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mercoledì 25 marzo 2020

“IL 44% DEI NEGOZI RISCHIA DI NON RIAPRIRE PIÙ”

UNA VOLTA PASSATA L’EMERGENZA SANITARIA, RESTERANNO LE MACERIE DEL TESSUTO PRODUTTIVO 

BOCCIA HA CALCOLATO UNA PERDITA DI 100 MILIARDI DI PIL OGNI 30 GIORNI E SECONDO CONFESERCENTI QUASI LA METÀ DEI TITOLARI RISCHIA DI CHIUDERE PER SEMPRE 

LA PREVISIONE DI MOODY’S: IL PIL DELL’AREA EURO NEL SECONDO TRIMESTRE DEL 2020 CALERÀ DEL 7,4%

#QUICROLLATUTTO!

MOODY'S: PIL EUROZONA -2,7% NEL 2020 CON TSUNAMI ECONOMICO MONDIALE
L'ENNESIMA DIRETTA FACEBOOK DI GIUSEPPE CONTEL'ENNESIMA DIRETTA FACEBOOK DI GIUSEPPE CONTE
(AWE/LaPresse) - Il Pil dell'area euro nel 2020 segnerà una flessione del 2,7%, con un tonfo del 5,7% nel primo trimestre e del 7,4% nel secondo trimestre. Si registrerà una ripresa solo nel quarto trimestre, quando è previsto che il Pil aumenti dell'1,6%. Sono le stime degli analisti di Moody's, contenute nel report 'Covid-19: Global Economic Tsunami'. Le stime della società di rating sull'andamento del Pil globale nel 2020 vedono un calo dello 0,4%, per gli Stati Uniti, una flessione dello 0,5%.

MOODY'SMOODY'S
Covid-19 "ha creato uno tsunami economico mondiale. L'economia globale è immersa in una grave recessione", spiegano gli analisti di Moody's. "Il virus - proseguono - ha portato alla chiusura di parti significative delle economie asiatiche e ora europee e statunitensi". Le banche centrali "hanno reagito in modo aggressivo ma stanno esaurendo lo spazio di manovra poiché i tassi di interesse hanno raggiunto il limite inferiore a zero", sottolinea Moody'

vincenzo bocciaVINCENZO BOCCIA
LA SERRATA COSTA 100 MILIARDI AL MESE E IL 44% DEI NEGOZI NON RIAPRIRÀ PIÙ
Lodovica Bulian per “il Giornale”

Il decreto Cura Italia è un decreto "Chiudi Italia", avverte il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Così «dall' emergenza economica si entra nell' economia di guerra». E si rischia di scrivere l' epitaffio del motore produttivo del Paese: «Il 70 per cento del tessuto produttivo italiano chiuderà».

Con un impatto devastante, calcola Boccia: «Se il Pil è di 1.800 miliardi all' anno vuol dire che produciamo 150 miliardi al mese. Se chiudiamo il 70% delle attività vuol dire che perdiamo 100 miliardi ogni 30 giorni». Numeri enormi in uno scenario da coprifuoco su cui incombe anche la minaccia di sciopero generale dei sindacati che volevano provvedimenti ancora più duri, e che chiedono una stretta ulteriore sulle tipologie di imprese che possono restare aperte.
Giuseppe conte e le autocertificazioni – Italian beauty by sciscia/spinozaGIUSEPPE CONTE E LE AUTOCERTIFICAZIONI – ITALIAN BEAUTY BY SCISCIA/SPINOZA

code al supermercatoCODE AL SUPERMERCATO
«Lo sciopero generale onestamente non riesco a capire su cosa - critica il presidente degli industriali - I codici Ateco che il governo ha indicato sono addirittura più restrittivi di quello che ci aveva indicato in quella sede. Ha indicato ai prefetti che se alcuni codici non sono previsti, possano verificare e quindi tenerli chiusi io non ho capito più di questo cosa si dovrebbe fare. In più - fa notare Boccia - avremo una massa rilevante di persone in cig; il punto è se qualcuno abusa, ci saranno i prefetti che controlleranno e gli stessi sindacati che faranno uno sciopero particolare in una singola azienda. Ma uno sciopero generale in questo fase non penso vada fatto anche come messaggio al Paese. Quindi l' appello che faccio è cerchiamo di essere compatti anche nelle nostre diversità».

borsa economiaBORSA ECONOMIA
La domanda che ora ci si fa da nord a sud è quanto si può andare avanti. Quanta riserva hanno le piccole e medie imprese per sopravvivere e per quanto. Se avranno la forza, quando tutto sarà finito. La paura di non rialzarsi corre tra gli imprenditori: secondo un sondaggio condotto da Swg per Confesercenti il 44% dei titolari di attività non esclude la possibilità di non riaprire più, una volta superata l' emergenza.

MOODYS E IL DOWNGRADINGMOODYS E IL DOWNGRADING
Un altro 34% ritiene di essere a rischio chiusura se la sospensione dell' attività disposta dal governo dovesse protrarsi ancora a lungo. E il 67% ritiene che i provvedimenti sin qui adottati siano poco o per niente adeguati: «Ci sono migliaia di imprese che rischiano di non riaprire dopo lo stop - conferma Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti - Abbiamo bisogno di liquidità, da subito e in modo semplice. Bisogna aprire le maglie del credito con procedure semplificate.

milano al tempo del coronavirusMILANO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS
Vanno bloccati gli sfratti e sospesi i pagamenti delle locazioni commerciali, esonerando le imprese anche dai canoni demaniali e di concessione per le occupazioni di suolo pubblico». Anche l' indennizzo da 600 euro previsto per i lavoratori autonomi «non è sufficiente».

code al supermercatoCODE AL SUPERMERCATO
Un quadro nero, confermato da una ricerca di Bva Doxa sugli effetti della diffusione del Coronavirus fatta su un campione di 301 aziende italiane: il 76% dichiara di aver subito un impatto negativo fin dalla prima ora, una su cinque teme che i primi effetti si vedranno solo da aprile. Il 49% dichiara che per compensare le perdite ridurrà per prima cosa gli investimenti pubblicitari.

Fonte: qui

OCCHIO PERCHÉ ARRIVANO I PRIMI VERI SEGNI DEL DISASTRO ECONOMICO DA CORONAVIRUS: DA OGGI DOVREBBERO INIZIARE A CHIUDERE I BENZINAI IN TUTTO IL PAESE. LA MINACCIA ARRIVA DA VARIE SIGLE SINDACALI: PAURA PER LE CONDIZIONI DI SALUTE, CROLLO DEGLI INCASSI E PURE RIDUZIONE DEI PREZZI 
OVVIAMENTE SI SCATENANO GLI AUTOTRASPORTATORI: SE CHIUDONO I DISTRIBUTORI, COME PORTIAMO LE MERCI ESSENZIALI? IL GOVERNO INTERVERRÀ PER FERMARE LA SERRATA MA DOVRÀ FORNIRE VERE GARANZIE
#QUICROLLATUTTO!
CARBURANTI: DA STAMATTINA CHIUSURA GRADUALE DEGLI IMPIANTI
benzinaio chiusoBENZINAIO CHIUSO

"Da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio. Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria". Lo annunciano i sindacati dei gestori Faib Confesercenti, FegicaCisl, Figisc/Anisa Confcommercio.

"C'è una categoria di persone, oltre 100mila in tutta Italia, che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno né di natura economica, né con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone", sottolineano le associazioni. "Centomila persone che hanno continuato a fare il loro lavoro (ridotto mediamente dell'85%) a rischio della propria incolumità e mettendo in pericolo la propria salute, presidiando fisicamente il territorio, rimanendo dove sono sempre state e dove ogni cittadino di questo Paese è abituato a trovarle ogni giorno, vale a dire in mezzo alla strada".

"Noi non siamo certo eroi, né angeli custodi. Ma nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri", proseguono. "Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può essere scaricato addosso l'intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare".

POMPA DI BENZINAPOMPA DI BENZINA
"Correremo il rischio dell'impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono. Chi volesse approfondire - concludono - può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio".


CONFTRASPORTO: "IL GOVERNO INTERVENGA PER EVITARE LO SCIOPERO DEI BENZINAI"

“Il minacciato blocco da parte dei benzinai deve essere assolutamente evitato: a rischio il trasporto delle merci essenziali”. A lanciare l’allarme è il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè, che invita il Governo a fornire risposte alle richieste dei gestori degli impianti autostradali e stradali di carburante per evitare che l’autotrasporto sia costretto, suo malgrado, a fermarsi per l’impossibilità di far rifornimento interrompendo l’approvvigionamento delle merci.
POMPA DI BENZINA 1POMPA DI BENZINA 

“Auspichiamo un immediato intervento del Governo perché, se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare il fermo, annunciato a partire da domani, si avrebbe come effetto il rischio della conseguente sospensione dei servizi essenziali già precari che oggi le imprese dell’autotrasporto stanno garantendo agli ospedali, alle farmacie, alle attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità”, conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio. Fonte: qui

IL PRIMO OBIETTIVO ECONOMICO/SOCIALE? EVITARE LA CARESTIA 
MINGARDI: IL COVID19 HA INNESCATO UN FENOMENO DI DEGLOBALIZZAZIONE CHE HA GIÀ UN EFFETTO DISTRUTTIVO 
CHIUDERE ATTIVITÀ È FACILE: RIAPRIRLE NON LO È AFFATTO, E QUESTO È ANCORA PIÙ VERO IN UN PAESE DI PICCOLE E MICRO IMPRESE COME È IL NOSTRO
REALTÀ CON SCARSO CAPITALE, VESSATE DA IMPOSTE, GIÀ PROVATE DA ANNI DI CRESCITA ZERO

Alberto Mingardi per “la Stampa

Bastano i soldi? Se il governo chiude buona parte delle attività produttive del Paese, vuol dire che pensa di riuscire a riattivarle, non appena possibile.
È forse una convinzione dovuta all' ampia rete di sostegno europeo: dal nuovo Qe all' apertura su un prestito del Mes alla possibilità, mai così concreta, dell' emissione di debito "comunitario".

Sarà sufficiente? Per usare un' espressione di John Cochrane, spegnere e riaccendere un' economia non è come spegnere e accendere una lampadina.
Somiglia di più a spegnere e riavviare un reattore nucleare.

mappa - diffusione del coronavirus vs diffusione impreseMAPPA - DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS VS DIFFUSIONE IMPRESE
Chiudere attività è facile: riaprirle non lo è affatto, e questo è ancora più vero in un Paese di piccole e micro imprese come è il nostro. Realtà con scarso capitale alle spalle, vessate da imposte e adempimenti, già provate da anni di crescita zero.
Facciamo l' esempio più banale.


