
Visualizzazione post con etichetta scale mobili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scale mobili. Mostra tutti i post
domenica 15 settembre 2019
PER I GUASTI ALLE STAZIONI METRO DI REPUBBLICA E BARBERINI 4 MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI 3 DIPENDENTI ATAC E UNO DI METRO ROMA: CONTESTATE FRODE E LESIONI

Etichette:
Barberini,
Freno di Emergenza,
lesioni colpose,
mancata,
manomissione,
manutenzioni,
metro A,
Metroroma s.c.a.r.l.,
misura cautelare,
Repubblica,
ROMA,
scale mobili
venerdì 10 maggio 2019
SLITTA LA RIAPERTURA DELLA FERMATA “REPUBBLICA” DELLA METRO DI ROMA, A PIAZZA DI SPAGNA SI ROMPONO SUBITO LE SCALE MOBILI APPENA RIATTIVATE
LA RAGGI PARLA DI ALTRI DUE MESI, “I LAVORI SONO STATI FATTI MALE”, MENTRE I BUS ISRAELIANI SONO FERMI IN ATTESA DEL PATENTINO EURO 6.
Erica Dellapasqua per il “Corriere della Sera”
Dura pochissimo, appena quarantotto ore, il ritorno alla normalità della stazione della metropolitana di piazza di Spagna, la più centrale di Roma.
Due mesi dopo la chiusura decisa per effettuare i controlli sulle scale mobili, nel primo giorno di riapertura effettiva della fermata, ecco di nuovo gli stessi problemi.
Trema tutto sotto i piedi, l' ultimo gradino inchioda, la gente sopra dondola prima avanti e poi indietro. «Che vergogna, che vergogna». E che spavento, anche. Perché - ormai, in effetti, lo sa tutto il mondo - il caso delle scale mobili-immobili, continuamente transennate, è una questione di disagi e di scomodità, certo, ma anche di sicurezza, soprattutto dopo gli avvenimenti che hanno riguardato le altre due stazioni della metropolitana del centro storico di Roma ancora chiuse: Repubblica dal 23 ottobre, quando la scala mobile impazzita si trascinò via i tifosi russi del Cska Mosca, e Barberini sotto sequestro dal 23 marzo per i gradini che si accartocciano all' improvviso.
L' attenzione, comunque, adesso si sposta sulla stazione Repubblica perché, altra cattiva notizia, ieri è stato ufficializzato che, contrariamente a quanto promesso da Atac, dal Campidoglio e dall' assessora ai Trasporti Linda Meleo, non riaprirà entro metà mese ma molto più tardi, almeno a luglio.
Per spiegarlo la sindaca Virginia Raggi è tornata a parlare in diretta Facebook: «La ditta costruttrice Otis ha finito le ispezioni e anche in questo caso ha rilevato che la ditta incaricata della manutenzione aveva lavorato male e ci sarà da rifare completamente l' impianto. La sicurezza prima di tutto».
La sindaca, nella stessa diretta, ha detto anche che «è stata riaperta Spagna. Siamo molto dispiaciuti per i disagi e anche molto arrabbiati perché abbiamo visto che i lavori di manutenzione fatti dalla ditta incaricata da Atac, ce lo ha confermato il Tribunale, erano fatti male: riparazioni con fascette del ferramenta, ponti elettrici fatti male. Questo ha determinato che Otis ha rifatto tutto. Barberini è tuttora sotto sequestro della magistratura e non possiamo ancora intervenire; su Repubblica, invece, stiamo ancora lavorando».
Per rivedere aperta la stazione Repubblica bisognerà aspettare almeno luglio perché poi, come per Spagna, serviranno altri controlli: dei responsabili di esercizio di Atac, dell' Ustif, e poi ancora di Atac. Così si arriverebbe ad agosto, il mese scelto - per ovvie ragioni di affluenza - per gli interventi sui «deviatoi» che riguarderanno l' intera linea A. Allora? C' è davvero il rischio che la riapertura di Repubblica slitti a settembre? Nessuno vuole neanche pensarci, adesso, ma sì: un rischio, oggettivamente, c' è. E, oltre ai ritardi, procede parallela l' indagine della Procura che avrebbe rilevato anche alla stazione di Repubblica, come successo a Barberini, la presenza di semplici fascette di plastica nei punti in cui sarebbero dovute avvenire le riparazioni, fatto che ha voluto ricordare anche la sindaca nella sua diretta.
