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venerdì 24 aprile 2020

CONTE FESTEGGIA MA PER ORA NON PORTA A CASA UN EURO: PER EVITARE IL MES DOVRÀ AVERE UN ''ANTICIPO'' DI RECOVERY FUND ENTRO GIUGNO, MA ANCORA È TUTTO DA DECIDERE SU COME SARÀ FINANZIATO (SI TORNA SEMPRE LÌ: IN COMUNE O OGNUNO PRO QUOTA)

I ''GRANTS'' E ''LOANS''(E' IL PUNTO DI DOMANDA) SONO SOLDI A FONDO PERDUTO O DA RESTITUIRE?

CONTE CHIEDE I PRIMI, IL NORD CONCEPISCE SOLO I SECONDI. ANCHE SU QUESTO SI GIOCHERANNO LE PROSSIME SETTIMANE

CONTE FESTEGGIA MA HA FRETTA "DOBBIAMO EVITARE IL MES" 

CONTE FESTEGGIA MA HA FRETTA "DOBBIAMO EVITARE IL MES"
Ilario Lombardo per “la Stampa

Di che data parliamo?», chiede Angela Merkel. «Prima settimana di maggio», risponde Ursula Von der Leyen. «Così presto?». La domanda echeggia in vivavoce durante la videoconferenza del Consiglio europeo. Giuseppe Conte si gode il momento, lo stupore della Cancelliera di fronte alla notizia che la proposta della Commissione Ue sul Recovery Fund arriverà tra dieci giorni o poco più. Il premier italiano è soddisfatto, poi però si gira verso i collaboratori che condividono il suo entusiasmo e ammette: «Il negoziato comincia ora». I tempi sono tutto e decideranno l' esito di questa trattativa.

Ieri ha ottenuto che nella dichiarazione finale il ricorso al Recovery fund venisse definito «urgente». I leader, dopo un silenzio imbarazzato di qualche secondo, hanno acconsentito. Resta adesso da capire come e quando saranno declinate queste risorse. La presidente Von der Leyen ha aperto alla soluzione ponte da 320 miliardi per anticipare il Bilancio europeo in partenza a gennaio. Né ha escluso la formula a fondo perduto richiesta da Conte e sostenuta con vigore da Emmanuel Macron.

Sa già Conte che se non strapperà un accordo, con la garanzia di avere fondi disponibili subito - un anticipo entro luglio - il calendario europeo gli imporrà una prima scelta. A giugno il Meccanismo europeo di stabilità sarà disponibile. Ieri il Consiglio ha dato il via libera al fondo Sure, contro la disoccupazione, al prestito della Banca europea degli investimenti e appunto al Mes. Evita di parlarne, ma il meccanismo salva-Stati è lì sul tavolo, pronto a essere attivato. Ed era scontato che un minuto dopo la fine del Consiglio Matteo Salvini si scatenasse contro il governo.

L' Italia però non ha approvato nulla, come invece il leader della Lega sostiene. Potrebbe farlo, se la necessità di far fronte alle spese della sanità travolta dal Covid-19 dovesse trasformare il Mes in una fonte irrinunciabile. Il Pd è favorevole e spinge il premier ad abbandonare l' ostilità grillina. A quel punto però l' opzione in mano Conte per essere attivata dovrebbe passare da una votazione in Parlamento. E l' esito, oggi, con il M5S frantumato non sarebbe scontato.

 Ecco perché, al di là dell' esultanza di rito, il realismo dei fatti obbliga Conte a mettere sulla bilancia quanto perso e quanto ottenuto. Non si parla più di eurobond, sventolati come una bandiera per settimane e divenuti via via strumento negoziale. E resta il Mes, un bomba politica in Italia. Dall' altra parte però Conte può avvantaggiarsi del fronte rimasto compatto con Francia, Spagna e Portogallo. E della promessa di «Ursula» di trovare, nell' implementazione del fondo, «un sano equilibrio tra finanziamenti a fondo perduto (grants) e prestiti (loans)».
macron conte Macron Conte

Ma è la disponibilità all' anticipo di cassa, vitale per l' Italia, e dichiarata esplicitamente dalla presidente della Commissione, a infondere fiducia nel governo. Un tesoretto utile ai Paesi più in crisi da raccogliere sui mercati finanziari attraverso l' emissione di obbligazioni europee. Conte avrebbe risolto gran parte dei suoi problemi politici in casa. Si spiega così perché i primi ad accorrere a sostegno dei risultati raggiunti dal capo del governo siano i pontieri grillini, da Vito Crimi al ministro Luigi Di Maio al presidente della commissione Affari europei della Camera Sergio Battelli.

