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martedì 7 aprile 2020

ITALIA: ARRIVA IL BAZOOKA DEI PERACCOTTARI! SI SALVI CHI PUO'!


CONTE DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI: "LIQUIDITÀ IMMEDIATA PER LE IMPRESE, 200 MILIARDI PER IL MERCATO INTERNO E 200 PER POTENZIARE L'EXPORT", SOTTO FORMA DI PRESTITO CON GARANZIA STATALE 
TASSE SOSPESE AD APRILE A MAGGIO, SACE RIMANE NEL PERIMETRO DI CDP 
PARTE QUINDI IL SACCHEGGIO AL RISPARMIO POSTALE!
"MES NO, EUROBOND SICURAMENTE SÌ. IO E GUALTIERI SIAMO D'ACCORDO" 


CONTE: «SÌ AL DL IMPRESE: 400 MILIARDI PER LA RIPRESA, UNA POTENZA DI FUOCO. AVREMO UNA NUOVA PRIMAVERA»

giuseppe conte roberto gualtieriGIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI
Ci sono 400 miliardi di euro a disposizione dell’economia italiana piegata dal coronavirus. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando in tv subito dopo il termine del consiglio dei ministri: «Abbiamo messo a disposizione liquidità immediata per le imprese, 200 miliardi per il mercato interno e 200 per potenziale l’export». I 400 miliardi saranno erogati sotto forma di prestito con garanzia dello Stato.


Coronavirus, Conte: Mes no, eurobond sicuramente sì. Io e Gualtieri d'accordo
(LaPresse) - "Mes no, eurobond assolutamente sì", perché il Fondo Salva Stati "è uno strumento assolutamente inadeguato", mentre "gli eurobond sono la soluzione adeguata all'emergenza che stiamo vivendo". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a palazzo Chigi. Conte ha sottolineato che sulla questione è in sintonia con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, "nonostante le ricostruzioni che qualche retroscenista mira ad offrire".

Coronavirus, Conte: Irresponsabile allentare (LaPresse) - "Siamo vicini a una data importante, la Pasqua" ma "sarebbe irresponsabile andare in giro, allentare questo senso di responsabilità e andare verso una fuoriuscita dal rispetto delle regole". Così il premier, Giuseppe Conte.


Dl Credito, Conte: Sace rimane nel perimetro di Cdp
(LaPresse) - “Lo Stato offrirà una garanzia per cui tutto avvenga in maniera celere, spedita, sicura. Aggiungiamo il finanziamento attraverso Sace che rimane nel perimetro di Cdp(risparmio postale!)”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a palazzo Chigi.


Coronavirus, Conte: Vivremo nuova primavera
(LaPresse) - “Agli italiani voglio dire state dando un contributo fondamentale, quando sarà tutto finito ci sarà una nuova primavera e la vivremo tutti insieme. Essere italiani, lo stiamo imparando in questi giorni, significa essere coraggiosi, solidali, determinati e coesi. Il pensiero va sempre a tutte le migliaia di uomini e donne che stanno lavorando in prima linea per noi”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a palazzo Chigi. Fonte: qui


Decreto liquidità, prestiti con garanzie fino al 90% senza limiti di fatturato.

Da Sace scudo da 200 miliardi

A RISCHIO IL RISPARMIO POSTALE!
Il decreto in esame in consiglio dei ministri: il governo verso finanziamenti garantiti al 90% per le aziende fino a 5000 dipendenti. Mise: per importi fino a 25mila euro copertura fino al 100% senza valutazione. Si allarga il campo del Golden Power. Stop a versamenti e ritenute per 10 miliardi di euro

UN PAESE FALLITO ...

Non solo cassa integrazione: ora 20 milioni di italiani vivono grazie ai sussidi


MILANO - Si muove lungo due direttrici la rete di sicurezza che il governo si prepara a stendere per riattivare velocemente il rubinetto della liquidità per le imprese: da una parte l'ombrello della Sace(risparmio postale!) con 200 miliardi di garanzie pubbliche per sostenere i finanziamenti alle grandi imprese, dall'altra il potenziamento del fondo di garanzia per le Pmi, che nelle intenzioni del governo dovrebbe assicurare fino a 100 miliardi di finanziamenti alle aziende di piccole e medie dimensioni. Queste almeno le indicazioni che arrivano dalle bozze del decreto "liquidità", all'esame del consiglio dei ministri di oggi.

Mef: "Garanzie fino al 90% per tutte le imprese senza limiti di fatturato"

Sono fonti del Mef nel primo pomeriggio a fissare i punti dell'accordo raggiunto all'interno del governo, spiegando che nel decreto "si mobilitano 200 miliardi di prestiti con garanzie fino al 90% per tutte le imprese, senza limiti di fatturato". Un pacchetto che secondo via XX settembre è in grado di mobilitare risorse per oltre 750 miliardi di euro, oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl cura Italia.

