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martedì 17 marzo 2020

A ROMA UN AUTISTA ATAC POSITIVO: GUIDAVA SU 3 LINEE. ECCO QUALI

INDENNITÀ AI CONTAGIATI, L’ATAC HA FIRMATO UN ACCORDO CON I SINDACATI: CHI SARÀ RICOVERATO PER IL CORONAVIRUS, RICEVERÀ 3MILA EURO PIÙ 100 EURO PER OGNI GIORNO IN OSPEDALE, DOPO L'OTTAVO GIORNO. 
AD ALCUNE CATEGORIE DI DIPENDENTI SONO ANCHE STATE FORNITE MASCHERINE. CHE PERÒ SCARSEGGIANO…

Lorenzo De Cicco per www.ilmessaggero.it

autista atacAUTISTA ATAC
L'autista Atac risultato positivo al Covid-19 ha lavorato fino alla settimana che va dal 2 all'8 marzo, prima cioè che la Capitale, come il resto del Paese, diventasse una grande zona protetta, con restrizioni e spostamenti limitati. Da una parte questo rassicura la municipalizzata dei trasporti di Roma, perché si spera che il contagio sia avvenuto a ridosso della pausa dal lavoro. Negli ultimi giorni, l'addetto Atac non ha frequentato colleghi, in sostanza.

Dall'altro, significa che il conducente è montato sui mezzi pubblici quando ancora erano abbondantemente affollati di passeggeri, perché l'allerta Coronavirus, ai primi del mese, formalmente interessava principalmente il Nord Italia.

La partecipata del Campidoglio, in ogni caso, ha attivato tutti i protocolli sanitari, contattando la Asl e avviando una verifica interna. L'obiettivo è riuscire a ricostruire gli spostamenti dell'autista durante il servizio. Capire quindi su quali linee ha viaggiato prima di essere sottoposto all'isolamento e con quali colleghi sarebbe venuto in contatto negli ultimi giorni di lavoro.

atacATAC
LA PROTESTA
Il dipendente contagiato lavora al deposito di Grottarossa, Roma Nord, la più grande rimessa Atac di superficie, con bus a gasolio e filobus. «Qui ha sede anche il magazzino centrale», si legge in un report interno dell'azienda sulla ripartizione della flotta. In questo deposito, ad agosto, è stata anche spedita la prima parte della fornitura dei nuovi mezzi, i Citymood prodotti in Turchia. L'autista, secondo il racconto di altri addetti della municipalizzata, è stato in servizio su 3 linee: il 280, che da piazza Mancini arriva alla stazione Ostiense, passando per il quartiere Mazzini, piazza della Rovere e Testaccio; poi il 23, che dal capolinea di piazzale Clodio viaggia fino a San Paolo; e ancora il 980, che da via Roddino a Montespaccato arriva nei paraggi dell'ospedale San Filippo Neri. In Atac si augurano che il contagio sia maturato in ambienti diversi da quelli di lavoro. E che non abbia avuto conseguenze sul resto del deposito, che difatti resta aperto, nonostante le proteste di alcuni sindacalisti, come Claudio De Francesco, segretario regionale della Faisa Sicel.

IN FAMIGLIA
atacATAC
I superiori dell'autista hanno riferito che anche la moglie del conducente è positiva al Coronavirus, da prima del marito. Anzi, proprio la malattia della moglie avrebbe spinto il dipendente dell'Atac a chiedere il tampone, dal quale è risultata l'infezione. Per fortuna, senza sintomi. Resta da capire se, prima di iniziare la quarantena, abbia avuto contatti ravvicinati con passeggeri o colleghi.

