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giovedì 12 dicembre 2019

IN SENATO PASSA LA RISOLUZIONE SUL FONDO SALVA-STATI DELLA MAGGIORANZA (164 SÌ, 122 NO), MA SCOPPIA IL BORDELLO INTERNO NEL M5S: I TRE SENATORI CHE MINACCIAVANO IL VOTO CONTRARIO, MANTENGONO LA PROMESSA. GRASSI, URRARO E LUCIDI VOTANO NO: ''NON SONO UN CRICETO, SCENDO DALLA RUOTA''. E I COMPAGNI DI PARTITO GLI URLANO ''BUGIARDO!''

ZINGARETTI GONGOLA: ''A GOVERNO E CONTE UN MANDATO FORTE CON UNA NETTA SCELTA EUROPEISTA( E PRO USURA BANCARIA)''
  1. MES:OK SENATO RISOLUZIONE MAGGIORANZA,164 SÌ,122 NO
(ANSA) Con 164 voti favorevoli, 122 contrari e 2 astensioni l'aula del Senato ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in vista del Consiglio europeo di domani.
Nicola Zingaretti Luigi Di Maio Giuseppe ConteNICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE

  1. MES: ZINGARETTI, A GOVERNO E CONTE MANDATO FORTE
 (ANSA) - "Con il voto di oggi in Parlamento sulle risoluzioni sul pacchetto Ue il Pd ha ribadito e sostenuto la netta e inequivocabile scelta europeista(PRO USURA BANCARIA!) a difesa dei risparmi delle famiglie e delle imprese italiane. Il Governo ed il Premier Conte hanno un mandato forte per vigilare sulla difesa degli interessi nazionali e del sistema Paese". Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una nota.

  1. MARCUCCI, FALLITA SPALLATA SALVINI, VOLEVA SPACCARE M5S
 (ANSA) - "#Salvini si è tanto impegnato, anche tentando di spaccare il gruppo M5S, ma la spallata infine non gli è riuscita. Anche il #Senato ha approvata la riforma del #MES". Così su Twitter il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci.

  1. MES:AMENDOLA, MAGGIORANZA COESA, IN UE NON CI SI ISOLA
 (ANSA) - "Abbiamo lavorato bene come coalizione su un testo che dà mandato al governo di continuare sulla trattativa e di sostenere le nuove sfide dell'Ue. La coesione e l'unità che abbiamo dimostrato è proporzionale ad una compagna propagandistica e anti-Ue" che è emersa. Lo afferma, interpellato in Senato, il ministro degli Affari Ue Vincenzo Amendola dopo il voto sulla risoluzione sul Mes e sul prossimo Consiglio Ue. "Per cambiare l'Europa bisogna sedersi al tavolo, discutere e non isolarsi", sottolinea Amendola.
ugo grassi luigi di maioUGO GRASSI LUIGI DI MAIO

  1. MES: LUCIDI, NON SONO UN CRICETO,ESCO DA RUOTA E VOTO NO
 (ANSA) - "Qualcuno ha detto che le elezioni in Umbria sono state un esperimento. Beh, io non mi sento una cavia né un criceto, quindi esco dalla ruota e voto no". Così il senatore del M5s Stefano Lucidi ha espresso il suo voto in dissenso rispetto al Movimento 5 stelle sulla risoluzione della maggioranza sul Mes. E ha sottolineato: "Una cosa ha sempre premiato il M5s ed è la coerenza, la coerenza ci ha sempre premiato e siccome qualche elezione signor presidente, la stiamo perdendo qualche domanda me la farei al suo posto".

stefano urraroSTEFANO URRARO
  1. MES: GRASSI, VOTO IN DISSENSO,NON MI RICONOSCO IN M5S
 (ANSA) - "Annuncio il mio voto in dissenso e constato di non riconoscermi più nelle politiche del mio Movimento". Così il senatore del M5s Ugo Grassi intervenendo in Aula sulla risoluzione di maggioranza sul Mes. Per Grassi, "si tratta di un testo riformato del quale non abbiamo avuto tempestiva contezza, non in quanto singoli partiti ma non è stato informato per tempo il Parlamento, dandogli modo di intervenire". E ha concluso: "Questo non significa essere sovranisti ma difendere la democrazia e non di un solo popolo".