Il perno dell'operazione governativa è Sace, controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti(risparmio postale!), che - spiega la bozza del decreto circolata in mattinata - concederà garanzie fino 200 miliardi di euro, "di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese". A sostegno delle garanzie è prevista la creazione di un fondo con una dotazione da 1 miliardi di euro, in capo al Ministero dell'Economia.

Dovrebbe quindi sparire il tetto fissato inizialmente nella bozza del provvedimento che indicava che il prestito non potesse superare il 25% del fatturato dell'anno precedente e il doppio dei costi sostenuti nello stesso anno.

Quanto alla portata della garanzia pubblica, spiega la bozza, il governo prevede che copra il 90% del finanziamento per le imprese con meno di 5000 dipendenti e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, l'80% per aziende con fatturato da tra 1,5 miliardi e 5 miliardi e il 70% per imprese con valore del fatturato oltre i 5 miliardi. Rispetto alle commissioni, il testo prevede che ammontino in rapporto all’importo garantito, a "25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno".

Per le piccole imprese prestiti fino a 25 mila euro garantiti al 100%

Diverso il caso delle imprese più piccole. Stando a quanto anticipato ieri dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e ribadito oggi da fonti del Ministero dello Sviluppo Economico, il governo prevede un rifinanziamento del Fondo di Garanzia per le pmi, già rafforzato con l'ultimo decreto Cura Italia con 1,5 miliardi di euro, che dovrebbe estendere la platea degli attuali beneficiari alle aziende fino a 499 dipendenti, assicurando prestiti (con scadenza fino a 6 anni) per importi fino agli 800 mila euro garantiti al 100% (di cui però il 90% da parte dello Stato e il 10% da parte di Confidi) e fino a 5 milioni di euro con garanzia al 90%.  Per importi più bassi invece, fino a 25 mila euro, il prestito sarà garantito al 100%, sempre senza valutazione del merito di credito. Entro questo importo quindi l'accesso al finanziamento sarà quasi automatico. In sostanza, chiarscono dal Mise, "le banche potranno erogare prestiti fino a 25 mila euro senza attendere l'ok del fondo di garanzia".

Golden Power, il governo alza il muro contro le scalate

Tra i provvedimenti più attesi del decreto, come anticipato nei giorni scorsi da Repubblica, c'è anche l'estensione del Golden Power, cioè della possibilità del governo di bloccare operazioni di acquisto nei confronti di aziende italiane considerate strategiche. Una prerogativa fino ad oggi limitata a un numero molto limitato di settori e che oggi viene ampliato anche al settore alimentare, finanziario e assicurativo o sanitario

Stop a versamenti e ritenute per 10 miliardi di euro

Lo stesso decreto prevede poi uno stop dei versamenti fiscali e dei contributi per imprese e professionisti e delle ritenute dei lavoratori autonomi, per aprile e maggio, per un importo totale di quasi 10 miliardi. Secondo i dati della relazione tecnica del provvedimento, si stima un ammontare di ritenute sospese pari a circa 4,3 miliardi (2,536 miliardi per aprile, inclusi 950 milioni di ritenute già sospese dal decreto cura italia, e 1,771 miliardi per maggio, inclusi 79 milioni già sospesi) e un ammontare di Iva pari a 4,48 miliardi (2 miliardi per aprile e 2,432 miliardi per maggio). Fonte: qui

mercoledì 1 gennaio 2020

La sporca storia di corruzione di un oligarca americano

Raramente il mondo ottiene un vero sguardo all'interno del corrotto mondo degli oligarchi occidentali e delle sfacciate manipolazioni che usano per migliorare le loro fortune a spese del bene pubblico.
Quanto segue proviene dalla corrispondenza del miliardario ungherese, ora naturalizzato speculatore americano, George Soros. Il gruppo di hacker CyberBerkut ha pubblicato lettere online presumibilmente scritte da Soros che lo rivelano non solo come burattinaio del regime ucraino appoggiato dagli Stati Uniti .
Rivelano anche le sue macchinazioni con il governo degli Stati Uniti e i funzionari dell'Unione europea in un regime in cui, se ci riuscisse, avrebbe potuto guadagnare miliardi nel saccheggio delle risorse ucraine. Tutto, ovviamente, sarebbe a spese dei cittadini ucraini e dei contribuenti dell'UE.
Ciò che rivelano i tre documenti compromessi è un certo grado di manipolazione dietro le quinte dei dettagli più minuti del regime di Kiev da parte del miliardario di New York.
Nella nota più lunga, datata 15 marzo 2015 e contrassegnata come "riservata", Soros delinea una mappa dettagliata delle azioni per il regime ucraino. Intitolato "Una strategia globale a breve e medio termine per la nuova Ucraina", il promemoria di Soros chiede misure per "ripristinare la capacità di combattimento dell'Ucraina senza violare l'accordo di Minsk". Clark, il generale polacco Skrzypczak e alcuni specialisti  sotto l'egida del Consiglio Atlantico  [enfasi aggiunta - fwe] consiglieranno al presidente Poroshenko come ripristinare la capacità di combattimento dell'Ucraina senza violare l' accordo di Minsk  ".
Soros chiede inoltre di fornire armi letali all'Ucraina e di addestrare segretamente il personale dell'esercito ucraino in Romania per evitare la presenza diretta della NATO in  Ucraina . Il Consiglio Atlantico è un leader di Washington pro-NATO pensare  tank .
In particolare, Wesley Clark è anche un socio commerciale di Soros in BNK Petroleum, che opera in Polonia.
Clark, alcuni potrebbero ricordare, era il Generale della NATO instabile mentalmente responsabile dell'attentato del 1999 alla Serbia che ordinò ai soldati della NATO di sparare contro soldati russi a guardia dell'aeroporto internazionale di Pristina. I russi erano lì come parte di un'operazione congiunta di pace NATO-Russia concordata che avrebbe dovuto sorvegliare il Kosovo. Il comandante britannico, il generale Mike Jackson, ha rifiutato Clark, ribattendo, "Non ho intenzione di iniziare la terza guerra mondiale per  te ". Ora Clark apparentemente ha deciso di uscire dalla pensione per avere la possibilità di recarsi direttamente in Russia.

