIZZATO IN AVVELENAMENTI ALIMENTARI SVELA I 6 CIBI CHE NON MANGIA


DALLA CARNE AL SANGUE ALL’INSALATA IN BUSTA, DALLE OSTRICHE AI GERMOGLI DI SOIA: SEMBRANO SANI, MA SONO RISCHIOSI. COME FRUTTA PRELAVATA E SUCCHI NON PASTORIZZATI

UOVA CRUDE? IL RISCHIO SALMONELLA È SCESO ULTIMAMENTE, MA NON SI È MAI AL SICURO

UN GROSSO PROBLEMA SONO DIVENTATE LE OSTRICHE: IL RISCALDAMENTO DEI MARI HA AUMENTATO LA CARICA BATTERICA E SONO SEMPRE PIÙ PERICOLOSE, PERCHÉ FILTRANO TUTTO

Frutta e verdura in busta? "La evito come la peste”

E ancora, le ostriche? Nel corso degli ultimi anni, sono diventate più pericolose, secondo Marler a causa del surriscaldamento delle acque. 

Uova crude? La salmonella non è più un rischio come in passato, ma meglio cuocerle... -





uovaUOVA
Tra i cibi che possono provocare un'intossicazione alimentare vengono menzionati sempre quelli "spazzatura" e mai considerai i cosiddetti  "sani". Ma un articolo pubblicato su “Food Poisoning Journal” rivela che anche le insalate, i germogli di soia e succhi di frutta grezzi possono provocare un'intossicazione. A spiegarlo è Bill Marler, un avvocato specializzato in casi di intossicazione alimentare che ha rivelato i primi sei alimenti che non mangerebbe neanche sotto tortura. Quali sono?

succo non pastorizzatoSUCCO NON PASTORIZZATO
Frutta e verdura in busta - Potrebbe sembrare più igienica di quella fresca da lavare, e invece è stata già maneggiata da molte persone, e questo aumenta il rischio di intossicazione. Marler ha spiegato: "La evito come la peste. Siamo abituati alla comodità, ma a volte penso che non valga il rischio".

Succhi di frutta a crudo - Possono sembrare sani, ma Marler assicura che uno dei suoi primi casi è stato proprio causato da un succo di mela a crudo diventato un ricettacolo per il batterio dell'Escherichia Coli. 
ostriche crudeOSTRICHE CRUDE

Germogli di soia  - In America, germogli crudi e poco cotti sono stati collegati a più di 30 casi di avvelenamento alimentare batterico negli ultimi 20 anni. Marler dice: "Ci sono stati troppi focolai per non prestare attenzione al rischio di contaminazione del germoglio". 

Hamburger al sangue  - "Il motivo per cui tutti i prodotti macinati devono essere cotti più a lungo - spiega l'esperto - è che i batteri presenti sulla superficie della carne possono essere presenti, tritati, anche all'interno. Se poco cotti possono provocare avvelenamento da E. Coli o salmonella". 
germogliGERMOGLI

Ostriche -  Nel corso degli ultimi anni, le ostriche sono diventate più pericolose, secondo Marler a causa del surriscaldamento delle acque. "Le ostriche sono filtratori, raccolgono tutto ciò che c'è nell'acqua. Se ci sono batteri potrebbero esserci problemi, e ne ho visti più negli ultimi cinque anni che negli scorsi venti. Non vale la pena rischiare".

Fonte: qui

giovedì 10 ottobre 2019

UNO STUDIO INGLESE RIVELA CHE IL POMODORO È UN OTTIMO ALLEATO CONTRO L’INFERTILITÀ MASCHILE E MIGLIORA LA QUALITÀ DELLO SPERMA

IL SEGRETO È NEL LICOPENE, LA SOSTANZA CHE GLI CONFERISCE IL COLORE ROSSO E DI CUI SI SONO GIÀ SCOPERTI I BENEFICI NEL CAMPO DEL CANCRO ALLA PROSTATA

pomodoro 6POMODORO 
Il pomodoro è alleato della fertilità maschile: migliora la qualità dello sperma. L’ingrediente chiave è il licopene, la sostanza chimica che conferisce a questo ortaggio il colore rosso, già pensato per ridurre la pressione sanguigna e ridurre il rischio di cancro alla prostata negli uomini.

Gli scienziati dell’Università di Sheffield, nello Yorkshire, hanno messo il licopene in una pillola e hanno chiesto a degli uomini di prenderne due al giorno, scoprendo che migliorava la qualità dello sperma.
pomodoro 5POMODORO 

La quantità di licopene assunta dagli uomini nello studio è l’equivalente di cinque lattine di pomodori cotti al giorno.