Dopo mesi di silenzio, rispunta persino Beppe Grillo a ringraziare il premier: «Forse l' Europa comincia a diventare una Comunità. "Giuseppi" sta aprendo la strada a qualcosa di nuovo. Continuiamo così». Per rinunciare alla linea di credito del Mes, Conte deve chiudere al meglio. E devo farlo in fretta, sfruttando il vento che ieri ha visto favorevole, e ogni alleanza sul campo. Perché i falchi del Nord, l' Olanda e la Danimarca rimangono piantati sulle proprie posizioni, contrari alla richiesta della presidente Von der Leyen di raddoppiare i contributi al Bilancio europeo, portandoli dall' uno al due per cento del Pil. Sono mille miliardi in più. «Noi stiamo lavorando per preservare il mercato interno - dice Conte ai colleghi - E in questa prospettiva non ci sono differenze tra Nord e Sud dell' Europa». In teoria.

CONTE SODDISFATTO SOLO A META’: GLI AIUTI SIANO A FONDO PERDUTO
Alberto Gentili per “il Messaggero

«Meglio di così non poteva andare, mica potevamo stampare i bond questa sera...», Giuseppe Conte esulta con i suoi collaboratori al termine del secondo Consiglio europeo nell'era dell'emergenza socio-economica innescata dalla pandemia. Ma se per l'Italia è davvero un successo, e non un semplice passo avanti, si capirà solo nei prossimi due mesi.

Il premier, con l'aiuto di Emmanuel Macron, Pedro Sanchez e alla fine (non senza incertezze) di Angela Merkel, riesce a portare a casa un evento atteso e invocato da anni: l'impegno dei Ventisette a dare all'Europa i suoi bond, i Covid-bond, anche se solo per fronteggiare l'emergenza. E non è poca cosa. «Eravamo entrati in Consiglio con tre misure, il Mes, la Sure per la cassa integrazione, gli investimenti della Bei per un totale di 540 miliardi, e una promessa: il recovery fund. E abbiamo incassato pure questo», dicono a palazzo Chigi.
ursula von der leyen Ursula Von der Leyen

Eppure, visto che il vertice in videoconferenza si è chiuso senza una dichiarazione comune, nero su bianco, e che la costruzione del recovery fund avverrà prima in sede di Commissione europea chiamata a disegnare entro il 6 maggio «il piano per la ripresa», poi di Eurogruppo, e infine sarà ratificata dal Consiglio europeo di giugno, Conte non ha ottenuto certezze: il presidente del Consiglio è riuscito a disegnare la cornice, ma non a dipingere il quadro che avrebbe dovuto comprendere la quantità degli aiuti e il timing esatto.

L'accordo, nonostante il via libera politico, è insomma tutto da costruire: mancano cifre e date. Nelle conclusioni però, Conte ha ottenuto di far mettere a verbale che il recovery fund è «necessario, urgente, dovrà avere risorse significative e andrà devoluto ai Paesi più colpiti» dalla pandemia. «Un successo per l'Italia», secondo il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

POCO A FONDO PERDUTO

Così la vera nota dolente è un'altra: Italia, insieme agli alleati Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Irlanda, etc, a causa del muro alzato da Germania, Olanda e dagli altri Paesi del Nord, non hanno ottenuto che i recovery bond siano erogati a fondo perduto: le nuove obbligazioni, collegate al bilancio europeo ed emesse dalla Commissione, per almeno la metà saranno tradotte in prestiti. Da restituire, prima o poi. «Andrà trovato un giusto equilibrio tra prestiti e sovvenzioni», conferma al termine del Consiglio la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Conte in ogni caso festeggia, guardando al bicchiere mezzo pieno. Parla di «grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa». Aggiunge: «Il Consiglio europeo ha segnato una tappa importante nella storia dell'Unione. Con tutti i Ventisette abbiamo deciso di introdurre, per reagire all'emergenza sanitaria, economica e sociale, il recovery fund, un fondo per la ripresa con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti i Paesi più colpiti, tra cui l'Italia ma non solo l'Italia.

È importante perché è passato anche il principio che è uno strumento urgente e necessario, l'Italia è in prima fila a chiederlo». Soddisfatto anche Enzo Amendola, ministro agli Affari europei: «Si apre una nuova strada per l'Europa. In poche settimane sono stati raggiunti più risultati che negli ultimi anni. Ora tempi stretti e rendere queste scelte operative con risorse per sanità, ambiente, imprese e lavoro».

