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mercoledì 10 giugno 2020

C’È UN ALTRO CASO FLOYD? SPUNTA UN NUOVO VIDEO IN CUI SI VEDE UN POLIZIOTTO BIANCO CHE FERMA E AMMAZZA UN AFRO AMERICANO


SUCCEDE IN NEW JERSEY: MAURICE GORDON VIENE FERMATO DALL’AGENTE RANDALL WETZEL, CHE GLI OFFRE UNA MASCHERINA E UN PASSAGGIO. 

POI DOPO QUALCHE MINUTO LA VITTIMA ESCE DALLA VETTURA, CERCA DUE VOLTE DI ENTRARE DAL POSTO DI GUIDA DELLA PATTUGLIA E…

poliziotto uccide maurice gordon 3POLIZIOTTO UCCIDE MAURICE GORDON 
Spunta un nuovo video che cattura l'uccisione di un altro giovane afroamericano disarmato dopo essere stato fermato in New Jersey da un poliziotto bianco per eccesso di velocità. Nella clip si vede che l'agente chiede al giovane di sedersi nella propria 'gazzella' in attesa del carro attrezzi dopo che la sua auto è finita in panne.

il fermo di maurice gordon 2IL FERMO DI MAURICE GORDON 
L'afroamericano avrebbe tentato di sedersi sul posto di guida due volte: la prima volta l'agente usa lo spray urticante, la seconda lo tira fuori dall'auto e in una colluttazione gli spara 6 volte. Le immagini arrivano dalla videocamera sul cruscotto dell'auto dell'agente e sono state diffuse dall'attorney general del New Jersey, che sta indagando sull'episodio, accaduto il 23 maggio, due giorni prima della morte di George Floyd.

poliziotto uccide maurice gordon 4POLIZIOTTO UCCIDE MAURICE GORDON 
Nei circa 30 minuti di video, il fermo sembra routine. L'agente Randall Wetzel ottiene le generalità di Maurice Gordon, 28 anni, di Poughkeepsie, New York, e chiama un carro attrezzi. Il poliziotto gli offre una mascherina e un passaggio in una concessionaria d'auto. Dopo 20 minuti che era seduto nell'auto della polizia, Gordon si toglie la cintura di sicurezza ed esce dalla vettura. Wetzel gli grida di stare dentro diverse volte mentre sembrano azzuffarsi all'esterno. L'attorney general ha riferito che Gordon ha tentato di entrare due volte sul posto di guida della pattuglia e che l'agente ha reagito prima con lo spray e poi spingendolo fuori e sparandogli sei volte durante una colluttazione. Il poliziotto è stato sospeso, in attesa dell'esito dell'indagine.

il fermo di maurice gordon 1IL FERMO DI MAURICE GORDON omicidio di george floydOMICIDIO DI GEORGE FLOYD
A due settimane dalla barbara uccisione di Floyd, l'afroamericano soffocato con un ginocchio da un agente bianco a Minneapolis, il movimento di protesta che ha percorso il Paese ottiene intanto le prime promesse di cambiare la polizia e la giustizia, mentre Donald Trump affonda nei sondaggi anche per la pessima gestione della crisi. L'intervento più importante arriva dai democratici, che hanno annunciato alla Camera un pacchetto di riforme dopo aver osservato inginocchiati nell'Emancipation hall 8 minuti e 46 secondi di silenzio, il tempo dell'agonia di Floyd. Tra i punti principali della proposta, la demilitarizzazione della polizia limitando il trasferimento di armi militari ai suoi dipartimenti locali e statali; l'obbligo delle videocamere sul cruscotto delle auto e sul corpo degli agenti; il divieto della stretta al collo (quella che ha ucciso Floyd) e le perquisizioni senza mandato in casi di droga; fine della profilatura razziale; un database nazionale sulla cattiva condotta degli agenti.
il fermo di maurice gordonIL FERMO DI MAURICE GORDONDONALD TRUMP JOE BIDENDONALD TRUMP JOE BIDEN

"Questo momento di angoscia nazionale si sta trasformando in un movimento di azione nazionale mentre gli americani in tutto il Paese protestano pacificamente per chiedere di far cessare l'ingiustizia", ha spiegato la speaker della Camera Nancy Pelosi. Un'altra stretta sulla polizia - che secondo un conteggio del Washington Post ha ucciso quasi mille persone all'anno dal 2015 - arriva da 'De-fund the police', il movimento che chiede di togliere o ridurre i fondi ai dipartimenti di polizia e di usarli per risolvere i problemi socio-economici delle comunità locali. Una richiesta già fatta propria dal consiglio comunale di Minneapolis, che ha deciso di smantellare la polizia di casa. Una mossa senza precedenti replicata dal sindaco dem di New York Bill de Blasio, che ha promesso di tagliare nel giro di tre settimane una parte dei fondi destinati al New York Police Department (il suo bilancio è di 6 miliardi di dollari) e di destinarli ai servizi per i giovani e ai servizi sociali. Sulla stessa linea il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti, anche lui democratico, che ha fatto marcia indietro sulla promessa di nuovi fondi alla polizia locale, reindirizzando 150 milioni di dollari a programmi per sanità, lavoro e centri per la pace.
maurice gordon 1MAURICE GORDON 

derek chauvinDEREK CHAUVINproteste a washington lincoln memorialPROTESTE A WASHINGTON LINCOLN MEMORIAL




















