Visualizzazione post con etichetta OMS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OMS. Mostra tutti i post

domenica 7 giugno 2020

LE MASCHERINE SONO MOLTO UTILI, ANCHE PER COPRIRE LA FACCIA COME IL CULO DI GHEBREYESUS E DEI SUOI COLONNELLI ALL'OMS

Gaia Scorza Barcellona per www.repubblica.it

Le mascherine vanno indossate nei luoghi pubblici e non più solo da operatori sanitari, malati di Covid-19 e chi li assiste. Lo stabilisce l'Organizzazione mondiale della Sanità che ha diffuso le nuove linee guida sui dispositivi di protezione ormai in uso da mesi per l'emergenza coronavirus, diffondendo i consigli per sanificarli e smaltirli. Anche se da sole non bastano, come ha ribadito ieri il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sulla pandemia a "proteggere contro il Covid-19". Un bel cambio di rotta in piena pandemia.

tedros adhanom ghebreyesusTEDROS ADHANOM GHEBREYESUS
Fino ad ora l'Oms aveva infatti rimarcato il "falso senso di sicurezza" trasmesso dall'indossare una copertura sul viso, senza specificare l'importanza dell'utilizzo. Ma considerate le nuove prove sulla trasmissione del coronavirus che si sta cominciando a conoscere l'organizzazione torna sui suoi passi rispetto al documento rilasciato il 6 aprile, allargando l'obbligo di indossarle perché utili a contenere i contagi.

Le nuove linee guida, ha spiegato il capo dell'Agenzia dell'Onu, "sono un aggiornamento di quello che diciamo da mesi". "Alla luce della situazione attuale, l'Oms raccomanda i governi ad incoraggiare l'uso delle mascherine dove c'è un'ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati", ha sottolineato il direttore.

In particolare, l'invito è rivolto anche agli operatori sanitari "che non trattano pazienti Covid-19. Alle persone di età superiore ai 60 anni o quelle con patologie pregresse è consigliato di indossare una mascherina medica in situazioni in cui il distanziamento sociale non può essere mantenuto".
mascherina candyMASCHERINA CANDY

Tutti gli altri "devono indossare mascherine di tessuto a tre strati". Nelle nuove indicazioni dell'Oms ci sono anche tutte le istruzioni per fabbricarle in casa. Si tratta di suggerimenti per realizzare mascherine in tessuto, con dettagli su strati e materiali da utilizzare.


Fino ad ora l'Oms aveva infatti rimarcato il "falso senso di sicurezza" trasmesso dall'indossare una copertura sul viso, senza specificare l'importanza dell'utilizzo. Ma considerate le nuove prove sulla trasmissione del coronavirus che si sta cominciando a conoscere l'organizzazione torna sui suoi passi rispetto al documento rilasciato il 6 aprile, allargando l'obbligo di indossarle perché utili a contenere i contagi.


Le nuove linee guida, ha spiegato il capo dell'Agenzia dell'Onu, "sono un aggiornamento di quello che diciamo da mesi". "Alla luce della situazione attuale, l'Oms raccomanda i governi ad incoraggiare l'uso delle mascherine dove c'è un'ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati", ha sottolineato il direttore.



GHEBREYESUS XI JINPINGGHEBREYESUS XI JINPING
In particolare, l'invito è rivolto anche agli operatori sanitari "che non trattano pazienti Covid-19. Alle persone di età superiore ai 60 anni o quelle con patologie pregresse è consigliato di indossare una mascherina medica in situazioni in cui il distanziamento sociale non può essere mantenuto".


