Visualizzazione post con etichetta contributi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contributi. Mostra tutti i post

sabato 25 gennaio 2020

LA CASSAZIONE DÀ RAGIONE AI RIDER DI 'FOODORA': “A LORO LE TUTELE DEL LAVORO SUBORDINATO”


IL 10 GENNAIO DEL 2019 NEL PROCESSO IN APPELLO IL TRIBUNALE DI TORINO AVEVA STABILITO PER I LAVORATORI CHE AVEVANO FATTO CAUSA IL RISARCIMENTO DEI PAGAMENTI E DEI CONTRIBUITI PREVIDENZIALI NON GODUTI, FACENDO ESPLICITO RIFERIMENTO AL…

Roberta Rotunno per il Fatto Quotidiano

foodoraFOODORA
La Cassazione chiude la disputa giuridica: i rider che consegnano cibo a domicilio sono lavoratori dipendenti e gli vanno gli riconosciute le tutele del lavoro subordinato. Le retribuzioni devono essere quelle previste dai contratti collettivi e non quelle "a cottimo" applicate oggi dalle piattaforme digitali. La Suprema Corte ha rigettato anche l' ultimo ricorso di Foodora contro la sentenza pronunciata un anno fa dalla Corte di appello di Torino.

La decisione è del 14 novembre, ma le motivazioni sono uscite ieri. Conferma il secondo grado, e assesta un altro colpo alla liberalizzazione selvaggia nel food delivery. Rider considerati "partite Iva", senza contratti, contributi, ferie o maternità. La negazione di questa base minima non è permessa dalla legge. Non solo per il "pacchetto rider" del decreto imprese, approvato in autunno e ancora non tutto in vigore, ma anche per lo stesso Jobs Act.

Questa causa è partita nel 2017 su iniziativa di alcuni ex fattorini co.co.co. di Foodora (che in Italia non è più operativa). La questione è stata affrontata in base alle norme della riforma renziana.
foodoraFOODORA

Uno dei decreti del Jobs Act stabilisce infatti che "si applica la disciplina del lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente". Come i rider, che non sono assunti dalle app, ma sono collaboratori "etero-diretti".

Quando l' applicazione chiede loro di consegnare un ordine, possono rifiutare di prenderlo in carico; una volta accettato, però, sono soggetti alle direttive del datore.

La Corte d' appello, ribaltando il Tribunale - che aveva dato ragione a Foodora - aveva detto che alla categoria si applicano diverse tutele del lavoro subordinato: le norme su sicurezza, retribuzione, orario, ferie e previdenza, ma non quelle sul licenziamento. Insomma, è escluso il risarcimento quando si viene cacciati ingiustamente.

foodoraFOODORA
Fu una piccola svolta, ma le piattaforme non l' hanno applicata sperando in un dietro-front della Cassazione. Che non è avvenuto.

"Non ha senso interrogarsi se tali forme siano collocabili nel campo della subordinazione o dell' autonomia - ha scritto la Corte - perché ciò che conta è che, in una terra di mezzo dai confini labili, l' ordinamento ha statuito espressamente l' applicazione delle norme sul lavoro subordinato".

A maggior ragione sarà così con le novità introdotte dal governo Conte 2 che specificano ancora più chiaramente il divieto di cottimo e l' obbligo di copertura Inail che partirà a febbraio. A breve è attesa anche una sentenza del Tribunale di Bologna su un ricorso Cgil contro l' algoritmo che associa le valutazioni ai rider, discriminatorio poiché viola il diritto di sciopero. "Le multinazionali non possono più nascondersi dietro il falso mito del 'nuovo' lavoro", ha commentato la segretaria nazionale Cgil, Tania Scacchetti.

Fonte: qui

martedì 8 ottobre 2019

FRANCO PRODI , FRATELLO DI ROMANO E STUDIOSO DI FISICA DELL’ATMOSFERA, SCIOGLIE LE TRECCE A GRETA E AI GRETINI: “NON CAPISCO GLI SCIENZIATI CHE INSEGUONO UNA RAGAZZINA DI 16 ANNI. REGNA UN CONFORMISMO CHE MI FA PARLARE QUASI DI REGIME. FIORAMONTI DOVREBBE INVITARE I RAGAZZI A STUDIARE. HO VISTO MOLTI SCENDERE IN PIAZZA SENZA…"