Musica per le orecchie di Donald Trump, che cavalca il tema su Twitter: "Ora la sinistra radicale dei democratici vuole togliere i fondi e abbandonare la nostra polizia. Scusate, io voglio legge e ordine", cinquetta rilanciando lo slogan di Richard Nixon. Ma Joe Biden non gli lascia strada su questo terreno: tramite un portavoce, precisato di non condividere la riduzione dei finanziamenti alla polizia. E incontra i famigliari di Floyd nella sua città natale di Houston, nel giorno dell'ultima commemorazione pubblica prima dei funerali di domani, ai quali non parteciperà ma invierà un videomessaggio. Il tycoon intanto perde terreno nei sondaggi. Nell'ultima rilevazione della Cnn sulla corsa presidenziale, l'ex vicepresidente stacca Trump di ben 14 punti, un margine che non aveva mai avuto: 55% a 41%, rispettivamente il livello più alto e più basso nelle rilevazioni della tv. Non solo. Il 38% approva l'operato presidenziale mentre il 57% lo boccia: è il peggior rating dal gennaio 2019, analogo a quello di Jimmy Carter e George H.W.Bush nello stesso momento negli anni in cui non riuscirono ad essere rieletti. "I sondaggi della Cnn sono falsi come le loro notizie", ha commentato il presidente, ma anche i sondaggi interni del suo staff rivelano un crollo, soprattutto fra gli indipendenti e le donne in seguito all'uccisione di Floyd e al coronavirus. La sua campagna è preoccupata e sta cercando di correggere il tiro
mitt romneyMITT ROMNEYpoliziotto uccide maurice gordon 2POLIZIOTTO UCCIDE MAURICE GORDON 

E il senatore repubblicano Mitt Romney, ex candidato alla Casa Bianca, ieri era tra le persone che hanno marciato a Washington verso la Casa Bianca. "Bisogna trovare un modo per porre fine all'ingiustizia e alla brutalità e per rassicurare una volta per tutte la gente che la vita dei neri conta, come la vita di tutti", ha dichiarato Romney. Il senatore, notoriamente un forte critico di Trump, avrebbe fatto sapere - secondo quanto riportato dal New York Times - che a novembre non voterà per il tycoon.
kevin hart e ludacris ai funerali di george floydKEVIN HART E LUDACRIS AI FUNERALI DI GEORGE FLOYD

proteste a washingtonPROTESTE A WASHINGTON
Un appello a combattere chi fomenta divisioni e diffonde falsità e disinformazione in un periodo in cui gli Usa sono colpiti dalla pandemia e attraversati da proteste e disordini sociali: a lanciarlo è Barack Obama, rivolgendosi ai giovani americani che nel 2020 si sono diplomati e laureati nel corso di una cerimonia virtuale su YouTube a cui hanno partecipato 70 personalità della politica, della cultura e dello spettacolo tra cui Beyonce', Lady Gaga e Michelle Obama. Quello dell'ex presidente suona come l'ennesimo affondo contro Donald Trump. Fonte: qui

sabato 30 maggio 2020

MINNEAPOLIS: ARRESTATO IL POLIZIOTTO CHE HA UCCISO L’AFROAMERICANO GEORGE FLOYD.

LA VITTIMA E L’AGENTE SI CONOSCEVANO, AVENDO LAVORATO PER LA SICUREZZA DELLO STESSO NIGHT CLUB 
CONTINUANO GLI SCONTRI, LA PROTESTA DILAGA NEGLI USA
LA MORTE DI FLOYD RISCHIA DI AVERE SERIE RIPERCUSSIONI SULLA SCELTA DELLA NUMERO 2 DI JOE BIDEN. ECCO PERCHE’ 

ANNA LOMBARDI per repubblica.it

morte di geroge floyd l'agente Derek ChauvinMORTE DI GEORGE FLOYD L'AGENTE DEREK CHAUVIN
Minneapolis brucia ancora. E ad ardere c'è perfino un commissariato. Gli 800 poliziotti in campo non bastano a mantenere la calma. Il governatore democratico Tim Walz ha mobilitato pure la guardia nazionale: 500 uomini schierati, per ora, a difesa di banche, farmacie e supermercati: facendo pure da scorta ai vigili del fuoco.

Si fa sempre più violenta la protesta per la morte di George Floyd, afroamericano di 46 anni, soffocato lunedì dall'agente che lo aveva preso in custodia, dopo averlo fatto scendere dalla sua auto perché "sembrava drogato". Insensibile ai suoi lamenti, l'agente Derek Chauvin, 44 anni e già protagonista di numerosi altri episodi razzisti e violenti, ha continuato a premergli il ginocchio sul collo per 9 terribili minuti. Tentando poi di farlo passare per un "problema medico".
rogo alla stazione di poliziaROGO ALLA STAZIONE DI POLIZIA

Ieri è stato arrestato, dopo che video girato con un cellulare dove si vede l'agonia di George, mandato a loop da giorni su tutte le televisioni, aveva già smentito la sua ricostruzione. E' stato proprio quel video a far esplodere la rabbia di Purple City, la città dove nacque (e morì) la star del rock Prince, secondo un copione già visto a Ferguson nel 2014, dopo la morte del diciottenne Michael Brown, l'atroce morte che ispirò il movimento Black Lives Matter.
caos a minneapolis per la morte di george floyd 19CAOS A MINNEAPOLIS PER LA MORTE DI GEORGE FLOYD 

L'episodio più grave di stanotte è sicuramente quello accaduto al terzo distretto di polizia. Gli agenti avevano eretto una recinzione intorno alla loro sede, ma è stata abbattuta dalla folla. A quel punto il capo della polizia Medaria Arradondo - che aveva subito reagito dicendosi "disgustato" dalla gestione tragica dell'arresto di Floyd - ha fatto evacuare l'edificio "nell'interesse della sicurezza personale". Una scelta approvata anche dal sindaco della città Jacob Frey: "La distruzione di calcio e malta non è grave quanto distruggere una vita umana".

rogo alla stazione di poliziaROGO ALLA STAZIONE DI POLIZIA
Alcuni manifestanti sono dunque riusciti a entrare, appiccando diversi incendi pure all'interno. E ora si teme per certe armi ed esplosivi che erano dentro e potrebbero essere  stati portati via. I loro compagni fuori intanto gridavano: "No Justice, No Peace", nessuna pace senza giustizia. Perché certo, i quattro poliziotti che hanno gestito l'arresto finito in tragedia sono stati subito licenziati. Ma sono ancora a piede libero mentre nei loro confronti si sta conducendo un'inchiesta. E sono in tanti a chiedersi il perché.