Secondo quanto si apprende, durante il vertice Conte è partito alla carica, appellandosi alla «ragionevolezza» e provando a solleticare l'interesse dei Paesi del Nord a non mettersi di traverso nella concessione di sovvenzioni: «L'ammontare del recovery fund dovrebbe essere pari a 1.550 miliardi e dovrebbe garantire prestiti a fondo perduto ai Paesi membri.

I prestiti a fondo perduto sono essenziali per preservare i mercati nazionali, parità di condizioni, e per assicurare una risposta simmetrica a uno shock simmetrica. Dovremmo evocare il concetto di altruismo non solo nel senso di altruismo, ma anche nel senso di un concetto meno romantico, quello della comunità di interessi. Stiamo lavorando per preservare il mercato interno e in questa prospettiva non ci sono differenze tra Nord e Sud dell'Europa».

IL NODO MES
Nessun accenno al Fondo salva Stati (Mes) e ai 37 miliardi a cui tutti nel governo, tranne i 5Stelle, vogliono ricorrere. Ora la mission di Conte in Patria è farlo digerire ai grillini. I segnali che arrivano dal Movimento sono incoraggianti, ma i ribelli che hanno ritrovato in Alessandro Di Battista il loro leader-guastatore potrebbero votare contro in Parlamento.

MERKEL RUTTE MERKEL RUTTE
Il premier ha così deciso di aggirare l'ostacolo: farà votare una risoluzione che conterrà l'intero pacchetto, non solo il Mes. Dunque dire no vorrebbe dire bocciare anche la road map verso i Covid-bond: atto suicida per i pasdaran grillini. Silvio Berlusconi inoltre ha già annunciato il sì di Forza Italia, che dovrebbe rendere irrilevanti i 5Stelle vicini a Di Battista, nostalgici di Matteo Salvini.

Fonte: qui

lunedì 20 gennaio 2020

IL RILANCIO DI ALITALIA VENDENDO GLI AEREI: I SOLITI PIANI "INFALLIBILI" ...


IL NUOVO DIRETTORE GENERALE HA L'INGRATO COMPITO DI RENDERE L'AZIENDA APPETIBILE PER LUFTHANSA O DELTA IN SOLI 4 MESI. OVVIAMENTE LE RICETTE SONO SEMPRE QUELLE(CHE NON RISOLVONO NULLA, MA SERVONO A SPERPERARE ALTRO DENARO PUBBLICO!): MILLE ESUBERI E VIA I MEZZI, POI UN GRANDE CLASSICO DELLA COMPAGNIA (EX) DI BANDIERA. LA BAD COMPANY

Umberto Mancini per ''Il Messaggero''

giuseppe leogrande 1GIUSEPPE LEOGRANDE 
La missione è quasi impossibile. Tagliare i costi di Alitalia, che perde in media 2 milioni al giorno, in poco più di 4 mesi. Comprimendo le spese in maniera molto più incisiva rispetto al passato, alla gestione dei tre commissari straordinari. Giancarlo Zeni, nuovo direttore generale della compagnia, da 10 giorni alla cloche, è già al lavoro. Per rendere appetibile il vettore tricolore e portarlo, si augura il governo, nelle braccia di Lufthansa o Delta. Peccato che il compito, oggettivamente arduo, non venga facilitato dallo stesso esecutivo che ha posto altri paletti. Il primo, recentissimo, prevede che Alitalia rimborsi entro 6 mesi il prestito di 400 milioni appena concesso (oltre ai 900 milioni già accordati).
Senza quei soldi, necessari a pagare gli stipendi e far volare gli aerei, spiegano fonti sindacali, il destino della compagnia appare segnato.
Per questo, prima di incontrare proprio le organizzazioni sindacali, Zevi aspetta che il Milleproroghe corregga in extremis la norma, dando più tempo per restituire i finanziamenti. Non solo. Il manager si aspetta che le risorse per il Fondo Volo, necessarie tra l' altro a finanziare gli ammortizzatori, vengano travate dopo il colpo di spugna assestato sempre dalla maggioranza.

