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martedì 30 giugno 2020

LA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE: GLI ENTI LOCALI NON DOVEVANO RIEMPIRSI DI TITOLI, DERIVATI, COSÌ SOFISTICATI E RISCHIOSI.


MA DAI 797 ORIGINARI, DOPO IL DIVIETO DEL 2014 SONO ANCORA 149 GLI ENTI CHE HANNO CONTRATTI IN CORSO.
LA SENTENZA VARRÀ ANCHE PER LO STATO, CHE HA DERIVATI PER 150 MILIARDI

MILIARDI DI EURO DI INTERESSI INDEBITAMENTE INCASSATI DA MORGAN STANLEY, DEUTSCHE, NOMURA, GOLDMAN SACHS, JP MORGAN, UBS, BOFA-MERRILL LYNCH

Milena Gabanelli e Fabrizio Massaro per il ''Corriere della Sera''

 

La sentenza della Corte di Cassazione è del 12 maggio, e i suoi effetti potrebbero essere catastrofici per qualche banca, ma enormemente benefici per enti locali e imprese. Torniamo indietro. Per quasi quindici anni banche italiane, ma soprattutto estere, hanno piazzato a 797 enti locali lungo tutto il Paese migliaia di contratti derivati, sconosciuti e incomprensibili ai più. Comuni, Province e Regioni si sono trovati, senza saperlo, con buchi miliardari, e gli effetti di quei contratti durano ancora oggi e lo faranno per molti anni a venire, dato che alcuni hanno durata addirittura trentennale.

 

Si tratta molto spesso di scommesse camuffate da assicurazioni, dove è l'assicurato a fare da assicuratore alla banca. Dopo perdite gigantesche, nel 2014 il governo li ha vietati, ma il ministero dell'Economia conta oggi ben 149 enti territoriali ancora coinvolti, che ogni anno pagano, oltre agli interessi sul debito, 250 milioni per i derivati (fonte Eurostat). Le perdite potenziali invece stimate dalla Banca d'Italia solo verso le banche italiane (Unicredit, Bnl, Monte dei Paschi, Intesa Sanpaolo) sono di 1 miliardo.

 

Anche l'amministrazione centrale, cioè lo Stato, ha stipulato contratti per oltre 150 miliardi a copertura del rischio di rialzo dei tassi sui titoli che finanziano il debito pubblico; operazioni rinegoziate nel corso degli anni, ma molte volte sempre con la formula della scommessa con anticipo di denaro.

 

derivati Morgan StanleyDERIVATI MORGAN STANLEY

L'operazione più semplice funziona cosi: l'assicurazione mi garantisce che se i tassi vanno oltre il 3% io pagherò sempre il 3%, anche se si abbasseranno, come poi è avvenuto. Ma perché entrare in contratti del genere, visto che la maggior parte dei titoli come i BTP sono già a tasso fisso? In più, siccome devo coprire delle perdite e quindi ho bisogno di soldi, faccio un'altra operazione che mi dà cassa subito per chiudere il buco, sulla quale pago interessi anche più alti, allargando così l'indebitamento.

 

Rinegoziazioni che spostano più in là il problema, e sulle quali la banca lucra decine di milioni in commissioni. Eurostat ha calcolato che dal 2011, abbiamo pagato alle banche 37,5 miliardi di interessi, che sono andati ad aumentare il debito pubblico. Invece la perdita potenziale che incombe sui conti dello Stato è di circa 36 miliardi di euro - praticamente tutto il plafond che potremmo prendere in Europa dal Mes - e che equivale al 37% del valore nozionale dei derivati in essere. La società di consulenza finanziaria indipendente Ifa Consulting ha stimato che la probabilità di dover sborsare nei prossimi anni questi soldi (qualcosa in più o poco meno) è altissima.

 

Colpo di scena: ora buona parte di quei contratti potrebbero essere nulli, ha sancito l'autorità giurisdizionale più alta in Italia. Dopo anni di scontri nei tribunali - e varie leggi emanate per cercare di chiudere questa voragine nei conti degli enti - la Corte di Cassazione a Sezioni Unite a maggio ha fissato principi che adesso potrebbero valere in tutti i contenziosi contro le banche. La sentenza riguarda il comune di Cattolica e la Bnl, per un derivato sottoscritto del 2003.