Ma i risultati suggeriscono che mangiare pomodori e il loro ingrediente chiave migliorano la forma, le dimensioni e la capacità di nuoto degli spermatozoi, il che potrebbe dare agli uomini maggiori possibilità di concepire.

spermatozoi 1SPERMATOZOI 
Allan Pacey, professore di andrologia all’Università di Sheffield e autore senior dello studio, ha dichiarato: “Non ci aspettavamo davvero che alla fine dello studio ci sarebbe stata alcuna differenza nello sperma dagli uomini che hanno assunto la compressa rispetto a quelli che ha preso il placebo. Quando abbiamo decodificato i risultati, sono quasi caduto dalla sedia. Il miglioramento della morfologia – la dimensione e la forma dello sperma – è stato notevole”.

sesso 3SESSO 
Nei giorni scorsi gli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia) hanno reso noto che il cellulari sono assolti dal rischio infertilità. Cinque le regole stilate dagli esperti. Non portare il telefono nella tasca anteriore dei pantaloni; telefonare e navigare online quando si è in condizioni di ottima ricezione del segnale, così da ridurre l’emissione; non appoggiare il telefono in grembo; non utilizzare sistemi commerciali per ridurre l’esposizione alle onde, perché non ce ne sono di efficacia dimostrata; limitare l’uso dello smartphone ai bambini prima dei dieci anni. 

Fonte: qui

sabato 10 agosto 2019

VOLETE CAMPARE FINO A 120 ANNI? E ALLORA SEGUITE QUESTE SEMPLICI REGOLE

ALLA BASE DELL’ELISIR DI LUNGA VITA C’È L’ALIMENTAZIONE GENUINA, OVVERO CIBO DI ALTISSIMA QUALITÀ, ZERO PESTICIDI, FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE E A CHILOMETRO ZERO – CONTRO I CHILI I TROPPO DOVETE FARE CINQUE PICCOLISSIMI PASTI E MUOVERVI ALMENO UN’ORA A GIORNO 

MA ATTENZIONE A COMPORTARVI A 60 ANNI COME SE NE AVESTE 30…

Antonella Amapane per "la Stampa"
Altro che quota 100. «Il nostro corpo, come la ricerca sostiene da tempo, potrebbe vivere fino a 120 anni. Non è fantascienza. Tutto sta a mantenerlo in salute. E lo stile di vita ci salverà», dice la dottoressa Lucia Magnani, ad di Long Life Formula, la società che gestisce le Terme di Castrocaro e fa capo al gruppo sanitario italiano GVM Care & Reserch (che raggruppa 33 strutture ospedaliere specializzate, nel nostro Paese e all' estero).
Come si articola la sua «ricetta» di lunga vita?
«E' un metodo nato su basi scientifiche per migliorare la qualità della nostra esistenza con la prevenzione e l' eliminazione dei fattori di rischio.
Anche attraverso una serie di approfonditi esami. Se noi dalla nascita vivessimo in una campana di vetro, quindi non esposti ai processi dannosi come inquinamento, cattive abitudini alimentari, sedentarietà...staremmo benissimo. Dobbiamo quindi costruirci una protezione intelligente, applicando le conoscenze della medicina del sano, quella che previene le patologie. Si pensi che la principale causa dei decessi, l' ictus, con il giusto stile di vita si è ridotta del 19 per cento»
Da dove si comincia a costruire questa super protezione?
«Intanto mangiando meglio. L' alimentazione genuina genera salute, come dicevano le nostre nonne. Questo significa: altissima qualità, zero pesticidi, frutta e verdura di stagione a chilometro zero. Poi proteine, la carne anche due volte la settimana, va bene anche quella rosa, pochi carboidrati e ancor meno zuccheri. Importante è la varietà. Non dimentichiamo che i nostri antenati per milioni di anni si sono nutriti di caccia, pesca, legumi. E si muovevano continuamente».
mangiare beneMANGIARE BENE
Diceva, la qualità...
«Sì, l' olio di oliva per esempio possiede antiossidanti meravigliosi, ma sono molto labili.
Ci vuole quello di prima spremitura, fatta nei tempi giusti. Anche gli alimenti bio vanno scelti con cura, magari sono coltivati perfettamente, ma a due chilometri da un inceneritore...».
Invecchiando si accumula peso, c' è un trucco per controllare la fame?
«Suddividendo le porzioni in 5 piccolissimi pasti. Così, a seconda delle dosi, si perde o si mantiene il peso forma. E ci si sente sazi fino a sera. Poi, fondamentale, da mezz' ora a un' ora di movimento. Tutti i giorni».
mangiare bene 1MANGIARE BENE
Mai uno strappo?
«Un bicchiere di vino rosso fa bene, è ricco di polifenoli. Quello bianco ...meno, ma se piace perché privarsene? Un dolcino? Poco è meglio, per assaporarlo bisogna lasciarlo a lungo in bocca, in modo che le papille gustative si appaghino...».
flessioniFLESSIONI
Quanto conta oggi la fisicità?
«Moltissimo, valutiamo le persone in base al loro aspetto. Almeno nel primo impatto. Invecchiare bene è un' arte. La regola, però, è mai strafare. Ci vuole equilibrio, comportarsi a 60 anni come ne avessimo 30 è un grave errore: genera stress ossidativo, un grande nemico da combattere con integratori ad hoc».
elisir di lunga vita 2ELISIR DI LUNGA VITA 
Sarebbe a dire?
«Racconto sempre la storia della cellula, paragonandola a un castello attaccato dal nemico, cioè lo stress ossidativo. Il castello va protetto con le prime truppe di antiossidanti più labili, poi via con quelle d' attacco più forti. E se pure quelle soccombono spariamo i cannoni per impedire che il nemico entri nella cellula. E' questo che facciamo nelle nostre ricerche scientifiche».
andare in biciANDARE IN BICI
Lei produce anche una linea di cosmetici col suo nome, ma ha dei trucchi di bellezza «fai da te», di quelli che si tramandano in famiglia, nel caso perdesse il beauty case?
«Sì, certo. Mi pulisco il viso con il sapone di Marsiglia, uso l' olio d' oliva per nutrire la pelle; per idratarla, invece, bevo molta acqua. Le abitudini più semplici e il rispetto delle proprie radici oggi tornano a essere molto importanti».
Che tipo di clientela apprezza maggiormente questo ritorno alla semplicità?
«I giovani. Perché hanno bisogno di certezze e sono affascinati dai valori solidi, legati alla tradizione. Tipo i consigli della nonna... se vogliamo riassumere il concetto in una battuta. C' è una fascia di nuove generazioni, per esempio, che ha scoperto il piacere di frecquentare le terme.