ALITALIAALITALIA
Due condizioni indispensabili per procedere. Altrimenti la partita sul risanamento sarà perduta prima ancora di iniziare. Del resto sia il commissario unico Giuseppe Leogrande che lo stesso Zevi sanno che i margini di manovra sono strettissimi. Con la spada di Damocle pronta a scattare il 31 maggio perché, come ha spiegato il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli, non ci saranno altre proroghe o altri prestiti pubblici. Ma la cessione entro questa scadenza, nonostante le avances tedesche e americane, appare alquanto improbabile.
audizione del ministro stefano patuanelli in commissione trasporti alla camera 5AUDIZIONE DEL MINISTRO STEFANO PATUANELLI IN COMMISSIONE TRASPORTI ALLA CAMERA 
Zevi ha in mente un piano preciso per comprimere le spese. Da un lato rivedrà tutti i contratti di leasing e studierà a fondo come dare efficienza al settore manutenzione. Soprattutto alla scadenza di maggio offrirà al governo una gamma di scelte per far tornare i conti e presentarsi sul mercato in maniera appetibile. La prima delle quali prevede, secondo stime sindacali, un taglio di 8 aeromobili che comporterebbe una riduzione complessiva di circa mille dipendenti tra servizi di terra e volo.
Esuberi che, il governo è d' accordo, potrebbero usufruire di scivoli e prepensionamenti. Riducendo così al minimo l' impatto sociale.
LA NEWCO Per fare questo però sarà necessario creare una newco, mentre dovrà essere il Tribunale a dichiarare la cessazione dell' esercizio d' impresa da parte dell' Alitalia in gestione commissariale. Nella newco, Patuanelli immagina una holding, dovrebbero essere divise in tre le attività aziendali principali. Una dedicata alla parte volo (razionalizzata e con i dipendenti necessari a garantire il pareggio), una alla manutenzione e l' ultima all' handling. Nel caso di squilibri non si esclude che una delle articolazioni societarie possa essere gradualmente dismessa.
gianfranco battisti ferrovie dello statoGIANFRANCO BATTISTI FERROVIE DELLO STATO
I debiti e gli esuberi resteranno invece in capo alla bad company, gestiti cioè dall' Alitalia in liquidazione. Mentre spetterà all' Enac facilitare il passaggio della licenza al nuovo vettore. In uno schema già adottato con successo per BluePanorama, compagnia da dove proviene proprio Zevi, autore del risanamento.
In sostanza il Mise immagina una nuova Alitalia ripulita dai debiti, con gli organici ridimensionati e i costi di funzionamento ridotti all' osso proprio per invogliare nuovi soci ad investire. Del resto sia Lufthansa che Delta hanno posto come condizione per entrare nel capitale una forte discontinuità con il passato. Di certo non hanno fretta di chiudere.
Anche le Fs appaiono fredde, mentre Atlantia, considerata fuori gioco dai 5 Stelle, ha dato la sua disponibilità a rientrare in partita a patto che i tedeschi siano tra i soci. Un vero puzzle. Così Zevi dovrà pilotare il salvataggio schivando anche i dubbi di Bruxelles sui presunti aiuti di Stato, puntando tutto sulla capacità di convincere i sindacati che la cura a basi di tagli è l' unica possibile per evitare il fallimento.
Carsten Spohr (ad Lufthansa) con Joerg Eberhart (Air Dolomiti)CARSTEN SPOHR (AD LUFTHANSA) CON JOERG EBERHART (AIR DOLOMITI)
Senza l' ok delle organizzazioni sindacali sia Lufhansa che Delta resteranno alla finestra. E a quel punto non resterà che la nazionalizzazione. Fonte: qui

venerdì 26 luglio 2019

NUOVI GUAI PER ARMANDO SIRI

"L'ESPRESSO" RIVELA L'APERTURA DI UN’INCHIESTA A SAN MARINO PER DUE “PRESTITI DI FAVORE A ELEVATO RISCHIO”, CONCESSI DA UNA BANCA DELLA REPUBBLICA DEL TITANO, CARATTERIZZATI DA UNA DOPPIA SERIE DI “VIOLAZIONI SISTEMATICHE» DELLE REGOLE CREDITIZIE 
SI TRATTA DI 750 MILA EURO INCASSATI DA SIRI E ALTRI 600 MILA PER UN IMPRENDITORE A LUI COLLEGATO…
Lirio Abbate e Paolo Biondani per http://espresso.repubblica.it

matteo salvini e armando siri incontrano le parti sociali al viminale 2MATTEO SALVINI E ARMANDO SIRI INCONTRANO LE PARTI SOCIALI AL VIMINALE
Il caso Siri raddoppia. Come raccontiamo sul giornale in edicola da domenica 28 e  già online su Espresso+ , dopo le inchieste aperte in Italia dalle procure di Milano, Palermo e Roma, anche le autorità di San Marino indagano sugli affari proibiti del senatore, ex sottosegretario e consigliere economico della Lega.

