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mercoledì 22 aprile 2020

AL TRIVULZIO SI CONTINUA A MORIRE. SU MILLE DEGENTI CI SONO 200 DECESSI.

CRONACHE DELLA “BAGGINA” 
CRESCONO I NUMERI DEL CONTAGIO: I POSITIVI SONO ALMENO 200 
LE TESTIMONIANZE CHOC DEGLI OPERATORI: "MINACCE CONTRO CHI VOLEVA USARE LE MASCHERINE", “I PAZIENTI NON ERANO ISOLATI E I MALATI VENIVANO SPOSTATI DI NASCOSTO DI NOTTE” 
INIZIANO GLI INTERROGATORI DELLA FINANZA: CONVOCATI PARENTI E DIPENDENTI DELL'ISTITUTO...
Michela Allegri per “il Messaggero”

fontana trivulzio 1FONTANA TRIVULZIO 1
Duecento morti su mille degenti, almeno duecento positivi. Crescono numeri del contagio e non si placa la bufera sul Pio Albergo Trivulzio, istituto finito al centro della maxi-inchiesta della Procura di Milano sulla gestione dell' emergenza sanitaria nelle case di riposo lombarde.

E ai dati si aggiungono, ancora, testimonianze choc che ora sono finite al vaglio degli inquirenti. Ci sono le dichiarazioni dei parenti degli anziani e, soprattutto, quelle di infermieri e operatori: raccontano della mancanza di mascherine durata più un mese dopo lo scoppio dell' epidemia e anche delle «minacce» contro chi voleva usarle, perché il rischio era che i pazienti si spaventassero.

Gli stessi pazienti che, nonostante sintomi chiari, «non venivano isolati». Una pratica che, oltretutto, sarebbe proseguita. Un' infermiera ha infatti dichiarato che ancora qualche giorno fa sarebbero stati trasferiti alcuni anziani «da un reparto all' altro, lo fanno la sera, di nascosto, senza aver fatto nemmeno i tamponi», mentre gli ospiti «continuano a morire».
PIO ALBERGO TRIVULZIOPIO ALBERGO TRIVULZIO

L' inchiesta si è allargata anche all' operato della Regione Lombardia e delle Agenzie di tutela della salute.

LE DELIBERE Nel mirino dei pm ci sono la delibera con cui l' 8 marzo è stato dato il via libera al trasferimento di pazienti Covid nelle Rsa e presunti ritardi nelle comunicazioni. Mentre la Finanza ha già iniziato a raccogliere segnalazioni, dichiarazioni, testimonianze e denunce sia di lavoratori del Trivulzio, che dei parenti degli anziani. Il direttore generale Giuseppe Calicchio è già stato indagato per epidemia e omicidio colposi.

pio albergo trivulzioPIO ALBERGO TRIVULZIO
Il timore è che i numeri continuino a crescere. Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato Giustizia per le vittime del Trivulzio, parla di 200 morti e «circa 200» positivi. Mentre fonti interne raccontano che alla Baggina l' intero reparto di pneumologia sarebbe diventato Covid, perché i 24 pazienti sono tutti positivi. «Il personale è sotto organico - ha aggiunto Azzoni - su 1.100 operatori quasi 300 sono in malattia. C' è un silenzio assordante da parte delle Istituzioni, a partire dalla Regione».

LA SICUREZZA L' allarme sicurezza è stato lanciato, oltre che dagli operatori, anche da molti parenti, che parlano di carenze nei protocolli che avrebbero favorito il contagio. Un altro veicolo di trasmissione del virus, a loro dire, sarebbe stato l' arrivo di pazienti dagli ospedali.

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, un' infermiera che lavora al Frisia di Merate (Lecco), istituto che fa capo al Trivulzio, ha invece messo a verbale che mancavano i «presidi sanitari» di sicurezza, che i pazienti con sintomi «non venivano isolati» in modo corretto e che i parenti continuavano ad entrare anche dopo lo scoppio dell' epidemia. Ieri proprio al Frisia, come in altre Rsa lombarde, c' è stata un' ispezione del Nas. Un' altra operatrice ha dichiarato che «la prima mascherina si è vista il 22 marzo. Il 12 marzo chiesi di averne una, ma a me come ad altre colleghe, che le avevano portate da casa, venne intimato dalla caposala di non usarle». Anche Cgil e Cisl hanno parlato di «velate minacce» in una lettera di diffida inviata ai vertici dell' istituto.
PIO ALBERGO TRIVULZIOPIO ALBERGO TRIVULZIO

Nel frattempo i reparti «sono anche scoperti di personale - ha aggiunto una dipendente - perché più di 200 operatori sono a casa in malattia o in quarantena e due colleghi sono in terapia intensiva».