  1. URRARO ANNUNCIA VOTO IN DISSENSO DA M5S
 (ANSA) - Francesco Urraro, senatore di M5S, annuncia il suo voto in dissenso dal gruppo nell'Aula di Palazzo Madama rispetto alle risoluzioni sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue.
stefano lucidiSTEFANO LUCIDI

  1. PARAGONE,MIA DICHIARAZIONE DISSENSO NON È USCITA GRUPPO
 (ANSA) - La mia dichiarazione di dissenso non è prodromica all'uscita dal gruppo(NON SI SPUTA MAI NEL PIATTO IN CUI SI MANGIA!!!)". Lo premette il senatore M5s Gianluigi Paragone durante la sua dichiarazione di voto. "Questa Europa con le sue politiche ci impedisce di crescere. Come pensiamo di salvare i lavoratori, i posti di lavoro? Con gli spiccioli che ci lascia l'Europa? Io - annuncia - dico No a questa risoluzione".

  1. SENATO, M5S A LUCIDI, SEI UN BUGIARDO
 (ANSA) - Senatori M5S all'attacco di Stefano Lucidi quando dice che la risoluzione è stata scritta dal sottosegretario Agea e rivendica il diritto di porre dei paletti al governo. "Non è vero, sei un bugiardo!", gli ha urlato un collega di gruppo, mentre il suo annuncio di votare contro la risoluzione di maggioranza è accolto da un boato della Lega. Fonte: qui

IL SENATORE GRASSI LASCIA IL M5S E PASSA ALLA LEGA. 
VOLETE RIDERE? È UNO DEI PROMOTORI DELLA CLAUSOLA ANTI-DEFEZIONE, QUELLA CHE GLI IMPORREBBE DI PAGARE 100MILA EURO 
I SUOI DIFENSORI SUI SOCIAL: LUI È RIMASTO COERENTE, È DI MAIO CHE SI È VENDUTO A BRUXELLES. VERO, MA LE REGOLE DEL MOVIMENTO PARLANO CHIARO: IL SOFISTICATO PROFESSORE DOVREBBE DIMETTERSI DAL PARLAMENTO
  1. SENATORE GRASSI LASCIA M5S E PASSA A GRUPPO LEGA 
 (ANSA) - Il senatore Cinque Stelle Ugo Grassi ha formalizzato oggi l'addio al Movimento aderendo al gruppo della Lega. E' quanto fa sapere una nota del partito di Matteo Salvini.

ugo grassiUGO GRASSI
  1. SALVINI, BENVENUTO GRASSI, BENE CHI NON È SUCCUBE PD
 (ANSA) - "Diamo il benvenuto al senatore Grassi. Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l'Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene". Così il leader della Lega Matteo Salvini annunciando il passaggio, formalizzato oggi, del senatore Ugo Grassi dal M5s alla Lega.
  1. M5S: DI MAIO, CHI CAMBIA CASACCA SE NE VADA A CASA
 (ANSA) - "Se ci sono senatori come Grassi, che è appena passato alla Lega, evitino di utilizzare una cosa non vera come il Mes: consegnino una bella lettera al presidente del Senato e dicano semplicemente che vogliono cambiare casacca e tradire il mandato che i cittadini gli hanno dato. Non c'è nulla di male. Ma vadano a casa, altrimenti a quella lettera alleghino anche un listino prezzi sul mercato delle vacche". Così Luigi Di Maio in un video su Fb.

  1. LA CLAUSOLA ANTI DEFEZIONE E I FINTI ESPERTI DI COSTITUZIONE
Ugo Grassi, candidato MoVimento 5 Stelle al Senato, sul blog ufficiale www.ilblogdellestelle.it , 23 febbraio 2018, a due settimane dal voto

ugo grassi luigi di maioUGO GRASSI LUIGI DI MAIO
È noto che il M5S ha chiesto ad i suoi candidati di sottoscrivere una clausola anti “floor crossing” (in italiano: clausola anti defezione). Il tema è più complesso di quanto credono quei commentatori a digiuno di storia delle Costituzioni e prima di prendere per i fondelli il Movimento sarebbe bene studiare un po’ (studiare fa sempre bene; se i nostri avversari lo facessero, sarebbero un po’ più competenti ed il dialogo democratico ne trarrebbe giovamento).