Presa di asset nuda

Nel suo appunto di marzo 2015, Soros scrive inoltre che la prima priorità deve essere il presidente ucraino Poroshenko per riguadagnare il controllo dei mercati finanziari. per sondarlo sull'accordo di scambio. "
Invita inoltre l'UE a fornire all'Ucraina un importo annuo di aiuti di 11 miliardi di euro tramite uno speciale strumento di prestito dell'UE. Soros propone in effetti di utilizzare il massimo rating di credito “AAA” dell'UE per fornire un'assicurazione contro i rischi per gli investimenti in Ucraina.
Di chi sarebbe il rischio assicurato dall'UE?
Dettagli Soros, "Sono pronto a investire fino a 1 miliardo di euro in imprese ucraine. Ciò probabilmente attirerà l'interesse della comunità degli investimenti. Come detto sopra, l'Ucraina deve diventare una destinazione interessante per gli investimenti. "
Per non lasciare alcun dubbio, continua Soros, “Gli investimenti saranno a scopo di lucro, ma mi impegno a contribuire con i profitti alle mie fondazioni. Ciò dovrebbe dissipare i sospetti che sto sostenendo politiche in cerca di guadagno personale. “
Per chiunque abbia familiarità con la storia delle Fondazioni della Soros Open Society nell'Europa orientale e in tutto il mondo dalla fine degli anni '80, saprà che i suoi presunti progetti di "costruzione della democrazia" in Polonia, Russia o Ucraina negli anni '90 hanno permesso a Soros l'uomo d'affari a saccheggiare letteralmente gli ex paesi comunisti usando il messia della "terapia d'urto" dell'Università di Harvard, e il socio Soros, Jeffrey Sachs, per convincere i governi post-sovietici a privatizzare e aprirsi a un "libero mercato" in una volta, piuttosto che gradualmente.
L'esempio di Soros in Liberia è istruttivo per comprendere l'interazione apparentemente senza soluzione di continuità tra Soros lo scaltro uomo d'affari e Soros il filantropo. Nell'Africa occidentale George Soros appoggiò un suo ex dipendente della Open Society, il presidente liberiano Ellen Johnson Sirleaf, dandole pubblicità internazionale e attraverso la sua influenza, organizzando persino un premio Nobel per la pace nel 2011, assicurandole l'elezione a presidente. Prima della sua presidenza era stata ben indottrinata nel gioco del libero mercato occidentale, studiando economia ad Harvard e lavorando per la Banca Mondiale controllata dagli Stati Uniti a Washington e la Rockefeller Citibank a Nairobi. Prima di diventare presidente della Liberia, ha lavorato per Soros direttamente come presidente della sua Open Society Initiative for West Africa ( OSIWA ).
Una volta in carica, il presidente Sirleaf ha aperto le porte a Soros per rilevare le principali attività liberiane in oro e metalli di base insieme al suo partner, Nathaniel Rothschild. Uno dei suoi primi incarichi da Presidente è stato quello di invitare anche il nuovo comando africano del Pentagono, AFRICOM, in Liberia il cui scopo, come rivelato da un'indagine liberiana, era quello di "proteggere le attività minerarie di George Soros e Rothschild in Africa occidentale piuttosto che sostenere la stabilità e i diritti umani  . ”

