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lunedì 20 luglio 2020

L'esplosione colpisce la centrale elettrica nella domenica dell'Iran centrale mentre i media mainstream ammettono: "È stata probabilemente Israele"

Ancora un'altra strana e inspiegabile esplosione ha scosso l'Iran centrale domenica , riferisce l'  agenzia di stampa della Repubblica islamica (IRNA).

Non citando lesioni durante la grande esplosione, si è verificato in una centrale elettrica nella città di Islamabad, che si trova nella provincia centrale di Isfahan. 

A questo punto, l'ondata di esplosioni e incendi "misteriosi" che ha danneggiato importanti siti militari, nucleari e industriali in tutto l'Iran - specialmente a Teheran e nei dintorni - si sta avvicinando a una dozzina solo nel mese scorso .

Come con molti degli incidenti precedenti, molti dei quali mortali, i funzionari iraniani hanno minimizzato il fatto che si trattasse di un sabotaggio potenzialmente israeliano o appoggiato dagli Stati Uniti sulle sue strutture, dicendo che era probabilmente causato dall'erosione di un trasformatore.

Separatamente domenica, la fabbrica di cellofan nell'Iran nord-occidentale è scoppiata nel fuoco. Video e immagini hanno mostrato un'enorme nuvola di fumo fluttuare dal sito durante il giorno mentre i vigili del fuoco hanno lottato per spegnerlo.


Il capo dell'organizzazione iraniana della protezione civile, Ghulam Reza Jalali, è stato citato dai media statali dicendo che l' Iran non sta escludendo il sabotaggio sulla centrale elettrica né da gruppi di opposizione interni né da entità sostenute esternamente.

Da rivedere, tutto ciò arriva dopo l'inizio di questo mese un impianto avanzato di assemblaggio di centrifughe presso il sito nucleare di Natanz in Iran è stato distrutto in un misterioso incendio che viene sempre più accusato dai servizi segreti israeliani o statunitensi :

Un ex funzionario ha suggerito che l'incendio avrebbe potuto essere un tentativo di sabotare i lavori nell'impianto, che è stato coinvolto in attività che violano un accordo nucleare internazionale.

Il 26 giugno, a est di Teheran, si è verificata un'esplosione vicino alla base di sviluppo militare e di armi di Parchin che le autorità hanno affermato che era stata causata da una perdita in un deposito di gas in un'area esterna alla base.

Altri recenti incidenti segnalati dalle agenzie di stampa iraniane includono un incendio nel complesso industriale in cui sono situati i serbatoi di stoccaggio della condensa del gas, uno in una fabbrica petrolchimica e un'esplosione a Teheran, la capitale, che ha ucciso due persone.

 

I media mainstream stanno anche attribuendo sempre più la colpa a una campagna di sabotaggio del Mossad israeliano, soprattutto prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, dato il timore che se Joe Biden prende la Casa Bianca, Israele sarà sotto pressione per fermare tali campagne di sabotaggio che potrebbero condurre alla guerra .

"Israele ha da tempo mirato ai programmi nucleari in Medio Oriente in modi segreti, aperti e apertamente segreti ", scrive Vox . "In parole semplici, i funzionari di Gerusalemme temono che l'Iran possa minacciare in maniera più credibile l'esistenza di Israele se avesse un'arma nucleare", aggiunge il rapporto. Fonte: qui

giovedì 21 maggio 2020

BAR, RISTORANTI E PARRUCCHIERI RIAPRONO E GLI ITALIANI TROVANO LA SORPRESA: IL CAFFÈ AUMENTA FINO AL 50% (A ROMA UNA MESSA IN PIEGA ALMENO DEL 25)


LA STANGATA PER LE FAMIGLIE, CHE HANNO GIÀ LE TASCHE VUOTE A CAUSA DEL LOCKDOWN, SARÀ DI ALMENO 536 EURO ALL’ANNO

E' L'ESPLOSIONE DEI COSTI!
FASE 2, ARRIVA LA STANGATA: DA MILANO A ROMA AUMENTA TUTTO: CAFFÈ FINO A 2 EURO, BOOM DEI PREZZI DEGLI ALIMENTARI
Domenico Zurlo per www.leggo.it