Tutti gli altri "devono indossare mascherine di tessuto a tre strati". Nelle nuove indicazioni dell'Oms ci sono anche tutte le istruzioni per fabbricarle in casa. Si tratta di suggerimenti per realizzare mascherine in tessuto, con dettagli su strati e materiali da utilizzare.
Coronavirus, mascherine fai da te: quali tessuti scegliere, come realizzarle e come lavarle

In Italia è d'obbligo l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, per esempio mezzi di trasporto pubblico, mercati ed esercizi commerciali. Ma alcune regioni hanno introdotto norme più restrittive che resteranno in vigore anche dopo le riaperture del 3 giugno. In Piemonte e Lombardia, ad esempio, sarà obbligatorio coprire naso e bocca all’aperto almeno fino al 14 giugno. Così come in Friuli Venezia Giulia, in Campania e a Genova. Mentre in Veneto, dove il governatore Zaia ha definito le mascherine "una delle condizioni sine qua non" per le riaperture nella regione, l'obbligo di indossarle all'aperto decade dal 1 giugno.

GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINAGIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

Altri assessorati alla Salute, come quello siciliano  (stessa linea adottata in Sardegna), raccomandano in generale l'uso della mascherina in quanto "oltre che un dispositivo di protezione personale, è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all'aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo". Eccetto per chi fa attività motoria (e mantiene la distanza di sicurezza di due metri), i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con disabilità.

Anche nel resto del mondo ci si era regolati finora in modo non omogeneo. E' di ieri il dietrofront del Regno Unito, solo per fare un esempio, dove l'indicazione di indossarla è stata estesa a tutti i visitatori e a tutto lo staff sanitario e amministrativo degli ospedali, rafforzando le linee guida - finora decisamente blande sul punto, - solo dopo l'annuncio di ieri sull'obbligo di coprirsi il volto a partire dal 15 giugno valido per i passeggeri dei trasporti pubblici.
MIKE RYAN 1MIKE RYAN 


Preoccupazioni analoghe si sono manifestate in altri Paesi dove la pandemia sta obbligando i governi a prendere misure più forti, soprattutto alla luce di maxi assembramenti e proteste. Non a caso l'Organizzazione mondiale della sanità ha fatto riferimento ai fatti di cronaca di questi ultimi giorni, rivolgendosi ai manifestanti scesi in piazza dopo la morte negli Stati Uniti di George Floyd durante un arresto e ricordando la necessità di proteggere se stessi e gli altri dal virus SarsCov2. Un allarme giustificato dal fatto che negli Usa si segnalano oltre 20 mila nuovi casi di contagio al giorno.
Farfalle, righe, pois: la fantasia si scatena nelle mascherine obbligatorie anche all'aperto


MIKE RYANMIKE RYAN
"Abbiamo di sicuro assistito a molta passione questa settimana, con gente che ha sentito il bisogno di uscire ed esprimere i propri sentimenti. Chiediamo loro di ricordare che è necessario proteggere se stessi e gli altri", ha detto la portavoce dell'Oms Margaret Harris. Quindi, un monito: "Non è finita. Non sarà finita fino a quando non ci sarà più il virus in nessuna parte del mondo", ha concluso Harris ricordando come l'epicentro della pandemia sia al momento in Paesi dell'America Centrale, del Sud e del Nord America.

Fonte: qui

venerdì 5 giugno 2020

VOLETE RIDERE? GUARDATE IL CURRICULUM DEI DIPENDENTI DELLA "SURGISPHERE", L’AZIENDA CHE CON I SUOI DATI (FARLOCCHI) HA CONVINTO L’OMS A SOSPENDERE LA SPERIMENTAZIONE SULL’IDROSSICLOROCHINA

ORA L'OMS CI HA RIPENSATO, MA L'ENNESIMA FIGURA DI M***A È SERVITA 

LO ‘SCIENCE EDITOR’ È UN AUTORE DI FANTASCIENZA, L’ESPERTA DI MARKETING UNA MODELLA PORNO. E LA SEZIONE ‘COME CONTATTARCI’ SUL SITO RIMANDA ALLA PAGINA DI UN…

CORONAVIRUS, «LO STUDIO CHE HA AFFOSSATO L’IDROSSICLOROCHINA È BASATO SU DATI SOSPETTI»
Davide Casati e Paola De Carolis per www.corriere.it

idrossiclorochina idrossiclorochina
L’Oms e i governi di alcuni Paesi (tra cui la Francia) hanno cambiato la loro strategia sull’utilizzo dell’idrossiclorochina (un antimalarico scoperto negli anni Venti) sulla base di «vasti» studi pubblicati nei giorni scorsi da due autorevoli riviste scientifiche: The Lancet e il New England Journal of Medicine. In quegli studi, basati sui dati di «1500 pazienti in 1200 ospedali in tutto il mondo», si affermava che l’idrossiclorichina fosse associata con una mortalità più alta, tra i malati di Covid, e un aumento dei problemi cardiaci.

