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giovedì 14 maggio 2020

IL CORONAVIRUS SPAZZERÀ VIA I POPULISTI? MANCO PER NIENTE, LI ALIMENTERÀ, SECONDO IL ''WASHINGTON POST'': LE ÉLITE NON NE USCIRANNO MOLTO BENE.

PERCHÉ NONOSTANTE PIÙ DI 15 ANNI DI AVVERTIMENTI SULL'ARRIVO DI UNA PANDEMIA, WASHINGTON NON È RIUSCITA A PREPARARSI PER IL SUO ARRIVO. 

E NON SI FIDANO DI PIÙ DELL'ESTABLISHMENT, PERCHÉ MOLTE SCELTE, SIA MEDICHE CHE POLITICHE, SONO STATE SBAGLIATE

Dalla rassegna stampa di Epr Comunicazione

TRUMP BIDEN SANDERS TRUMP BIDEN SANDERS
La campagna di Biden spera che la pandemia di covid-19 serva da freno al populismo che ha spinto Donald Trump alla Casa Bianca. In un momento di crisi, si pensa, gli americani perderanno la loro attrazione per i disgregatori politici e riavranno un rinnovato apprezzamento per la mano ferma degli esperti che possono guidarci attraverso la tempesta. Semmai è probabile che sia vero il contrario, scrive il Washington Post. Quando si scriveranno le analisi post- pandemia, le élite non ne usciranno molto bene. Perché l'America è in lockdown oggi? Perché nonostante più di 15 anni di avvertimenti sull'arrivo di una pandemia, l'establishment politico di Washington non è riuscito a prepararsi per il suo arrivo - lasciandoci un'imperdonabile carenza di mascherine, camici, dispositivi di protezione e ventilatori.

DONALD TRUMP JOE BIDEN DONALD TRUMP JOE BIDEN
E gli stessi politici che hanno guidato la spinta alla globalizzazione - inviando milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero all'estero - hanno anche lasciato che le nostre catene di approvvigionamento di farmaci e forniture mediche critiche si spostassero all'estero, lasciandoci in balia di un'impennata della produzione interna mentre il virus infuriava. Gli esperti che per decenni hanno detto che avremmo potuto gestire l'ascesa della Cina integrando Pechino nell'economia globale ci hanno lasciato pericolosamente dipendenti da un brutale regime totalitario le cui menzogne hanno alimentato la diffusione del virus.

in michigan contro il lockdown 9 in michigan contro il lockdown 
Ma non è tutto. Per contenere il virus in anticipo e prevenire la necessità di ampie misure di mitigazione, avevamo bisogno di effettuare rapidamente i test. Ma gli esperti hanno fallito. Invece di eliminare gli ostacoli burocratici, la Food and Drug Administration ha rifiutato di permettere ai laboratori privati di sviluppare test per sei settimane. E gli scienziati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno contaminato gli unici kit di test approvati con pratiche di laboratorio approssimative, rendendoli inefficaci. I ritardi ci sono costati l'unica possibilità di evitare un blocco a livello nazionale.

in michigan contro il lockdown 8 in michigan contro il lockdown 
Di conseguenza, ora stiamo vivendo la peggiore devastazione economica dai tempi della Grande Depressione, con oltre 33 milioni di americani che hanno perso il lavoro in sole sei settimane. Il peso dei danni non è stato sostenuto dalle élite che lavorano nell'economia dell'informazione, ma da coloro che si trovano al centro e in fondo alla scala economica - gli americani dimenticati che finalmente stavano andando meglio sotto il presidente Trump fino all'arrivo della crisi. Prima della pandemia, l'economia statunitense aveva aggiunto mezzo milione di posti di lavoro nel settore manifatturiero e i lavoratori a basso salario stavano sperimentando aumenti salariali più rapidi.

La maggior parte di questi progressi sono stati cancellati. Per questi americani, il lockdown di oggi sembra un ritorno all'incubo che hanno vissuto dopo la crisi finanziaria del 2008, quando hanno visto persistenti perdite di posti di lavoro abbinate a un drammatico aumento delle morti per disperazione - suicidi, abuso di alcol e oppioidi, overdose di droghe e malattie croniche concentrate in regioni economicamente in difficoltà del Paese.

TRUMP E BIDEN TRUMP E BIDEN
 Nessuno a Washington sembrava preoccuparsi di loro, finché non è arrivato Trump, che ha promesso di lottare per loro. Ora, questi americani vedono le stesse élite respingere ancora una volta le loro sofferenze - insistendo sul fatto che dobbiamo continuare le misure draconiane di isolamento che li stanno mettendo sull'orlo della rovina finanziaria. Vedono il disprezzo delle élite dei media che si fanno beffe delle proteste anti-lockdown che si stanno svolgendo in tutto il paese (guardate quei bifolchi, non stanno nemmeno rispettando le distanze di sicurezza mentre marciano!) e che disprezzano Trump per la sua attenzione alla riapertura dell'economia. Il messaggio che ricevono è: le élite non capiscono la devastazione totale che sto vivendo, ma Trump sì.

in michigan contro il lockdown 5 in michigan contro il lockdown 
Vedono anche prove sempre più evidenti che i politici e gli esperti si sbagliano su come il virus si sta diffondendo. A New York, per esempio, il 96 per cento delle persone ricoverate per il covid-19 aveva una pre-condizione medica, solo il 17 per cento era impiegato e solo il 3 per cento prendeva i mezzi pubblici. "Pensavamo che avremmo trovato una percentuale più alta di dipendenti essenziali che si ammalavano perché andavano a lavorare", ha detto il governatore di New York Andrew M. Cuomo (D), ma "non è così". Se coloro che continuano ad andare a lavorare non si ammalano, allora molti americani disoccupati possono giustamente chiedersi: perché un maggior numero di noi non possono lavorare con le adeguate tutele e accortezze?
in michigan contro il lockdown 3 
  in michigan contro il lockdown 