Com’è noto l’art. 67 cost. dispone che “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” Il mio Maestro, autore dei libri sui quali mi sono formato, fu tra i primi, se non il primo, a sostenere la diretta applicazione della Costituzione ai rapporti privatistici. La clausola penale prevista dal Movimento, in caso di cambio di gruppo parlamentare, è un accordo privatistico.

Sì che proprio la dottrina sulla quale mi sono formato potrebbe fornire la strumentazione teorica per far concludere ad un lettore superficiale che la clausola prevista dal M5S è nulla per diretta violazione dell’art. 67 cost. Per coloro che amano i tecnicismi: si dovrebbe dire che la clausola è nulla in forza del combinato disposto tra l’art. 1418 c.c. e l’art. 67 della Costituzione. La conclusione sarebbe tuttavia affrettata e la questione, molto più complessa, banalizzata.

DI MAIO SALVINIDI MAIO SALVINI
Sempre il mio Maestro ci ammoniva nel senso della necessaria lettura sistematica delle norme: nessuna disposizione è una monade, ognuna fa parte di un sistema e soltanto guardando al sistema nel suo complesso può comprendersi il vero significato della norma. È in questa prospettiva che va analizzata la questione della validità del mandato imperativo. Quest’ultimo è definito quale limite alla rappresentatività dell’eletto, il quale, nell’assemblea legislativa, ha il potere di assumere decisioni solo nell’interesse del gruppo di cittadini che lo ha votato. Tale limite va tuttavia coordinato con la nozione di partito politico, sì che il mandato imperativo può avere diverse gradazioni di rigidità: può imporre al singolo eletto di votare in ubbidienza della volontà del partito il quale a sua volta è limitato a rappresentare solo la classe sociale che lo ha eletto; oppure il mandato imperativo può lasciare libertà di scelta al singolo con esclusione, però, del potere di disattendere, del tutto, le macro scelte politiche alla base della sua elezione sino a poter passare al gruppo avversario.

Il mandato imperativo, agli albori della nascita delle moderne democrazie, apparve subito come incompatibile con il funzionamento della democrazia stessa: se l’eletto è vincolato agli interessi del gruppo sociale che lo ha eletto egli non può esercitare quella mediazione tra opposti interessi che è il vero fulcro della democrazia e che permette alle assemblee legislative di giungere alla migliore soluzione possibile nell’interesse della nazione tutta. L’intralcio di un simile limite apparve evidente quando, durante la rivoluzione francese, il Terzo stato degli Stati Generali (esso rappresentava solo il ceto popolare, con esclusione del clero e dell’aristocrazia) si autoproclamò “Assemblea Nazionale” cioè Camera legislativa di tutta la nazione francese. Nessuno degli eletti poteva considerarsi portatore degli interessi del solo terzo stato e dunque nessuno degli eletti poteva considerare il suo mandato limitato nelle decisioni da assumere.
SALVINI DI MAIO BY CARLISALVINI DI MAIO BY CARLI

Com’è stato esattamente osservato, il principio del divieto di mandato imperativo ha un valore in funzione del confronto democratico tra le varie forze politiche organizzate in partiti. Da qui la dottrina costituzionalistica ha osservato che il principio di cui al nostro art. 67 cost. non è altro che una descrizione simbolica del rapporto tra l’eletto ed il partito. In altri termini: il divieto di mandato imperativo deve coniugarsi con una leale tutela delle posizioni politiche del proprio gruppo di riferimento (da intendersi sia quale partito sia quale porzione della società). E qui arriviamo al nodo: il divieto di mandato imperativo reca con sé il principio di lealtà verso le idee politiche difese in campagna elettorale ed in forza delle quali si è stati votati. Il civilista, qual io sono, non ha difficoltà a ricordare che qualunque contratto deve essere eseguito secondo correttezza e buona fede. Dunque il principio di cui all’art. 67 cost. ha un suo interno limite: quello della lealtà verso l’elettore.