Il quotidiano britannico Guardian ha però pubblicato oggi un’inchiesta che mette profondamente in dubbio l’origine di quegli studi: e cioè i dati raccolti da una piccola azienda con base a Chicago, Surgisphere, tra i (pochissimi) dipendenti della quale figurano una modella porno e un autore di fantascienza.
lo studio di the lancet su idrossiclorochian lo studio di the lancet su idrossiclorochian

In seguito alla pubblicazione dell’inchiesta, entrambe le riviste scientifiche hanno pubblicato delle note che mettono in allerta i lettori, e che potrebbero portare al ritiro della pubblicazione.

Oggi il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato di voler riprendere gli studi sul farmaco, dopo aver giorni fa bloccato il «braccio» del mega-trial «Solidarity» dedicato agli studi sull’idrossiclorochina.
surgisphere 1 surgisphere 

Sull’efficacia dell’idrossiclorochina - un inibitore dell’eme-polimerasi - contro il coronavirus, non ci sono dati conclusivi, e sono in corso studi (anche in Italia), sia sulla sua attività antivirale, sia come anti infiammatorio nelle fasi avanzate di Covid. Un nuovo studio svolto su 821 pazienti, pubblicato nella serata italiana e del quale parla il New York Times qui, dimostrerebbe come il farmaco non abbia in realtà alcuna funzione antivirale, cioè di prevenzione del virus.

idrossiclorochina 1 idrossiclorochina 
L’idrossiclorochina è diventata celebre per il grande pubblico grazie al presidente statunitense Donald Trump (che ne ha suggerito l’utilizzo ad ampio raggio e ha sostenuto di assumerla quotidianamente proprio in funzione antivirale, quella messa in discussione dallo studio pubblicato dal New York Times) e al medico francese Didier Raoult, tanto da diventare una sorta di farmaco-feticcio per i movimenti sovranisti.

Secondo quanto scritto dal Guardian, la Surgisphere (il cui amministratore delegato Sapan Desai, citato in precedenza tre cause per negligenza, era co-autore degli studi pubblicati dalle riviste scientifiche, e la cui pagina Wikipedia è scomparsa dopo l’avvio dell’inchiesta da parte del Guardian) non è riuscita a spiegare né le clamorose discrepanze sui dati individuate dal Guardian Australia, né la metodologia utilizzata per il suo studio, che affermava di aver raccolto legittimamente dati da oltre mille ospedali in tutto il mondo.
idrossiclorochina idrossiclorochina

L’inchiesta del Guardian ha trovato che gran parte dei dipendenti della Surgisphere (sei, stando al profilo LinkedIn dell’azienda fino alla scorsa settimana: nei giorni scorsi, il numero è sceso a tre) hanno limitate competenze scientifiche: il loro «science editor» risulterebbe essere un autore di fantascienza, e una delle esperte di marketing è una modella porno e una hostess per eventi. Il link «come contattarci» sul sito della Surgisphere portava, fino allo scorso lunedì, alla pagina di un sito di criptomonete: e questo, scrive il Guardian, pone domande su come tanti ospedali in tutto il mondo siano riusciti a entrare in contatto rapidamente con l’azienda.

surgisphere surgisphere
L’errore che, per primo, ha fatto sospettare al Guardian che qualcosa, negli studi, non quadrasse, era relativo al numero di morti in Australia. Negli studi Surgisphere si riferiva a dati di «5 ospedali, su 600 pazienti, 73 dei quali deceduti». Ma fino al 21 aprile, data finale dello studio, i morti in Australia erano solo 67, secondo il report della Johns Hopkins University. Il Guardian ha a quel punto contattato cinque ospedali di Melbourne e due di Sydney, nessuno dei quali aveva mai sentito parlare di Surgisphere.

