Visualizzazione post con etichetta Matteo Salvini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matteo Salvini. Mostra tutti i post

venerdì 31 luglio 2020

IL SENATO AUTORIZZA IL PROCESSO CONTRO L'EX MINISTRO DELL'INTERNO, CON UN MARGINE RISICATO DI 8 VOTI: 149 A 141



SALVINI: ''CONTRO DI ME FESTEGGIANO I PALAMARA, I VIGLIACCHI, GLI SCAFISTI E CHI HA PREFERITO LA POLTRONA ALLA DIGNITÀ.

SONO ORGOGLIOSO DI AVER DIFESO L'ITALIA: LO RIFAREI E LO RIFARÒ, ANCHE PERCHÉ SOLO IN QUESTO LUGLIO GLI SBARCHI SONO SEI VOLTE QUELLI DELLO STESSO PERIODO DI UN ANNO FA, CON LA LEGA AL GOVERNO''

L'ENNESIMA VERGOGNA PER L'ITALIA!

I TRADITORI DEGLI INTERESSI ITALIANI CON MOTIVAZIONI PALESEMENTE INFONDATE VOTANO AL SENATO L'AUTORIZZAZIONE AL PROCESSO DELL'EX MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO SALVINI PER LA VICENDA OPEN ARMS.


OPEN ARMS: SENATO AUTORIZZA PROCESSO A SALVINI

salvini migrantiSALVINI MIGRANTI

 (ANSA) - L'Aula del Senato ha autorizzato il processo all'ex ministro Matteo Salvini per la vicenda Open Arms. I favorevoli all'autorizzazione sono stati 149 , i contrari 141. La Giunta per le autorizzazioni a procedere aveva deliberato il 26 maggio scorso di negare l'autorizzazione a procedere, ed era sulla relazione della Giunta che i senatori sono stati chiamati a votare.

 

Quindi i favorevoli all'autorizzazione a procedere hanno votato "no" alla relazione della Giunta, mentre i contrari all'autorizzazione hanno al contrario votato sì. Nelle dichiarazioni di voto in favore dell'autorizzazione a procedere si sono espressi M5s, Pd, Iv, Leu, Autonomie, mentre i gruppi di centrodestra avevano espresso la loro contrarietà. La relazione della Giunta per essere approvata necessitava di un quorum di 160 voti, cioè la maggioranza assoluta dei componenti.

migranti si tuffano dalla open arms 1MIGRANTI SI TUFFANO DALLA OPEN ARMS

 

OPEN ARMS: SALVINI, VADO AVANTI A TESTA ALTA

 (ANSA) - "Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l'Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo. Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l'articolo 52 della Costituzione ("la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino") e ricordo le parole di Luigi Einaudi: "Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra". Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, dopo il voto di Palazzo Madama. Fonte: qui



QUESTI ARRIVI CONTINUI SONO INACCETTABILI

ANCHE LA MINISTRA LAMORGESE SI È ROTTA LE PALLE.

SONO SETTIMANE CHE AVVERTE CONTE E IL PD (SENZA OTTENERE RISPOSTA) CHE LA BOMBA SOCIALE E SANITARIA È DIETRO L’ANGOLO, ANCHE PER VIA DEGLI SBARCHI INCESSANTI IN SICILIA

LA SITUAZIONE A LAMPEDUSA È AL COLLASSO E LE REGIONI MARTORIATE DAL VIRUS, ANCHE QUELLE DI SINISTRA, ANNUNCIANO BARRICATE SULLA DISTRIBUZIONE. “ORA BASTA


Laura Anello e Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

Gli arrivi non rallentano: tra le 23 di martedì e le 8 di ieri mattina, Lampedusa ha contato 23 sbarchi con 334 migranti, un ritmo di due sbarchi e mezzo ogni ora. Barche, barchini, gommoni. Uomini, donne, bambini, un anziano in carrozzina, perfino un gattino. E si alza la tensione.

In particolare accade in Sicilia, dove molti sindaci sono esasperati perché i migranti fuggono da tutte le parti, saltano le recinzioni dei centri di accoglienza, si dileguano per le campagne, e i cittadini protestano perché hanno paura che gli stranieri siano portatori di contagio. Ma la temperatura si alza soprattutto in politica.

