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giovedì 28 maggio 2020

DECRETO RILANCIO E BTP ITALIA: LA TRUFFA DEL RECOVERY FUND!

DECRETO RILANCIO : TASSI NEGATIVI! | icebergfinanza
Lasciamo da parte per un attimo le vicende di un Parlamento nel quale un pavido presidente del Consiglio illustra un Paese dei balocchi che non esiste e nel quale…
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…e una magistratura rossa che hanno evidenziato in maniera palese tutto lo squallore sul quale sono stati costruiti in questi anni anche grazie alla totale assenza di un Presidente della Repubblica che sembra rimasto ancora dal barbiere e occupiamoci di quello che è successo negli ultimi 4 giorni sul mercato dei nostri titoli di Stato…

E’ record per il Btp Italia destinato a finanziare le spese per l’emergenza covid. Dopo una domanda da parte degli istituzionali, che ha ampliamente superato i 19 miliardi al termine della giornata a loro dedicata, secondo fonti di mercato il Tesoro ha assegnato il titolo indicizzato all’inflazione per un ammontare di 8,3 miliardi. Sommato ai 14 miliardi dei risparmiatori, il valore del nuovo Btp italia arriva a superare i 22 miliardi, una cifra mai toccata nelle precedenti emissioni.(Ansa)
La domanda INEVASA ha superato i 10 miliardi, nessun Paese al mondo dispone di una simile risorsa di risparmio privato interno NESSUNO!
Uno dei peggiori presidenti del Consiglio mai visti nella storia della Repubblica, uno che dopo aver ricevuto un rapporto segreto sul rischio di 800 mila morti e aver pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo stato di emergenza ancora alla fine di gennaio, se ne andava in giro a dire che era tutto sotto controllo e che non c’era alcun pericolo, dicevo uno che si rivolge alle banche chiedendo un atto di amore, ieri le ha attaccate dicendo che devono fare di più…
Salvo poi REGALARE oltre 100 milioni di euro in commissioni a questi avvoltoi, non tutte le banche ma molte di esse, si il doppio delle solite commissioni, ma in Italia nessuno scrive di questo NESSUNO!
Signor Presidente, SALGA A BORDO …CAZZO, Lei rappresenta lo STATO, lei deve imporre alle banche di dare liquidità immediata al Paese, no chiedere atti di amore in ginocchio…CAZZO e scusate il francesismo alla schettino!
Metà degli ordini sono arrivati dall’estero il che la dice lunga al di la della nostra prudenza su titoli emessi dopo il 2013, certo gli investitori esteri hanno venduto a marzo oltre 50 miliardi di nostri titoli, ma alla fine tornano sempre, ecco perché suggeriamo sempre di non lasciarsi prendere dal panico, i rischi ci sono solo se qualche ignorante al Governo chiede di sottoscrivere il MES o prendere i soldi del recovery fund.
A proposito di recovery fund oggi condivido con Voi una magistrale sintesi video del nostro Alberto Bagnai, come Francia e Germania abbiano abilmente preparato l’ennesima trappola per il nostro Paese.
Come ben ricorda chi ci segue da sempre noi siamo stati i primi a raccontarvi che la proposta tedesca del MES è servita per salvare le banche tedesche, ricolme di titoli spazzatura subprime e prestiti inesigibili spagnoli, irlandesi e greci a scapito degli altri Paesi europei, soprattutto l’Italia.
Purtroppo ancora oggi c’è qualche ingenuo che crede di aver aiutato la Grecia con quei soldi o addirittura qualcuno che crede che il feroce attacco speculativo da parte delle banche tedesche contro il nostro debito sia solo un’invenzione, ma è gente Semiseria alla quale non va dato credito, gente pagata per raccontare fake news.
Addirittura nell’ultima  serie televisiva i Diavoli su Sky, si dipinge il complotto tedesco contro il nostro Paese, ovviamente orchestrato con la regia di banchieri guarda caso consulenti di nonna Merkel, come il noto Ackerman.
Una classe manageriale che lo stesso Der Spiegel definisce avidi psicopatici, gente strapagata che in realtà dovrebbe finire in galera o a pulire latrine.
DEUTSCHE BANK: LA VORAGINE CON IL NULLA INTORNO! | icebergfinanza
Oggi invece la falsa e ipocrita proposta dei governi tedesco e francese, serve per aiutare la loro industria automobilistica, soprattutto quella tedesca a riconvertire un sistema fraudolento come il dieselgate in auto elettriche e le centrali a carbone e nucleari della nuova era franco prussiana.
Come sostengono a Wall Street i banchieri tedeschi sono dei veri e propri idioti come dimostra la storia dei loro fallimenti e della voragine con la banca intorno Deutsche Bank, ma i loro governanti sono strateghi pericolosi e subdoli da combattere a qualunque costo.
A proposito di porte girevoli in Europa, si proprio quelle che conosce bene Gualtieri, l’Europa si ricorda sempre dei suoi fedeli SERVITORI, ve lo ricordate Mario Nava, ex presidente della Consob, costretto alle dimissioni in quanto già dipendente di un’istituzione sovranazionale addirittura dal 1994?
Loro un posticino al sole lo hanno sempre, basta ubbidire e fare quello che dice mamma Europa, non importa se per fare le riforme devi scannare interi Paesi, importate è fare quello che dice mamma Merkel!
Ma torniamo alla tragedia americana, una vera e propria catastrofe che continua inesorabile, i dati di ieri dimostrano che l’onda della disoccupazione non è ancora finita…
La cosa più inquietante è che nelle ultime nove settimane, molti più americani hanno presentato domanda di disoccupazione rispetto ai lavori guadagnati nell’ultimo decennio dalla fine della Grande Recessione 22,13 milioni guadagnati in un decennio, 38,6 milioni persi in 9 settimane che in molti casi non verranno più recuperati per anni e anni.
Nonostante questo a Roma c’è ancora un manipolo di incapaci e inetti che gioca con l’elemosina, date un’occhiata qui sotto a cosa potrebbe accadere se qualcosa nei prossimi mesi dovesse andare male!
Global Covid-19 PIL a rischio
La situazione è talmente disperata che all’orizzonte non si vede la terra promessa, al punto che la Cina ieri per la prima volta non ha comunicato alcun obiettivo di crescita.

