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martedì 28 luglio 2020

ROMA: UN ALBERO SI SCHIANTA SULL'AUTO: TRAGEDIA SFIORATA IN PIAZZA VENEZIA. TRAUMA CRANICO PER LA CONDUCENTE


IL PINO SI È PIEGATO AL RALLENTATORE, COME UN GIGANTE ADDORMENTATO”

L'AGRONOMA CHE L'AVEVA ISPEZIONATO: “MAI POTUTO FARE ESAMI APPROFONDITI. 

DI TUTTE LE ANALISI CHE ABBIAMO CONSIGLIATO ALL'EPOCA, NON NE È STATA FATTA NEMMENO UNA.

L'UNICO CONTROLLO CHE ABBIAMO REALIZZATO È STATO QUELLO VISIVO.

A OCCHIO? SÌ…”


LORENZO DE CICCO per il Messaggero

 

Ore 17.32, lo schianto: un pino alto 18 metri crolla a piazza Venezia, a due passi dalla scalinata del Campidoglio, nel cuore di Roma. Collassa su una macchina in corsa, una Mercedes nera guidata da una donna di 51 anni, che finirà in ospedale in codice giallo, con un trauma cranico.

macchina pinoMACCHINA PINO

 

Ma la sensazione, senza esagerare, è quella della tragedia sfiorata: è l'ora di punta, tanti tornano dal lavoro, centinaia di auto vorticano intorno alla rotatoria sotto all'Altare della Patria. Accanto, a piazza San Marco, c'è il capolinea dei bus. Subito dopo la Mercedes, una pattuglia dei vigili urbani fa in tempo a schiacciare sul freno: «L'albero - racconta uno degli agenti a bordo - si è piegato al rallentatore, come un gigante addormentato».

 

Il tonfo però lo sentono tutti: «Mi sono voltato e ho visto il tronco spezzato, proprio alla base, poi la macchina travolta dai rami, ci siamo tutti messi a correre verso l'abitacolo, per cercare di aiutare la signora a uscire», ricorda Mattia Rampanelli, operaio della ditta di lavori stradali ingaggiata dal Comune per risistemare i sampietrini della piazza. Ma quel cantiere, almeno dalle prime ricostruzioni della Polizia locale e dei vigili del fuoco, non c'entrerebbe col crollo.

 

macchina pinoMACCHINA PINO

«È l'albero che è molto vecchio, è un pino secolare, arrivato a fine vita», spiega Vito Proietti, il funzionario della Municipale che si è occupato dei rilievi. Anche per questo nelle prossime ore saranno verificate le altre piante che affacciano sulla piazza. La carreggiata nel frattempo è stata chiusa dai nastri dei vigili urbani.

 

«ISPEZIONI A OCCHIO» Le radici del pino dello schianto, aggiunge il funzionario della Polizia locale, «sembrano marce». Per verificarle è stato incaricato un agronomo comunale, che ieri notte non se l'è sentita di assicurare la stabilità degli altri alberi. «Servono esami approfonditi, a vista non si può prendere una decisione», ha detto ai vigili. Peccato che proprio con un'ispezione a occhio fosse stato controllato, più di due anni fa, il pino appena precipitato.

 

«All'epoca non abbiamo potuto fare un pulling test, la prova di trazione, l'unica in grado di testare la tenuta delle radici», rivela Sara Sacerdote, l'agronoma che per conto del Comune si era occupata dell'analisi degli alberi di piazza Venezia. «Ricordo perfettamente la situazione: era un pino fra gli 80 e i 100 anni. Un'età alta, ma non significa che andasse abbattuto in automatico».

macchina pinoMACCHINA PINO

 

Il problema, spiega, «è che chi controlla non ha la possibilità di vedere lo stato delle radici se non fa una prova di trazione. E noi non l'abbiamo potuta fare. Non era mai stata prevista, anche se l'avessimo consigliata, non ci saremmo riusciti. Di tutte le analisi che abbiamo consigliato all'epoca, non ne è stata fatta nemmeno una. L'unico controllo che abbiamo realizzato è stato quello visivo». A occhio? «Sì, è la prima cosa che si fa.

