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lunedì 1 giugno 2020

WAR: 2 GUERRA CIVILE AMERICANA?



Ieri alcuni amici mi hanno scritto suggerendo che in America sta per arrivare un nuovo cigno nero che farà crollare i mercati, una nuova guerra civile che non mancherà di mettere in crisi Donald Trump.
C’è chi dice che quello che è successo pandemia e rivolte servono per spodestare Trump, altri invece sostengono che era l’unico sistema per essere rieletto, creare panico e terrore per continuare a governare, magari imponendo coprifuoco o leggi antiliberali.
Non è così che funziona in un mondo dominato dall’econofisica, i mercati possono salire anche di fronte a una guerra civile o a 100 milioni di disoccupati, mercati che per oltre 80 % rispondono ad algoritmi e grafici non hanno nulla da spartire con la realtà.
Come ben sapete a noi non interessa nulla di quello che accade in questi mercati a noi interessa solo che nonostante questo rimbalzo, beni rifugio come oro e Tbond siano ancora estremamente tonici e ricercati, il resto è come pettinare le bambole, lo lasciamo agli altri.
La guerra di secessione americana, nota a tutti come guerra civile americana durò 4 anni circa, ebbe origine dalla richiesta del nord di favorire l’interdizioni della schiavitù in tutti i territori degli Stati Uniti, che, badate bene avevano il dollaro,  come nella precedente guerra di indipendenza, giusto per rispondere ai fessi che credono che una moneta unica possa impedire una guerra.
Gli Stati Confederati del sud considerarono la richiesta di Lincoln come una violazione dei loro diritti costituzionali e da qui nacque la prima guerra civile USA.
Guerra di secessione americana: riassunto e sintesi
In questi giorni in America prosegue la fila davanti alle banche alimentari USA con oltre 40 milioni di americani sussidiati, oltre ai quasi 40 milioni di americani che da tempo beneficiano dei food stamps, buoni pasto. Inoltre esiste una buona fetta di anime fantasma, che da sempre sono sottoccupate o considerate occupate pur lavorando 1 ora al giorno. Non male per il sogno americano avere oggi UN TERZO della popolazione senza lavoro o reddito, per non parlare dell’indebitamento di quelli che ancora lavorano, ma è meglio fermarsi qui.
“È come se l’America fosse stata maledetta: stiamo affrontando un cigno nero dopo l’altro, una serie di eventi imprevisti che però a guardarli bene non sono poi così sorprendenti. Qui la pandemia è ancora attiva, il collasso economico somiglia a quello drammatico degli anni Trenta, abbiamo 40 milioni di disoccupati. L’ultima cosa che serviva era una rivolta razziale”. Larry Sabato, 67 anni, è il politologo a capo del Center for Politics dell’Università della Virginia, autore di numerosi saggi e di una newsletter sempre ricca di informazioni, “Sabato’s Crystal Ball”.
L’America è in fiamme. Da dove viene tutta questa rabbia?
La questione razziale ha radici profonde. Ma in questo momento la combinazione virus, economia, rivolta è sicuramente la peggiore possibile. Sta mettendo a nudo le contraddizioni della società americana tutte insieme. La connessione virus, rabbia nelle piazze può non essere evidente, ma a fare da collante c’è il disastro dell’economia. Fra coloro che protestano per una legittima causa, l’ennesimo afroamericano assassinato dalla polizia, ci sono sicuramente tanti disoccupati, gente che ha perso il lavoro in questi mesi e ha perso ogni prospettiva di futuro. L’America in fiamme è il simbolo di un’America smarrita”.
Strano davvero direbbe uno che passa di qui per sbaglio, con Wall Street sui massimi, liquidità ovunque nelle strade e nelle famiglie, nelle imprese, perché questa rabbia?
Il motivo ve lo abbiamo raccontato in questi lunghi 13 anni, mentre qualche pennivendolo o economista venduto, magnificava il sogno americano, in realtà Wall Street e le banche centrali sono la più colossale truffa del sogno americano, un manipolo di psicopatici che fa a gara per chi è più avido, raccontando leggende metropolitane sul trickle down.
I salari negli ultimi 10 anni son ostati anemici e come sempre gli americani si sono indebitati all’inverosimile per sostenere i consumi, ora tutti i nodi vengono al pettine, Trump o non Trump.
Vedremo come andrà a finire, intanto loro, le banche centrali e il Governo americano a differenza di quello italiano hanno capito subito che era meglio stampare e inviare soldi sui conti degli americani, armati sino ai denti, senza alcuna richiesta.
In Italia nel frattempo prosegue la farsa del recovery fund, in un altro Paese forse questo governo non esisterebbe più da un pezzo, cacciato da una folla inferocita, per le menzogne quotidiane su questa Europa di mafiosi e speculatori che forse qualcuno ha dimenticato, ora finge di aiutarci dopo aver bloccato ai confini generi sanitari di prima necessita a noi destinati, un’Europa che ora ci tratta come appestati, soprattutto i criminali politici austriaci che per primi sono responsabili della diffusione dell’epidemia, dai loro centri di divertimento alpini.