“Vorrei sottolineare che quest’anno non abbiamo fissato un obiettivo specifico per la crescita economica”, afferma il rapporto, secondo Bloomberg che ha visto una versione trapelata. “Questo perché il nostro Paese dovrà affrontare alcuni fattori che sono difficili da prevedere nel suo sviluppo a causa della grande incertezza sulla pandemia di Covid-19 e sull’ambiente economico e commerciale mondiale”.
PECHINO (Reuters) – La Cina rinuncia per la prima volta dal 1990 a fissare un target di crescita per quest’anno e si impegna a stanziare ulteriori finanziamenti governativi, con la pandemia di COVID-19 che sta colpendo duramente la seconda economia del mondo.
L’economia si è contratta del 6,8% nel primo trimestre, per la prima volta da decenni, sotto i colpi del virus che ha avuto il suo primo focolaio nella città di Wuhan.
“Non abbiamo fissato un obiettivo specifico per la crescita economica per quest’anno principalmente perché la situazione epidemica globale e la situazione economica e commerciale sono molto incerte, e lo sviluppo della Cina sta affrontando alcuni fattori imprevedibili”, ha detto il premier Li Keqiang aprendo l’annuale seduta parlamentare.
Ecco il motivo per il quale il petrolio ha cambiato rotta!

Fonte: qui

RECOVERY FUND! LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA!


La calma prima della nuova tempesta il giorno dopo il folgorante “recovery fund”, la meraviglia di tutti i tempi, patrimonio dell’umanità celebrato dai media e dalle televisioni italiane, un piccolo esempio lo potete trovare qui sotto, la testimonianza della fortuna di poter disporre dell’informazione libera alternativa.
Questi erano i titoli di ieri in prima pagina, come sempre qualche giornalista idiota che scriveva della fine del sovranismo, di una sconfitta epocale per le forza euroscettiche,…
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Poi, ovviamente in seconda e terza pagina, il giorno dopo, qualche trafiletto per dire che in realtà, non c’è alcun regalo, nessun miracolo e che in realtà come vedremo non arriverà nulla per tanto e tanto tempo ancora, italiani accontentatevi di 600 euro e pregate che arrivi la cassa integrazione.