plaquenil 3 plaquenil 
Secondo Surgisphere, il suo database ha accesso ai dati di 96 mila pazienti in 1200 ospedali in tutto il mondo. Secondo esperti citati dal Guardian, ci sono moltissimi dubbi su quel database: anche perché, a fornire i dati alla Surgisphere, sarebbero stati gli ospedali, dopo aver anonimizzato i dati — una procedura non immediata, sulla quale gli istituti nazionali di statistica lavorano a lungo, e che gli ospedali stessi avrebbero, secondo Surgisphere, realizzato in momenti estremamente concitati (le ultime settimane) e in tempi estremamente rapidi. Nessuna informazione sul database è mai stata resa pubblica, finora: nemmeno i nomi degli ospedali coinvolti. «Con ogni probabilità», ha detto al Guardian Peter Ellis, capo dei data analyst dell’azienda di consulenza Nous Group, «quel database è una truffa».

LA RETROMARCIA DELL'OMS RIABILITA L'IDROSSICLORICHINA
Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

didier raoult 1 didier raoult 
Idrossiclorochina sì, no, forse. Il farmaco antimalarico, usato come terapia contro l'artrite reumatoide, diventato rimedio miracolo ma discusso contro il Covid, resta al centro delle polemiche sanitarie globali. Dopo nove giorni di sospensione causa possibili rischi per il cuore, l'Oms ha deciso ieri sera di riabilitarlo e ha annunciato la ripresa dei test clinici. Meno di 24 ore prima è toccato a The Lancet fare un parziale - mea culpa: la rivista medica ha pubblicato sul suo sito una rara Avvertenza («Expression of concern») relativa all'articolo del 22 maggio che denunciava mortalità più alta e rischi collaterali gravi di aritmie cardiache sui pazienti trattati con idrossiclorochina.

Era seguita la messa al bando del farmaco da parte dell'Oms (sospensione immediata del reclutamento di pazienti per gli studi clinici) e il divieto anche in Francia e in Italia. «Serie questioni scientifiche sono state sollevate sui dati su cui si basa l'articolo» scrive Lancet, annunciando uno studio indipendente di verifica dei dati i cui risultati «sono attesi a breve». In causa, una piccola società americana basata nell'Illinois, Surgisphere, che ha raccolto i dati clinici di 96 mila pazienti ricoverati per Covid in 671 ospedali nel mondo che hanno portato alla conclusione dell'inefficacia della molecola.

didier raoult 4 didier raoult 
 
Sono stati numerosi in questi giorni i medici, scienziati, epidemiologi ad aver espresso dubbi sulla serietà di Surgisphere, fondata e diretta dal chirurgo Sapan Desai, coinvolto in diverse inchieste per «cattiva pratica della medicina». Un'inchiesta del Guardian ieri solleva ulteriori interrogativi sulla serietà del lavoro di Surgishpere. La piccola struttura (la settimana scorsa riportava sei dipendenti, ieri ridotti a tre) avrebbe già prodotto una serie di studi «senza mai spiegare l'origine dei suoi dati né la metodologia utilizzata» che, secondo il giornale britannico, hanno ispirando la politica di «diversi paesi in America Latina».

Stesse pecche sono state riscontrate nello studio sull'idrossiclorochina, in particolare gli osservatori dubitano che una struttura in cui figurano pochissimi dipendenti (tra i quali secondo il Guardian anche uno scrittore di fantascienza e una modella di siti hard) possa aver contattato centinaia di ospedali e aver ricevuto le autorizzazioni necessarie per recuperare i dati di migliaia di cartelle cliniche, senza nemmeno ottenere il consenso dei malati.