 

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINIMASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINI

Matteo Salvini batte e ribatte sul tema. Ma a preoccupare il governo sono i Governatori, e non solo quelli di destra. Nei giorni scorsi aveva fatto la voce grossa Massimiliano Fedriga, dal Friuli. Anche Toscana e Emilia-Romagna, però, come il ministero dell' Interno ha toccato con mano, non vogliono più migranti.

 

ALBERTO CIRIO CON LA MASCHERINAALBERTO CIRIO CON LA MASCHERINA






E se persino il mite Alberto Cirio, che governa il Piemonte, annuncia le barricate, si prospetta un' estate davvero difficile per Luciana Lamorgese. Che ieri sera entrava al Consiglio dei ministri intenzionata a dare battaglia, numeri alla mano. «L' emergenza sanitaria - dice - incide fortemente anche sulla disponibilità dei territori ad accogliere i migranti, seppure con test sierologico o con tampone negativo, e concentra soltanto su alcune regioni il peso della redistribuzione».

 

luciana lamorgeseLUCIANA LAMORGESE

«Ora diciamo "basta" e l' ho scritto al ministero dell' Interno - ha dichiarato intanto Cirio - perché il Piemonte non può garantire oltre queste forme di accoglienza. Ho chiesto con fermezza al ministro Lamorgese di non voler procedere a ulteriori invii, che metterebbero fortemente a rischio la tenuta e la sicurezza del nostro sistema sanitario e sociale».

 

migranti sbarcano sull'isola dei conigli a lampedusa in mezzo ai turistiMIGRANTI SBARCANO SULL'ISOLA DEI CONIGLI A LAMPEDUSA IN MEZZO AI TURISTI

È scatenato anche Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia: «C' è approssimazione, superficialità e impotenza da parte degli organi di Stato nell' affrontare il fenomeno migratorio. La nostra pazienza è al limite».

 

Davanti a quella che appare un' offensiva del rifiuto, e anche per rispondere alle critiche di Nicola Zingaretti e di quella parte della sinistra che la incalza, la ministra Lamorgese ha lanciato un appello dal sapore istituzionale: «Stiamo facendo il possibile, ma ci troviamo davanti a un evento con numeri elevatissimi. Bisogna lavorare con le Regioni sul tema della redistribuzione.

Ovviamente ognuno si preoccupa che dal un punto di vista sanitario ci sia una garanzia.

Migranti al molo Favarolo di LampedusaMIGRANTI AL MOLO FAVAROLO DI LAMPEDUSA

 

E noi stiamo lavorando per questo: fare i tamponi e poi redistribuire i migranti in modo che non ci sia preoccupazione alcuna sui territori rispetto a una possibile diffusione del coronavirus».

La ministra stessa, pur scatenando le ironie di tanti, ha anche riconosciuto: «Per noi sono inaccettabili questi arrivi continui, che stanno collassando l' isola di Lampedusa».

 

Il rischio è che esploda la tensione. Ne parla apertamente anche Luigi Di Maio, che ha richiamato ruvidamente l' Europa ai suoi impegni: «Non dobbiamo avere paura di dire scrive il ministro degli Esteri - che in questo momento l' Italia da sola non ce la può fare. Serve un' azione di ampio respiro sul tema, che salvaguardi la tenuta sociale del Paese».

 

Nello MusumeciNELLO MUSUMECI

Alla politica italiana appare davvero distante la tragedia di chi fugge da guerre e carestie. Basterebbe leggere il rapporto dell' Unhcr, l' agenzia dell' Onu per i rifugiati, che boccia senza appello la Libia e che mette nero su bianco quel che tutti sanno: non solo non è un porto sicuro, ma è la tappa finale di un viaggio costellato da abusi, esecuzioni sommarie, torture, lavori forzati, pestaggi, violenze sessuali su donne e bambini.

 

Già in Libia, i migranti hanno spesso disturbi psichici gravi derivanti dai traumi subiti. Poi - sempre che la Guardia costiera non li riporti indietro con le maniere forti - si avventurano per mare e spesso non arrivano a destinazione. Secondo il rapporto, almeno 1750 migranti sono morti nel 2018 e nel 2019. Fonte: qui


CI VOGLIONO I SINDACI DEL PD PER DENUNCIARE LA GRANDE IPOCRISIA DEM SULL'IMMIGRAZIONE: ''BASTA CON LA RETORICA DELL''ACCOGLIAMOLI TUTTI', NON SI PUÒ FARE''.