C' è un aggiornamento anche su un altro fronte. Sono stati sospesi alcuni lavoratori della coop Ampast che hanno denunciato presunti illeciti nella gestione dell' emergenza da parte della Fondazione Don Gnocchi, altro istituto al centro delle indagini. Mentre la fondazione precisa «di aver legittimamente esercitato il proprio diritto contrattuale di non gradimento nei confronti della cooperativa» perché quei lavoratori «a mezzo stampa e televisione, avevano espresso giudizi gravi e calunniosi». Fonte: qui

venerdì 17 aprile 2020

ECCO COME L’OLANDA RUBA MILIARDI DI TASSE ALL’ITALIA GRAZIE ALLA UE.

SE NEGLI ULTIMI 15 ANNI L’ITALIA HA DOVUTO DIMEZZARE I NUMERI DI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA, LE RESPONSABILITÀ SONO CERTAMENTE DELLA POLITICA, LA MANCANZA DI FONDI ANCHE COLPA DELL’OLANDA CHE OGGI DICE NO AGLI EUROBOND
Giuliano Balestreri  per it.businessinsider.com

rutteRUTTE
Ogni volta che pagate un caffè da Starbucks in Italia state, indirettamente, mandando dei soldi a una finanziaria in Olanda. Succede la stessa cosa con le prenotazioni via Booking e con decine di multinazionale americane che lavorano in Europa: il gioco è piuttosto semplice per ogni frappuccino – o stanza d’albergo – venduto; la filiale italiane deve versare alla società olandese un royalty per l’utilizzo del marchio.

Il risultato è immediato: gli utili in Italia si riducono, quelli in Olanda crescono. E ogni anno, in questo modo, i Paesi Bassi sottraggono all’Italia 1,5 miliardi di dollari di imposte, solo grazie alle multinazionali americane che sono ben felici di versare a nord delle Alpi appena 300 milioni di dollari. Già anziché pagare 5 dollari di tasse dove vengono generati gli utili, le società americane riescono a versare un dollaro nelle casse di Amsterdam. Un giochino che drena ai Paesi europei almeno 10 miliardi di dollari l’anno e ne porta 2,2 in Olanda. Un beneficio che senza l’Unione europea gli olandesi non avrebbero, eppure sono gli stessi a non muoversi di un millimetro nei confronti degli Eurobond.
starbucksSTARBUCKS

E se da un lato è comprensibile che gli alleati europei non si fidino dell’Italia e temano che eventuali prestiti agevolati aumentino gli sprechi di un Paese incapace anche di utilizzare i fondi strutturali (per non parlare l’assoluta mancanza di progettualità che ha contraddistinto gli ultimi anni della politica economica tricolore); dall’altro è pazzesco che a farsi paladino della giustizia sia uno Stato che figura al quarto posto tra i paradisi fiscali in tutte le classifiche del mondo. Gli esperti di Tax Justice hanno calcolato che solo considerando il trasferimento dei profitti europei delle multinazionali americane verso i Paesi Bassi, al Vecchio continente manchino almeno 10 miliardi di dollari l’anno: 1,5 solo all’Italia.
MERKEL RUTTEMERKEL RUTTE

Considerando che il meccanismo è molto diffuso anche tra le aziende italiane è chiaro che il danno per l’erario perpetrato dagli intransigenti olandesi è molto più ampio. Anche perché la strategia aggressiva del governo dell’Aja ha innescato una corsa al ribasso sul fronte del trattamento fiscale delle imprese all’interno della Ue: una sorta di dumping fiscale che “ha accelerato la corsa al ribasso delle aliquote sulle imposte per le società in Europa che sono diminuite di circa dieci punti negli ultimi dieci anni”

booking 4BOOKING 

Il paradosso è che l’intera Unione europea rischia ora di collassare per l’intransigenza di uno dei Paesi che maggiormente beneficia del meccanismo comunitario giocando sulla libera circolazione dei capitali e – di conseguenza – sulla possibilità per le multinazionali di spostare gli utili dove meglio credono. “Nel caso delle società americane – si legge sullo studio di Tax Justice – a fronte di 70 miliardi di utili le tasse pagate nel paese ammontano a 3,4 miliardi. Motivo per cui i profitti in Olanda, pari all’8% del Pil del Paese, superano tutti quelli registrati all’interno della Ue. Senza questo atteggiamento, gli olandesi incasserebbero un decimo delle imposte che ottengono mentre i vicini europei raddoppierebbero o triplicherebbero gli introiti”.

