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giovedì 6 febbraio 2020

UN TRENO DELL’ALTA VELOCITÀ È DERAGLIATO A CASAL PUSTERLENGO, IN PROVINCIA DI LODI

LA MOTRICE DEL CONVOGLIO, DOPO ESSERE USCITA DAI BINARI PER CAUSE ANCORA DA CHIARIRE, SAREBBE FINITA PRIMA CONTRO UN CARRELLO CHE ERA SU UN BINARIO PARALLELO, E POI CONTRO UNA PALAZZINA DELLE FERROVIE 
ALMENO DUE VAGONI SI SONO RIBALTATI 
DUE FERROVIERI SONO MORTI NELL’INCIDENTE
DERAGLIA TRENO ALTA VELOCITÀ A LODI, UN MORTO E FERITI
 (ANSA) - Incidente sulla linea alta velocità all'altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): un treno è deragliato e alcune vetture si sarebbero ribaltate. Al momento sarebbe morto un macchinista mentre l'altro risulta disperso. Una trentina di persone sarebbero rimaste ferite non in modo grave.
TRENO DERAGLIATO: MOTRICE E DUE VAGONI RIBALTATI
 (ANSA) - Almeno due vagoni, oltre alla motrice del Frecciarossa, si sono ribaltati in seguito all'incidente avvenuto a Livraga (Lodi). Ancora sconosciute le cause. I vigili del fuoco sono al lavoro per estrarre i passeggeri dalle lamiere.




TRENO DERAGLIATO: INDIVIDUATO SECONDO CADAVERE
 (ANSA) - E' stato trovato un secondo deceduto sul sito del deragliamento del treno Av avvenuto nel Lodigiano. Lo anticipano fonti delle forze dell'ordine operanti sul posto. Si tratta, come per la prima vittima, di un ferroviere.

TRENO DERAGLIATO: FERITO PIÙ GRAVE È PULITORE CONVOGLIO FS
 (ANSA) - L'unico ferito in condizioni più gravi rispetto agli altri coinvolti, inviati in codice verde o giallo, è un pulitore delle ferrovie, quelli che si trovano generalmente a bordo dei treni Av a disposizione dei passeggeri. L'uomo, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine sul posto, non sarebbe comunque in pericolo di vita. Anche le due vittime accertate, al momento, sono personale delle ferrovie.

TRENO DERAGLIATO: POLFER, SUL CONVOGLIO 28 PASSEGGERI 
 (ANSA) - C'erano 28 passeggeri in tutto (oltre al personale viaggiante di Trenitalia) sul treno Av 9595 Milano-Salerno deragliato stamani nei pressi di Livraga (Lodi). Il particolare è stato confermato dalla Polfer, che effettua le indagini sul sito dell'incidente. Si tratta, infatti, del primo treno del mattino, partito dalla stazione Centrale del capoluogo lombardo alle 5.10. Fonte: qui

TRENO DERAGLIATO: FINITO CONTRO CARRELLO E PALAZZINA
 (ANSA) - E' stata ricostruita una prima parziale dinamica del deragliamento del Treno Av 9595 avvenuto stamani. Secondo le forze dell'ordine la motrice del convoglio, dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa ancora un pò con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.


È STATO UN ERRORE UMANO? 
A CAUSARE L’INCIDENTE DEL FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI È STATO UNO SCAMBIO CHE DOVEVA ESSERE CHIUSO E INVECE È STATO TROVATO APERTO DAL TRENO, CHE STAVA VIAGGIANDO A 290 KM/H 
LA PRIMA CARROZZA SI È STACCATA IN VELOCITÀ CAUSANDO LA MORTE DEI DUE MACCHINISTI. LE ALTRE SI SONO SGANCIATE MA HANNO FRENATO DA SOLE. 
CI SONO 31 FERITI
Monica Serra per www.lastampa.it

frecciarossa deragliato a lodi 1FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
Il treno Frecciarossa Mille partito questa mattina alle 5,10 da Milano in direzione Salerno, è deragliato alle 5,30 a Ospedaletto Lodigiano, nei comune di Lodi. Due le vittime (Mario di Cuonzo, 59 anni, e Giuseppe Cicciù, di 52, i macchinisti alla guida del convoglio) e 25 i feriti che sono stati soccorsi da Vigili del Fuoco, ambulanze ed elisoccorso e sono stati smistati negli ospedali di Lodi, Codogno, Piacenza e Pavia. Le persone a bordo del treno AV 9595 erano in tutto 33 fra utenti e personale ferroviario. La peggio l’hanno avuta proprio i due uomini nella carrozza motrice. Grave ma non in pericolo di vita, anche un addetto delle ferrovie in servizio a bordo.

A causare l’incidente – conferma il procuratore di Lodi, Domenico Chiari – è stato lo scambio ferroviario al chilometro 166+771. Scambio che doveva essere chiuso, invece è stato trovato aperto dal Frecciarossa che viaggiava oltre 290 chilometri all’ora. In quel punto il treno è deragliato. La prima carrozza si è staccata in velocità.
frecciarossa deragliato a lodi 2FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

Sulla massicciata ha incontrato qualche ostacolo. Uno dei due carrelli con le ruote ha sfondato il casotto delle ferrovie sulla sinistra. E, proprio lì accanto, è finita la corsa della motrice. Anche la seconda carrozza si è ribaltata sul fianco destro. Il resto del convoglio ha proseguito la corsa per qualche decina di metri, fermandosi senza grandi danni, oltre ai segni delle pietre e delle schegge su carrozzeria e finestrini. 
frecciarossa deragliato a lodi 6FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

In queste immagini esclusive ottenute da La Stampa, girate all'alba del 6 gennaio poco dopo il deragliamento del treno Milano-Salerno, è possibile vedere gli effetti del tragico impatto del carrello della motrice contro il casotto delle Ferrovie a Ospedaletto Lodigiano. Le ruote della carrozza incastrate nel muro dell'edificio, distanti decine di metri dal resto della motrice, dimostrano la grandissima potenza dello scontro in cui hanno perso la vita i due macchinisti, Mario di Cuonzo e Giuseppe Cicciù. Il deragliamento del Frecciarossa 1000 è avvenuto a 298 km/h alle 5,30. Il convoglio era partito da Milano appena 20 minuti prima. La causa dell'incidente è riconducibile al mancato riallineamento dello scambio ferroviario dopo i lavori di manutenzione avvenuti nella notte.
frecciarossa deragliato a lodi 5FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI

Il treno è un Etr 400 composto da otto carrozze, ognuna delle quali ha una trazione nei carrelli fatti di 4 ruote.  Il mezzo è dotato di un sistema di sicurezza che prevede che le carrozze possano sganciarsi una dall’altra con un proprio dispositivo di frenaggio.

Questo ha evitato che il treno proseguisse la sua corsa:  le altre carrozze si sono sganciate, ma hanno frenato da sole. E il punto di sgancio, per la velocità a cui andava treno, si troverebbe alcune centinaia di metri prima del punto di impatto col casotto.  Nelle carrozze coinvolte, le prime tre, viaggiavano in tutto 4 persone, due nella prima, una nella seconda e un’ultima nella terza.
frecciarossa deragliato a lodi 4FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI frecciarossa deragliato a lodi 3FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

In un comunicato Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha reso noto fin da stamane che «dalle 5.30 di oggi la circolazione è sospesa sulla linea AV Milano - Bologna . Tutti i treni, in entrambe le direzioni sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi anche di 60 minuti». Fonte: qui

LE DUE VITTIME DEL DERAGLIAMENTO DEL FRECCIAROSSA DI LODI NON HANNO RESPONSABILITÀ SULL’INCIDENTE: I MACCHINISTI HANNO POCHISSIMO MARGINE DI MANOVRA 

IL SISTEMA DI SICUREZZA DELL’AV IN ITALIA È UNO DEI PIÙ AVANZATI DEL MONDO. 

E ALLORA COM’È POTUTO SUCCEDERE? QUEL BINARIO QUALCHE ORA PRIMA ERA STATO OGGETTO DI MANUTENZIONE, E IL TRENO DERAGLIATO È STATO IL PRIMO A PERCORRERLO – 

LA BEFFA DEL DESTINO: DI SOLITO UNA FRECCIA HA UN SOLO MACCHINISTA, MA…

ALLA GUIDA DEI BOLIDI SU ROTAIA VITTIME SENZA NESSUNA COLPA
Paolo Stefanato per “il Giornale”

il frecciarossa deragliato a lodiIL FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI
Quando si dice il destino. Il Frecciarossa ha normalmente un unico macchinista, salvo nelle ore notturne tra le 24 e le 5 del mattino quando al posto di guida sono in due. Il treno 9595 Milano-Salerno parte dalla Centrale alle 5,10, ma i macchinisti prendono servizio tra i 15 e i 30 minuti prima, per le attività di preparazione del convoglio.

Quindi per pochi, pochissimi minuti questa semplice norma contrattuale, ispirata a principi di prudenza, è costata una vita in più. La prima carrozza dell' Etr 400, quella dove è posizionata la cabina di guida, è deragliata, si è staccata dal treno, si è infranta contro un edificio e per i due ferrovieri non c' è stato scampo.

Ieri si era sparsa la voce che il distacco «della motrice» facesse parte degli strumenti di sicurezza, per evitare di trascinare nella corsa il treno intero; così non è, quel tipo di treno non ha una motrice, come il più vecchio Etr 500, ma ha potenza distribuita, cioè i motori sono incorporati nei carrelli e non è previsto che il primo modulo si stacchi da solo.
frecciarossa deragliato a lodi 6FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 

Il sistema di sicurezza dell' Alta velocità in Italia è uno dei più avanzati nel mondo, ed è la somma di due distinti sistemi chiamati, con acronimi, Etcs quello di bordo e Ertms, quello di terra.
Sono in continuo dialogo tra di loro, il treno comunica con la rotaia e viceversa. Sulle linee ad alta velocità non sono posizionati segnali (per esempio limiti di velocità) o semafori: tutto appare sui monitor, il verde o il rosso e ogni altra indicazione arrivano in cabina.

Qualunque rallentamento è immediatamente segnalato. Il macchinista ha pochi secondi per agire sulla velocità e portare il convoglio in sicurezza, obbedendo alle richieste: se non lo fa, il treno semplicemente - si ferma da solo.
giuseppe cicciu'GIUSEPPE CICCIU'

I rallentamenti più frequenti riguardano gli scambi (deviato, per i ferrovieri), che possono essere avere posizione dritta o deviata; in quest' ultimo caso, la velocità non può essere superiore ai 100 chilometri orari: fosse anche di 101, il treno verrebbe arrestato immediatamente; ma è una cosa che non succede mai, perché le velocità vengono rispettate.

Nel caso dell' incidente di Livraga, tutto fa pensare che sia mancato il dialogo rotaia-treno: lo scambio era stato confermato in posizione normale, affrontabile a 300 all' ora, mentre la sua posizione era «deviata», richiedendo i 100.

Il treno era entrato nella rete ad alta velocità 20 chilometri prima, tempo sufficiente per una spinta fino ai massimi. È il macchinista che accelera, portando in avanti la manetta posizionata sul suo banco di manovra, l' equivalente del cruscotto per un' automobile. Il macchinista, è bene sottolinearlo, non ha discrezionalità nella guida; posto che il rischio zero non esiste, l' errore umano è pressoché impossibile. Non può forzare la velocità, può eventualmente rallentare o azionare il freno d' emergenza, se necessario, tenendo conto che una frenata a 300 all' ora può impegnare non meno di due chilometri.

mario dicuonzoMARIO DI CUONZO
Può segnalare pericoli alla sala di controllo (persone troppo vicine ai binari, animali...) perché siano avvisati gli altri treni. La principale attività del macchinista è proprio tenere gli occhi incollati alle rotaie e verificare in ogni istante che non ci siano anomalie non rilevabili dai sistemi: deve guardare sempre avanti, senza mai distrarsi.

Gli altri suoi compiti sono quelli di far partire il treno, farlo fermare nel punto giusto in stazione, bloccare e sbloccare le porte, accelerare e decelerare, tenere d' occhio i monitor. I sistemi di sicurezza prevedono, ovviamente, che il macchinista possa avere un malore e non sia in grado di svolgere la propria attività.
frecciarossa deragliato a lodi 1FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 




Così egli deve costantemente restare a contatto con quello che si chiama «dispositivo vigilante», che confidenzialmente i ferrovieri, non senza cinismo, chiamano «uomo morto»: deve cioè svolgere continuamente delle azioni non ripetitive (toccare una maniglia, premere un pedale, sfiorare un sensore) per manifestare in ogni istante la sua presenza, appunto, vigile. Se non lo fa il treno si ferma.

QUELLO CHE NON HA FUNZIONATO NEL SISTEMA DEI CONTROLLI
Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

frecciarossa deragliato a lodi 2FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
Il primo incidente sulla rete dell' Alta velocità in Italia non può non suscitare apprensione nei 170 mila passeggeri che tutti i giorni la percorrono. Sono 15 anni che i treni superveloci volano su quei binari, dieci che esiste un servizio commerciale. Nel resto d' Europa l' Alta velocità ha già registrato incidenti mortali tra Francia, Spagna e Germania. In Italia fino a ieri nessuno. Se la statistica ha un senso, un incidente per quanto grave, al punto purtroppo di essere costato la vita a due persone, e non è un dettaglio, non dovrebbe far crollare la fiducia che in questi anni 350 milioni di viaggiatori hanno riposto nella sicurezza di questo sistema di trasporto in Italia.

Eppure non possiamo nascondere l' inquietudine: come è possibile che anche un mezzo sofisticato come un treno dell' Alta velocità possa fallire? Come accade tutte le volte che a «tradirci» è una tecnologia che pensavamo imbattibile, la paura supera la razionalità. Per non cedere a questo impulso, in attesa che le indagini facciano il loro corso, non resta che cercare di capire come funziona il sistema di sicurezza dell' Alta velocità.

deragliamento frecciarossa lodiDERAGLIAMENTO FRECCIAROSSA LODI
Secondo quanto riportato da Ferrovie dello Stato, dal 2002 al 2019 gli investimenti realizzati per la sicurezza ferroviaria dal gestore della rete (Rfi) sono raddoppiati: da 1.146 milioni di euro nel 2002 a 2.240 milioni di euro nel 2019. Quel che è certo è che l' intera rete Alta velocità/Alta capacità è dotata di sistemi avanzati di protezione della circolazione dei treni, in particolare l' European rail traffic management system (Ertms) controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti. La stessa tecnologia, operativa in Italia da 15 anni, consente lo scambio di informazioni tra i treni e chi controlla il traffico da terra.
sequenza del deragliamento del frecciarossa a lodiSEQUENZA DEL DERAGLIAMENTO DEL FRECCIAROSSA A LODI

frecciarossa deragliato a lodi 4FRECCIAROSSA DERAGLIATO A LODI 
È lo stesso treno, circolando sulla rete, a rilevare le anomalie che vengono registrate e girate a chi si occupa della manutenzione. Tutte le settimane i treni diagnostici percorrono l' intera rete per ulteriori rilevamenti. Inoltre c' è la diagnostica effettuata periodicamente su punti fissi.

Questo per dire che è difficile che un' anomalia sfugga ai controlli. E questo è tanto vero che il binario lungo il quale è avvenuto l' incidente era stato oggetto di manutenzione proprio qualche ora prima dello stesso. Il rilevamento dell' anomalia conta molto a livello preventivo, ma non è tutto. Occorre che l' intervento che segue sia tempestivo ed efficace. Lo è stato quello che è stato effettuato a Lodi? Probabilmente no, questa è la traccia che starebbero seguendo gli inquirenti. Un errore umano, dunque. Il treno deragliato è stato il primo a percorrere la tratta dopo i lavori. Il sistema di segnalamento dell' anomalia qui evidentemente non ha potuto funzionare.

Fonte: qui

martedì 16 luglio 2019

Fs ha scelto Atlantia per Alitalia: a settembre quote e piano per la newco


Dopo una maratona di oltre sei ore, il consiglio di amministrazione di Fs, con Mediobanca nel ruolo di advisor, ha scelto Atlantia come partner con il quale mettere a punto il piano industriale e la governance societaria, insieme ovviamente a Mef e Delta. Intorno a metà settembre, arriveranno le offerte vincolanti e saranno definite le quote della newco.
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Al momento la certezza è che la maggioranza sarà pubblica, come ha ripetuto diverse volte il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, con Fs che dovrebbe avere tra il 35 e il 37% e il Mef il 15%, frutto della conversione in capitale degli interessi maturati con il prestito ponte da 900 milioni. Le quote dei partner privati, Atlantia e Delta, saranno fissate più avanti. Indicativamente la compagnia Usa dovrebbe avere tra il 15% e il 20% mentre la holding della famiglia Benetton circa il 30%. Escono dalla partita il gruppo Toto, il patron della compagnia sudamericana Avianca, German Efromovich e il presidente della Lazio, Claudio Lotito.
La proposta di Atlantia è stata ritenuta la più solida dal punto di vista finanziario e industriale da Fs e Mediobanca. Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato italiane, "valutate le conferme di interesse pervenute, ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta Air Lines e al ministero dell'Economia e delle Finanze per l'operazione Alitalia". Fs Italiane "inizierà a lavorare quanto prima con i partners individuati per condividere un Piano industriale e gli altri elementi dell'eventuale offerta", ha spiegato il gruppo.
Soddisfazione è stata espressa da Di Maio secondo cui "oggi possiamo dire di avere posto le basi per il rilancio di Alitalia" per poi precisare che non ci sarà nessun passo indietro sulla revoca della concessione ad Autostrade. La questione del concessionario controllato da Atlantia si è intrecciata fin dal principio con il rilancio di Alitalia.

Il M5s, infatti, dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto ha sempre visto con sfavore l'intervento del gruppo Benetton nella nuova compagnia. Anche oggi Di Maio ha precisato che "erano arrivate altre offerte, ma hanno scelto Atlantia. Nessun pregiudizio, già lo avevo detto", ha quindi aggiunto, "anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell'azienda e quindi anche il controllo della newco. Era questo l'obiettivo che si era fissato il governo. Sia chiara una cosa però: niente e nessuno cancellerà i 43 morti del Ponte Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro!", ha concluso il vicepremier.
Fonte: qui

venerdì 14 aprile 2017

ANAS INCORPORATA DA FERROVIE

IL GRUPPO AVRA’ A DISPOSIZIONE 7,2 MILIARDI DI INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI, 10 MILIARDI DI FATTURATO E 75 MILA DIPENDENTI 

LA RETE FS E’ DI 16.700 KM, LE STRADE ANAS SONO LUNGHE 26 MILA KM

Alessandro Barbera per La Stampa

FS ALTA VELOCITAFS ALTA VELOCITA
Se ne parlava da tempo, le difficoltà tecniche erano molte. Ora è cosa fatta: il Consiglio dei ministri di stamattina ha deciso l’incorporazione di Anas in Ferrovie. Lo prevede una norma del decreto che accompagnerà la manovrina da 3,4 miliardi di euro ancora in lavorazione fra Palazzo Chigi e Tesoro.

Secondo quanto riferiscono fonti concordanti de La Stampa non si tratta però del progetto di fusione discusso per molti mesi al ministero delle Infrastrutture. La norma inserita nel decreto prevede il conferimento di Anas al gruppo Ferrovie, la quale diventa capogruppo della società stradale. 
viadotto sicilia anasVIADOTTO SICILIA ANAS

Obiettivo della nuova entità è diventare polo nazionale delle infrastrutture, e di essere volano per gli investimenti. Secondo le stime del governo l’integrazione fra strade e binari garantirà fino a 7,2 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, un fatturato di 10 miliardi di euro e 75mila dipendenti.
viadotto sicilia anasVIADOTTO SICILIA ANAS

Qualche numero può dare l’idea delle dimensioni del nuovo gigante pubblico: la rete ferroviaria italiana conta 16.700 chilometri su cui viaggiano 64 milioni di tonnellate di merce e 600 milioni di passeggeri, Anas gestisce 26mila chilometri di strade 11mila ponti e 1300 gallerie. 
Twitter @alexbarbera

Fonte: qui

giovedì 12 gennaio 2017

LE FERROVIE FANNO SHOPPING IN INGHILTERRA E COMPRANO LA NXET - A FINCANTIERI I CANTIERI FRANCESI STX

PRESTO UN’OFFERTA PER LE PIU’ REDDITIZIE LINEE LONDRA-EDIMBURGO 

IN CORSA ANCHE VIRGIN 

NEL 2023, UN QUARTO DEL FATTURATO ARRIVERA’ DALL’ESTERO


Gerardo Adinolfi per la Repubblica

Dopo Grecia, Francia e Germania, le Fs continuano la loro espansione all’estero. Le Ferrovie dello Stato sbarcano a Londra ed entrano nel mercato dei trasporti su ferro del Regno Unito. Da subito con la gestione della linea per il South Essex e poi con l’assalto ai treni della Londra-Edimburgo e dell’East Midlands. Ieri la nuova Trenitalia Uk, società di diritto inglese controllata da Trenitalia, il ramo del gruppo Fs che si occupa del trasporto passeggeri, ha chiuso l’accordo per l’acquisto del 100% delle azioni di Nxet (National Express Essex Thameside) gestore della tratta inglese del franchise C2C, cioè dei collegamenti che da Londra portano a Shoesburyness, nel South Essex.
FS INGHILTERRAFS INGHILTERRA

Un’operazione da 70 milioni di sterline che ha portato nell’orbita delle Ferrovie un’azienda dal fatturato di 200 milioni di euro, con 600 dipendenti e una flotta di 74 treni Bombardier. I collegamenti giornalieri, invece, sono 400 con oltre 42 milioni di passeggeri e 26 stazioni. La società di proprietà del Tesoro ha così mosso i primi passi nei trasporti britannici, fondamentali per quel piano di espansione all’estero su cui Ferrovie ha scommesso una buona parte degli obiettivi dei prossimi 10 anni.

Nell’ultimo piano industriale, da qui al 2026, è prevista la crescita dei ricavi delle attività all’estero dal 13% attuale del fatturato al 23% fino a raggiungere i 4,2 miliardi di euro. Per formalizzare l’acquisizione bisognerà aspettare la fine dell’iter autorizzativo già avviato dal ministero dei Trasporti britannico, che nel 2014 aveva assegnato il contratto di servizio della linea a Nxet fino al 2029.
LONDRA EDIMBURGOLONDRA EDIMBURGO

«Stiamo anche monitorando le gare che il ministero bandisce» ha detto l’ad di Trenitalia Barbara Morgante. Entro gennaio Trenitalia Uk invierà la sua manifestazione d’interesse per la gara dei treni dell’East Midlands, cioè i collegamenti da Londra per la zona di Leicester, Nottingham e Liverpool in joint venture con un’altra società privata. Mentre entro aprile parteciperà alla gara per la Londra-Edimburgo (con connessioni per Manchester, Liverpool, Glasgow) ora in gestione alla Virgin Trains.

Tutto questo in attesa della liberalizzazione dello spazio ferroviario europeo, prevista nel 2020, e della quotazione in Borsa della divisione Frecce. All’estero Fs è già in Francia dove ha acquisito il 100% di Thello ma anche in Germania con Netinera e in Grecia con l’acquisizione di Trainose, privatizzata dal governo nel 2016. Nella lista degli obiettivi le rotte europee come la Parigi-Bruxelles, l’Amburgo-Colonia e la futura Milano-Zurigo-Francoforte.

Fonte: qui



A FINCANTIERI I CANTIERI FRANCESI STX DI SAINT-NAZAIRE

BONO: VOGLIAMO FARE L’AIRBUS DEI MARI 

LA STX COSTRUISCE NAVI MILITARI, PORTAELICOTTERI D'ASSALTO, SOTTOMARINI NUCLEARI E NAVI OFF SHORE

Paolo Pittaluga per Avvenire

FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE
Più Italia nel mondo. Così il ministro dell' economia Pier Carlo Padoan qualche giorno fa salutava il successo dell' offerta di Fincantieri per l' acquisizione di Stx France, società che costruisce navi, e non solo, nei cantieri navali di Saint-Nazaire. Con Fincantieri - scriveva su Twitter - l' Italia diventa perno di un campione europeo nelle costruzioni navali.

La gioia del ministro è l' emblema dell' orgoglio italiano che va alla conquista di un pezzo pregiato della grandeur francese. Dopo tanti bocconi amari incassati, con i transalpini impegnati a fare shopping di molte nostre aziende - nei marchi di lusso della moda, nell' alimentare con la Lactalis che rilevò la Parmalat, nella grande distribuzione con Carrefour sulla Sme, nella meccanica con l' Alstom che acquisì Fiat Ferroviaria e, ancora, Vivendì primo socio di Telecom, in Mediaset e con la recente guerra che riempe di titoli i giornali - ecco profilarsi un colpo da novanta con l' acquisizione del sito sulla costa Atlantica che farebbe sì che che il nostro player navale diventasse se non il numero uno certamente uno dei primi del Vecchio continente e tra i primi cinque costruttori mondiali.
stx cantieriSTX CANTIERI

Il fatto che il tribunale fallimentare coreano di Seoul abbia ritenuto il gruppo italiano, unico a presentare un' offerta preferred bidder, miglior offerente per l' acquisizione è chiaramente un successo. Perché aggiudicandosi il 66,66% di Stx France Sa - cioé la quota di proprietà del gruppo coreano Stx Offshore & Shipbuilding, il restante 33,34% è nelle mani dello Stato francese - si va verso un gruppo d' eccellenza mondiale. Anche perché per l' acquisto dei cantieri si erano presentati altri 3 candidati, il gruppo asiatico Genting, con interessi nel turismo e nei casinò (la cosa aveva scandalizzato la Francia); il consorzio capeggiato dal gruppo olandese Damen, di cui facevano parte anche Msc Cruises e Royal Caribbean Cruises Ltd e un fondo di investimento anglocinese, che non pare abbia fornito sufficienti garanzie.
PADOAN SMORFIEPADOAN SMORFIE

Alla fine tutti si erano ritirati e solo Fincantieri ha depositato un' offerta. Quella vincente, seppur si tratti solo della prima tappa di un processo complesso, ma intanto prende corpo quel progetto - sognato dall' instancabile (72 anni) A.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono - di un consolidamento di questa industria europea, un qualcosa paragonato all'"Airbus dei mari".

FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE
D' altra parte è un' operazione che non deve poi sorprendere più di tanto in quanto già 'pianificata' nel marzo scorso durante il bilaterale Holland-Renzi proprio per contrastare la concorrenza asiatica. Infatti le reazioni di Parigi paiono più impostate ad un discorso di normale dialettica che non allo scontro. Dialettica per fare entrare nella quadra un pezzo di Francia, così si possono leggere le parole del segretario di Stato all' Industria, Christophe Sirugue, che ammoniva - prima dell' esito di Seoul - che l' Eliseo non esiterà a utilizzare tutte le leve di cui dispone . E a questo punto mira a fare rilevare al gruppo a controllo pubblico Dcns, specializzato nel settore militare e altro grande cantiere navale francese, una partecipazione di minoranza di Stx France.

L' opzione Fincantieri alla fine dovrebbe piacere in Francia: il gruppo triestino proporrà un progetto industriale con mantenimento del livello occupazionale (nel sito lavorano stabilmente 2.600 persone dirette e 5mila nell' indotto). Peraltro Fincantieri vanta un' ottima collaborazione con i transalpini nell' ambito militare navale. E l' offerta, si parla di 200 milioni di euro, è alla portata di Fincantieri che dopo la ristrutturazione si presenta sul mercato forte di ricavi per 4,2 miliardi di euro nel 2015 e con in portafoglio (a giugno 2016) lavori per 21,8 miliardi (oltre 5 anni di lavoro); inoltre, 19mila dipendenti (di cui 7800 in Italia) e 20 cantieri nei quattro continenti.
GIUSEPPE BONOGIUSEPPE BONO

Acquisendo Saint-Nazaire, Fincantieri avrebbe una struttura di dimensioni gigantesche: a partire da un bacino di carenaggio lungo quasi un chilometro dove costruire mega navi da crociera da 220mila tonnellate di stazza (a Monfalcone il limite è 180mila). Senza dimenticare che Stx costruisce navi militari, le portaelicotteri d' assalto, i sottomarini nucleari e le navi off shore.

Fonte: qui