GIÀ, PERCHÉ MENTRE ORFINI E ZINGARETTI FANNO LE ANIME BELLE, GORI, MEROLA, RICCI E DEL BONO DEVONO AMMINISTRARE IL TERRITORIO E SI TROVANO L'ONDATA DA GESTIRE: ''SENTO DIRE 'PIÙ SIAMO E MEGLIO STIAMO. E' IL BELLO DELLA MESCOLANZA'.

STUPIDAGGINI TOTEMICHE'', DICE IL PRIMO CITTADINO DI AGRIGENTO…


I SINDACI DEL PD IN RIVOLTA. "BASTA CON LA RETORICA DELL''ACCOGLIAMOLI TUTTI'"

Estratto dall'articolo di Carmelo Caruso per ''Il Foglio''

EMILIO DEL BONOEMILIO DEL BONO

 

 

Quando smetterete di chiedervi se sull' immigrazione è di destra fare la buona sinistra? "Quando, con parole chiare, avremo il coraggio di dire che non possiamo accoglierli tutti. Quando cominceremo a chiedere, a questi ragazzi, di imparare la nostra lingua e un mestiere. Dove sta scritto che ai migranti non bisogna chiedere nulla? E' di sinistra emanciparli e non mantenerli. E' di sinistra avere una griglia di regole e non lasciare i suoi sindaci disarmati". Giorgio Gori, che a Bergamo è sindaco di sinistra, del Pd, dice che ogni giorno deve amministrare la sua città ma combattere contro gli sciocchi che abbondano anche dalla sua parte e che per insolentirlo "mi additano come uomo di destra che è poi lo stesso insulto che rivolgono a Marco Minniti".

 

matteo ricci sindaco pesaroMATTEO RICCI SINDACO PESARO

Ad Agrigento, il sindaco di centrosinistra Calogero Firetto, racconta che, sotto un capannone di plastica calda e vicino alla spazzatura fermentata, i migranti sbarcati sono 500 e che 15 sono risultati positivi al Covid. Nessuna paura. "Sono stati immediatamente ricoverati grazie al lavoro eccezionale della prefettura". E' vero che molti di loro stanno scappando? "E' vero. Chi non lo farebbe? Sento dire, anche nel Pd, 'più siamo e meglio stiamo. E' il bello della mescolanza'. Mi dispiace ma non sono d' accordo. Ci sono ancora, a sinistra, troppe stupidaggini totemiche". Perché è così difficile riconoscere che solo questi sindaci possono battere le frasi guaste dei sovranisti?

 

Perché non si può dichiarare, come ha fatto l' ex ministro dell' Interno, che lì dove c' è illegalità si fa più alto il rischio di contagio?

NICOLA ZINGARETTI GIORGIO GORINICOLA ZINGARETTI GIORGIO GORI

Il Pd è indietro. Nicola Zingaretti ha sollecitato, ieri, il governo "ad agire urgentemente", ma, all' interno del partito, qual è la linea? Matteo Orfini, porta avanti, e da mesi, una battaglia sull' abolizione dei decreti sicurezza che non sono stati mai aboliti e neppure riveduti. E poi c' è Pietro Bartolo, l' europarlamentare pd, medico simbolo di Lampedusa, che spiega bene cosa si intende per sinistra che si fa male da sola: ha paragonato Minniti a Salvini.

 

(…)

 

 

IL SINDACO DI BRESCIA DEL BONO (PD): "NOI SINDACI SOLI DAVANTI AI PROBLEMI DELL'IMMIGRAZIONE CHE LA SINISTRA RIMUOVE"

Dall'articolo di Giovanna Casadio per ''la Repubblica''

 

"Gli immigrati sono pericolosi per il contagio? Ma no, c'è un rischio generale che riguarda la mobilità delle persone. Non si possono chiudere i porti ma neppure pensare di gestire i migranti con l'anarchia". Emilio Del Bono, il sindaco dem di Brescia, città tragicamente provata dalla pandemia, contesta alla destra di cavalcare le paure. Ma sull'immigrazione denuncia: "Manca un governo del fenomeno migratorio. Il Pd e l'esecutivo mostrino lo stesso coraggio che hanno avuto con il lockdown e sul Recovery Fund, anche per affrontare il problema dei migranti. E ascoltino noi sindaci, che abbiamo molto da dire. Senza rimozioni". 