RINCARI DOPO LA QUARANTENARINCARI DOPO LA QUARANTENA
Il lockdown presenta il conto agli italiani. Con l'inizio della tanto attesa Fase 2 e la riapertura di bar, ristoranti e parrucchieri, c'era da aspettarsi che i prezzi non sarebbero tornati quelli del pre-quarantena: dopo appena due giorni si iniziano infatti a vedere rincari da capogiro che rischiano di svuotare le tasche dei clienti. Lo denuncia il Codacons, che già nei giorni scorsi aveva paventato il pericolo di una stangata da ben 536 euro annui per famiglia.

coronavirus fase due bar riaprono a milano 8CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO 










In testa alla classifica dei rincari ci sono i bar. Il prezzo del caffè al bancone registra infatti un aumento dal 20 al 50% nelle grandi città: stando alle segnalazioni, a Roma, dove l'espresso costava in media 1,10 euro, sale a 1,50, a Firenze da 1,40 a 1.70, a Milano addirittura da 1,30 a 2 euro, quasi il doppio. Ma anche i parrucchieri non sono da meno: il costo medio di un taglio da 20 euro sale a 25 euro, idem per quanto riguarda shampoo, messa in piega e trattamenti.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 81CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
Tante le segnalazioni, sottolinea il Codacons, da parte di chi aspettava da settimane di tornare al bar con gli amici o dal parrucchiere di fiducia ma ha avuto un'amara sorpresa a gravare sul portafogli: al momento, spiega l'associazione, si tratta però di casi isolati che riguardano una minoranza di esercenti. «Speriamo che gli esercenti di Milano non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazioni dei locali», l'auspicio del presidente Marco Maria Donzelli.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 47CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
Proprio alle misure di sicurezza dei locali legate ai protocolli governativi potrebbero infatti essere legati gli aumenti, così come le regole sul distanziamento, che inevitabilmente porteranno meno clienti e di conseguenza meno guadagni, ma i costi fissi restano gli stessi di prima. «Una vera e propria bomba sociale ed economica che potrebbe essere scaricata sui consumatori finali», l'allarme dell'associazione. Già in aprile l'Istat aveva registrato forti incrementi dei listini per il settore alimentare (+2,8%) e quello della cura della casa e della persona (+2,5%): per capire se i rincari saranno solo sporadici e passeggeri, o generalizzati e duraturi, non ci resta adesso che aspettare la fase 3.


RIPARTENZA AMARA PER I CONSUMATORI UN CAFFÈ COSTA FINO AL 50 PER CENTO IN PIÙ
Luca Monticelli per “la Stampa”

coronavirus fase due bar riaprono a milano 15CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO
Dopo due mesi alle prese con la ricrescita e i capelli crespi, ora può essere difficile trovare un buco dai parrucchieri. Hanno riaperto da tre giorni e per riuscire a fissare un appuntamento potrebbero volerci settimane. Ma molte donne che sono riuscite a fare taglio, messa in piega e colore sono incappate in una brutta sorpresa: il conto. Per Rosario Trefiletti del Centro Consumatori Italia i prezzi dei saloni femminili sono saliti «del 10-15 per cento, con punte fino al 20. Ma è un aumento a macchia di leopardo, non generalizzato», tiene a precisare.

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 16CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA
E che dire del caffè? Uno dei veri piaceri a cui gli italiani rinunciano con grande fatica: da lunedì è possibile riassaporare il gusto dell' espresso al bar in una tazzina vera. Anche in questo caso però, il sapore sembra più amaro del solito. Il Codacons stima un aumento del costo del caffè che arriva addirittura al 53 per cento. E' l' effetto di due mesi di crisi nera per colpa del coronavirus e del lockdown che ha costretto le attività alla chiusura e a un crollo verticale dei consumi. Adesso si riapre, con l' ingresso nella Fase 2 molte limitazioni stanno venendo meno più velocemente del previsto, ma commercianti e piccoli imprenditori si trovano a lottare ogni giorno con oneri, scadenze, restrizioni dovute al distanziamento che comportano meno clienti e meno ricavi.
i parrucchieri si preparano alla fase 2 19I PARRUCCHIERI SI PREPARANO ALLA FASE 2 

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 46CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA













Per non parlare delle lentezze burocratiche dello Stato: sono tantissimi che stanno ancora aspettando l' accredito del prestito garantito che doveva arrivare quasi automaticamente ma che sul conto ancora non c' è. In più ci sono nuove spese da anticipare, anche se poi si potranno recuperare sotto forma di crediti di imposta: la sanificazione, i nuovi arredi, le barriere divisorie per mettere in sicurezza clienti e dipendenti negli spazi comuni.
parrucchieri coronavirusPARRUCCHIERI CORONAVIRUS