L'Atac ieri ha ribadito di avere messo a punto tutte le misure possibili per rafforzare la sicurezza dei propri dipendenti. È anche stato firmato un accordo con i sindacati: chi sarà ricoverato per il Coronavirus, riceverà 3mila euro più 100 euro per ogni giorno in ospedale, dopo l'ottavo giorno. Ad alcune categorie di dipendenti sono anche state fornite mascherine. Che però scarseggiano. Non solo per gli autisti, anche per vigili e netturbini. La sindaca Raggi, come raccontato ieri dal Messaggero, ha chiesto aiuto alla Protezione civile e a Palazzo Chigi. «Il governo - ha detto Raggi - sta dando la precedenza agli operatori sanitari, poi tutto il resto sarà distribuito agli altri operatori che sono in strada». Fonte: qui

giovedì 16 gennaio 2020

UN FILOBUS SI SPEZZA A ROMA: IL MEZZO DELL’ATAC STAVA CIRCOLANDO QUANDO IMPROVVISAMENTE LA “ROLLA”, LA PIATTAFORMA GIREVOLE CHE COLLEGA LE DUE SEZIONI, HA COLLASSATO

L’AUTISTA È RIUSCITO A FERMARE LA CORSA E PER FORTUNA C’ERANO POCHI PASSEGGERI A BORDO, TUTTI ILLESI. L’AZIENDA AVVIERÀ PRESTO UN’INDAGINE INTERNA
Lorenzo Nicolini per www.romatoday.it

Un forte rumore, come quello di una lamiera accartocciata. Un lungo stridio che ha spaventato i pochi passeggeri presenti e l'autista che, immediatamente, ha fermato il mezzo notando il guasto e chiamando così i soccorsi. Attimi di tensione sul filobus Atac della linea 90 che, nella serata del 14 gennaio, si è rotto, piegandosi al centro come una fisarmonica.

roma, si spezza la rolla di un filobus atac 3ROMA, SI SPEZZA LA ROLLA DI UN FILOBUS ATAC 
Il disservizio si è verificato intorno alle 20 circa. Secondo una ricostruzione il mezzo Atac, su strada da almeno due anni, stava transitando in direzione Monte Sacro quando, all'altezza della Batteria Nomentana, si è sentito un forte rumore: la piattaforma girevole che collega le due sezioni del filubus (in gergo tecnico la 'rolla') era infatti collassata.

Secondo i primi riscontri tecnici, infatti, la parte centrare del mezzo della linea 90 si sarebbe sganciata strisciando sull'asfalto, tranciando poi alcuni tubi. L'autista è riuscito a fermare la corsa e a far scendere i pochi passeggeri.
roma, si spezza la rolla di un filobus atac 2ROMA, SI SPEZZA LA ROLLA DI UN FILOBUS ATAC 

Nessuno è rimasto ferito. Atac avvierà presto una indagine interna per determinare le esatte cause del guasto e non è escluso, come l'analisi venga successivamente anche sugli altri filobus in circolazione.

roma, si spezza la rolla di un filobus atac 1ROMA, SI SPEZZA LA ROLLA DI UN FILOBUS ATAC 
"Rimaniamo scioccati dall'immagine che ci giunge da Batteria Nomentana, una vettura filobus in servizio sulla linea 90 letteralmente segata a metà, a causa del collasso della giostra centrale. Nessun ferito, fortunatamente, ma solo tanta paura. Con questo grave episodio, si spera il primo e l'ultimo, si inaugura un nuovo filone: dopo i Flambus i Filocrash", commenta l'Associazione Trasportiamo.

Fonte: qui

martedì 30 luglio 2019

INVASIONE DI TOPI NELLA STAZIONE DELLA METROPOLITANA DI BARBERINI CHIUSA DAL 23 MARZO

I RODITORI MARAMALDEGGIANO NELLE GALLERIE DELLA METRO A IN MANCANZA DI DERATTIZZAZIONI 
SINDACATI IN ALLARME: “SE NON SI RISOLVE A BREVE QUESTA SITUAZIONE, NON MANDEREMO I LAVORATORI A PRESIDIARE LA STAZIONE, I RISCHI PER LA SALUTE SAREBBERO TROPPO ALTI”
Fabio Rossi per il Messaggero

topi romaTOPI ROMA
I passeggeri non ci entrano dal 23 marzo, quando il cedimento di un gradino della scala mobile ha causato il sequestro degli impianti da parte della Procura. In compenso, però, i topi nella stazione della metropolitana di piazza Barberini ci girano comodamente. «Sono sempre più numerosi e, soprattutto, sempre più grossi», racconta chi ci è passato nelle ultime settimane. Camminano indisturbati, nel vuoto delle gallerie deserte, anche in pieno giorno.