“I GIOVANI SI METTANO A STUDIARE POI NE RIPARLIAMO”
Stefano Filippi per “la Verità”
FRANCO PRODIFRANCO PRODI
Franco Prodi, 78 anni, è uno dei massimi studiosi italiani di fisica dell' atmosfera.
Ha fatto ricerche negli Usa, è stato docente universitario, ha diretto l' Istituto di scienze dell' atmosfera del Cnr, ha coordinato un progetto europeo sulla previsione delle alluvioni. Per decenni autorità indiscussa in campo internazionale, finché non ha messo in discussione i luoghi comuni sui cambiamenti climatici: da allora buona parte del mondo scientifico e mediatico gli ha applicato un marchio di infamia bollandolo come «negazionista».
greta thunbergGRETA THUNBERG
Perché non si unisce al coro catastrofista?
«Gli allarmi non sono basati su dati scientifici. All' origine della mobilitazione internazionale c' è un organismo creato dall' Onu nel 1988, l' Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico)».
Non è attendibile?
«Ne fanno parte scienziati, ma anche agronomi, economisti e altre figure. I componenti sono oltre 1.500. Molti lo ritengono la sede della ricerca scientifica sul clima».
Non è così?
franco prodi 4FRANCO PRODI 
«È un forum i cui membri non vengono nominati da università o centri di ricerca, ma dai governi. La scienza procede con altri metodi, pubblica su riviste specializzate, ha revisori internazionali, eccetera».
I pronunciamenti Onu non vanno considerati pronunciamenti scientifici: dice questo?
«Esatto. Si parla di proiezioni catastrofiste e si premette: "Lo dice la scienza".
Sbagliato, bisognerebbe precisare: "Lo dice l' Ipcc"».
Lei critica soltanto l' impostazione di metodo o anche i contenuti dei report dell' Onu?
proteste contro il cambiamento climaticoPROTESTE CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
«L' Ipcc, dove comunque sono presenti anche scienziati di valore, ragiona in base a modelli matematici derivati dai Gcm, cioè i Global circulation model, che risalgono agli anni Novanta e nel tempo si sono evoluti. I primi si limitavano a considerare la sola circolazione atmosferica, successivamente sono stati aggiunti fattori come la superficie degli oceani, la vegetazione, le trasformazioni chimiche e molto altro. Da fisico delle nubi, sono andato a verificare come questi modelli simulano le nubi».
franco prodi 3FRANCO PRODI 
E che cosa ha scoperto?
«Che esse vengono trattate in modo molto rozzo. Considerano solo gli strati e non la forma tridimensionale, non c' è l' equazione di trasferimento della radiazione atmosferica dentro le nubi, mancano altri elementi. I risultati di questi modelli vanno valutati con molta cautela».
Conclusioni sbagliate?
«Non sono modelli raffinati al punto da parametrizzare fattori importanti. Parlo dal mio punto di vista di geofisico, gli altri colleghi diranno la loro: la climatologia è fatta dalla convergenza di molte discipline. Ma un trattamento così grossolano riservato alla fisica delle nubi pone molti dubbi».
cambiamento climatico impero romano 3CAMBIAMENTO CLIMATICO IMPERO ROMANO 
Perché?
«La climatologia considera gli elementi che vengono dal Sole, quelli che provengono dalla Terra e l' interazione con i gas cosiddetti serra come l' anidride carbonica, ma anche il vapore d' acqua, l' ozono, il metano, e altri. C' è l' interazione con le particelle sospese e poi ci sono le nubi. I fotoni solari arrivano anche sulla sommità delle nubi; alcuni vengono riflessi, altri entrano nelle nubi».
franco prodi 6FRANCO PRODI 
E infine arrivano sulla superficie terrestre.
«La quale a sua volta emette calore, come ogni corpo. Anche i fotoni terrestri interagiscono con i gas e con la base delle nubi; alcuni escono verso lo spazio esterno. Questo complesso di fattori, molto difficile da calcolare, mi induce, da scienziato, a raccomandare cautela sul catastrofismo climatico».
luca mercalliLUCA MERCALLI
Lei è accusato di essere un negazionista.
«Alcuni miei detrattori non hanno nemmeno una laurea specifica in materia, figuriamoci. Non mi faccia fare nomi».
Parla di Luca Mercalli, climatologo «no Tav»?
«Sono accuse assurde. Io non dico che non ci siano cambiamenti nel clima, e neppure che l' uomo ne sia estraneo. La mia affermazione è un' altra: la scienza non è arrivata a quantificare l' effetto antropico rispetto agli effetti naturali sul clima».
greta thunberg 6GRETA THUNBERG 
Quali sono gli effetti naturali?
«Fondamentalmente due: la componente astronomica e quella astrofisica. Le radiazioni solari non sono costanti: si potrebbe parlare per ore della variabilità del Sole, delle macchie solari, delle particelle elementari che interagiscono con il campo magnetico terrestre.
Questo lo chiamiamo effetto astrofisico. Tra gli elementi astronomici vanno considerati gli effetti gravitazionali dei pianeti del sistema solare, la variazione dell' orbita ellittica, l' inclinazione dell' asse terrestre sul piano dell' eclittica. Senza contare altri fenomeni: nel 1816, per esempio, non ci fu estate in tutto il pianeta a causa delle emissioni nella stratosfera del vulcano indonesiano di Tambora».
cartelli fridays for futureCARTELLI FRIDAYS FOR FUTURE
E l' intervento umano?
«È avvertibile soprattutto dopo l' invenzione della macchina a vapore, a fine Settecento, quando l'"uomo industriale" comincia a usare i combustibili fossili in modo massiccio: carbone, petrolio, gas naturale, nucleare. Da fisico delle nubi, rilevo la formazione di goccioline e cristalli su particelle originate da processi industriali, riscaldamenti domestici, traffico veicolare che influiscono anche sulla microfisica delle nubi».
Quindi l' uomo ha le sue responsabilità.
cambiamento climatico impero romano 1CAMBIAMENTO CLIMATICO IMPERO ROMANO 
«Certo. Ma da qui a dire che l' azione umana rappresenta il 95% delle cause dei cambiamenti climatici, come sostiene l' Ipcc, ce ne corre. C' è un' alterazione, ma l' effetto antropico non è quantificabile rispetto all' aspetto astrofisico e a quello astronomico, che non si vede perché dovrebbero spegnersi».
Bisogna intervenire per proteggere la Terra?
cambiamenti climaticiCAMBIAMENTI CLIMATICI
«Certo, senza allarmi inutili sul cambiamento climatico ma insistendo sul fatto che questo pianeta è l' unico che abbiamo».
cartelli fridays for futureCARTELLI FRIDAYS FOR FUTURE
Come spiega l' enfasi mediatica sul riscaldamento globale? Lobby industriali che devono piazzare nuove tecnologie?
«Sento che vengono fatte tante ipotesi, ma non voglio entrare in campi non miei».
Da scienziato è preoccupato di questa confusione?
greta thunberg 7GRETA THUNBERG 
«Sono sgomento. Greta va bene, come la sollecitazione sull' ambiente planetario: il degrado degli ecosistemi, la qualità dell' aria e dei terreni, la quantità di metalli pesanti nei mari. Questo lo capisco, non che gli scienziati inseguano una ragazzina di 16 anni. Ne prendo atto, ma mi stupisco che il mondo si faccia influenzare in questo modo».