 

Bomba derivati E di nuovo allarme h partbBOMBA DERIVATI E DI NUOVO ALLARME H PARTB

Dopo uno scontro andato avanti per anni i giudici supremi hanno stabilito che quei contratti sono da azzerare e che non dovevano essere sottoscritti, per dei motivi. Primo: I derivati negli enti locali sono ammessi solo come «copertura dei rischi» e non per scommettere sui tassi. Secondo: l'ente locale deve in ogni caso sapere qual è il rischio massimo a cui si espone, per esempio scambiando il suo tasso variabile con uno fisso. Terzo: Deve conoscere il valore del contratto, quello che in gergo si chiama «mark-to-market».

 

Quarto: deve essere informato sulle probabilità che ha di perdere o guadagnare. Quinto: deve essere informato sui costi occulti, che per anni invece sono stati nascosti agli enti, allettati dalla liquidità che la banca pagava loro all'inizio, il cosiddetto «upfront»; in sostanza, l'amministratore locale si indebitava scommettendo sui tassi di interesse da pagare, riceveva subito dei soldi - buoni da spendere per il consenso elettorale - e lasciava il conto da pagare ai sindaci o governatori che sarebbero venuti dopo. Sì, ma quanto? Nessuno lo sa, tranne la banca, che è in grado di stimare i rischi.

 

 

Sesto: la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale, quando si ristruttura un debito con contratti derivati, deve prevalere la convenienza economica e non solo quella finanziaria. Proprio per questo, scrivono ancora i giudici, la decisione di accettare i derivati non doveva essere presa dal sindaco o dal dirigente dell'ente locale ma dal Consiglio comunale, poiché si tratta di indebitare le generazioni future. «È una sentenza che armonizza le prassi finanziarie e i principi contabili nazionali e internazionali, sia pubblici che privati, con la giurisprudenza», spiega Nicola Benini, partner di Ifa Consulting, che da trent' anni si occupa di derivati.

MUSSARI LIBRO SUI DERIVATI aspMUSSARI LIBRO SUI DERIVATI ASP

 

La sentenza, per come è costruita - analizza la giurista della Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi - è destinata ad avere un impatto anche sui derivati stipulati con le imprese (circa 90 mila) e anche su alcuni prodotti venduti ai piccoli risparmiatori. Ma era poi davvero impossibile conoscere i rischi di un derivato? La Cassazione dice di no, perché potevano essere stimati con gli «scenari di probabilità». Secondo quanto spiegato in un'audizione alla Camera dei deputati nel 2015 dall'allora direttore del debito pubblico, Maria Cannata, quando nel 2011 si discusse di inserire gli «scenari probabilistici» nel regolamento sui derivati consentiti agli enti locali, la reazione fu negativa da parte dell'Abi.

 

Eppure la Banca d'Italia il 14 aprile dello stesso anno scrisse al Tesoro che è opportuno adottare questi scenari in quanto «indispensabile strumento decisionale per l'ente». Suggerimento accolto? No. Perché? Maria Cannata in audizione la spiegò così: «Le tecnicalità si sarebbero ulteriormente complicate, rendendo la norma troppo difficile da interpretare da parte degli amministratori». Insomma il ragionamento fu: non capirebbero comunque, meglio lasciarli nel buio.

 

A perdere soldi dei cittadini. Secondo Nicola Benini «sono facili da capire quanto il bugiardino dei farmaci che espone le varie probabilità degli effetti collaterali». Addio agli scenari, dunque. Eliminati anche dai prospetti sui prodotti finanziari rivolti al pubblico (come i bond subordinati delle banche), previsti peraltro da un regolamento Consob nel 2009, ma eliminati poco dopo dalla stessa commissione allora presieduta da Giuseppe Vegas. Da quando il governo li ha vietati, i derivati sono man mano diminuiti per fine naturale o estinzione anticipata - spesso per decisione delle banche contraenti e a caro prezzo per le casse dello Stato - come quando nel 2012 Morgan Stanley chiuse un derivato con lo Stato e impose al Tesoro il pagamento di 3,5 miliardi di euro.

 

ft derivati scandalo xFT DERIVATI SCANDALO

Si pagò sull'unghia e non ci fu nemmeno un tentativo di trattativa. Intanto per quelli ancora in essere le cause continuano. Appena la scorsa settimana la banca giapponese Nomura ha citato a Londra la Regione Sicilia, ennesima puntata di un braccio di ferro legale ormai decennale. I legali delle banche stanno ora studiando in profondità la sentenza della Cassazione, perché se il principio si affermerà nei tribunali di merito, sono a rischio migliaia di contratti. E miliardi di euro di interessi indebitamente incassati dai grandi specialisti in derivati: Morgan Stanley, Deutsche Bank, Nomura, Goldman Sachs, Jp Morgan, Ubs, Bofa-Merrill Lynch.