La protesta intanto si estende a tutti gli Stati Uniti con arresti, proteste e spari in strada: da Los Angeles, a New York, a Denver. Fino a Louisville, Kentucky, dove ci si è decisi a chiedere giustizia pure per Breonna Taylor, infermiera afroamericana uccisa pochi giorni fa dalla polizia nel suo stesso appartamento dove avevano fatto irruzione per errore.
caos a minneapolis per la morte di george floyd 15CAOS A MINNEAPOLIS PER LA MORTE DI GEORGE FLOYD 


Donald Trump è furioso. Nel pieno della pandemia e con l'economia a rotoli gli mancava solo la protesta antirazzista. E invece di cercare di placare gli animi, attacca tutti: i manifestanti, già bollati come "criminali". E pure il sindaco Frey: "Meglio che riporti al più presto la calma o farò intervenire l'esercito. "Quando iniziano i saccheggi iniziano gli spari", minaccia con un tweet, subito "segnalato" dal social in quanto divisivo, ma oscurato solo parzialmente "perché di pubblico interesse".

proteste a new yorkPROTESTE A NEW YORK
Anche perché sparare sulla folla, nel caos dell'America, in questo momento, sarebbe davvero molto grave. Il governatore Walz promette un'inchiesta "piena e veloce" per l'uccisione di Floyd e, rivolgendosi ai cittadini aggiunge: "La vostra pena è vera, questo è uno dei capitoli più bui della storia" dello Stato.

Anche Barack Obama fa sentire la sua voce: "Tutto ciò non dovrebbe essere normale nell'America del 2020", ha detto l'ex presidente che lancia un appello perché nel Paese si possa creare una "nuova normalità dove l'intolleranza e il trattamento diseguale tra cittadini non infettino più le nostre istituzioni e i nostri cuori".

omicidio di george floyd 3OMICIDIO DI GEORGE FLOYD 
Intanto, la morte di Floyd rischia di avere serie ripercussioni pure sulla scelta della numero due di Joe Biden. Sul podio delle papabili c'era infatti la senatrice del Minnesota Amy Klobuchar, ex procuratrice distrettuale dell'area. Ebbene nel 2006 aveva affrontato un caso che riguardava proprio Derek Chauvin, l'uomo che ha soffocato il quarantenne afroamericano. All'epoca era nel team di poliziotti che spararono e uccisero Wayne Reyes: un uomo che aveva appena pugnalato la fidanzata e minacciava con un'arma gli agenti. All'epoca Klobuchar non lo incriminò: in fondo si trattava di un intervento in un brutto caso di violenza domestica. Ma ora l'ombra di quella scelta rischia seriamente di metterla fuori dai giochi per la Casa Bianca.

Fonte: qui

“PERCHÉ MI ARRESTATE, SIR?” 

LA POLIZIA PERDE LA TESTA E A MINNEAPOLIS ARRESTA IN DIRETTA TV IL GIORNALISTA DELLA CNN OMAR JIMENEZ E LA SUA TROUPE: IL REPORTER RACCONTAVA LE RIVOLTE ESPLOSE DOPO L’OMICIDIO DI GEORGE FLOYD QUANDO È STATO AMMANETTATO E PORTATO VIA DAGLI AGENTI 

LA SCENA HA FATTO IL GIRO DEL MONDO COSTRINGENDO IL GOVERNATORE DEL MINNESOTA A SCUSARSI 

LE PROTESTE DILAGANO IN TUTTA AMERICA, A MINNEAPOLIS È STATA MOBILITATA LA GUARDIA NAZIONALE 

Dilaga la rivolta negli Stati Uniti a seguito delle proteste per la morte di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni arrestato dalla polizia. Centri commerciali devastati, auto in fiamme, strade invase dai lacrimogeni, collegamenti pubblici sospesi a Minneapolis.

giornalista cnn arrestato a minneapolis 1GIORNALISTA CNN ARRESTATO A MINNEAPOLIS 
La Guardia nazionale del Minnesota ha annunciato su Twitter la mobilitazione delle sue unità mentre «Abbiamo attivato più di 500 soldati per Saint Paul, Minneapolis e le comunità limitrofe - si legge - La nostra missione è proteggere le vite, tutelare le proprietà e il diritto a manifestare in modo pacifico».

La gente è scesa in piazza anche in altre città degli Stati Uniti, da Memphis a Los Angeles, da Denver a New York. I procuratori hanno promesso un'indagine «rapida» pur di allentare la tensione. Su tutti i notiziari anche sono passate le immagini sconvolgenti dell'arresto, avvenuto lunedì sera: si vede uno dei quattro agenti, identificato come Derek Chavin, 44 anni, tenere bloccato a terra Floyd, premendo il ginocchio sul collo, mentre l'uomo continua a ripetere «non respiro, amico, non respiro, sento male dappertutto, io resto fermo, ma non farmi morire». Il poliziotto continua a premere il ginocchio per alcuni minuti e a dire «rilassati». 

giornalista cnn arrestato a minneapolis 3GIORNALISTA CNN ARRESTATO A MINNEAPOLIS 
 L'afroamericano, sospettato di truffa ma risultato innocente, si era sentito male. Ricoverato in ospedale, era morto dopo un'ora. Il dipartimento di polizia aveva classificato il caso come «incidente medico», ma il video di un testimone che ha ripreso le fasi dell'arresto è finito in rete, portando alla luce il caso. I quattro agenti sono stati subito licenziati, ma alla gente non basta. Vogliono l'arresto.