stazione metro barberiniSTAZIONE METRO BARBERINI



E così, mentre ci si continua a interrogare su quando potranno iniziare i lavori di manutenzione straordinaria della fermata, e quindi su quando potrà riaprire al pubblico, scatta anche l'allarme sanitario.

I PERICOLI
L'Atac ha tentato di contenere l'invasione. Anche perché la stazione, pur ancora sotto sequestro, è comunque sempre presidiata da addetti della municipalizzata. Ma per mettere davvero un freno a questa situazione servirebbe un intervento del Campidoglio, per avviare una vasta opera di derattizzazione.

Cosa che, fino a oggi, ancora non si è vista. «Anche se l'azienda sta intervenendo per risolvere il problema, ormai Roma è strapiena di immondizia e i topi sono diventati padroni perfino delle stazioni metro come Barberini», tuona Claudio De Francesco, segretario regionale Faisa Sicel. I sindacati dei lavoratori dell'Atac sono sul piede di guerra: «Se non si risolve a breve questa situazione, non manderemo i lavoratori a presidiare la stazione - sottolinea De Francesco - I rischi per la salute sarebbero troppo alti».
METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE

LA SITUAZIONE
La stazione di piazza Barberini ha intanto superato i quattro mesi di chiusura. Quando sarà dissequestrata, bisognerà sostituire interamente la scala mobile che si è rotta a marzo e si devono sostituire diversi pezzi sugli altri malandati impianti.

Ma non c'è una tempistica, non c'è un programma, non c'è una data da comunicare alle tante imprese che lavorano in quel quartiere. Queste ultimi hanno denunciato un danno complessivo almeno un milione di euro, anche se la cifra potrebbe aumentare nel tempo, persi a causa di un calo medio del giro d'affari «del 30 per cento», rispetto al fatturato abituale, con rischi anche per l'occupazione. Con la linea A che, come se non bastasse, fino a fine agosto sarà sottoposta anche a lavori di manutenzione straordinaria. Fonte: qui

giovedì 23 maggio 2019

Bus in fiamme nel centro di Roma, chiusa la strada

Paura tra passeggeri, scesi da mezzo. Nessun ferito grave

Ansa - 23 Maggio 2019. Un autobus di linea è andato a fuoco stamattina in via Sistina, al centro storico di Roma. Sul posto vigili del fuoco e polizia locale. E' accaduto intorno alle 7.30. A quanto riferito dai pompieri si tratta di un bus a energia elettrica.

    Dalle prime informazioni sembra che l'autista abbia fatto scendere dal mezzo i passeggeri impauriti. Al momento non risulterebbero feriti. Chiuso dalla polizia locale un tratto di via Sistina, da via Crispi a Trinità dei Monti. 


Roma, fiamme su un bus elettrico dell'Atac (in servizio da 10 giorni): caos in via Sistina. 


La Procura indaga per incendio colposo

Fiamme su un bus elettrico dell'Atac (in servizio da 10 giorni): caos in via SistinaAncora fiamme su un bus Atac Roma. Stavolta il mezzo interessato è uno dei minibus elettrici appena tornati in servizio nelle strade del centro storico. Intorno alle 7.30, per ragioni ancora da accertare, si è sviluppato un principio di incendio su un minibus della linea 119, lungo via Sistina. L'autista è intervenuto con l'estintore e sono stati allertati i vigili del fuoco che hanno completato l'intervento di spegnimento. Nessun problema per le persone. La vettura non ha subito danni gravi. Sarà riparata e tornerà in servizio. Sul fatto indaga la Procura. Incendio colposo: con questa l'ipotesi di reato. Il fascicolo è destinato a rientrare nell’inchiesta che i magistrati capitolini stanno portando avanti in merito ai diversi casi di incendi sui mezzi pubblici avvenuti negli ultimi mesi a Roma. Il mezzo era tornato in strada in servizio dopo una procedura di manutenzione nella quale sono state sostituite alcune parti tra cui  proprio le batterie. 