Per comprendere se i limiti interni alla libertà di mandato siano essenziali al funzionamento di quella stessa democrazia che della libertà di mandato si nutre, torna assai utile leggere qualche passo della sentenza con cui la Corte Costituzionale sudafricana affrontò il tema. All’epoca l’African National Congress era il partito di assoluta maggioranza e con pratiche di floor-crossing poteva impedire agli altri partiti di dar vita ad un vero dibattito democratico. In pratica le clausole antidefezione previste dalla legislazione erano ritenute valide in un momento di emergenza democratica giacché servivano a rendere palese quell’implicito principio di lealtà che ho sopra menzionato.

luigi di maio matteo salviniLUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI
“Le parti hanno sostenuto che nelle condizioni prevalenti in Sudafrica la clausola anti defezione fosse una previsione essenziale per promuovere la democrazia. Questo avviene perché noi siamo una democrazia nuova e fragile nella quale il partito di governo controlla quasi i due terzi dei seggi dell’assemblea e ciò comporta che il partito di maggioranza abbia capacità di attrarre i membri di altri partiti offrendo loro incentivi. Si sostiene quindi che se vieni ammessa la defezione è molto probabile che venga indebolita la posizione dei piccoli partiti e dunque la democrazia stessa.” (Constitutional Court of South Africa, case CCT 23/02, october 4, 2002)

Può apparire sorprendente ma la situazione attuale italiana è forse anche più grave di quanto si possa immaginare. Com’è noto, l’attuale legge elettorale contiene le stesse ragioni di illegittimità costituzionale della legge precedente. La dottrina costituzionalistica da sempre sostiene che la reiterazione di leggi già dichiarate incostituzionali costituisce un atto di rottura del patto costituzionale; cioè si tratta di eventi eversivi. La realtà drammatica, dunque, è che in questo momento tutte le forze partitiche tradizionali hanno dato vita ad un tradimento costituzionale che ha condotto il paese in uno condizione di sospensione della democrazia. Detto in modo brutale: in Italia si è instaurata una forma di dittatura silenziosa. Questo blocco unitario di potere (non richiede dimostrazione il fatto che le forze politiche di destra e di sinistra costituiscono in realtà un partito unico al potere) ha quella forza attrattiva e corruttiva attribuita dalla Corte Costituzionale sudafricana all’ANC.

In un simile frangente, dunque, esplicitare il contenuto di lealtà e correttezza connaturato alla libertà di mandato di cui all’art. 67 cost. non è una violazione dell’articolo stesso, bensì una riconferma di esso, anche e soprattutto in ragione del valore fondante dell’art. 1 che ci ricorda che la sovranità appartiene al popolo.

Non sarei allora così sicuro che la clausola anti defezione prevista dal nostro regolamento possa un giorno essere considerata nulla. Non posso prevedere quale sarebbe l’esito finale di un procedimento (di certo lungo) chiamato a giudicare la validità della nostra clausola interna. Per ora quel che è certo è che i nostri avversari studiano poco?
Fonte: qui

lunedì 29 luglio 2019

"I ricchi costruiscono bunker". Jim Rickards avverte "Nulla dei problemi sulla Finanza Internazionale è stato risolto"