Il presidente Donald Trump ha definito il video in cui George Floyd viene soffocato fino alla morte «uno spettacolo scioccante». Il capo della Casa Bianca ha lanciato un appello perché finiscano gli scontri. Appello caduto nel vuoto. Nella notte un incendio è esploso all'esterno del commissariato degli ex agenti coinvolti nella morte di George Floyd e l'edificio, assediato dai manifestanti, è stato abbandonato. Un corteo ha marciato verso il centro della città chiedendo giustizia e scandendo slogan contro la polizia e Donald Trump.
giornalista cnn arrestato a minneapolis 5GIORNALISTA CNN ARRESTATO A MINNEAPOLIS 

Non distante dal luogo in cui Floyd è stato soffocato, un gruppo di facinorosi ha tentato di assaltare un mall ma è stato respinto dai gas lacrimogeni della polizia. I media locali riportano come i manifestanti sono riusciti ad entrare nel commissariato frantumando i vetri delle finestre, vandalizzando gli uffici e dando alle fiamme parte dell'edificio. Quest'ultimo è stato evacuato per sicurezza, dopo che gli agenti hanno esploso alcuni proiettili di gomma contro i dimostranti. Altri edifici della zona sono stati distrutti appiccando dei fuochi. 

giornalista cnn arrestato a minneapolis 2GIORNALISTA CNN ARRESTATO A MINNEAPOLIS 
A Denver, in Colorado, è scattato il lockdown dello State Capitol, l'assemblea statale, dopo che alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati mentre era in corso una manifestazione per protestare contro la morte di George Folyd, a Minneapolis, per mano della polizia. E proteste anche a New York dove almeno 30 persone sono state arrestate durate una manifestazione di protesta. 

Momenti di tensione attorno a City Hall, la sede del municipio, dove c'è stato un lancio di bottiglie e di altri oggetti verso gli agenti. Un manifestante è stato arrestato per possesso di armi, altri per aver gettato in strada i secchi dell'immondizia e aver bloccato la circolazione.

Ida Artiaco per "www.fanpage.it"

giornalista cnn arrestato a minneapolis 4GIORNALISTA CNN ARRESTATO A MINNEAPOLIS 
Sale la tensione negli Stati Uniti in seguito alla morte di George Floyd, il 46enne afroamericano soffocato da alcuni agenti di polizia durante un controllo nei giorni scorsi. Il giornalista della Cnn Omar Jimenez e tutta la troupe sono stati arrestati in diretta tv mentre raccontavano le proteste scoppiate a Minneapolis, Minnesota. La vicenda è stata immediatamente riportata sui social media, con decine di colleghi del reporter che hanno rilanciato la notizia su Twitter.

Dopo le proteste, i giornalisti sono stati rilasciati. Lo ha annunciato la stessa Cnn spiegando che Jimenez, insieme ai colleghi Bill Kirkos e al fotoreporter Leonel Mendez, sono stati  rilasciati dalla struttura di pubblica sicurezza della contea di Hennepin, nel centro di Minneapolis.

 Al momento non è ancora chiaro il motivo del fermo. Stando alle prime informazioni disponibili, gli agenti avrebbero chiesto all'uomo di spostarsi e al suo rifiuto lo avrebbero bloccato. "Non riesco a credere a ciò a cui ho appena assistito – ha scritto Cindi Avila -. Stavano facendo solo il loro lavoro ed improvvisamente sono stati ammanettati".
scontri a minneapolis 1SCONTRI A MINNEAPOLIS 

"Jimenez è stato preso in custodia dalla polizia durante una trasmissione in diretta delle proteste a Minneapolis, dopo essersi chiaramente identificato con gli ufficiali", si legge in una nota dell'emittente statunitense sul proprio sito web, che aggiunge: "Anche la sua troupe, tra cui un produttore e un operatore di macchina da presa, è stata arrestata". Il giornalista si trovava a Minneapolis per raccontare le proteste dopo la morte di George Floyd. 

"Scene drammatiche a Minneapolis dopo che la polizia è arrivata sulla scena e ci sono stati scontri con i manifestanti – aveva detto poco prima dell'arresto -. Gli agenti, alcuni in tenuta antisommossa, si sono immediatamente messi in azione, usando spray al peperoncino e manganelli per disperdere la folla vicino alla stazione di polizia. Sono anche stati visti spingere almeno una persona, mentre i manifestanti hanno risposto lanciando proiettili contro gli ufficiali".

Governatore del Minnesota: "Arresti inaccettabili, mi scuso"
scontri a minneapolis 2SCONTRI A MINNEAPOLIS 
Il governatore del Minnesota si è scusato per l'arresto della troupe della CNN a Minneapolis. Lo ha rivelato la stessa emittente statunitense spiegando che il presidente CNN Jeff Zucker ha parlato al telefono con il governatore dello stato, Tim Walz, in seguito all'arresto.

Walz si sarebbe scusato "profondamente" per quello che è successo e avrebbe assicurato di essere al lavoro per far rilasciare immediatamente i giornalisti. Lo stesso governatore ha descritto gli arresti come "inaccettabili",  ribadendo che la troupe aveva chiaramente il diritto di essere lì.

