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martedì 31 dicembre 2019

ANCORA UN TILT NELLA METRO A DI ROMA: QUESTA VOLTA LE SCALE MOBILI SI SONO BLOCCATE ALLA FERMATA SPAGNA, CON PASSEGGERI E TURISTI AMMASSATI LUNGO I GRADONI FERMI


IL BLOCCO È STATO RIPARATO, MA POI NE SONO SEGUITI ALTRI. PROBLEMI ANCHE ALLA METRO B, CHE DOVREBBE PORTARE ALLA FESTA DI CAPODANNO AL CIRCO MASSIMO…


Valentina Lupia per “la Repubblica - Roma”
metro roma, scale mobili bloccati alla fermata spagna 3METRO ROMA, SCALE MOBILI BLOCCATI ALLA FERMATA SPAGNA 

Come se non bastassero Barberini e Baldo degli Ubaldi ancora chiuse e Cornelia off-limits da ieri. Due giorni fa, nel pomeriggio, le scale mobili della centrale stazione della linea A della metropolitana Spagna sono andate in tilt, causando caos e disagi: nel video- testimonianza pubblicato su www. roma. repubblica. it, si vedono i passeggeri che scendono in banchina camminando su scale mobili ferme.

metro roma, scale mobili bloccati alla fermata spagnaMETRO ROMA, SCALE MOBILI BLOCCATI ALLA FERMATA SPAGNA
Tra loro, anche bambini. Il blocco è stato riparato dai tecnici dopo alcuni minuti, ma a questo ne sono seguiti altri. Uno in tarda serata, intorno alle 22. Questo guasto sarà pure stato riparato, sì, ma a essere ancora fuori uso, oltre al montascale, sono le scale mobili dal lato del Galoppatoio. E dire che Spagna era stata riaperta lo scorso maggio dopo oltre due mesi di chiusura, sempre per le scale mobili: quando il 23 marzo, il giorno che i gradoni di Barberini ( chiusa da allora) si sono accartocciati, il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione aveva deciso di vietare l' uso delle scale mobili.
metro roma, scale mobili bloccati alla fermata spagna 2METRO ROMA, SCALE MOBILI BLOCCATI ALLA FERMATA SPAGNA 

Poiché della stessa tipologia proprio di quelle di Barberini. Decisione che, di fatto, ha significato la chiusura della stazione per intero. Nonostante la fermata sia stata off- limits, dunque, ancora ci sono impianti fuori uso e che si bloccano all' improvviso.
metro roma, scale mobili bloccati alla fermata spagna 1METRO ROMA, SCALE MOBILI BLOCCATI ALLA FERMATA SPAGNA 

A conti fatti, tra metro A, B/B1, C e Roma- Lido, il 10% tra scale mobili, ascensori e montascale è rotto o inutilizzabile: solo sulla linea rossa ci sono 3 stazioni chiuse, 15 con impianti fuori uso e 3 con alcuni cancelli chiusi. Cinque, invece, le stazioni che hanno problemi sulla linea blu, mentre lungo la metro C si contano 5 fermate con ascensori fuori uso e 3 con cancelli chiusi.
metro roma marconi 1METRO ROMA MARCONI 






Cinque fermate con ascensori e scale mobili off- limits sulla Roma- Lido, dove sono anche rotti i pannelli informativi di Lido Centro e, soprattutto, quelli di un sito importante come Ostia Antica.
Ieri, poi, poco prima delle 13 il servizio è stato interrotto e sostituito da bus nella tratta Eur Fermi - Laurentina prima, ed Eur Magliana - Laurentina poi, a causa di un guasto a un deviatoio che è stato riparato in meno di un' ora. Il servizio è stato ripristinato alle 13.35 circa. E due giorni fa un 25enne senza fissa dimora è stato arrestato dai carabinieri: nel pomeriggio, dopo aver rubato un cellulare, aveva seminato il panico all' interno della stazione Termini, scappando sui binari della linea B e nella galleria verso Castro Pretorio e costringendo Atac a interrompere il servizio per circa un' ora. Fonte: qui