Fonte: qui

sabato 21 marzo 2020

DAVANTI ALL’EMERGENZA CORONAVIRUS L’UE ROMPE GLI INDUGI E ATTIVA LA CLAUSOLA PER SOSPENDERE IL PATTO DI STABILITÀ


“POMPATE DENARO FINCHE’ SERVE” 
AIUTI DI STATO FINO A 800MILA EURO PER OGNI IMPRESA 
LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE VAN DER LEYEN: "IL CORONAVIRUS HA UN IMPATTO DRAMMATICO SULL’ECONOMIA, MOLTI SETTORI SONO COLPITI"

We promised we'll do everything to support Europeans & 🇪🇺companies through the crisis. We deliver. Yesterday we put in place the most flexible ever rules to help people+companies. Today we trigger the clause to relax budget rules, enabling govs to pump💶into the economy




ursula von der leyenURSULA VON DER LEYEN
La presidente della Commissione: "Mai successo prima, così i governi possono spendere". Oltre alle sovvenzioni dirette, per sostenere l'economia gli Stati potranno concedere garanzie alle banche perché continuino a fornire liquidità ai clienti e prestiti pubblici sovvenzionati. Intanto la Vigilanza bancaria attiva le misure decise dal consiglio direttivo lo scorso 12 marzo che libereranno 120 miliardi di euro di capitale aggiuntivo

Con l’intera Unione avviata verso la recessione a causa del coronavirus e delle misure di contenimento, la Commissione Ue rompe gli indugi e attiva per la prima volta nella storia la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità, che consentirà ai governi di “pompare nel sistema denaro finché serve“.

Ad annunciare la mossa, che concretizza le anticipazioni della scorsa settimana, è stata la presidente Ursula von der Leyen in un videomessaggio. “Il Coronavirus ha un impatto drammatico sull’economia, molti settori sono colpiti. Il lockdown è necessario ma rallenta severamente l’attività economica. La scorsa settimana ho detto che faremo tutto il possibile per sostenere l’economia e i cittadini, e oggi rispettiamo quanto detto”.
coronavirus, il video messaggio di ursula all'italia 5CORONAVIRUS, IL VIDEO MESSAGGIO DI URSULA ALL'ITALIA 

I vostri governi possono dare i soldi che servono a ristoranti, negozi, imprese piccole e medie”, ha aggiunto von der Leyen. Questo perché giovedì sera l’esecutivo Ue aveva anche dato via libera definitivo al nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, per consentire agli Stati membri di utilizzare la piena flessibilità prevista dalle norme per sostenere l’economia nel contesto dell’epidemia. Ogni singola impresa, stando alla nuova regolamentazione temporanea, potrà ricevere aiuti fino a 800mila euro: il tetto è stato ulteriormente alzato rispetto ai 500mila annunciati solo tre giorni fa quando l’esecutivo Ue aveva presentato uno schema poi inviato agli Stati per consultazione.

“Il quadro temporaneo consente agli Stati membri di garantire che sia disponibile liquidità sufficiente per le imprese di ogni tipo e di preservare la continuità dell’attività economica durante e dopo lo scoppio dell’epidemia”, scrive Bruxelles. “L’impatto economico dell’epidemia è grave. Dobbiamo agire rapidamente per gestire l’impatto il più possibile. E dobbiamo agire in modo coordinato”, ha detto la vicepresidente esecutiva e responsabile della concorrenza, Margrethe Vestager.
coronavirus, il video messaggio di ursula all'italia 4CORONAVIRUS, IL VIDEO MESSAGGIO DI URSULA ALL'ITALIA 

Il quadro temporaneo di aiuti di Stato è basato sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e riconosce che l’intera economia dell’Ue sta vivendo un “grave disturbo”. Per contrastarlo, prevede diversi tipi di aiuti. Ci sono sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali selettive e pagamenti anticipati: gli Stati membri saranno in grado di istituire regimi per concedere fino a 800.000 euro a una singola società per far fronte alle sue urgenti esigenze di liquidità. Un altro aiuto consente agli Stati di fornire garanzie alle banche perché continuino a fornire prestiti ai clienti che ne hanno bisogno. Poi ci sono prestiti pubblici sovvenzionati alle imprese. E poi ci sono quelli alle banche, ovvero “Salvaguardie per le banche che convogliano gli aiuti di Stato all’economia reale”.