George Floyd, le rivolte in tutti gli Stati Uniti
scontri a minneapolis 3SCONTRI A MINNEAPOLIS 
Da lunedì scorso, giorno della morte di George Floyd, le proteste a Minneapolis si stanno lentamente trasformando in vere e proprie rivolte. L'uomo, afroamericano di 46 anni, è stato ucciso il 26 maggio durante un fermo di polizia e dopo che un poliziotto bianco gli aveva premuto con violenza per diversi minuti il ginocchio sul collo quando era disarmato e immobilizzato, tra le proteste dei passanti e mentre lui stesso urlava: "Non riesco a respirare".

Nelle scorse ore manifestanti hanno anche dato alle fiamme il commissariato di polizia, dopo che gli agenti avevano eretto della barricate che sono state poi abbattute dalla folla. Per far tornare sotto controllo la situazione è arrivata anche la Guardia Nazionale, ma non è bastato a placare gli animi. Intanto, la protesta si sta estendendo a macchia d'olio in tutti gli States, con la gente che è scesa in piazza anche in altre città, da Memphis a Los Angeles, da Denver a New York.

Fonte: qui


giovedì 7 maggio 2020

TENSIONE A MILANO DURANTE UN FLASH MOB DEI RISTORATORI CHE DENUNCIAVANO LA PESANTE CRISI ECONOMICA PER LA CHIUSURA DELLE LORO ATTIVITÀ

“SIAMO TRATTATI PEGGIO DEI DELINQUENTI” 
LA POLIZIA È INTERVENUTA MULTANDO TITOLARI E DIPENDENTI ED È EPLOSA LA RABBIA… 



flash mob dei ristoratori a milano 10FLASH MOB DEI RISTORATORI A MILANO 
Momenti di tensione mercoledì mattina all'Arco della Pace, a Milano: durante un flash mob dei ristoratori che denunciavano la pesante crisi economica per la chiusura delle loro attività e la poca chiarezza sulla riaperture da parte del governo, la polizia è intervenuta prima identificando e poi denunciando i manifestanti. A quel punto la rabbia è esplosa. Fonte: qui

IL CORONAVIRUS FA I PRIMI MORTI SENZA CONTAGIO: SI SUICIDA UN IMPRENDITORE NAPOLETANO 
ANTONIO NAGARO AVEVA RIAPERTO L'AZIENDA DOPO DUE MESI DI CHIUSURA E NON HA RETTO ALLE PRESSIONI: SCADENZE, FORNITORI DA PAGARE, STIPENDI AGLI OPERAI, BLOCCO TOTALE DEL MERCATO 
SUI SOCIAL ESPLODE LA RABBIA, LA FAMIGLIA RACCONTA CHE ERA DEPRESSO E CHE NEGLI ULTIMI TEMPI…

ANTONIO NAGAROANTONIO NAGARO
Ha riaperto la sua azienda due giorni fa dopo due mesi di chiusura e non ha retto alle pressioni dovute alla crisi economica: le scadenze, i fornitori da pagare, gli stipendi agli operai, il totale blocco del mercato. Così un piccolo imprenditore di 57 anni di Cercola, comune in provincia di Napoli, Antonio Nagaro, si è tolto la vita impiccandosi nei capannoni della sua azienda nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, zona industriale della città. La ditta si occupava di allestimenti di negozi di ogni genere, e fino a quando non c’è stato il blocco imposto dal presidente del Governo per contenere l’emergenza da coronavirus, era in buona salute e impegnata in molti lavori non solo a Napoli, ma in buona parte d’Italia e anche all’esterno.

L’allarme dei familiari
L’allarme ieri sera quando i suoi familiari, preoccupati perché non rientrava a casa, si sono diretti alla ditta. Nel parcheggio c’era la sua auto e la luce del suo ufficio era accesa, ma non rispondeva al cellulare. Così hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno forzato la serratura e sono entrati all’interno. L’imprenditore ha lasciato una lettera d’addio, sequestrata dalla Procura di Napoli che ha aperto un’inchiesta. Commozione dei dipendenti e degli amici che hanno scritto messaggi di cordoglio sui social.

Dolore e rabbia sui social
Dolore e rabbia sui social viene espressa dagli amici e dai conoscenti dell'imprenditore. «La tua semplicità, la tua allegria, la tua eleganza, la tua lealtà, il tuo affetto, la tua amicizia, la tua simpatia, la generosità, il sorriso.....troppe cose belle avevi perché io ti possa mai dimenticare» scrive Luigi.
suicidio per impiccagioneSUICIDIO PER IMPICCAGIONE

E Dario aggiunge: «Un grande, Antonio, uno degli ultimi signori veri. Questa notizia dà un dolore a chiunque l'abbia anche solo conosciuto, perché anche in un piccolo scambio di parole ti restava impresso». Ma c'è anche la rabbia, ad esempio di Antonella: «State portando alla disperazione un popolo. Ciao Tonino». E poi i ricordi, come di Maria: «Era una persona meravigliosa, fiera, nella mia casa posso toccare ciò che lui fece con amore. Riposa amico, un altro angelo in cielo, ciao».

I familiari al sindaco: «Era depresso»
Una depressione accentuatasi nell'ultimo periodo: ci sarebbe questo alla base del tragico gesto. Lo fanno sapere i familiari attraverso il sindaco del comune alle porte di Napoli, Vincenzo Fiengo, che li ha contattati per esprimere il proprio cordoglio. «Mi hanno chiesto di far sapere che il suicidio non è legato a motivi economici - ha affermato Fiengo - ma che il loro congiunto soffriva da tempo di una forma depressiva che si è accentuata negli ultimi tempi. Questo non allevia il dolore per la perdita del 58enne, ed alla famiglia va tutta la vicinanza mia e dell'intera cittadinanza di Cercola».