mangiare beneMANGIARE BENE
Queste di Castrocaro hanno 170 anni, le frequentava la famiglia Mussolini e fu il duce a ristrutturarle con imponenti lavori nel 1938. Adesso noi le stiamo ulteriormente ampliando con un investimento di 30 milioni di euro».

Fonte: qui

venerdì 2 agosto 2019

La follia dilaga negli Usa: una donna di 79 anni imprigionata per aver dato da mangiare ai gatti randagi

Affinché qualsiasi società funzioni senza intoppi, la stragrande maggioranza delle persone deve comportarsi almeno in qualche modo razionalmente. Naturalmente ci saranno sempre delle eccezioni, e lo capiamo, ma la maggior parte di noi opera partendo dal presupposto che la maggior parte delle persone che incontreremo nella nostra vita quotidiana non si comporteranno come pazzi. Sfortunatamente, potrebbe non essere più un presupposto sicuro.  Mentre la nostra società degrada letteralmente davanti ai nostri occhi, sembra che qualcuno abbia aperto le porte della stalla e fatto uscire tutti i pazzi. 
E la verità è che i "nostri leader" sono alcuni dei migliori esempi di questo fenomeno.  Guarda alcuni dei vincitori che abbiamo in corsa per il presidente. Molti di loro sono molto più qualificati per il manicomio di quanto non lo siano per l'ufficio più alto del paeseOvviamente non finisce con i nostri politici. In tutto il paese, sembra che le persone in posizioni di potere non possano più pensare direttamente.