Naftogaz il bersaglio

Il memo di Soros chiarisce che ha gli occhi sul monopolio statale ucraino del gas e dell'energia, Naftogaz. Scrive: "Il fulcro delle riforme economiche sarà la riorganizzazione di Naftogaz e l'introduzione dei prezzi di mercato per tutte le forme di energia, in sostituzione dei sussidi nascosti  ..."
In una precedente lettera che Soros scrisse nel dicembre 2014 sia al presidente Poroshenko sia al primo ministro Yatsenyuk, Soros chiese apertamente la sua terapia d'urto:
“Voglio fare appello a te per unirti alle spalle dei riformatori nel tuo governo e dare il tuo pieno sostegno a un approccio radicale e 'big bang'. Vale a dire, i controlli amministrativi verrebbero rimossi e l'economia passerebbe ai prezzi di mercato rapidamente piuttosto che gradualmente ... Naftogaz deve essere riorganizzato con un big bang in sostituzione dei sussidi nascosti  ... "
Dividere Naftogaz in società separate potrebbe consentire a Soros di assumere il controllo di una delle nuove filiali e privatizzare sostanzialmente i suoi profitti. Ha già suggerito di aver indirettamente indirizzato la società di consulenza americana, McKinsey, a consigliare Naftogaz sulla " big bang " della privatizzazione .

Il burattinaio?

La totalità di ciò che viene rivelato nei tre documenti compromessi mostra che Soros è effettivamente il burattinaio che tira la maggior parte delle corde a Kiev. La filiale ucraina della Fondazione Soros, International Renaissance Foundation (IRF) è stata coinvolta in Ucraina dal 1989. Il suo IRF ha distribuito oltre 100 milioni di dollari alle ONG ucraine due anni prima della caduta dell'Unione Sovietica, creando le condizioni preliminari per l'indipendenza dell'Ucraina dalla Russia nel 1991 . Soros ha anche ammesso al finanziamento delle proteste 2013-2014 Maidan piazza che hanno portato l'attuale governo al potere.
Le fondamenta di Soros furono anche profondamente coinvolte nella Rivoluzione arancione del 2004 che portò al potere il corrotto ma pro-NATO Viktor Yushchenko con la moglie americana che era stata nel Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Nel 2004, poche settimane dopo che la Fondazione internazionale del Rinascimento di Soros era riuscita a ottenere Viktor Yushchenko come presidente dell'Ucraina, Michael McFaul scrisse un OpEd per il Washington Post. McFaul, uno specialista nell'organizzazione di rivoluzioni cromatiche, che in seguito divenne ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, rivelò:
Gli americani si sono intromessi negli affari interni dell'Ucraina? Sì. Gli agenti di influenza americani preferirebbero un linguaggio diverso per descrivere le loro attività - assistenza democratica, promozione della democrazia, sostegno della società civile, ecc. - ma il loro lavoro, per quanto etichettato, cerca di influenzare il cambiamento politico in Ucraina. L'agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, il National Endowment for Democracy e alcune altre fondazioni hanno sponsorizzato alcune organizzazioni statunitensi, tra cui Freedom House, International Republican Institute, National Democratic Institute, Solidarity Center, Eurasia Foundation, Internews e molti altri per fornire piccole sovvenzioni e assistenza tecnica alla società civile ucraina. L'Unione Europea, i singoli paesi europei e la Fondazione Rinascimento Internazionale finanziata da Soros hanno fatto il lo stesso .

Soros dà forma alla "Nuova Ucraina"

