lunedì 16 maggio 2016

LA GRANDE STAMPA TEDESCA PREANNUNCIA LA CACCIATA DELL'ITALIA DALL'EUROZONA: ''POTREBBE ACCADERE GIA' A GIUGNO'' (DIE ZEIT)

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BERLINO -  In Italia è in vigore - da quando governa il Pd - la regola non scritta ma applicata con ferrea pervicacia di non dare notizie scomode all'esecutivo Renzi, specialmente se provengono dall'estero. Così è "sfuggito" anche quanto scrive in prima pagina uno dei più autorevoli quotidiani tedeschi, il Die Zeit, che senza troppi giri di parole preannuncia la cacciata dall'Italia dall'euro con tutti i cataclismi che provocherà non solo nel Belpaese, anche in tutta Europa.

"Gli storici sanno spiegare in un modo o in un altro il crollo degli imperi: il piu' delle volte succede per colpa di un allargamento geografico o militare - scrive oggi l'editorialista Jochen Bittner sul Die Zeit -. Ma qual e' il fattore o la concatenazione di cause che potrebbe portare al tramonto dell'Europa Unita?"

A questa domanda che riempie da tempo il dibattito politico in Germania, mentre in Italia si è affacendati sull'elezione dei sindaci, fatto certamente rilevante ma altrettanto certamente di minore portata, confrontato all'orizzonte del crollo dell'Unione europea, il giornale risponde in un modo che non lascia spazio a fraintendimenti: la Germania prevede l'uscita dell'Italia dall'euro.

Scrive il Die Zeit: "Ad oggi, uno scenario appare assai plausibile: il 23 giugno prossimo i cittadini britannici potrebbero votare a favore della Brexit, l'uscita dall'Unione Europea. Il loro esempio indurrebbe anche altre nazioni a fare un'analisi dei costi e dei benefici dell'appartenenza al sistema comunitario. Tra questi paesi figura senza dubbio l'Italia, schiacciata economicamente dai vincoli comunitari e in prima linea di fronte ai flussi migratori estivi dal Nord Africa, senza che dai paesi europei vicini giunga un aiuto concreto. La situazione italiana è finanziariamente ed economicamente insostenibile, in queste condizioni".

"Gia' oggi - prosegue il Die Zeit - secondo un sondaggio, il 48 per cento dei cittadini italiani si dice a favore dell'uscita dalla Ue. Poiche' l'Italia, diversamente dalla Gran Bretagna, e' un paese dell'euro, un voto a favore dell'uscita dalla Ue creerebbe una reazione apocalittica sui mercati finanziari. Gli operatori di borsa potrebbe iniziare a speculare, e alcuni si stanno già organizzando in tal senso, contro l'appartenenza del Belpaese alla Ue, portando conseguentemente il paese fortemente indebitato a non potersi piu' finanziare sui mercati".
Evidentemente, questo scenario è reputato possibile, in Germania, e non una farneticazione rispetto la quale non è il caso di perdere tempo in analisi. Se non fosse così, la stampa tedesca che non indugia mai nei modi levantini fatti di sotterfugi e retroscena, non avrebbe neppure per sbaglio dedicato spazio alla possibilità che a breve, si parla di giugno 2016, l'Italia possa essere espulsa di fatto dall'eurozona.

"Nel caso - conclude il quotidiano tedesco - di un fallimento dell'Italia, i piani di salvataggio dell'euro non basterebbero. L'Italia dovrebbe uscire dall'Unione monetaria: situazione che scatenerebbe a sua volta una lunga serie di speculazioni sul successivo paese destinato all'uscita".

Quindi, l'Italia è avvisata: il tempo sta per scadere. 

Fonte: qui

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