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venerdì 31 gennaio 2020
venerdì 9 agosto 2019
UBER, CHE FLOP! CONTI AMARISSIMI NEL SECONDO TRIMESTRE: PERDITE PER OLTRE 5 MILIARDI DI DOLLARI

LA CRESCITA DEL GRUPPO HA RALLENTATO SIGNIFICATIVAMENTE, SOLLEVANDO DUBBI SULLA EFFICACIA A LUNGO TERMINE DEL MODELLO DI BUSINESS
UBER CONTINUA A SPENDERE MOLTI SOLDI IN PROMOZIONI PER ATTIRARE NUOVI CLIENTI O MANTENERE LA PROPRIA QUOTA DI MERCATO
LE SUE SPESE SONO PIÙ CHE RADDOPPIATE IN UN ANNO A 8,65 MILIARDI…
Trimestrale nera per Uber. Nel secondo quarto dell'anno la società ha registrato una perdita record di oltre 5 miliardi di dollari, mentre la sua crescita ha rallentato significativamente, sollevando dubbi sul modello di business dell'azienda. La perdita ha subito avuto riflessi alla Borsa di New York: il titolo dell'azienda leader mondiale nella prenotazione di autovetture con conducente (VTC) ha perso fino al 12% negli scambi elettronici successivi alla chiusura di Wall Street.
Gli esperti dell'azienda si aspettavano una grande perdita a causa della straordinaria remunerazione in titoli ai dipendenti in corrispondenza dello sbarco a Wall Street nel maggio scorso, ma non di questa portata. E anche senza questo elemento, il gruppo ha perso 1,3 miliardi di dollari da aprile a giugno, contro 1 miliardo nel trimestre precedente. Inoltre, Uber ha deluso le aspettative annunciando di aver aumentato il proprio fatturato di solo il 14%, a 3,17 miliardi di dollari, mentre a inizio anno era in crescita del 20%.
"Sebbene continuiamo a investire massicciamente per la nostra crescita, vogliamo anche che sia una crescita di qualità e in questo trimestre abbiamo fatto progressi in questa direzione", ha dichiarato il direttore finanziario Nelson Chai in una nota. La quantità lorda di prenotazioni, il denaro che Uber riceve prima di pagare i conducenti e altre spese come i pedaggi, è aumentato del 31%.
Il numero totale di gare è balzato del 35% a 1,68 miliardi e il numero di utenti attivi al mese è aumentato del 30%, raggiungendo i 99 milioni in tutto il mondo. Ma Uber continua a spendere molti soldi, ad esempio in promozioni per attirare nuovi clienti o mantenere la propria quota di mercato. Le sue spese sono più che raddoppiate in un anno a 8,65 miliardi.
Tuttavia, il capo dell'azienda, Dara Khosrowshahi, ha dichiarato in una teleconferenza ieri con gli analisti che"l'ambiente competitivo sulla piattaforma di prenotazione dell'auto continua a stabilizzarsi e migliorare". I leader del suo concorrente numero uno negli Stati Uniti, Lyft, avevano fatto commenti simili il giorno prima, suggerendo che la guerra dei prezzi tra i due gruppi si stava placando. Ma Lyft ha anche registrato un balzo delle vendite del 72% nel secondo trimestre e, più ottimista sulla sua attività, ha previsto per il 2019 perdite inferiori alle attese. Questa fiducia ha giovato alla stessa Uber, il cui titolo ieri è salito dell'8% a 42,97 dollari prima della pubblicazione dei suoi risultati.
Anche dopo quell'inizio,il titolo è rimasto al di sotto del suo prezzo di lancio a Wall Street all'inizio di maggio. Uber intende utilizzare questa pausa per rafforzare il servizio di consegna di pasti Uber Eats in un settore "in cui la concorrenza è intensa, gli investimenti sono elevati, ma il potenziale è incredibile", ha affermato Khosrowshahi. UberEats è una delle attività di diversificazione su cui si basa il gruppo, ma che deve affrontare una crescente concorrenza da start-up come DoorDash. Uber investe anche in bici e scooter elettrici o vetture senza conducente.