La nuova istruttoria riguarda due «prestiti di favore a elevato rischio» concessi da una banca dell'ex paradiso fiscale e caratterizzati da una doppia serie di «violazioni sistematiche» delle regole creditizie: 750 mila euro incassati dal senatore Armando Siri tra ottobre e gennaio scorsi, quando era ancora vice-ministro delle Infrastrutture, e altri 600 mila ottenuti appena tre mesi fa da un imprenditore a lui collegato.

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINIARMANDO SIRI MATTEO SALVINI
Entrambi i finanziamenti bancari sono stati giudicati «contrari ai principi di sana e prudente gestione del credito» dagli ispettori della Banca Centrale di San Marino e dell'Agenzia anti-riciclaggio (Aif), che dopo sette mesi di verifiche e interrogatori riservati hanno deciso di denunciare tutto alla magistratura. E di trasmettere gli atti anche alla procura di Milano.

Ecco i documenti inediti dell'indagine ispettiva della Banca Centrale di San Marino sui prestiti senza garanzie al senatore della Lega. In ottobre 750 mila euro all’allora sottosegretario. E tre mesi fa altri 600 mila a una ditta presentata dal suo portaborse. Tra incontri segreti, atti cancellati, carte tenute nascoste. Ora trasmesse alla procura di Milano

armando siri. 2ARMANDO SIRI
L'Espresso, nel numero in edicola da domenica 28 luglio, pubblica in esclusiva i documenti dell'indagine ispettiva. Dagli atti risulta che il prestito non aveva motivazioni finanziarie: è stato deciso dalla banca per avere «scambi e relazioni con il senatore, considerata l'importante posizione di sottosegretario», in grado di condizionare il governo italiano.

Le anomalie più gravi della pratica di Siri riguardano documenti decisivi che risultano «alterati», «cancellati», «omessi» o «tenuti nascosti»: atti ricostruiti dagli inquirenti dopo uno scontro con la banca per sbloccare il sistema informatico. Ora anche queste carte sono state trasmesse ai pm italiani.

LA PALAZZINA COMPRATA DA ARMANDO SIRI A BRESSOLA PALAZZINA COMPRATA DA ARMANDO SIRI A BRESSO
L'indagine della Procura di Milano sugli affari di Siri a San Marino era nata all'inizio di quest'anno dalla segnalazione anti-riciclaggio di un notaio milanese, rivelata da Report, che riguardava i 585 mila euro utilizzati dal senatore per acquistare una palazzina alla periferia di Milano, intestata però a sua figlia. Il secondo prestito di 600 mila euro che risulta «correlato a Siri» è finora del tutto inedito.

L'ex sottosegretario è sempre stato difeso pubblicamente dal leader della Lega, Matteo Salvini, ma ha dovuto lasciare la poltrona di governo perché coinvolto in un'altra inchiesta, con l'accusa di corruzione: la «revoca» dalla carica è stata decisa in aprile dal premier Giuseppe Conte su pressione dei Cinquestelle.
armando siri. 3ARMANDO SIRI.

Quell'indagine, trasferita da Palermo a Roma, riguarda una presunta tangente di 30 mila euro promessa da un avvocato siciliano all'allora sottosegretario della Lega, in cambio di un emendamento diretto a favorire un imprenditore trapanese arrestato per mafia,  il “re dell'eolico” Vito Nicastri , accusato di aver finanziato la latitanza del boss stragista Matteo Messina Denaro.

armando siri.ARMANDO SIRI.
Nel 2018, quando è stato candidato al Senato dalla Lega di Salvini come esperto di economia e teorico della “flat tax totale”, Armando Siri aveva già dovuto patteggiare una condanna per bancarotta fraudolenta, a suo dire ingiusta, per il fallimento di una sua società milanese accusata anche di evasione fiscale. Una sentenza definitiva rivelata già l'anno scorso da L'Espresso, che la banca di San Marino è ora accusata di aver conosciuto, ma «omesso» di inserire nella pratica, per non ostacolare il prestito al politico.