 

Sindaco Del Bono, se ne deve occupare la Ue degli immigrati, come sollecita il ministro degli Esteri Di Maio?  

pietro bartolo 5PIETRO BARTOLO 5

"Di certo c'è un tema internazionale sull'emergenza nel Mediterraneo che coinvolge la Ue e non può essere affidato all'esclusiva solitudine del nostro paese. Però in Italia continuiamo a trattare l'immigrazione come un'emergenza e non abbiamo leggi adeguate. Ci ritroviamo con la  Bossi-Fini da una parte e dall'altra ci accapigliamo sul tema dello ius soli, la cittadinanza ai figli di immigrati, che è sacrosanta. Però la questione è un'altra". 

 

(…)

 

Considera retorico dire "accogliamoli tutti"? 

"Né accogliamoli tutti, né chiudiamo tutti i porti. Sono slogan, mentre un paese maturo deve darsi una legislazione adeguata in fatto di immigrazione". Fonte: qui



I PM IN PENSIONE GHERARDO COLOMBO E ARMANDO SPATARO FONDANO UNA ONG PER RACCOGLIERE MIGRANTI NEL MEDITERRANEO. CI SONO ANCHE GIORNALISTI, ATTORI, AVVOCATI, SINDACALISTI, PRETI.

E SERGIO CUSANI, UNO DEI CONDANNATI PIÙ FAMOSI DI MANI PULITE O BEPPE CACCIA, FONDATORE DI MEDITERRANEA, TUTTI NELLA FONDAZIONE DI "RESQ-PEOPLE SAVING PEOPLE"


Fausto Biloslavo per “il Giornale

 

GHERARDO COLOMBOGHERARDO COLOMBO

Ci mancava solo una nuova onlus dell' accoglienza, che punta a raccogliere 2 milioni di euro per mettere in mare l' ennesima nave e portare migranti in Italia. Lo sponsor, testimonial d' eccezione e presidente onorario è Gherardo Colombo, quello del pool di mani Pulite, ma non mancano fra i soci fondatori altri magistrati, del calibro di Armando Spataro.

 

Solo due anni fa, quando indossava ancora la toga, si era duramente scontrato con l' allora ministro dell' Interno, Matteo Salvini, proprio sull' immigrazione. Poi ci sono giornalisti, attori, avvocati, sindacalisti, preti, la crème della «società civile» fermamente pro migranti. Per non parlare di Sergio Cusani, uno dei condannati più famosi di Mani pulite o Beppe Caccia, fondatore di Mediterranea, i talebani dell' accoglienza italiani, che si sono beccati tre diffide di seguito della Guardia costiera con la loro nave Mare Jonio non abilitata ai soccorsi.

 

Tutti assieme appassionatamente nella fondazione di ResQ-People Saving People presentata ieri. «Mi sono posto una semplice domanda: sarei contento se qualcuno mi venisse a salvare se stessi annegando in mare? Sì, sarei contento» ha spiegato un po' banalmente, Gherardo Colombo intervenendo alla conferenza stampa. L' ex pm ha poi citato la Costituzione per spiegare che i perseguitati «hanno il diritto di essere accolti. Non è una facoltà o un privilegio».

GHERARDO COLOMBO RESQGHERARDO COLOMBO RESQ

 

Peccato che la stragrande maggioranza dei migranti in arrivo, a cominciare dai tunisini, la prima nazionalità, non scappano da guerre e il loro Paese è considerato democratico. L' obiettivo della nuova onlus è di raccogliere 2,1 milioni di euro attraverso donazioni e crowdfunding. I soldi serviranno a comprare una nave di 520mila euro, ma per ammodernarla e ingaggiare 10 uomini di equipaggio, 9 medici e infermieri ci sarà bisogno di un milione. ResQ-People Saving People prevede anche l' acquisto di due gommoni veloci per individuare i barconi dei migranti. Alla fine per andare avanti un anno ci vogliono due milioni. «Siamo la nave degli italiani, della società civile. Che agisce, che non teme.