Oggi i documenti hackerati di CyberBerkut mostrano che il denaro IRF di Soros è dietro la creazione di un Consiglio nazionale per le riforme, un organo organizzato con decreto presidenziale di Poroshenko che consente al presidente ucraino di far passare le leggi attraverso la legislatura ucraina. Soros scrive,
“È emerso anche il quadro per riunire i vari rami del governo. Il National Reform Council (NRC) riunisce l'amministrazione presidenziale, il gabinetto dei ministri, la Rada e i suoi comitati e la società civile. La International Renaissance Foundation, che è la filiale ucraina delle Fondazioni Soros, fino ad ora era l'unico sostenitore finanziario della NRC  ... "La NRC di Soros è in effetti il ​​veicolo che consente al Presidente di scavalcare il dibattito parlamentare per far passare le "riforme", con la priorità dichiarata prioritaria come la privatizzazione di Naftogaz e l'aumento drastico dei prezzi del gas nell'industria e nelle famiglie ucraine, cosa che il paese in bancarotta difficilmente può  permettersi .
Nella sua lettera a Poroshenko e Yatsenyuk, Soros suggerisce di aver avuto un ruolo chiave nella selezione di tre ministri chiave non ucraini: Natalia Jaresko, ex funzionario del dipartimento di Stato americano in qualità di ministro delle finanze; Aivras Abromavicius della Lituania come ministro dell'Economia e ministro della sanità della Georgia. Soros nella sua lettera del dicembre 2014, riferendosi alla sua proposta di privatizzazione della "grande banca" di Naftogaz e aumento dei prezzi, afferma,
"Hai la fortuna di aver nominato tre" nuovi ministri ucraini "e diversi nativi (sic) che si impegnano in questo  approccio ".
Altrove Soros parla di creare di fatto l'impressione all'interno dell'UE che l'attuale governo di Yatsenyuk stia finalmente ripulendo la famigerata corruzione che ha dominato ogni regime di Kiev dal 1991. Creando quella illusione di riforma temporanea, osserva, convincerà l'UE a tossire il fondo assicurativo annuale per investimenti di 11 miliardi di euro. Il suo documento di marzo 2015 afferma che "È essenziale che il governo produca una manifestazione visibile (sic) nei prossimi tre mesi al fine di cambiare l'immagine ampiamente prevalente dell'Ucraina come un paese completamente corrotto". L'UE realizzerà il fondo di investimento per la garanzia assicurativa da 11 miliardi di euro  .
Mentre afferma che è importante mostrare all'Ucraina come un paese che non è corrotto, Soros rivela di avere poca preoccupazione quando la trasparenza e le procedure adeguate bloccano la sua agenda. Parlando delle sue proposte di riforma della costituzione ucraina per consentire le privatizzazioni e altre mosse amiche di Soros, si lamenta,
"Il processo è stato rallentato dall'insistenza del neoeletto Rada su procedure adeguate e trasparenza totale  ".
Soros suggerisce che intende creare questa "dimostrazione visibile" attraverso le sue iniziative, come l'utilizzo del Consiglio nazionale per le riforme finanziato da Soros, un organo organizzato con decreto presidenziale che consente al presidente ucraino di far passare le leggi attraverso il legislatore ucraino.
George Soros sta anche usando il suo nuovo think-tank del Consiglio europeo per le relazioni estere per fare pressione sulla sua strategia in Ucraina, con i suoi membri del consiglio come Alexander Graf Lambsdorff o Joschka Fischer o Karl-Theodor zu Guttenberg, per non parlare dell'ex capo della BCE, Jean-Claude Trichet senza dubbio recita un ruolo sottile.
George Soros, ora 84enne, è nato in Ungheria come ebreo, George Sorosz. Soros una volta si vantava in un'intervista televisiva che aveva presentato durante la guerra come un gentile con documenti falsi, aiutando il governo di Horthy a impadronirsi delle proprietà di altri ebrei ungheresi che venivano spediti nei campi di sterminio nazisti. Soros disse al moderatore televisivo: "Non aveva senso che non avrei dovuto essere lì, perché quello era - beh, in realtà, in modo divertente, è proprio come nei mercati - che se non ci fossi, ovviamente, io non lo facevo, ma lo farebbe qualcun altro. ”
Questa è la stessa moralità apparentemente alla base delle attività di Soros in Ucraina oggi. Sembra di nuovo non importargli che il governo ucraino che ha contribuito a portare al potere nel febbraio 2014 il colpo di stato americano è pieno di espliciti antisemiti e autoproclamati neo-nazisti del Partito Svoboda e Pravy Sektor. George Soros è chiaramente un devoto del "partenariato pubblico-privato". Solo qui il pubblico viene messo in fuga per arricchire gli investitori privati ​​come il signor Soros e gli amici. Cinicamente, Soros firma il suo memo strategico sull'Ucraina, "George Soros - Un avvocato autodidatta della nuova Ucraina, 12 marzo 2015".
Autore di William Engdahl via LewRockwell.com

venerdì 27 dicembre 2019

LA PICCOLA FIAMMIFERAIA LA NOSTRA VITA!


Risultati immagini per piccola fiammiferaia icebergfinanza
Un appuntamento al quale non posso assolutamente mancare ogni anno,  la nostra piccola fiammiferaia, ogni anno cerco di dipingere nuove sfumature di questo racconto che ormai accompagna ogni Santo Natale del nostro lungo viaggio, di un’attualità impressionante questo racconto, come la storia che tanto amiamo, maestra di vita.
Per tanti di Voi, questo è un ritorno alle origini, ritrovarsi davanti al caminetto dell’osteria del porto, visto che abbiamo ormeggiato, stare di nuovo insieme in attesa di ritrovarci tutti il prossimo anno. Per chi è appena salito a bordo, ma non solo, un’occasione di ripercorrere questo lungo anno, di riflettere insieme oltre alla dimensione economico economico/finanziaria.
Ho sempre detto che questa è e resterà principalmente una crisi…