Fonte: qui

lunedì 22 luglio 2019

Le banche di Wall Street stanno iniziando a rinunciare al prestito agli agricoltori

Dopo anni di reddito agricolo in calo e la guerra commerciale USA / Cina sta prendendo il sopravvento sul settore, le banche di Wall Street sembrano come se stessero rinunciando ai prestiti agli agricoltori , secondo la  Reuters . 
Nel frattempo, il totale del debito delle aziende agricole statunitensi è destinato a salire a 427 miliardi di dollari quest'anno, rispetto a 317 miliardi di dollari aggiustati per l'inflazione appena 10 anni fa. Il debito sta raggiungendo livelli non visti dalla crisi agricola degli anni '80. 
I portafogli di prestiti agricoli delle 30 maggiori banche della nazione erano inferiori di $ 3,9 miliardi, a $ 18,3 miliardi tra il picco registrato a dicembre 2015 e a marzo 2019. Si tratta di un calo del 17,5%.
Un'analisi condotta da Reuters ha identificato le banche in base alle loro dichiarazioni trimestrali sull'andamento dei prestiti con la FDIC e le banche raggruppate appartenenti alla stessa holding.
Lo slittamento nel credito agricolo sta accadendo mentre le preoccupazioni dei flussi di cassa sono alla superficie degli agricoltori . Abbiamo messo in evidenza numerose istanze di agricoltori sotto pressione a causa della guerra commerciale USA / Cina e delle pessime condizioni, come questo rapporto di inizio giugno e questo rapporto sui fallimenti degli agricoltori da maggio.  
Le vendite di prodotti come la soia sono diminuite in modo significativo da quando Cina e Messico hanno imposto tariffe per rappresaglia ai dazi USA sui loro beni. Le perdite della guerra commerciale hanno esacerbato un settore già teso, sotto la pressione di "anni di eccesso di offerta globale e bassi prezzi delle materie prime".
Le dichiarazioni di fallimento del capitolo 12 per i piccoli agricoltori sono passate da 361 denunce nel 2014 a 498 nel 2018. 
Minneapolis-St. L'avvocato di Paul Area, Barbara May, ha dichiarato: 
"Il mio telefono squilla costantemente. Sono tutti agricoltori. Le loro banche stanno chiamando i prestiti e li interrompono. "
Allo stesso tempo, i sondaggi dimostrano che la domanda di credito agricolo sta  crescendo . La domanda è più pronunciata tra i produttori di cereali e soia del Midwest. Avere meno opzioni da prendere in prestito potrebbe minacciare la sopravvivenza di molte fattorie, soprattutto quando i redditi sono stati tagliati a metà dal 2013. 
Gordon Giese, un contadino e coltivatore di mais di 66 anni a Mayville, nel Wisconsin, è stato costretto a vendere la maggior parte delle sue mucche, la sua fattoria e circa un terzo della sua terra l'anno scorso per estinguere i suoi debiti. 
Egli ha detto: 
"Se hai qualche segno di problemi, le banche non vogliono lavorare con te. Non voglio uscire dall'agricoltura, ma potremmo essere costretti a farlo ".
Michelle Bowman, governatore della Federal Reserve statunitense, ha definito il declino dei redditi agricoli un "eco preoccupante della crisi agricola degli anni '80". 
Tra la fine del 2015 e il 31 marzo di quest'anno, JP Morgan ha ridotto le sue disponibilità di prestiti agricoli del 22%, ovvero $ 245 milioni. Le partecipazioni in prestito di Capital One presso le unità assicurate FDIC sono diminuite del 33% tra la fine del 2015 e il marzo 2019. Gli US Bancorp's sono diminuiti del 25%. I prestiti agricoli di BB & T Corp sono diminuiti del 29% dall'estate 2016. PNC Financial Services Group Inc ha ridotto i prestiti agricoli del 12% dal 2015.
Il tasso di crescita dei quattro trimestri per i prestiti alle aziende agricole presso tutte le banche assicurate FDIC è rallentato dal 6,4% di dicembre 2015 al 3,9% nel marzo 2019. Ma molte banche regionali più piccole dipendono dalle aziende agricole come chiave principale dei loro libri di prestito. 
A marzo, le banche assicurate FDIC hanno dichiarato che l'1,53% dei prestiti agricoli era scaduto da 90 giorni, in aumento rispetto allo 0,74% di fine 2015. 
Curt Everson, presidente della South Dakota Bankers Association, ha dichiarato:  "Tutto quello che hai sono gli agricoltori e le aziende che lavorano, vendono o acquistano dagli agricoltori". 
Fonte: qui

domenica 14 luglio 2019

Gli affari di "Sugar Daddy"(paparino) aumentano man mano che altri studenti si iscrivono per pagare i propri debiti