Ma la cosa peggiore è che dopo il tempo necessario ad un eventuale accordo con Austria, Olanda e Svezia nettamente contrario e la ricerca dell’unanimità, se siamo fortunati, se facciamo le riforme come dicono loro, riceveremo A RATE il 60 % di questi spiccioli entro il 2022, il resto entro il 2024, si ripeto il 2024…
La Germania ospiterà EURO 2024. Ceferin: "Sarà competizione ...
“… per la Commissione almeno il 60% della sovvenzione dovrebbe essere impegnato legalmente entro la fine del 2022, mentre il resto entro la fine del 2024. “
Nel lungo termine siamo tutti morti!
Se poi andate a leggere l’analisi di una persona insospettabile ed equilibrata come Roberto Perotti della Bocconi, vi accorgerete che in realtà non c’è nulla di interessante in questo recovery fund, oltre le chiacchiere!
Si parte dalla differenza tra quello che riceveremo e quello che dovremo versare come trasferimenti di bilancio e si arriva a soli 17 miliardi, ma prima o poi bisognerà restituire anche questi. Inoltre è praticamente impossibile spendere tutto questo denaro facendo quello che suggerirà l’Europa in cosi pochi anni.
La base però è che stiamo parlando del nulla, i paesi contrari richiederanno talmente tante garanzie che il poco diventerà il nulla.
Nel frattempo Banca d’Italia avverte che la farsa del COVID ha distrutto la ricchezza della classe media…
Ieri in America i “soliti” milioni di disoccupati, sussidiati dalla più imponente reflazione della storia dell’economia moderna e delle banche centrali, abbiamo visto a Minneapolis cosa sono capaci di fare gli americani se si arrabbiano per un’ingiustizia…
Figurarsi cosa sarebbe successo se invece di 2400 dollari avessero mandato alle famiglie 600 euro e molti sarebbero rimasti senza lavoro e senza cassa integrazione, figurarsi se invece di ricevere denaro gratis e senza condizionalità le imprese avessero dovuto fare la fila presso le nostre banche sperando in un atto di amore, mentre FCA, Autostrade e amenità varie, non fanno investimenti eludono il fisco e pretendono di essere supportati dallo Stato.
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Non importa cosa stanno scontando i mercati milioni di disoccupati non torneranno più al lavoro, perché molti di questi lavori spariranno definitivamente!
Anche la produzione di beni durevoli è collassata ad aprile come le vendite di nuove abitazioni testimoniate dai contratti preliminari di compravendita, il PENDING HOME…
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C’è ancora troppa gente in giro che dorme, Italia un Paese di fessi e ingenui che si fanno amministrare da un manipolo di furbi.
Oggi Trump parlerà della Cina, godetevi la calma prima della tempesta!

Nuova grande occasione, come abbiamo scritto nel nostro ultimo manoscritto, ricordatevi che qualunque sia il risultato di una presunta ripresa economica, gli ultimi avvenimenti ci dicono che non c’è scampo a questa deflazione da debiti. Fonte: qui

domenica 29 marzo 2020

La Cina soffre di un doppio peso economico poiché l'attuale crollo della domanda globale segue un precedente arresto dell'offerta

Mentre il primo trimestre sta per chiudersi, molte fabbriche cinesi continuano a funzionare al di sotto della piena capacità , hanno gradualmente incrementato la produzione nelle ultime settimane poiché i dati del governo suggeriscono che la curva della pandemia del paese si è appiattita .
Ma, come osserva Bloomberg , c'è un grave problema in via di sviluppo, uno in cui la crisi del virus sta bloccando l'emisfero occidentale, ha portato le aziende europee e statunitensi a cancellare in massa i loro ordini cinesi, innescando la seconda onda d'urto che sta iniziando a decimare Base industriale cinese. 
Un dirigente della Shandong Pangu Industrial Co. ha dichiarato a Bloomberg che il 60% dei suoi ordini è diretto in Europa. Nelle ultime settimane, la manager Grace Gao ha avvertito che i clienti europei chiedono che gli ordini vengano ritardati o annullati a causa della crisi del virus che si sta verificando in tutto il continente .