Fonte: qui

LA GARANZIA DELLO STATO SI STA RIVELANDO UN OSTACOLO” 
L'AZIENDA DI DANIELE GUERZONI HA UN FATTURATO IN CRESCITA E UN OTTIMO MERITO DI CREDITO, EPPURE LE BANCHE SI RIFIUTANO DI DARGLI UN FINANZIAMENTO DA 500MILA EURO: “NON OSO PENSARE COSA SUCCEDE AD AZIENDE MENO FORTUNATE DI NOI. LE BANCHE NON SANNO COME FARE. TUTTI MI DICONO DI ASPETTARE. MA COSÌ PERDIAMO QUOTA DI MERCATO CON I TEDESCHI E…”
Fabio Savelli per il “Corriere della Sera”

Un finanziamento da 500 mila euro - necessario per l' ampliamento della sede produttiva a Misano di Gera d' Adda, provincia di Bergamo - diventato impossibile. Nonostante un ottimo merito di credito, un fatturato che cresce da sei anni consecutivi e un settore, quello dell' elettromeccanica, considerato essenziale per la fornitura di motori e trasformatori elettrici. Neanche un giorno di stop con il Covid che mieteva vittime e «noi con la paura negli occhi ma consapevoli della responsabilità che avevamo per salvare l' azienda, noi stessi e i clienti per cui lavoriamo».
prestiti alle impresePRESTITI ALLE IMPRESE

guerzoni srlGUERZONI SRL
Daniele Guerzoni, 44 anni, da sei al timone dell' azienda di famiglia dopo la morte del papà, una figlia piccola e un fratello di 34 anni al suo fianco, pensa che così il sistema delle piccole imprese italiano salti per aria. Per una questione di tempo. «La verità è che le banche non sanno come comportarsi. Ho girato tutti gli istituti di credito della mia zona. Mi dicono, attenda. Non sanno come fare, quanto finanziare e con quale tasso e la garanzia dello Stato si sta rivelando un ostacolo».
Gualtieri ConteGUALTIERI CONTE

PRESTITOPRESTITO
Daniele è un entusiasta, prima di Natale aveva convenuto con il fratello che bisognava rischiare perché «la tecnologia avanza dirompente e abbiamo bisogno di macchinari avanzati con tutti i crismi di Industria 4.0. Ci siamo guardati e abbiamo deciso: raddoppiamo la sede. Oltre 3 mila quadrati. Non ci ferma nessuno, neanche se il mondo si capovolta». Ed ecco che il mondo è finito sottosopra per davvero, con una pandemia dura, impronosticabile solo pochi mesi fa. Ma ora sarebbe il momento di investire.
daniele guerzoniDANIELE GUERZONI

conte memeCONTE MEME
Il decreto dei primi di aprile sembra dare loro la spinta decisiva. «Ci siamo detti: ora o mai più. Tasso garantito al 2%, copertura dello Stato, una famiglia di 14 collaboratori».
Quello che è successo ai primi di marzo ci tiene a raccontarlo. «Ammetto che eravamo terrorizzati, ma ci siamo adoperati subito - racconta - Mascherine a prezzi esorbitanti, distanziamento immediato, grandissimo senso di responsabilità da parte di tutti, neanche un giorno di cassa integrazione».
 
Ora Daniele vorrebbe anticipare il futuro «altrimenti perdiamo quote di mercato con i tedeschi. Sull' elettromeccanica competiamo con loro tutti i giorni, non possiamo frenare ma se le banche non ci aiutano anche quando sanno che l' azienda è sostenuta da adeguati flussi di cassa, non oso pensare che cosa stia accadendo ad aziende meno fortunate di noi, in settori finiti sul lastrico». È un duro atto d' accusa, impostazione che condivide con l' Api di Confartigianato. Soprattutto anche Daniele rileva la necessità di finanziamenti a fondo perduto. «La gran parte delle piccole imprese non è capace di rientrare del debito nel giro di due anni - attacca Daniele -. Non si possono prendere prestiti per pagare le tasse perché di questo parliamo quando si pensa a che cosa fare con 25 mila euro».

Fonte: qui

sabato 28 marzo 2020

Coronavirus, sommossa nell'Hubei dopo la quarantena: a migliaia assaltano la polizia.


