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venerdì 10 gennaio 2020
mercoledì 18 settembre 2019
ROMA DEI GRILLINI FA SCHIFO, MA I ROMANI NO

UN GRUPPO DI PENDOLARI HA PORTATO IN BRACCIO UN DISABILE IN SEDIA A ROTELLE CHE, SENZA IL LORO GESTO DI SOLIDARIETÀ, NON SAREBBE MAI RIUSCITO A PRENDERE LA METRO
LA SCENA È STATA DOCUMENTATA ALLA FERMATA CIPRO DOVE REGOLARMENTE SCALE MOBILI E ASCENSORE SONO GUASTI…
Se non è la città dell’accoglienza, almeno è quella della solidarietà. Un disabile è stato portato in braccio per le scale della metro poiché, tutto intorno, è “out of order”. La scena è stata documentata questa mattina dal comitato Trionfalmente 17 ed è accaduta alla fermata Cipro.
L’ascensore che porta dal piano stradale alla biglietteria, è cronicamente guasto, stessa sorte per le scale mobili, inoltre mancano i montascale per raggiungere la banchina in direzione Termini/Anagnina. Se molti romani già conoscono la situazione, diverso è il destino per i turisti che, in mancanza di informazioni, si imbattano in autentiche vie crucis.
Intorno alle 11.15 di questa mattina, una comitiva di pellegrini sudamericani di ritorno da una visita ai Musei vaticani, hanno dovuto tardare, e non di poco, il prosieguo del viaggio. Uno di loro, un uomo sulla cinquantina, è un disabile costretto sulla sedia a rotelle.
Impossibilitato a raggiungere la banchina è stato portato a braccia da alcune persone del posto. Intanto, la sua pesante sedia a rotelle elettrica è stata parzialmente smontata in due parti al fine di permettere una più agevole discesa da parte dei volontari.
Il malcapitato, che parlava un discreto italiano, lamentava: “Com’è possibile che queste cose accadano in una capitale europea? E nelle vicinanze di un sito storico-artistico? Vi prego di denunciare a tutti questa situazione”.
NELLE BUCHE SONO STATI RISUCCHIATI PURE I SOLDI
LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN'INDAGINE SU TUTTI I MUNICIPI DELLA CAPITALE PER VERIFICARE COME SIANO STATI SPESI I FONDI DESTINATI ALLA MANUTENZIONE STRADALE
IL PROVVEDIMENTO DOPO UN ESPOSTO DEL CODACONS SECONDO CUI IL DENARO PROVENIENTE DALLE CONTRAVVENZIONE SAREBBE STATO UTILIZZATO PER…
La Procura di Roma ha disposto accertamenti su tutti i Municipi della Capitale per verificare come siano stati spesi i fondi destinati alla manutenzione stradale, per la riparazione delle buche, derivanti dalle multe.
L'istruttoria rientra nel procedimento avviato ad aprile scorso dopo un esposto presentato dal Codacons, secondo cui il denaro proveniente dalle contravvenzioni sarebbero state utilizzate per altre finalità. Al momento il procedimento è senza ipotesi di reato o indagati.
Nell'esposto l'associazione di consumatori ipotizza il reato di falso. La procura ha delegato le indagini alla Guardia di Finanza che presto potrebbe trasmettere a piazzale Clodio una prima informativa. L'iniziativa del Codacons è nata dopo una richiesta di accesso agli atti per verificare le voci di spesa dei vari municipi.
A quanto si apprende alcuni Municipi hanno messo a disposizione gli atti sulle operazioni di messa in sicurezza delle strade altri hanno negato l'accesso non fornendo all'associazione informazioni.
Fonte: qui
martedì 25 giugno 2019
NEL REGNO UNITO UN GIUDICE IMPONE L’ABORTO A UNA 25ENNE DISABILE, INCINTA DA 22 SETTIMANE, CONTRO LA SUA VOLONTÀ

LA DONNA SECONDO I MEDICI HA LE CAPACITÀ MENTALI DI UNA BAMBINA, MA AVEVA ESPRESSO IL DESIDERIO DI PORTARE AVANTI LA GRAVIDANZA, E ANCHE SUA MADRE ERA D’ACCORDO…
E’ polemica nel Regno Unito per la decisione di una corte giudiziaria di imporre l’aborto ad una giovane donna con difficoltà di apprendimento, incinta da 22 settimane, contro la volontà della stessa.
La donna, scrive il Guardian, ha circa 25 anni ma i medici le accreditano le capacità mentali di una bambina. Aveva tuttavia espresso esplicitamente il desiderio di portare avanti la gravidanza, al pari di sua madre, che ha origini nigeriane, e di un’assistente sociale che la segue.
Tutto inutile agli occhi di Nathalie Lieven, giudice della Court of Protection nella capitale britannica. Lieven alla fine della scorsa settimana ha stabilito che quel parto deve essere impedito.
“E’ straziante” e “sono assolutamente conscia che ordinare a una donna d’interrompere la gravidanza contro quella che appare la sua volontà è un’intrusione enorme”, ha messo le mani avanti la giudice, sostenendo tuttavia di averlo fatto nel presunto “interesse” della madre stessa “e non della società”.
Ad alimentare le critiche c’è del resto il fatto che la Lieven non si è lasciata convincere neppure dall’impegno della futura nonna di prendersi cura di figlia e nipote solo perché di origini straniere. E quindi soggetta in teoria, stando al verdetto, a potere dover lasciare in futuro il Regno.
Tra le voci sdegnate, quella di John Sherrington, vescovo cattolico di Westminster, il quale oggi ha commentato: “Forzare una donna ad avere un aborto contro la sua volontà e quella dei familiari più stretti viola i diritti umani, per non parlare del diritto alla vita del nascituro. E’ triste e angosciante”.
Fonte: qui
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