Un duro colpo alla credibilità di The Lancet, e nuovi dubbi sulla gestione della crisi da parte dell'Oms, accusata di aver bandito con eccessivo entusiasmo l'idrossiclorochina soprattutto perché Donald Trump, che ha appena tagliato i fondi all'Organizzazione, ha personalmente pubblicizzato l'uso dell'antimalarico. Ieri il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato che «non c'è nessun motivo di modificare i protocolli dei test clinici» con l'idrossiclorochina, che quindi possono riprendere.
didier raoult 5 didier raoult 

LA GESTIONE
La gestione dell'Oms è sotto accusa anche per il ritardo dell'allerta all'inizio della crisi, in gennaio. Ritardi che l'agenzia Associated Press ha attribuito - in base a documenti segreti pubblicati due giorni fa - alle gravi reticenze delle autorità cinesi e all'impossibilità dei funzionari dell'Oms di ottenere informazioni.

Ieri la Cina ha respinto qualsiasi accusa. «Non so da dove vengano questi documenti interni, ma le storie riportate sono del tutto inconsistenti rispetto ai fatti» ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, commentando l'inchiesta dell'AP. «La risposta della Cina al coronavirus ha aggiunto Zhao - è stata comunicata al mondo, con chiari dati e fatti che possono sfidare il tempo e la storia». Fonte: qui


mercoledì 3 giugno 2020

IL SEGRETO DEL VENETO PER IL CONTENIMENTO DEL VIRUS? VIOLARE LE STUPIDE REGOLE


“HO FATTO TAMPONI SUGLI ASINTOMATICI QUANDO NON SI POTEVA”  

LA CONFESSIONE DEL VIROLOGO CRISANTI: “SE MI FOSSI ADATTATO AL GREGGE ANCHE IL VENETO SAREBBE FINITO COME LOMBARDIA E PIEMONTE” 

IL PROTOCOLLO CHE ARRIVAVA DALL’ALTO IMPONEVA DI TESTARE SOLO CHI AVEVA LA FEBBRE SUPERIORE A 38 CON TOSSE E SOSPETTA POLMONITE, MA LA REGIONE HA CHIUSO UN OCCHIO SULLA STRATEGIA DI CRISANTI CHE GIÀ UN MESE PRIMA DI…

Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

ANDREA CRISANTI ANDREA CRISANTI
Da una parte il professor Andrea Crisanti, che oggi lo confessa: «Ho fatto tamponi sugli asintomatici quando non si poteva perché mi sembrava chiaro che erano veicolo di contagio... se mi adattavo al gregge il Veneto sarebbe andato in rotta di collisione con il virus, come Lombardia e Piemonte».

Dall' altra la Regione, che non ha difficoltà a riconoscere di aver forzato la legge sulla privacy per spegnere i focolai: «Nell' interesse superiore della salute pubblica». Semplificando un po', il segreto di fabbrica del modello Veneto è anche il risultato di due violazioni, riconosciute come tali dagli stessi protagonisti. Crisanti ha violato la «legge» della sanità prendendo una posizione contraria a quella dell' Oms e, a cascata, dell' Istituto superiore di sanità e della Regione.

Domenico Mantoan Luca Zaia Domenico Mantoan Luca Zaia
La Regione, pur non assecondando subito Crisanti sugli asintomatici, ha invece organizzato velocemente un sistema unico di monitoraggio dei contagiati, chiamato «Cruscotto», sul filo della legge che tutela il diritto alla privacy. Così facendo il Veneto ha anticipato di circa un mese le altre regioni, come emerge con sempre maggiore evidenza dai documenti sulle prime fasi dell' epidemia.

ANDREA CRISANTI ANDREA CRISANTI
Ma andiamo con ordine e riavvolgiamo il nastro di quattro mesi. Gennaio 2020, mercoledì 29. In Italia manca quasi un mese all' esplosione dell' epidemia e il professor Crisanti scrive una lettera a sorpresa: «...anche in assenza di sintomi contattare questo numero e fissare un appuntamento per indagini di laboratorio». È un appello a tutti gli studenti, docenti e ricercatori padovani di rientro dalla Cina.

luca zaia in conferenza stampa con francesca russo luca zaia in conferenza stampa con francesca russo
Tradotto: facciamo tamponi anche agli asintomatici, categoria umana fino a quel momento ignorata dalle strategie mondiali antivirus. «Il primo test è del 5 febbraio, era un cinese, poi ne sono seguiti altri...». Non potrebbe, perché il protocollo che arriva dall' alto lo esclude, prevedendoli solo su chi ha febbre superiore a 38 con tosse e sospetta polmonite.