franco prodi 2FRANCO PRODI 
Non le piace la mobilitazione giovanile?
«È positivo che i giovani si sveglino, ma devono anche svegliarsi capendo che il clima va studiato. Si mettano a studiare, in particolare la geofisica dell' atmosfera, poi ne riparliamo. La vera sfida è quella della conoscenza».
Che dovrebbero fare i governi?
greta thunberg 9GRETA THUNBERG 9
«Finanziare la ricerca invece che rincorrere i luoghi comuni. Ho ricoperto numerosi incarichi ufficiali nella mia attività di studioso: non ho mai avuto accolte le richieste per moltiplicare le cattedre e dare posti da ricercatore mirati. Da una parte si dà importanza al clima, dall' altra non si potenzia la ricerca. È da schizofrenici».
lorenzo fioramonti 5LORENZO FIORAMONTI 
Il ministro Fioramonti invece che giustificare gli studenti in sciopero avrebbe dovuto invitarli a restare in aula a studiare?
«Sarebbe stata una celebrazione migliore: spiegare le basi della scienza del clima e le modalità con cui l' uomo e la natura agiscono. Ho visto molti scendere in piazza senza conoscere le cose».
Anche il mondo scientifico ha responsabilità per l' enfasi esagerata sui cambiamenti climatici?
migrazioni cambiamenti climaticiMIGRAZIONI CAMBIAMENTI CLIMATICIfioramontiFIORAMONTI
«Molti pontificano senza possedere le conoscenze specifiche. Bisognerebbe vagliare meglio chi ha credito per parlare. Io ho studiato per tutta la vita la fisica delle nubi e in tutta onestà, da ricercatore, devo dire le incoerenze che vedo. Ognuno dovrebbe stare nell' ambito in cui è sicuro di poter dire qualcosa di autorevole che è riconosciuto internazionalmente».
cartelli fridays for futureCARTELLI FRIDAYS FOR FUTURE
Quali dati climatici sono oggi incontrovertibili?
«Dall' inizio dell' Ottocento si è registrato un aumento di 7 decimi di grado per secolo. Questo è il dato di fatto. E non è una crescita lenta e costante: si sono verificati fenomeni di raffreddamento che i modelli dell' Ipcc non spiegano».
E prima dell' Ottocento?
franco prodi 1FRANCO PRODI 
«Si va per indizi e approssimazioni, ovviamente con valori meno precisi. Si studiano gli anelli degli alberi, i sedimenti lacustri e marini, i carotaggi nell' Antartide e Groenlandia, e così via».
Lei è tra i presentatori, con altri studiosi, di una petizione al Parlamento in cui chiede la «non adesione a politiche di riduzione acritica della immissione di anidride carbonica in atmosfera».
cartelli fridays for futureCARTELLI FRIDAYS FOR FUTURE
«Un collega in giugno mi ha sottoposto il testo chiedendo se lo condividevo. Non sono solito firmare manifesti, ma la petizione era scritta bene e diceva ciò che penso anch' io. Circolano troppe cose non corrette».
Che cosa vi proponete?
«Di invitare alla cautela e sottrarre al catastrofismo tutta questa attenzione ingiustificata. Il nostro "caveat" è stato il primo dopo mesi di campagne mediatiche acritiche».
Ha avuto effetti?
greta thunberg 4GRETA THUNBERG 
«Si è creato un movimento di studiosi. In Italia abbiamo raccolto 200 firme molto autorevoli; nel mondo 500 scienziati hanno scritto all' Onu in vista della conferenza sul clima di settembre. In Europa è stata promossa una petizione che sarà presentata a Oslo il prossimo 18 ottobre, lo stesso giorno in cui ne parliamo in Senato».
fridays for future settembre 2019 9FRIDAYS FOR FUTURE SETTEMBRE 2019 
Parteciperà anche lei?
«Preferisco di no, voglio evitare controversie in famiglia. So già che succederebbe».
Prodi contro Prodi?
«Con mio fratello Romano va tutto bene, ma meglio sgombrare il campo da strumentalizzazioni. Ci saranno il promotore, il geologo Uberto Crescenti, e il climatologo Nicola Scafetta».
Solleciterete nuove risorse per la ricerca?
«Non mi faccio illusioni. In Italia vedo un' aria che non mi piace. Regna un conformismo che mi fa parlare quasi di regime».

