Visualizzazione post con etichetta riapertura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riapertura. Mostra tutti i post

mercoledì 8 luglio 2020

NON DITE AI LIBERISTI CON IL COCKTAIL IN MANO CHE ARCURI NON LASCIA MA RADDOPPIA: SARÀ ANCHE COMMISSARIO PER LA RIPARTENZA DELLE SCUOLE!

DEL RESTO L'EX COMPAGNO DI MYRTA MERLINO SI MERITAVA UN PREMIO VISTI I FALLIMENTI NEL FRATTEMPO OTTENUTI:

IN QUESTI MESI AVEVA IL SOLO COMPITO DI RENDERE DISPONIBILI LE MASCHERINE E CALMIERANDO IL PREZZO LE HA RESE INTROVABILI.

POI SI È DISTINTO CON IL CLICK DAY DA UN SECONDO

VISTI COTANTI RISULTATI, HANNO BEN PENSATO DI TERMINARE IL LAVORO CON LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA!

Da www.agi.it

DOMENICO ARCURI MASCHERINEDOMENICO ARCURI MASCHERINE

 

Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid, gestirà la ripresa e l'eventuale emergenza nelle scuole. E' quanto si legge nell'articolo 8 del dl semplificazioni. "Il commissario straordinario fino alla scadenza del predetto stato di emergenza, procede, nell'ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all'acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l'eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali", si legge nella bozza del provvedimento.

LUCIA AZZOLINA AL MARELUCIA AZZOLINA AL MARE

 




"Piena soddisfazione per la norma inserita nel Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre. Una norma scritta e fortemente voluta dal mio ministero. E che permetterà ad esempio di velocizzare l'iter per l'acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione", ha commentato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

 

DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTEDOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE










Critiche invece dall'opposizione: "La Azzolina dice che la nomina di Arcuri a commissario per la ripartenza delle scuole in sicurezza "è stata fortemente voluta dal suo Ministero". Ora è tutto chiaro. I nostri figli meritano decisamente altro", attacca il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.  Sullo stesso fronte il leader della Lega Salvini: "Ha fallito sulle mascherine (che molti stanno ancora aspettando) e per premio il governo lo manda ad occuparsi delle scuole dei nostri figli: ma basta". Fonte: qui


giovedì 21 maggio 2020

BAR, RISTORANTI E PARRUCCHIERI RIAPRONO E GLI ITALIANI TROVANO LA SORPRESA: IL CAFFÈ AUMENTA FINO AL 50% (A ROMA UNA MESSA IN PIEGA ALMENO DEL 25)


LA STANGATA PER LE FAMIGLIE, CHE HANNO GIÀ LE TASCHE VUOTE A CAUSA DEL LOCKDOWN, SARÀ DI ALMENO 536 EURO ALL’ANNO

E' L'ESPLOSIONE DEI COSTI!
FASE 2, ARRIVA LA STANGATA: DA MILANO A ROMA AUMENTA TUTTO: CAFFÈ FINO A 2 EURO, BOOM DEI PREZZI DEGLI ALIMENTARI
Domenico Zurlo per www.leggo.it

RINCARI DOPO LA QUARANTENARINCARI DOPO LA QUARANTENA
Il lockdown presenta il conto agli italiani. Con l'inizio della tanto attesa Fase 2 e la riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri, c'era da aspettarsi che i prezzi non sarebbero tornati quelli del pre-quarantena: dopo appena due giorni si iniziano infatti a vedere rincari da capogiro che rischiano di svuotare le tasche dei clienti. Lo denuncia il Codacons, che già nei giorni scorsi aveva paventato il pericolo di una stangata da ben 536 euro annui per famiglia.

coronavirus fase due bar riaprono a milano 8CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO 