Il Congresso continua a fare pressioni sui siti web che sembrano aiutare nella sollecitazione del lavoro sessuale
L'amministrazione del presidente Donald Trump è in parte responsabile di una nuova ondata di studenti universitari in cerca di "sugar daddy" per pagare i loro prestiti agli studenti, secondo un servizio web dedicato a facilitare tali relazioni.
Una recente  dichiarazione  di SeekingArrangement, un sito web che associa "sugar mommies" e "sugar daddies" con "sugar babies", sostiene che il segretario per l'educazione degli Stati Uniti Betsy DeVos * è "apparentemente una guerra contro decine di migliaia di mutuatari di prestiti agli studenti".
"Piuttosto che guardare a Washington per il sollievo, più di due milioni di studenti si rivolgono a Sugar Daddies e Sugar Mommies", afferma il sito.
L'annuncio della compagnia arriva anche mentre il Congresso continua a fare pressione sui siti web che sembrano aiutare nella sollecitazione del lavoro sessuale.
SeekingArrangement  accoppia  ricchi uomini e donne anziani alla ricerca di "compagnia" con giovani adulti che sono disposti ad essere pagati per i loro servizi. Spesso, queste relazioni dovrebbero essere sessuali, hanno detto alcuni dei loro utenti.
I dati dell'azienda mostrano che il 30% del denaro guadagnato da questi studenti viene speso in tasse scolastiche e spese scolastiche. Il sito afferma che 2,5 milioni dei suoi 20 milioni di utenti sono studenti universitari americani.
A marzo, il giornale per studenti della University of North Carolina  profilava  "Anna", una studentessa anonima che guadagnava $ 12.000 al mese da tre papà di zucchero. Ogni bambino con lo zucchero intervistato dal giornale ha affermato di avere regolarmente rapporti sessuali con i loro papà di zucchero, alcuni dei quali sono volati a New York per farlo.
"Anna e molti altri bambini con lo zucchero hanno detto che il sesso è atteso dalla maggior parte degli uomini sul sito", secondo l'  articolo del  Daily Tar Heel .
Secondo  un sondaggio  condotto in Inghilterra nel 2017, uno su tre studenti universitari è disposto a scambiare favori sessuali per aiutare a pagare per il college. Il sondaggio ha rilevato che il 59% degli studenti era "un po' ", "moderatamente" o "molto" interessato a diventare uno studente zuccherato.
Ma secondo SeekingArrangement, l'amministrazione Trump e quelli precedenti non fanno altro che forzare gli studenti a fare sesso.
"Nelle ultime tre amministrazioni, il costo complessivo per frequentare il college è più che raddoppiato", ha dichiarato Brandon Wade, fondatore dell'azienda.
"Gli studenti sono stanchi di sentire la campagna dei politici sull'importanza dell'istruzione, la crescita del lavoro e le opportunità - solo per lasciare le promesse sul piano della convention", ha detto.
SeekingArrangement ha rifiutato più richieste via e-mail e telefono per commentare da The College Fix .
Secondo i dati di SeekingArrangement, il papà di zucchero medio ha 41 anni e ha un reddito annuale di $ 250.000. New York è in cima alla lista delle città dello "sugar dating", seguita da Londra, Toronto e Los Angeles.
"Con una indennità media mensile di $ 3000, gli studenti Sugar Babies possono pagare le tasse scolastiche in circa tre mesi, lasciando molti con la capacità di concentrarsi sul raggiungimento di un'istruzione", afferma il sito.
Il sito tenta in particolare di reclutare donne universitarie, poiché gli studenti con un indirizzo e-mail .edu possono partecipare gratuitamente. La compagnia distribuisce anche letteratura promettente "senza debito" college o "lezioni gratuite".
"Gli studenti registrati su SeekingArrangement ricevono aiuto pagando le tasse scolastiche e ulteriori vantaggi",  afferma  l'azienda. "Trovare il giusto Sugar Daddy può aiutare gli studenti ad accedere alla rete e alle opportunità giuste. College Sugar Babies può anche ottenere aiuto pagando altri costi relativi al college, come libri e alloggi. "
"Sugaring" aiuta anche le giovani donne a pagare le spese non legate all'istruzione. Una delle donne intervistate dal  Daily Tar Heel ha  detto che lavorare come baby dello zucchero le ha permesso di pagare la medicina necessaria.
Il sito si classifica come "luogo di ritrovo", quindi si esime dall'eseguire controlli di background sui propri utenti. Potenziali papà e mamme di zucchero possono pagare $ 2.000 per aderire al "Diamond Club" del sito, che verifica il reddito dell'utente e svolge un controllo in background.