«Si chiede di conoscere sulla base di quali indicazioni ministeriali si sia ipotizzata tale scelta di sanità pubblica...», lo richiama all' ordine Domenico Mantoan, il potente direttore generale della sanità regionale, braccio destro di Luca Zaia (che di recente ha attribuito i meriti della strategia veneta non a Crisanti ma alla dirigente Russo), presidente dell' Aifa del farmaco e ora proposto dal ministro Speranza alla guida dell' Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
crisanti crisanti

Crisanti lo rassicura a stretto giro: «Ci siamo limitati a fare diagnosi in persone sintomatiche». Non è vero. I tamponi li aveva fatti, usando la scappatoia della tosse sospetta.
«Diciamo che ho edulcorato la lettera per tranquillizzare Mantoan... se non mi avesse fermato avremmo controllato sul nascere l' epidemia». Da parte sua Mantoan, meno espansivo di Crisanti, liquida così la questione: «Abbiamo seguito le indicazioni del ministero, nessuno era autorizzato a iniziative autonome».
crisanti crisanti

Il 21 febbraio, con il primo decesso a Vo' Euganeo, le cose cambiano: macchina dei tamponi a tutto vapore e numeri che danno ragione al modello «asintomatici-Cruscotto». La storia del coronavirus in Veneto è anche questa. Idee originali, controcorrente, che si sono dimostrate vincenti.

Fonte: qui

domenica 31 maggio 2020

Paul Craig Roberts pone domande sulla campagna contro HCQ

La pandemia di Covid-19 ha messo in luce molte caratteristiche inquietanti della nostra società. La disinformazione, o forse più precisamente, la disinformazione, abbonda al servizio di programmi che vanno da quelli che interpretano il virus come utile stratagemma per la costruzione di uno stato di polizia, a Big Pharma e ai suoi alleati che ci stanno spingendo verso le vaccinazioni di massa, verso punti di vista narcisistici su coloro che sacrificherebbero gli anziani e i malati piuttosto che essere disturbati dall'accesso negato a bar e spiagge.  Ogni aspetto della pandemia, incluso l'uso da parte di Trump dell'HCQ, viene usato contro il Presidente degli Stati Uniti.
In un momento in cui informazioni accurate sono essenziali, le acque sono invece confuse dalla disinformazione al servizio di programmi politici, ideologici e di profitto. L'irresponsabilità di coloro che mettono al primo posto i propri interessi personali è straordinaria. Indica che il legame sociale tra le persone che hanno reso l'America un paese è stato sciolto dall'avidità, dal multiculturalismo e dalla politica dell'identità. L'America è diventata un paese senza un interesse comune. È uno stato narcisistico.