In testa alla classifica dei rincari ci sono i bar. Il prezzo del caffè al bancone registra infatti un aumento dal 20 al 50% nelle grandi città: stando alle segnalazioni, a Roma, dove l'espresso costava in media 1,10 euro, sale a 1,50, a Firenze da 1,40 a 1.70, a Milano addirittura da 1,30 a 2 euro, quasi il doppio. Ma anche i parrucchieri non sono da meno: il costo medio di un taglio da 20 euro sale a 25 euro, idem per quanto riguarda shampoo, messa in piega e trattamenti.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 81CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
Tante le segnalazioni, sottolinea il Codacons, da parte di chi aspettava da settimane di tornare al bar con gli amici o dal parrucchiere di fiducia ma ha avuto un'amara sorpresa a gravare sul portafogli: al momento, spiega l'associazione, si tratta però di casi isolati che riguardano una minoranza di esercenti. «Speriamo che gli esercenti di Milano non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazioni dei locali», l'auspicio del presidente Marco Maria Donzelli.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 47CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
Proprio alle misure di sicurezza dei locali legate ai protocolli governativi potrebbero infatti essere legati gli aumenti, così come le regole sul distanziamento, che inevitabilmente porteranno meno clienti e di conseguenza meno guadagni, ma i costi fissi restano gli stessi di prima. «Una vera e propria bomba sociale ed economica che potrebbe essere scaricata sui consumatori finali», l'allarme dell'associazione. Già in aprile l'Istat aveva registrato forti incrementi dei listini per il settore alimentare (+2,8%) e quello della cura della casa e della persona (+2,5%): per capire se i rincari saranno solo sporadici e passeggeri, o generalizzati e duraturi, non ci resta adesso che aspettare la fase 3.


RIPARTENZA AMARA PER I CONSUMATORI UN CAFFÈ COSTA FINO AL 50 PER CENTO IN PIÙ
Luca Monticelli per “la Stampa”

coronavirus fase due bar riaprono a milano 15CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO
Dopo due mesi alle prese con la ricrescita e i capelli crespi, ora può essere difficile trovare un buco dai parrucchieri. Hanno riaperto da tre giorni e per riuscire a fissare un appuntamento potrebbero volerci settimane. Ma molte donne che sono riuscite a fare taglio, messa in piega e colore sono incappate in una brutta sorpresa: il conto. Per Rosario Trefiletti del Centro Consumatori Italia i prezzi dei saloni femminili sono saliti «del 10-15 per cento, con punte fino al 20. Ma è un aumento a macchia di leopardo, non generalizzato», tiene a precisare.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 16CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
E che dire del caffè? Uno dei veri piaceri a cui gli italiani rinunciano con grande fatica: da lunedì è possibile riassaporare il gusto dell' espresso al bar in una tazzina vera. Anche in questo caso però, il sapore sembra più amaro del solito. Il Codacons stima un aumento del costo del caffè che arriva addirittura al 53 per cento. E' l' effetto di due mesi di crisi nera per colpa del coronavirus e del lockdown che ha costretto le attività alla chiusura e a un crollo verticale dei consumi. Adesso si riapre, con l' ingresso nella Fase 2 molte limitazioni stanno venendo meno più velocemente del previsto, ma commercianti e piccoli imprenditori si trovano a lottare ogni giorno con oneri, scadenze, restrizioni dovute al distanziamento che comportano meno clienti e meno ricavi.
i parrucchieri si preparano alla fase 2 19I PARRUCCHIERI SI PREPARANO ALLA FASE 2 

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 46CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA













Per non parlare delle lentezze burocratiche dello Stato: sono tantissimi che stanno ancora aspettando l' accredito del prestito garantito che doveva arrivare quasi automaticamente ma che sul conto ancora non c' è. In più ci sono nuove spese da anticipare, anche se poi si potranno recuperare sotto forma di crediti di imposta: la sanificazione, i nuovi arredi, le barriere divisorie per mettere in sicurezza clienti e dipendenti negli spazi comuni.
parrucchieri coronavirusPARRUCCHIERI CORONAVIRUS