Mi auguro che gli italiani siano meno fessi e più intelligenti e invece che andare a fare le vacanze sulla neve in questi Paesi sciacalli, si ricordino che il meglio lo possono trovare ovunque in Italia, dal Trentino Alto Adige alla Lombardia, al Piemonte, alla Valle d’Aosta sino al Friuli Venezia Giulia e che non serve andare in Grecia o in Croazia o in Spagna, per fare le vacanze, anche se magari si spende qualcosa in più.
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Nel frattempo gli olandesi continuano la loro becera propaganda da euroinomani, ma per fortuna almeno i portoghesi rispondono per le rime, perché se si aspettava una reazione dalla stampa italiana esterofila e mercenaria, campa cavallo…
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Giusto per ricordare ai fessi elettori del Partito Democratico e a quelli di Forza Italia chi sono gli olandesi che per fortuna ci impediscono di accedere a questa trappola che è il recovery fund, mentre i politici italiani dormono o fanno finta di nulla di fronte ai criminali paradisi fiscali europei.
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Perché parlavo di PD e Forza Italia?
Ma sono gli unici fessi che vogliono a qualunque costo lo STIGMA del MES e del recovery fund, ecco perchè, quelli del PD, tutti pensionati, dipendenti statali o rentier!
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Italia popolo di fessi con la memoria corta, che da tempo immemorabile sostiene la criminale Germania, acquistando automobiline costruite sul dumping sociale ed economico!
Qualche foto solo per rinfrescarvi la memoria!
Ma torniamo a noi e alle cose serie mentre negli ultimi giorni qualcuno inizia ad accorgersi di quello che abbiamo raccontato in questi mesi, dell’eccessiva drammatizzazione di questa pandemia.
Questo qui sotto è solo un esempio delle idee chiare che hanno dimostrato in questi mesi i noti virologi di mia nonna…
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Comprendo la disperazione di chi sperava che la pandemia durasse il più tempo possibile, giusto per tenere gli italiani in stato di assedio o avere il tempo di produrre qualche vaccino o imporre quello influenzale, ma dovete farvene una ragione.
Purtroppo però i danni inflitti al Paese sono permanenti come permanente è il virus che circola nei cervelli di molti, facendo danni irreversibili, dopo il famigerato FATE PRESTO del 2011 che ha distrutto il nostro Servizio sanitario nazionale, pensioni, welfare, salari e fatto perdere migliaia di posti di lavoro attraverso l’austerità…
Il Sole 24 Ore è in grossi guai - Il Post
…ora gli stessi con a capo ABI e Confindustria tornano all’attacco chiedendo di fare presto a sottoscrivere il MES…
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Confidustria poi è la stessa che seminava panico al referendum di Renzi con dati mai realizzatesi…
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… e ora torna all’attacco con scenari da incubo che neanche un dilettante potrebbe prospettare!
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Quello che è certo è che MES e RECOVERY FUND sono vere e proprie trappole come abbiamo visto e che per fortuna gli italiani in maggioranza sono più furbi che fessi su questo argomento!
Ripeto fortunatamente, Olanda, Austria, Svezia e ora anche Ungheria ci stanno dando una mano a tenere lontani questi inutili strumenti che servono esclusivamente a Francia e Germania per riconvertire le loro obsolete industrie nella Green Economy!
L’ITALIA è da sempre il più grande successo dell’euro, basta osservare quello che è accaduto qui sotto dal 2000 in poi!
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Torno a ripetere per l’ennesima volta che basta una banca centrale che faccia il suo lavoro, senza attendere indicazioni dalla Corte suprema di Karlsruhe, le regole per la finanza si fanno presto a cambiare, perché deve essere così difficile per l’Unione europea che deve mettere d’accordo 27 Stati?
Banche fallite che dal 2009 in poi hanno cambiato ogni sorta di regola contabile per sopravvivere, grazie anche al supporto e alla connivenza delle banche centrali, stanno nuovamente ballando sull’orlo di un vulcano, la prossima esplosione riguarderà le banche europee, spagnole in primis, poi francesi e tedesche, senza dimenticare le nostre.
Una nazionalizzazione dell’intero sistema finanziario europeo non è impensabile oggi…
Se in America il pil del secondo trimestre sta per crollare di oltre il 50 % qualcuno in Europa e soprattutto in Italia si illude che non accadrà nulla, che non c’è fretta che possiamo continuare a discutere e avere sostegno il prossimo anno, o forse nel 2022 al massimo 2024.
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Sveglia Signori, FATE PRESTO usate la Banca centrale e in Italia fate nuove emissioni di titoli di Stato per sostenere famiglie e imprese, diversamente non sarà solo l’Italia a esplodere ma l’Europa intera, Francia e Germania comprese!

Fonte: qui

giovedì 21 maggio 2020

VA IN PIAZZA A TORINO LA RABBIA DEGLI INFERMIERI: "CI HANNO OSANNATO, MA IN BUSTA PAGA IN MARZO C'È IN PIÙ PER OGNI TURNO FATTO SOLO IL COSTO DI UN CAFFÈ


"PRIMA TI DICONO BRAVO, EROE, FANTASTICO. POI TI UMILIANO CON UN'ELEMOSINA” 

VI RICORDATE LE FOTO DEI COLLEGHI CON I SACCHI DELLA SPAZZATURA ADDOSSO AL POSTI DEI CAMICI? ECCO: QUELLO DICE ESATTAMENTE COME È RIDOTTA LA NOSTRA SANITÀ”

Lodovico Poletto per “la Stampa”

Le questioni sono due, e coincidono: la prima è legata al portafoglio, che è mezzo vuoto.

La seconda l' hanno battezzata la «memoria corta». «E da eroi, quando la gente moriva in corsia siamo diventati dei rompiscatole cosmici. Vi ricordate le foto dei colleghi con i sacchi della spazzatura addosso al posti dei camici? Ecco: quello dice esattamente come è ridotta la nostra sanità».

Nella città che ha ritrovato il traffico, i mercati pieni, i bar mezzi aperti e la gente che prende il sole sul lungo Po, la rivolta degli infermieri che si sentono spremuti e abbandonati stride con le lenzuola ancora appese ai balconi: «Grazie ai medici e agli infermieri». E sembra di avere a che fare con due città diverse, che fanno a botte tra loro. Da una parte ci sono le vagonate di cibo portate in ospedale per rinfrancare lo spirito e il corpo di chi lavorava nei reparti Covid e non Covid, le montagne di uova di Pasqua regalate ai lavoratori della sanità nei giorni della festa e della grande paura, e dall' altra i ricordi: «Ci dicevano di non usare le mascherine.

Perché non ce n' erano. E le Ffp2 dovevamo lasciarle ai malati gravi» ricorda Daniele, fratello di un' altra infermiera che ha fatto la sua guerra. E adesso si sente abbandonata. E delusa. Anzi, più ancora tradita dopo aver dato tutto nei momenti dell' emergenza. «Eh sì, la gente ci applaudiva. Poi chi aveva promesso prebende e compensi, ci ha fatto l' elemosina. Un aumento nello stipendio di marzo e di un euro per ogni turno fatto. Le sembra normale? Prima ti dicono bravo, eroe, fantastico. Poi ti umiliano con un' elemosina» dice Claudio Delli Carri, sindacalista ed infermiere.

Già questa storia dell' euro in più a turno è uno scandalo che rimbalza in ogni chat, in ogni discussione, in ogni pausa caffè dove c' è un infermiere presente. Tradotto in soldoni quell' euro in più vuol dire una pizza al mese extra: 20 euro su per giù. Anche se poi alla fine qualche soldo in più arriverà. Perché alcune Asl del Piemonte hanno capito che non era così giusto. E hanno fatto scelte diverse.
CORONAVIRUS - INFERMIERE DI SIRACUSA CORONAVIRUS - INFERMIERE DI SIRACUSA

Ora, è vero che nessuno si aspettava una pioggia d' oro.
Che tutti avevano ben chiaro che la Sanità regionale ha il fiato corto dopo tutti soldi spesi in questo periodo. E che a fine anno sarà anche peggio.

Perché quando saranno presentati i bilanci al Ministero - con gli obiettivi non raggiunti - i trasferimenti diminuiranno. Ma un aumento così piccolo è davvero un' offesa. E Claudio Delli Carri, infermiere alle Molinette, ma anche segretario regionale di un sindacato che si chiama Nursing Up chiede giustizia. Perché, alla fine, su 24 mila e rotti infermieri ed Oss del Piemonte, il 14 per cento è rimasto contagiato dal Coronavirus. E sono 3 mila e 300 cristiani. Un esercito.

Che guadagna - quando va bene, ha 30 anni di anzianità e lavora in terapia intensiva - 1800 euro al mese.
medici e infermieri di latina da stasera italia 6 medici e infermieri di latina da stasera italia 
Ecco la rabbia nasce da lì. E investe tutti. La Regione in primis. Poi lo Stato. Il ministero.
Il premier Conte e tutti quanti. E non solo da ieri che sono scesi in piazza i lavoratori della sanità del sindacato Nursind per denunciare altre carenze, ma da più lontano. Da quel silenzio terribile con gli infermieri e i medici muti nel cortile del più grande, il più organizzato ospedale del Piemonte: le Molinette di Torino.

Era il 30 di aprile. «Il nostro silenzio è per sottolineare come dalla Regione, in questi mesi di emergenza, abbiamo avuto soltanto silenzi» dicevano. Puntando il dito sulle stesse cose di ieri in piazza Castello: la mancanza di Dpi, le mascherine che non c' erano, i turni massacranti, la paura di infettarsi, i colleghi malati, e via elencando. L' euro in più - da incassare come extra nei mesi di marzo e aprile (ma poi anche maggio e fino a fine emergenza) è soltanto un' ennesima beffa. Che non riguarda direttamente la Regione, la sfiora «e arriva giù giù, fino a Roma», come dice il signor Delli Carri.

Le catene ai polsi degli infermieri, i corpi riversi sull' asfalto sono invece la rappresentazione del disagio, che ha a che vedere con tutte le carenze riscontrate in questo periodo. I soldi, per quelli del Nursind sono solo un dettaglio. E il signor Francesco Coppolella, che è il segretario di questo sindacato, non ha dubbi: «Ci hanno trasformati negli untori degli ospedali. Hanno abolito la quarantena preventiva e ci hanno rispediti in corsia». Gli eroi sono stati accusati di essere la causa di molti mali. Ora che l' emergenza è finta arriva l' aumento. Se va bene con quei soldi si può comprare una pizza e una birra. Fonte: qui

mercoledì 20 maggio 2020

PAROLE, PAROLE, PAROLE: L’ITALIA SI E' ROTTA IL CAZZO DELLE PROMESSE

DA MILANO A NAPOLI PARTONO LE PROTESTE: “SENZA AIUTI NON RESISTEREMO” - A ROMA VA IN SCENA LA SERRATA DI BARISTI E NEGOZIANTI, IL 90% DEI RISTORANTI DEL CENTRO STORICO NON RIAPRIRANNO SUBITO, ALMENO FINCHÉ NON TORNERANNO A PIENO REGIME GLI HOTEL
IN PIAZZA ANCHE I PRESEPIAI DI SAN GREGORIO ARMENO: “NOI TUTELATI DALL'UNESCO, SALVINO ALMENO LA STAGIONE"
Anna Paola Merone per il “Corriere della Sera”

L' Italia che riapre e l' Italia che invece protesta. Un 18 maggio mica felice per tutti.
roma protestaROMA PROTESTA
Da Nord a Sud, operatori in piazza e botteghe chiuse, numerose le categorie rappresentate e un unico denominatore: l' ansia per il domani che si annuncia cupo.

Cominciamo da Napoli, dai leggendari presepiai di San Gregorio Armeno, celebri in tutto il mondo: «Io non apro, senza aiuti le botteghe muoiono», questa la scritta comparsa ieri mattina sulle saracinesche chiuse della strada dei pastori. Per la prima volta in tanti anni i 63 pastorai sono d' accordo fra loro: «Siamo pronti ad andare avanti almeno fino a quando il governatore Vincenzo De Luca non ci ascolterà», avverte Marco Ferrigno, uno di loro, durante il flashmob organizzato. In tempi più spensierati, bisognava istituire dei sensi unici pedonali per gestire la ressa dei visitatori. Oggi, invece, neanche l' ombra di un turista. Anche i bar, le pizzerie e i b&b lungo la strada sono desolatamente vuoti. «San Gregorio Armeno è tutelata dall' Unesco - conclude Ferrigno -. Ci diano almeno i fondi per salvare la stagione».
protesta dei commercianti in piazza san pietro 7PROTESTA DEI COMMERCIANTI IN PIAZZA SAN PIETRO 

La protesta è durata ore anche in piazza della Scala, davanti alla sede del Comune di Milano, con gli ambulanti sul piede di guerra per chiedere di riaprire al più presto. Se ne sono andati solo dopo aver ottenuto la garanzia che i 96 mercati scoperti riapriranno «tutti al massimo entro il 25 maggio». Lunedì prossimo.

Ma il disagio viaggia lungo tutta la penisola. Nei centri storici delle città turistiche, le saracinesche di molti ristoranti restano abbassate, persino l' edicola di Giovanni in piazza Duomo a Milano che prosegue la serrata «perché non passa quasi più nessuno». Riemergere da un lockdown di quasi 10 settimane è un' impresa durissima: «Che ci faccio con gli incassi di 10 persone in un giorno?
milano protestaMILANO PROTESTA

Non ci sono le condizioni per riaprire, la gente ha ancora troppa paura», racconta Pietro Lepore, il titolare dell' Harry' s Bar , storico locale di via Veneto, a Roma, una volta simbolo della Dolce vita. Ora, invece, le sedie restano malinconicamente capovolte sui tavolini. Numerosi, nella Capitale, i commercianti che ieri hanno deciso uno sciopero simbolico di un giorno contro gli «aiuti insufficienti» per fronteggiare bollette, affitti e merce nei magazzini da smaltire. Secondo Gianfranco Contini, rappresentante de «La Voce dei locali di Roma», il 90% dei ristoranti del centro storico non riapriranno subito, almeno finché non torneranno a pieno regime gli hotel. Ma sarà dura, senza turisti. I titolari di alcuni alberghi addirittura hanno sigillato le porte scorrevoli per difendersi dal rischio di occupazioni abusive: «In periferia - raccontano - è già successo».

E pure a Cosenza i ristoratori hanno scelto di trascorrere il primo giorno di fase 2 protestando davanti al palazzo comunale, per sottolineare la necessità di ottenere aiuti economici e sospensione di tributi. Tra loro anche alcuni gestori di bar. Infine, in Sicilia sono in fermento i balneari per la stagione ancora sospesa, dopo l' ultima ordinanza del governatore Nello Musumeci: «Noi dal primo giugno abbiamo delle prenotazioni - lancia l' sos Antonello Firullo, portavoce della categoria nel ragusano -. Le perderemo se non ci aiutano». Fonte: qui

giovedì 14 maggio 2020

IL CORONAVIRUS SPAZZERÀ VIA I POPULISTI? MANCO PER NIENTE, LI ALIMENTERÀ, SECONDO IL ''WASHINGTON POST'': LE ÉLITE NON NE USCIRANNO MOLTO BENE.