Per Atac e per Roma, comunque, non finisce qui.
Anche stavolta sembra impossibile che accada in una capitale europea ma è tutto vero: la Corte dei conti sta già indagando, gli ultimi bus affittati dalla società Basco - sono 70 e sono arrivati da Tel Aviv, 4 milioni 300 mila euro per un noleggio di 12 mesi - sono Euro 5, e non Euro 6.
Atac pensava che potessero comunque circolare e invece no, com' è trapelato ieri dalla commissione Trasparenza.
Ci sarebbero interpretazioni divergenti della normativa.
Si sta valutando l' ipotesi di un' immatricolazione in Germania, che avrebbe una visione meno rigorosa. I bus, intanto, sono fermi nel deposito.
Fonte: qui
giovedì 21 marzo 2019
SI ROMPE LA SCALA MOBILE DELLA FERMATA BARBERINI A ROMA, E LA STAZIONE VIENE CHIUSA: È L'UNICO MODO PER ACCEDERE AI BINARI
Metro A, Barberini chiusa: scala mobile accartocciata. Ira passeggeri. Aperta un'inchiesta
Si rompe un'altra scala mobile in servizio nella metropolitana di Roma: sono così due le stazioni della metro, entrambe centralissime, ad essere chiuse per lo stesso problema. Per gli utenti è così sempre più difficile raggiungere il centro della capitale con questo mezzo di trasporto. Il guasto si verifica in mattinata nella stazione Barberini della linea A dove un gradino della scala in uscita (ovvero in salita) cede e si 'accartoccià generando, fortunatamente, solo paura tra gli utenti trasportati: nessuno di loro, infatti, rimane ferito, il meccanismo si blocca immediatamente e i passeggeri vengono invitati a scendere. In giornata la procura di Roma apre un fascicolo di indagine, al momento senza ipotesi di reato.
Da ottobre è ancora chiusa un'altra stazione centrale della stessa metro, Repubblica, per un incidente sulla scala mobile nella quale rimasero feriti alcuni tifosi del Cska di Mosca. In quella circostanza la dinamica fu diversa: il problema si verificò sulla scala in entrata (in discesa) che, poi, stando alle immagini circolate, prese velocità. Da allora la stazione rimase chiusa, sotto sequestro dell'autorità giudiziaria e poi in attesa di pezzi di ricambio su misura: la riapertura è attesa per la metà di maggio.
Ma, dopo quest'ultimo episodio, la sindaca Virginia Raggi sbotta e bolla come «inaccettabili i tempi di attesa per i pezzi di ricambio e le anomalie che si sono verificate in questi mesi sulle scale mobili. Andrebbe valutata - dice ai suoi collaboratori - la revoca del contratto che Metro Roma ha con l'azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili». Poi, a stretto giro, convoca l'assessore alla Mobilità Linda Meleo e il presidente di Atac Paolo Simioni per avere un quadro preciso della situazione.
È proprio Meleo a fare un sopralluogo alla stazione Barberini subito dopo il guasto. «C'è stata la rottura di un gradino delle scale mobili. Abbiamo visionato, sia con Metro Roma, l'azienda che si occupa della manutenzione effettiva di queste scale mobili, sia con Atac, tutta la situazione. Vogliamo andare a fondo a questa vicenda e monitoreremo passo dopo passo tutte le attività poste in essere dall'azienda Metro Roma e da Atac. Il nostro obiettivo è ridare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile». Intanto, per ora anche la stazione Barberini è chiusa e i treni vi transitano senza fermarsi.
«Nella terza città più grande d'Europa si accede alla metro rischiando la pelle», sottolinea un cittadino. Mentre un altro sostiene: «È una vera fortuna che non si sia fatto male nessuno». L'opposizione parte all'attacco. FdI chiede «le dimissioni dei vertici Atac e dell'assessore Meleo, divenuta ormai 'assessore all'immobilità». Rincara la dose il Pd secondo cui «il crollo delle scale mobili della stazione metro A di piazza Barberini mostrano un sistema di trasporto locale sempre più fragile e pericoloso. La situazione si è aggravata con il concordato fallimentare di Atac. I pezzi di ricambio non arrivano e la sfiducia dei fornitori verso Atac sempre più tangibile».
Fonte: qui
Iscriviti a:
Post (Atom)