RutteRUTTE
L’Olanda quindi è riuscita a creare un vero e proprio modello di business grazie alla competizione fiscale grazie alla lotta della Ue nei confronti dei paradisi fiscali extracomunitari. E così offrendo condizioni vantaggiose minano i sistemi fiscali degli altri Paesi membri, gli stessi a cui oggi rifiutano il via libera agli Eurobond.

Un ampio trattato sulla doppia tassazione che diversi paesi che permette di ridurre in maniera sostanziale le ritenute su dividendi, interessi e royalty;
Tax ruling, ovvero la possibilità di firmare accordi segreti con il governo per definire il livello di imposizione fiscale (d’altra parte i Paesi Bassi sono lo stato membro più riservato della Ue secondo 2020 Financial Secrecy Index);

Offrono diversi incentivi fiscali e permettono di evitare le tasse statunitensi.
mark rutte giuseppe conteMARK RUTTE GIUSEPPE CONTE
Non è un caso dunque che il 91% delle maggiori multinazionali del mondo abbia una finanziaria nei Paesi Bassi. Tuttavia, se l’Olanda non fosse un Paese comunitario, gran parte dell’elusione fiscale sarebbe impossibile. Il gioco è piuttosto semplice: “Per ogni caffè venduto da Starbucks Italia – spiega Tax Justice -, viene effettuato un pagamento a Starbucks Paesi Bassi per l’utilizzo del marchio. Un meccanismo che riduce i profitti della filiale italiana aumentando quelli della società olandese. Il pagamento infragruppo, però, non può essere tassato in base a una direttiva del 2003”. Come a dire che senza la Ue il trasferimento di utili verso la minor aliquota sarebbe impossibile.

Un meccanismo che usano tantissime multinazionale, da Startbucks a Booking e che ogni anno erode la base imponibile italiana. In termini di sanità, 1,5 miliardi di dollari sono oltre il doppio del costo di gestione di un ospedale come il San Raffaele. Insomma, se negli ultimi 15 anni l’Italia ha dovuto dimezzare i numeri di posti letto in terapia intensiva, le responsabilità sono certamente della politica, la mancanza di fondi anche colpa dell’Olanda che oggi dice no agli Eurobond. 

Fonte: qui

giovedì 16 aprile 2020

Il Fox News riporta che il Coronavirus è nato nel Wuhan Lab


Fox News riferisce che COVID-19 è nato nel Wuhan Institute of Virology e che il "paziente zero" era un impiegato di laboratorio che era stato infettato prima di diffonderlo nella comunità, proprio come abbiamo riportato ripetutamente negli ultimi tre mesi, in cambio del quale Gli arbitri di "contenuto appropriato" di Twitter ci hanno de-formattato senza motivo o spiegazione.
Secondo "fonti multiple che sono state informate sui dettagli delle prime azioni del governo cinese", la trasmissione iniziale del virus era pipistrello-umano e che la storia "ufficiale" amplificata dall'MSM - vale a dire che il virus ha avuto origine al mercato umido di Wuhan - c'era un insabbiamento da parte di funzionari cinesi "al fine di deviare la colpa dal laboratorio, insieme agli sforzi di propaganda del paese contro gli Stati Uniti e l'Italia", si legge nel rapporto .
In quello che potrebbe essere o meno un po 'di trama narrativa da "fonti ufficiali", Fox riferisce che il laboratorio cinese di Wuhan stava lavorando con COVID-19 "non come un'arma biologica, ma come parte degli sforzi della Cina per dimostrare che i suoi sforzi per identificare e i virus da combattimento sono pari o superiori alle capacità degli Stati Uniti " .