L'idea che gli americani premieranno le élite che hanno fallito così miseramente nel preparare e gestire questa pandemia è una fantasia. Al contrario, più a lungo continua questo blocco, più è probabile che si verifichi una crescente ribellione populista contro le élite, che insistono sul fatto che dobbiamo continuare a imporre all'economia una rovina a tempo indeterminato. In effetti, gli americani dimenticati, le cui vite e i cui mezzi di sussistenza sono stati annientati, potrebbero decidere che non c'è mai stato più bisogno di rottura a Washington di quanto non ce ne sia oggi.

Fonte: qui

giovedì 26 dicembre 2019

COME SI FA IL POPULISTA

Boris Jonson ha vietato ai membri del governo di partecipare  al Forum di Davos  che si terrà il mese prossimo. “Il nostro compito è  ottenere risultati per  il popolo, non bere champagne coi miliardari” (la fonte di Dawning Street).
Nel novembre scorso, ossia prima del successo elettorale,  il suo governo ha aperto un’indagine su Georges Soros  e i 3 milioni di sterline che la sua  fondazione ha pagato per una campagna anti-Brexit e per far cadere il capo del governo.
E’ stata adita la Commissione Elettorale perché indaghi sulla illegittimità  di  queste “donazioni”  – le donazioni estere  a organizzazioni politiche  sono vietate per legge – ma  come ha scoperto il Daily Mail,   la Open Society, che ha sede in Usa, ha aggirato il divieto facendo  partite i soldi da un conto di facciata di Londra.
I 3 milioni sono apparsi  nel conto di  un gruppo pro-UE, chiamato Best for Britain (BfB) che  ha sede in un edificio di uffici a Westminster dove stanno altre  organizzazioni anti-Brexit,  che  hanno nomi come  “Open Britain” ed “European Movement”.

L’offensiva di Johnson  contro Soros

Il BfB ha aperto un sito web dove consigliava un sofisticato tipo di  “voto tattico”, rivolto agli elettori propensi a  votare per i Verdi, i Liberal Democrats  e il Plaid Cymru (un partito locale gallese) –  formazioni minoritarie, ma (guarda caso) che avevano appena stretto fra  loro un patto,chiamato “Unite To  Remain”: non opporsi l’uno all’altro in 60 circoscrizioni.  Secondo lo steso BfB, se il 30 per cento degli elettori favorevoli al ”remain”  avessero votato in questo modo “tattico”, dei  60 seggi marginali, 44 sarebbero stati “vincibili” da  elementi anti-Brexit.
Si intuisce che anche solo aver elaborato una simile strategia di desistenza ha richiesto una analisi seggio per seggio e  l’identificazione dei  tre partiti  minori quasi voto per voto: anche solo un simile esame  dev’essere  stato costoso, molto sopra i 3 milioni.  La difficoltà era invitare gli elettori dei tre partiti (“perdenti”  storici)  a seguire questa tattica, e  fargliela capire (anzitutto) e convincerli. A questo  sono serviti i soldi di BfB, che ha speso cifre notevoli, negli ultimi 30 giorni, in inserzioni pubblicitarie .
Non è bastato e  non è riuscito.
Sarebbe la foto di Soros quando era “ungherese”. Vera o no..
Adesso vedremo se l’indagine proseguirà, magari non esclusa la indicazione di Soros come persona non grata.  Nel 1992, il finanziere “di origine ungherese” (come badano a  ripetere i media) quando attuò la manovra speculativa contro la lira, lo fece anche contro la sterlina.  Da noi aiutato da Ciampi che dissanguò le casse della nazione di 48 miliardi di dollari per una “difesa della lira”  (ossia per mantenerne le quotazioni alte in modo da  tenerla agganciata al  marco tedesco  – difesa del tutto inutile  dopo che ebbe dalla banca centrale tedesca la assicurazione che non avrebbe cooperato   nel “salvataggio”.  Soros guadagnò  un miliardo di dollari. Ma non fu certo il solo:  sarebbe  interessante sapere  chi, anche italiano,  raccolse la sua parte dei 48 miliardi che Ciampi buttava dalla finestra di Bankitalia.
Certa una cosa:  non mi pare che Soros abbia ricevuto una laurea honoris causa da una università britannica, come quella che ricevette – dalla mani stesse  di Romano Prodi – dall’ateneo di Bologna.
E’ la differenza fra avere un popolo e non averlo.
E’ comunque utile imparare, da Boris, “come si fa il populista”: la lucida identificazione dell’avversario  e l’energia da mettere in campo, avendo  una chiara valutazione delle  forze  preponderanti, sofisticate e sleali che  l’avversario sa mettere in campo.