ANTROPOLOGICA


La dimensione del caminetto nell’immaginario popolare richiama la Famiglia, si quella dimensione che in Italia è completamente dimenticata. L’unica Famiglia che i Governi oggi hanno a cuore sono le banche, i mercati!
Sarà come sempre una lunga storia, come quelle che si raccontano davanti al caminetto.
Sembra di essere tornati indietro di un anno, alla fine dello scorso anno, di mille luci in fondo al tunnel nessuna traccia, immaginarie come la storia della nostra piccola fiammiferaia, che ormai accompagna ogni nostro Natale a bordo di Icebergfinanza.
Per chi ha perso il lavoro, per chi non ha futuro, per le Famiglie, per i giovani e per chi vive nella precarieta’, per chi e’ stato ingannato e sfruttato, per gli emarginati, per gli ultimi, per tutti coloro che hanno perso la speranza in un futuro migliore.
Soprattutto nei teatri di guerra, nelle carneficine umane che la nostra indifferenza alimenta. Non dimentichiamoci di chi soffre per qualunque ingiustizia a casa nostra e in ogni angolo della terra, perchè alla sera della vita ciò che conta è avere amato.
Inutile nascondercelo la crisi durerà più a lungo di quello che molti di noi sono disponibili a credere, più a lungo di quello che i pifferai magici vi raccontano da tempo. Ogni anno la luce in fondo al tunnel, ma nessuno che si incarichi veramente di accenderla questa luce, nessuno che ha il coraggio di ricominciare dall’uomo, dall’umanità.
Una crisi è anche sinonimo di opportunità, di riflessione, di cambiamento, di rinnovamento per tutti coloro che hanno il coraggio di ricominciare, il cambiamento che noto nelle singole persone, nelle singole comunità, non certo ad alto livello, nelle istituzioni, qualunque esse siano, troppo intente a preservare i loro privilegi.
Il cambiamento, lento ma inesorabile, sta venendo dalla gente di tutti i giorni, dai giovani in cui credo ciecamente, la maggior parte di loro sono una risorsa che questo Paese sta continuamente distruggendo.
Sant’Agostino ha scritto che la speranza ha due bei figli: la rabbia ed il coraggio, la rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio nel  vedere come potrebbero andare.
Il cambiamento nasce dalla responsabilità individuale, il mio ottimismo e’ riposto nell’alternativa, in un mondo sommerso di progetti e sistemi economici che hanno come stella polare l’uomo e non solo il profitto, l’esaltazione personale.
Sono passati ormai 11 anni dal Natale 2008, ma per l’ennesima volta ho voluto ritornare a quel momento e riscoprire tutta la magia della “ Piccola Fiammiferaia” un post particolarmente a me caro, pieno di significato, un modo come un altro per abbracciarVi tutti e augurarVi un Sereno e Santo Natale illuminato dalla Luce di un Bimbo e un Anno nuovo pieno di Speranza e Gioia di Vivere, nonostante tutto!
” Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello.
La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote…
Si una piccola e povera bimba, nata dall’immaginazione e dalla fantasia di Hans Christian Andersen, un fanciullo dall’infanzia triste, il papà morto giovane e la mamma alcolizzata, un grande scrittore universale, con i suoi racconti spesso tristi ma ricchi di umanità, di amore, testimonianza di attenzione verso gli ultimi, gli umili, i diseredati con quel carico di speranza che ogni sua favola porta con se.
Guardate fuori dalle Vostre finestre oggi loro sono nascosti nei Vostri vicini di casa che non hanno lavoro, famiglie distrutte dalla crisi, uomini e donne amici e conoscenti che al momento non riescono ad intravvedere l’orizzonte, da chi fugge dalla guerra e dalla miseria e cerca un’occasione di riscatto rispettando le leggi e le tradizioni.
Si la finanza e la politica, la corporatocrazia e le elites in questa immensa crisi antropologica, hanno sequestrato le nostre vite, il futuro dei nostri figli, in questo lungo inverno, che ha anestetizzato le coscienze, congelato l’indignazione, un inverno che preannuncia il freddo che verrà.
Apatia e tolleranza, ma soprattutto apatia sono le ultime virtù di una società morente diceva il buon Aristotele a aveva ragione.
Molte responsabilità sono anche nostre, in troppi si sono lasciati cullare da questa immensa illusione!
Camminiamo oggi con la testa e i piedi nudi, senza più pantofole, usate, abusate negli ultimi decenni, sformate, così sformate da una serie di eccessi, al punto tale da ritrovarci all’improvviso seduti in un angolo della strada, tra illusione e speranza, coperti dalla neve che cade candida e lieve, l’infanzia negata, il culto del breve termine, la fretta di ottenere tutto e subito, quello che la Vita regala nell’arco di un’esistenza.
Teneva nel suo vecchio grembiule, un gran numero di illusioni che era riuscita a vendere, perché le strade erano piene di sogni e di speranze, speranze spesso derise, speranze e sogni di pochi, la disperazione e il pianto di molti.