Pensate ai bar di cui sono pieni le nostre città e che vivono grazie al consumo di caffè e brioche al banco, la mattina, un' abitudine per milioni di italiani. Potranno sopravvivere a un distanziamento sociale prolungato, forse destinato a protrarsi fino alla scoperta di un vaccino?
IMPRESE FALLIMENTOIMPRESE FALLIMENTO

Il governo si è posto, per fortuna, il problema di tutelare filiere produttive "essenziali". Ma la divisione del lavoro è ramificata e complessa. Per fare la passata di pomodoro che non deve mancare sugli scaffali del supermercato non serve solo che qualcuno quei pomodori li raccolga: servono macchinari per lavorarli, macchinari che si possono rompere e che magari debbono essere sostituiti.

imprese fallimento 1IMPRESE FALLIMENTO 1
Perché siano sostituiti, qualcuno deve continuare a produrli e qualcun altro deve continuare a mettere a sua disposizione materiali e componenti. Altri ancora debbono trasportare tutte queste cose. Se si spezza un anello della catena, vanno in fumo relazioni e pratiche consolidate e, almeno per un certo periodo di tempo, il prodotto nei negozi non arriva più. Siamo sicuri che sia facile distinguere l' essenziale da ciò che non lo è?

FALLIMENTO IMPRESEFALLIMENTO IMPRESE
Nei prossimi mesi, un numero straordinario di persone beneficerà di qualche sostegno, ormai è chiaro. Nessuno di noi però cerca di avere un reddito per il gusto di ricevere il bonifico. Lo stesso vale per gli aiuti. Lo diceva già Adam Smith: persino il mendicante, che dipende dalla carità del suo prossimo, "con il denaro che uno gli dà, acquista da mangiare". La carità è utile solo alla coscienza di chi la fa, se chi la riceve non ha beni da poter acquistare.

Il Covid19 ha innescato un fenomeno di deglobalizzazione che ha già un effetto distruttivo sulle filiere internazionali. La chiusura nazionale lo amplifica.

supermercati lombardiaSUPERMERCATI LOMBARDIA
I generali combattono sempre l' ultima guerra. Così fa chi pensa solo a strumenti per "sostenere la domanda". Ma oggi bisogna guardare al dato dell' offerta. Questo vuol dire aiutare le imprese a stare aperte. L' interlocuzione con le parti sociali dovrebbe mirare a proteggere nel modo migliore i lavoratori, non a guadagnare consenso chiudendo stabilimenti.

La riconversione delle aziende, affinché possano essere utili a produrre mascherine o strumenti per l' emergenza ma soprattutto affinché non interrompano l' attività, deve essere agevolata in ogni modo.

Ai supermercati ora si raccomanda di prendere la temperatura a chi entra, pochi giorni fa il Garante della privacy aveva vietato alle imprese di fare lo stesso: a negozi e aziende va data la più ampia possibilità di sperimentare strategie per proteggersi e dunque rimanere attivi.

Non abbiamo mai visto un' economia fermarsi così, neanche in tempo di guerra. 

Combattere la pestilenza non può voler dire generare la carestia. Fonte: qui

CON IL COLLASSO SISTEMICO DELLA NOSTRA SOCIETA' IN POCHI GIORNI ABBIAMO RISOLTO IL PROBLEMA DEL TRAFFICO, DELL’INQUINAMENTO, DELLO SPRECO DI CIBO, DELLA LUDOPATIA E DELL’INVASIONE DEI MIGRANTI 
ABBIAMO IMPARATO A FARE LA FILA IN MODO ORDINATO E A LAVARCI LE MANI. ABBIAMO LANCIATO LO SMART WORKING E L’È-LEARNING. 
SIAMO DIVENTATI PIÙ SOLIDALI, PASSIAMO PIÙ TEMPO CON FIGLI E PARTNER. 
ABBIAMO RIABILITATO GLI SCIENZIATI E SPAZZATO VIA NO-VAX. FURTI, RAPINE E ALTRI DELITTI RIDOTTI ALL’OSSO. 
ADESSO CI RESTA SOLO DA RISOLVERE ‘STA MEGA BEGA DEL CORONAVIRUS E SIAMO A CAVALLO… ALTRIMENTI FRA QUALCHE SETTIMANA SARA' IL CAOS GENERALE.
#QUICROLLATUTTO!
Cerchiamo di vederla in modo un po’ diverso:
Ricapitolando.

In pochi giorni abbiamo risolto il problema del traffico, dell’inquinamento, dello spreco di cibo, della ludopatia e dell’invasione dei migranti. Difficilmente staremo in futuro a litigare su quote 100 o di quando poter andare in pensione e ci siamo finalmente sbarazzati del patto di stabilità. Miglioramenti sensibili anche sul fronte dell’evasione fiscale e della tracciabilità dei pagamenti (per giustificare le uscite di casa).
lavarsi le maniLAVARSI LE MANI

Abbiamo incentivato la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dato forte impulso all’e-commerce, lanciato lo smart working e l’è-learning. Abbiamo finalmente dato al calcio l’importanza che merita, aumentato la lettura dei libri e dei giornali, la visione dei film, riscoperto il piacere della sana cucina casalinga e del giardinaggio, ci siamo rivelati amanti dell’attività fisica e dell’aria aperta.
smart workingSMART WORKING

Siamo diventati più solidali, più socievoli e desiderosi di interagire con il prossimo. Quando suona il campanello il “e adesso chi cazzo è che rompe” è stato sostituito da una scossa adrenalinica. Abbiamo responsabilizzato i cittadini all’osservanza delle norme e a non voltarsi dall’altra parte se vedono qualcuno che fa il furbo, abbiamo imparato a fare la fila in modo ordinato e a lavarci le mani.

no vaxNO VAX
Passiamo molto più tempo con i nostri figli e i nostri partner, forse entro un anno avremo pure risolto il problema demografico. Abbiamo riabilitato gli scienziati e le competenze, spazzato via no-vax e complottisti vari, abbiamo disintossicato le trasmissioni di informazione dalle inutili liti da salotto dei politici. Furti, rapine e altri delitti ridotti all’osso, traffico e spaccio di droga che hanno subito un tracollo. Adesso ci resta solo da risolvere sta mega bega del coronavirus e siamo a cavallo(molto in fretta però!). Buona giornata

Fonte: qui

domenica 22 marzo 2020

Benvenuti nella Coronapocalypse: "Ora il mondo diventa reale"

"La realtà è ciò che quando smettiamo di crederci non scompare."
Philip K. Dick
Nel marzo del 2003, abbiamo aperto la strada alla prima vera cosa che io abbia mai costruito. La casa in cui vivo attualmente. Poi ho capito che c'era un solo modo in cui questo sistema economico e politico finiva male.
E allora sapevo che ero tristemente impreparato alla sfida. Quando ho iniziato a costruire la mia casa, riuscivo a malapena a raddrizzare un chiodo. Quando la prima parte fu terminata, potei posare un quadrato di scandole di asfalto con le migliori ... se non altro fino alle 10 circa.
Ora potrei risolvere problemi logistici su scala molto più ampia. Ho imparato che costruire una casa non era un grosso compito, ma un milione di piccoli, alcuni buoni e alcuni, beh, non così buoni.
Mia moglie ed io abbiamo avuto molto aiuto, per essere sicuri. Abbiamo sfruttato le capacità, il lavoro e la conoscenza della famiglia e degli amici.
La mia casa è diventata una sorta di progetto comunitario con alcuni fine settimana con otto o dieci persone che si aggirano come uomini semi-competenti che sistemano capriate, scavano trincee e installano finestre.
E sono per sempre in debito con coloro che hanno rinunciato al loro sabato a lavorare nel calore singolarmente orribile di un'estate della Florida centro-settentrionale, un posto che sono sicuro che Dante aveva in mente quando ha scritto dell'ottava cerchia dell'Inferno.
Ho pensato che avremmo avuto circa 5-8 anni prima che il sistema si rompesse. Durante la crisi del 2008 ero convinto che "Questo era tutto". Si è rivelato essere un male, ma il mondo non era del tutto pronto a rinunciare al sistema che aveva costruito.

E abbiamo permesso alle banche centrali di coordinare un salvataggio globale. Ma ciò è stato concesso con la comprensione esplicita che non ci sarebbe stata la prossima volta o che ci sarebbe stato un inferno da pagare su entrambi i lati delle navate politiche tradizionali.
Benvenuto in Coronapocalypse.
Indipendentemente da cosa si possa pensare delle origini di COVID-19, bio-arma o no, "solo l'influenza" o la nuova peste, la realtà è che è qui. La risposta è reale e il danno che ha avuto sull'economia globale è reale.
Non importa in questo momento se la risposta è quella giusta o quella sbagliata. Perché in un'epoca in cui la percezione è più importante della realtà ed è stata così per così tanto tempo, non abbiamo un vero quadro di riferimento per guidare le nostre conclusioni.
Prezzi e costi sono stati distorti oltre ogni riconoscimento per il capitale risparmiato che rappresentano. L'epico crollo dei mercati parla di quanto follemente sopravvalutato il mondo una volta che gli strati di credito emessi si siano contratti.
Alla fine, tutto ciò che abbiamo sono le nostre osservazioni. E quelle osservazioni sono intensamente personali. E la maggior parte delle volte le conclusioni che ne traiamo sono sbagliate, non importa quanto crediamo fermamente in esse.
Comunque sia, dobbiamo ancora fare delle scelte. Dobbiamo ancora agire.
E, se questa è davvero una situazione simile alla sopravvivenza, quella che ho cercato personalmente di preparare per quasi una generazione fa, ciò significa che dobbiamo affrontare la realtà.
Dobbiamo mettere da parte le cose infantili per le quali abbiamo combattuto politicamente negli ultimi cinque anni.
Quanto sono ridicole e insipide le lotte identitarie su genere, razza, sesso e colore adesso? Quanto è pericoloso e stupido tutto quel capitale, quel tempo trascorso sembra ora col senno di poi quando sono necessarie persone con capacità, umiltà e alta carica esecutiva.
Ti interessa davvero se il tizio dietro il bancone della carne nel tuo supermercato locale è un MAGApede o un Bernie Bro, odia i gay o è un transessuale nell'armadio?
Se lo fai, ti suggerisco di rimanere a casa e rivalutare le tue priorità e le tue scelte.
La realtà è che ora che il danno per l'economia è stato fatto, avremo bisogno l'uno dell'altro più che mai, indipendentemente da ciò che abbiamo pensato l'uno dell'altro ieri.
La realtà è che i governi stanno afferrando livelli folli di potere. La legge marziale è qui in Europa. Gli Stati Uniti non sono molto indietro se guardiamo come hanno agito alcuni governatori e sindaci.
La realtà è che maggiore è il potere che i governi prendono, meno capace di proteggere te, la tua famiglia e la tua comunità di prima. Ti vedrà come una minaccia. Ti tratterà come meno che umano perché la tua disobbedienza minaccia il loro controllo.
Se l'amministrazione Trump è intelligente, non lo farà. Se Trump vuole assicurarsi che gli Stati Uniti siano la destinazione del capitale globale nel breve termine, non deve andare dove l'Europa andrà.
Perché il modo di ristabilire la fiducia sia in una valuta, un popolo e un governo è di non farsi prendere dal panico. Dirigere e mostrare competenza e fiducia.
Quelli che reagiscono in modo eccessivo, impongono mandati inadeguati per tutti diventano incapaci di risolvere i problemi, mantenendo solo l'attuale miseria.
Quindi dobbiamo essere abbastanza forti e abbastanza coraggiosi da far fluire il commercio. Se non lo facciamo, restiamo lontani dal modo in cui le persone sane e a basso rischio corrono i rischi reali necessari per mantenere accese le luci, il funzionamento delle fognature e la fornitura di cibo dal collasso.
Festeggia quel tizio dietro il bancone della carne o rifornisce gli scaffali. Perché la vita che salva può essere la tua e viceversa.
Sì, alcune persone faranno la scelta sbagliata, ma la maggior parte no. Smetti di usarli come uomini di paglia per macinare la tua ascia politica. Le vecchie abitudini sono dure a morire ma indovina un po '? Non sei un vecchio cane.
Ci stiamo muovendo in quella zona pericolosa di tolleranza zero che implica costi massimi per benefici netti marginali.
Trovare l'equilibrio necessario per mantenere in vita le nostre comunità è il modo migliore per contrastare questa minaccia: il superamento del governo o il virus stesso.
Significa rendersi conto che le persone cattive faranno cose buone e le persone buone faranno cose cattive. Significa che le decisioni prese oggi potrebbero dover essere invertite domani.
L'ordine dall'alto in basso ci separa dalla nostra più grande forza, dalla nostra capacità di provare cose nuove, risolvere nuovi problemi e trasformare ciò che è in ciò che sarà.
Significa mantenere le tue opinioni temperate, la tua umiltà alta e trovare modi per risolvere problemi reali che alleviano la sofferenza attuale e potenziale.
Significa rendersi conto che non hai tutte le risposte e continuare a fingere di averne è letteralmente una questione di vita o di morte.
L'economia non è una grande cosa aggregata. Questo è il difetto fondamentale di tutto il pensiero economico dominante, questi concetti di  domanda  aggregata e  offerta aggregata.  Non esistono. Non sono reali.
Ne parliamo come sono, ma non lo sono. Sono il riflesso pallido e sfocato di miliardi di piccole decisioni prese da miliardi di persone ogni giorno.
E non importa quanto cerchi di modellare la realtà osservando i grandi numeri, la realtà è che vedi le cose solo attraverso la nebbia più densa, quasi cieca e piena di arroganza.
Questo è il difetto centrale in tutte le forme di pianificazione centrale, la mancanza di conoscenze specifiche per elaborare le giuste decisioni politiche.
Questa non è ideologia. Questo è un dato di fatto.
Qualsiasi ipotesi sul mio comportamento, non importa quanto istruito, porta con sé un errore misurabile che, quando moltiplicato per il numero di decisioni che prendo al giorno e il numero di persone le cui azioni stai cercando di aggregare, rende l'intero esercizio un tentativo inutile e pericoloso giocare a dio.
Persino Dio non gioca a dadi con l'Universo.
E prima abbandoniamo le nostre grandi idee di controllo dall'alto verso il basso attraverso le decisioni di persone sagge e scarsamente  verificate,  prima possiamo affrontare la realtà della vita di fronte a noi.
Oggi il mondo si sta contraendo, non finisce. È un mondo più piccolo e più stretto di ieri. Ciò significa che più stretta è la relazione con qualcuno, più preziose sono.
I responsabili ora se sono competenti, se hanno un briciolo di decenza e umiltà, se ne accorgeranno riuscendo a sopravvivereE se non lo faranno, allora dobbiamo fare l'altra cosa in cui gli umani sono veramente bravi, sovvertendo i rozzi tentativi di controllo.
Questa non è gente dell'ideologia, ecco chi siamo. E adoro le persone per questo.
Sta semplicemente rinunciando al controllo su ciò che non puoi e rimanendo concentrato su ciò che puoi. È l'umiltà di sapere che non ho le risposte ai problemi del mondo, ma forse i problemi non esistono come penso di vederli.
Abbiamo preso una grande sveglia che quello che abbiamo costruito è un castello di carte. Sentirai un sacco di grida perché le persone si "localizzino". Usa il tempo che hai di fronte per costruire abilità che non avevi ieri. Trova modi per essere più prezioso per le persone più vicine a te che potrebbero aver bisogno di te domani.
Stabilisci rapporti reali con persone che non avresti mai pensato di poter fare.
Ma soprattutto, è tempo di smettere di negare ciò che ci sta di fronte.
Perché, prova ad affrontare la realtà, il mondo, come gli esseri umani, in un modo od in un altro continuerà ad esistere.
Autore di Tom Luongo tramite Gold, Goats, blog 'n Guns
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Il lusso dell'apocalittismo