Su Giorgetti che candida Draghi

Dico questo perché giorni fa un lettore  – e nemmeno dei più rozzi – mi scrisse invitandomi ad indignarmi con lui del “tradimento” di Giorgietti, il leghista sospetto perché ha il numero di telefono di Draghi:  ha proposto  di mettersi con i partiti  del governo attorno a un tavolo per cambiare tre o quattro regole  e andare presto al voto.  E’ giunto a proporre  Mario Draghi come capo del governo.   Ciò coronava, per il lettore , il “tradimento” di Salvini che  ha ripetuto di non voler uscire dall’euro…Ci hanno  tradito tutti, noi “no-Euro”, anche  la Lega.
Non  so quanti lettori condividano lo stato d’animo di questo. Temo che, in generale, non si rendano conto fino a che punto siamo soggetti alla dittatura oligarchica, e quali siano le sue armi.
Salvini dice che non vuole uscire  dall’euro? Non vi siete accorti, lettori, che non si può proporre  nel dibattito pubblico  il tema?  Già solo provare ad evocarlo equivale ad auspicare un nuovo genocidio  degli ebrei.  E dico letteralmente: non vi siete accorti come i media stanno  costantemente associando il “no euro” con  l’odio, quindi  per semplice slittamento con gli insulti antisemiti (inesistenti)  ricevuti dalla senatrice Segre?  Ormai criticare  la UE è identificato a odio, antisemitismo,  sentimento sub-umano di inimicizia verso la Segre,  e amico  di Putin.
Il nemico indicato dalla NATO e dalla Merkel.  Amico  è dir poco: vi rendete conto che la valorosa magistratura  italiana ha  un’inchiesta aperta sui milioni che  il leghista Savoini trattò a Mosca e di cui L’Espresso ha la incriminante intercettazione? E di cui Mentana non perde occasione di accennare? Tutti sappiamo che quei soldi non esistono: anche al magistratura, ed è  proprio questo che deve spaventarvi – dirvi che  viviamo in una dittatura di tipo sovietico,  l’epoca dei processi-farsa. La magistratura italiana è  la divisione corazzata del blocco di potere costituito dagli “europeisti”, un  blocco che va  dal Quirinale (ancora  non capite il potere che viene usato da lì?) dal Vaticano al PD ai grillini,  le tv, i media , e l’appoggio di Bruxelles, di Berlino, di Parigi, della banca centrale.

Salvini era nell’angolo

La magistratura  sta provando seriamente a distruggere Salvini, con la mezza dozzina di dossier aperti. E’  ovvio,il sistema di potere capisce che non può tornare ad elezioni finché il Capitone rischia di prendere il 34 %.
Non vi rendete conto  fino a che punto Salvini  è nell’angolo?  Nella dittatura europea, un programma euro critico è antisemitismo; è odio, come ci ricordano nelle piazze le sardine esaltate dai media; la Palamara gli è alle calcagna; la famigghia del Quirinale, i media tv soprattutto, che stanno identificando “sovranismo” con antisemitismo e filo-putinismo. Persino El Papa lo sta scalciando.
Non resta  a Salvini più alcun tema programmatico e  politico che possa enunciare; il suo  messaggio è monocorde e stanca , i sondaggi calano..
Ed ecco  la proposta di Giorgetti: serve a far uscirer dall’angolo la Lega e povero Salvini;  getta  la palla nel campo avversario, disinnesca  a bomba mediatica, dà a  Salvini un’immagine non più “estremista” a di “Odiatore” sub-umano che gli hanno dipinto le sardine, assediandolo  nelle piazze. Se uno propone all’opposizione tutta di  mettersi attorno a un tavolo, come può essere il nuovo Goebbels?
Propone addirittura Mario Draghi premier?  Se questo sarà inevitabile  – se lo hanno deciso ben altri poteri  forti-malavitosi – è  meglio che sia stato anche con la Lega: non vedete, lettori,  i danni che subiamo dall’essere ininfluenti e dall’avere tutti i poteri esteri e interni  contro?
Draghi  è una candidatura a cui tutti i nemici non  possono dire di no,  men che mano grillini e piddini, Mattarelli e Bergoglio e Palamare e Conte e Gualtieri  – E’ una profferta che non costa niente alla Lega. Tanto più che Girgetti sappia direttamente che mai e  poi mai Draghi accetterebbe di mettersia  capo di un governo italiota: per litigare con la coalizione? Per esporsi alla  bufera permanente che è la politica italiana per quelli che sono soggetti al voto popolare? Draghi viene da una superiore alla canea e alla votazione, una carica eccelsa dove godeva la massima impunità giudiziaria e morale – a lui conviene solo il Quirinale protetto dalle leggi contro il vilipendio ..
La proposta di Giorgietti attrae, e come no, il PD: sarebbe l’occasione  di condizionare l’ alleato  grillino,  e  contrastare le sue riforme più stolide e inutili  e demenziali, dalla chiusura dell’ilva a quelle giudiziarie  che ci restituiranno un paese in  macerie , come ha detto Giorgetti.
Invito anche  a considerare  che anche Renzi è sotto attacco della magistratura  (un  dossier che non sarebbe mai stato aperto se Renzi non avesse iniziato la spaccatura del PD) perché  ha rotto il partito di  riferimento del Procuratore Totale,  da cui s’ è fatto proteggere in  questi anni nelle su illegalità gravissime con cui la Procura  ha occupato il potere politico.   Magari l’incontro Renzi-Salvini in casa Verdini è servito a  coordinare una tattica contro il nemico comune?
A me  sembra, da Giorgetti,  una mossa tattica intelligente – date le circostanze disperate in cui il progetto del  populismo italiano si trova. Infatti lo stesso Salvini  dapprima non  l’ha capito e l’ha respinto …  ma non voglio infierire. Dobbiamo tutti imparare a  fare i populisti.
Fonte: qui