«Stiamo ricevendo decine di segnalazioni sugli incrementi dei listini, in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: in centro a Milano, dove il costo medio di un espresso è 1,30 euro, si arriva fino a 2 euro (+53,8 per cento). A Roma (1,10) fino a 1,50 euro (+36,3%). A Firenze (1,40) fino a 1,70 euro (+21,5%)», dice il Codacons.

i parrucchieri si preparano alla fase 2 45I PARRUCCHIERI SI PREPARANO ALLA FASE 2 
Passeggiando per la capitale, dove l' espresso, poco lontano dalle vie del centro, solitamente costa 90 centesimi, in effetti si può notare il passaggio a un euro. Il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, lo spiega così: «C' è chi per tre mesi non ha incassato nulla, vive grandi difficoltà e quando riapre l' attività si trova a dover pagare costi di gestione che sono aumentati. Le strade sono due: o uno riesce a far quadrare i conti tagliando i costi, o ritocca i prezzi. Tutto questo è normale e alla fine la differenza la fa il mercato. Nel campo della ristorazione e dei bar ci sono tantissime realtà. Detto ciò, i rincari a tappeto non ci sono, perché bisogna riconquistare la clientela, non farla scappare».

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 19CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA coronavirus fase due bar riaprono a milano 7CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO 
Dagli alimenti ai disinfettanti, il carrello della spesa che diventa più esoso è al centro delle polemiche già da quando gli italiani erano chiusi in casa e uscivano solo per mettersi in coda ai supermercati. L' Antitrust ha avviato un' indagine sugli operatori della grande distribuzione anche grazie alla ricerca di Altroconsumo. Marco Bulfon, esperto dell' associazione, snocciola dati impressionanti: il costo della farina a marzo è cresciuto del 187%; lo zucchero del 55. E i numeri ufficiali non sono da meno. La tabella dell' Istat sui prezzi al consumo del 15 maggio certifica un aumento della frutta del 4% e delle bevande alcoliche del 2.


Fonte: qui

mercoledì 6 maggio 2020

TRUMP PROVA A FORZA LA MANO PER NON PERDERE CONSENSI: “NON POSSIAMO MANTENERE IL NOSTRO PAESE CHIUSO PER I PROSSIMI 5 ANNI. ALCUNE PERSONE SARANNO COLPITE? SÌ. SARANNO COLPITE DURAMENTE? SÌ. MA DOBBIAMO RIAPRIRE. STIAMO FACENDO TUTTO QUELLO CHE POSSIAMO”

“DOBBIAMO RIAPRIRE ANCHE SE CI SARANNO PIÙ MORTI”  

NEGLI STATI UNITI ATTUALMENTE SI REGISTRANO 1,2 MILIONI DI CONTAGI E 71.000 DECESSI…

donald trump 1 donald trump 
 

Sfidano i suoi 1,2 milioni di contagiati e 71mila morti, che pongono gli Stati Uniti ormai in vetta a tutte le classifiche del coronavirus (la Spagna ha 20.000 morti mentre il Regno Unito 29.500), il presidente americano Donald Trump annuncia di voler riaprire gli Stati Uniti. «Non possiamo mantenere il nostro Paese chiuso per i prossimi 5 anni – ha detto durante una visita a una fabbrica che produce mascherine in Arizona – Alcune persone saranno colpite? Sì. Saranno colpite duramente? Sì. Ma dobbiamo riaprire».

donald trump e anthony fauci 1 donald trump e anthony fauci 
Un concetto simile a quello che aveva dichiarato il premier inglese Boris Johnson prima di essere colpito egli stesso dal coronavirus. In una successiva intervista all’Abc, Trump ha ribadito l’idea rispondendo a una domanda sulla possibilità di nuovi morti in seguito alla fine del lockdown negli Usa: «E’ possibile che ce ne siano perché non si resterà bloccati in un appartamento o in casa». Detto questo, ha aggiunto, restano in vigore le regole del distanziamento sociale e le norme igieniche. E rivolgendosi al popolo americano ha detto: «Voglio dirvi: “Vi amo”. Voglio dirvi che stiamo facendo tutto quello che possiamo». Quindi ha aggiunto che le persone rischiano di morire di overdose o suicidio se l'economia resta ferma.