 

pino piazza veneziaPINO PIAZZA VENEZIA

Dopo però, nelle zone a rischio, si dovrebbe procedere con le analisi strumentali. Purtroppo a Roma non c'è un piano di gestione delle alberature, mancano gli agronomi, quindi tutto quello che viene fatto, è su grandi numeri. E queste sono le conseguenze. Noi all'epoca controllammo solo nel I Municipio, il Centro storico, oltre 8mila piante». Una scelta al risparmio, quella dei controlli meramente «visivi», già denunciata dalle ditte del settore nel 2018. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel febbraio 2019 ipotizzò un piano straordinario da oltre 100 milioni per abbattere tutti i pini secolari, a fine vita e quindi potenzialmente pericolosi.

 

Un piano che avrebbe dovuto finanziare in larga parte il governo. Ma i soldi non sono mai arrivati e il Comune arranca perfino nella manutenzione ordinaria, dato che gli appalti rimangono impaludati per mesi nel vischio della burocrazia capitolina. E così succede anche questo.

 

«Ieri prima del crollo non tirava un filo di vento, la solita afa immobile», racconta Antonio Cipriani, il titolare della ditta dei lavori. «Quando mi hanno detto che l'albero era crollato mi sono chiesto: Come è potuto succedere?». «Oggi come Comune abbiamo fatto una figuraccia!», chiosa il vigile urbano davanti ai dirigenti del Campidoglio che, intuendo la presenza del cronista, cercano di smorzare i toni: «Dai, ora non ci diamo la zappa sui piedi...».

 

pino piazza veneziaPINO PIAZZA VENEZIA

TAMPONE COVID La vittima dell'incidente intanto è ricoverata al San Giovanni. Secondo i sanitari, all'arrivo avrebbe avuto la febbre. Il marito, appena tornato dagli Stati Uniti, era in quarantena. Motivo per cui la donna ieri notte è stata sottoposta al tampone per il Covid-19.


Fonte: qui

lunedì 27 luglio 2020

TRA PANTEGANE, GABBIANI CHE SEMBRANO BOMBARDIERI B-52, MAIALI E PITONI, NON MANCANO LE SCORRERIE DEI CINGHIALI IN UNA ROMA ORMAI RIDOTTA A ZOO A CIELO APERTO



SABATO MATTINA NEL PARCO DEL TORRINO DUE UNGULATI SI SONO SCAGLIATI L'UNO CONTRO L'ALTRO.

I VIGILI URBANI SONO STATI COSTRETTI AD INTERDIRE L’ACCESSO ALL’AREA VERDE PER RAGIONI DI SICUREZZA…



Da video.repubblica.it

 

cinghiali torrinoCINGHIALI TORRINO

Due cinghiali che lottano tra loro e si inseguono e i vigili urbani che interdicono l’area verde. È la scena a cui hanno assistito i cittadini di Torrino-Mezzocammino e, nello specifico, quelli che abitano attorno e frequentano Parco Corto Maltese: proprio lì, questa mattina, sabato 25 luglio, i due grossi esemplari si sono scagliati l'uno contro l'altro.

 

Che i due animali non stessero giocando l’hanno capito subito coloro che passeggiavano nel verde, tanto da allontanarsi. Sul posto, la polizia locale di Roma capitale ha impedito l’accesso al Parco per ragioni di sicurezza.

giovedì 23 luglio 2020

UN UOMO BELLO IN CARNE SI FA UNA DOCCIA PER STRADA USANDO L’ACQUA DI UN “NASONE” IN PIAZZA RISORGIMENTO, A DUE PASSI DAL VATICANO

SI È SPOGLIATO E POI SI È SCIACQUATO TUTTO IL CORPO CON TUTTA CALMA.

TANTO DEI VIGILI NON C’ERA NEANCHE L’OMBRA…


Da www.leggo.it

 

uomo si spoglia e si sciacqua con un nasone a roma 1UOMO SI SPOGLIA E SI SCIACQUA CON UN NASONE A ROMA

Roma è una città meravigliosa, ma ciò che si vede in questo video non lo è affatto: il caldo torrido di una giornata tipica di fine luglio non è facile da sopportare, e non lo è stato certamente per l'uomo che appare nel filmato, girato da un passante.