Questo articolo è limitato alla campagna contro HCQ. L'HCQ — idrossiclorochina — è in uso da 65 anni per la prevenzione o il trattamento della malaria, del lupus e dell'artrite reumatoide. È ufficialmente etichettato come un farmaco sicuro. Molti medici che trattano pazienti con Covid hanno scoperto e segnalato HCQ, se usato abbastanza presto insieme allo zinco e all'azitromicina antibiotica per essere un trattamento efficace e sicuro.
Ho segnalato e reso disponibili molti dei rapporti sull'efficacia e la sicurezza di HCQ. Vedi ad esempio:
Nonostante 65 anni di utilizzo sicuro, HCQ è ritenuto pericoloso e causa infarto.  Il suo uso è ufficialmente approvato solo per "pazienti adolescenti e adulti ricoverati in ospedale con COVID-19". In genere, quando un paziente viene ricoverato in ospedale, il virus è passato a una fase successiva in cui il trattamento ha meno successo. Gli studi sull'efficacia di HCQ, come quello VA e apparentemente il più recente riportato su The Lancet, sono limitati ai pazienti ricoverati in stadio successivo e sembrano escludere il componente essenziale di zinco del trattamento HCQ. In altre parole, gli studi sembrano essere progettati per escludere dall'approvazione ufficiale il trattamento che i medici hanno trovato più efficace. Non è facile per un laico sapere cosa dicono effettivamente gli studi mentre i media riportano gli studi in modo anti-Trump. Per i media, la cosa più importante sono le critiche a Trump, non l'efficacia di un trattamento.
Al contrario, il farmaco antivirale sperimentale non testato, Remdesivir, che non ha precedenti di uso sicuro ed è straordinariamente costoso rispetto a HCQ, ha ricevuto la stessa autorizzazione per l'uso. I media non sono interessati all'efficacia e alla sicurezza o alla mancanza di questo nuovo farmaco non testato. Trump non lo sta prendendo ed è un potenziale produttore di profitti per Big Pharma. Se Remdesivir fallisce, il fallimento verrà utilizzato per eliminare la speranza di cure e concentrarsi sulla vaccinazione.
È difficile evitare la conclusione che l'HCQ / zinco viene messo da parte per liberare la strada per un vaccino redditizio e un mandato di vaccinazione.  
Ma i vaccini non stanno venendo fuori.
Il cerotto di Moderna propagandato da Bill Gates e dal dottor Fauci ha causato gravi malattie in un quinto dei destinatari del test. 
L'altro vaccino accelerato sviluppato dall'Oxford Vaccine Group si è rivelato inefficace. Il vaccino ha prodotto anticorpi insufficienti per prevenire l'infezione da Covid-19.
Qualche anno fa la rivista medica britannica  The Lancet ha pubblicato un documento che promuoveva la sicurezza dell'HCQ.  Ma questo era prima che l'HCQ con lo zinco fosse trovato efficace se usato abbastanza prima contro Covid-19. Covid-19 ha trasformato l'efficacia di HCQ in un grosso problema per i grandi profitti di Big Pharma.  
La soluzione è stata un altro studio condotto da professionisti medici, alcuni dei quali hanno legami con Big Pharma e nessuno dei quali, apparentemente, è coinvolto nel trattamento dei pazienti con Covid. Lo studio riunisce le persone in diversi stadi della malattia e sottoposti a diversi trattamenti. Pratica il suo ampio campione, ma molti dei pazienti del campione hanno ricevuto il trattamento troppo tardi dopo che il virus aveva raggiunto il loro cuore e altri organi vitali.  Molto probabilmente le persone che sono morte per insufficienza cardiaca sono morte a causa del virus, non per HCQ.  
Per essere efficace il trattamento deve fermare il virus in anticipo. Attendere che il paziente debba essere ricoverato in ospedale ha dato al virus troppo vantaggio. Ogni medico, e ce ne sono molti, che riporta il successo del trattamento con HCQ sottolinea il trattamento precoce. Il presidente Trump ha usato un trattamento di due settimane con HCQ come profilattico mentre veniva costantemente in contatto con persone che erano risultate positive al virus. Molti professionisti medici che trattano pazienti Covid usano anche HCQ come profilassi.
Lo studio Lancet è stato un lavoro urgente in quanto era essenziale per Big Pharma prevenire la diffusione del trattamento HCQ e la consapevolezza della sua sicurezza ed efficacia.  Gli autori dello studio hanno completato la raccolta di dati verso la metà di aprile e lo studio è stato pubblicato il 22 maggio. Non appena è apparso, è stato utilizzato per chiudere lo studio clinico dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'idrossiclorochina nei pazienti con coronavirus citando problemi di sicurezza. Molto probabilmente, il processo è stato interrotto per impedire a un'agenzia ufficiale di scoprire che HCQ ha funzionato.
I media, ovviamente, hanno usato il processo sospeso per gettare più dubbi sul giudizio di Trump per raccomandare e usare il trattamento, con l'implicazione che Trump si era messo più a rischio da un infarto che dal virus stesso. 
Il  Daily Mail , che è spesso alquanto scettico nei confronti delle relazioni ufficiali, ha persino riferito erroneamente il rapporto del virologo francese Didier Raoult ) del suo successo nel trattare 1.061 pazienti con HCQ / AZ come costituito da un piccolo campione di 30 pazienti . Un piccolo campione è considerato inconcludente. Così 1.061 persone sono diventate 30.
Lo studio Lancet afferma un'alta mortalità per il trattamento con HCQ, riportando un tasso di mortalità che varia dal 5,1% al 13,8%.  In risposta a un giornalista quando gli è stato chiesto di questa affermazione, Didier Raoult ha affermato che finora ha avuto colleghi con 4.000 dei loro pazienti. Hanno avuto 36 morti e nessuno per problemi cardiaci con un tasso di mortalità dello 0,009%. Secondo lo studio The Lancet, dovrebbe avere tra 204 e 552 pazienti morti per problemi cardiaci. Ha zero. Raoult fece analizzare oltre 10.000 cardiogrammi dai ritmologi (un tipo speciale di cardiologo) alla ricerca di qualsiasi segno di problemi cardiaci.  