OMAGGIO A NIGEL FARAGE, EROE DEL POPULISMO

Un omaggio a  Nigel Farage,  eroe democratico.   Non ha partecipato alle ultime votazioni  – nonostante  avesse da poco piazzato, nelle europee, il Brexit Party di sua invenzione come più grosso partito britannico nell’europarlamento, annunciando prima la desistenza sua e del suo partito perché Boris Jocnson potesse avere la maggioranza di governo abbastanza grande da “fare il Brexit”.
La sua desistenza  è stata qualcosa più che decisiva: molti dei votanti per il Labor nella “barriera rossa” del Nord de-industrializzato avevano votano, nelle penultime elezioni,  il suo Brexit Party e prima ancora il suo UKIP ( UK Independence Party)
Quest’uomo  con l’aspetto da Andy Capp  ma l’eloquio splendido e tagliente della upper class,  che in fondo non ha mai vinto davvero –  gli inglesi  votavano per lui nelle elezioni locali e per mandarlo i Europa,  mai ha ottenuto  un seggio ai Comuni, pur provandoci sette volte –   ma  è riuscito nell’incredibile  missione di imporre il tema dell’uscita dalla Gran Bretagna  dalla UE, portandola dai  margini al cuore del dibattito politico: fino al trionfo, il Brexit che è lo scopo della sua vita da 30 anni.   Sopportando per decenni gli insulti  che impariamo a  conoscere da populisti: matti, ossessi di identità, razzisti. L’Establishment britannico lo ha tenuto ai margini come portatore di un’infezione plebea.
Senza aver mai avuto un briciolo  di potere, con la sua sola oratoria come arma, ha costretto i due partiti principali e storici  a rimodellare le loro politiche su immigrazione ed euroscetticismo, a schierarsi “pro” o “contro”; senza di lui non ci sarebbe stato il referendum  del 2016 dove la volontà popolare  ha detto Brexit.
E  non solo nel  Regno  Unito; Farage ha  costretto  l’ eurocrazie e gli  altri governi a prendere atto del  tema, le disfunzioni e la mancanza di libertà e democrazia nella UE,  magagne che lorsignori hanno nascosto sotto i tappeti.  Non si può dimenticare che, nell’europarlamento, s’è alzato a difendere la sovranità italiana, che  i nostri governanti non hanno mai osato.

“Il successo di Farage è una testimonianza dell’impatto che  figure populiste possono avere, anche quando non vincono”,  ha commentato l’americano The Atlantic  : “In tutta Europa, i partiti populisti  hanno dimostrato la loro capacità di ristrutturare la politica nei rispettivi paesi semplicemente fissando i termini del dibattito pubblico – spesso su una  solo questione  – e costringendo i partiti tradizionali a impegnarsi. In tal modo, hanno rivelato la vera innovazione della nuova estrema destra: la vittoria elettorale in senso convenzionale non è una condizione necessaria per vincere”.
Per questo manifesto, Farage è stato denunciato alla polizia per “incitamento all’odio razziale”.
Speriamo sia un auspicio. Adesso Nigel Farage ha ottenuto lo scopo della  sua vita, perseguito con ostinazione e coraggio e  – ora  si vede  – disinteresse.  La Brexit la farà un altro. Il fatto che  Farage, apparentemente, non abbia negoziato la sua desistenza, non abbia chiesto qualcosa per sé  –  risulta quasi incredibile dato il livello del personale politico esistente. Quale politico italiano avrebbe mai fatto qualcosa del genere?
Ammirevole mister Farage, uomo libero e eroe politico, saluto.
Fonte: qui

mercoledì 7 agosto 2019

Il miglior banchiere dell'inferno spiega "Come distruggere l'economia globale"