"È una svolta completa e drammatica", ha detto Gao, stimando che le vendite da aprile a maggio potrebbero scendere del 40% rispetto all'anno precedente. "Il mese scorso, sono stati i nostri clienti a inseguirci controllando se potevamo ancora consegnare le merci come previsto. Ora è diventato nostro inseguimento dopo aver chiesto loro se dovevamo ancora consegnare i prodotti come ordinato."
È emerso uno shock doppio, quello in cui la Cina ha chiuso la maggior parte della sua base industriale da metà gennaio a inizio marzo, ha generato uno shock di approvvigionamento. Ora, poiché le ditte cinesi aggiungono capacità, aspettandosi di essere accolte da un aumento della domanda da parte delle società occidentali, non è questo il caso e sta causando uno shock della domanda. 
"È sicuramente la seconda onda d'urto per l'economia cinese", ha affermato Xing Zhaopeng, economista dell'Australia e della Nuova Zelanda Banking Group. La pandemia in tutto il mondo "influenzerà la produzione cinese attraverso due canali: interruzione delle catene di approvvigionamento e calo della domanda esterna".
Con gli ordini annullati, le catene di approvvigionamento interrotte e i pagamenti in ritardo - la strada per la ripresa in Cina sarà nel migliore dei casi sconnessa. Analisti eccessivamente ottimisti che hanno propagandato una ripresa a forma di V in Cina, quindi il mondo, nella prima metà dell'anno, probabilmente avrà torto, e come abbiamo spiegato più volte, il caso migliore è una forma a U o forse anche una L-forma.
"I produttori stanno assistendo a molti casi in cui i clienti esteri si sono pentiti dei loro ordini o in cui le merci non possono essere consegnate a causa della chiusura delle dogane in altri paesi", ha affermato Dong Liu, vicepresidente della Fujian Strait Textile Technology Co. nella Cina sud-orientale. La fabbrica di Liu era in procinto di riprendere la piena capacità questo mese fino a quando uno shock della domanda ha gravemente intaccato gli ordini di esportazione. 

Nomura International HK Ltd ha avvertito all'inizio di questa settimana che la Cina potrebbe essere sul punto di "precipitare la crescita delle esportazioni nei prossimi mesi".
Abbiamo  notato  venerdì mattina che i profitti industriali cinesi sono crollati di più in modo record tra gennaio e febbraio, principalmente a causa delle vacanze di Capodanno lunare, insieme allo scoppio del virus e alle rigide misure di allontanamento sociale attuate dal governo. Ciò significa che molte aziende cinesi stanno lottando per sopravvivere, a corto di liquidità e sull'orlo della bancarotta poiché la domanda dall'estero è crollata.
A Keqiao, Shaoxing, un quartiere noto per la produzione tessile, molte aziende sono in condizioni difficili dopo diversi mesi di operazioni di otturazione. Sono stati accolti con un crollo della domanda, vanificando ogni speranza che la piena capacità possa arrivare nelle prossime settimane. 
Gli shock gemelli, prima uno shock dell'offerta, originato dagli arresti in Cina, poi uno shock della domanda, ora proveniente dal mondo occidentale, è l'evoluzione del crollo economico globale che si sta svolgendo proprio di fronte a noi. Il mondo si sta dirigendo verso una depressione, se non già in uno, poiché le banche centrali stanno schierando freneticamente la MMT e stanno liberando denaro in elicottero per salvare il mondo(distruggendo in questo modo il valore della moneta)
Fonte: qui

DEUTSCHE E COMMERZBANK HANNO I CONTI A PEZZI ANCHE PER IL RIGORISMO COI PARAOCCHI DELLA NOMEKLATURA TEDESCA CHE HA ATTERRATO I TASSI SUI BUND, COSÌ BASSI DA AVER COSTRETTO LE BANCHE AD AVVENTURARSI IN INVESTIMENTI SPERICOLATI (SPESSO FALLIMENTARI) PUR DI OFFRIRE RENDIMENTi AI CLIENTI. GLI EUROBOND RIALZEREBBERO I TASSI DANDO FIATO ALLE BANCHE 
LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI AL MINIMO DAL 2009
GERMANIA: FIDUCIA CONSUMATORI AD APRILE CROLLA DA 8,3 A 2,7, DATO PIÙ BASSO DAL 2009

deutsche bank commerzbank 2DEUTSCHE BANK COMMERZBANK
La fiducia dei consumatori in Germania crolla a 2,7 ad aprile dall'8,3 di marzo, a causa dei timori legati al coronavirus e le restrizioni associate. Lo stima GfK, rilevando il dato più basso dalla crisi finanziaria del 2009, 5,6 punti in meno rispetto a marzo. L'istituto ritiene che ci si debba attendere una recessione anche in Germania. Le aspettative dei consumatori sulla situazione economica sono scese di 20 punti a -19,2, il minimo dal 2012, nel pieno della crisi. L'indicatore che misura le aspettative di reddito scende al livello più basso in sette anni a 27,8 punti. L'indagine GfK è stata condotta nella prima metà di marzo, quando ancora molte restrizioni non erano state decise, ma anche prima del maxi-piano economico adottato da Berlino per combattere l'epidemia.