 

Servendosi di una delle tante fontanelle (i "nasoni") presenti nel centro di Roma, un uomo a torso nudo con nonchalance si sciacqua il corpo e il viso, evidentemente per igienizzarsi, come insegna il buon senso in questi tempi di pandemia di coronavirus.

 

Questo evidente esempio di degrado, completamente indisturbato, non viene da qualche quartiere sperduto della periferia, tutt'altro: siamo in pieno centro, in piazza Risorgimento, a due passi dal Vaticano, una delle piazze in cui circolano più turisti nell'intera città di Roma.

 

A pochi metri di distanza c'è piazza San Pietro e via della Conciliazione, la fermata della metro Ottaviano, nonché via Cola di Rienzo, una delle strade dello shopping. In tanti passano e lo vedono, gli autobus pieni di passeggeri gli circolano davanti, lui fa finta di nulla, dei vigili nemmeno l'ombra: non esattamente l'immagine migliore per gli stranieri che vengono a farci visita. Fonte: qui

martedì 14 luglio 2020

SABINO CASSESE MANDA UN GARBATO "VAFFA" A GRILLO: "SE UN SINDACO NON SA FAR FUNZIONARE I SUOI UFFICI, NON STABILISCE PRIORITÀ, NON CONTROLLA, VA SOSTITUITO. L’ONESTÀ SENZA BRAVURA È INUTILE. IN TRE ANNI ROMA È PRECIPITATA. DIRE DELLE BUCHE È POCO; VI SONO STRADE SMOTTATE E CHIUSE DA SEI MESI. É LA CAPITALE DI UNO DEI GRANDI PAESI INDUSTRIALIZZATI DEL MONDO, MENTRE SEMBRA UNA CITTÀ MEDIORIENTALE…"

''UN VOTO ALLA RAGGI? LE DAREI ZERO''


INVECE DI INSULTARE I ROMANI ''GENTE DE FOGNA", GRILLO FAREBBE BENE A OCCUPARSI DEI FESTINI DEL FIGLIO NELLA SUA VILLA IN SARDEGNA...

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

la fase due di roma torna la monnezzaLA FASE DUE DI ROMA TORNA LA MONNEZZA

E pensare che il sonetto era entrato a casa Raggi già sabato. Quando il marito della sindaca, Andrea Severini, aveva condiviso sui social (salvo ieri cancellarlo) il post su Facebook di tale Franco Ferrari.

 

Un testo scritto in romanesco che inizia così: «A Virgì, pijia na valigia, tu fijio, tu marito, famme un fischio, che se n'annamo via da sta gente de fogna».

 

Seguito da una lunga assoluzione della sindaca, incentrata sulle colpe dei cittadini incivili che saboterebbero la grillina «facendo il tifo per i ladri». Fin qui uno dei tanti fenomeni social da tastiera che si sentono eredi del Belli.

 

grillo raggiGRILLO RAGGI

La faccenda, però, è diventata tremendamente seria (ma non grave) quando il post è stato fatto proprio dal blog di Beppe Grillo. Ed è accaduto ieri dopo pranzo. All'insaputa di Raggi che si è trovata attaccata da tutti i partiti, indignati per gli insulti alla «gente de fogna» e allo stesso tempo con mille letture e dietrologie su questa mossa di Grillo.

roma monnezzaROMA MONNEZZA

 

Un modo per scaricarla e favorire un accordo con il Pd nella Capitale aiutando la trattativa per le regionali di settembre? Una parte di Movimento che mal sopporta la fissazione di «Beppe» per i dem e da sempre non va a braccetto con la sindaca «dei mille problemi» dice nelle chat così: «Grillo le ha dato il benservito».

 

 

buche nell asfalto romaBUCHE NELL ASFALTO ROMA

Chi invece conosce il Fondatore, che in questi giorni è comodamente spaparanzato al mare, sostiene l'opposto: vuole aiutarci, vuole mandare un messaggio interno per dire di sbloccare la situazione.

 

Max Bugani, per esempio, uno dei pionieri del M5S che adesso lavora in Campidoglio con Raggi, è euforico. Ma quando si muove Grillo, con i suoi meta-messaggi e le sue provocazioni l'effetto è quello dello sguardo della Gioconda: dove guarderà? Cosa vorrà dire?

 

buche romaBUCHE ROMA

Chi vuole bene a Raggi sottolinea infatti la parte finale di questo sonetto, l'appello ai romani (e forse anche al Pd, che però non ci pensa proprio) a sostenerla per la ricandidatura: «Pensatece, c'avete undici mesi de tempo pé pensacce bene».

 

Ma gira un po' la testa a smontare e rimontare tutto, visto che alla fine l'unico vero messaggio che emerge è l'insulto ai romani. Allora occorre fotografare la situazione: il M5S tiene ancora a bagnomaria la sindaca. Lei si vuole ricandidare l'anno prossimo, ma il capo politico Vito Crimi non si prende la briga di mettere al voto su Rousseau la deroga al secondo mandato.

degrado a roma bucheDEGRADO A ROMA BUCHE

 

Visto che la mossa, oltre a interessare le sindache grilline (volendo ci sarebbe anche Chiara Appendino a Torino, che però è pronta al passo indietro) potrebbe metter gola ai parlamentari in cerca del terzo giro. E così meglio rimandare tutto a ottobre, agli Stati generali. Sapendo che il Pd su Raggi, come raccontato da Il Messaggero, reputa il suo bis «una minaccia», parola di Nicola Zingaretti. E così nell'intenzione di Grillo ci sarebbe stata la volontà di «dare una mano a questa ragazza», come si giustifica quando inizia a ricevere le prime telefonate.

degrado a roma buche in cittaDEGRADO A ROMA BUCHE IN CITTA

 

 

LE CRITICHE Il problema sono gli insulti ai romani. Che costringono Raggi a una garbata presa di distanza: «Amo Roma con tutta me stessa, vado avanti ma - dice rivolgendosi all'autore del post in romanesco con un Ps su Facebook Quella gente de fogna non mi piace. Lo so che ti riferisci a chi ruba o incendia ma, se puoi, toglilo».

 

E subito arriva il like di Di Battista («Sei una signora») e anche Crimi in serata: «La rinascita deve proseguire». A dire il vero, però, vanno avanti solo i commenti sdegnati di tutti i partiti per le parole sull'Urbe (anche i consiglieri comunali M5S che prendono le distanze). E allora ecco Giorgia Meloni: «Espressioni inaccettabili, Grillo disprezza i romani».

degrado a roma buche in cittaDEGRADO A ROMA BUCHE IN CITTA

 

Poi Matteo Salvini: «Siamo pronti a ridare onore alla città». Italia viva, con Luciano Nobili, consiglia a Virginia di prendere in considerazione il Garante «e di andarsene». Nel Pd la linea è di evitare lo scontro con Grillo, fondamentale per chiudere le alleanze impossibili alle regionali, per la tranquillità del premier Conte.

 

E così i big del Nazareno tacciono. E si ritorna alla borgata Ottavia, a casa Raggi. Post serale del marito della sindaca: «La valigia non la prendiamo, non molliamo». E anche questa potrebbe essere una minaccia o un buon auspicio.

 

SABINO CASSESE: «ONESTÀ? SENZA BRAVURA È INUTILE IN TRE ANNI LA CAPITALE È PRECIPITATA»

Diodato Pirone per “il Messaggero”

 

sabino cassese foto di baccoSABINO CASSESE FOTO DI BACCO

Professor Cassese, lei è uno dei massimi esperti di amministrazione, non solo in Italia, e abita a Roma da molti anni. Che voto darebbe all'amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi?

«Zero, perché non c'è un voto più basso».

 

Quali le ragioni di un giudizio così netto?

«La ragione è semplice, sotto gli occhi di chi abita a Roma e cammina per le sue strade: le condizioni fisiche della Capitale (dire delle buche è poco; vi sono strade smottate e chiuse da sei mesi, senza che siano neppure iniziati i lavori di ripristino), i trasporti, la pulizia. Se un sindaco non sa far funzionare i suoi uffici, non stabilisce priorità, non controlla, va sostituito».

 

Nel suo sonetto diffuso ieri Grillo sostanzialmente dice che la sindaca non viene apprezzata dai romani. Eppure la Raggi è stata eletta con oltre 700.000 voti. C'erano tutte le condizioni per un grande amore con la cittadinanza, perché non è sbocciato?

BUCHE ROMABUCHE ROMA

«Altro è agitare le piazze, altro è amministrare. Alla prova della gestione, si è rivelata poco capace. Non mi pare che vi sia alcuno che sostenga il contrario. Ho pubblicato un editoriale sul Corriere della Sera il 1 settembre 2017 nel quale scrivevo che Roma: è una città in stato di abbandono. Le strade sono intransitabili a causa delle buche. Nei casi più gravi, vengono tenute chiuse per evitare incidenti, ma così impedendo alla gente di raggiungere le proprie abitazioni. Vi sono lavori pubblici che attendono da quarant' anni d'esser fatti.

 

 

BUCHE ROMABUCHE ROMA

Per la pulizia di strade e giardini, in alcuni casi diventati pattumiere, si ricorre ormai al fai da te: si paga qualche extracomunitario di buona volontà, che provvede. Se un albero crolla, lo si circonda con qualche segnale di pericolo e lo si lascia per terra. Alcuni luoghi pubblici, anche i portici di una delle principali basiliche, sono intransitabili perché vi sono persone accampate, che hanno fatto della strada la propria casa. Tolleranza e incuria regnano sovrane.

 

I trasporti pubblici non funzionano, per cui tutti ricorrono ai mezzi privati, con conseguenze gravi per traffico e ambiente. I vigili urbani sono diventati una entità astratta. Gli amministratori locali vivono sulla luna, invece di girare per le strade e constatare in che condizioni sono. La situazione, tre anni dopo, è peggiorata. Il confronto con Milano, una città che è rifiorita grazie alla buona amministrazione, peggiora la votazione per Roma».

beppe grillo con roberto fico e virginia raggiBEPPE GRILLO CON ROBERTO FICO E VIRGINIA RAGGI

 

Ma davvero come dice Grillo l'amministrazione 5Stelle può vantare attenzione alle periferie?

«Chiunque giri per Roma può testimoniare che le condizioni della Capitale sono miserevoli, sia al centro, sia nelle periferie. Una parte del verde pubblico è ormai curato dai cittadini che si associano, pagano una quota o si danno da fare essi stessi, lavorando per tenerlo pulito, togliere le erbacce, tagliare i rami caduti».

 

ROMA FA SCHIFOROMA FA SCHIFO

Acquisto di nuovi autobus, spiagge libere, strade riasfaltate. E' questa la Roma dell'amministrazione 5Stelle?

 

«Strade riasfaltate? Un sogno. Provi a camminare in centro e a vedere le condizioni dei sampietrini. Aggiungo: veda le condizioni dell'Ama, l'azienda che raccoglie e gestisce i rifiuti urbani, e le vicende del suo bilancio, il modo in cui funzionano i Municipi, l'impegno dei dipendenti comunali. La città è abbandonata a sé stessa. Lo straniero che la visita rimane impressionato dalle meraviglie del passato e dallo scempio del presente, prodotto da incuria. É la Capitale di uno dei grandi Paesi industrializzati del mondo, mentre sembra una città mediorientale».

 

Per Grillo i romani non stanno apprezzando un'amministrazione che non ruba. Estremizzando sembra quasi che l'onestà di un amministratore ne danneggi l'efficienza o ne ostacoli i risultati. Questo mantra dei 5Stelle ha radici nella realtà?

SABINO CASSESE - LA SVOLTA. DIALOGHI SULLA POLITICA CHE CAMBIASABINO CASSESE - LA SVOLTA. DIALOGHI SULLA POLITICA CHE CAMBIAGRILLO RAGGIGRILLO RAGGI









«L'onestà(che a Roma l'M5S, in primis Marcello De Vito, ha dimostrato di non possedere!) è un prerequisito necessario. Onestà senza capacità di amministrare non serve alla collettività».


Fonte: qui