Per la piccola fiammiferai era stata una pessima giornata, un periodo da dimenticare e le sue tasche ora erano vuote, aveva molta fame, sete di liquidità e il freddo della mancanza di fiducia la assaliva. Dalle finestre delle case in festa, risplendeva la luce della leva infinita, si udivano le risate dell’azzardo morale , insieme al profumo inebriante dei profitti stellari…lei pensava ad altro.
Guardava il cielo e sognava candidi e soffici fiocchi, travestiti da ottanta euro, sufficienti a fare la spesa per due o tre settimane, come racconta la leggenda metropolitana pina, picierna e picciò.
Non osava ritornarsene a casa senza un centesimo, senza una trimestrale degna dei bei tempi, passati a creare ricchezza dal nulla, una ricchezza di carta, favorita dalle asimmetrie informative, dalle frodi e dalle manipolazioni, perché il padre le avrebbe tolto il bonus!
Per riscaldare l’intrinseca insolvenza, il credito congelato, la mancanza di fiducia, per allontanare lo spettro del fallimento, prese un fiammifero dalla scatola che le banche centrali le avevano lasciato.
Ai lati della strada l’araldo che portava il messaggio del Re, se non votate così o cosà, verrà la fine del mondo e le banche salteranno ovunque, i mercati collasseranno e sarà la fine, quindi votate come suggerisce il Re che tanto a cuore ha la Vostra esistenza.
All’improvviso una fiamma calda e brillante si sprigionò, un istante, un lungo ed interminabile istante, una nuova piccola illusione.
Una luce bizzarra, l’ennesima illusione, alla bambina sembrò di vedere la politica monetaria, la favola del quantitative easing, fiumi di liquidità, di champagne ovunque, ecstasy e droghe sintetiche, le banche centrali con le loro politiche espansive, che assecondano i mercati drogandoli, distruggendo i risparmi di un’esistenza, per mezzo della repressione finanziaria.
Piccoli mostri umani, avidi e assetati di potere e gloria che si nutrono del sangue subordinato, che ordinano di falsificare mifid o manipolare cervelli umani per ottenere una firma, la firma necessaria alla loro stessa sopravvivenza.
Creano quella calda sensazione di un’improbabile ricchezza, sostenendola ogni qualvolta la favola riposa, ogni qualvolta la favola volge al termine, come una stufa di rame luccicante nella quale bruciare tutte le naturali recessioni, il naturale aggiustamento degli squilibri, allontanandone la realtà rifugiandosi in un mondo virtuale, dove assistere inerti e impotenti al più colossale trasferimento di ricchezza della storia, alla più colossale truffa politica mai perpetrata.
Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.
La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola grande come un fondo di salvataggio, ricoperta da una bianca tovaglia piena di euro i nostri, i Vostri, freschi di stampa che tornavano a casa nelle casseforti delle banche tedesche, francesi ed inglesi, tovaglia sulla quale era ricamato un Paese meraviglioso, dove tutti chiedevano più Europa e si impegnavano a rispettare il pareggio di bilancio scolpendolo nella Costituzione, la più colossale fesseria della storia, sottoscritta da un manipolo di mercanti e speculatori politici che hanno saccheggiato e devastato le istituzioni portando il Paese, i Paesi alla deriva, socializzando le perdite di un manipolo di psicopatici esaltati, che non hanno alcun senso di responsabilità.
Qui nessuno è responsabile, solo nelle dinamiche economico/finanziarie influenzate da subdole ideologie non ci sono responsabili, tutti liberi a festeggiare nelle loro dimore di lusso, mentre fuori tante piccole fiammiferaie muoiono di freddo, freddo economico, freddo morale, freddo spirituale.
E chi deve controllare,  chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole fa finta di nulla è connivente, immerso nel suo conflitto di interesse. E’ impressionante il cumulo di menzogne nel quale vive il sistema finanziario, frode, manipolazione, inganno, ma per fortuna non tutto è così, ci sono isole di giustizia e di speranza nella finanza cooperativa ed etica che Voi dovete sostenere con i Vostri risparmi.
In un angolo, il sorriso beffardo di Angela, Emanuel e Jens che insieme ai due Mario, , benedicevano austerità e svalutazione salariale, ridevano divertiti per aver salvato le proprie banche mentre altri saranno costretti a distruggere i risparmi dei propri cittadini, circondati da merletti flessibili e competitivi, mercati del lavoro e pensioni riformate o … deformate, graziosamente decorati, mentre spariva come d’incanto l’ombra terribile di un uno Stato sociale, welfare impuro e insostenibile sotto la minaccia di una fine ingloriosa, un debito insostenibile, la Grecia dietro l’angolo, il fallimento dell’Italia.
All’ improvviso…
20 miliardi di euro apparvero davanti alla nostra piccola fiammiferaia, mai nella storia della Repubblica Italiana si sono trovati, nello spazio di un istante, 20 miliardi di euro di nuovo debito pubblico sottoscritti da centinaia di grassoni incollati alla loro poltrona in Parlamento concentrati sul loro unico obiettivo, raggiungere il vitalizio. La nostra cara bambina ingenuamente sognava, più sanità, più ricerca, più istruzione, più Famiglia, meno tasse per tutti, in fondo sono 20 miliardi mica noccioline.