Se ne dubiti, considera solo quello che è appena successo a una donna di 79 anni in Ohio di nome Nancy Segula. Quando il suo vicino si allontanò, lasciò un paio di gatti alle spalle e diventarono molto affamati. Quindi Segula avrebbe dato loro da mangiare e si sarebbe preso cura di loro, perché non voleva che soffrissero. Bene, alla fine uno dei suoi vicini lo scoprì e  il guardiano degli animali fu chiamato ...
“È iniziato nel 2017 con me che davo da mangiare ai gattini randagi. Avevo un vicino che aveva un paio di gatti e se ne andò, così li lasciò ”, ha detto Segula. “Li nutro sempre e mi prendo cura di loro perché ero preoccupata per loro e sono un amante dei gatti. Una volta che i miei vicini si sono arrabbiati per questo, hanno chiamato il guardiano degli animali. "
Ha ottenuto la sua prima citazione nel 2017.
Segula non stava per abbandonare i gatti sofferenti, quindi continuò a dar loro da mangiare e i vicini continuarono a chiamare il guardiano degli animali.
Nel tempo, ha ricevuto un totale di quattro citazioni.
Sfortunatamente, la citazione più recente le ha richiesto di comparire in tribunale, e quando ha fatto un giudice l'ha  condannata a 10 giorni di carcere ...
La sua ultima citazione le ha richiesto di comparire davanti al magistrato Jeffrey Short la scorsa settimana. L'ha condannata a 10 giorni nel carcere della contea di Cuyahoga.
Non riuscivo a credere a quello che mi stava dicendo mia madre. Riceve 10 giorni nella prigione della contea, non potevo crederci ", ha detto Dave Pawlowski, suo figlio figlio. “Sono sicuro che la gente sente parlare delle cose che accadono in centro in quella prigione. E lasceranno che mia madre di 79 anni vada lì? ”
Sul serio?
È così che è diventata la nostra società?
Mettere in prigione una donna di 79 anni per aver dato da mangiare ai gatti randagi è pazzesco, ma in realtà questo giudice dell'Ohio lo sta facendo.
Inizieremo a mettere in prigione tutti gli anziani che danno da mangiare ai gatti? Se è così, allora i miei genitori sono in ogni sorta di guai, perché nutrono gatti randagi da molti, molti anni.
Avere compassione per chi è nel bisogno non dovrebbe mai essere contro la legge. In articoli precedenti, ho scritto su quante città principali in America stanno ora approvando leggi  contro l'alimentazione dei senzatetto .
Beh, mi dispiace - se vedo qualcuno nel bisogno e voglio dare da mangiare a quella persona, nessuna legge mi impedirà di farlo.
Consentitemi di cambiare marcia per un momento e condividere un altro esempio della follia che sta investendo l'America.
Negli ultimi giorni, la polizia in Pennsylvania ha arrestato una donna che è stata sorpresa a urinare sulle patate nel suo Wal-Mart locale. Quanto segue proviene direttamente dal  dipartimento di polizia del West Mifflin Borough ...
Il 25 luglio 2019 alle 08:41 un ufficiale di polizia del West Mifflin ha risposto a Walmart, nel West Mifflin, per un rapporto criminale. L'ufficiale è stato accolto da un ufficiale Walmart per la prevenzione delle perdite che ha riportato il seguente incidente.
L'LPO è stato informato da un dipendente che il giorno prima ha notato l'urina sul pavimento vicino alle patate nell'area di produzione. L'LPO ha quindi estratto il video che raffigurava una femmina alle 22:10 circa del 24 luglio 2019 che urinava nei bidoni della patata. L'LPO ha quindi riferito l'incidente alla polizia del West Mifflin.
I detective del dipartimento di polizia del West Mifflin hanno indagato sull'incidente e sono stati in grado di identificare l'attore come Grace Brown e hanno preso contatto con lei. La signora Brown insieme al suo avvocato arrivarono alla stazione dove si identificò come la persona che urinava sulle patate.
Chi al mondo farebbe una cosa del genere?
Forse doveva davvero andare, e forse non si rendeva conto che Wal-Mart ha delle toilette.
Ma è probabilmente molto più probabile che questa donna stia seguendo una nuova tendenza estremamente inquietante che è emersa sui social media. Secondo la  CNN , inizialmente è iniziato con il gelato ...
È semplicemente grossolano.
La gente va nei negozi di alimentari, apre a caso un contenitore di gelato, lecca la parte superiore, la rimette nel congelatore e poi se ne va. Oh, e poi hanno messo un video dell'intera grottesca mostra sui social media affinché tutti lo vedessero.
#IceCreamChallenge, come viene ora chiamato, è solo una delle tante tendenze dei social media negli ultimi due anni che ha fatto sì che le persone (soprattutto i giovani) facessero cose discutibili e le documentassero online.
Ma da quel momento questa "sfida" si è diffusa a tutti i tipi di altri prodotti alimentari di consumo. Più disgustoso può essere qualcuno mentre contaminano il cibo, più punti di vista e Mi piace otterranno sui loro profili sui social media, e questo è apparentemente l'obiettivo.
Naturalmente questo è un altro segno che l'America sta degenerando in una "idiocrazia", ​​perché dovresti essere un idiota per pensare che contaminare il cibo in un negozio di alimentari sia una buona idea, e dovresti essere un idiota per divertire guardando qualcun altro farlo.
Inutile dire che non sono  molto ottimista riguardo al futuro di questo paese e mi piacerebbe sentire qualcuno che fa un caso convincente che potremo cambiare le cose presto in qualsiasi momento.
Perché in questo momento la nostra nazione sembra letteralmente impazzire e sta peggiorando ogni giorno che passa.