Fonte: qui
martedì 29 novembre 2016
L’INPS VEDE SEMPRE PIU’ ROSSO
IL DISAVANZO PEGGIORA DI 3,8 MILIARDI E SALE A 16,3 MILIARDI
L’ISTITUTO DI TITO BOERI, PERO’, NON SA QUANTI IMMOBILI HA
PRESTO LA SOSTITUZIONE DEL DIREGGORE GENERALE, DOPO LE DIMISSIONI DI CIOFFI
Da “Libero quotidiano”
Conti in rosso per la previdenza italiana e grido di dolore per l' Inps. Il disavanzo dell' istituto guidato da Tito Boeri è salito a 16,3 miliardi di euro nel 2015 con un peggioramento di 3,8 miliardi rispetto al disavanzo economico del 2014 (12,4 miliardi). I dati saltano fuori dal bilancio consuntivo 2015 dell' ente approvato dal consiglio di indirizzo e vigilanza. Frattanto, lo stesso Boeri ha promesso che a stretto giro nominerà il nuovo direttore generale al posto di Massimo Cioffi, che ha sbattuto la porta la scorsa settimana in polemica con lo stesso presidente.
Cioffi si è dimesso per «nette divergenze» con Boeri, dopo un lungo braccio di ferro interno che in qualche modo ha pesato sulla gestione dell' istituto e sugli auspicati interventi riorganizzativi. Quanto ai conti Inps, il patrimonio netto dell' Inps al 31 dicembre 2015 risulta pari a 5,8 miliardi . Il Civ, che ha approvato il bilancio consuntivo anche sulla base del parere positivo del Collegio sindacale, «ha posto in luce e ribadito - rispetto a sollecitazioni già ripetutamente avanzate in passato - una serie di criticità evidenziate dal bilancio consuntivo» si legge in una nota del' listituto.
«Tali criticità, sulle quali il Civ ha registrato da ultimo un impegno costruttivo da parte del presidente dell' Istituto, riguardano in particolare: la necessità di un' attenta valutazione della consistenza effettiva della massa dei crediti rilevata alla fine dell' esercizio; l' esigenza di un attento monitoraggio di tutti i Fondi e Gestioni previdenziali amministrate dall' Inps; il mancato avvio dell' attività ispettiva nei confronti della Pubblica Amministrazione che non permette di conoscerne la reale situazione contributiva (in particolare delle amministrazioni locali)».
Non è tutto. E ancora tra le criticità figurano «la puntuale conoscenza dei dati relativi al patrimonio immobiliare dell' Istituto; la necessità di predisporre il bilancio per missioni e programmi definendo i programmi sottostanti ciascuna missione seguendo le linee di indirizzo emanate dal Civ».
Fonte: qui
Da “Libero quotidiano”
Conti in rosso per la previdenza italiana e grido di dolore per l' Inps. Il disavanzo dell' istituto guidato da Tito Boeri è salito a 16,3 miliardi di euro nel 2015 con un peggioramento di 3,8 miliardi rispetto al disavanzo economico del 2014 (12,4 miliardi). I dati saltano fuori dal bilancio consuntivo 2015 dell' ente approvato dal consiglio di indirizzo e vigilanza. Frattanto, lo stesso Boeri ha promesso che a stretto giro nominerà il nuovo direttore generale al posto di Massimo Cioffi, che ha sbattuto la porta la scorsa settimana in polemica con lo stesso presidente.
Cioffi si è dimesso per «nette divergenze» con Boeri, dopo un lungo braccio di ferro interno che in qualche modo ha pesato sulla gestione dell' istituto e sugli auspicati interventi riorganizzativi. Quanto ai conti Inps, il patrimonio netto dell' Inps al 31 dicembre 2015 risulta pari a 5,8 miliardi . Il Civ, che ha approvato il bilancio consuntivo anche sulla base del parere positivo del Collegio sindacale, «ha posto in luce e ribadito - rispetto a sollecitazioni già ripetutamente avanzate in passato - una serie di criticità evidenziate dal bilancio consuntivo» si legge in una nota del' listituto.
«Tali criticità, sulle quali il Civ ha registrato da ultimo un impegno costruttivo da parte del presidente dell' Istituto, riguardano in particolare: la necessità di un' attenta valutazione della consistenza effettiva della massa dei crediti rilevata alla fine dell' esercizio; l' esigenza di un attento monitoraggio di tutti i Fondi e Gestioni previdenziali amministrate dall' Inps; il mancato avvio dell' attività ispettiva nei confronti della Pubblica Amministrazione che non permette di conoscerne la reale situazione contributiva (in particolare delle amministrazioni locali)».
Non è tutto. E ancora tra le criticità figurano «la puntuale conoscenza dei dati relativi al patrimonio immobiliare dell' Istituto; la necessità di predisporre il bilancio per missioni e programmi definendo i programmi sottostanti ciascuna missione seguendo le linee di indirizzo emanate dal Civ».
Fonte: qui
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