Fonte: qui

giovedì 27 giugno 2019

LA STAZIONE DELLA METRO A REPUBBLICA RIAPRE DOPO 246 GIORNI DI CHIUSURA

LA SINDACA CHIEDE SCUSA. I CITTADINI: “VERGOGNA MONDIALE” 

I COMMERCIANTI LAMENTANO PERDITE DEL 70% 

“SE LA RAGGI PENSA CHE POSSA FINIRE TUTTO A 'TARALLUCCI E VINO SI SBAGLIA DI GROSSO”



Alessandra Camilletti per www.ilmessaggero.it

stazione metro repubblicaSTAZIONE METRO REPUBBLICA

Era pronta anche la torta. Taglio della prima fetta previsto alle 17, con la riapertura della fermata Repubblica della metro A dopo otto mesi di chiusura. E invece niente, festa guastata. Se ne riparla oggi quando si spezzerà il vuoto di collegamento tra Termini e Spagna. La stazione sarà riaperta dalle 5.30 con quattro scale mobili su sei. Tra le due chiuse, quella saltata il 23 ottobre, con il ferimento di 24 tifosi del Cska Mosca, per cui si attende il piano di intervento.

Proprio nella giornata di sciopero del trasporto pubblico ieri era attesa la riapertura, «il giorno buono» sospirano fin quasi a metà pomeriggio i commercianti della zona, e anche l'ora buona, in concomitanza con la ripartenza della linea per la fascia di rispetto dello sciopero dalle 17 alle 20. Queste erano le indicazioni venute dai tecnici, dice il Comitato. Poi invece, con polemica, la torta torna in freezer e questa mattina verrà cambiato il numero scritto sopra: riapertura non più dopo 245 giorni di chiusura, ma dopo 246.

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 20ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 
A cambiare le cose, alle 16.30, il tweet della sindaca Virginia Raggi: «La stazione Repubblica riaprirà domani mattina in sicurezza. Ci scusiamo per i disagi che cittadini e commercianti hanno dovuto affrontare in questi mesi a causa dei lavori straordinari di manutenzione». A seguire la comunicazione di Ama, il cui presidente e ad Paolo Simioni aveva fatto un sopralluogo in mattinata: «Conclusi con esito positivo i collaudi alla stazione metro Repubblica: riaprirà domattina alle 5.30. Nel corso della giornata di oggi verranno completate le operazioni di messa in sicurezza e pulizia della stazione».


stazione metro repubblicaSTAZIONE METRO REPUBBLICA
I commercianti non ci stanno. «Certo che siamo contenti che la metro riaprirà, ma ci sentiamo presi in giro. Volevamo festeggiare la riapertura della metro ma è ancora un annuncio disatteso», sbotta Angelo Mantini, portavoce del Comitato Riapertura metro Repubblica, che alle 17, invece di tagliare la torta, si ritrova a prendere banchetto e megafono per dare ancora una volta voce alla protesta della piazza: «E che cosa c'è di straordinario in otto mesi quando riapriremo solo quattro delle sei scale. Quella che si è rotta non è stata riparata. Si poteva costruire una nuova stazione».

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 18ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA
Mezza giornata sembra un soffio, ma qui ha il peso di un macigno. «Era importante aprire oggi perché dopo 245 giorni ogni giorno che passa è importante, è come aspettare qualcosa che non si definisce mai sottolinea Mantini L'apertura oggi non era una nostra idea. Sono state le persone che lavorano qui sotto a dire a tutti i negozianti che la metro poteva riaprire già alle 10. Solo che c'è sciopero e allora le 17. Poi forse qualcuno ha pensato che è meglio aprire domani alle 5.30, nel più completo anonimato».