La Commissione precisa che “alcuni Stati membri prevedono di sfruttare le capacità di prestito esistenti delle banche e di utilizzarle come canale di sostegno alle imprese, in particolare piccole e medie. Il nuovo quadro chiarisce che tali aiuti sono considerati aiuti diretti ai clienti delle banche, non alle stesse banche, e fornisce indicazioni su come garantire una distorsione minima della concorrenza tra le banche”.
ursula von der leyen da giovaneURSULA VON DER LEYEN DA GIOVANE


La Vigilanza bancaria della Bce intanto ha deciso “un trattamento prudenziale più flessibile dei prestiti garantiti da misure pubbliche”, e attivato le misure decise dal consiglio direttivo lo scorso 12 marzo che libereranno 120 miliardi di euro di capitale aggiuntivo, in grado di gettare le basi per ulteriori 1.800 miliardi di nuovi prestiti. Lo comunica in una nota la Bce, che incoraggia le banche a “evitare effetti troppo pro-ciclici nell’applicare gli standard contabili Ifrs 9”. L’Eurotower ha anche aumentato la flessibilità in materia di vigilanza riguardo al trattamento dei crediti deteriorati. Infine, le autorità di vigilanza garantiranno la massima flessibilità nel confronto con gli istituti l’attuazione delle strategie di riduzione degli NPL, tenendo conto della natura straordinaria delle attuali condizioni di mercato.

Fonte: qui


FRANCIA E GERMANIA SI SONO RESI CONTO CHE LA CRISI FINANZIARIA È SISTEMICA E CHE IL CONTAGIO È ARRIVATO ANCHE DA LORO (E LE LORO BANCHE SONO PIENE DI DERIVATI. OVVERO TITOLI INVALUTABILI

ECCO PERCHÉ LA BCE DI MADAME LAGARDE SI È AFFRETTATA AD IMPUGNARE IL BAZOOKA. ALTRO CHE SOLIDARIETÀ DELL'EUROPA NEI CONFRONTI DELL'ITALIA...
Marco Antonellis per Dagospia

Sarà anche vero come dice il Ministro dell'economia Gualtieri che "La Bce ha varato un intervento poderoso che porta a 1.120 miliardi le risorse disponibili" ma di sicuro, spiegano rilevantissime fonti di Bruxelles, la Lagarde non ha certamente cambiato idea per le pressioni del Governo italiano dopo la notissima "gaffe" (che in realtà tanto gaffe non era) ma perché in realtà sarebbero a rischio sia le banche francesi che quelle tedesche.
roberto gualtieriROBERTO GUALTIERI
Insomma, il deciso cambio di rotta da parte della Bce e di Madame Christine  non sarebbe dovuto affatto alle rimostranze degli "amici" italiani ma alle solite esigenze di sua maestà Macron e queen Angela. La paura è di un effetto contagio che, come per il Coronavirus, possa partire dall'Italia ed infettare tutto il sistema bancario europeo. In particolare, spiegano autorevolissime fonti, in Francia e Germania "si sono resi conto che la crisi finanziaria è sistemica e che il contagio è arrivato anche da loro; e le loro banche sono piene di derivati - ovvero titoli invalutabili".
Christine LagardeCHRISTINE LAGARDE
Insomma, vuoi vedere che stavolta siamo quelli messi meglio? D'altra parte "le banche italiane hanno registrato un sostanziale rafforzamento negli anni recenti, nella qualità del credito e nel capitale" come ha spiegato nei giorni scorsi il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Federico Signorini nella lettera-replica a un articolo-siluro pubblicato dal New York Times, in cui si paventava una possibile nuova crisi del settore per effetto dell'impatto economico del coronavirus.
Fonte: qui