La storia si è ripetuta recentemente altri 900 milioni trovati in un istante, dopo mesi e mesi di inutili riunioni per fare una finanziaria da fame che distribuisce poco o nulla.
Pensateci, i nostri governanti non hanno aperto bocca mentre l’Europa chiedeva lacrime e sangue, distruggeva pensioni, welfare, sanità e istruzione. Ora si sono svegliati tutti per le banche, solo per le banche, esclusivamente per le banche! 
In passato per meno sarebbe scoppiata una rivoluzione!
Un “MarioDraghi  un Jay Powell” arrosto annegati in un LiTRO di quantitative easing, quello buono, le strizzarono l’occhio e subito si diressero verso di lei, vedrai faremo qualunque cosa per salvarti, qualunque cosa e credimi sarà abbastanza…o forse no, chissà!
La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando il piccolo fiammifero, si spense spazzato via dal freddo vento dell’est merkeliano, intriso di dumping sociale, voragini con le banche intorno e un Paese che per primo aveva dato il buon esempio non rispettando i parametri, le regole, la parola data.
Giunse così la notte.
“Ancora uno!” disse la bambina. Crac! Appena acceso, s’immaginò di essere vicina all’albero di Natale della ripresa, si quella della crescita infinita, abbagliata dalla visione di mille luci in fondo al tunnel!
Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano stelle.
Come direbbe Francesco Gesualdi…
“Il vero punto che sta alla base del conflitto è la visione del futuro. La posizione di chi sta sul ponte di comando è quella dello sviluppo. Imprenditori, intellettuali, economisti, giornalisti e dirigenti di partito, sostengono in coro che il nostro obiettivo deve essere più produzione, più commercio, più consumi, più velocità, più tecnologia, più competizione! E’ l’inno della crescita ritenuta la strada che conduce al benessere, al progresso, alla modernità. Concetti dai mille significati che andrebbero discussi di continuo. Invece gli abbiamo trasformati in idoli indiscussi. Se un ingegnere si mettesse in testa di costruire un grattacielo sempre più alto senza tenere conto della friabilità del terreno, della velocità dei venti, della tenuta del cemento, verrebbe rinchiuso in un manicomio. Invece gli economisti progettano la crescita infinita, preparando la rovina dell’Umanità, e vincono il Nobel!” (3)
Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte…la fine di un’illusione, la rinascita della Consapevolezza, il sogno di un nuovo sistema economico più “umano”, sostenibile, dove non conta solo la competizione ma soprattutto la cooperazione.
Ma proseguiamo con questa magica e allo stesso tempo tragica fiaba…
La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo”. La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
– Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
“Vieni!” disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto! … ma nessuno poteva sapere le belle cose che lei aveva visto, né in quale chiarore era entrata con la sua vecchia nonna, nella gioia dell’Anno Nuovo!
Non ho idea di quante scatole di fiammiferi dispongono i menestrelli di questo sistema, quello in cui credo sono i vostri valori e i vostri sogni , di uomini e donne di ogni giorno, che vivete semplicemente la vita rispettando il prossimo, che della verità e onesta ne fate un vessillo.
Una delle nostre luci lassù, la nostra Valentina direbbe… “Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli”
Quello che è certo è che li stanno accendendo rapidamente, uno dopo l’altro, cercando di diffondere una luce sempre più intensa, una finta sensazione di benessere.
La fame, il freddo, la sete , la mancanza di amore, l’indifferenza che caratterizza la storia della nostra piccola fiammiferaia è spesso la fotografia della nostra vita, della nostra società. Possiamo cercare di fuggire nell’immaginazione di ogni piccolo fiammifero che accendiamo, che qualcuno ci accende, ma non possiamo fuggire dalla realtà, pena la morte della nostra Essenza.
Abbiamo bisogno della luce dei nostri valori, delle nostre tradizioni, una luce capace di illuminare i nostri sogni, le nostre emozioni.
Commuove questa favola, una commozione, pulita, profonda che non deve far paura, da condividere, con figli e nipoti, senza alcuna vergogna, come le lacrime della nostra vita.
Non dimentichiamo mai quella piccola bimba, la piccola fiammiferaia, li fuori da sola nel freddo glaciale dell’indifferenza, ad un passo dalle nostre case, calde e riscaldate, testimonianza della disperazione, degli ultimi, dei diseredati, degli affamati oggi spesso Vostri parenti e amici.
In fondo siamo fortunati! Non dovremmo mai dimenticare il bimbo che è in Noi, la sua genuinità, la sua spontaneità, perché ogni anno ritorna ad annunciare la Luce, la Speranza, l’Alba di una nuova avventura.
Un abbraccio, Buon Natale e Buon Anno a Voi e alle Vostre famiglie. Andrea.
Fonte: qui