 

Che dà diritto. Che si ribella» è lo slogan. All' appello hanno risposto Colombo e tre ex magistrati: Elio Michelini, Giovanni Palombarini e Armando Spataro. Palombarini, che è stato ai vertici di Magistratura democratica nel 2013 ha corso alle politiche senza successo con la lista dell' ex pm Antonio Ingroia.

GHERARDO COLOMBOGHERARDO COLOMBO

 

Il presidente della nuova onlus è l' inviato di Famiglia cristiana, Luciano Scalettari. Non mancano il giornalista Gad Lerner e i conduttori di Catepillar, programma top di Radio2. ResQ non poteva che ricevere la benedizione di Beppe Giulietti, presidente della Fnsi, il sindacato dei giornalisti. Fra i primi 130 soci ci sono preti nettamente schierati come il comboniano Alessandro Zanotelli. Un cofondotare è Silvio Aimetti, primo cittadino di Comerio e portavoce dei sindaci accoglienti della provincia di Varese. Ben rappresentati anche legali e docenti legati all' Associazione per gli studi giuridici sull' immigrazione, che ha appena denunciato Italia, Malta e Libia per un caso del 2019. Sul loro sito campeggia il logo e l' appoggio di Open society fondata da George Soros.

padre zanotelli salviniPADRE ZANOTELLI SALVINI

 

Fra i soci spiccano nomi forti delle Ong che si battono contro la «fortezza Europa», come Cecilia Strada, ex presidente di Emergency e Sabina Siniscalchi di Oxfam. Oltre a Juan Matias Gil, già imbarcato sulla nave di Msf. Nel 2018 il ministro dell' Interno Salvini voleva bloccare la nave spagnola Open arms, che forse nelle prossime ore gli costerà un processo per un altro stop. Due anni fa Matias Gil si schierava via Twitter contro il responsabile del Viminale: «La Ong spagnola fa vedere il lavoro sporco e inumano dei governi libico e italiano». Fonte: qui


venerdì 3 luglio 2020

BECCHI: L’ESECUTIVO SI È RIDOTTO ALL’UNICA FUNZIONE DI GESTIRE UN’EMERGENZA DOPO L’ALTRA. IL GOVERNO NON DEVE “MANTENERE L’ORDINE”, MA GESTIRE IL DISORDINE

SALVINI SOFFRE IL PROTAGONISMO DI CONTE. HA SENSO ANDARE A MONDRAGONE PER FARE ANCORA UNA VOLTA LA VITTIMA DEI CENTRI SOCIALI? ERA PERCEPITO COME “ATIPICO”, POPOLARE.

STA DIVENTANDO COME GLI ALTRI?

VUOLE DARE UNA “SPALLATA” AL GOVERNO, MA PER FARE COSA?

“PORTI CHIUSI”? E POI?


Paolo Becchi per ''Libero Quotidiano''

 

“Il re regna, ma non governa”. Se questo azzeccato motto bene esprimeva la fine del potere regio, sostituito progressivamente da quello legislativo, prima, ed esecutivo, poi, sino a giungere allo “Stato amministrativo” tipico del XX secolo, tutto ciò non sembra più valere ai giorni nostri. Oggi vale invece il motto: “il governo non governa, ma gestisce”.

 

conte salviniCONTE SALVINI

L’esecutivo si è, infatti, ridotto all’unica funzione di gestire, e non più governare, un’emergenza dopo l’altra, un continuo flusso  emergenziale, una crisi, di qualsiasi natura essa sia, dopo l’altra. Il fenomeno, certamente, ha radici profonde. E non riguarda per certo solo il nostro Paese. Da un punto di vista giuridico questo comporta la crisi della “legge” e quindi del potere legislativo, le emergenze infatti si gestiscono  con atti amministrativi del potere esecutivo. Da un punto di vista politico questo ovviamente indebolisce la democrazia rappresentativa. Il compito del parlamento si riduce infatti a ratificare decisioni prese altrove.

 

Il  centro dell’attività politica è il governo, ma per fare cosa? Per realizzare un determinato progetto politico? Una “visione”, un “cambiamento”, una “idea di Paese”  o quello che un tempo semplicemente si chiamava un “programma” politico? Il programma “liberale”, il programma “socialdemocratico”, il programma “comunista” ecc. ecc.?  Niente di tutto questo. L’unica funzione del governo oggi è quella di garantire la sicurezza pubblica. Per ragioni di sicurezza si possono sospendere libertà, diritti, le garanzie date dalle leggi, la sicurezza viene prima di ogni cosa e diventa la tecnica del governo.