Una sommossa spontanea è scoppiata oggi al confine tra la province dello Hubei e dello Jiangxi, nella Repubblica Popolare Cinese, dove diverse migliaia di cittadini hanno attaccato la polizia, malmenando gli agenti e devastando diversi automezzi delle forze dell'ordine. 
Le immagini dei disordini, riprese da privati cittadini con i telefonini, sono state veicolate sul web e un video è stato postato anche da Voice of America nell'edizione cinese. 
La rivolta ha avuto luogo nella contea di Huangmei nello Hubei, sul lungo ponte che attraversa il fiume Yangtze e che conduce alla città di Jujiang, nella provincia dello Jiangxi. La rabbia popolare è scoppiata al termine della quarantena nel territorio dell'Hubei, che conta circa 60 milioni di abitanti di cui 11 sono concentrati nella metropoli di Wuhan, focolaio originario della pandemia di coronavirus.
Coronavirus, sommossa nello Hubei dopo la quarantena: le proteste contro gli spostamenti limitati
La mitigazione delle restrizioni sanitarie imposte alla provincia cinese (che a Wuhan invece dureranno fino all'8 aprile) ha consentito, dal 25 marzo, la parziale ripresa degli spostamenti individuali. Le autorità locali nello Jiangxi hanno tuttavia condizionato l'accesso ai residenti dell'Hubei alla presentazione di un certificato medico. Stamattina l'applicazione di questa misura avrebbe prima provocato uno scontro fra gli agenti di polizia delle due province, quindi ha dato luogo alla rivolta di massa. Migliaia di cittadini della contea di Huangmei, provati da un isolamento di sessantadue giorni che li ha privati persino delle libertà individuali, si sono diretti sul ponte e hanno sopraffatto gli agenti di polizia dello Jiangxi dando sfogo alle violenze. Per sedare la sommossa è intervenuto il segretario del Partito Comunista di Huangmei, assicurando un confronto con le autorità della città di Jiujiang per risolvere la questione. Le difficoltà dei residenti nella contea di Huangmei, che ora tornano a lavorare fuori della provincia, sono acuite dai collegamenti ferroviari, perché sono costretti a raggiungere lo snodo collocato nella provincia confinante.
I residenti della provincia di Hubei in Cina hanno collaborato con le loro forze di polizia locali per combattere la polizia della vicina provincia dello Jiangxi - che ha istituito un blocco stradale sul ponte sul fiume Yangtze per impedire alla popolazione di Hubei di attraversare e tornare al lavoro.
Le riprese dei residenti di Hubei che hanno rovesciato i veicoli della polizia di Jingxi sono state catturate e caricate sui social media cinesi, dove secondo quanto riferito le autorità cinesi lo hanno già lavato.




There are MASSIVE protests developing right now on the Jiujiang Yangtze River Bridge that joins the Hubei and Jiangxi provinces in Eastern China.


The situation is rapidly evolving.


THREAD 👇







These videos have already been removed from WeChat and Weibo, presumably by the .
Protests are definitely becoming violent.


This is happening RIGHT NOW and the videos are being taken down from Chinese social media almost as fast as they are going up!


⚠️ THE WORLD NEEDS TO KNOW WHAT IS HAPPENING IN CHINA ⚠️


SPREAD this thread far and wide!☝️






A un certo punto i rivoltosi hanno strappato uno scudo della polizia e hanno iniziato a picchiare gli ufficiali del Jiangxi con esso .






Quest'uomo spiega la situazione:  




Fonte: qui
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Here is another view of Hubei residents flipping over a Jiangxi police van.


What's nice about this view is that it clearly shows the Hubei police simply watching, if not helping, the Hubei civilians destroy Jiangxi police vehicles.


SUMMARY:


1️⃣ Lockdown in Hubei was lifted 2 days ago and people wanted to go back to work in Jiangxi. Jiangxi police would not let them in. People from Hubei got mad.


2️⃣ Jiangxi police invaded Hubei police jurisdiction, causing fights between the police.


3️⃣ Riots ensued.








    In Francia morta una 16enne

    Gli Usa sono il paese più colpito al mondo

    La crisi in Spagna e Francia

    In Spagna 769 persone sono morte con coronavirus in 24 ore, avvicinandosi al record di decessi raggiunti in in solo giorno in Italia. Lo riporta El Pais, srivendo anche che il bilancio sale a 4.858 vittime. I contagi sono 64.059, diecimila in più rispetto a ieri. Secondo il ministero della Sanità di Madrid, sono 4.165 le persone in terapia intensiva, mentre quelle guarite sono 9.357. Sempre critica la situazione negli ospedali spagnoli, soprattutto in quelli Madrid, epicentro dei contagi.
    La mappa in diretta, ecco come si sta diffondendo il coronavirus giorno per giorno in tutto il mondo
    Francia e Stati Uniti avvieranno insieme ad altri Paesi «una nuova forte iniziativa nei prossimi giorni» in risposta alla pandemia del Covid-19. Lo ha annunciato via Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron, spiegando di aver avuto «un'ottima discussione» con Donald Trump sulla crisi del coronavirus. Il leader transalpino non ha però svelato ulteriori dettagli su questa mossa concordata con il suo omologo statunitense.
    Gli Usa sono diventati il Paese più colpito in assoluto dal virus con oltre 81mila contagi. Finora il coronavirus ha ucciso più di 23mila persone nel mondo, di cui due terzi in Europa, dove oggi c’è stata la vittima più giovane. In Francia, infatti, ha perso la vita una ragazza di 16 anni, Juilie Alliot (nella foto sotto). In tutto il globo sono stati ufficialmente diagnosticati 275mila casi. 



    Just finished a very good conversation with President Xi of China. Discussed in great detail the CoronaVirus that is ravaging large parts of our Planet. China has been through much & has developed a strong understanding of the Virus. We are working closely together. Much respect!




    Trump scrive a Xi Jinping

    E il presidente cinese, Xi Jinping, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Trump, sulla crisi innescata dalla pandemia di coronavirus. Lo conferma l'agenzia Xinhua, quasi contemporaneamente a un messaggio su Twitter del presidente Usa. «Ho appena terminato una conversazione molto buona con il presidente Xi della Cina», scrive Trump. Abbiamo «discusso nel dettaglio il coronavirus che sta devastando una grande parte del nostro pianeta. La Cina ne ha passate tante e ha sviluppato una forte comprensione del virus. Stiamo lavorando assieme a stretto contatto. Grande rispetto!».
    Coronavirus, dopo due mesi la Cina rialza la testa: nell'Hubei la gente torna in strada, riaprono i negozi
    Il presidente cinese, Xi Jinping, ha difeso la gestione dell'epidemia di coronavirus da parte della Cina nel colloquio con il presidente Trump. La Cina, ha detto Xi, ha sempre mantenuto un atteggiamento «trasparente e responsabile» ed è stata “tempestiva” nell'informare l'Organizzazione Mondiale della Sanita' e la comunita' internazionale. La Cina, ha aggiunto, ha sempre condiviso senza riserve la propria esperienza e ha fatto tutto il possibile per fornire assistenza ai Paesi che ne avevano bisogno. «Continueremo a lavorare con la comunita' internazionale per sconfiggere questa epidemia», ha detto Xi.
    L'Oms: «Il virus può distruggerci, restiamo uniti»