«Stiamo ricevendo decine di segnalazioni sugli incrementi dei listini, in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: in centro a Milano, dove il costo medio di un espresso è 1,30 euro, si arriva fino a 2 euro (+53,8 per cento). A Roma (1,10) fino a 1,50 euro (+36,3%). A Firenze (1,40) fino a 1,70 euro (+21,5%)», dice il Codacons.

i parrucchieri si preparano alla fase 2 45I PARRUCCHIERI SI PREPARANO ALLA FASE 2 
Passeggiando per la capitale, dove l' espresso, poco lontano dalle vie del centro, solitamente costa 90 centesimi, in effetti si può notare il passaggio a un euro. Il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, lo spiega così: «C' è chi per tre mesi non ha incassato nulla, vive grandi difficoltà e quando riapre l' attività si trova a dover pagare costi di gestione che sono aumentati. Le strade sono due: o uno riesce a far quadrare i conti tagliando i costi, o ritocca i prezzi. Tutto questo è normale e alla fine la differenza la fa il mercato. Nel campo della ristorazione e dei bar ci sono tantissime realtà. Detto ciò, i rincari a tappeto non ci sono, perché bisogna riconquistare la clientela, non farla scappare».

coronavirus, la riapertura del 18 maggio a roma 19CORONAVIRUS, LA RIAPERTURA DEL 18 MAGGIO A ROMA coronavirus fase due bar riaprono a milano 7CORONAVIRUS FASE DUE BAR RIAPRONO A MILANO 
Dagli alimenti ai disinfettanti, il carrello della spesa che diventa più esoso è al centro delle polemiche già da quando gli italiani erano chiusi in casa e uscivano solo per mettersi in coda ai supermercati. L' Antitrust ha avviato un' indagine sugli operatori della grande distribuzione anche grazie alla ricerca di Altroconsumo. Marco Bulfon, esperto dell' associazione, snocciola dati impressionanti: il costo della farina a marzo è cresciuto del 187%; lo zucchero del 55. E i numeri ufficiali non sono da meno. La tabella dell' Istat sui prezzi al consumo del 15 maggio certifica un aumento della frutta del 4% e delle bevande alcoliche del 2.


Fonte: qui

domenica 10 novembre 2019

GIOVANNI VINCENTI, IL PROPRIETARIO DELLA CASCINA ESPLOSA NELL'ALESSANDRINO, CROLLA DOPO 10 ORE DI INTERROGATORIO

"L'HO FATTO PER I SOLDI DELL'ASSICURAZIONE" 
INDAGATA ANCHE LA MOGLIE. NELL’ESPLOSIONE DELLA CASA MORIRONO 3 VIGILI DEL FUOCO 
NELLA CASCINA TROVATO IL FOGLIO DI ISTRUZIONI DEL TIMER CHE HA PROVOCATO LO SCOPPIO
Massimo nerozzi per corriere.it

Svolta nelle indagini per la tragica esplosione della cascina di Quargnento (Alessandria) che ha causato tra il 4 e 5 novembre la morte di tre vigili del fuocoGiovanni Vincenti, il proprietario della cascina, dopo 10 ore di interrogatorio, ha confessato, negando però l’intenzione di volere uccidere. L’azione portata a termine «era volta a conseguire il premio dell’ assicurazione stipulata lo scorso agosto anche per fatto doloso», ha detto il procuratore Capo di Alessandria Enrico Cieri durante la conferenza stampa. «Per lui l’accusa è di omicidio, disastro doloso e lesioni volontarie», come è stata specificato in una nota dell’Arma. L’esplosione doveva essere una sola ma l’errore nella programmazione del timer, collegato alle bombole del gas, ha provocato la tragedia: «Il timer era stato settato all’1.30 ma accidentalmente c’era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimé, ha allertato i vigili del fuoco». Una delle prove decisive, che hanno fatto crollare confessare Vincenti, è stato il ritrovamento del bugiardino del timer che ha innescato l’esplosione nella camera da letto. Anche la moglie di Vincenti è indagata.