 

salvini conteSALVINI CONTE

Ma perché ci sia bisogno di sicurezza è necessario che ci sia insicurezza. Insomma, il governo non deve, per dirla in modo tradizionale, “mantenere l’ordine”, ma gestire il disordine, non deve prevenire le emergenze, una alluvione, una carestia, una epidemia, un attentato terroristico, ma deve essere in grado di gestire questi fenomeni. E il suo successo o insuccesso dipende esclusivamente da questo, dalla gestione delle emergenze. Il “laissez faire, laisses passer” è stato interpretato come un modello economico liberista, ma è anche un modello perfetto per il nuovo governo neoliberale  delle emergenze: lasciamo pure che accadano, ci penserà il governo.

 

Beninteso, gestire una emergenza, dal punto di vista del governo,  non significa necessariamente riportare la situazione in condizione di normalità nel più breve tempo possibile. Tutt’altro. L’emergenza può anche essere utilizzata per modificare la normalità. Bisogna sapere approfittare delle emergenze. Non sto  in fondo dicendo niente di nuovo per chi ha un minimo di conoscenze filosofiche.  Sui dispositivi di controllo del potere e del “biopotere” c’è già tutto, o quasi, in Michel Foucault e nei suoi successivi interpreti.   

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI DECRETO SICUREZZAGIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI DECRETO SICUREZZA

 

 Quello che è successo in Italia negli ultimi anni spiega però in modo efficace la tesi che  in questo lungo preambolo ho cercato, un po’ astrattamente, di sostenere. Gli ultimi due governi pur formati da maggioranze diverse hanno speso se stessi nella necessità di “gestire”, di far fronte a “crisi”, emergenze che essi non hanno certo causato, ma in relazione alle quali hanno trovato la giustificazione del proprio ruolo e del proprio operato.

 

Ciò vale già per il primo Governo Conte, un esecutivo che non ha “governato” in nulla o quasi - “Quota Cento” e “reddito di cittadinanza”, sono certo entrambi dei risultati, ma su entrambe le riforme i giudizi sono piuttosto controversi - , e che ha invece costruito il proprio consenso sul tema dell’ emergenza-migranti. La fortuna di Matteo Salvini non è dovuta al programma della Lega, che per la verità è rimasto largamente indefinito - federalismo? autonomismo? nazionalismo? sovranismo? euroscetticismo? euro sì o no? -  ma soltanto ad una  “parola d’ordine” decisa, magari anche divisiva, ma chiara per tutti: “porti chiusi”.

PAOLO BECCHIPAOLO BECCHI

 

Come questa emergenza, a causa dell’emergenza sanitaria, è passata in secondo piano Salvini ha iniziato a perdere consensi. Beninteso, gli sbarchi continuano, ma l’emergenza  per il governo non c’è più, esisteva evidentemente per Salvini e sino a che lui era al governo, tanto e vero che ora il governo vuole rivedere i suoi “decreti sicurezza”.   

 

Lo stesso ragionamento vale in maniera ancora più evidente, per il Conte bis, e l’emergenza sanitaria nella quale stiamo ancora vivendo. Se all’ascesa di Conte nel gradimento degli italiani, ha fatto seguito il declino di Salvini, questo non è altro per il fatto che l’emergenza del momento è cambiata: dal pericolo della “immigrazione clandestina” si è passati a quello rappresentato dalla “pandemia”. La pandemia è il sogno del tiranno.

 

La sicurezza, trasformatasi in bio-sicurezza, nella sorveglianza dei nostri corpi, può così finalmente dominare su tutto. Pochi singoli hanno avuto il coraggio di fare reale opposizione in parlamento al governo per scelte, prolungate nel tempo, fortemente lesive delle libertà individuali. Ma si tratta di spiriti ribelli. L’unica cosa che conta per tutti è la bio-sicurezza. Mangia sano, “bio”, e porta la mascherina e i guanti, sottomettiti, e noi pensiamo a salvarti la pelle.  