mercoledì 18 settembre 2019

ROMA DEI GRILLINI FA SCHIFO, MA I ROMANI NO

UN GRUPPO DI PENDOLARI HA PORTATO IN BRACCIO UN DISABILE IN SEDIA A ROTELLE CHE, SENZA IL LORO GESTO DI SOLIDARIETÀ, NON SAREBBE MAI RIUSCITO A PRENDERE LA METRO 
LA SCENA È STATA DOCUMENTATA ALLA FERMATA CIPRO DOVE REGOLARMENTE SCALE MOBILI E ASCENSORE SONO GUASTI…

disabile trasportato alla metro ciproDISABILE TRASPORTATO ALLA METRO CIPRO
Se non è la città dell’accoglienza, almeno è quella della solidarietà. Un disabile è stato portato in braccio per le scale della metro poiché, tutto intorno, è “out of order”. La scena è stata documentata questa mattina dal comitato Trionfalmente 17 ed è accaduta alla fermata Cipro.

L’ascensore che porta dal piano stradale alla biglietteria, è cronicamente guasto, stessa sorte per le scale mobili, inoltre mancano i montascale per raggiungere la banchina in direzione Termini/Anagnina. Se molti romani già conoscono la situazione, diverso è il destino per i turisti che, in mancanza di informazioni, si imbattano in autentiche vie crucis.
disabile trasportato alla metro ciproDISABILE TRASPORTATO ALLA METRO CIPRO

Intorno alle 11.15 di questa mattina, una comitiva di pellegrini sudamericani di ritorno da una visita ai Musei vaticani, hanno dovuto tardare, e non di poco, il prosieguo del viaggio. Uno di loro, un uomo sulla cinquantina, è un disabile costretto sulla sedia a rotelle.
disabile trasportato alla metro ciproDISABILE TRASPORTATO ALLA METRO CIPRO







Impossibilitato a raggiungere la banchina è stato portato a braccia da alcune persone del posto. Intanto, la sua pesante sedia a rotelle elettrica è stata parzialmente smontata in due parti al fine di permettere una più agevole discesa da parte dei volontari.

Il malcapitato, che parlava un discreto italiano, lamentava: “Com’è possibile che queste cose accadano in  una capitale europea? E nelle vicinanze di un sito storico-artistico? Vi prego di denunciare a tutti questa situazione”. 

Fonte: qui


NELLE BUCHE SONO STATI RISUCCHIATI PURE I SOLDI 
LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN'INDAGINE SU TUTTI I MUNICIPI DELLA CAPITALE PER VERIFICARE COME SIANO STATI SPESI I FONDI DESTINATI ALLA MANUTENZIONE STRADALE 
IL PROVVEDIMENTO DOPO UN ESPOSTO DEL CODACONS SECONDO CUI IL DENARO PROVENIENTE DALLE CONTRAVVENZIONE SAREBBE STATO UTILIZZATO PER…
 
buche nell asfalto romaBUCHE NELL ASFALTO ROMA
La Procura di Roma ha disposto accertamenti su tutti i Municipi della Capitale per verificare come siano stati spesi i fondi destinati alla manutenzione stradale, per la riparazione delle buche, derivanti dalle multe.
 
L'istruttoria rientra nel procedimento avviato ad aprile scorso dopo un esposto presentato dal Codacons, secondo cui il denaro proveniente dalle contravvenzioni sarebbero state utilizzate per altre finalità. Al momento il procedimento è senza ipotesi di reato o indagati.
BUCHE ROMABUCHE ROMA
 
Nell'esposto l'associazione di consumatori ipotizza il reato di falso. La procura ha delegato le indagini alla Guardia di Finanza che presto potrebbe trasmettere a piazzale Clodio una prima informativa. L'iniziativa del Codacons è nata dopo una richiesta di accesso agli atti per verificare le voci di spesa dei vari municipi.
buche romaBUCHE ROMA
 