I NODI CHE AFFOSSANO LE BANCHE TEDESCHE
Gianpaolo Rossini, Docente ordinario di Politica economica, Università di Bologna, per www.ilsole24ore.com del 12 luglio 2019

ANGELA MERKEL AL G20ANGELA MERKEL AL G20
Anche per il nome a volte scambiato per quello di una banca centrale, Deutsche Bank (Db), prima banca tedesca, è lo specchio di errori della politica economica tedesca di questi due decenni del nuovo secolo. Errori sottovalutati dalle autorità di Eurolandia spesso influenzate da Berlino. I ricorrenti bilanci in forte perdita di Deutsche Bank dal 2014 sono segnali che fanno riflettere. Ma quali le ragioni dei conti in rosso di Db dopo la crisi fotocopia della Commerzbank, seconda banca tedesca? I punti dolenti sono due. Attività di trading-investimento in titoli esteri e tassi d’interesse negativi che dai Bund, titoli del debito pubblico teutonico, si scaricano su tutta l’economia.

financial times su deutsche bankFINANCIAL TIMES SU DEUTSCHE BANK
I grandi investimenti in titoli e derivati della Db scaturiscono dalla grande disponibilità di risparmio che non riesce a trovare impieghi in Germania la quale, per questo, soffre da quasi due decenni di un enorme surplus del conto corrente della bilancia dei pagamenti con l’estero. Uno squilibrio cronico, di cui i governi tedeschi si sono fatti vanto in passato in maniera maldestra, che ammorba i rapporti economici globali, in particolare con gli Usa. In più, impone al sistema bancario tedesco di investire sovrabbondante capitale all’estero anche in forme rischiose.

Si aggiunga poi che il management delle banche tedesche non ha dimostrato negli ultimi anni una capacità di muoversi sui mercati finanziari internazionali all’altezza delle risorse gestite, commettendo costosissimi errori. Deutsche Bank perde in un solo colpo oltre un miliardo di euro in una operazione su bond americani in cui è coinvolto Warren Buffett. Ma da cosa è causato l’eccesso di risparmio tedesco che danneggia le banche ed è alla base degli squilibri commerciali? Semplice: la politica fiscale, ossessionata dallo Schwarze null (letteralmente «zero nero», è il deficit pubblico zero) che porta la Germania nel 2018 ad avere un surplus di bilancio pubblico pari all’1,5% del Pil e un surplus con l’estero vicino all’8 per cento.

azioni deutsche bankAZIONI DEUTSCHE BANK
La rigida politica fiscale frutto di una impostazione legalista (basta vedere quanto è preponderante la presenza di giuristi nelle stanze del bottoni del potere economico pubblico tedesco) aggiunge al già eccessivo risparmio privato quello pubblico, esasperando gli squilibri finanziari. Questa politica errata comincia a presentare i conti. Commerz e Db ne sono le prime vittime. Ma la reazione Usa sui dazi vedrà come seconda vittima l’intera Ue che sopporterà il costo sul piano commerciale, Italia in primis, dell’esagerato squilibrio tedesco. Per fare un confronto la Cina ha un surplus con l’estero tra l’1,5% e il 2% del Pil.

licenziamenti a deutsche bank 6LICENZIAMENTI A DEUTSCHE BANK 
Una seconda, ma non secondaria, ragione dell’ammaloramento dei conti delle grandi banche tedesche sono i bassi tassi d’interesse scesi a livelli mai visti. Durante la grande depressione degli anni 30 del secolo scorso, i tassi sui titoli pubblici non erano mai andati in zona negativa (neppure quelli a 3 mesi e quelli a 20 anni vicini al 2%). Oggi, in Germania sono negativi i tassi su tutti i titoli con maturità fino a dieci anni.

Un sano mercato di eurobond eviterebbe tutto questo. Purtroppo però Berlino non accetta di dar vita agli eurobond perché ritiene - a torto - che questi caricherebbero sui tedeschi i costi di politiche fiscali non abbastanza severe di Italia e di altri Paesi. Certo gli eurobond farebbero aumentare i tassi tedeschi e diminuire quelli sui titoli italiani e degli altri periferici affetti dagli spread.

deutsche bank commerzbankDEUTSCHE BANK COMMERZBANK
Ma questo non implica alcun esborso dei cittadini tedeschi a favore dell’Italia. Aumenterebbero solo gli interessi che le banche tedesche (e i consumatori tedeschi) percepirebbero sugli eurobond emessi da Berlino. E questo sarebbe ossigeno per le banche (e le assicurazioni) tedesche che eviterebbero eccessivi rischi. Vengono al pettine i nodi di politiche sbagliate per cui i contribuenti teutonici pagheranno per salvare le loro banche e gli europei sopporteranno i dazi Usa, figli dell’esagerato surplus tedesco.
Fonte: qui