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domenica 10 novembre 2019

GIOVANNI VINCENTI, IL PROPRIETARIO DELLA CASCINA ESPLOSA NELL'ALESSANDRINO, CROLLA DOPO 10 ORE DI INTERROGATORIO

"L'HO FATTO PER I SOLDI DELL'ASSICURAZIONE" 
INDAGATA ANCHE LA MOGLIE. NELL’ESPLOSIONE DELLA CASA MORIRONO 3 VIGILI DEL FUOCO 
NELLA CASCINA TROVATO IL FOGLIO DI ISTRUZIONI DEL TIMER CHE HA PROVOCATO LO SCOPPIO
Massimo nerozzi per corriere.it

Svolta nelle indagini per la tragica esplosione della cascina di Quargnento (Alessandria) che ha causato tra il 4 e 5 novembre la morte di tre vigili del fuoco. Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina, dopo 10 ore di interrogatorio, ha confessato, negando però l’intenzione di volere uccidere. L’azione portata a termine «era volta a conseguire il premio dell’ assicurazione stipulata lo scorso agosto anche per fatto doloso», ha detto il procuratore Capo di Alessandria Enrico Cieri durante la conferenza stampa. «Per lui l’accusa è di omicidio, disastro doloso e lesioni volontarie», come è stata specificato in una nota dell’Arma. L’esplosione doveva essere una sola ma l’errore nella programmazione del timer, collegato alle bombole del gas, ha provocato la tragedia: «Il timer era stato settato all’1.30 ma accidentalmente c’era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimé, ha allertato i vigili del fuoco». Una delle prove decisive, che hanno fatto crollare confessare Vincenti, è stato il ritrovamento del bugiardino del timer che ha innescato l’esplosione nella camera da letto. Anche la moglie di Vincenti è indagata.


GIOVANNI VINCENTI

SILVANA MOSSANO per la Stampa

giovanni vincentiGIOVANNI VINCENTI
Giovanni Vincenti, proprietario della casa esplosa a Quargnento la notte tra il 4 e 5 novembre, è stato fermato per disastro doloso, omicidio plurimo e lesioni volontarie dai carabinieri di Alessandria. La svolta nelle indagini è avvenuta la notte tra l’8 e il 9 novembre: Vincenti, che era già stato sentito più volte nei giorni scorsi, è stato sentito anche la sera di venerdì 8 novembre, ma è stato chiaro che qualcosa era cambiato nella sua posizione perché dalle 21 era arrivata in caserma l’avvocato Laura Mazzolini per assisterlo. La stessa è uscita dal comando verso l’1,35. Poco dopo dalla caserma è uscito anche il procuratore della Repubblica Enrico Cieri, che non ha però rilasciato dichiarazioni. Vincenti è stato portato via introno alle 3,15.

cascina esplosa nell'alessandrinoCASCINA ESPLOSA NELL'ALESSANDRINO
Vincenti, 55 anni, è un imprenditore, da pochi anni era titolare di un sito web per l’organizzazione di viaggi. In passato aveva fondato e gestito un maneggio poco distante dalla casa esplosa che però aveva già ceduto da alcuni anni. Non riusciva invece a vendere la casa di via San Francesco d’Assisi a Quargnento, che aveva lasciato un paio di anni fa per trasferirsi in centro ad Alessandria. Prima di oggi era già stato sentito quattro volte dai carabinieri e aveva riferito di avere da tempo problemi economici. E’ stato appurato che la casa era assicurata, ma quando al procuratore è stato chiesto a quando risaliva la stipula dell’assicurazione e per quale importo, il magistrato ha risposto: “No comment”.

cascina esplosione nell'alessandrinoCASCINA ESPLOSIONE NELL'ALESSANDRINO
Il giorno dopo la tragedia, Vicenti aveva parlato con i giornalisti:  "E’ da ieri sera che verso lacrime – aveva detto - che cerco di capire. Sto vivendo in modo drammatico, sono distrutto da dolore per questi tre ragazzi che sono morti sotto le macerie di casa mia dove abbiamo vissuto in armonia e amore tanti begli anni". E ha poi aggiunto:  "Stiamo patendo un grosso dolore, io, mia moglie, la mia famiglia per questi vigili del fuoco che sono rimasti sotto le macerie e per le loro famiglie. Questo ci sta distruggendo la vita, non possiamo farcene una ragione", ribadisce.

Alessandria, i funerali dei vigili del fuoco morti: le bare portate a spalle dai colleghi fuori dal Duomo

L’uomo aveva anche detto di avere fornito ai carabinieri «alcuni nomi» di persone che avrebbero potuto avere un motivo di fargli del male. Aveva anche riferito di aver subito in passato incendi dolosi e l’uccisione di cani di sua proprietà: «Pura e semplice invidia», a questo attribuiva le ripicche nei suoi confronti.

cascina esplosa vicino alessandriaCASCINA ESPLOSA VICINO ALESSANDRIA
Dopo il primo scoppio, la notte della tragedia, un vicino gli aveva telefonato per riferirgli quel che stava accadendo alla sua casa. «Allora mi hanno fatto un dispetto», questa la sua risposta, come riferito dallo stesso vicino.

Il vicino di casa: "L'esplosione ha rotto i vetri, poi ho sentito i pompieri chiamare i loro compagni"

La svolta arriva dopo il giorno dei funerali di Stato per Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido che ha visto la partecipazione di migliaia di persone ad Alessandria. Era presente anche il premier Giuseppe Conte che, dopo la cerimonia funebre, si è appartato a parlare per alcuni minuti con il procuratore di Alessandria Enrico Cieri che coordina le indagini. Proprio a Conte si era rivolta in lacrime la madre di una delle tre vittime, Antonino Candido:  "Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli", aveva detto al premier abbracciandolo al termine della messa. Fonte: qui

esplosione cascina alessandrinoESPLOSIONE CASCINA ALESSANDRINO

venerdì 22 febbraio 2019

ARRESTATO UNO DEI PROPRIETARI DEL PUB DOVE È SCOPPIATA LA RISSA CHE HA PORTATO AL FERIMENTO DI MANUEL BORTUZZO

UN 34ENNE È FINITO IN MANETTE PER DETENZIONE E SPACCIO DI STUPEFACENTI: NEL SUO LOCALE ERA INIZIATO LO SCONTRO TRA AFFILIATI DI UN CLAN CAMORRISTICO E LORENZO MARINELLI E DANIEL BAZZANO, I RAGAZZI CHE HANNO SPARATO PER SBAGLIO AL NUOTATORE
MANUEL BORTUZZO, ARRESTATO UNO DEI PROPRIETARI DEL PUB DOVE È SCOPPIATA LA RISSA
Mirko Polisano per www.ilmessaggero.it

daniel bazzano 2DANIEL BAZZANO
Arrestato uno dei proprietari del pub di piazza Eschilo all'Axa dove la notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio è scoppiata la rissa che poi ha portato alla sparatoria in cui è rimasto ferito Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne rimasto paralizzato.

lorenzo marinelli 3LORENZO MARINELLI















A eseguire l'arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono stati i carabinieri del Gruppo Ostia che hanno effettuato una perquisizione in casa di V.G., classe 1985. Il 34enne è uno dei soci al 25% del locale dove si erano fronteggiati due gruppi rivali: quello del "Villaggio" capeggiato da Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano - i responsabili dell'agguato che si sono costituiti dicendo di aver sparato a Manuel «per errore» - e quello dei "pugili", con boxeur e affiliati del clan camorristici legati ai Casalesi.

20 Febbraio 2019

Fonte: qui