 

matteo salvini a mondragone 1MATTEO SALVINI A MONDRAGONE

Salvini è rimasto spiazzato e disorientato da un tale decisionismo “biologico”, ondivago nelle prese di posizione e per questo alla fine meno credibile: quello che oggi si percepisce tra la gente non è un sentiment positivo nei suoi confronti, anzi per dirla tutta la gente pensa che con lui sarebbe potuto andare anche peggio. Se Conte, di contro, continua ad avere successo è perché non ha (ancora) un partito, non viene pertanto percepito come un politico di professione, ma come un uomo che sa gestire l’emergenza: approfittando della nostra insicurezza si è presentato come l’uomo capace di garantire sicurezza. E il gioco sinora è riuscito. Può solo sperare che l’emergenza continui. Con l’aiuto di tutti i mezzi di informazione Conte è riuscito a far passare questo  messaggio: “dareste il paese in mano a uno come Salvini”?

 

 E i sondaggi  - per quel che valgono -  parlano chiaro.  Salvini può certo ancora rifarsi, ma l’unico modo che ha a disposizione è puntare sulla nuova emergenza e sperare che Conte non riesca appunto “a gestirla”. Penso, ovviamente, all’emergenza economica e sociale che in autunno esploderà. Questa sarà la vera “seconda  ondata”. Ma  Salvini dovrebbe prepararsi ad affrontarla da Capitano di una nave che rischia di affondare. Da solo però non può farcela e dovrebbe anche cambiare qualcosa. Lo stile comunicativo pre-covid non funziona più, è inadeguato.

 

Dovrebbe evitare di disorientare i suoi sostenitori, non può, per fare un esempio, dopo aver bombardato per mesi contro il Mes dare con un tweet l’impressione che basterebbe togliere qualcosina e allora ci si potrebbe anche pensare. Qualcuno degli “addetti ai lavori” potrà certo ritenere un “tarato mentale” chi vede in questo una apertura (e nel merito ha sicuramente ragione), ma per l’opinione pubblica il messaggio che è passato è diverso.

matteo salvini a mondragone 2MATTEO SALVINI A MONDRAGONE

 

Ancora: ha senso andare a Mondragone per fare ancora una volta la vittima dei centri sociali? In ogni caso si tratta tutt’al più di tatticismi politici. Ma, ecco, il Capitano era percepito come un politico “atipico”, popolare, per cui le cose erano o bianche o nere. Per questo Salvini era amato dal popolo. Sta diventando anche lui un politico come gli altri? Vuole dare una “spallata” al governo, ma per fare che cosa? “Porti chiusi”? E poi? Flat tax? E poi? Queste alcune delle domande che in molti cominciano a farsi.

 

Come che sia, “governerà” chi saprà gestire questa o una nuova emergenza e se non ci riuscirà cadrà. I governi non governano più, si limitano ad approfittare di stati emergenziali continui per legittimarsi, e se non ci sono bisogna, per sopravvivere, inventarseli. Un po’ come sta succedendo ora che il virus ormai è sotto controllo, ma dobbiamo prepararci ad una sicura “seconda ondata” autunnale che provocherà milioni di morti. E intanto abbiamo già ipotecato l’inizio del prossimo anno scolastico e universitario. Il governo la chiama “rivoluzione digitale”. Io dico che in questo modo, grazie all’emergenza, stiamo semplicemente dando il colpo di grazia all’istruzione  pubblica. Ma  cosa conta  l’istruzione rispetto alla sicurezza?

 

matteo salvini a mondragoneMATTEO SALVINI A MONDRAGONE

Il 2 giugno no, solo manifestazione simbolica, il 4 luglio in piazza, sì, ma rispettando rigorosamente tutti i limiti imposti dalla bio-sicurezza. L'opposizione scende in piazza con numeri contingentati, con distanziamento sociale, mascherina e misurazione della temperatura. Non sono previsti i guanti e l’obbligo di aver scaricato l’app Immuni. È del tutto evidente il tentativo di imbrigliare Salvini. In questo modo il governo vincerà ancora una volta. Nessun piccolo gesto di ribellione e di liberazione, restiamo non più a casa,  ma sottomessi alla legge e all’ordine. Anche se non c’è più nessuna legge e nessun ordine. C’è ormai soltanto il disordine e la gestione per decreto dell’emergenza.


Fonte: qui