     «Siamo in guerra contro un virus che minaccia di distruggerci, se glielo permettiamo». E' il messaggio del direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus rivolto ai leader del G20, riuniti oggi in videoconferenza per affrontare l'emergenza coronavirus. Il capo dell'Oms - riferisce un comunicato - ha accolto l'impegno dei leader a fare "tutto ciò che serve per vincere la pandemia" ed un invocato una lotta comune.
    Coronavirus, da "bufala" a "pandemia": la metamorfosi di Donald Trump
    Cina

    I casi di coronavirus registrati giovedì in Cina sono stati 55, di cui 54 importati e uno interno nello Zhejiang. La Commissione sanitaria nazionale ha citato nei suoi aggiornamenti quotidiani 5 nuovi decessi tutti nell'Hubei, provincia epicentro della pandemia, e 49 nuovi casi sospetti. Le infezioni sono salite a 81.340, di cui 3.460 pazienti in cura, 3.292 decessi e 74.588 dimessi dagli ospedali, che valgono un tasso di guarigione al 91,69%. Contro il contagio di ritorno, Pechino ha annunciato ieri lo stop dei visti agli stranieri e un drastico taglio dei voli internazionali.

    Messico

    Il Messico ha registrato 585 casi di coronavirus nel Paese, rispetto ai 475 del giorno precedente. Secondo i dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono due le persone decedute, che portano così il totale a otto.

    Così la Corea del Sud, secondo focolaio dopo la Cina, ha sconfitto il coronavirus: come può funzionare in Italia
    Corea del Sud

    La Corea del Sud ha registrato 91 nuovi casi di coronavirus ieri, in calo sui 104 del giorno precedente: le infezioni totali, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), sono salite a 9.332, contro decessi a 139 (+8). Sono 13 i contagi importati, per 144 totali, costituendo la minaccia di un'ondata di ritorno. A tal proposito, le autorità sanitarie locali hanno disposto la quarantena obbligatoria agli arrivi da Europa e Usa, mentre ai passeggeri con più di 37,5 gradi di febbre sarà negato l'imbarco.

    Russia

    Il governo russo ha ordinato la chiusura di tutti i bar e ristoranti nel Paese a partire da domani per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il governo di Mosca. 

    Coronavirus, il medico a Putin: "Prepariamoci allo scenario italiano"
    Primo morto in Uzbekistan 

    Primo morto per coronavirus in Uzbekistan dove le autorità hanno decretato la chiusura di altre città e distretti per contrastare la diffusione del contagio. La vittima è un 72enne di Namangan, con malattie pregresse; restrizioni sono state adottate a Navoi e Zarafshan, mentre a Bukhara, popolare destinazione turistica, le autorità hanno deciso di chiudere i confini della città. Nella repubblica centro-asiatica finora sono stati registrati 83 casi di Covid-19, tra i quali 11 operatori sanitari. 
    Coronavirus, come reagisce il nostro corpo fino a portare alla morte in certi casi: le risposte del virologo Pregliasco
    In Sud Africa i primi decessi, un migliaio i positivi

    Primi due morti per coronavirus in Sud Africa, dove sono stati registrati oltre un migliaio di casi. «Questa mattina ci svegliamo con la triste notizia che abbiamo i nostri primi morti per Covid-19», ha dichiarato il ministro della Salute, Zweli Mkhize, precisando che i decessi sono avvenuti nella provincia di Western Cape. Il numero ci contagi «ha superato il migliaio», ha aggiunto. 
    Coronavirus, il presidente dell'Europarlamento Sassoli: "Leader si assumano responsabilità"
    La situazione in Europa

    Il virus dilaga ancora in Europa. Diecimila contagiati in 24 ore in Spagna e oltre 4.000 morti. Seimila i positivi in Germania in un giorno. Il Paese tenta di contenere il contagio con centinaia di migliaia di tamponi a tappeto. Anche Francia e Gran Bretagna sono in allarme rosso. Londra teme uno tsunami di malati gravi. Partita in ritardo in termini di contagio, ma anche di contenimento, l'epidemia in Gran Bretagna conta oltre 11.000 casi e più di 460 morti, e le previsioni per i prossimi giorni sono allarmanti. «Ci aspettiamo uno tsunami continuo» con «ondate dopo ondate», ha detto alla Bbc Chris Hopson, numero uno di Nhs Providers, un'associazione che rappresenta i manager del sistema sanitario britannico, parlando di "esplosione della domanda per i pazienti gravi».Fonte: qui.

    Coronavirus, dalla Francia alla Sicilia con una Renault 4 stracolma di bagagli e scatena l'ira del sindaco



    Nel frattempo, in India

    Mentre gran parte del mondo sta praticando l'allontanamento sociale per rallentare la diffusione del COVID-19, gli indiani - alcune maschere indossando maschere - si stanno ancora radunando in folle folle nonostante un ordine di "stare in casa" dal Primo Ministro Narendra Modi.
    Ecco la scena alla stazione degli autobus di Dheli:
    Fonte: qui
    Non è molto meglio in alcune parti del Regno Unito: