Visualizzazione post con etichetta Tav. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tav. Mostra tutti i post

giovedì 6 febbraio 2020

UN TRENO DELL’ALTA VELOCITÀ È DERAGLIATO A CASAL PUSTERLENGO, IN PROVINCIA DI LODI

LA MOTRICE DEL CONVOGLIO, DOPO ESSERE USCITA DAI BINARI PER CAUSE ANCORA DA CHIARIRE, SAREBBE FINITA PRIMA CONTRO UN CARRELLO CHE ERA SU UN BINARIO PARALLELO, E POI CONTRO UNA PALAZZINA DELLE FERROVIE 
ALMENO DUE VAGONI SI SONO RIBALTATI 
DUE FERROVIERI SONO MORTI NELL’INCIDENTE
DERAGLIA TRENO ALTA VELOCITÀ A LODI, UN MORTO E FERITI
 (ANSA) - Incidente sulla linea alta velocità all'altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): un treno è deragliato e alcune vetture si sarebbero ribaltate. Al momento sarebbe morto un macchinista mentre l'altro risulta disperso. Una trentina di persone sarebbero rimaste ferite non in modo grave.
TRENO DERAGLIATO: MOTRICE E DUE VAGONI RIBALTATI
 (ANSA) - Almeno due vagoni, oltre alla motrice del Frecciarossa, si sono ribaltati in seguito all'incidente avvenuto a Livraga (Lodi). Ancora sconosciute le cause. I vigili del fuoco sono al lavoro per estrarre i passeggeri dalle lamiere.




TRENO DERAGLIATO: INDIVIDUATO SECONDO CADAVERE
 (ANSA) - E' stato trovato un secondo deceduto sul sito del deragliamento del treno Av avvenuto nel Lodigiano. Lo anticipano fonti delle forze dell'ordine operanti sul posto. Si tratta, come per la prima vittima, di un ferroviere.

TRENO DERAGLIATO: FERITO PIÙ GRAVE È PULITORE CONVOGLIO FS
 (ANSA) - L'unico ferito in condizioni più gravi rispetto agli altri coinvolti, inviati in codice verde o giallo, è un pulitore delle ferrovie, quelli che si trovano generalmente a bordo dei treni Av a disposizione dei passeggeri. L'uomo, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine sul posto, non sarebbe comunque in pericolo di vita. Anche le due vittime accertate, al momento, sono personale delle ferrovie.

TRENO DERAGLIATO: POLFER, SUL CONVOGLIO 28 PASSEGGERI 
 (ANSA) - C'erano 28 passeggeri in tutto (oltre al personale viaggiante di Trenitalia) sul treno Av 9595 Milano-Salerno deragliato stamani nei pressi di Livraga (Lodi). Il particolare è stato confermato dalla Polfer, che effettua le indagini sul sito dell'incidente. Si tratta, infatti, del primo treno del mattino, partito dalla stazione Centrale del capoluogo lombardo alle 5.10. Fonte: qui

TRENO DERAGLIATO: FINITO CONTRO CARRELLO E PALAZZINA
 (ANSA) - E' stata ricostruita una prima parziale dinamica del deragliamento del Treno Av 9595 avvenuto stamani. Secondo le forze dell'ordine la motrice del convoglio, dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa ancora un pò con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.


È STATO UN ERRORE UMANO? 
A CAUSARE L’INCIDENTE DEL FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI È STATO UNO SCAMBIO CHE DOVEVA ESSERE CHIUSO E INVECE È STATO TROVATO APERTO DAL TRENO, CHE STAVA VIAGGIANDO A 290 KM/H 
LA PRIMA CARROZZA SI È STACCATA IN VELOCITÀ CAUSANDO LA MORTE DEI DUE MACCHINISTI. LE ALTRE SI SONO SGANCIATE MA HANNO FRENATO DA SOLE. 
CI SONO 31 FERITI
Monica Serra per www.lastampa.it

frecciarossa deragliato a lodi 1FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
Il treno Frecciarossa Mille partito questa mattina alle 5,10 da Milano in direzione Salerno, è deragliato alle 5,30 a Ospedaletto Lodigiano, nei comune di Lodi. Due le vittime (Mario di Cuonzo, 59 anni, e Giuseppe Cicciù, di 52, i macchinisti alla guida del convoglio) e 25 i feriti che sono stati soccorsi da Vigili del Fuoco, ambulanze ed elisoccorso e sono stati smistati negli ospedali di Lodi, Codogno, Piacenza e Pavia. Le persone a bordo del treno AV 9595 erano in tutto 33 fra utenti e personale ferroviario. La peggio l’hanno avuta proprio i due uomini nella carrozza motrice. Grave ma non in pericolo di vita, anche un addetto delle ferrovie in servizio a bordo.

A causare l’incidente – conferma il procuratore di Lodi, Domenico Chiari – è stato lo scambio ferroviario al chilometro 166+771. Scambio che doveva essere chiuso, invece è stato trovato aperto dal Frecciarossa che viaggiava oltre 290 chilometri all’ora. In quel punto il treno è deragliato. La prima carrozza si è staccata in velocità.
frecciarossa deragliato a lodi 2FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

Sulla massicciata ha incontrato qualche ostacolo. Uno dei due carrelli con le ruote ha sfondato il casotto delle ferrovie sulla sinistra. E, proprio lì accanto, è finita la corsa della motrice. Anche la seconda carrozza si è ribaltata sul fianco destro. Il resto del convoglio ha proseguito la corsa per qualche decina di metri, fermandosi senza grandi danni, oltre ai segni delle pietre e delle schegge su carrozzeria e finestrini. 
frecciarossa deragliato a lodi 6FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

In queste immagini esclusive ottenute da La Stampa, girate all'alba del 6 gennaio poco dopo il deragliamento del treno Milano-Salerno, è possibile vedere gli effetti del tragico impatto del carrello della motrice contro il casotto delle Ferrovie a Ospedaletto Lodigiano. Le ruote della carrozza incastrate nel muro dell'edificio, distanti decine di metri dal resto della motrice, dimostrano la grandissima potenza dello scontro in cui hanno perso la vita i due macchinisti, Mario di Cuonzo e Giuseppe Cicciù. Il deragliamento del Frecciarossa 1000 è avvenuto a 298 km/h alle 5,30. Il convoglio era partito da Milano appena 20 minuti prima. La causa dell'incidente è riconducibile al mancato riallineamento dello scambio ferroviario dopo i lavori di manutenzione avvenuti nella notte.
frecciarossa deragliato a lodi 5FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI

Il treno è un Etr 400 composto da otto carrozze, ognuna delle quali ha una trazione nei carrelli fatti di 4 ruote.  Il mezzo è dotato di un sistema di sicurezza che prevede che le carrozze possano sganciarsi una dall’altra con un proprio dispositivo di frenaggio.

Questo ha evitato che il treno proseguisse la sua corsa:  le altre carrozze si sono sganciate, ma hanno frenato da sole. E il punto di sgancio, per la velocità a cui andava treno, si troverebbe alcune centinaia di metri prima del punto di impatto col casotto.  Nelle carrozze coinvolte, le prime tre, viaggiavano in tutto 4 persone, due nella prima, una nella seconda e un’ultima nella terza.
frecciarossa deragliato a lodi 4FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI frecciarossa deragliato a lodi 3FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

In un comunicato Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha reso noto fin da stamane che «dalle 5.30 di oggi la circolazione è sospesa sulla linea AV Milano - Bologna . Tutti i treni, in entrambe le direzioni sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi anche di 60 minuti». Fonte: qui

LE DUE VITTIME DEL DERAGLIAMENTO DEL FRECCIAROSSA DI LODI NON HANNO RESPONSABILITÀ SULL’INCIDENTE: I MACCHINISTI HANNO POCHISSIMO MARGINE DI MANOVRA 

IL SISTEMA DI SICUREZZA DELL’AV IN ITALIA È UNO DEI PIÙ AVANZATI DEL MONDO. 

E ALLORA COM’È POTUTO SUCCEDERE? QUEL BINARIO QUALCHE ORA PRIMA ERA STATO OGGETTO DI MANUTENZIONE, E IL TRENO DERAGLIATO È STATO IL PRIMO A PERCORRERLO – 

LA BEFFA DEL DESTINO: DI SOLITO UNA FRECCIA HA UN SOLO MACCHINISTA, MA…

ALLA GUIDA DEI BOLIDI SU ROTAIA VITTIME SENZA NESSUNA COLPA
Paolo Stefanato per “il Giornale”

il frecciarossa deragliato a lodiIL FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI
Quando si dice il destino. Il Frecciarossa ha normalmente un unico macchinista, salvo nelle ore notturne tra le 24 e le 5 del mattino quando al posto di guida sono in due. Il treno 9595 Milano-Salerno parte dalla Centrale alle 5,10, ma i macchinisti prendono servizio tra i 15 e i 30 minuti prima, per le attività di preparazione del convoglio.

Quindi per pochi, pochissimi minuti questa semplice norma contrattuale, ispirata a principi di prudenza, è costata una vita in più. La prima carrozza dell' Etr 400, quella dove è posizionata la cabina di guida, è deragliata, si è staccata dal treno, si è infranta contro un edificio e per i due ferrovieri non c' è stato scampo.

Ieri si era sparsa la voce che il distacco «della motrice» facesse parte degli strumenti di sicurezza, per evitare di trascinare nella corsa il treno intero; così non è, quel tipo di treno non ha una motrice, come il più vecchio Etr 500, ma ha potenza distribuita, cioè i motori sono incorporati nei carrelli e non è previsto che il primo modulo si stacchi da solo.
frecciarossa deragliato a lodi 6FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

Il sistema di sicurezza dell' Alta velocità in Italia è uno dei più avanzati nel mondo, ed è la somma di due distinti sistemi chiamati, con acronimi, Etcs quello di bordo e Ertms, quello di terra.
Sono in continuo dialogo tra di loro, il treno comunica con la rotaia e viceversa. Sulle linee ad alta velocità non sono posizionati segnali (per esempio limiti di velocità) o semafori: tutto appare sui monitor, il verde o il rosso e ogni altra indicazione arrivano in cabina.

Qualunque rallentamento è immediatamente segnalato. Il macchinista ha pochi secondi per agire sulla velocità e portare il convoglio in sicurezza, obbedendo alle richieste: se non lo fa, il treno semplicemente - si ferma da solo.
giuseppe cicciu'GIUSEPPE CICCIU'

I rallentamenti più frequenti riguardano gli scambi (deviato, per i ferrovieri), che possono essere avere posizione dritta o deviata; in quest' ultimo caso, la velocità non può essere superiore ai 100 chilometri orari: fosse anche di 101, il treno verrebbe arrestato immediatamente; ma è una cosa che non succede mai, perché le velocità vengono rispettate.

Nel caso dell' incidente di Livraga, tutto fa pensare che sia mancato il dialogo rotaia-treno: lo scambio era stato confermato in posizione normale, affrontabile a 300 all' ora, mentre la sua posizione era «deviata», richiedendo i 100.

Il treno era entrato nella rete ad alta velocità 20 chilometri prima, tempo sufficiente per una spinta fino ai massimi. È il macchinista che accelera, portando in avanti la manetta posizionata sul suo banco di manovra, l' equivalente del cruscotto per un' automobile. Il macchinista, è bene sottolinearlo, non ha discrezionalità nella guida; posto che il rischio zero non esiste, l' errore umano è pressoché impossibile. Non può forzare la velocità, può eventualmente rallentare o azionare il freno d' emergenza, se necessario, tenendo conto che una frenata a 300 all' ora può impegnare non meno di due chilometri.

mario dicuonzoMARIO DI CUONZO
Può segnalare pericoli alla sala di controllo (persone troppo vicine ai binari, animali...) perché siano avvisati gli altri treni. La principale attività del macchinista è proprio tenere gli occhi incollati alle rotaie e verificare in ogni istante che non ci siano anomalie non rilevabili dai sistemi: deve guardare sempre avanti, senza mai distrarsi.

Gli altri suoi compiti sono quelli di far partire il treno, farlo fermare nel punto giusto in stazione, bloccare e sbloccare le porte, accelerare e decelerare, tenere d' occhio i monitor. I sistemi di sicurezza prevedono, ovviamente, che il macchinista possa avere un malore e non sia in grado di svolgere la propria attività.
frecciarossa deragliato a lodi 1FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 




Così egli deve costantemente restare a contatto con quello che si chiama «dispositivo vigilante», che confidenzialmente i ferrovieri, non senza cinismo, chiamano «uomo morto»: deve cioè svolgere continuamente delle azioni non ripetitive (toccare una maniglia, premere un pedale, sfiorare un sensore) per manifestare in ogni istante la sua presenza, appunto, vigile. Se non lo fa il treno si ferma.

QUELLO CHE NON HA FUNZIONATO NEL SISTEMA DEI CONTROLLI
Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

frecciarossa deragliato a lodi 2FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
Il primo incidente sulla rete dell' Alta velocità in Italia non può non suscitare apprensione nei 170 mila passeggeri che tutti i giorni la percorrono. Sono 15 anni che i treni superveloci volano su quei binari, dieci che esiste un servizio commerciale. Nel resto d' Europa l' Alta velocità ha già registrato incidenti mortali tra Francia, Spagna e Germania. In Italia fino a ieri nessuno. Se la statistica ha un senso, un incidente per quanto grave, al punto purtroppo di essere costato la vita a due persone, e non è un dettaglio, non dovrebbe far crollare la fiducia che in questi anni 350 milioni di viaggiatori hanno riposto nella sicurezza di questo sistema di trasporto in Italia.

Eppure non possiamo nascondere l' inquietudine: come è possibile che anche un mezzo sofisticato come un treno dell' Alta velocità possa fallire? Come accade tutte le volte che a «tradirci» è una tecnologia che pensavamo imbattibile, la paura supera la razionalità. Per non cedere a questo impulso, in attesa che le indagini facciano il loro corso, non resta che cercare di capire come funziona il sistema di sicurezza dell' Alta velocità.

deragliamento frecciarossa lodiDERAGLIAMENTO FRECCIAROSSA LODI
Secondo quanto riportato da Ferrovie dello Stato, dal 2002 al 2019 gli investimenti realizzati per la sicurezza ferroviaria dal gestore della rete (Rfi) sono raddoppiati: da 1.146 milioni di euro nel 2002 a 2.240 milioni di euro nel 2019. Quel che è certo è che l' intera rete Alta velocità/Alta capacità è dotata di sistemi avanzati di protezione della circolazione dei treni, in particolare l' European rail traffic management system (Ertms) controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti. La stessa tecnologia, operativa in Italia da 15 anni, consente lo scambio di informazioni tra i treni e chi controlla il traffico da terra.
sequenza del deragliamento del frecciarossa a lodiSEQUENZA DEL DERAGLIAMENTO DEL FRECCIAROSSA A LODI

frecciarossa deragliato a lodi 4FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
È lo stesso treno, circolando sulla rete, a rilevare le anomalie che vengono registrate e girate a chi si occupa della manutenzione. Tutte le settimane i treni diagnostici percorrono l' intera rete per ulteriori rilevamenti. Inoltre c' è la diagnostica effettuata periodicamente su punti fissi.

Questo per dire che è difficile che un' anomalia sfugga ai controlli. E questo è tanto vero che il binario lungo il quale è avvenuto l' incidente era stato oggetto di manutenzione proprio qualche ora prima dello stesso. Il rilevamento dell' anomalia conta molto a livello preventivo, ma non è tutto. Occorre che l' intervento che segue sia tempestivo ed efficace. Lo è stato quello che è stato effettuato a Lodi? Probabilmente no, questa è la traccia che starebbero seguendo gli inquirenti. Un errore umano, dunque. Il treno deragliato è stato il primo a percorrere la tratta dopo i lavori. Il sistema di segnalamento dell' anomalia qui evidentemente non ha potuto funzionare.

Fonte: qui

martedì 24 settembre 2019

LA TALPA “FEDERICA” HA ABBATTUTO L’ULTIMO DIAFRAMMA DI ROCCIA: SUL LATO FRANCESE SONO STATI COMPLETATI I PRIMI 9 KM DEL TUNNEL DI BASE

I FRANCESI E LE MADAMIN FANNO FESTA. I NO TAV? SECONDO UN SONDAGGIO L’87% DEGLI ITALIANI È FAVOREVOLE ALL’OPERA



Andrea Rinaldi per www.corriere.it

tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 3TAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE 3
È stata la mano del ministro dei trasporti francese Jean-Baptiste Djebbari e dei due sindaci della valle, a La Praz, a spingere il bottone che ha dato l’ordine di abbattere l’ultimo diaframma dei primi 9 chilometri del tunnel di base. Questa mattina, lunedì, la talpa Federica ha abbattuto l’ultimo diaframma di roccia dopo essere partita da Saint-Martin-La-Porte nel 2016 e aver scavato i 57 chilometri della galleria Sud della galleria. Si tratta di un traguardo importante perché costituisce il primo tratto del traforo in cui passeranno treni passeggeri e merci in direzione della Francia dal 2030. «Non possiamo basarci solo su Moncenisio questo tunnel darà risultati encomiabili — ha detto Jean-Baptiste Djebbari — ridurrà l’impatto dei mezzi pesanti, senza parlare dell’inquinamento sonoro». «Vorrei ribadire — ha aggiunto — l’interesse della Francia per questo progetto, sono lieto della posizione del governo italiano, il mio omologo De Micheli, che ho incontrato la settimana scorsa, ha dichiarato che i lavori devono avanzare in modalità rapida. Quanto accaduto oggi significa fine di un progetto e inizio di un altro».

tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 2TAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE
«In Italia i lavori, dopo le gare, partiranno nel 2021»
Mario Virano, direttore di Telt, la società transfrontaliera che guida il progetto Tav, ha aggiornato i cronisti sulla situazione italiana: «Ora, in autunno, partono i lavori delle nicchie della Maddalena. Poi all’inizio dell’anno prossimo, lo svincolo di Chiomonte».

mario virano direttore generale telt 1MARIO VIRANO DIRETTORE GENERALE TELT











Intanto si chiude la partita delle gare: «Il 30 di settembre - spiega Virano - i due governi manderanno alla Commissione europea l’aggiornamento del piano, fondamentale per confermare i 813 milioni che hanno già finanziato ma soprattutto per sedersi al tavolo nel 2020 per il negoziato sulla parte più grossa 2021-2027 . Che per noi vuol dire un contributo europeo dell’ordine di 4 miliardi di euro. Al 30 novembre invieremo alle imprese, lato Francia, i capitolati; per le imprese del versante italiano partiranno invece in primavera. Quindici mesi per le gare e poi saremo pronti: diciamo che per il 2021 partono tutti i lavori».

La festa
mario virano direttore generale teltMARIO VIRANO DIRETTORE GENERALE TELT
La cerimonia di abbattimento della parete di roccia si è tenuta a La Praz alla presenza di Philippe Chantraine, rappresentante della Dg Move della Commissione Europea, del ministro dei Trasporti francese Jean Baptiste Djebbari, di Hubert Du Mesnil e Mario Virano rispettivamente presidente e direttore generale di Telt, la società italo-francese incaricata della realizzazione della ferrovia transfrontaliera. A festeggiare anche tutte le maestranze che stanno partecipando alla costruzione dell’infrastruttura. Simbolicamente i minatori hanno passato il testimone a un giovane collega che continuerà a lavorare alla prosecuzione del tunnel di base. Sono stati 450 gli operai che hanno scavato 24 su 24, 7 giorni su 7.

Sondaggio: italiani e francesi favorevoli all’opera
tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 4TAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE
Nella mattinata è stato anche presentato un sondaggio Bva e Doxa sulla percezione della Torino-Lione tra italiani e francesi: oltre il 95% degli intervistati francese e l’87% degli italiani si dichiara favorevole allo sviluppo in Europa del trasporto di merci su ferro anziché su gomma; sono poi d’accordo con la grande infrastruttura il 93% dei francesi e l’86% degli italiani.

Le madamin Sì Tav esultano: «Grande emozione»
Presenti alla cerimonia le «madamin», Adele Olivero e Roberta Castellina in rappresentanza del comitato «Sì Torino va avanti» promotore a Torino della battaglia a favore della linea ad alta velocità.«È stata una grande emozione aver visto come sul lato francese i lavori sono stati portati avanti con successo, ora auspichiamo che lo stesso accada al più presto anche sul lato italiano dove tanti lavoratori aspettano di poter ricominciare a operare in sicurezza e tranquillità».

tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 5TAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE
Il sindaco: «Opera importante per la nostra valle»
tav torino lione i primi 9 km sul versante francese 1TAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE

















Il sindaco Jean Michel Gallieau di Saint Michelel de Maurienne: «Per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro il tunnel ha una certa importanza, c’è stato un aumento importante per la creazione di alloggi, il cantiere ha creato altri posti di lavoro, Oggi è una visita in più, ma interessante. In futuro ci aspettiamo tante cose penso che per l’avvenire della avrà importanza, la valle della Maurienne dovrà gestire turismo e ferrovia, abbiamo molte aspettative».

La società Telt: grande lavoro di equipe
«Ci troviamo in una grotta alta come palazzo di 8 piani - spiega ancora Mario Virano, direttore di Telt - che è il punto dove arriva la fresa Federica e dove partiranno altre frese per continuare il lavoro. È la galleria di La Praz e di riconoscimento geologico come altre 4, finita questa funzione svolgerà quella di discenderia per aprire altri cantieri dentro la montagna a metà del percorso di base. E una volta che l’opera sarà finita questa, come le altre 3 gallerie, fungerà da uscita di sicurezza. Tutto questo lavoro è frutto di lavoro grande di equipe di Ltf poi passato a Telt».

9 km impegnativi
tav torino lione i primi 9 km sul versante franceseTAV TORINO LIONE I PRIMI 9 KM SUL VERSANTE FRANCESE
Sono stati 9 chilometri difficili. A spiegarlo è Stefano Festa, ingegnere e responsabile della geologia: «Uno degli elementi della difficoltà era la scarsa conoscenza geologica dovuta anche alla profondità della galleria. Fresa costruita tailor made per questa montagna. Difficoltà dovuta a strati di carbone che hanno la caratteristica di convergere molto e il rischio è che la fresa rimanesse intrappolata». Florent Martin, direttore di cantiere: «Io dirigo il cantiere dal 2014, che ha ancora del lavoro davanti a sé. Abbiamo 450 persone che han lavorato per noi per 3 anni, siamo stabilizzati intorno a 270 persone. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, l’interrogativo nel 2015 era se saremmo arrivati alla fine o ci saremmo fermati a metà». 

Fonte: qui

mercoledì 24 luglio 2019

Tav, ira della base M5s: "Traditori".

Gli attacchi più duri sono quelli sul blog delle Stelle, il portale che ha raccolto l'eredità del primo blog di Grillo: è qui che gli attivisti si scagliano duramente contro la decisione del premier Giuseppe Conte di andare avanti con la Tav, con accuse rivolte soprattutto al Movimento per aver tradito le istanze grilline. I vaffa piovono, in ricordo del Movimento della prima ora. "Di solito non sono volgare, ma ora mi viene proprio spontaneo un bel 'Ma vaffa...!'...", si legge in uno dei tanti commenti. "Se date il benestare alla più stupida opera del secolo(alla pari del salasso del Mose ed ai costosi progetti per il lo stretto di Messina) che è il TAV siete finiti", scrive Paolo, mentre 'Scartabagat' lancia un'alternativa: "Non rimane che sperare in un m5s originale magari a guida Dibattista". "Siete ridicoli... traditori", fra gli altri, chiosa 'Randa'.
D'altronde, persino lo stesso fondatore del Movimento ha fatto trapelare la sua rabbia. Lui, Beppe Grillo, non risponde al telefono né agli sms dei giornalisti. Ma le persone più vicine a lui raccontano di un garante furente per la decisione, annunciata dal premier Giuseppe Conte, di aprire alla Tav. E non bastano le rassicurazioni di Luigi Di Maio: lasciare decidere il Parlamento sulla Torino Lione. Grillo è arrabbiatissimo, racconta chi gli è vicino. "Dopo Tap, trivelle, Ilva - lo sfogo del fondatore del Movimento con alcune persone fidate e riportato all'Adnkronos - tradire la Tav è l'ultimo tassello...".
Il tutto nonostante la strada del voto parlamentare annunciata da Di Maio: "La parola passa alle Camere, noi siamo per il no, è un'opera dannosa. Media, giornali, apparati, tutto il sistema schierato a favore. Non noi". Ma all'interno dei gruppi parlamentari cresce il malessere per la decisione del governo di dare di fatto il via libera al completamento dell'opera. Dopo il Tap e l'Ilva "è l'ennesima battaglia persa", il refrain dei malpancisti. Non è solo il senatore Airola ad insorgere dopo la mossa del presidente del Consiglio. Sia a Montecitorio che a palazzo Madama il rischio è che ci possano essere altre defezioni nei gruppi parlamentari. "Ma a rischiare di più è ora l'Appendino", l'osservazione generale. "Si è deciso di non prendere neanche in considerazione l'analisi costi-benefici", spiega più di un parlamentare.
Fonte: qui
Tav, arriva il via libera del premier Conte: "Si farà, fermare il progetto costerebbe più che completarlo"
Non realizzare la Tav costerebbe più che completare il progetto. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte, confermando il via libera da parte del governo alla linea Torino-Lione "in difesa degli interessi nazionali". In vista della "risposta da dare all'Europa entro venerdì", il presidente del Consiglio ha annunciato che l'Ue "si è detta disponibile ad aumentare lo stanziamento dal 40% al 55%, cosa che ridurrebbe i costi per l'Italia".
Lettore video di: Mediaset (Informativa sulla privacy)
"In gioco tanti soldi degli italiani" - "Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. In gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Vanno gestiti come farebbe un buon padre di famiglia", ha sottolineato il numero uno di Palazzo Chigi.
"Solo il Parlamento può decidere di non realizzare la Tav" - Conte ha poi evidenziato che la decisione di non realizzare l'opera "ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell'accordo con la Francia". "A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale" per fermare il progetto, visto che la ratifica dell'accordo sulla Tav è stata operata dal Parlamento.
"Ne consegue che, se volessimo bloccare l'opera, e se fosse possibile intraprendere un progetto alternativo, non potremmo farlo con la Francia. Non potremmo confidare, come si dice in questi casi, in un mutuo dissenso", ha aggiunto il premier. 
Fonte: qui

martedì 23 luglio 2019

L’INGEGNERE LICENZIATO CON UNA MAIL DAL MINISTRO DEI TRASPORTI: “HO CHIESTO SPIEGAZIONI MA LUI NON MI HA RISPOSTO. SARÀ MOLTO IMPEGNATO, IMMAGINO”

“IL CONTRODOSSIER? SONO ACCUSE FALSE. IO SONO UN TECNICO E HO SEMPRE AVUTO RISPETTO DEI RUOLI. LA APPENDINO VUOLE HYPERLOOP? COSTA MOLTO DI PIÙ RISPETTO ALLA TAV E NON RISPONDE AD ALCUNA NECESSITÀ REALE”
«CONTRO DI ME ACCUSE FALSE VORREI SAPERE PERCHÉ MA LUI NON MI HA RISPOSTO»
Estratto dell’articolo di Christian Benna per il “Corriere della Sera”

danilo toninelli palestrato 2DANILO TONINELLI PALESTRATO 
«Egregio ingegnere, con la presente le comunichiamo che il suo rapporto professionale con il ministero dei Trasporti si interrompe». Il ministro Danilo Toninelli ha licenziato con una mail l' unico componente della commissione per l' analisi costi-benefici pro Tav.
Lui, Pierluigi Coppola, ingegnere napoletano, classe 1972, docente a Tor Vergata, torna all' attività di ricerca, «mi occuperò di auto a guida autonoma» ma si dice «molto amareggiato, per i modi inusuali con cui sono stato mandato via».
danilo toninelli palestratoDANILO TONINELLI PALESTRATO












Ingegner Coppola, perche Toninelli l’ha cacciata?
«Vorrei saperlo anche io. Nella mail che ho ricevuto mi si accusa di aver violato il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Non ho mai offeso la pubblica amministrazione, ne ho arrecato danno. Ho chiesto spiegazione al ministro ma non ho ricevuto risposta».

Allontanato perché pro Tav?
MARCO PONTI NO TAVMARCO PONTI NO TAV
«Sulla base delle mie analisi ritengo che la Torino-Lione sia un' opera utile che porta benefici. E ho contestato i metodi degli altri esperti. Da allora non ho partecipato più alle loro riunioni. Non capisco perché vengo mandato via proprio adesso».

Il ministro non risponde da marzo neanche agli altri esperti che hanno bocciato la Tav.
tav lavori linea torino lioneTAV LAVORI LINEA TORINO LIONE
«Sarà molto impegnato immagino. Noi siamo tecnici, non politici. Possiamo essere in disaccordo. Non ha senso finire in polemica».

Dal Mit però si gettano ombre sul suo operato. Avrebbe fatto circolare il controdossier che dice che la Tav conviene.
CHIARA APPENDINOCHIARA APPENDINO
«È falso. Le mie stime sull' opera erano molto diverse da quelle dei colleghi che hanno contestato l' opera. Ho consegnato il mio dossier alla struttura del Mit e a Toninelli. Qualcuno l' ha fatto circolare online, ma non io».

pierluigi coppola non firma analisi costi benefici tavPIERLUIGI COPPOLA NON FIRMA ANALISI COSTI BENEFICI TAV








(…)  La sindaca di Torino Chiara Appendino dice no alla Tav ma è favorevole all' Hyperloop. I treni superveloci a levitazione magnetica sono meglio della Tav?
«Non ho studiato bene questa tecnologia. Ma costa molto di più rispetto alla Tav e non risponde ad alcuna necessità reale».

«IO, EPURATO SENZA UNA SPIEGAZIONE POCA TRASPARENZA SULLA TORINO-LIONE»
Umberto Mancini per “il Messaggero”

pierluigi coppolaPIERLUIGI COPPOLA
«Non voglio fare polemiche, dico solo che sono amareggiato e che dopo 4 anni di lavoro al ministero dei Trasporti non mi sarei mai aspettavo di ricevere un simile trattamento». Il day after dell'ingegner Pierluigi Coppola, ormai ex esperto della struttura tecnica di Missione del Mit epurato il 16 luglio con una mail da Danilo Toninelli, è tutto sommato tranquillo. «Ho ricevuto tante telefonate e messaggi di stima e solidarietà da parte di colleghi ed amici». Di certo non si aspettava il polverone sollevato dalla politica.  

danilo toninelli palestrato.DANILO TONINELLI PALESTRATO.







Ingegnere, il rischio, viste le polemiche roventi e le parole di Salvini, è che adesso sia proprio il ministro Toninelli a finire sul banco dei possibili epurati, dei licenziabili in un ipotetico rimpasto di governo. Forza Italia, Pd, Lega e, pure una parte di 5Stelle, hanno messo nel mirino il ministro delle Infrastrutture. E non solo per il no alla tav ripetuto in maniera ossessiva. Ora anche il suo licenziamento in tronco dal dicastero fa discutere...
danilo toninelli palestrato 3DANILO TONINELLI PALESTRATO
«Non mi occupo di queste cose. Ho sempre avuto il massimo rispetto dei ruoli. Ho usato toni pacati e non voglio in nessun modo alimentare polemiche».

Sta di fatto però che è stato licenziato senza un minimo di preavviso, con una Pec firmata dal ministro Toninelli il 15 luglio scorso.
pierluigi coppola 2PIERLUIGI COPPOLA











«E' così. Ho avuto un giorno di tempo per lasciare le consegne, parlare con i colleghi, passare i dossier a cui stavo lavorando. Ripeto: questo mi lascia un po’ di amarezza. Forse non è stato considerato il lavoro fatto negli ultimi 4 anni. Io sono un tecnico. E come tale non voglio fare invasioni di campo. Mi occupo, anzi mi occupavo, di elaborare e fornire analisi tecniche al Mit. Solo di quello».

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 14SALVINI VISITA IL CANTIERE TAV DI CHIOMONTE
Di fatto però paga il fatto di non essere allineato, di aver espresso, in maniera palese, il suo dissenso rispetto alle valutazioni finali della Commissione costi-benefici sulla Tav.
«Ho scritto una nota al ministro Toninelli per esprimere il mio dissenso sul metodo e sul fatto che se fossero state adottate le metodologie previste proprio dal Mit, le linee guida del decreto 300 del 2017, il risultato dell'analisi costi benefici sarebbe stato ben diverso».

marco ponti 4MARCO PONTI





La Commissione guidata dal professor Ponti ha invece scelto una strada diversa, bocciando, come noto, la Torino-Lione, come chiedeva proprio Toninelli e tutto il movimento 5Stelle. Lo stesso ministro, ricorderà bene, anticipò di fatto il verdetto della Commissione prima della pubblicazione del dossier.
CANTIERE TAV TORINO LIONECANTIERE TAV TORINO LIONE


«Non voglio fare invasioni di campo. Si tratta di una analisi che non condividevo e dalla quale mi sono dissociato non firmando il documento finale».

Si riferisce alla questione del mancato gettito per lo Stato delle accise per 6 miliardi all'origine del no alla Tav E ai temi dell'inquinamento e della strategicità dell'opera per Italia e Francia non considerati dalla Commissione?
«Quello e non solo. Io, come tutti i tecnici, mi occupo di fornire un supporto alla politica. Non entro nel merito delle scelte. Ho lavorato con tanta dedizione e mi sarei aspettato un atteggiamento più rispettoso visto l'impegno profuso nella Struttura tecnica di missione. Credo di aver dato sempre un contributo professionale».

Ultima domanda, sulla valutazione finale per la Tav, quella elaborata dalla sua ex Commissione costi-benefici, c'è stata molta confusione, è stata fatta una scelta di parte?
pierluigi coppola 1PIERLUIGI COPPOLA
«Non c'è stata grande trasparenza. Meglio: non c'è stata tutta la trasparenza necessaria rispetto ad una opera così importante sotto il profilo infrastrutturale per il nostro Paese».

Ma adesso rischia anche il presidente della Commissione Ponti che ha criticato il ministro Toninelli?
«Non lo so. Vediamo a settembre».

Fonte: qui