Il nuovo libro di Bill Blain,  The Fifth Horseman - How to Destroy the Global Economy , ha attirato molti commenti. È una parodia polemica ironica di banchieri centrali, regolatori e politici per le politiche povere e sbagliate che hanno alimentato l'attuale crisi finanziaria globale dal 2017.
Il libro di Blain afferma di essere un hack di e-mail e documenti scambiati tra il miglior banchiere dell'Inferno e il suo capo mentre pianificano di estendere la crisi che hanno creato nel 2007 e di peggiorare la situazione ... Ecco un estratto ...
(Versione modificata del discorso tenuto da TJ Wormwood, Chief Demonic Officer - Finance, Lord of 3rd Ring of the 7th Circle, per invitare il pubblico a Davos.)
Cari colleghi,
Come tutti sapete, ho distrutto la finanza per millenni. [Pausa per effetto]
Quasi tutte le grandi idee, i progressi evolutivi, le invenzioni e le scoperte hanno migliorato il miserabile lotto dell'umanità solo attraverso la sua capacità di monetizzarla. Dimentica il furto del fuoco: essere in grado di monetizzare il fuoco attirando compagni carini e disponibili attorno a un falò caldo o cucinando il cibo che altri hanno cacciato, è ciò che contava. Elimina il rumore e l'ascesa dell'umanità è in gran parte dovuta ai miglioramenti nell'efficienza e nella facilità dei mezzi di scambio.
Dalla realizzazione, i cacciatori potevano barattare le loro pellicce per altri beni, fino all'ascesa di prodotti complessi per finanziare la crescita globale - l'innovazione dei mercati finanziari è stata un importante motore di successo per l'  altro lato  nel migliorare il benessere e la prosperità dell'umanità. Quasi tutto ciò che trattiene o interrompe il commercio, aumenta i costi e trattiene i servizi è naturalmente positivo per il nostro obiettivo di destabilizzazione globale.
Quindi, ecco il grande piano:
Dal 2007 abbiamo rivolto contro di loro l'innovazione di successo dei mercati finanziari dell'altra parte. I mercati finanziari globali sono incredibilmente ricchi di opportunità per distorcere la verità, nascondere bugie e minare l'umanità, generando avidità, invidia, sospetto e rabbia immediati. Abbiamo scoperto modi inimmaginabili in precedenza in cui avvitare finanziariamente il mondo con conseguenze che incidono su tutti.
Abbiamo sovrapposto il programma alla nostra padronanza e comprensione di tentazione, avidità umana, avarizia e orgoglio, aggiungendo al contempo sottigliezza e astuzia. Suggeriamo e suggeriamo semplicemente. Stiamo facilitando il disastro ferroviario dell'economia globale distruggendo i valori patrimoniali e confondendo la loro comprensione del denaro e della ricchezza - i pilastri della loro società.
Nella sua forma più semplice, stiamo manipolando e guidando una costante instabilità del mercato per distrarre l'umanità. L'incertezza offusca le loro aspettative future, quindi continuiamo a piovere. Una crisi dei mutui un anno, seguita da una crisi del debito sovrano il successivo, condita con un paio di fallimenti bancari e minacce della guerra commerciale globale. Sovrapposizione di confusione e distrazione come social media, fake news, Bitcoin e populismo, e tutto funziona piuttosto bene.
Continuate a discutere i loro leader. Mantieni la colpa in gioco.
Il nostro successo può essere visto negli attuali prezzi delle attività finanziarie. Questi sono ora irrimediabilmente gonfiati e distorti dalle sciocche decisioni di politica post crisi finanziaria. Sono bolle destinate a scoppiare. Autorizzare i regolatori e i burocrati a compromettere la finanza attraverso l'eccessiva regolamentazione eccessiva, rendendo le banche più sicure distruggendole. Introdurre una nuova era di protezionismo commerciale, la fine del libero scambio e aumentare il sospetto che alcuni paesi stiano manipolando le loro valute a vantaggio economico. Cospargi un po 'di polvere di catastrofe politica, il crollo della legge, annulla la società giusta, giusta e premurosa, aggiungendo un po' di attenzione alle nuove e complesse minacce ambientali. Rendi i ricchi così ricchi che non se ne accorgono e i poveri così poveri diventano invisibili. Se i mercati rimangono incerti, allora distrae l'umanità dall'affrontare questi problemi, rendendo la società meno stabile!
Ci sono alcune cose di cui siamo veramente orgogliosi, tra cui Euro, Social Media, Investment Banks, Tech Boom e soprattutto Quantitative Easing (che sta ancora offrendo confusione e dolore). La nuova teoria monetaria potrebbe rivelarsi ancora migliore - mostra un enorme potenziale per turbare completamente la fiducia nel denaro. Le valute informatiche sono particolarmente divertenti - nonostante l'idea, né noi, né i membri illustri del nostro gruppo di ospiti eterni, capiamo il perché di loro. Sono sciocchezze libertarie - quindi, naturalmente, continuiamo a incoraggiarle come schemi per arricchirsi rapidamente, ma minano ulteriormente la fiducia nel denaro e nel governo. Una notte abbiamo inventato qualcosa in un bar e l'abbiamo chiamato Distributed Ledger: gli umani hanno corso con esso e hanno inventato Blockchain, qualunque cosa sia.
Alcune delle altre cose che abbiamo incoraggiato, come l'UE, gli ETF, il trading ad alta frequenza, Neil Woodford e Deutsche Bank sembrano probabilmente vettori altamente efficaci di distruzione economica e destabilizzazione a breve termine, innescando eventi di mercato sistemici e contraccolpi regolamentari attraverso i mercati. Stiamo esplorando solo ora il pieno potenziale dell'illiquidità del mercato per privare miliardi dei pensionati dei loro risparmi.
Abbiamo convinto gli investitori a ribaltare strategie e saggezze di investimento comprovate e provate, alimentando tutta una serie di società “Unicorni” tecnologiche statunitensi non redditizie, di cui siamo fiduciosi, che si dimostreranno del tutto esagerate e in gran parte prive di valore. Il successo dei social media, del data mining e delle nuove tecnologie ha aumentato i livelli di insoddisfazione e invidia, soprattutto nella nostra demografia target più giovane.
Il modo in cui abbiamo attribuito con successo la colpa alle banche per la crisi finanziaria globale - nonostante il fatto che fossero le persone che volevano che i mutui acquistassero case e auto veloci - ha assicurato che i regolatori globali avrebbero reagito in modo eccessivo. Abbiamo permesso alle autorità di regolamentazione di concentrarsi sulle banche mentre ci rivolgiamo alla prossima crisi finanziaria in altre parti dell'ecosistema finanziario.
I regolatori hanno costretto le banche a rischiare. Ma il rischio non scompare - va solo altrove. Mentre le banche hanno compreso il rischio e disponevano di enormi risorse umane per gestire il rischio, il rischio è ora concentrato nelle mani di "gestori degli investimenti" che sono singolarmente mal equipaggiati per resistere alla prossima stretta creditizia e recessione globale (che abbiamo programmato per il prossimo ottobre - Le carte Save the Date sono state inviate).
Siamo particolarmente lieti che molte banche superino ora i funzionari di conformità 2.3 per ogni rapporto di banchieri redditizio. I costi di conformità e regolamentazione superano ora il 10% delle entrate di alcune banche europee: un successo straordinario e una riduzione sostanziale dell'efficienza delle banche e degli scambi.
Abbiamo alcune nuove fantastiche idee finanziarie che stiamo ancora sperimentando, alcune delle quali mostrano grandi promesse per un ulteriore indebolimento della società. La Libra di Facebook sarà un cracker e mi piace particolarmente il progetto Spaceship to Mars ... se solo sapessero cosa li aspetta ...
Nascondendo l'inflazione nel mercato azionario, abbiamo aiutato l'accumulo di enormi ricchezze da una piccola percentuale della popolazione per ferire l'insoddisfazione della disuguaglianza del reddito. Quando il capitale è concentrato in poche mani e gli operai lavorano sotto il manganello, crea tutte le giuste condizioni per un governo debole e disgiunto per aiutare e favorire l'ascesa del populismo destabilizzante.
È molto soddisfacente osservare l'instabilità che abbiamo creato nei mercati finanziari che guida la paura e la sfiducia nella società. La crisi del debito che abbiamo progettato ha portato all'austerità finanziaria globale, all'insicurezza del lavoro e alla crescente disuguaglianza. Siamo rimasti sorpresi dalla facilità con cui abbiamo spinto il concetto di economia Gig per sfruttare ulteriormente i lavoratori attraverso le autorità di regolamentazione e le autorità - e ciò viene a malapena notato. Oltre a questo abbiamo stratificato livelli completamente nuovi di ansia come le incognite del furto di dati, l' aumento dei coefficienti di invidia attraverso i social media, le notizie false mentre alimentavano la sfiducia sociale attraverso il risentimento.
Siamo riusciti a convincere i governi a seguire politiche dannose e contraddittorie. Mentre la società vacillava sulla scia della crisi finanziaria, abbiamo convinto i responsabili politici a ridurre la spesa attraverso programmi di "austerità", salvando contemporaneamente i banchieri e inondando l'economia finanziaria con denaro gratuito attraverso il Quantitative Easing.
In effetti abbiamo diviso il mondo in due economie. Un'economia reale che è triste, miserabile e in fase di collasso, e un'economia finanziaria che è follemente ottimista, gonfiata in maniera massiccia e matura per far scoppiare il denaro libero.
Il risentimento, l'instabilità, la paura e il senso generale di decadenza hanno pagato dividendi nel nostro impulso a spezzare la società minando la credibilità delle classi politiche. Il nostro approccio alla politica è stato semplice: gestire le classi politiche, ridurne l'efficacia dei leader, mentre si progettava l'instabilità economica, sociale e finanziaria per guidare la politica populista scatenata - proprio come nel 1932! Il populismo alla fine può rivelarsi di breve durata, ma è difficile vedere come le classi politiche recupereranno il loro potere in tempo per invertire i danni arrecati all'ambiente globale.
Mentre i mercati si andranno a bruciare, la società diventa sempre più in disordine e la politica ha fallito, abbiamo distratto gli umani dai crescenti livelli di anidride carbonica nell'atmosfera che minaccia di creare il riscaldamento globale e l'innalzamento dei livelli del mare, mentre la plastica avvelena gli oceani e l'erosione del suolo minaccia l'agricoltura.
Ora amo la fame famelica e i denti appuntiti degli orsi polari tanto quanto il prossimo demone, ma i bisogni devono ... i bisogni devono. Ero anche piuttosto affezionato ai dinosauri ...
Il nostro approccio per garantire un cambiamento climatico distruttivo si è rivelato molto efficace. Abbiamo supportato, finanziato e consigliato alle lobby verdi più rumorose di garantire che il loro messaggio sembrasse mal considerato, suicidio sbagliato ed economico. Abbiamo anche pagato un sacco di soldi per finanziare i più forti negazionisti del cambiamento climatico. La nostra innovazione di notizie false per screditare e mitigare qualsiasi cosa positiva fa sì che i cambiamenti climatici rimangano un argomento difficile, anche se i nostri orsi polari affogano.
Nel frattempo, attraverso il nostro predominio di sale di rappresentanza globali e società di investimento, ci siamo assicurati che le grandi aziende abbiano acquisito e soffocato nuove tecnologie che potrebbero risolvere la crisi ambientale.
Il nostro futuro sembra fantastico, perché il loro futuro è desolante!
Grazie per la sua cortese attenzione.
TJ Wormwood,
Demonic Chief Office - Finanza