PERCHÉ NONOSTANTE PIÙ DI 15 ANNI DI AVVERTIMENTI SULL'ARRIVO DI UNA PANDEMIA, WASHINGTON NON È RIUSCITA A PREPARARSI PER IL SUO ARRIVO. 

E NON SI FIDANO DI PIÙ DELL'ESTABLISHMENT, PERCHÉ MOLTE SCELTE, SIA MEDICHE CHE POLITICHE, SONO STATE SBAGLIATE

Dalla rassegna stampa di Epr Comunicazione

TRUMP BIDEN SANDERS TRUMP BIDEN SANDERS
La campagna di Biden spera che la pandemia di covid-19 serva da freno al populismo che ha spinto Donald Trump alla Casa Bianca. In un momento di crisi, si pensa, gli americani perderanno la loro attrazione per i disgregatori politici e riavranno un rinnovato apprezzamento per la mano ferma degli esperti che possono guidarci attraverso la tempesta. Semmai è probabile che sia vero il contrario, scrive il Washington Post. Quando si scriveranno le analisi post- pandemia, le élite non ne usciranno molto bene. Perché l'America è in lockdown oggi? Perché nonostante più di 15 anni di avvertimenti sull'arrivo di una pandemia, l'establishment politico di Washington non è riuscito a prepararsi per il suo arrivo - lasciandoci un'imperdonabile carenza di mascherine, camici, dispositivi di protezione e ventilatori.

DONALD TRUMP JOE BIDEN DONALD TRUMP JOE BIDEN
E gli stessi politici che hanno guidato la spinta alla globalizzazione - inviando milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero all'estero - hanno anche lasciato che le nostre catene di approvvigionamento di farmaci e forniture mediche critiche si spostassero all'estero, lasciandoci in balia di un'impennata della produzione interna mentre il virus infuriava. Gli esperti che per decenni hanno detto che avremmo potuto gestire l'ascesa della Cina integrando Pechino nell'economia globale ci hanno lasciato pericolosamente dipendenti da un brutale regime totalitario le cui menzogne hanno alimentato la diffusione del virus.

in michigan contro il lockdown 9 in michigan contro il lockdown 
Ma non è tutto. Per contenere il virus in anticipo e prevenire la necessità di ampie misure di mitigazione, avevamo bisogno di effettuare rapidamente i test. Ma gli esperti hanno fallito. Invece di eliminare gli ostacoli burocratici, la Food and Drug Administration ha rifiutato di permettere ai laboratori privati di sviluppare test per sei settimane. E gli scienziati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno contaminato gli unici kit di test approvati con pratiche di laboratorio approssimative, rendendoli inefficaci. I ritardi ci sono costati l'unica possibilità di evitare un blocco a livello nazionale.

in michigan contro il lockdown 8 in michigan contro il lockdown 
Di conseguenza, ora stiamo vivendo la peggiore devastazione economica dai tempi della Grande Depressione, con oltre 33 milioni di americani che hanno perso il lavoro in sole sei settimane. Il peso dei danni non è stato sostenuto dalle élite che lavorano nell'economia dell'informazione, ma da coloro che si trovano al centro e in fondo alla scala economica - gli americani dimenticati che finalmente stavano andando meglio sotto il presidente Trump fino all'arrivo della crisi. Prima della pandemia, l'economia statunitense aveva aggiunto mezzo milione di posti di lavoro nel settore manifatturiero e i lavoratori a basso salario stavano sperimentando aumenti salariali più rapidi.

La maggior parte di questi progressi sono stati cancellati. Per questi americani, il lockdown di oggi sembra un ritorno all'incubo che hanno vissuto dopo la crisi finanziaria del 2008, quando hanno visto persistenti perdite di posti di lavoro abbinate a un drammatico aumento delle morti per disperazione - suicidi, abuso di alcol e oppioidi, overdose di droghe e malattie croniche concentrate in regioni economicamente in difficoltà del Paese.

TRUMP E BIDEN TRUMP E BIDEN
 Nessuno a Washington sembrava preoccuparsi di loro, finché non è arrivato Trump, che ha promesso di lottare per loro. Ora, questi americani vedono le stesse élite respingere ancora una volta le loro sofferenze - insistendo sul fatto che dobbiamo continuare le misure draconiane di isolamento che li stanno mettendo sull'orlo della rovina finanziaria. Vedono il disprezzo delle élite dei media che si fanno beffe delle proteste anti-lockdown che si stanno svolgendo in tutto il paese (guardate quei bifolchi, non stanno nemmeno rispettando le distanze di sicurezza mentre marciano!) e che disprezzano Trump per la sua attenzione alla riapertura dell'economia. Il messaggio che ricevono è: le élite non capiscono la devastazione totale che sto vivendo, ma Trump sì.

in michigan contro il lockdown 5 in michigan contro il lockdown 
Vedono anche prove sempre più evidenti che i politici e gli esperti si sbagliano su come il virus si sta diffondendo. A New York, per esempio, il 96 per cento delle persone ricoverate per il covid-19 aveva una pre-condizione medica, solo il 17 per cento era impiegato e solo il 3 per cento prendeva i mezzi pubblici. "Pensavamo che avremmo trovato una percentuale più alta di dipendenti essenziali che si ammalavano perché andavano a lavorare", ha detto il governatore di New York Andrew M. Cuomo (D), ma "non è così". Se coloro che continuano ad andare a lavorare non si ammalano, allora molti americani disoccupati possono giustamente chiedersi: perché un maggior numero di noi non possono lavorare con le adeguate tutele e accortezze?
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  in michigan contro il lockdown 

L'idea che gli americani premieranno le élite che hanno fallito così miseramente nel preparare e gestire questa pandemia è una fantasia. Al contrario, più a lungo continua questo blocco, più è probabile che si verifichi una crescente ribellione populista contro le élite, che insistono sul fatto che dobbiamo continuare a imporre all'economia una rovina a tempo indeterminato. In effetti, gli americani dimenticati, le cui vite e i cui mezzi di sussistenza sono stati annientati, potrebbero decidere che non c'è mai stato più bisogno di rottura a Washington di quanto non ce ne sia oggi.

Fonte: qui

lunedì 11 maggio 2020

IN GERMANIA MIGLIAIA DI DIMOSTRANTI SONO SCESI IN STRADA PER PROTESTARE CONTRO IL LOCKDOWN CHE NEL PAESE SI È GIÀ MOLTO ALLENTATO

E SE A MONACO LE MANIFESTAZIONI SONO STATE PACIFICHE, A BERLINO CI SONO STATI SCONTRI CON LA POLIZIA IN TENUTA ANTISOMMOSSA E 86 PERSONE SONO STATE FERMATE 
INTANTO NEL PAESE RISALE A 1,1 L'INDICE DEL CONTAGIO..


monaco germania ai tempi del coronavirusMONACO GERMANIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
La diffusione del coronavirus in Germania potrebbe registrare un'accelerazione dal momento che gli ultimi dati ufficiali diffusi oggi dall'Istituto Koch indicano che l'indice RO - che misura la capacità di contagio - è salito a 1,1, ciò vuol dire che una persona positiva al Covid 19 ne contagia in media 1,1.

Perché l'epidemia sia considerata sotto controllo l'indice Ro deve rimanere sotto l'1. Solo lo scorso mercoledì il RO in Germania si era assestato allo 0,65, inducendo la cancelliera Angela Merkel ad affermare che il Paese si era lasciato alle spalle la 'fase uno'.
coronavirus germania 1CORONAVIRUS GERMANIA 


Dario Ornaghi per  "www.tio.ch"

Berlino, Monaco, Stoccarda, Brema, Dortmund e Colonia: non solo la Svizzera è stata teatro di proteste contro le restrizioni anti coronavirus. Sabato, anche in Germania migliaia di persone sono scese in piazza per dire basta alle limitazioni dettate dalla pandemia.

proteste anti lockdown in germania 14PROTESTE ANTI LOCKDOWN IN GERMANIA 
Ad Alexanderplatz, nella capitale tedesca, più di mille dimostranti hanno preso parte a una manifestazione non autorizzata, ai margini della quale si sono registrati scontri tra la polizia in tenuta antisommossa e i contestatori. Come riporta la Welt, 86 persone sono state fermate. Almeno 30 fermi anche davanti al Reichstag. A Berlino sono vietati gli assembramenti di più di 50 persone.  

proteste anti lockdown in germania 15PROTESTE ANTI LOCKDOWN IN GERMANIA 
A Monaco, secondo stime della polizia, circa 3mila dimostranti si sono raccolti nella centrale Marienplatz. Data la natura «emozionale, ma in sé pacifica» della manifestazione, la polizia ha deciso di non intervenire, nonostante nella capitale bavarese il limite per gli assembramenti sia fissato a 80 partecipanti. Almeno altri sette capannelli di protesta si sono registrati in altri punti del centro città.
proteste anti lockdown in germania 16PROTESTE ANTI LOCKDOWN IN GERMANIA 

Diverse centinaia di contestatori anche davanti al duomo a Colonia. La polizia si è limitata a prendere le generalità della presunta organizzatrice della dimostrazione e di altre persone presenti, ma ha tenuto a precisare: «Buona parte dei manifestanti ha chiesto a più riprese ai passanti di togliersi la protezione naso-bocca ed entrare senza mascherina nei negozi - ha dichiarato il capo della polizia Uwe Jacob, citato in un comunicato -. Non abbiamo alcuna comprensione per questo». In Germania, l'uso della mascherina è obbligatorio nei commerci e sui mezzi pubblici.
proteste anti lockdown in germania 12PROTESTE ANTI LOCKDOWN IN GERMANIA

Manifestazioni con alcune centinaia di partecipanti e per lo più pacifiche hanno avuto luogo anche a Stoccarda, Brema, Dortmund e Gera, in Turingia. 

"Noi siamo il popolo", "Libertà, libertà", "Resistenza" e "Basta politica del panico" sono tra gli slogan che sono stati scritti o scanditi. La richiesta più diffusa è il rispetto delle libertà fondamentali sancite dalla costituzione. Almeno a Berlino e Dortmund, tra i dimostranti si contavano anche elementi di destra con messaggi come "Traditori del popolo" etc etc.
proteste anti lockdown in germania 13PROTESTE ANTI LOCKDOWN IN GERMANIA 13

Da qualche giorno, la Germania ha avviato l'allentamento delle misure anti coronavirus, che è di responsabilità dei Länder. Tra le disposizioni ancora valide a livello nazionale, c'è l'obbligo di tenere una distanza sociale di almeno 1,5 metri e portare la mascherina nei negozi e sui mezzi pubblici. Fonte: qui

venerdì 24 aprile 2020

CON O SENZA IL PERMESSO UFFICIALE, CON O SENZA NEW YORK E LA CALIFORNIA, IL POPOLO AMERICANO SI LIBERERÀ DALL'ISOLAMENTO DEL CORONAVIRUS E TORNERÀ AL LAVORO. NON È L'ASCESA DELL'ANTISCIENZA. È L'UMANITÀ CHE RISTABILISCE L'EQUILIBRIO SOCIALE



LA PRIMAVERA TRASCINERA' LA GENTE FUORI IN MASSA. I COCKTAIL PARTY DI ZOOM SONO STATI DIVERTENTI, MA QUESTO NON È IL FUTURO DEL COMPORTAMENTO UMANO.

E IL COVID SARÀ GESTITO COME UNA MALATTIA CRONICA, NON COME L'UNICA MALATTIA... 

Dal Wall Street Journal – estratto
WALL STREET JOURNAL WALL STREET JOURNAL

Il modello di blocco del coronavirus sta per crollare sotto il suo stesso peso, minato dalla politica, dalla confusione sul virus stesso e dalle basi della natura umana, scrive il WSJ. I “lockdowners” democratici come il governatore del Connecticut, Ned Lamont, attaccano gli “openers” Repubblicani come il governatore della Georgia, Brian Kemp. Il Washington Post collega le proteste contro la chiusura all'"apparato istituzionale dei fratelli Koch".

proteste contro il lockdown negli usa 8 proteste contro il lockdown negli usa 
Ma le dimostrazioni anti-lockdown stanno scoppiando in tutto il paese… 

Il suicidio economico non è un comportamento normale, quindi aspettatevi che i piccoli negozi e i proprietari di ristoranti comincino ad aprire tranquillamente.

Le autorità pubbliche, spesso con buone intenzioni, hanno inviato messaggi contrastanti. Abbiamo avuto tutti un corso accelerato nella natura incerta e nei limiti delle conoscenze scientifiche. La complessa controversia fomentata nei talk show della domenica mattina tra i governatori e il presidente Trump sui test ha per lo più elevato l'impazienza del pubblico.
donald trump e anthony fauci 1 donald trump e anthony fauci 

Il disaccordo tra gli specialisti e gli statistici sul decorso del coronavirus sta ritardando le decisioni necessarie per consentire interventi chirurgici per il cancro, le malattie cardiache e altre gravi condizioni.

proteste contro il lockdown in colorado 8 proteste contro il lockdown in colorado 
Gli ospedali degli stati e delle contee con bassa incidenza di coronavirus - e ce ne sono molti - riempiranno questo vuoto decisionale semplicemente procedendo con gli interventi chirurgici. Una volta che gli oncologi e i cardiologi torneranno al lavoro senza essere arrestati, altri vedranno il via libera per farlo. Anche il terreno morale ed etico sotto l'argomento che giustifica l'isolamento, che salva vite umane, si è spostato.
proteste contro il lockdown negli usa 10 proteste contro il lockdown negli usa 

Alcuni medici sostengono che l'isolamento sta sopprimendo i programmi di vaccinazione in Africa e altrove e aumenterà l'incidenza di morte infantile e di danni da polio, febbre gialla e meningite. L'allontanamento sociale cederà rapidamente il passo a milioni di anni di comportamenti umani appresi, non ai tweet  di Trump.
proteste contro il lockdown negli usa 11 proteste contro il lockdown negli usa 

La gente non resterà rinchiusa a tempo indeterminato. Le temperature primaverili (e la febbre primaverile) trascineranno la gente fuori in massa, anche a New York e San Francisco. I posti di lavoro si apriranno e la barriera di 2 metri cadrà mentre la gente si riunirà in gruppi per un caffè, per strada, sulle panchine, nei parchi, nei bar e lungo Main Street. I cocktail party di Zoom sono stati divertenti, ma questo non è il futuro del comportamento umano.

Le periferie si stanno già sbloccando da sole. Si sente parlare di chiese, come i cristiani delle catacombe  del terzo secolo, che aprono segretamente le loro porte per la preghiera privata individuale. Gli stati blu come New York, New Jersey, Illinois e California possono persistere con serrate intransigenti, se lo desiderano, ma altri stati meno densamente popolati e con migliori dati di coronavirus non aspetteranno.

Per quanto riguarda il virus in sé, è impossibile continuare a considerarlo come una piaga quotidiana inarrestabile. Deve diventare qualcosa che possiamo comprendere. L'argomentazione più convincente a favore dell'isolamento, fatta da Anthony Fauci e Deborah Birx fin dal primo giorno, è stata quella di appiattire la curva per evitare il collasso del sistema ospedaliero.
DONALD TRUMP DEBORAH BIRX DONALD TRUMP DEBORAH BIRX

I milioni di americani hanno aderito a questa strategia di soppressione e hanno raggiunto il suo obiettivo: la capacità ospedaliera si sta normalizzando nella maggior parte delle grandi città. La capacità in altri stati chiusi non è mai diventata un problema. Siamo vicini a un momento inevitabile: Covid sarà gestito come una malattia cronica, non come l'unica malattia.

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I problemi di riapertura di New York, con il suo pendolarismo di massa e la densità di distretti commerciali, non sono tipici per la maggior parte dell'America. Il coronavirus post picco sarà una battaglia, ma non sarà il D-Day. L'intero paese ha appena fatto il D-Day del coronavirus, e noi siamo sopravvissuti.

Con o senza il permesso ufficiale, con o senza New York e la California, il popolo americano si libererà dall'isolamento del coronavirus e tornerà al lavoro. Non è l'ascesa dell'antiscienza.

È l'umanità che ristabilisce l'equilibrio sociale. Per questo non abbiamo bisogno di istruzioni.

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Una manciata di poliziotti stanno resistendo alla tirannia con le persone

Alcuni poliziotti si sono svegliati nel mondo che stanno lasciando per i loro figli e stanno in piedi con la gente contro la tirannia.  Mentre questi casi sono ancora pochi e lontani tra loro, è un buon segno che almeno alcuni potrebbero rendersi conto del tipo di mondo che stanno facendo rispettare a questo punto della storia umana.
Per molto tempo, gli agenti di polizia e le forze armate non hanno fatto altro che obbedire ciecamente ai comandi dei politici e far rispettare anche le leggi più immorali sul pubblico. Sembra che stia cambiando e possiamo sempre sperare che cambi più rapidamente nei prossimi giorni.
Secondo un rapporto del Federalista, i capi di polizia dal Texas a Washington si oppongono agli ordini draconiani dei tiranni della fame di potere locali che richiedono una stretta aderenza  alle misure di allontanamento sociale estreme per frenare la diffusione del nuovo coronavirus. Anche con statica manipolata progettata per colpire la paura che le masse vengano spazzate via da tutte le notizie, non ci sono scuse per la tirannia che stiamo vedendo diffusa su tutto il pianeta a un ritmo molto più rapido di quanto questo virus possa mai sperare di ottenere.  Le persone, in generale, hanno iniziato a guardare  oltre i "fatti" falsi forniti  da coloro che non si preoccupano della tua salute, ma solo di controllarti.  
I seguenti sono esempi di polizia in piedi contro la tirannia:
L'Unione degli ufficiali di polizia di Houston ha dichiarato mercoledì che i suoi membri si asterrebbero dall'applicare la sentenza del giudice locale Lina Hidalgo ritenendo obbligatorio per qualsiasi persona di età superiore ai 10 anni indossare una maschera in pubblico.
A Washington, lo sceriffo della contea di Snohomish, Adam Fortney, ha  annunciato  martedì che anche i suoi ufficiali si asterrebbero dall'esecuzione degli ordini di blocco, unendosi allo sceriffo della contea di Franklin JD Raymond, il quale   ha affermato che non impedirebbe alle chiese e agli affari di aprirsi con adeguate misure di distanza.
Più a est nel Michigan, quattro sceriffi nella parte nord-occidentale del guanto hanno anche  annunciato la  scorsa settimana che si sarebbero rifiutati di far rispettare gli ordini di blocco del governo democratico Gretchen Whitmer che sono stati i più estremi del paese.
Per ogni storia di poliziotti che sfidano gli ordini di far rispettare la tirannia, ce ne sono dieci sui poliziotti che  seguono i comandi dei tiranni e arrestano persone pacifiche . I media mainstream hanno rapidamente fatto un passo in avanti quando si tratta delle loro opinioni sulla polizia. La forza e la violenza usate contro gli "anti-vaxxer" e coloro che apprezzano la libertà più della sicurezza vanno bene. La brutalità della polizia prima di COVID-19, tuttavia, era cattiva. L'ipocrisia è incredibile. È evidente che i media stanno lavorando duramente per mantenere la mente bloccata nella spaventosa mentalità degli schiavi.
Abbiamo bisogno di più follower degli ordini per fermarsi a questo punto.   C'è un grande muro di violenza creato dallo stato di polizia  e dall'enorme esercito che può essere usato per "forzare le persone in linea". Una volta che questo si dissolve, gli elitari non hanno più modo di controllare il pubblico. La vera giustizia, la pace e la libertà sono alla nostra portata se sempre più agenti di polizia e membri del servizio si svegliano per rendersi conto del tipo di mondo che stanno facendo rispettare.
Solo perché è legale, non è necessariamente giusto, e solo perché è giusto non significa necessariamente che sia legale. Sembra che anche pochi agenti di polizia abbiano capito a questo punto. Forse sanno che le persone si alzano in piedi e non vogliono essere dalla parte sbagliata della storia, o forse si preoccupano davvero del tipo di mondo che stanno facendo rispettare e lasciando ai loro figli.