GIOVANNI VINCENTI

SILVANA MOSSANO per la Stampa

giovanni vincentiGIOVANNI VINCENTI
Giovanni Vincenti, proprietario della casa esplosa a Quargnento la notte tra il 4 e 5 novembre, è stato fermato per disastro doloso, omicidio plurimo e lesioni volontarie dai carabinieri di Alessandria. La svolta nelle indagini è avvenuta la notte tra l’8 e il 9 novembre: Vincenti, che era già stato sentito più volte nei giorni scorsi, è stato sentito anche la sera di venerdì 8 novembre, ma è stato chiaro che qualcosa era cambiato nella sua posizione perché dalle 21 era arrivata in caserma l’avvocato Laura Mazzolini per assisterlo. La stessa è uscita dal comando verso l’1,35. Poco dopo dalla caserma è uscito anche il procuratore della Repubblica Enrico Cieri, che non ha però rilasciato dichiarazioni. Vincenti è stato portato via introno alle 3,15.

cascina esplosa nell'alessandrinoCASCINA ESPLOSA NELL'ALESSANDRINO
Vincenti, 55 anni, è un imprenditore, da pochi anni era titolare di un sito web per l’organizzazione di viaggi. In passato aveva fondato e gestito un maneggio poco distante dalla casa esplosa che però aveva già ceduto da alcuni anni. Non riusciva invece a vendere la casa di via San Francesco d’Assisi a Quargnento, che aveva lasciato un paio di anni fa per trasferirsi in centro ad Alessandria. Prima di oggi era già stato sentito quattro volte dai carabinieri e aveva riferito di avere da tempo problemi economici. E’ stato appurato che la casa era assicurata, ma quando al procuratore è stato chiesto a quando risaliva la stipula dell’assicurazione e per quale importo, il magistrato ha risposto: “No comment”.

cascina esplosione nell'alessandrinoCASCINA ESPLOSIONE NELL'ALESSANDRINO
Il giorno dopo la tragedia, Vicenti aveva parlato con i giornalisti:  "E’ da ieri sera che verso lacrime – aveva detto - che cerco di capire. Sto vivendo in modo drammatico, sono distrutto da dolore per questi tre ragazzi che sono morti sotto le macerie di casa mia dove abbiamo vissuto in armonia e amore tanti begli anni". E ha poi aggiunto:  "Stiamo patendo un grosso dolore, io, mia moglie, la mia famiglia per questi vigili del fuoco che sono rimasti sotto le macerie e per le loro famiglie. Questo ci sta distruggendo la vita, non possiamo farcene una ragione", ribadisce.

Alessandria, i funerali dei vigili del fuoco morti: le bare portate a spalle dai colleghi fuori dal Duomo

L’uomo aveva anche detto di avere fornito ai carabinieri «alcuni nomi» di persone che avrebbero potuto avere un motivo di fargli del male. Aveva anche riferito di aver subito in passato incendi dolosi e l’uccisione di cani di sua proprietà: «Pura e semplice invidia», a questo attribuiva le ripicche nei suoi confronti.

cascina esplosa vicino alessandriaCASCINA ESPLOSA VICINO ALESSANDRIA
Dopo il primo scoppio, la notte della tragedia, un vicino gli aveva telefonato per riferirgli quel che stava accadendo alla sua casa. «Allora mi hanno fatto un dispetto», questa la sua risposta, come riferito dallo stesso vicino.

Il vicino di casa: "L'esplosione ha rotto i vetri, poi ho sentito i pompieri chiamare i loro compagni"

La svolta arriva dopo il giorno dei funerali di Stato per Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido che ha visto la partecipazione di migliaia di persone ad Alessandria. Era presente anche il premier Giuseppe Conte che, dopo la cerimonia funebre, si è appartato a parlare per alcuni minuti con il procuratore di Alessandria Enrico Cieri che coordina le indagini. Proprio a Conte si era rivolta in lacrime la madre di una delle tre vittime, Antonino Candido:  "Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli", aveva detto al premier abbracciandolo al termine della messa. Fonte: qui

esplosione cascina alessandrinoESPLOSIONE CASCINA ALESSANDRINO

venerdì 27 settembre 2019

Il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia è diventato estremamente attivo