Fonte: qui
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sabato 3 agosto 2019

JACK LONDON CONTRO L’OLIGARCHIA DEI BUONI

La grande forza motrice degli oligarchi  è la loro convinzione di fare bene”.  
Questa frase, degna di figurare come aforisma e motto della classe dominante  che si opprime, lo ha scritto invece Jack London (1876-1916) nel “Tallone di Ferro” (The Iron Heel) il primo dei romanzi fantapolitici e anti-totalitari (è del 1907) apparso nel Novecento, da cui  fu ispirato Jack  Lang per il  suo film Metropolis.

Jack London – che noi conosciamo  quasi  solo per un libro per ragazzi, Zanna Bianca (per me fu indimenticabile Martin Eden)  fu operaio, lavoratore,  cercatore d’oro, marinaio e militante socialista. Adesso il suo romanzo distopico  – precedente a 1984 di Orwell – viene recuperato dall’amico Nicolas Bonnal,  scrittore e grande riscopritore di libri.

“Siamo circondati da sponsor dei  migranti, della teorie del gender  o dell’ecologia”, esordisce  Bonnal: “Queste orribili buone intenzioni sono finanziate da ultra-ricchi divenuti folli.  La mega-speculazione finanzia il nostro inferno di virtù.  Impastato di buona coscienza, l’Occidente è diretto da oligarchi umanitari e  da donne politiche pieni di buona  volontà. Facile prendersela con un Gheddafi; ma come si può resistere  a una gentile umanitaria che fa entrare tre milioni di migranti in Europa? Come osar protestare, a meno di essere un ignobile razzista-suprematista-populista e  inquinatore  che abusa della libertà che gli fu concessa un tempo, con tanto strana incoscienza democratica? E come resistere al desiderio di distruggere via NATO un paese  che non rispetta  i diritti del bambino ridefiniti da Angelina quando  si permette alle coppie omo ricche di adottarne dopo aver finanziato la loro fabbricazione? Come, come?”
“La Fed è stata creata poco più di cent’anni fa. Con il debito senza limiti, le elite scatenano poco dopo la prima guerra mondiale; alla fine di questa guerra hanno voluto creare un  nuovo ordine  mondiale secondo  i progetti di Woodrow Wilson e Mandel House (https://en.wikipedia.org/wiki/Edward_M._House ).  A  quel tempo, anche Rathenau parlava dei 300  che dirigono il mondo;  di questa oligarchia anonima e vagabonda durono denunciatori spiriti tanto brillanti quanto diversi come Chesterton (L’Uomo che fu giovedì) e  Jack London.
“E’ nel Tallone di Ferro che Jack London descrive questa terribile oligarchia che malmena il popolo proletario americano, allora regolarmente rimpiazzato, al momento degli scioperi,  dall’arrivo di migranti dal  Sud europeo. Già Marx aveva denunciato l’immigrazione come trappola sociale. Al tempo di Jack London, Madison Grant pronostica nel suo Passing of a great  race la fine del popolo americano (egli ricorda che l’immigrazione di massa fa  abbassare la natalità dei residenti). Edward Allsworth Ross, il più grande sociologo dell’epoca, afferma la stessa cosa nel suo Changing World,  mai tradotto. A poco a poco sarà vietato  –  fino a Trump o quasi (…]  evocare  il tema dell’immigrazione, sotto pena d’imputazione di fascista, nazista, xenofobo eccetera.
Nel Tallone di Ferro, l’Io narrante  è un resistente che lotta contro il Sistema.
Gli Oligarchi erano riusciti a inventare una macchina governativa tanto complessa quanto vasta,  che  però funzionava nonostante tutti i nostri sforzi  per impedirla e sabotarla”.
London mostra come siamo comprati o abbrutiti dalle elites.  Indica quelli comprati (les bobo, i  radical chic)  dal lusso standard )  e   quelli che  vengon  lasciati  crepare, i prolet.
I primi “avevano cibo migliore, meno ore di lavoro, più vacanze, una scelta più varia di piacerei e distrazioni. Quanto ai loro  fratelli con meno mezzi, i lavoratori non favoriti, il popolo sovraffaticato dell’Abisso,  non potevano infischiarsene di meno.  Un’era di egoismo si annunziava nell’umanità”.
E subito ci appaiono davanti  i “bobo”  nostrani : la Cirinnà  ricchissima,  con tenute e cavalli, che è “di sinistra “ e deride i poveri onesti; la schiera dei ricchi di Stato, “progressisti”; giornalisti  Rai da 7 mila euro al mese  che accusano (li ho sentiti con le mie orecchie)  i  votanti   i  “populisti” di essere vecchi, ignoranti,  analfabeti, e quindi incapaci di approfittare delle gioie che offre questo sistema globale, per esempio i viaggi in  aereo a 50 euro per le vacanze, al prezzo “di una spesa al supermercato” –   o  gli speranzosi della “Erasmus generation” che sono contenti di “poter andare a Parigi” senza il passaporto …. e tutti se ne infischiano 250 mila giovani  laureati  l’anno che espatriano per trovar lavoro perché quelli qualificati li occupano tutti loro, non “vedono” le centinaia di giovani donne  violentate dai “richiedenti asilo” tanto amati  da Bergoglio e Boldrini,  i ferrovieri    minacciati e pestati dai negri sui treni dei pendolari (i fortunati che ancora hanno un lavoro non precario)…..
Jack London:
“L’Oligarchia stessa si sviluppò in modo notevole e, bisogna ammetterlo, inatteso. In quanto classe, si disciplinò.  Ciascuno dei suoi membri ebbe il suo compito assegnato e fu  tenuto ad adempierlo.. Non ci furono più giovani ricchi e oziosi”
Qui l’autore addita uno dei fattori decisivi  del  potere oligarchico e dei suoi favoriti: il conformismo di ferro con  cui costoro  (credendosi anticonformisti, liberati dai “tabù”) aderiscono a tutta la dogmatica del politicamente corretto.
Non ci furono più giovani ricchi e  oziosi. La loro forza era impiegata per consolidare quella dell’Oligarchia”