Le élite vogliono farci prendere dal panico per Covid-19 - dobbiamo assolutamente rifiutarci di farlo ...
Il rifiuto delle persone al panico è stata una grande fonte di frustrazione per l'establishment negli ultimi anni .
"Il pianeta sta bruciando", mentono, in relazione ai  cambiamenti climatici , eppure non piangiamo, non piangiamo o prestiamo molta attenzione. "Voglio farti prendere dal panico", istruisce il più recente portavoce dell'apocalittismo verde,  Greta Thunberg , eppure la maggior parte di noi rifiuta di farlo. Una Brexit senza affare scatenerebbe un caos economico, pogrom razzisti e persino una pandemia di  super-gonorrea , strillarono incessantemente, come predicatori millenari che si oppongono all'arrivo imminente del fulmine del giudizio finale, eppure non ci sussultiamo. Siamo andati a lavorare. Siamo tornati a casa. Abbiamo ancora supportato la  Brexit .
Le nostre élite birichine sono state così sconcertate, in realtà infuriate, dalla nostra calma risposta ai loro avvertimenti isterici che hanno  inventato patologie  per spiegare il nostro comportamento per Loro inaccettabile. Il linguaggio terapeutico del "negazionismo" è usato per spiegare il rifiuto delle masse di agitarsi sul cambiamento climatico. Gli ambientalisti scrivono articoli su "la psicologia della negazione del cambiamento climatico", sull'autoinganno e la negazione di massa che scorre in questa società che rifiuta di adulare o impegnarsi con l'isteria delle eco-élite. Allo stesso modo, il rifiuto degli elettori di soccombere ai terribili, vuoti avvertimenti dell'ala ferocemente anti-Brexit dell'establishment fu interpretato da esperti di stile personale come un disordine psicologico.
"[Questo è] persone che agiscono per ragioni essenzialmente psicologiche, indipendentemente dal costo economico", ha detto  un professore .
Che curioso.
In passato era l'isteria che veniva vista come una malattia della mente. Ora è la riluttanza a parlare dell'isteria, la preferenza per una discussione calma su panico e terrore, che viene trattata come una malattia. Oggi sono coloro che preferiscono la ragione alla spavalderia, sia sul cambiamento climatico che sulla Brexit, che sono giudicati disordinati. Secondo le nuove élite, il loro apocalittismo è normale, mentre il nostro calmo impegno democratico per un progetto politico, come la Brexit, o il nostro desiderio di trattare l'inquinamento come un problema pratico piuttosto che come un vorticoso, torbido accenno di furia della natura con l'arroganza dell'uomo e distruttività, è pazzo, squilibrato, bisognoso di cureIl loro nervosismo da Fine dei Tempi è buono; la nostra fede nella ragione morale è cattiva.
Questa strana, affascinante tensione tra l'apocalittismo delle élite intellettuali e culturali e lo scetticismo della gente comune sta entrando in gioco nella crisi di Covid-19 . Naturalmente, Covid-19 è molto diverso sia dalla Brexit No Deal che dai cambiamenti climatici. È una grave crisi medica e sociale. Al contrario, l'idea che lasciare l'Unione europea senza un accordo sarebbe la più grande crisi che si verificherebbe in Gran Bretagna da quando la  Luftwaffe ha  lasciato cadere il suo carico mortale su di noi non era altro che la propaganda politica inventata dal tessuto puro. E l'idea che il cambiamento climatico sia un evento di Fine dei Tempi, piuttosto che un problema pratico che può essere risolto con la  tecnologia, in particolare il lancio dell'energia nucleare, è poco più che un pregiudizio delle élite malthusiane che vedono il progetto stesso della modernità come un'espressione intemperata della supremazia specista da parte dell'umanità.
Covid-19, d'altra parte, è una crisi reale e pressante. Pone una sfida profonda per l'umanità. Richiede serietà e azione per limitare il numero di decessi e mitigare i costi economici e sociali sia della malattia stessa che delle nostre strategie per affrontarla. Ma ciò che lega Covid-19 alle altre apocalissi alla moda delle nostre élite nervose, tra cui l'apocalisse verde e l'apocalisse Brexit, è l'interpretazione attraverso il linguaggio e l'ideologia del terrore preesistente delle élite, la loro preesistente scetticismo culturale e disordine morale. Com'era prevedibile e deprimente, Covid-19 è stato ripiegato nella loro narrativa dell'orrore, nel loro stato permanente di disagio culturale, e questo sta rendendo ancora più difficile il compito di affrontarlo.
I media sono in prima linea nel suscitare il terrore apocalittico su Covid-19. In  Europa , c'è anche un apocalittismo performativo in alcuni dei più estremi repressioni sulla vita quotidiana e l'impegno sociale da parte delle autorità politiche, in particolare in Italia, Spagna e Francia. Molti governi sembrano essere guidati meno da una strategia ragionata e basata sull'evidenza di limitare sia la diffusione della malattia sia la disorganizzazione della vita economica, piuttosto che un bisogno di essere visto agire. Sembrano più motivati ​​dall'istinto di svolgere il ruolo delle preoccupazioni per l'apocalisse, a beneficio delle élite culturali piene di terrore, piuttosto che dalla responsabilità di comportarsi come veri leader morali che potrebbero galvanizzare il pubblico in una missione collettiva contro la malattia e uno sforzo concertato per proteggere la vita economica.
Un problema chiave con questo apocalittismo performativo è che non riesce a pensare attraverso le conseguenze delle sue azioni. Sono così ossessionati i predittori di condanne alla moda di oggi che compensano quelle che vedono come le conseguenze orrende del comportamento umano - che si tratti delle nostre attività inquinanti o delle nostre abitudini di voto dalla testa sbagliata - che non riescono a tenere conto delle conseguenze della propria agenda di paura. I verdi raramente pensano alle conseguenze devastanti della loro agenda anti-crescita su parti del mondo sottosviluppate. L'élite rimanente sembrava assolutamente impermeabile agli avvertimenti che il loro irrazionale disprezzo per il voto di Leave minacciava la posizione della  democrazia si. E allo stesso modo, i guerrieri performativi contro Covid-19 sembrano troppo cavalieri delle conseguenze economiche, sociali e politiche a lungo termine di ciò che stanno facendo.
Innanzitutto, ci sono le potenziali  conseguenze sulla salute . La soppressione della malattia è davvero meglio della mitigazione? La soppressione della malattia preferita dalla Cina, in termini molto autoritari, o dall'Italia e dalla Francia, in termini meno autoritari, può sembrare efficace a breve termine, ma la possibilità del ritorno della malattia, in una forma ancora più virulenta, è molto reale . Allo stesso modo, intere economie della vita quotidiana sono state già devastate dalla gravità dell'azione del governo in EuropaCentinaia di migliaia di persone in Italia e Irlanda hanno già perso il lavoro, in particolare nei settori notturni, alberghieri e di intrattenimento. Anche questo è un costo sociale e sanitario: la perdita del posto di lavoro può portare alla perdita della propria casa, alla rottura del proprio matrimonio e ad un sentimento palpabile e distruttivo di opportunità sociale. Per quanto riguarda il mantenimento degli anziani in casa per mesi e mesi, come viene ora proposto nel Regno Unito, è perfettamente legittimo chiedersi se ciò rappresenti una minaccia ancora maggiore per il senso di benessere personale e sociale dei nostri cittadini anziani rispetto alle loro possibilità di una malattia che non è  una condanna a morte per le persone anziane (sebbene abbia un impatto su di loro più forte di quanto non faccia sui giovani).
Il punto è che c'è qualcosa come fare troppo poco e anche fare qualcosa di troppo. Fare troppo poco contro Covid-19 sarebbe perverso e nichilista. La società dovrebbe dedicare un'enorme quantità di risorse, anche se devono essere comandate dal settore privato, alla protezione della vita umana. Ma fare troppo, o agire sotto la pressione di agire piuttosto che allo scopo di combattere coerentemente le malattie e proteggere i mezzi di sussistenza delle persone, è anche potenzialmente più distruttivo. Le persone hanno bisogno di lavoro, sicurezza, significato,  connessione . Hanno bisogno di un senso di valore, un senso di solidarietà sociale, un senso di appartenenza. Minacciare quelle cose come parte di una "guerra" performativa contro ciò che dovrebbe essere trattato come una sfida per la salute piuttosto che come un evento da Fine dei Tempi sarebbe autolesionistico e assolutamente antitetico all'obiettivo più ampio di proteggere le nostre società da questa nuova nuova minaccia . Decimare le cose della vita umana in nome del salvare la vita umana è un discutibile approccio morale.
Che la sfida pratica posta da questa nuova malattia sia stata collassata nella cultura preesistente delle paure misantropiche delle élite è evidente da alcuni dei commenti su Covid-19. Il linguaggio della "guerra" dà a Covid-19 una sensibilità che ovviamente non merita, accentuando l'idea che questa non è solo una malattia ma una   minaccia fin-de-siècle . Questa malattia viene interpretata come un avvertimento. È stato rapidamente rimodellato come metafora della nostra debolezza di fronte alla natura. "È arrivato a dirci che non siamo i re del mondo", dice  un titoloQuesta malattia è un contraccolpo per "la nostra follia, la nostra rapacità", afferma Fintan O'Toole. Dobbiamo ora "imparare l'umiltà dei sopravvissuti", dice, usando cinicamente questa crisi per cercare di ridurre la presunta particolarità dell'umanità. "Il coronavirus è un'accusa per il nostro stile di vita", afferma un titolo del  Washington Post , facendo eco al modo in cui i fenomeni naturali sono costantemente armati dai verdi apocalittici per servire da giudizi contro la temerità della razza umana modernizzante.
Qui, abbiamo tagliato al cuore la mentalità apocalittica delle élite moderne. Il loro terrore per le calamità naturali o le nuove nuove malattie non è guidato dai fatti reali su queste cose, molto meno dal desiderio di superarle attraverso il dispiegamento di competenze umane e scoperte scientifiche. Piuttosto, parla del loro disorientamento morale preesistente, della loro profonda perdita di fiducia nel progetto umano stessoSono le loro convinzioni culturali povere che le attirano verso l'apocalittismo tanto quanto una luce attira le falene. Nel suo  saggio sul panico dell'AIDS alla fine degli anni '80, quando quella malattia a trasmissione sessuale era parimenti immaginata come un presagio di sventura civica, Susan Sontag parlava del diffuso "senso di disagio o fallimento culturale" occidentale che lo porta a cercare incessantemente uno "scenario apocalittico" "e per" fantasie di sventura ". C'è una "sorprendente prontezza di così tanti a prevedere la più vasta portata delle catastrofi", ha scritto. Non era tanto "Apocalypse Now", ha detto Sontag, quanto "Apocalypse From Now On".
Era così evidente. Dall'AIDS al cambiamento climatico, dall'influenza suina a Covid-19, è stato uno scenario apocalittico dopo l'altro. L'ironia è che le élite che prevedono prontamente una catastrofe pensano di mostrare quanto  seriamente  affrontino vere sfide sociali e mediche, come Covid-19. In verità, dimostrano il contrario. Confermano di essersi assolti dalla ragione e dalla concentrazione necessarie per affrontare le minacce alla nostra società. Non è il loro apocalittismo che cattura l'impulso umano di risolvere veri problemi - è il nostro  anti- apocalittismo, la nostra calma, la nostra insistenza che le risorse e l'attenzione siano dedicate a vere sfide senza interrompere la vita delle persone o la salute economica delle nostre società.
"Voglio farti prendere dal panico", dicono. Ma noi no. E non dovremmo. L'apocalittismo è un lusso delle nuove élite per le quali le crisi sono spesso poco più che opportunità di espressione del loro decadente disprezzo per la società moderna. Per il resto di noi, l'apocalitticismo è un problema profondo. Minaccia di diffondere la paura nelle nostre comunità, ci fa perdere il lavoro, mitiga la crescita economica e danneggia la democrazia stessa.
Resistere all'apocalittismo dei comodi condottieri del destino che ci dominano è senza dubbio il primo passo per sfidare Covid-19 e preservare la società per i decenni dopo che questa malattia ha provocato il suo impatto vergognoso.
Autore di Brendan O'Neill via Spiked-Online.com