mercoledì 11 marzo 2020

"Altro che Coronavirus": le vere cause dell'imminente collasso economico

L'ultima settimana ha visto The Dow fare diverse oscillazioni di oltre 1000 punti che erano più che sorprendenti per molti investitori, virando pericolosamente vicino a un precipizio che ha scritto 1929 dappertutto. Attraverso internet, è scoppiata una discussione di panico sul fatto che ciò predica  un altro crollo del 1987 come avvertì Donald Trump , o qualcosa di più simile al Martedì nero del 1929. Altri hanno riflettuto se questo è più simile a un'iperinflazione di Weimar del 1923 in cui i tedeschi divennero milionari durante la notte (no molto da festeggiare quando il pane costa miliardi).
Il fatto stesso del collasso imminente non dovrebbe essere una sorpresa, specialmente quando si ricordano i $ 1,5 quadrilioni di derivati ​​che hanno assunto un'economia mondiale che genera solo $ 80 trilioni / anno in beni e scambi misurabili. Queste nebulose scommesse sull'assicurazione sulle scommesse su debiti garantiti noti come derivati ​​non esistevano nemmeno alcuni decenni fa, e il fatto è che, indipendentemente da ciò che la Federal Reserve e la Banca centrale europea hanno tentato di fare per fermare una nuova rottura di questo iperesteso bolla del casinò di un'economia negli ultimi mesi, nulla ha funzionato. I tassi di interesse da zero a percentuali negativi non hanno funzionato, l'apertura di prestiti pronti contro termine overnight di $ 100 miliardi / notte alle banche in fallimento non ha funzionato, né ha il ritorno dell'allentamento quantitativo che è ripartito sul serio il 17 ottobre. Indipendentemente da ciò che questi maghi finanziari cercano di fare, le cose continuano a peggiorare.

Piuttosto che riconoscere ciò che sta realmente accadendo, i capri espiatori sono stati selezionati per spostare la colpa lontano dalla realtà al punto che l'attuale crisi viene effettivamente incolpata sul Coronavirus!

Più profondo del Coronavirus

Lasciatemi semplicemente dichiarare:
Che mentre il coronavirus può in effetti essere il catalizzatore dell'imminente scoppio finanziario, è l'altezza della stupidità credere che sia la causa, poiché i semi della crisi vanno più in profondità e hanno avuto origine molto prima di quanto la maggior parte delle persone siano disposte ad ammettere.
Per iniziare a ottenere una diagnosi più veritiera, è utile pensare a un'economia in termini reali (vs puramente finanziari) - Cioè: basta pensare all'economia come a un sistema totale in cui il corpo dell'umanità (tutte le culture, nazioni e famiglie del mondo) esiste.
Questa coesistenza si basa su alcuni poteri necessari per la produzione di cibo, abbigliamento, beni strumentali (infrastrutture rigide e morbide), trasporti e produzione di energia. Dopo che le materie prime sono state trasformate in prodotti finiti, questi beni e servizi fisici si spostano dai punti A a B e vengono consumati. Questo è molto simile al metabolismo che mantiene un corpo vivente.
Ora che le popolazioni tendono a crescere geometricamente, mentre le risorse si esauriscono in modo aritmetico, sono necessarie anche richieste costanti di nuove scoperte creative e applicazioni tecnologiche per soddisfare e migliorare i bisogni di un'umanità in crescita. Quest'ultimo fattore è in realtà il più importante perché tocca l'elemento di principio che distingue l'umanità da tutte le altre forme di vita nell'ecosistema che Lincoln ha identificato meravigliosamente nel suo Discorso di scoperte e invenzioni del 1859  :
“Tutta la creazione è una miniera e ogni uomo, un minatore. Tutta la terra, e tutto al suo interno, su di essa e attorno ad essa, incluso se stesso, nella sua natura fisica, morale e intellettuale e nelle sue suscettibilità, sono le "derivazioni" infinitamente varie dalle quali, l'uomo, dal primo, era quello di scavare il suo destino ... L'uomo non è l'unico animale che lavora; ma è l'unico che migliora la sua lavorazione. Questo miglioramento, ha effetto da scoperte e invenzioni. "
Durante  un discorso del 1994 agli scienziati russi a Mosca,  un moderno aderente al sistema di Lincoln (il defunto economista Lyndon LaRouche) affrontò questo concetto da una prospettiva moderna chiedendo:
“L'umanità è diversa da qualsiasi altro animale; come lo dimostriamo? E in che modo questo riguarda la questione della tecnologia? Se gli ominidi - l'umanità - fossero scimmie o animali più alti, avremmo il potenziale di popolazione (approssimativamente) di scimmie, babbuini (che alcune persone si comportano in modo simile) o scimpanzé. In tal caso, negli ultimi 2 milioni di anni del periodo interglaciale, in nessun momento la popolazione umana di questo pianeta avrebbe superato i 10 milioni di persone circa ... abbiamo aumentato la popolazione mondiale a 5,3 miliardi di persone. Venti o venticinque anni fa, avevamo le basi per, in modo normale, andare a 25 miliardi di persone, senza alcun problema. Negli ultimi 30 anni, abbiamo distrutto così tanto della tecnologia produttiva e della capacità produttiva del pianeta, che siamo in un disastro ".
Ciò che questi uomini hanno presentato a modo loro non sono semplici ipotesi, ma fatti elementari della vita che nemmeno il più fervente adoratore di denaro non può aggirare.
Ovviamente il denaro è uno strumento perfettamente utile per facilitare gli scambi e aggirare il problema imbarazzante di trascinare merci barattate sulla schiena tutto il giorno, ma è proprio questo:  un elemento di supporto per un processo fisico di manutenzione e miglioramento transgenerazionale esistenza.  Quando gli sciocchi si lasciano perdere di vista quel fatto ed elevano il denaro allo status di una causa di ogni valore (semplicemente perché tutti lo vogliono), allora ci troviamo molto al di fuori della sfera della realtà e nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie di Alan Greenspan mondo fantastico in cui il basso è in alto, il bene è il male e gli umani sono poco più che viziose scimmie.
Quindi, con questo in mente, prendiamo questo concetto e guardiamo indietro alla crisi di oggi.