Quindi, l'incidente di laboratorio durante il tentativo di competere con le capacità dell'America sembra essere la storia ufficiale.
Martedì, il Washington Post ha riferito che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ricevuto due report dai funzionari dell'ambasciata degli Stati Uniti nel 2018, avvertendo di una sicurezza inadeguata al WIF, che stava conducendo "studi rischiosi" sui coronavirus dei pipistrelli , secondo il Washington Post , che rileva che questi report hanno " alimentato le discussioni all'interno del governo degli Stati Uniti sul fatto che questo o un altro laboratorio di Wuhan fosse la fonte del virus ".
In risposta al rapporto, il generale Mark Milley, presidente del Joint Chiefs of Staff, ha confermato che gli Stati Uniti hanno preso "un vivo interesse" nella teoria secondo cui COVID-19 è nato nel laboratorio di Wuhan, ma che "non sappiamo per certo."
Martedì, il presidente Trump ha lasciato intendere che c'era qualcosa di più nella storia del laboratorio , dopo che un reporter della Fox News gli aveva chiesto del Wuhan Institute e se gli Stati Uniti avessero preso in considerazione la possibilità che il virus fosse in qualche modo trapelato.
La risposta di Trump è stata estremamente interessante, per non dire altro.
"Sempre più ascoltiamo la storia ... stiamo facendo un esame molto approfondito di questa orribile situazione che sia accaduta."


Come follow-up, il giornalista ha continuato, " hai mai discusso con lui delle preoccupazioni sui protocolli di sicurezza lassisti su quel laboratorio?"
Trump ha risposto: " Non voglio parlare di quello che ho discusso con lui del laboratorio. Non voglio proprio parlarne ", ha risposto Trump.

Trump on reporting that the coronavirus, while a naturally-occurring virus, came from a Wuhan laboratory:


"I don't want to say that ... but I will tell you more and more we're hearing the story…we are doing a very thorough examination"

Fox News’ report:
https://www. avirus-wuhan-lab-china-compete-us-sources 



La campagna di soppressione della Cina
Nel frattempo, Fox News riferisce anche che la Cina "al 100%" ha soppresso e alterato i dati , distruggendo campioni, lavando aree contaminate e soffocando articoli accademici.
C'erano medici e giornalisti che erano "scomparsi" avvertendo della diffusione del virus e della sua natura contagiosa e della trasmissione da uomo a uomo. La Cina si è mossa rapidamente per interrompere i viaggi interni da Wuhan al resto della Cina, ma non ha fermato i voli internazionali da Wuhan.
Inoltre, le fonti raccontano alla Fox News che l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è stata complice sin dall'inizio nell'aiutare la Cina a coprire le sue tracce-Fox News
E ora una parola di Brendan Carr, commissario della FCC al CEO di Twitter, @Jack .
Fonte: qui


Gli Stati Uniti lanciano "Indagine su vasta scala" nel Wuhan Lab

Gli Stati Uniti hanno avviato un'indagine su vasta scala per stabilire se COVID-19 sia fuggito da un biolab a Wuhan, in Cina, secondo Fox News .
Secondo il rapporto, gli agenti dell'intelligence statunitense stanno raccogliendo informazioni riguardanti il ​​laboratorio e lo scoppio iniziale del virus, che è stato trovato in un esemplare di pipistrello a ferro di cavallo raccolto dagli scienziati del Wuhan Institute of Virology nel 2013 in una grotta nello Yunnan, in Cina.
L'indagine aiuterà gli analisti dell'intelligence a mettere insieme una linea temporale per ciò che il PCC sapeva, oltre a "creare un quadro accurato di ciò che è accaduto".

I risultati, che non dovrebbero durare a lungo, saranno poi presentati all'amministrazione Trump per determinare come rendere la Cina responsabile della pandemia che ha ucciso oltre 150.000 persone e infettato almeno 2 milioni al momento della stesura di questo documento.
Mercoledì, Fox News ha riferito che il virus probabilmente è nato nel laboratorio di Wuhan come parte di uno sforzo per dimostrare che la capacità della Cina di identificare e combattere i virus è uguale o maggiore agli Stati Uniti, al contrario della creazione di un'arma biologica. Anche se secondo il professore vincitore del premio Nobel che ha scoperto l'HIV, SARS-CoV-2 è un virus manipolato che è stato rilasciato accidentalmente dall'Istituto di Virologia di Wuhan.
Il professor Luc Montagnier afferma che il virus era chiaramente utilizzato per studiare un vaccino contro l'AIDS.
"Con il mio collega, il bio-matematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus dell'RNA " , spiega Luc Montagnier, intervistato dal dott. Jean-François Lemoine per il podcast quotidiano del Pourquoi Docteur, aggiungendo che altri hanno già esplorato questa strada:
Per inserire una sequenza di HIV in questo genoma, sono necessari strumenti molecolari e ciò può essere fatto solo in laboratorio ", ha aggiunto.

Fox News , d'altra parte, afferma che "le fonti indicano la struttura del virus, nel dire che la mappatura del genoma mostra specificamente che non era geneticamente alterata" e che "la trasmissione iniziale del virus era un ceppo naturale che si stava verificando ha studiato lì - e poi è andato nella popolazione di Wuhan ".
Forse Fox , o le loro fonti, stanno dando alla Cina un passaggio sulla questione dell'ingegneria.
Nel frattempo, i funzionari statunitensi "sono sicuri al 100 per cento che la Cina ha fatto di tutto per coprirsi dopo che il virus era stato espulso" e che l' Organizzazione mondiale della sanità (OMS) era o complice della copertura, o aveva guardato dall'altra parte .
Il presidente ha accennato a un'indagine di mercoledì quando ha detto a John Roberts della Fox News: "Sempre più ascoltiamo la storia ... stiamo facendo un esame molto approfondito di questa orribile situazione".
Venerdì, il segretario di Stato Mike Pompeo ha ribadito che l'amministrazione stava osservando l'Istituto di virologia di Wuhan e ha accusato il governo cinese di scienziati del muro di pietra di scoprire cosa fosse successo. Notizie Fox
"Sappiamo che i primi avvistamenti di questo sono avvenuti a miglia di distanza dall'Istituto di Virologia di Wuhan. Sappiamo che questo - la storia della struttura, il primo laboratorio BSL-4 in cui è stata condotta una ricerca sui virus di fascia alta, ha avuto luogo in quel posto", ha dichiarato Mike Pompeo nello show di Hugh Hewitt. "Sappiamo che il Partito Comunista Cinese, quando iniziò a valutare cosa fare all'interno di Wuhan, considerò se il WIV fosse, di fatto, il luogo da cui proveniva".
"E, soprattutto, sappiamo che non hanno permesso agli scienziati di tutto il mondo di entrare in quel laboratorio per valutare cosa è successo lì, cosa sta succedendo lì, cosa sta succedendo lì anche mentre parliamo", ha aggiunto.
Ci sono state speculazioni per mesi, non solo negli Stati Uniti, che il virus abbia avuto origine in un laboratorio cinese. Uno studio di febbraio sulle origini del virus della South China University of Technology ha concluso: "Oltre alle origini della ricombinazione naturale e dell'ospite intermedio, il coronavirus killer probabilmente proviene da un laboratorio di Wuhan".
Se si dovesse scoprire che il virus è fuggito da un laboratorio cinese, la respinta globale contro il governo cinese potrebbe essere significativa . Il virus ha infettato e ucciso centinaia di migliaia di persone e devastato economie in tutto il mondo. Trump, che ha spesso preso una linea dura verso la Cina anche prima della crisi, dovrebbe guidare le chiamate per far sì che Pechino faccia fronte alle conseguenzeNotizie Fox
Attendiamo il divieto Twitter di Fox News .
Fonte: qui

COVID-19 è un virus creato dall'uomo: lo scopritore del virus dell'HIV afferma "Potrebbe essere stato creato solo in un laboratorio"


Mentre i media e i politici principali iniziano a sollevare / ammettere le possibilità che la fonte di COVID-19 fosse probabilmente un laboratorio a Wuhan (trapelato accidentalmente o altro) - qualcosa che abbiamo portato all'attenzione del mondo a gennaio prima di essere deriso, censurato e castigato - sembra che gli "scienziati" più attuali ( almeno quelli non pagati o che lavorano per un laboratorio a Wuhan ) siano disposti ad ammettere ciò che abbiamo notato da sempre - questo virus è creato dall'uomo.
Robert Miller di GilmoreHealth.com scrive che, contrariamente alla narrazione che viene spinta dal mainstream, il  virus COVID 19 era il risultato di una mutazione naturale  e che veniva trasmesso agli umani dai pipistrelli tramite i pangolini , il dott. Luc Montagnier, l'uomo che scoprì il Il virus dell'HIV nel 1983 non è d'accordo e sta dicendo che il virus è stato creato dall'uomo.

Il professore  Luc Montagnier,  vincitrice del premio Nobel 2008 per la medicina, afferma che SARS-CoV-2 è un virus manipolato che è stato rilasciato accidentalmente da un laboratorio a Wuhan, in Cina. Si dice che i ricercatori cinesi abbiano usato i coronavirus nel loro lavoro per sviluppare un vaccino contro l'AIDS. Si ritiene che frammenti di DNA dell'HIV siano stati trovati nel genoma SARS-CoV-2.
Sapevamo che la versione cinese di come emerse il coronavirus era sempre più sotto attacco, ma ecco una tesi che racconta una storia completamente diversa sulla pandemia di Covid-19, che è già responsabile di oltre 110.000 morti in tutto il mondo.
Secondo il professor Luc Montagnier, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 2008 per "scoprire" l'  HIV  come causa dell'epidemia di AIDS insieme a Françoise Barré-Sinoussi, il SARS-CoV-2 è un virus che è stato manipolato e rilasciato accidentalmente da un laboratorio a Wuhan, in Cina, nell'ultimo trimestre del 2019.
Secondo il professor Montagnier, questo laboratorio, noto per il suo lavoro sui  coronavirus , ha cercato di utilizzare uno di questi virus come vettore per l'HIV nella ricerca di un vaccino contro l'AIDS!
"Con il mio collega, il bio-matematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus dell'RNA", spiega Luc Montagnier, intervistato dal dott. Jean-François Lemoine per il podcast quotidiano del Pourquoi Docteur, aggiungendo che altri hanno già esplorato questa strada:
Ricercatori indiani hanno già provato a pubblicare i risultati delle analisi che hanno dimostrato che questo genoma del coronavirus conteneva sequenze di un altro virus, ... il virus HIV (virus dell'AIDS), ma sono stati costretti a ritirare le loro scoperte poiché la pressione dal mainstream era troppo grande .

In una domanda stimolante, il dott. Jean-François Lemoine ha dedotto che il coronavirus sotto inchiesta potrebbe provenire da un paziente altrimenti infetto dall'HIV.
"No", dice Luc Montagnier, "per inserire una sequenza HIV in questo genoma, sono necessari strumenti molecolari, e ciò può essere fatto solo in laboratorio."
Secondo il premio Nobel per la medicina del 2008, una spiegazione plausibile sarebbe un incidente nel laboratorio di Wuhan. Ha anche aggiunto che lo scopo di questo lavoro era la ricerca di un vaccino contro l'AIDS.

La verità alla fine verrà fuori

In ogni caso, questa tesi, difesa dal professor Luc Montagnier, ha una svolta positiva. Secondo lui, gli elementi alterati di questo virus vengono eliminati mentre si diffonde:
"La natura non accetta alcun aggiustamento molecolare, eliminerà questi cambiamenti innaturali e anche se non si fa nulla, le cose andranno meglio, ma purtroppo dopo molte morti".
Luc Montagnier ha aggiunto che con l'aiuto di onde interferenti, potremmo eliminare queste sequenze e di conseguenza fermare la pandemia.
Questo è sufficiente per alimentare alcuni dibattiti accesi! Tanto che le dichiarazioni del professor Montagnier potrebbero anche collocarlo nella categoria dei "teorici della cospirazione":
"I cospiratori sono il campo opposto, nascondendo la verità" , risponde, senza voler accusare nessuno, ma sperando che i cinesi ammettano ciò che crede sia accaduto nel loro laboratorio.
Per attirare una confessione dai cinesi ha usato l'esempio dell'Iran che dopo essersi preso la piena responsabilità di colpire accidentalmente un aereo ucraino è stato in grado di guadagnare il rispetto della comunità globale. Speriamo che i cinesi facciano la cosa giusta che aggiunge.
"In ogni caso, la verità viene sempre fuori, spetta al governo cinese assumersi la responsabilità".
Fonte: qui


Xi Jinping ha deliberatamente ammalato il mondo?
La turpitudine morale della RPC ci obbliga a considerare l'impensabile ...
Spesso attribuiamo un livello base di umanità anche ai leader più crudeli, ma le azioni del leader della Repubblica popolare cinese Xi Jinping ci hanno costretto a ripensare questo assunto. Sebbene l'emergere del nuovo coronavirus ora noto come SARS-CoV-2  probabilmente non fosse dovuto alle azioni della Cina , l'enfasi che il suo sistema autoritario pone sul  nascondere cattive notizie  probabilmente ha dato alla malattia un considerevole vantaggio iniziale  nel mondo . Ma soprattutto, l'ossessione della Cina per l'immagine e  achtpolitik  solleva seri interrogativi sulla sua mancanza di limiti morali.
Ad un certo punto il Partito Comunista Cinese venne a conoscenza dell'epidemia e prese la decisione di nasconderne l'esistenza, sperando che sparisse. Le esposizioni nel South China Morning Post di Hong Kong   e nella Caixin della Cina continentale   mostrano che le informazioni che sono uscite dalla Cina all'inizio della crisi lo hanno fatto solo a causa del coraggio dei singoli cinesi di fronte alla repressione del governo. Le persone dell'epicentro di Wuhan, tuttavia, hanno iniziato a diventare sagge - e spaventate ( qui  e  qui ) - entro la fine di dicembre 2019, costringendo il loro governo a dire  qualcosa . Le autorità hanno dato l'impressione di una  malattia non trasmissibile già sotto contenimentoOra sappiamo che questo era del tutto falso, probabilmente progettato più per alleviare disordini civili che per proteggere le persone.
Il sindaco di Wuhan ha persino suggerito che il governo centrale gli ha  impedito di rivelare dettagli  sull'epidemia fino al 20 gennaio.
Considerando i primi annunci pubblici emessi da Wuhan il 1 ° gennaio, possiamo supporre che Xi abbia avuto un senso del pericolo prima di quello.
Chiaramente, minimizzare la malattia non funzionava ed era tempo che il Partito diventasse serio. Ma quanto è serio? Fornirebbe piena cooperazione alla comunità internazionale? Essere visto come la fonte di questo virus danneggerebbe la sua immagine internazionale? Oltre a questi, c'era una dimensione più oscura: più Pechino cooperava, meno la malattia avrebbe colpito altri paesi. Ciò include i paesi che la Cina vede come una minaccia alla sua esistenza, come gli Stati Uniti. Perché la Cina dovrebbe subire gli effetti di una pandemia mentre altri sono rimasti al sicuro - e hanno aumentato la loro forza rispetto alla Cina - sulla base della costosa esperienza della Cina?
Una domanda del genere è ovviamente avversa alla decenza umana. Eppure dobbiamo considerare che Xi Jinping ha prodotto ilpiù grande  programma di pulizia etnica  al mondo oggi. Ha  fortementeridotto le libertà in Cinaed è il padre dello stato panopticonIl suo incessante accumulo militare minaccia i vicini mentre usa  mezzieconomici e altri sovversiviper erodere la sovranità dei paesi di tutto il mondo. Non dovremmo presumere che fosse oltre la sua immaginazione trattenere un certo sostegno da parte della comunità internazionale per garantire che la Cina non soffrisse da sola.
Prove forti supportano questa idea. Ascoltare l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS)  ripetere e lodare  la linea del Partito dando una breve attenzione ai consigli sulla salute  fino a quando abbastanza recentemente  ha allarmato molti. Vedere Pechino vendere  articoli difettosi  e rivendicarlo come  aiuto umanitario  ha fatto arrabbiare molti di più.  Diffondere disinformazione  durante la crisi e accennare all'utilizzo di beni salvavita  come leva  (originale  qui ) - pur negando anche il minimo accenno di illeciti - sospetto che abbiano rovinato la reputazione della Cina per qualche tempo a venire.In breve, i buoni uffici della Cina sono stati riservati quasi interamente a bruciare la sua immagine a spese del mondo, definendola " la più grande gentilezza e buone azioni ".
Niente di tutto ciò può provare se o quando Xi abbia preso una decisione deliberata di trattenere le informazioni per mettere in pericolo gli altri. Tuttavia, come studente di lunga data e ammiratore della Cina, è con grande tristezza che devo ammettere che un tale stato - e il suo  leader sempre più paranoico  - potrebbe benissimo fornire una cooperazione non inferiore alla piena per arginare la pandemia del secolo perseguimento dei propri interessi. Ciò può costituire una  guerra biologica. Ma anche se non lo fosse, Xi dovrebbe essere portato a rendere conto degli altri suoi  crimini contro l'umanità .

Autore di Ben Lowsen tramite TheDiplomat.com