23 Maggio 2019


Fonte: qui

Roma, brucia un altro autobus: in fiamme vano motore, passeggeri in salvo




I vigili del fuoco sono intervenuti su via Portuense, a Roma, per spegnere un altro incendio divampato su un autobus dell'Atac. Stavolta è toccato alla linea 786. Le fiamme si sono sprigionate dal vano motore del veicolo e sono state inizialmente domate dall'autista con un estintore. I passeggeri sono stati fatti scendere dal veicolo e non si sono verificati feriti. In una nota, Atac ha fatto sapere che "la vettura non ha subìto gravi danni e potrà tornare in servizio dopo le riparazioni"
14 Maggio 2019
Fonte: qui

venerdì 10 maggio 2019

SLITTA LA RIAPERTURA DELLA FERMATA “REPUBBLICA” DELLA METRO DI ROMA, A PIAZZA DI SPAGNA SI ROMPONO SUBITO LE SCALE MOBILI APPENA RIATTIVATE

LA RAGGI PARLA DI ALTRI DUE MESI, “I LAVORI SONO STATI FATTI MALE”, MENTRE I BUS ISRAELIANI SONO FERMI IN ATTESA DEL PATENTINO EURO 6. 

Erica Dellapasqua per il “Corriere della Sera

Dura pochissimo, appena quarantotto ore, il ritorno alla normalità della stazione della metropolitana di piazza di Spagna, la più centrale di Roma.
LE SCALE MOBILI NELLA FERMATA SPAGNA DELLA METROPOLITANA DI ROMALE SCALE MOBILI NELLA FERMATA SPAGNA DELLA METROPOLITANA DI ROMA
Due mesi dopo la chiusura decisa per effettuare i controlli sulle scale mobili, nel primo giorno di riapertura effettiva della fermata, ecco di nuovo gli stessi problemi.

Trema tutto sotto i piedi, l' ultimo gradino inchioda, la gente sopra dondola prima avanti e poi indietro. «Che vergogna, che vergogna». E che spavento, anche. Perché - ormai, in effetti, lo sa tutto il mondo - il caso delle scale mobili-immobili, continuamente transennate, è una questione di disagi e di scomodità, certo, ma anche di sicurezza, soprattutto dopo gli avvenimenti che hanno riguardato le altre due stazioni della metropolitana del centro storico di Roma ancora chiuse: Repubblica dal 23 ottobre, quando la scala mobile impazzita si trascinò via i tifosi russi del Cska Mosca, e Barberini sotto sequestro dal 23 marzo per i gradini che si accartocciano all' improvviso.

L' attenzione, comunque, adesso si sposta sulla stazione Repubblica perché, altra cattiva notizia, ieri è stato ufficializzato che, contrariamente a quanto promesso da Atac, dal Campidoglio e dall' assessora ai Trasporti Linda Meleo, non riaprirà entro metà mese ma molto più tardi, almeno a luglio.

virginia raggi in metroVIRGINIA RAGGI IN METRO
Per spiegarlo la sindaca Virginia Raggi è tornata a parlare in diretta Facebook: «La ditta costruttrice Otis ha finito le ispezioni e anche in questo caso ha rilevato che la ditta incaricata della manutenzione aveva lavorato male e ci sarà da rifare completamente l' impianto. La sicurezza prima di tutto».

La sindaca, nella stessa diretta, ha detto anche che «è stata riaperta Spagna. Siamo molto dispiaciuti per i disagi e anche molto arrabbiati perché abbiamo visto che i lavori di manutenzione fatti dalla ditta incaricata da Atac, ce lo ha confermato il Tribunale, erano fatti male: riparazioni con fascette del ferramenta, ponti elettrici fatti male. Questo ha determinato che Otis ha rifatto tutto. Barberini è tuttora sotto sequestro della magistratura e non possiamo ancora intervenire; su Repubblica, invece, stiamo ancora lavorando».
metro linea a romaMETRO LINEA A ROMA

Per rivedere aperta la stazione Repubblica bisognerà aspettare almeno luglio perché poi, come per Spagna, serviranno altri controlli: dei responsabili di esercizio di Atac, dell' Ustif, e poi ancora di Atac. Così si arriverebbe ad agosto, il mese scelto - per ovvie ragioni di affluenza - per gli interventi sui «deviatoi» che riguarderanno l' intera linea A. Allora? C' è davvero il rischio che la riapertura di Repubblica slitti a settembre? Nessuno vuole neanche pensarci, adesso, ma sì: un rischio, oggettivamente, c' è. E, oltre ai ritardi, procede parallela l' indagine della Procura che avrebbe rilevato anche alla stazione di Repubblica, come successo a Barberini, la presenza di semplici fascette di plastica nei punti in cui sarebbero dovute avvenire le riparazioni, fatto che ha voluto ricordare anche la sindaca nella sua diretta.

Per Atac e per Roma, comunque, non finisce qui.
metro linea a roma protesteMETRO LINEA A ROMA PROTESTE

Anche stavolta sembra impossibile che accada in una capitale europea ma è tutto vero: la Corte dei conti sta già indagando, gli ultimi bus affittati dalla società Basco - sono 70 e sono arrivati da Tel Aviv, 4 milioni 300 mila euro per un noleggio di 12 mesi - sono Euro 5, e non Euro 6.

Atac pensava che potessero comunque circolare e invece no, com' è trapelato ieri dalla commissione Trasparenza.
metro linea a romaMETRO LINEA A ROMA



Ci sarebbero interpretazioni divergenti della normativa.
Si sta valutando l' ipotesi di un' immatricolazione in Germania, che avrebbe una visione meno rigorosa. I bus, intanto, sono fermi nel deposito.

Fonte: qui

giovedì 21 marzo 2019

SI ROMPE LA SCALA MOBILE DELLA FERMATA BARBERINI A ROMA, E LA STAZIONE VIENE CHIUSA: È L'UNICO MODO PER ACCEDERE AI BINARI

Metro A, Barberini chiusa: scala mobile accartocciata. Ira passeggeri. Aperta un'inchiesta


Si rompe un'altra scala mobile in servizio nella metropolitana di Roma: sono così due le stazioni della metro, entrambe centralissime, ad essere chiuse per lo stesso problema. Per gli utenti è così sempre più difficile raggiungere il centro della capitale con questo mezzo di trasporto. Il guasto si verifica in mattinata nella stazione Barberini della linea A dove un gradino della scala in uscita (ovvero in salita) cede e si 'accartoccià generando, fortunatamente, solo paura tra gli utenti trasportati: nessuno di loro, infatti, rimane ferito, il meccanismo si blocca immediatamente e i passeggeri vengono invitati a scendere. In giornata la procura di Roma apre un fascicolo di indagine, al momento senza ipotesi di reato.

Da ottobre è ancora chiusa un'altra stazione centrale della stessa metro, Repubblica, per un incidente sulla scala mobile nella quale rimasero feriti alcuni tifosi del Cska di Mosca. In quella circostanza la dinamica fu diversa: il problema si verificò sulla scala in entrata (in discesa) che, poi, stando alle immagini circolate, prese velocità. Da allora la stazione rimase chiusa, sotto sequestro dell'autorità giudiziaria e poi in attesa di pezzi di ricambio su misura: la riapertura è attesa per la metà di maggio. 

Ma, dopo quest'ultimo episodio, la sindaca Virginia Raggi sbotta e bolla come «inaccettabili i tempi di attesa per i pezzi di ricambio e le anomalie che si sono verificate in questi mesi sulle scale mobili. Andrebbe valutata - dice ai suoi collaboratori - la revoca del contratto che Metro Roma ha con l'azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili». Poi, a stretto giro, convoca l'assessore alla Mobilità Linda Meleo e il presidente di Atac Paolo Simioni per avere un quadro preciso della situazione. 
È proprio Meleo a fare un sopralluogo alla stazione Barberini subito dopo il guasto. «C'è stata la rottura di un gradino delle scale mobili. Abbiamo visionato, sia con Metro Roma, l'azienda che si occupa della manutenzione effettiva di queste scale mobili, sia con Atac, tutta la situazione. Vogliamo andare a fondo a questa vicenda e monitoreremo passo dopo passo tutte le attività poste in essere dall'azienda Metro Roma e da Atac. Il nostro obiettivo è ridare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile». Intanto, per ora anche la stazione Barberini è chiusa e i treni vi transitano senza fermarsi.
«Nella terza città più grande d'Europa si accede alla metro rischiando la pelle», sottolinea un cittadino. Mentre un altro sostiene: «È una vera fortuna che non si sia fatto male nessuno». L'opposizione parte all'attacco. FdI chiede «le dimissioni dei vertici Atac e dell'assessore Meleo, divenuta ormai 'assessore all'immobilità». Rincara la dose il Pd secondo cui «il crollo delle scale mobili della stazione metro A di piazza Barberini mostrano un sistema di trasporto locale sempre più fragile e pericoloso. La situazione si è aggravata con il concordato fallimentare di Atac. I pezzi di ricambio non arrivano e la sfiducia dei fornitori verso Atac sempre più tangibile». 
Fonte: qui
METRO BARBERINI SCALA MOBILEMETRO BARBERINI SCALA MOBILE

lunedì 18 marzo 2019

UN ALTRO BUS IN FIAMME NELLA NOTTE, A PIAZZALE CLODIO, VICINO AL TRIBUNALE: NESSUN FERITO

È L’ENNESIMO CASO A ROMA, DOVE GLI AUTOBUS PUBBLICI HANNO UN’ETÀ MEDIA DI 12 ANNI 

L’INCHIESTA DELLA PROCURA DELLO SCORSO ANNO AVEVA ACCERTATO CHE NON SI TRATTA DI MANOMISSIONE, MA DI PESSIME CONDIZIONI DEI MEZZI - VIDEO


Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

bus in fiammeBUS IN FIAMME
Un bus di linea è andato a fuoco giovedì sera(14 Marzo 2019) a piazzale Clodio a Roma, nei pressi del tribunale. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere le fiamme che hanno avvolto il mezzo. Non si registrano feriti. Secondo quanto si è appreso dai pompieri, non c’erano passeggeri a bordo.

È l’ennesimo caso nella capitale, dove gli autobus dell’Atac hanno in media oltre 12 anni, e lo stato di manutenzione risulta costantemente insufficiente. Su alcuni episodi la Procura di Roma ha anche aperto un’inchiesta: come nel caso dell’incendio dell’8 maggio del 2018, quando un autobus prese fuoco nel bel mezzo di via del Tritone, ferendo una commessa.
bus in fiamme 8BUS IN FIAMME 

Le immagini del mezzo avvolto dalle fiamme fecero tristemente il giro del mondo. Ma finora le indagini non hanno rivelato alcun sabotaggio: i mezzi prenderebbero fuoco solo per le condizioni pessime dei motori. Tra gli ultimi autobus distrutti dalle fiamme, ci sono una vettura RomaTpl e una Atac, in fiamme in via di Vigna Murata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio. Gli autobus erano fuori servizio, senza passeggeri a bordo, e per fortuna non ci sono state conseguenze per l’autista. 


Fonte: qui
bus in fiamme 3BUS IN FIAMME 

bus in fiamme 11