Greenspan e la disintegrazione controllata dell'economia

Quando Alan Greenspan ha affrontato la crisi finanziaria dell'ottobre 1987, i mercati erano crollati del 28,5% e l'economia americana stava già soffrendo di un decadimento iniziato 16 anni prima quando il dollaro fu rimosso dal tasso di cambio fisso e fu "fluttuato" in un mondo di speculazione. Questa partenza dal modello di crescita industriale del 1938-1971 ha inaugurato un nuovo paradigma di "postindustrialismo" (alias: stripping nazionale) sotto la nuova logica della "globalizzazione". Questa sciocca decisione è stata celebrata come la "società dei colletti bianchi" guidata dal consumatore, che non si preoccuperebbe più di "cose ​​intangibili" come "il futuro", manutenzione delle infrastrutture o "crescita". Sotto questo nuovo paradigma, se qualcosa non fosse in grado di generare un profitto monetario entro 3 anni, non valeva la pena farlo.
Paul Volcker (il predecessore di Greenspan alla Federal Reserve) ha esemplificato questo distacco dalla realtà quando ha chiesto la  "disintegrazione controllata della società" nel 1977 , e ha agito di conseguenza mantenendo i tassi di interesse superiori al 20% per due anni che hanno distrutto le piccole e medie imprese agroindustriali attraverso l'America (e il mondo). Greenspan ha affrontato la crisi del 1987 con tutto il gusto di un mago nero e, piuttosto che riconnettere l'economia alla realtà fisica e ricostruire la base industriale in declino, ha scelto invece di normalizzare gli "strumenti finanziari creativi" sotto forma di derivati, che rapidamente è passato da diversi miliardi nel 1988 a $ 2 trilioni nel 1992 a $ 70 trilioni nel 1999.
Quando Bill Clinton ha abrogato la separazione bancaria Glass-Steagall delle banche commerciali e di investimento come suo ultimo atto in carica nel 1999, gli speculatori hanno avuto un accesso illimitato ai risparmi e alle pensioni che hanno usato con gusto e sono andati in città a giocare con i soldi degli altri. Questa nuova bolla è continuata per qualche altro anno fino a quando la bomba a orologeria dei $ 700 trilioni di derivati ​​ha trovato un nuovo innesco e il mercato dei mutui subprime ha quasi bruciato il sistema. Proprio come nel 1987 e il crollo della bolla Y2K nel 2001, i mammoni che adoravano i maghi della BCE e della Fed hanno risolto questa crisi creando un nuovo sistema di "salvataggio" che è continuato per un altro decennio.
Oggi, le economie occidentali sono state svuotate dal sangue della vita stessa che ha causato valore sostenendo in primo luogo la vita umana.