Gli scienziati credono che ci sia un buco nero supermassiccio al centro della galassia della Via Lattea chiamato Sagittario A *. Questo buco nero è a 26.000 anni luce dalla Terra e circa 4 milioni di volte la massa del Sole.
Mentre Sgr A * è sempre stato pensato come un buco nero tranquillo, relativamente modesto, nuove osservazioni mostrano una recente esplosione di  attività senza precedenti che  suggerisce che è in una frenesia improvvisa di alimentazione.
Le osservazioni provengono da un gruppo di ricerca dell'UCLA Galactic Center Group, che ha pubblicato il suo lavoro su  Astrophysical Journal Letters . Usando l'Osservatorio Keck di WM alle Hawaii e il Very Large Telescope dell'Osservatorio europeo meridionale in Cile, il team ha raccolto 13.000 immagini dell'area del disco di accrescimento del buco nero.
Il disco di accrescimento è il luogo in cui enormi quantità di gas, polvere e radiazioni si accumulano e orbitano al di fuori del  "punto di non ritorno" o dell'orizzonte degli eventi. Secondo le loro osservazioni, c'è stato un improvviso e "senza precedenti" aumento di luminosità dal disco di accrescimento Sgr A *.
Il  coautore del documento , Andrea Ghez, professore di fisica e astronomia dell'UCLA, ha dichiarato:
“Non abbiamo mai visto nulla di simile in questi 24 anni in cui abbiamo studiato il  buco nero supermassivo . Di solito è un buco nero piuttosto tranquillo e succinto a dieta. Non sappiamo cosa stia guidando questa grande esplosione di luminosità. ”
Gli scienziati affermano che l'aumento della luminosità significa che il buco nero sta consumando più materiale interstellare, tra cui stelle, pianeti, polvere, gas e asteroidi. Uno degli autori principali del team di ricerca inizialmente credeva che il bagliore fosse una stella perché il Sagittario A * non era mai stato osservato a quel livello di luminosità.
Le tecniche avanzate utilizzate per raccogliere queste informazioni sono forse uno degli aspetti più notevoli di questa storia. I ricercatori hanno utilizzato l'olografia a punti per estrarre e analizzare informazioni distanti da Sgr A * negli ultimi 24 anni. Un'altra tecnica, chiamata ottica adattiva, elimina la distorsione dall'atmosfera terrestre. Combinati, i ricercatori sono stati in grado di concludere che questa è la più grande quantità di radiazione rilevata dal buco nero della nostra galassia in quasi un quarto di secolo.
Mark Morris, un altro coautore e professore di fisica e astronomia dell'UCLA, speculò sulla  causa dell'aumento :
La grande domanda è se il buco nero sta entrando in una nuova fase - per esempio se il rubinetto sia stato aperto ed il tasso di gas che cade nel buco nero" è aumentato per un lungo periodo - o se abbiamo appena visto i fuochi d'artificio da alcune insolite gocce di gas che cadono dentro. "
Gli scienziati ritengono che registrando e analizzando tali aumenti dell'attività del buco nero, possano comprendere meglio come i buchi neri si evolvono e influenzano lo sviluppo delle galassie.

lunedì 2 settembre 2019

"Non ho mai visto nulla del genere": in Cina i prezzi del maiale esplodono e raggiungono livelli record