Ad un certo punto sparisce il cartello che segnava la chiusura della metro e il display non ha più l'indicazione off-limits, poi tutto torna alla situazione di lunedì. Esponenti del Comitato annunciano la presenza per le 5.30, per l'apertura dei cancelli. Alle 9.30, invece, il ritrovo in piazza, torta compresa, come due mesi fa si era brindato per protesta. «E la foto quotidiana che pubblichiamo su Facebook in bianco e nero diventerà a colori», annuncia Mantini.
roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 19ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 

I consumatori: vergogna mondiale. «Il caso della stazione della metro Repubblica a Roma ha rappresentato una vergogna per la città agli occhi del mondo intero, e non possono certo bastare le scuse del sindaco Raggi a placare la rabbia di cittadini e negozianti». Lo afferma il Codacons in una nota, commentando la notizia della riapertura della fermata.

roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metro repubblica 1ROMA, DOPO 246 GIORNI RIAPRE LA FERMATA METRO REPUBBLICA 






«Le scuse di Virginia Raggi sono rispedite al mittente e non vengono accettate né dagli utenti, né dagli esercenti - spiega il presidente Carlo Rienzi - Chi vive e lavora nella zona di Repubblica, così come i turisti e i titolari di attività commerciali nell'area, ha subito un danno evidente e se il sindaco pensa che possa finire tutto a 'tarallucci e vinò si sbaglia di grosso. Gli abbonati Atac devono ottenere un equo indennizzo per il disservizio subito e gli esercenti il risarcimento per la riduzione del giro di affari della propria attività come conseguenza della prolungata chiusura della stazione».

Fonte: qui


GRAMELLINI: "LA FERMATA ‘REPUBBLICA’ DELLA METRO DI ROMA HA RIAPERTO I BATTENTI DOPO 246 GIORNI, LE 4 SCALE MOBILI FUNZIONANTI AL MOMENTO DELLA CHIUSURA CONTINUANO IMPERTERRITE A FUNZIONARE. MENTRE QUELLA ROTTA CONTINUA A ESSERE ROTTA. 

MA ALLORA CHE COSA HANNO FATTO IN QUESTI 8 MESI? 

UN PO' DI PAZIENZA E LO SAPREMO. SE NON NOI, I NOSTRI NIPOTI…"

ROTTE E MAI RIPARATE LE SCALE DELLA VERGOGNA
Lorenza De Cicco per “il Messaggero”

Gli operai finora non l'hanno nemmeno toccata, in otto mesi. È ancora lì, sfasciata e inutilizzabile come quella sera del 23 ottobre scorso, quando il rullo di metallo scivolò verso il basso a velocità folle, accartocciando le lamine e falciando le gambe dei tifosi del Cska in trasferta. Decine di feriti. L'incidente sui giornali di tutto il mondo. L'immagine del collasso Capitale. Otto mesi dopo e con oltre mezzo milione di euro già sborsato dall'Atac, la stazione della metro A in piazza della Repubblica ha riaperto, ieri mattina.

repubblica scala mobileREPUBBLICA SCALA MOBILE
Ma la rampa crollata è incredibilmente ancora fuori uso, come 247 giorni fa. Stesso discorso per l'impianto gemello che le sta affianco. Funzionano le altre 4 scale, quelle mai precipitate. E nemmeno il pannello con le bellezze di Roma tagliate dalla luce del tramonto - la magia dei Fori, la cupola di San Carlo al Corso - che l'Atac ha sistemato per nascondere alla vista la scala maledetta, riesce a coprire la vergogna dei ritardi. Incomprensibili, a pensare che una stazione centralissima, tra le più frequentate della Capitale, sia rimasta chiusa per 32 settimane di fila per una rampa collassata e che abbia riaperto, dopo tanti travagli, senza che quella scala sia stata aggiustata.

Se non ci fosse il cartonato a coprire tutto, il rullo martoriato dopo 8 mesi di chiusura sarebbe la fotografia perfetta per raccontare il tormento che vivono i trasporti romani e allo stesso tempo l'odissea di una burocrazia paludosa e goffa, che prolunga i disagi oltre ogni immaginazione. Mettere in fila le date aiuta a ricostruire responsabilità ed errori (in attesa che venga ricostruita la scala...). Responsabilità del Campidoglio, dell'Atac, della ditta di manutenzione.

METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE
Primo flashback: la scala in questione - matricola 339 - era stata costruita nel 2009, per rimpiazzare quella installata nella stazione in occasione dell'apertura, nel 1980. In teoria la scala avrebbe dovuto reggere «fino al 2029». Cioè per altri dieci anni. Così prevedevano i tecnici dell'Atac. Invece è crollato tutto e ora la Procura indaga sulle falle della manutenzione.

A occuparsene, fino a tre mesi fa, era un consorzio che metteva insieme un'impresa di Napoli con una ditta di Roma. L'appalto lo aveva assegnato a luglio 2017 la vecchia governance di Atac, scelta sempre da Virginia Raggi, nello specifico quella guidata dall'ex amministratore unico, Manuel Fantasia. Un ingegnere nucleare, prima nominato e poi scaricato dai grillini a settembre 2017. Il consorzio di Napoli aveva sbaragliato la concorrenza con un maxi-ribasso del 49,7%. E arriviamo al 23 ottobre scorso. Il crollo della rampa 339.
METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE

Dopo l'incidente, i pm hanno sequestrato tutto. Ma già il 27 novembre, dopo un mese, avevano ordinato il «dissequestro parziale». Tradotto: a parte la rampa crollata e quella di fianco (i sigilli saranno tolti il 28 marzo), sulle altre 4 si poteva lavorare già da quasi sette mesi. Atac all'inizio ha ordinato una serie di controlli, puntando a riaprire per metà gennaio. Ma la situazione, invece di migliorare, si è aggravata, fino alla grottesca conseguenza che per un mese intero il centro di Roma non ha avuto una stazione del metrò aperta. Come negli anni 80.

All'Atac ci si accorge che il problema è serio durante le «prove di carico» del 10 e 11 gennaio. Durante i collaudi, altre due scale di Repubblica non reggono. «Il disco freno non era idoneo», scopre la società comunale. Un mese e mezzo dopo, il 27 febbraio, Atac chiede allora al consorzio della manutenzione di riparare «con urgenza» tutte le scale.

roma crolla scala mobile in metro 8ROMA CROLLA SCALA MOBILE IN METRO 8

E di accollarsi i costi, compresa la fabbricazione dei pezzi mancanti, ormai fuori produzione. Il consorzio a marzo risponde picche. E così l'Atac decide di stracciare il contratto. Nel frattempo la vicenda ha preso una piega surreale: è precipitata un'altra scala a Barberini - stazione ancora parzialmente sequestrata - e anche Spagna ha dovuto chiudere per un mese, avendo impianti uguali.

MEZZO MILIONE GIÀ SPESO
Passa altro tempo. Siamo ad aprile. La municipalizzata mette a bilancio 1 milione e 265mila euro solo per le scale. A oggi ne sono stati già spesi 543mila, senza contare l'Iva. Ma i due contratti applicativi, prima per la metro di Spagna, poi per Repubblica, incredibilmente non hanno mai riguardato la rampa distrutta otto mesi fa. Cioè l'innesco di tutto.

Lo confermano le carte sugli appalti pubblicate dall'Atac. Nell'ultimo provvedimento del 16 maggio scorso, c'è scritto che la scala con la matricola 339 farà parte di «ulteriori contratti applicativi». Si è scelto di procedere sulle altre 4 scale, spiegano dalla partecipata, per fare prima. Perché ripararle sarebbe stato meno complicato. Un paradosso, a pensare che ci sono voluti sette (sette) mesi, togliendo il mese del sequestro. Per la scala precipitata si è ancora in una fase di «verifica», poi arriverà una «relazione tecnica», poi ancora si procederà coi lavori. Tempi? Incerti, naturalmente. Fonte: qui