La brutta verità della crisi di oggi

Sono state create nuove bolle "subprime" nel settore del debito societario che è salito a oltre $ 13,8 trilioni (in crescita del 16% rispetto all'anno precedente). Un quarto dei quali è considerato spazzatura, e un'altra metà classificata a BB da Moodies (un gradino sopra la spazzatura).
Il debito delle famiglie, il debito degli studenti e quello delle auto è salito alle stelle e poiché i salari non hanno tenuto il passo con l'inflazione, causando nella disperazione si sono verificati debiti ancora più pagabili. I lavori industriali sono crollati in modo consistente dal 1971 e i lavori a basso costo di servizio hanno preso il posto della peste.
L'ultimo rapporto dell'American Society of Civil Engineers ha concluso che l'America ha un disperato bisogno di spendere $ 4,5 trilioni solo per portare la sua infrastruttura decaduta a livelli di sicurezza. Le strade, i ponti, le ferrovie, le dighe, gli aeroporti, le scuole hanno ricevuto quasi tutti i voti in fallimento con l'età media delle dighe che cronometravano a 56 anni e molte tubature dell'acqua oltre i 100 anni e le linee di trasmissione / distribuzione sono ben oltre 60 anni. Le fabbriche che una volta fornivano tali bisogni infrastrutturali sono esternalizzate da lungo tempo e gran parte della forza lavoro produttiva che aveva quella conoscenza vivente per costruire una nazione è in pensione o morta, lasciando un vuoto mortale nella conoscenza della generazione al suo posto riempito con millennial che non hanno mai saputo che economia produttiva sembrava (e invecchiamento baby boomer che hanno cercato di dimenticare cosa fosse).
Gli agricoltori americani sono stati probabilmente i più devastati in tutto questo con drammatiche perdite di popolazione nell'intera fascia agricola americana e l'età media degli agricoltori ora 60 anni. Recentemente è stato riferito che l'82% del reddito familiare degli Stati Uniti nell'agricoltura proviene da aziende agricole esterne, poiché i mega cartelli hanno preso il controllo di tutti gli aspetti dell'agricoltura (da attrezzature / forniture, imballaggi e persino l'agricoltura effettiva nel mezzo).
Perché è stato permesso che ciò accadesse? Oltre all'ovvia intenzione di indurre "una disintegrazione controllata dell'economia", come affermava così freddamente Volcker, l'idea era sempre quella di creare le condizioni descritte dal defunto Maurice Strong (sociopatico e straordino straordinario Rothschild) nel 1992 quando  chiese retoricamente : 
 “E se un piccolo gruppo di leader mondiali dovesse concludere che il principale rischio per la Terra deriva dalle azioni dei paesi ricchi? E se il mondo deve sopravvivere, quei paesi ricchi dovrebbero firmare un accordo per ridurre il loro impatto sull'ambiente. Lo faranno? La conclusione del gruppo è "no". I paesi ricchi non lo faranno. Non cambieranno. Quindi, per salvare il pianeta, il gruppo decide: non è l'unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate collassino? Non è nostra responsabilità realizzarlo? ”

Come possiamo tornare in salute?

Come ogni tossicodipendente che si sveglia una mattina in fondo alla roccia con l'improvviso terrore che la sua morte è vicina, il primo passo è ammettere che abbiamo un problema.
Questo significa semplicemente: riconoscere la vera natura dell'attuale calamità economica invece di cercare di incolpare il "coronavirus" o la Cina, o qualche altro capro espiatorio.
Il prossimo passo è iniziare ad agire sulla realtà invece di continuare a prendere l'eroina (una bella metafora per la dipendenza dalla speculazione sui derivati).
Un ovvio primo passo verso questa ripresa consiste nel ripristinare Glass-Steagall al fine di 1) rompere le banche Too Big to Fail e 2) imporre uno standard di valutazione del valore "falso" dal valore "legittimo" che è attualmente assente dal moderno psico che ha perso tutto il senso dei bisogni contro i desideri. Ciò consentirebbe alle nazioni di ricreare una purga dell'indebito debito fittizio e di altre pretese dal sistema preservando tutto ciò che è legato all'economia reale (tutto ciò che è direttamente collegato alla vita). Questo processo è simile al taglio di un cancro.
Questo atto sarebbe molto simile a quello che ha fatto Franklin Roosevelt nel 1933, che ho delineato nel mio recente articolo  Come schiacciare una dittatura dei banchieri.
A questo punto gli stati nazionali avranno riaffermato la loro vera autorità sui pirati della finanza privata che controllano il sistema finanziario transatlantico come aspiranti divinità dell'Olimpo (vizi perversi illimitati e tutto il resto).
Il presidente Trump e altri patrioti sani di entrambe le parti in America dovrebbero quindi capire come iniziare il lungo ma vitale processo per forzare il credito a rigenerare la base produttiva distrutta dell'America e dell'Europa, concentrandosi su infrastrutture avanzate, scienza e progresso tecnologico. Questo successivo investimento in scienza dello spazio, energia atomica e trasporti (alta velocità e levitazione magnetica) porterebbe a nuove scoperte necessarie per superare gli attuali "limiti di crescita" che gli  oligarchi di Green New Dealing  credono giustificare la riduzione della popolazione mondiale a meno di due miliardi.
Laddove Franklin Roosevelt dovette guidare questo processo da solo negli anni '30, l'America di oggi fortunatamente ha un'alleanza Cina-Russia che ha creato un potente "New Deal" di cooperazione win-win sotto forma di Belt and Road Initiative in evoluzione con inviti per western nazioni per saltare a bordo.
Autore di Matthew Ehret tramite la Strategic Culture Foundation