Si potrebbe vedere che proviene da un miglio di distanza, ma è ancora uno spettacolo da vedere il crollo dei prezzi della carne di maiale cinese a causa dello scoppio della "ebola di maiale" e della guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti.
Come mostra il grafico seguente, i prezzi della carne suina in Cina sono aumentati vertiginosamente nelle ultime due settimane, aumentando la pressione su un governo che cerca di contenere l'inflazione dei prezzi alimentari durante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, anche se l'indice dei prezzi alla produzione del paese ha pubblicato il suo prima stampa negativa in 3 anni, mettendo la Cina in difficoltà: contenere l'inflazione alimentare impennata, o stimolare l'economia e rischiare un contraccolpo pubblico arrabbiato (qualcosa di cui abbiamo discusso ampiamente due settimane fa).
I prezzi delle proteine ​​preferite della Cina - utilizzate in piatti come gnocchi all'ora di pranzo e tofu piccante al mapo - sono aumentati del 18% in Cina in sole due settimane, dalla fine del 9 agosto e sono aumentate di oltre il 50% nell'ultimo anno. Il prezzo medio del maiale, escluse le frattaglie, nella settimana terminata il 23 agosto era di 31,77 yuan al chilogrammo ($ 2,02 a sterlina), secondo i dati del Ministero del Commercio cinese.
La causa dell'aumento dei prezzi è ben nota: la peste suina africana, che ha imperversato in Cina e in Asia, ha decimato le forniture di carne di maialeL'allevamento di suini cinesi è diminuito del 32% l'anno a luglio, secondo i dati diffusi dal Ministero dell'agricoltura e degli affari rurali. Alcuni analisti prevedono che la produzione del 2019 potrebbe ridursi del 50% quando il "maiale ebola" sarà contenuto.
Breakouts di African Swine Fever nel 2019
Parlando con il WSJ, Darin Friedrichs, senior analista di materie prime in Asia, presso la INTL FCStone di Shanghai ha detto "è difficile sapere dove stanno andando i prezzi. Siamo in un territorio inesplorato". Ha detto che le sue bollette della spesa sono aumentate del 35% per la pancetta di maiale da novembre e del 32% per le costolette di maiale da gennaio.
Come riportato in precedenza in agosto, l'aumento dei prezzi delle carni suine e l'aumento del costo degli ortaggi erano già il principale motore di un aumento dell'IPC del 2,8% a luglio, il ritmo più veloce in 18 mesi, anche se l'IPP è sceso in negativo.
L'aumento del 27% dei prezzi delle carni suine - una componente fondamentale del paniere cinese dell'IPC - ha aumentato l'indice di inflazione generale dello 0,59%. Non potrebbe essere venuto in un momento peggiore: a causa della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, le tariffe di Pechino sul maiale americano hanno aumentato i prezzi della carne americana.
Tradizionalmente, i cinesi in genere mangiano molta più carne di maiale rispetto ad altre carni; infatti la Cina è il maggiore consumatore al mondo di carne suina. Tuttavia, un cliente in un mercato all'ingrosso di Pechino ha detto al WSJ che la sua famiglia ora stava mangiando più pollo che maiale. Infatti, poiché i prezzi della carne suina salgono a livelli proibitivi per molti, i consumatori stanno cambiando le loro abitudini di acquisto, aumentando i prezzi di altre carni. Il petto di pollo costa circa il 20% in più rispetto a un anno fa, mentre il petto d'anatra è quasi triplicato di 14.600 yuan (2.125 dollari USA) alla tonnellata, trasformando i contadini di anatra in milionari durante la notte.
È probabile che i prezzi delle carni suine rimangano elevati per qualche tempo, ha affermato Betty Wang, economista senior della ANZ. Ha detto che gli agricoltori hanno abbattuto così tanti maiali che ci vorrebbe un po 'prima che le scorte si accumulassero nuovamente. "Se la gente ritiene che l'inflazione alimentare stia aumentando, potrebbe stimolare azioni politiche", ha aggiunto, anche se non era chiaro come Pechino potesse trovare un sostituto facile e veloce per le fattorie domestiche.
Fino a quando le cose non si sarebbero normalizzate, Pechino ha preso un'idea dall'amministrazione Trump: al di fuori del mercato all'ingrosso, bandiere rosse pubblicizzavano sussidi governativi per i macelli di maiale . Il governo ha cercato di spingere fattorie e mattatoi per aumentare la produzione per alleviare la pressione sui prezzi, ma il numero di greggi continua a diminuire.
"Non ho mai visto niente del genere", ha detto Xiao Tong, un venditore che vende carne di maiale da quasi 20 anni a Pechino. "Ogni giorno il prezzo aumenta di più." I prezzi sono così alti che non solo i clienti al dettaglio, ma le aziende non può più permettersi di comprare carne di maiale: ha detto che anche i suoi clienti di lunga data, come i ristoranti locali e le società di costruzioni, stanno tagliando gli acquisti.
A peggiorare le cose, un altro importante picco dei prezzi sta arrivando una volta esauriti gli inventari a breve termine. Chenjun Pan, analista senior di Rabobank a Hong Kong, ha affermato che anche i livelli di stoccaggio di carne di maiale congelata sembrano essere diminuiti negli ultimi mesi.
Nel frattempo, le importazioni cinesi di carne di maiale sono aumentate di oltre il 60% nel secondo trimestre, ma le forniture estere sono state limitate o sono più costose, soprattutto con le tariffe cinesi sui prodotti statunitensi. Pechino ha imposto nuove tariffe per un totale del 50% sulla carne di maiale dagli Stati Uniti lo scorso anno e a giugno ha sospeso le importazioni di carne di maiale dal Canada.
I prezzi del maiale sono stati una preoccupazione per Pechino a causa della sua importanza nella dieta locale. I consumatori cinesi consumano in media circa 67 sterline a persona ogni anno, mentre il consumo pro capite negli Stati Uniti è di circa 51 sterline all'anno, secondo i dati dell'OCSE.

Un'ultima tangente: circa un anno fa, negli angoli più bui di Internet c'era una "proposta modesta", che se Trump voleva vincere la guerra commerciale con Pechino e scatenare una rivolta sociale, tutto ciò che doveva fare era innescare un epidemia mortale che colpisce la fonte di cibo preferita della Cina. Ci si chiede se alla fine la proposta non si sia fatta strada nell'ufficio ovale ...
Fonte: qui