Fonte: qui

sabato 14 settembre 2019

Scatta la prescrizione dei contributi degli statali


Mentre ci si trastulla su come sarà modificata quota 100 o se abolirla ed i pensionati già si sono mobilitati se non riceveranno assicurazioni su un pacchetto molto corposo, inesorabile scatta la prescrizione dei contributi per i dipendenti statali.
La prescrizione è un istituto giuridico antichissimo direzionato a stabilire la certezza del diritto con il trascorrere del tempo. In sintesi, un singolo, una istituzione ecc hanno un arco temporale predefinito per agire, trascorso il quale non può più farlo.
I diritti solitamente si prescrivono in dieci anni, con delle eccezioni, perchè il legislatore su singole fattispecie può modificare il termine riducendolo, aumentandolo o sospendendolo.
La legge n. 335/1995 riformando la disciplina dei trattamenti pensionistici, ha stabilito la riduzione del termine di prescrizione della contribuzione previdenziale da dieci a cinque anni, dopo di che la contribuzione prescritta non può essere più versata, mettendo a rischio il diritto a pensione degli incolpevoli dipendenti. Il termine dei 5 anni si applica anche alle contribuzioni dei dipendenti pubblici che prima della riforma Dini avevano una disciplina diversa. Poiché dal 1996 in poi non sono stati definite le posizione contributive di tutti i pubblici dipendenti, si decise di soprassedere per il momento, finchè l’Inps non decise unilateralmente di far decorrere la prescrizione dal 2017, poi spostata in avanti a seguito delle proteste, perché nel frattempo la relativa Banca dati non era per niente completa ( e a tutt’oggi non lo è). Tenendo conto di questa situazione, l’Articolo 19 del decreto-legge n. 4/2019, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha disciplinato il termine di prescrizione dei contributi dovuti dalle amministrazioni pubbliche per i propri dipendenti, rinviando al 31 dicembre 2021 l’applicazione di questo termine.
L’Inps con la circolare n. 122 del 6 settembre 2019 ha fornito alle amministrazioni le relative disposizioni operative.
La sospensione dei termini di prescrizione si applica alle sole amministrazioni pubbliche di cui la circolare fornisce un dettagliato elenco che quelli che  devono versare la contribuzione alla Cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali (CPDEL), alla Cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (CPI), alla Cassa per le pensioni dei sanitari (CPS), alla Cassa per gli ufficiali giudiziari (CPUG), alla Cassa per i trattamenti pensionistici dei dipendenti civili e militari dello Stato (CTPS).
Sono escluse dalla sospensione dei termini di prescrizione le contribuzioni pertinenti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), ai fondi esonerativi e sostitutivi della Assicurazione generale obbligatoria, ai fondi per l’erogazione dei trattamenti di previdenza (TFR/TFS) ai dipendenti pubblici (fondo ex INADEL ed ex ENPAS). La sospensione dei termini non opera sugli effetti dei provvedimenti giurisdizionali passati in giudicato.
la contribuzione dovuta alle casse pensionistiche sopra individuate, relativa ai periodi retributivi fino al 31 dicembre 2014, può essere versata fino al 31 dicembre 2021.
La contribuzione relativa ai periodi retributivi che decorrono dal 1° gennaio 2015, esclusa dall’ambito di applicazione della norma, è soggetta agli ordinari termini prescrizionali e i versamenti devono essere effettuati entro il 2020, fatta eccezione per quelli relativi a dicembre 2015, che potranno essere effettuati secondo gli ordinari termini di prescrizione, entro il 18 gennaio 2021.
Con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017, era stato posto a carico dei datori di lavoro iscritti alla Gestione pubblica il pagamento della contribuzione non effettuata da calcolarsi sulla base dei criteri della rendita vitalizia ( art 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338). Per i dipendenti iscritti alla Cassa insegnanti, i periodi  non coperti da contribuzione era subordinata al pagamento dell’onere della rendita vitalizia ( a carico degli interessati). Ai sensi della sospensione dei termini le PA potranno regolarizzare la contribuzione dovuta, compresa la Cassa insegnanti, entro il termine del 31 dicembre 2021, per i periodi retributivi fino al 31 dicembre 2014 e, entro i termini di prescrizione quinquennale, per i periodi retributivi  dal 1° gennaio 2015.
Camillo Linguella
Fonte: qui

sabato 10 settembre 2016

Finanziamenti Italia-UE: per il Belpaese saldo negativo di 5,4 miliardi, ma è anche colpa nostra

30200-europa

La corte dei Conti ha pubblicato la Relazione annuale 2015 al Parlamento su “I rapporti finanziari con l’Unione Europea e l'utilizzazione dei fondi comunitari” che mette sulla bilancia i contributi economici che l’Italia versa all’Unione e i soldi che Bruxelles versa, invece, all’Italia per progetti di sviluppo e occupazione.

PUBBLICATO il  su 

Secondo la Corte dal 2008 al 2014, la casse italiane registrano un saldo negativo di 39 miliardi, che rappresenta quindi la differenza tra quanto abbiamo dato e ricevuto in quel periodo di tempo.

Soltanto nel 2014 l’Italia ha versato 5,4 miliardi in più di quanto abbiamo ricevuto come finanziamenti.

Su questi calcoli si alzano le voci di protesta contro i burocrati di Bruxelles, contro l’UE brutta e cattiva che complotta contro l’Italia. Ma in realtà, il fatto che l’Italia versi più di quanto riceve è fatto noto da tempo, da quanto sono in vigore le modalità di calcolo dei contributi dovuti dai Paesi membri all’UE. Il dato interessante che, però, la Corte dei Conti aggiunge alla discussione è che la responsabilità delle minori entrate rispetto alle uscite è anche nostra, perché non sappiamo spendere i finanziamenti provenienti dall’UE.
Come si finanzia l’UE
Basta andare sul sito dell’Unione Europa per verificare le modalità con cui si finanzia l’UE. La fonte principale è il contributo dei Paesi membri calcolato in circa lo 0,7% del reddito nazionale lordo. “I principi di base – si spiega - sono la solidarietà e la capacità contributiva, ma se ne risulta un onere eccessivo per determinati paesi, si procede ad aggiustamenti”. Un’altra parte dei soldi arriva dall’IVA di ciascun Paese (circa lo 0,3%) e dai dazi all'importazione sui prodotti provenienti dall'esterno dell'UE.