Anche lo scenario migliore è piuttosto triste

Diciamo che il presidente Trump ha ragione sul fatto che il coronavirus  “miracolosamente”  sta scomparendo mentre le temperature aumentano in estate. Le cose torneranno quindi alla vecchia normalità della globalizzazione, del libero scambio e della "crescita" guidata dalla finanza?
Quasi certamente no, perché il danno psicologico è già stato fatto. Nelle ultime due settimane la moderna economia globalizzata con le sue catene di approvvigionamento multinazionali e i sistemi di inventario just-in-time è stata costretta a riconoscere che tale sistema funziona solo in un ambiente quasi perfetto.
Prendi l'iPhone : è progettato negli Stati Uniti, le sue materie prime costitutive vengono estratte ed elaborate in numerosi altri paesi e i componenti risultanti vengono quindi spediti per il montaggio in vaste fabbriche cinesi.
Rompere qualsiasi anello di questa catena e il tutto si interrompe. Un prodotto o componente non disponibile, un impianto di assemblaggio fuori servizio, un paese con confini chiusi o disordini civili fuori controllo e un flusso di entrate multimilionario evapora.
A vari livelli, la stessa minaccia incombe praticamente su tutti i principali prodotti in questi giorni. La maggior parte dei blocchi farmaceutici del mondo proviene dalla Cina e dall'India, per esempio. Le parti di automobili vengono prodotte in più paesi prima di essere spedite agli impianti di assemblaggio presso i consumatori. Praticamente tutto ciò dipende da un ambiente in cui i flussi commerciali non sono ostacolati, il capitale è libero di trovare la sua casa più efficiente e la spedizione è senza attriti. Questo è il sistema che i mondi sviluppati e in via di sviluppo hanno collaborato alla costruzione negli ultimi decenni. E ora - in un battito di ciglia - tutti lo riconoscono come ridicolmente fragile e quindi troppo rischioso da mantenere.
Mettiti nei panni costosi di un CEO di una multinazionale. Stai fissando l'abisso questo lunedì mattina, pregando per la tua versione di Dio e promettendo che se ti lascia fuori dai guai stavolta ti riparerà. Semplificherai le linee di fornitura, porterai quanta più azione possibile a casa e finirai la tua dipendenza da "piattaforme di produzione globali" gravate dal debito con sistemi sanitari pubblici inaffidabili. E inizierai ad accumulare scorte contro quelle che ora capisci come inevitabili interruzioni future.
Queste non sono promesse oziose, da dimenticare nel momento in cui la crisi è passata. Il tuo consiglio di amministrazione e la maggior parte dei tuoi azionisti ora comprendono che la globalizzazione significa "rischio eccessivo" e mentre potrebbero darti un passaggio su alcuni paragoni di utili negativi nel 2020, non accetteranno una performance ripetuta negli anni successivi.
Quindi ... le principali aziende in quasi tutti i settori manifatturieri saranno costrette a ridimensionare il loro lavoro in Asia e nel resto del mondo in via di sviluppo e ad avvicinarne gran parte internamente o almeno fisicamente. A prima vista, ciò è positivo per gli Stati Uniti e forse per l'Europa, ma sarà più che compensato dal suo impatto devastante sul vasto settore manifatturiero a contratto e sovra indebitamento della Cina e sui comuni iper-indebitati.
Ciò significa che lo scenario migliore è la tanto attesa crisi finanziaria cinese. E con il resto del mondo sovra-sfruttato come la Cina, le implicazioni della seconda più grande economia che si spostano al contrario e che probabilmente scendono nel caos sono difficili da prevedere in dettaglio ma facili da immaginare in generale: turbolenze nella valuta, reddito fisso e mercati azionari che costringono i governi a spingere i tassi di interesse in territorio negativo e gestire i deficit che indeboliscono quelli della Grande Recessione.

Se al termine di questo processo funzionerà ancora una delle principali valute legali, questo sarà il vero miracolo.
Autore di John Rubino via DollarCollapse.com