Il Dr. Fauci di NIH nega che le prove concrete di Raoult siano prove. Il 27 maggio Fauci ha dichiarato, senza mostrare vergogna per la sua ignoranza o la sua bugia, che non ci sono prove che dimostrino che l'idrossiclorochina è un farmaco anti-malaria efficace nel trattamento di COVID-19.
Quando prove concrete come quelle di Raoult vengono soppresse e dichiarate erroneamente mentre "studi" sono stati studiati per produrre una conclusione predeterminata che serve i profitti della Big Pharma, vengono pubblicati rapidamente, sappiamo che il denaro ha spinto l'etica fuori dalla ricerca medica. Un certo numero di persone preoccupate ci hanno detto questo per qualche tempo. Siamo passati per ascoltarli.
La medicina privata è guidata dal profitto, il che la rende suscettibile alle frodi. Nei giorni scorsi la frode è stata frenata dal carattere morale dei medici e dal rispetto per la verità dei ricercatori. Queste restrizioni, mai perfette, si sono erose quando l'avidità ha trasformato tutto, l'integrità stessa, in un prodotto che viene acquistato e venduto.
L'intenzione è quella di seppellire HCQ come trattamento a basso costo e di mettere al suo posto un'alternativa ad alto costo, efficace o no, e di integrare questo aumento dei profitti con la vaccinazione di massa che potrebbe farci più male del virus stesso. A Big Pharma potrebbe importare di meno. L'unico valore che conosce è il profitto.
Questo intento ha ottenuto il sostegno dei governi francese, belga e italiano . Usando lo studio di Lancet e la conclusione dell'OMS del suo processo HCQ come scusa, il governo francese ha revocato il suo decreto che autorizza il trattamento HCQ. Il ministero della salute belga ha emesso un avvertimento contro l'uso dell'HCQ, tranne negli studi clinici registrati. L'agenzia sanitaria italiana vuole vietare l'uso di HCQ al di fuori degli studi clinici e sospendere l'autorizzazione all'uso di HCQ come trattamento Covid-19.
Ciò significa che a Raoult e al suo team che, trattando i pazienti Covid con HCQ, è stato raggiunto il notevole tasso di mortalità basso dello 0,009%, è proibito usare la cura provata per salvare vite umane?  

Raoult e il suo team saranno imprigionati se continuano a salvare vite umane?  

Che dire delle persone che moriranno per la prevenzione da parte dei tre governi di un trattamento sicuro ed efficace?  

Francia, Belgio e Italia si assumeranno la responsabilità di queste vite perse?
Non posso evitare di chiedermi se la porta girevole tra Big Pharma e il NIH e il CDC che corrompe le decisioni sulla salute pubblica degli Stati Uniti operi anche in Francia, Belgio e Italia. 

I funzionari sanitari europei si stanno elevando scavalcando i cadaveri delle loro vittime?

Fonte: qui