A quanto si apprende alcuni Municipi hanno messo a disposizione gli atti sulle operazioni di messa in sicurezza delle strade altri hanno negato l'accesso non fornendo all'associazione informazioni.
Fonte: qui

domenica 15 settembre 2019

PER I GUASTI ALLE STAZIONI METRO DI REPUBBLICA E BARBERINI 4 MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI 3 DIPENDENTI ATAC E UNO DI METRO ROMA: CONTESTATE FRODE E LESIONI


SECONDO IL GIP “PERMANE LO STATO DI PERICOLO”



stazione metro repubblicaSTAZIONE METRO REPUBBLICA
Ordinanza di misura cautelare per 4 persone per i guasti delle scale mobili delle stazioni metro di Roma. Dalle prime ore di questa mattina è in corso un'operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha fatto luce sulle cause che hanno determinato il grave incidente che causò il ferimento di numerose persone alla fermata della metro Repubblica il 23 ottobre 2018, nonché sulle cause che determinarono il guasto alla scale mobili della fermata metro Barberini il 21 marzo 2019. I 4 dipendenti sono stati sospesi, mentre risultano altri 11 indagati. Secondo gli investigatori «permane lo stato di pericolo».

Dalle indagini condotte dopo l'incidente sulla scala mobile della stazione Repubblica a Roma sarebbe emersa «la mancata effettuazione delle manutenzioni, ovvero la loro incompleta esecuzione, oltre che, in alcuni casi, la dolosa manomissione di dispositivi di sicurezza degli impianti di traslazione». Ciò , osservano gli inquirenti, ha reso «conseguentemente concreto lo stato di pericolo per l'incolumità pubblica in relazione a svariate stazioni della metropolitana della Capitale».

scale mobiliSCALE MOBILI
Destinatari della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici ricoperti dagli stessi per il periodo di un anno e da tutte le attività ad essi inerenti per il periodo di un anno sono Renato D'Amico, direttore di esercizio ATAC delle linee metropolitane A e B, Ettore Bucci, dipendente ATAC con la funzione di Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) relativo all’appalto a favore della società “Metroroma s.c.a.r.l.”, Alessandro Galeotti, dipendente ATAC con la funzione di Responsabile di esercizio degli impianti di traslazione per le stazioni “Repubblica” e “Barberini”. 

Giuseppe Ottuso, Responsabile tecnico preposto e amministratore unico di “Metroroma s.c.a.r.l.”, è destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali e di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese di cui all’art. 290, comma 1, c.p.p. per il periodo di un anno. 

I quattro sono indagati con altre undici persone per i reati di frode nelle pubbliche forniture e di lesioni personali colpose gravi.
Le verifiche tecniche effettuate sulla scala mobile 339 hanno posto in luce tre punti di rilevante importanza penale.

La manomissione del Freno di Emergenza: era stato, infatti, deliberatamente escluso uno dei due cunei del Freno di Emergenza, attraverso delle fascette in plastica che hanno impedito al meccanismo di rilasciare il cuneo stesso, compromettendo l’efficacia del Freno di Emergenza.

metro linea a romaMETRO LINEA A ROMA
L’omessa registrazione del Freno di Servizio: i due Freni di Servizio della scala 339 nel corso del sopralluogo hanno evidenziato uno scarso livello di efficienza, in quanto erano in grado di offrire una coppia frenante nettamente inferiore rispetto a quella prevista in progetto per frenare la scala in condizioni di massimo carico.
La memorizzazione codici guasto: è stato appurato che nel marzo 2018 sulla scala mobile oggetto del sinistro, erano stati arbitrariamente modificati i parametri di memorizzazione dei “codici guasto”, impedendo che da quel momento in poi il sistema memorizzasse detti codici, con lo scopo di cancellare gli elementi di riscontro tra i guasti che si verificano sugli impianti e le chiamate di Pronto Intervento per fermo impianto.

Inoltre è emerso che, a decorrere dal 2017, anno in cui la consortile Metroroma s.c.a.r.l. ha iniziato ad esercitare il contratto di manutenzione, non sono state più effettuate annotazioni sul Libretto di Impianto relativamente ai lavori di manutenzione più significativi eseguiti sulla scala 339, cosa che invece si è accertato essere stata fatta dalla precedente ditta appaltatrice.

metro linea a romaMETRO LINEA A ROMA
Secondo le indagini «permane lo stato di pericolo». «Il pm - scrive il gip di Roma Massimo Di Lauro - ha evidenziato il grave allarme sociale in quanto, nonostante i gravi incidenti presso le stazioni di Repubblica e Barberini, appare tuttavia evidente, dall'ascolto delle numerose conversazioni, che permane il preoccupante stato di pericolo per l'incolumità pubblica e nello specifico dei fruitori della metropolitana di Roma».

Fonte: qui

martedì 30 luglio 2019

INVASIONE DI TOPI NELLA STAZIONE DELLA METROPOLITANA DI BARBERINI CHIUSA DAL 23 MARZO

I RODITORI MARAMALDEGGIANO NELLE GALLERIE DELLA METRO A IN MANCANZA DI DERATTIZZAZIONI 
SINDACATI IN ALLARME: “SE NON SI RISOLVE A BREVE QUESTA SITUAZIONE, NON MANDEREMO I LAVORATORI A PRESIDIARE LA STAZIONE, I RISCHI PER LA SALUTE SAREBBERO TROPPO ALTI”
Fabio Rossi per il Messaggero

topi romaTOPI ROMA
I passeggeri non ci entrano dal 23 marzo, quando il cedimento di un gradino della scala mobile ha causato il sequestro degli impianti da parte della Procura. In compenso, però, i topi nella stazione della metropolitana di piazza Barberini ci girano comodamente. «Sono sempre più numerosi e, soprattutto, sempre più grossi», racconta chi ci è passato nelle ultime settimane. Camminano indisturbati, nel vuoto delle gallerie deserte, anche in pieno giorno.

stazione metro barberiniSTAZIONE METRO BARBERINI



E così, mentre ci si continua a interrogare su quando potranno iniziare i lavori di manutenzione straordinaria della fermata, e quindi su quando potrà riaprire al pubblico, scatta anche l'allarme sanitario.

I PERICOLI
L'Atac ha tentato di contenere l'invasione. Anche perché la stazione, pur ancora sotto sequestro, è comunque sempre presidiata da addetti della municipalizzata. Ma per mettere davvero un freno a questa situazione servirebbe un intervento del Campidoglio, per avviare una vasta opera di derattizzazione.

Cosa che, fino a oggi, ancora non si è vista. «Anche se l'azienda sta intervenendo per risolvere il problema, ormai Roma è strapiena di immondizia e i topi sono diventati padroni perfino delle stazioni metro come Barberini», tuona Claudio De Francesco, segretario regionale Faisa Sicel. I sindacati dei lavoratori dell'Atac sono sul piede di guerra: «Se non si risolve a breve questa situazione, non manderemo i lavoratori a presidiare la stazione - sottolinea De Francesco - I rischi per la salute sarebbero troppo alti».
METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE

LA SITUAZIONE
La stazione di piazza Barberini ha intanto superato i quattro mesi di chiusura. Quando sarà dissequestrata, bisognerà sostituire interamente la scala mobile che si è rotta a marzo e si devono sostituire diversi pezzi sugli altri malandati impianti.

Ma non c'è una tempistica, non c'è un programma, non c'è una data da comunicare alle tante imprese che lavorano in quel quartiere. Queste ultimi hanno denunciato un danno complessivo almeno un milione di euro, anche se la cifra potrebbe aumentare nel tempo, persi a causa di un calo medio del giro d'affari «del 30 per cento», rispetto al fatturato abituale, con rischi anche per l'occupazione. Con la linea A che, come se non bastasse, fino a fine agosto sarà sottoposta anche a lavori di manutenzione straordinaria. Fonte: qui

venerdì 5 luglio 2019

ALLA METRO DI ROMA MANCAVA SOLO L'ACIDO DAL SOFFITTO: UOMO USTIONATO ALLA STAZIONE DI PIAZZA DI SPAGNA, NEL CENTRO DELLA CAPITALE

SI SIEDE IN ATTESA DEL TRENO, MA IL SEDILE È ZUPPO DI UN LIQUIDO CAUSTICO: I PANTALONI SI SQUAGLIANO, LA PELLE INIZIA A BRUCIARE IN MODO TREMENDO. PERDE IL PORTAFOGLI DALLA TASCA, UNA RAGAZZA LO AIUTA A RACCOGLIERLO MA GLI FREGA I SOLDI. FINCHÉ IN OSPEDALE CESARE FAZIOLI NON SCOPRE CHE…
Alessia Marani per ''Il Messaggero''


L' EMERGENZA
cesare fazioli con la denunciaCESARE FAZIOLI CON LA DENUNCIA
Piove acido dal soffitto della metro A, ustionato un viaggiatore. Ieri sera i carabinieri del comando di San Lorenzo in Lucina hanno messo i sigilli alle sedute lungo la banchina direzione Battistini della centralissima fermata Spagna. Motivo? Un uomo, Cesare Fazioli, 62 anni, ex ristoratore e un passato come attore, nella mattinata, dopo essersi seduto su uno dei sedili rigidi in attesa del treno, ha denunciato di essersi bagnato con del liquido e di avere subito avvertito un «dolore atroce». Di scatto si è alzato dalla seduta e di istinto si è infilato nel convoglio in arrivo, «ma i glutei mi bruciavano in maniera fortissima, lancinante. Mi veniva da strapparmi di dosso i vestiti, sentivo la pelle che a contatto con i pantaloni del completo friggeva».

IL FURTO
Cesare ha avuto la lucidità di chiamare un amico e di dirgli di andarlo a prendere a Cornelia. Sceso dal treno, un' altra brutta sorpresa: sente scivolargli il portafoglio che era tenuto agganciato da una catenina alla tasca posteriore dei pantaloni ma che ormai non aveva più presa nella stoffa completamente lacerata.

«Mi cadono a terra carte di credito, documenti... Ero come stordito - racconta - ho visto una ragazzina dai tratti rom che si è chinata per aiutarmi, lì per lì l' ho pure ringraziata ma dopo mi sono accorto che mi erano spariti i contanti, circa 400 euro. Così più tardi ho pensato addirittura che quel liquido corrosivo, i pantaloni strappati, il portafoglio che casca, fosse il frutto di un pericolosissimo stratagemma escogitato per depredare turisti e pendolari sulla metro».
fermata metro spagnaFERMATA METRO SPAGNA

Fazioli torna dapprima a casa («mi vergognavo con i pantaloni in quel modo»), si rende conto che i suoi glutei sono arrossati e bruciati, poi torna a Spagna (la fermata non è distante dall' abitazione) «per controllare meglio». «Dopo un' ora e mezza c' era ancora del liquido, con attenzione l' ho pulito e ho prelevato un campione, quindi sono andato in ospedale e dai carabinieri per la denuncia». Al pronto soccorso del S.Spirito i medici sono stati categorici: «Se a contatto con quell' acido ci fosse stato un bambino, la sua pelle sottile sarebbe stata divorata fino all' osso».

LE INDAGINI
Il referto parla di «ustione nella regione glutea dopo contatto con sostanza caustica non nota», la prognosi è di 10 giorni e una sfilza di medicazioni in ambulatorio. «La mia mente è andata subito a quelle mamme che, di solito, per fare stare buoni i bambini aspettando il treno, li fanno sedere e ho rabbrividito», dice il 62enne. Ad attendere Cesare fuori il pronto soccorso c' erano anche la moglie Francesca, commerciante, e la figlia.
 
«È assurdo. Mio marito ha rischiato di rovinarsi perché c' è gente folle e criminale che va a gettare acido in stazione. Nessuno si è accorto di nulla, nessuno è intervenuto». In serata Fazioli ha accompagnato i carabinieri alla fermata, indicando la seduta incriminata e in corrispondenza della quale, i militari hanno effettivamente riscontrato uno scolo di una sostanza liquida «non definita» dall' alto. Stamani saranno ascoltati i tecnici dell' Atac per valutare di cosa si tratti e la reale correlazione con le ustioni riportate dal ristoratore. Sono stati anche sequestrati gli slip indossati dall' uomo e corrosi dalla sostanza sospetta. 

Fonte: qui

giovedì 27 giugno 2019

LA STAZIONE DELLA METRO A REPUBBLICA RIAPRE DOPO 246 GIORNI DI CHIUSURA

LA SINDACA CHIEDE SCUSA. I CITTADINI: “VERGOGNA MONDIALE” 

I COMMERCIANTI LAMENTANO PERDITE DEL 70% 

“SE LA RAGGI PENSA CHE POSSA FINIRE TUTTO A 'TARALLUCCI E VINO SI SBAGLIA DI GROSSO”



Alessandra Camilletti per www.ilmessaggero.it

stazione metro repubblicaSTAZIONE METRO REPUBBLICA

Era pronta anche la torta. Taglio della prima fetta previsto alle 17, con la riapertura della fermata Repubblica della metro A dopo otto mesi di chiusura. E invece niente, festa guastata. Se ne riparla oggi quando si spezzerà il vuoto di collegamento tra Termini e Spagna. La stazione sarà riaperta dalle 5.30 con quattro scale mobili su sei. Tra le due chiuse, quella saltata il 23 ottobre, con il ferimento di 24 tifosi del Cska Mosca, per cui si attende il piano di intervento.

Proprio nella giornata di sciopero del trasporto pubblico ieri era attesa la riapertura, «il giorno buono» sospirano fin quasi a metà pomeriggio i commercianti della zona, e anche l'ora buona, in concomitanza con la ripartenza della linea per la fascia di rispetto dello sciopero dalle 17 alle 20. Queste erano le indicazioni venute dai tecnici, dice il Comitato. Poi invece, con polemica, la torta torna in freezer e questa mattina verrà cambiato il numero scritto sopra: riapertura non più dopo 245 giorni di chiusura, ma dopo 246.

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 20ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 
A cambiare le cose, alle 16.30, il tweet della sindaca Virginia Raggi: «La stazione Repubblica riaprirà domani mattina in sicurezza. Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione». A seguire la comunicazione di Ama, il cui presidente e ad Paolo Simioni aveva fatto un sopralluogo in mattinata: «Conclusi con esito positivo i collaudi alla stazione metro Repubblica: riaprirà domattina alle 5.30. Nel corso della giornata di oggi verranno completate le operazioni di messa in sicurezza e pulizia della stazione».


stazione metro repubblicaSTAZIONE METRO REPUBBLICA
I commercianti non ci stanno. «Certo che siamo contenti che la metro riaprirà, ma ci sentiamo presi in giro. Volevamo festeggiare la riapertura della metro ma è ancora un annuncio disatteso», sbotta Angelo Mantini, portavoce del Comitato Riapertura metro Repubblica, che alle 17, invece di tagliare la torta, si ritrova a prendere banchetto e megafono per dare ancora una volta voce alla protesta della piazza: «E che cosa c'è di straordinario in otto mesi quando riapriremo solo quattro delle sei scale. Quella che si è rotta non è stata riparata. Si poteva costruire una nuova stazione».

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 18ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA
Mezza giornata sembra un soffio, ma qui ha il peso di un macigno. «Era importante aprire oggi perché dopo 245 giorni ogni giorno che passa è importante, è come aspettare qualcosa che non si definisce mai sottolinea Mantini L'apertura oggi non era una nostra idea. Sono state le persone che lavorano qui sotto a dire a tutti i negozianti che la metro poteva riaprire già alle 10. Solo che c'è sciopero e allora le 17. Poi forse qualcuno ha pensato che è meglio aprire domani alle 5.30, nel più completo anonimato».

Ad un certo punto sparisce il cartello che segnava la chiusura della metro e il display non ha più l'indicazione off-limits, poi tutto torna alla situazione di lunedì. Esponenti del Comitato annunciano la presenza per le 5.30, per l'apertura dei cancelli. Alle 9.30, invece, il ritrovo in piazza, torta compresa, come due mesi fa si era brindato per protesta. «E la foto quotidiana che pubblichiamo su Facebook in bianco e nero diventerà a colori», annuncia Mantini.
roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 19ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 

I consumatori: vergogna mondiale. «Il caso della stazione della metro Repubblica a Roma ha rappresentato una vergogna per la città agli occhi del mondo intero, e non possono certo bastare le scuse del sindaco Raggi a placare la rabbia di cittadini e negozianti». Lo afferma il Codacons in una nota, commentando la notizia della riapertura della fermata.

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 1ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 






«Le scuse di Virginia Raggi sono rispedite al mittente e non vengono accettate né dagli utenti, né dagli esercenti - spiega il presidente Carlo Rienzi - Chi vive e lavora nella zona di Repubblica, così come i turisti e i titolari di attività commerciali nell'area, ha subito un danno evidente e se il sindaco pensa che possa finire tutto a 'tarallucci e vinò si sbaglia di grosso. Gli abbonati Atac devono ottenere un equo indennizzo per il disservizio subito e gli esercenti il risarcimento per la riduzione del giro di affari della propria attività come conseguenza della prolungata chiusura della stazione».

Fonte: qui


GRAMELLINI: "LA FERMATA ‘REPUBBLICA’ DELLA METRO DI ROMA HA RIAPERTO I BATTENTI DOPO 246 GIORNI, LE 4 SCALE MOBILI FUNZIONANTI AL MOMENTO DELLA CHIUSURA CONTINUANO IMPERTERRITE A FUNZIONARE. MENTRE QUELLA ROTTA CONTINUA A ESSERE ROTTA. 

MA ALLORA CHE COSA HANNO FATTO IN QUESTI 8 MESI? 

UN PO' DI PAZIENZA E LO SAPREMO. SE NON NOI, I NOSTRI NIPOTI…"

ROTTE E MAI RIPARATE LE SCALE DELLA VERGOGNA
Lorenza De Cicco per “il Messaggero”

Gli operai finora non l'hanno nemmeno toccata, in otto mesi. È ancora lì, sfasciata e inutilizzabile come quella sera del 23 ottobre scorso, quando il rullo di metallo scivolò verso il basso a velocità folle, accartocciando le lamine e falciando le gambe dei tifosi del Cska in trasferta. Decine di feriti. L'incidente sui giornali di tutto il mondo. L'immagine del collasso Capitale. Otto mesi dopo e con oltre mezzo milione di euro già sborsato dall'Atac, la stazione della metro A in piazza della Repubblica ha riaperto, ieri mattina.

repubblica scala mobileREPUBBLICA SCALA MOBILE
Ma la rampa crollata è incredibilmente ancora fuori uso, come 247 giorni fa. Stesso discorso per l'impianto gemello che le sta affianco. Funzionano le altre 4 scale, quelle mai precipitate. E nemmeno il pannello con le bellezze di Roma tagliate dalla luce del tramonto - la magia dei Fori, la cupola di San Carlo al Corso - che l'Atac ha sistemato per nascondere alla vista la scala maledetta, riesce a coprire la vergogna dei ritardi. Incomprensibili, a pensare che una stazione centralissima, tra le più frequentate della Capitale, sia rimasta chiusa per 32 settimane di fila per una rampa collassata e che abbia riaperto, dopo tanti travagli, senza che quella scala sia stata aggiustata.

Se non ci fosse il cartonato a coprire tutto, il rullo martoriato dopo 8 mesi di chiusura sarebbe la fotografia perfetta per raccontare il tormento che vivono i trasporti romani e allo stesso tempo l'odissea di una burocrazia paludosa e goffa, che prolunga i disagi oltre ogni immaginazione. Mettere in fila le date aiuta a ricostruire responsabilità ed errori (in attesa che venga ricostruita la scala...). Responsabilità del Campidoglio, dell'Atac, della ditta di manutenzione.

METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE
Primo flashback: la scala in questione - matricola 339 - era stata costruita nel 2009, per rimpiazzare quella installata nella stazione in occasione dell'apertura, nel 1980. In teoria la scala avrebbe dovuto reggere «fino al 2029». Cioè per altri dieci anni. Così prevedevano i tecnici dell'Atac. Invece è crollato tutto e ora la Procura indaga sulle falle della manutenzione.

A occuparsene, fino a tre mesi fa, era un consorzio che metteva insieme un'impresa di Napoli con una ditta di Roma. L'appalto lo aveva assegnato a luglio 2017 la vecchia governance di Atac, scelta sempre da Virginia Raggi, nello specifico quella guidata dall'ex amministratore unico, Manuel Fantasia. Un ingegnere nucleare, prima nominato e poi scaricato dai grillini a settembre 2017. Il consorzio di Napoli aveva sbaragliato la concorrenza con un maxi-ribasso del 49,7%. E arriviamo al 23 ottobre scorso. Il crollo della rampa 339.
METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE

Dopo l'incidente, i pm hanno sequestrato tutto. Ma già il 27 novembre, dopo un mese, avevano ordinato il «dissequestro parziale». Tradotto: a parte la rampa crollata e quella di fianco (i sigilli saranno tolti il 28 marzo), sulle altre 4 si poteva lavorare già da quasi sette mesi. Atac all'inizio ha ordinato una serie di controlli, puntando a riaprire per metà gennaio. Ma la situazione, invece di migliorare, si è aggravata, fino alla grottesca conseguenza che per un mese intero il centro di Roma non ha avuto una stazione del metrò aperta. Come negli anni 80.

All'Atac ci si accorge che il problema è serio durante le «prove di carico» del 10 e 11 gennaio. Durante i collaudi, altre due scale di Repubblica non reggono. «Il disco freno non era idoneo», scopre la società comunale. Un mese e mezzo dopo, il 27 febbraio, Atac chiede allora al consorzio della manutenzione di riparare «con urgenza» tutte le scale.

roma crolla scala mobile in metro 8ROMA CROLLA SCALA MOBILE IN METRO 8

E di accollarsi i costi, compresa la fabbricazione dei pezzi mancanti, ormai fuori produzione. Il consorzio a marzo risponde picche. E così l'Atac decide di stracciare il contratto. Nel frattempo la vicenda ha preso una piega surreale: è precipitata un'altra scala a Barberini - stazione ancora parzialmente sequestrata - e anche Spagna ha dovuto chiudere per un mese, avendo impianti uguali.

MEZZO MILIONE GIÀ SPESO
Passa altro tempo. Siamo ad aprile. La municipalizzata mette a bilancio 1 milione e 265mila euro solo per le scale. A oggi ne sono stati già spesi 543mila, senza contare l'Iva. Ma i due contratti applicativi, prima per la metro di Spagna, poi per Repubblica, incredibilmente non hanno mai riguardato la rampa distrutta otto mesi fa. Cioè l'innesco di tutto.

Lo confermano le carte sugli appalti pubblicate dall'Atac. Nell'ultimo provvedimento del 16 maggio scorso, c'è scritto che la scala con la matricola 339 farà parte di «ulteriori contratti applicativi». Si è scelto di procedere sulle altre 4 scale, spiegano dalla partecipata, per fare prima. Perché ripararle sarebbe stato meno complicato. Un paradosso, a pensare che ci sono voluti sette (sette) mesi, togliendo il mese del sequestro. Per la scala precipitata si è ancora in una fase di «verifica», poi arriverà una «relazione tecnica», poi ancora si procederà coi lavori. Tempi? Incerti, naturalmente. Fonte: qui