Ricca, intelligente e più umana di tutti voi” (Da L’Inkiesta)
Non vi viene in mente la Carola Rakete, ricca di famiglia e desiderosa di “fare del bene” scaricando migliaia di negri sull’Italia,  allo scopo di mostrare quanto siano spregevoli ed egoisti gli italiani? O la  Greta la profetessa  del clima, che andrà in Usa non già su un aereo (inquinante) ma sullo yacht da regata a carbonio zero  “Edmund De Rotschild”, ribattezzato “Malizia II ”  pilotato” da Pierre Casiraghi nipote del principe Ranieri di Monaco?
(Velisti  contro il CO2)
In realtà, decine di giovani i ricchi globali non sono più oziosi:  Master a Berkeley, MBA ad Harvard, e poi  a fare gli umanitari  a bordo della Sea Watch,  in Africa con  Human Right Watch,  o in una delle opere della Fondazione “Bill and Melissa Gates” (Microsoft) per “la lotta alle malattie infettive” e “ridurre le diseguaglianze”?
Perché; nota Jack London,
“Si credevano  i salvatori del genere umano, e consideravano se stessi come  eroici operatori che si sacrificavano   per il  maggior  bene dell’umanità”.
JACìProprio il programma della Gates Foundation.
Questa  Oligarchia è  divorata da
l’amore del bene, il desiderio del bene, lo scontento di ciò che non è bene
Erano convinti che la loro classe era l’unico sostegno della civiltà, e persuasi che, se solo si piegavano un istante, il mostro li inghiottirebbe nella sua pancia cavernosa e viscida con tutto ciò che ha di bellezza e di bontà,  di gioie e di meraviglie al mondo. Senza loro, l’umanità ricadrebbe  nella notte primordiale da cui con tanta fatica è emersa”.
La notte del sovranismo primitivo, la barbarie del populismo,  la volgarità  delle frontiere, l’orrore della de-globalizzazione e dell’euroscetticismo…basta ricordare le piaghe  bibliche che ci vengono promesse  dai loro media se  osiamo uscire dall’euro. Basta ricordare il disprezzo, il vero e proprio odio, che Macron e la Merkel,  e El Papa, tributano al governo italiano perché “Non accoglie gli immigrati”;   l’odio che esprimono senza remore i Moscovici e le Von del Leyen , i loro media e i loro magistrati oligarchici sovrannazionali, per i bassi”populisti”  che non condividono la loro generosa carità e benevolenza.
Jack London: “Questa era la bestia che bisognava calpestare, e schiacciarla costituiva il supremo dovere dell’aristocrazia. Solo loro,coi loro sforzi e sacrifici incessanti, si ergevano tra  la debole umanità e  il mostro divorante. Lo credevano fermamente, ne erano sicuri”.
Soros, Bergoglio, Obama  Nobel per la Pace coi suoi omicidi mirati,  l’intervento umanitario armato in Siria e Libia, in Irak   l’espansione della democrazia come la Nuland  in Ucraina…Se non ci fossero loro a  imporre il bene, la debole umanità si metterebbe nelle mani dell’illiberalismo, del populismo, la chiusura delle frontiere, l’omofobia,  cederebbe al  CO2.  Per questo devono essere spietati, come verso la Grecia. O come la polizia di Macron che acceca e mutila i Gilet Gialli.  La bestia da calpestare.
Erano sovranisti, volgari, poveri. Macron li ha educati con la democrazia .
“La  grande forza motrice degli oligarchi è  la loro convinzione di fare il bene”, dice appunto lo scrittore.
Al disotto, c’è quello che Jack London chiamò “Il popolo dell’abisso” scrivendo, nel 1902, della  tragica situazione delle classi indigenti in Gran Bretagna, paradiso  del libero mercato estremo.
“La classe operaia inglese è  letteralmente annegata nelle rivendite di birra. Ciò la rende stupida,l’abbrutisce, diminuisce la sua efficacia  – l’operaio inglese non ha più lo spirito di lotta, l’immaginazione e i riflessi reattivi che erano propri della loro razza”.
Abbrutimento deliberato  e condizionamento operante da oltre un secolo: ai tempi  di Dickens per gli indigenti e “classi pericolose”  alcoliste era in libera vendita, in pasticche, l’oppio cinese.
“Dall’altra parte, la  grande  massa disperata del popolo dell’Abisso  affondava in un abbrutimento apatico e soddisfatto della sua miseria”.
Lancinante. Noi possiamo oggi additare abbrutiti da discoteca e da sballo,  la movida alcolica  e cocainomane della gioventù che ha lavoretti part time e servili,   la gioventù che non studia né lavora,  la generazione perduta  senza  futuro né coscienza politica del suo stato di sfruttamento, senza soldi che però sia accalca in 350 mila ai  concerti di Vasco Rossi, Jovanotti o Sfera Ebbasta.
Jack London: “C’è anche questa insicurezza di felicità, questa precarietà dell’esistenza e  questa paura dell’avvenire – eco i fattori potenti che inducono la gente a bere”.  
Perfettamente identificata la causa: “il nuovo stile di vita che sarà anche il nostro”, l’incertezza del lavoro,  la precarietà permanente  imposta attraverso la globalizzazione alle “classi subalterne”  per castrarne la coscienza dei propri diritti e della propria dignità.
Questa oligarchia, questa  immonda dittatura dei Buoni, non è una vera aristocrazia, dice London: la nobiltà era quella
“nei tempi antichi,  dei grandi cavalieri biondi, che si avventavano all’avanguardia delle battaglie, e mostravano la loro misura almeno spaccando  un uomo  dalla testa  alla spina. A  conti fatti, ci voleva più nobiltà ad uccidere un solido nemico con un colpo di spada ben assestato, che a ridurlo allo stato di bestia, lui e i suoi discendenti, attraverso l’abile e implacabile gestione dei meccanismi dell’industria [finanziaria]  e della politica”.
Fonte: qui
Grazie Nicolas Bonnal per questa  riscoperta e  questa meditazione. L’originale del suo articolo è qui: