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venerdì 31 luglio 2020

LOCRI: CHE CI FACEVA UN POLIZIOTTO CON 7,5 KG DI COCAINA IN MACCHINA?


L’AGENTE-CORRIERE DELLA DROGA È STATO ARRESTATO A LOCRI MENTRE ERA IN VIAGGIO CON LA MOGLIE E IL FIGLIO MINORENNE

FERMATO PER UN CONTROLLO, ERA AGITATO E INSOFFERENTE E I CARABINIERI SI SONO INSOSPETTITI E HANNO PERQUISITO L’AUTO…

Da www.huffingtonpost.it

cocaina sequestrata a un poliziotto in calabriaCOCAINA SEQUESTRATA A UN POLIZIOTTO IN CALABRIA

 

Viaggiava in auto con moglie e un figlio minorenne, ma trasportava anche 7,5 chili di cocaina: un agente di polizia è stato così arrestato dai carabinieri della Compagnia di Locri. I militari, nel corso di controlli alla circolazione, hanno fermato un’auto con alla guida un 40enne, B.C., residente in Sicilia, appartenente alla Polizia di Stato in servizio nel reggino.

 

L’uomo, dopo aver esibito una fotocopia del tesserino di riconoscimento, si è mostrato agitato ed insofferente al controllo, destando così il sospetto che potesse avere qualcosa da nascondere.

 

controlli carabinieriCONTROLLI CARABINIERI







I carabinieri hanno quindi perquisito l’auto insieme ad operatori della Polizia di Stato opportunamente avvisati, e, nascosti all’interno di un doppio fondo ricavato dietro il vano portaoggetti, hanno trovato 7 confezioni plastificate da circa 1 kg ciascuna, che contenevano complessivamente 7,5 kg di cocaina. Dichiarato in stato di arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’agente è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice di Locri.


Fonte: qui

venerdì 15 febbraio 2019

ECCO COME È RIDOTTO IL POLIZIOTTO COLPITO IN TESTA CON UN MATTONE DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIO

L’AGGRESSORE È STATO CATTURATO E RIMARRÀ IN CARCERE CON L’ACCUSA DI TENTATO OMICIDIO. L’AGENTE SI CHIAMA ANIELLO FERRO E HA 28 ANNI: “RITORNERÒ A FARE IL MIO LAVORO PIÙ CONVINTO DI PRIMA” 

ANIELLO FIERRO, IL POLIZIOTTO COLPITO CON UN MATTONE IN TESTA DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIOANIELLO FIERRO, IL POLIZIOTTO COLPITO CON UN MATTONE IN TESTA DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIO

Catturato il marocchino che ha brutalizzato un poliziotto a Viareggio, mandandolo in ospedale. L'immigrato nordafricano ha tirato una pietra o un mattone al 28enne agente Aniello Fierro, impegnato in una operazione antidroga nella Pineta di Ponente. Il clandestino rimarrà in carcere, il giudice per le indagini preliminari di Lucca come riportato dal Giornale ha confermato il fermo con l'accusa di tentato omicidio.

BitonciBITONCIimmigrato aggredisce poliziottiIMMIGRATO AGGREDISCE POLIZIOTTI













"Ritornerò a fare il mio lavoro più convinto di prima perché credo in quello che faccio", ha raccontato il poliziotto al Tirreno. Lo scatto dell'agente in ospedale dopo l'aggressione, volto tumefatto e occhio gonfio, è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook dal sottosegretario leghista Massimo Bitonci. "Amici - ha scritto l'ex sindaco di Padova - facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno al giovane agente della Polizia di Stato che è stato vittima di un tentato omicidio posto in essere da un immigrato pusher nordafricano, il quale per sottrarsi all'arresto per spaccio di droga, ha sfondato il cranio del nostro Servitore dello Stato, causandogli gravi lesioni, per le quali questa notte è stato operato d'urgenza. Un caloroso augurio di pronta guarigione al valoroso e coraggioso poliziotto che per tutelare le nostre leggi ha messo a repentaglio la propria vita!".

Fonte: qui

venerdì 8 febbraio 2019

UN POLIZIOTTO DI 28 ANNI È STATO AGGREDITO DA UN PUSHER MAGREBINO A VIAREGGIO

L’UOMO LO HA COLPITO CON UN MATTONE, PROVOCANDOGLI UNA FRATTURA AL CRANIO E UN’EMORRAGIA CEREBRALE 
CACCIA ALL’AGGRESSORE E POLEMICA POLITICA, LA LEGA: “INACCETTABILE, IL SINDACO CONTINUA A FAVORIRE L’ACCOGLIENZA NASCONDENDOSI DIETRO DICHIARAZIONI BUONISTE. HA ANCHE SOSTENUTO L’IMPUGNAZIONE DEL DECRETO SICUREZZA…”
IMMIGRATO AGGREDISCE AGENTE, IL PD: "SALVINI, BASTA PAROLE"
Federico Garau per www.ilgiornale.it

poliziotto ferma pusherPOLIZIOTTO FERMA PUSHER
Un agente di polizia di 28 anni è stato aggredito e ferito gravemente da un nordafricano nel corso di un’operazione antidroga a Viareggio durante la serata di l'altro ieri. Lo straniero ha infatti colpito in testa il poliziotto con un mattone, provocando una seria frattura al cranio e un’emorragia cerebrale. Il 28enne è stato soccorso da alcuni colleghi e poi trasportato in codice rosso all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca). Le condizioni preoccupanti dell’uomo hanno però spinto i sanitari a disporre un trasferimento d’urgenza presso la struttura più attrezzata dell’ospedale di Livorno, dove si trova tuttora ricoverato nel reparto di neurochirurgia.

immigrato aggredisce poliziottiIMMIGRATO AGGREDISCE POLIZIOTTI
L’agente è stato sottoposto nella notte ad un delicato intervento chirurgico per ricomporre la frattura frontale del cranio e dovrà rimanere sotto osservazione per le prossime 48 ore. Secondo le ultime notizie sarebbe cosciente e non più in pericolo di vita. Sarebbero inoltre tuttora in corso le indagini per risalire all’aggressore magrebino.

Il prefetto di Lucca Laura Simonetti e il questore di Lucca Vito Montaruli hanno raggiunto la struttura ospedaliera stamani per far visita al giovane poliziotto. Fortissime le polemiche e la rabbia tra gli esponenti politici della Lega. I consiglieri Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini e Maria Domenica Pacchini attaccano, come riportato da “LuccaInDiretta”. “Non è accettabile che un nostro agente, giovanissimo, mentre in servizio per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio, debba finire all'ospedale con il cranio sfondato, fratture multiple, rottura dell'orbita oculare ed emorragia cerebrale per le bottigliate ricevute da uno dei tanti nordafricani che delinquono a Viareggio. Chiediamo subito un incontro urgente in Prefettura a Lucca ed informeremo il Ministero dell'Interno della gravissima situazione che vivono Viareggio e Torre del Lago”.

giorgio del ghingaro sindaco viareggio 1GIORGIO DEL GHINGARO SINDACO VIAREGGIO
Il consigliere del Pd Stefano Baccelli trova invece comunque il modo di scagliarsi contro Matteo Salvini anche in questa occasione. “Quanto accaduto questa notte a Viareggio è un fatto grave che desta sicuramente allarme. Sull’episodio attendiamo tutte le indagini del caso per fare l’opportuna chiarezza, intanto voglio esprimere al poliziotto coinvolto e a tutte le forze dell’ordine di Viareggio la mia più totale vicinanza. La sicurezza urbana rappresenta una priorità su cui dobbiamo adoperarci a tutti i livelli, soprattutto in quei contesti dove sono emerse con maggior forza criticità, come tali da tutelare con maggiore attenzione.

aggressione poliziaAGGRESSIONE POLIZIA




Il governo nazionale non può però pensare di lasciare soli gli enti locali e le strutture territoriali delle Forze dell’Ordine, senza fornire il necessario supporto a chi tutti i giorni è impegnato nei nostri piccoli e grandi centri, con carenza di organico e spesso in situazioni complicate”. Le polemiche mosse dai consiglieri della Lega fanno evidentemente fischiare le orecchie al rappresentante del Pd, che decide pertanto di attaccare anche i colleghi del Carroccio.

“I consiglieri comunali della Lega a Viareggio invece di fare inutili polemiche dovrebbero piuttosto rivolgersi al loro leader politico e attuale ministro degli Interni, ormai in carica da otto mesi, al quale bisognerebbe ricordare che ora i proclami non bastano più, è il momento dei fatti. Salvini, sostenere le nostre forze dell’ordine non vuol dire farsi vedere un giorno sì e l’altro pure in divisa. Basta sciacquarsi la bocca sulla sicurezza, meno selfie e più risorse, perché i cittadini si aspettano risposte concrete e non più slogan”.

POLIZIOTTO AGGREDITO, LA LEGA: “IL COMUNE CONTINUA A FAVORIRE L’ACCOGLIENZA”

giorgio del ghingaro sindaco viareggio 2GIORGIO DEL GHINGARO SINDACO VIAREGGIO
Immediata la polemica, da parte della Lega che commenta l’aggressione avvenuta questa notte in pineta, vittima un poliziotto del commissariato di Viareggio: “Non e’ accettabile che un nostro poliziotto, giovanissimo, nel mentre e’ in servizio per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio, debba finire all’ospedale con il cranio sfondato, fratture multiple, rottura dell’orbita oculare ed emorragia cerebrale per le bottigliate ricevute “a tradimento” da uno dei tanti nordafricani che delinquono a Viareggio, che magari in un solo giorno “introita” quello che un appartenente alle Forze dell’Ordine guadagna in un mese per salvaguardare la legalità e la nostra sicurezza.
giorgio del ghingaro sindaco viareggio 5GIORGIO DEL GHINGARO SINDACO VIAREGGIO

Viareggio – basti pensare alle rapine del 31 gennaio – e’ diventata citta’ non piu’ vivibile, con gravissimi problemi di sicurezza. E’ vergognoso che in un quadro di questo tipo l’Amministrazione Comunale continui a favorire l’accoglienza degli extracomunitari, nascondendosi dietro le solite dichiarazioni buoniste di facciata. Viareggio non è sicuramente l’oasi ritenuta dall’Amministrazione.

giorgio del ghingaro sindaco viareggio 4GIORGIO DEL GHINGARO SINDACO VIAREGGIO
Ed e’ ancora piu’ vergognoso – ed i cittadini devono saperlo in vista delle ormai prossime elezioni – che il Sindaco Del Ghingaro sia in prima fila fra coloro che hanno sostenuto l’impugnazione del decreto sicurezza di Matteo Salvini, unico argine a cui appigliarsi per far fronte a situazioni di questo genere. Chiediamo subito un incontro urgente in Prefettura a Lucca ed informeremo il Ministero dell’Interno della gravissima situazione che vivono Viareggio e Torre del Lago”.

Fonte: qui

sabato 4 febbraio 2017

Lecco, poliziotto insegue i ladri e muore nell'inseguimento

A Lecco ha perso la vita l'agente scelto Francesco Pischedda, morto mentre inseguiva un furgone di malviventi all'altezza del paese di Colico


Un inseguimento finito in tragedia. Così si è consumata la vicenda di Francesco Pischedda, poliziotto di origini sarde, che è morto ieri sera a Colico, in provincia di Lecco, mentre inseguiva un furgone sospetto che non si era fermato all'alt.L'agente scelto, in polizia da sette anni, era in servizio su una volante quando insieme ai colleghi ha avvistato un veicolo sospetto. Dopo che il furgone non si è fermato all'alt, è iniziato un inseguimento protrattosi per diversi chilometri. Ad un tratto il mezzo inseguito ha urtato un jersey ed è finito in mezzo alla strada. Gli occupanti ne hanno abbandonato l'abitacolo e si sono dati alla fuga a piedi.

L'agente Pischedda, prontamente lanciatosi all'inseguimento, è riuscito a raggiungere uno dei fuggiaschi, intraprendendo una furibonda colluttazione, nel corso della quale è precipitato in una scarpata. La caduta, però, gli ha provocato gravi lesioni e ferite, per le conseguenze delle quali è poi spirato all'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco.

Il malvivente, un 25enne moldavo, è rimasto gravemente ferito nel corso della lotta e della caduta che ne è seguita. La polizia però è tuttora sulle tracce di due fuggitivi.

Fonte: qui

martedì 20 dicembre 2016

UCCISO L'AMBASCIATORE RUSSO IN TURCHIA KARLOV


UN UOMO HA SPARATO AL DIPLOMATICO AD UNA MOSTRA DI FOTOGRAFIE AD ANKARA

PRIMA DI COLPIRE, L'ATTENTATORE (POI UCCISO DALLE TESTE CUOIO) HA GRIDATO: "NOI MUORIAMO AD ALEPPO, TU QUI "QUESTO E' IL CONTO PER LA SIRIA" 

 ORA CHE FARA' PUTIN?

ANSA - Un giovane poliziotto di 22 anni ha ucciso l'ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, sparando contro di lui durante una mostra fotografica ad Ankara. L'attentatore è stato poi ucciso in un blitz della polizia turca. Il diplomatico è morto in ospedale, dove era stato inzialmente ricoverato. 


In nottata un uomo armato è stato fermato all'esterno dell'ambasciata americana ad Ankara. L'uomo ha esploso alcuni colpi di fucile in aria prima di essere fermato ed ucciso dalla polizia.
"Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui". È questa una delle frasi che l'attentatore avrebbe urlato prima di sparare all'ambasciatore russo. L'uomo è stato identificato come un diplomato dell'accademia di polizia di nome Mert Altintas, di 22 anni, che si era diplomato nel 2014 all'accademia Rustu Unsal di Smirne.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiamato il suo omologo russo Vladimir Putin dopo l'omicidio. "Condanniamo questo vile attacco terroristico. L'ambasciatore Karlov è stato un diplomatico eccezionale che ha lavorato in un periodo difficile in Turchia e si è guadagnato la stima di tutto lo stato per le sue capacità personali e professionali. Non permetteremo che questo attacco oscuri l'amicizia tra Turchia e Russia.", scrive in un comunicato il ministero degli Esteri turco.
L'omicidio dell'ambasciatore russo è "chiaramente una provocazione" mirata a minare i rapporti russo-turchi e "il processo di pace in Siria promosso dalla Russia, dalla Turchia, dall'Iran e da altri paesi", ha detto Vladimir Putin, citato da Russia Today.
"Oggi offriamo le nostre condoglianze alla famiglia e ai cari dell'ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov, che è stato assassinato da un terrorista radicale islamico". Lo scrive in una nota il presidente eletto Donald Trump. "L'assassinio di un ambasciatore -si legge ancora - e' una violazione di tutte le regole civili e deve essere condannato universalmente".

Il dipartimento di Stato americano segnala sul suo twitter "notizie" di spari nei pressi dell'ambasciata americana ad Ankara, insieme con l'avvertimento ad evitare la zona. Non ci sono al momento conferme. "Condanniamo questo atto di violenza, qualsiasi sia la sua fonte", ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, John Kirby, riguardo all'attentato. "I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui e la sua famiglia".

P.S. Tutti segnali che prefigurano una crisi seria. Secondo, questo attentato è un chiaro segnale a Mosca: non pensare di essere player unico per la Siria e il Medio Oriente, a partire dal trilaterale(Russia, Turchia ed Iran) del 27 dicembre prossimo, il quale facilmente sarà spostato a data da destinarsi. Chi ha armato la mano di quell’uomo voleva spezzare innanzitutto la fragile fiducia che Vladimir Putin aveva ritrovato in Recep Erdogan, dopo il caso del Mig abbattuto, la palese ambivalenza e opacità tenuta dal presidente turco nei confronti dell’Isis e la decisione di entrare in territorio siriano con le proprie forze armate, ufficialmente in chiave anti-curda.
Ora Vladimir Putin dovrà decidere se continuare a comportarsi da scacchista, mantenendo sangue freddo di fronte a quella che è una provocazione di gravità inaudita o forzare la mano, cercando di capire chi c’è dietro davvero: casualmente, proprio oggi il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva approvato la risoluzione per Aleppo che apre le porte agli osservatori, chiamati a vigilare sullo sgombero dei civili e dei miliziani arresi dalla parte Est della città. Il veto russo questa volta è stato evitato proprio perché la bozza francese teneva conto dei rilievi e delle richieste di Mosca, finalizzate ad evitare ingressi incontrollati in una zona sensibile ma è chiaro che adesso la Russia potrebbe irrigidire e non di poco il suo atteggiamento, soprattutto sul campo in Siria.

ATTENTATO A ANDREY KARLOVATTENTATO A ANDREY KARLOV
ANDREY KARLOVANDREY KARLOVANDREY KARLOVANDREY KARLOV
ANDREY KARLOVANDREY KARLOV

martedì 21 giugno 2016

Francia, la protesta del poliziotto: nega la stretta di mano al presidente Hollande: «Ci mancano i mezzi per lavorare»

Schermata-2016-06-18-alle-13.07.42Plateale gesto di protesta durante la cerimonia per la coppia di agenti uccisi da Larossi Abballa, Jean-Baptiste Salvaing e Jessica Schneider, a Versailles, vicino a Parigi. Un poliziotto si è infatti rifiutato di stringere la mano sia al Presidente Hollande che al Premier Valls.

​L'esponente delle forze dell'ordine, ritto sull'attenti, al passaggio delle due autorità è rimasto fermo e imperturbabile, tra lo stupore generale. Con Valls il poliziotto ha anche scambiato qualche frase, e il Premier francese si è detto per nulla offeso dal gesto, che merita comprensione.

​Raggiunto dai giornali alla fine della cerimonia, l'uomo ha spiegato che il suo era un gesto di protesta e che "ci sono troppi problemi nella polizia, non ne possiamo più, chiediamo fatti".

Ha poi continuato spiegando che nel paese dove abitava il killer dei suoi colleghi  Aballa, la polizia ha 3 macchine per 40 agenti.

​Lamentele simili sono all'ordine del giorno anche nel nostro paese. Le forze dell'ordine lottano quotidianamente con scarsità di mezzi e stipendi all'osso. Quello dell'agente francese è un gesto che fa riflettere, in un periodo di grandi proclami sulla sicurezza da parte dei governi, a chi si occupa della sicurezza dei cittadini non possono mancare mezzi e risorse.

Fonte: qui