Per anni, il sito ha affrontato accuse che facilita la prostituzione, approfittando delle giovani donne in gravi difficoltà economiche. Ma l'azienda ha sempre sostenuto che si tratta semplicemente di un sito di appuntamenti in cui non vengono fatte offerte specifiche di sesso in cambio di denaro.
Ciò nonostante, il Congresso ha continuato a fare pressioni sui siti web che sembrano aiutare nella sollecitazione del lavoro sessuale. A metà del 2018, il presidente Trump ha firmato sia la legge sulla lotta contro il traffico sessuale online sia la legge sul traffico sessuale di smettere di abilitare, che sono state redatte per tenere piattaforme e provider di servizi Internet responsabili se gli utenti dei siti promuovono la prostituzione.
Secondo  Eric Goldman , professore di giurisprudenza dell'Università di Santa Clara specializzato in diritto di Internet, FOSTA solleva "preoccupazioni significative" sulla vitalità della comunità di Sugar Daddy.
Goldman ha detto al  College Fix  che i siti di papà di zucchero potrebbero trovarsi nel mirino di un procuratore federale o statale "per il fatto che tutti sappiamo cosa sta succedendo, anche se nulla autorizza espressamente la prostituzione nel materiale di marketing".
Goldman ha osservato che la legge sulla lotta contro il traffico sessuale online ha aggiunto altri reati che potrebbero essere perseguiti da funzionari delle forze dell'ordine statali o federali. Ha suggerito che "tutti sono a conoscenza di questa comunità", ma è una "decisione molto complicata" per i pubblici ministeri decidere se portare avanti accuse contro un sito web di Sugar Daddy.
"Ci sono alcuni partecipanti nella comunità di Sugar Daddy che non praticano sesso commerciale", ha aggiunto Goldman, avvertendo che sarebbe "sfortunato a precludere quella possibilità nello sforzo di chiudere il sesso commerciale".
In seguito al passaggio della nuova legge federale, siti Web come Backpage e Craigslist Casual Encounters hanno cessato l'attività, poiché entrambi sono stati accusati di facilitare la prostituzione.
L'avvocato  Justin Webb  dello studio legale Godfrey & Kahn, con sede a Milwaukee, ha definito la presenza di SeekingArrangement su Internet "territorio legale inesplorato", osservando le leggi "non ancora applicate a nessuno".
"Questo è sia buono sia cattivo" per SeekingArrangement, ha detto Webb, sottolineando che "è positivo che ci siano un sacco di persone che originariamente erano contro FOSTA e SESTA, magari scrivendo memorie di amicus in un caso, una volta arrivato ad un appello livello, ma è brutto in quanto qualsiasi giudice ottiene può interpretarlo in modo ristretto o ampio ".
Webb ha detto che potrebbero esserci alcuni procuratori generali dello Stato che "prurito per un caso di prova" di portare in tribunale l'accordo Seeking, "specialmente quelli che trovano questo tipo di condotta aberrante".
Ma ha anche suggerito che una causa potrebbe venire più probabilmente dai genitori di qualcuno che è stato ferito dal sito web o sottoposto a traffico sessuale, che ha delle tasche profonde e si sente "particolarmente addolorato".
Dopo il passaggio delle nuove leggi federali contro il traffico di esseri umani, Apple iOS ha  rimosso  l'app SeekingArrangement dal suo app store. Presto, Brandon Wade ha rilasciato una  risposta video a FOSTA, sostenendo che la prostituzione non era mai stata accolta sul suo sito e che SeekingArrangement sarebbe stato attentamente monitorato per eliminare le prostitute e le scorte conosciute dai suoi utenti.
Nel video, Wade dice che è stata sua madre a dirgli che le donne, tra cui molte femministe convinte, "alla fine vogliono un partner che sia un buon fornitore e abbia una natura gentile e generosa".
"Se mia madre ha ragione, allora molte, molte donne aspirano a diventare bambini zuccherati", ha detto Wade.
Negli ultimi mesi, diversi candidati alla presidenza democratica hanno rilasciato piani che promettono lezioni gratuite, perdono il debito o entrambi. Secondo un recente sondaggio della Harvard University  , oltre la metà dei giovani sostiene di rendere le lezioni universitarie gratuite.
Nel dicembre 2018, DeVos ha  cancellato  quasi $ 150 milioni in debito studentesco dopo che un giudice ha ordinato l'attuazione immediata di una regola emanata dall'amministrazione Obama. L'amministrazione Trump ha anche sostenuto di  limitare  l'ammontare del debito degli studenti che può essere accumulato da genitori di studenti universitari e da studenti laureati.