Per quanto riguarda il 2014, ultimo dato disponibile, la Corte dei Conti indica un saldo (negativo per l’Italia) di 5,4 miliardi di euro.

Il contributo italiano è diminuito del 7,5% rispetto all’anno precedente a fronte, però, di una flessione degli accrediti ricevuti dall’Unione per la realizzazione di programmi europei del 15,1%.
Inoltre, sottolinea la Corte, l’Italia continua a farsi carico insieme ad altri Paesi di una quota dei rimborsi al Regno Unito per la correzione dei suoi “squilibri di bilancio” (circa 1,2 miliardi di euro nel 2014, con un incremento di circa il 29% rispetto all’anno precedente).  Le contribuzioni di Danimarca, Irlanda e Regno Unito sono ridotte rispetto agli altri Paesi perché non partecipano a certe politiche nel settore della giustizia e degli affari interni e quindi gli altri membri devono compensare versando a loro parte dei contributi.
Questi i grafici pubblicati sul sito dell'Unione Europea che indicano i fondi dati e ricevuti dall'Italia nel 2014.
Spese UE in ItaliaContributi al bilancio UEevoluzione bilancio UE-Italia
Le responsabilità italiane del saldo negativo
Ma se la notizia dei contributi italiani maggiori dei finanziamenti non è nuova, risulta interessante il dato evidenziato dalla Corte dei Conti sulla gestione italiana dei soldi provenienti dall’UE.
L’analisi della Corte ha evidenziato che “per far fronte ai ritardi nell’utilizzo di tali fondi ed evitare perdita di risorse comunitarie, le Autorità italiane, d’intesa con la Commissione Europea, hanno ridotto la quota di cofinanziamento nazionale, attraverso le riprogrammazioni definite nell'ambito del Piano di Azione Coesione”.
L’Italia da una parte non impiega soldi per i confinanziamenti con l’UE e dall’altra utilizza male i fondi accreditati dall’Unione. La Corte sottolinea il capitolo delle frodi e delle irregolarità per i contributi illeciti che continuano a crescere di anno in anno, tanto da raggiungere quota 142,2 milioni in salita rispetto agli 82 milioni di un anno prima. Questo dato di fatto non solo ci fa perdere in termini di credibilità internazionale, ma anche in termini economici veri e propri.
Formazione, occupazione, imprenditoria e agricoltura sono i settori maggiormente coinvolti nelle frodi e nelle truffe con i soldi europei.
“Un fenomeno che desta allarme” e che porta spesso alla “mancata realizzazione delle attività finanziate, soprattutto con riguardo ai contributi pubblici”. Insomma miliardi che partono dall’Europa, finiscono nella casse italiane che le impiega per opere o attività fantasma.
Ma ormai la programmazione dei finanziamenti europei 2007-2013 è andata, ma siamo ancora in tempo per cercare di recuperare quella in corso, 2014-2020. A riguardo la Corte osserva che “l’Accordo di Partenariato tra l’Italia e la Commissione europea, del novembre 2014, prevede che le criticità dei cicli precedenti vengano superate attraverso una programmazione più trasparente e verificabile, un monitoraggio permanente ed un supporto all’attuazione, anche grazie alla Agenzia per la coesione territoriale, i piani settoriali nazionali di riferimento nonché i piani di rafforzamento amministrativo per le Amministrazioni centrali e per le Regioni”. Speriamo che la trasparenza sia sufficiente a contrastare il malaffare tutto italiano.
Insomma, il saldo tra soldi ricevuti e versati dall’UE resta anche nel 2014 negativo, ma non per un accanimento dell’Unione nei confronti dell’Italia, ma perché è l’Italia stessa che continua a dimostrarsi bravissima nel darsi la tappa sui piedi da sola. E poi addossare la colpa agli altri.

MA POTREMMO FAR DI MEGLIO, MANDARE TUTTA LA UE A QUEL PAESE E CHIUDERE QUELL'IGNOBILE TEATRINO PER FALLIMENTO E RISPARMIARE LE SOMME RELATIVE AL SUO INUTILE MANTENIMENTO!!!!

Fonte: qui