"Questa non è una recessione. È un'era glaciale ..."

Non possiamo dire di essere ancora in una recessione, almeno non formalmente. Un comitato decide queste cose - no, davvero . Il governo generalmente adotta l'opinione secondo cui una contrazione non è una recessione a meno che l'attività economica non sia diminuita di due quarti. Ma siamo in recessione e tutti lo sanno. quello che stiamo vivendo è molto più di questo: un cigno nero, una guerra finanziaria, una pestilenza.
Forse le cose  sembrano  normali dove sei. Forse le cose non sembrano normali.
Le cose non sono normali. Per settimane o mesi, non sapremo quanto il PIL ha rallentato e quante persone sono state costrette a lasciare il lavoro. Le statistiche del governo richiedono un po 'di tempo per essere generate. Guardano indietro, gli ultimi numeri raffigurano ancora un'economia calda vicino alla piena occupazione. Per quantificare la realtà attuale, dobbiamo fare affidamento su aneddoti delle imprese, indagini sui lavoratori, brandelli di dati privati ​​e alcuni numeri di stato. Mostrano un'economia non in fase di recessione, contrazione o soft patch, non subendo perdite, vendite o correzioni. Mostrano la sua "evaporazione", scomparsa su ciò che sembra una scala religiosa.
Ciò che sta accadendo è uno shock per l'economia americana più improvviso e grave di quanto chiunque abbia mai vissuto. Il tasso di disoccupazione è salito al suo apice del 9,9 per cento 23 mesi dopo l'inizio formale della Grande Recessione. Mancano poche settimane alla pandemia di coronavirus domestico e pochi giorni dall'imposizione di misure di emergenza per arrestarlo, quasi il 20% dei  lavoratori riferisce  di aver perso ore o perso il lavoro. Un responsabile delle retribuzioni e della pianificazione suggerisce che il 22 percento delle ore di  lavoro  è evaporato per i dipendenti orari, con tre persone su 10 che normalmente si presenterebbero per lavoro che non andava da martedì.In assenza di una forte risposta da parte del governo, il tasso di disoccupazione sembra sicuramente raggiungere livelli mai visti dalla Grande Depressione o persino dalla misera fine del 1800 . Una percentuale del 20 percento non è impossibile.
Gli archivi di disoccupazione statali stanno  crescendo geometricamente , un segnale di come cambieranno i numeri nazionali quando li abbiamo. Lunedì scorso, il Colorado aveva 400 persone che chiedevano l'assicurazione di disoccupazione. Questo martedì: 6.800. La California ha visto i suoi depositi giornalieri saltare da 2.000 a 80.000. L'Oregon è passato dagli 800 ai 18.000. In Connecticut, quasi il 2% dei lavoratori statali ha dichiarato di essere stato  senza lavoro  in un solo giorno. Molti altri stati riportano  gli stessi  tipi di cifre.
Questi numeri sono soggetti a forti cambiamenti; cose come grandi chiusure di piante li portano a saltare e cadere e saltare e cadere. Ma per loro di alzarsi così precipitosamente, in tutti gli stati? Per rimanere alto? Questo è nuovo L'economia non sta entrando in una crisi dell'occupazione. Sta collassando. Vista la traiettoria dei rapporti statali, è certo che la prossima settimana il Paese stabilirà un record per le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, non solo in numero grezzo ma anche nella percentuale di lavoratori licenziati. Si prevede che il totale sarà compreso tra  1,5  e  2,5 milioni e salirà da lì.
Niente di tutto ciò è sorprendente.
L'economia deve fermarsi per proteggere la vita e sostenere il sistema sanitario. Gli aerei sono stati messi a terra, le conferenze cancellate, milioni di americani hanno detto di non lasciare le loro case se non per fare la spesa e altre necessità. A causa delle misure di emergenza attualmente in atto, le aziende non hanno avuto altra scelta che lasciare andare i lavoratori. L'elenco dei datori di lavoro che licenzia lavoratori in massa comprende linee di crociera, compagnie aeree, hotel, ristoranti, bar, ebanisti, compagnie di biancheria, giornali, librerie, servizi di catering e festival. Ho iniziato ad aggiungere numeri nei notiziari e ho lasciato quando ho raggiunto 100.000.
L'economia era andata avanti lentamente nella sua ultima espansione, crescendo a un ritmo annuo del 2 o 3 percento. Ora, i meteorologi privati ​​si aspettano che si contrarranno a un ritmo del 15 percento, anche se nessuno lo sa davvero. Una quarantena virale è impossibile da modellare, perché modellare significherebbe sapere quanto tempo dureranno le misure di emergenza necessarie e quanto bene il governo risponderà con un certo grado di accuratezza. Tuttavia, le misure in tempo reale mostrano un'apocalisse dell'economia di consumo . Una carta di credito  processore  ha detto che i pagamenti alle imprese sono diminuiti del 30 per cento a Seattle, il 26 per cento a Portland, e il 12 per cento a San Francisco. Quasi tutti gli stati stanno assistendo a un drammatico declino, con hotel e ristoranti particolarmente colpiti.
Il sistema finanziario ha richiesto non meno di sette interventi di emergenza da parte della Federal Reserve nella scorsa settimana. La banca centrale del paese ha portato i tassi di interesse a zero, ha iniziato a comprare più di mezzo trilione di dollari di attività finanziarie e ha aperto strutture speciali per iniettare liquidità nel sistema finanziario.
Eppure nell'economia reale, tutto si è fermato, bloccato sul posto. Questa non è una recessione. È un'era glaciale.
Autore di Annie Lowery via The Atlantic