L'autore finanziario più venduto James Rickards afferma "Siamo ancora all'indomani della crisi finanziaria del 2008 - 2009". Nel libro emergente intitolato "Aftermath: Seven Secrets of Wealth Preservation in the Future Caos", la crisi del Grande La recessione potrebbe essere finita, ma "nulla è stato risolto".
Rickards spiega: “Capisco che l'economia si sta espandendo da 10 anni e al momento non siamo in crisi di liquidità e la disoccupazione è bassa. Abbiamo fatto molta strada da quello. I problemi fondamentali che ne sono derivati ​​non sono stati risolti ... "
"Garanzie Così e Così, senza limiti, la stampa soldi illimitati e currency swap illimitate e, sì, hanno troncato la crisi, ma tutto ciò che è accaduto è stato i crediti a sofferenza, la leva finanziaria e i problemi sono stati sollevati ora fino al livello banca centrale. Hai questa progressione. In primo luogo, è l'hedge fund. Poi, è Wall Street. Ora, sono le banche centrali. Chi sta per salvare le banche centrali? Quel problema non è stato risolto, ed è ancora sul tavolo. "
Rickards afferma di non pensare che la Federal Reserve arriverà e correrà in soccorso in quello che Rickards prevede di essere un "caos in arrivo". Rickards sostiene,
“I tassi di interesse sono del 2,25%, ma non è questo ciò di cui hai bisogno per uscire da una recessione. Non ne prevedo uno, ma se l'economia americana entrasse in una recessione ... la storia dell'economia dice che è necessario tagliare i tassi di interesse dal 4% al 5% per far uscire gli Stati Uniti da una recessione. Come si riducono i tassi di interesse del 4% quando si è al 2,25%? Non puoi perché non c'è abbastanza spazio. Arrivi allo 0% abbastanza rapidamente, e ora cosa fai? Sei ancora in recessione e vai al QE4 (stampa di denaro), ma come lo fai quando il bilancio della Fed è a 4 trilioni di dollari. Sei al limite. Sei ad un limite di confidenza. Quindi, la Fed non è pronta per la prossima recessione e non la possono gestire. 
Rickards non vedrà una recessione presto. In effetti, non prevede una recessione fino a dopo le elezioni presidenziali del 2020. Cosa significa questo per le possibilità di una seconda presidenza di Trump? Rickards dice:
“Se metti le probabilità di recessione al 35%, e questo è probabilmente alto, allora l'inverso del 65% è la sua probabilità di vincere . Ogni mese che passa, le probabilità di una recessione entro l'estate prossima diminuiscono. Quindi, le probabilità di vincita di Trump aumentano. Non voglio discutere l'economia della Fed e quello che stanno facendo, ma la Fed sta facendo ciò che deve fare per evitare una recessione, e questo migliora le probabilità di Trump. In questo momento, ho Trump come vincitore. "
Dopo le elezioni presidenziali del 2020, Rickards è molto meno ottimista e lo stesso vale per la ricca élite.  Rickards dice:
I ricchi stanno costruendo bunker. Gli imprenditori stanno effettivamente acquistando silos di missili abbandonati con guardie armate e porte d'acciaio ...
Qui è un'altra cosa interessante, miliardari di hedge fund possono scambiare azioni, obbligazioni e valute tutto il giorno, ma quando loro dove avete il proprio denaro si chiede, ogni uno di loro che ho parlato di avere l'oro, oro fisico ... Essi tutti hanno l'oro. Non lo scambiano, ma ce l'hanno. 
Rickards copre molto terreno in questa intervista approfondita che dura più di un'ora. Rickards parla del nuovo mercato toro dell'oro (e dell'argento), quello che tutti, specialmente i piccoli investitori, devono comprare adesso e parla di un prezzo dell'oro che è esponenzialmente più alto di quello di oggi. Rickards discute dell'enorme debito del mondo, della probabilità di grandi inadempienze e dell'enorme inflazione che sta arrivando nell'indomani della crisi imminente. Rickards dice anche alle persone cosa possono fare per proteggersi. "
Unisciti a Greg Hunter mentre si trova faccia a faccia con James Rickards, l'autore più venduto di un nuovo libro intitolato  "Aftermath: Seven Secrets of Wealth Preservation in the Coming Chaos".
Via Greg Hunter’s USAWatchdog.com
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È ovvio chi sostituirà Trump dopo la demolizione controllata dell'economia


Nei mesi precedenti le elezioni del 2016  avevo predetto una vittoria di Trump  basata su una teoria particolare che credo sia ancora valida oggi - vale a dire la teoria secondo cui le élite bancarie globali al potere consentivano i cosiddetti movimenti "populisti" nel Gli Stati Uniti e l'Europa ottengono una trazione politica verso la fine del decennio "Everything Bubble". Una volta che i gruppi populisti si fossero trincerati e si sentissero troppo sicuri, la cabala avrebbe ristretto la liquidità alla debolezza economica esistente e fatto crollare il sistema in testaI populisti avrebbero avuto la colpa di un disastro economico che le banche centrali avevano progettato con molti anni di anticipo.
Una volta che la popolazione avesse sofferto abbastanza sofferenza, i globalisti e gli estremisti di sinistra sarebbero arrivati ​​sulla scena per offrire l'antipopulismo come soluzione; intendendo la centralizzazione e la socializzazione di tutto su una scala mai vista prima tranne forse nei giorni più bui della Rivoluzione bolscevica.
Questa teoria mi ha permesso di  predire il successo del voto sulla Brexit  nel Regno Unito, l'ingresso di Trump alla Casa Bianca, gli aumenti dei tassi di interesse della Federal Reserve  e il bilancio riducono la debolezza economica, e ora assomiglia sempre più alla mia  previsione di marzo di una Brexit "No Deal"  si rivelerà corretta con Boris Johnson che ricoprirà la posizione di Primo Ministro. Quindi, continuo a sostenerlo.
Per estensione, per un paio di anni ho esaminato le strane correlazioni tra lo sfondo e le politiche di Donald Trump e lo sfondo e le politiche di Herbert Hoover; il presidente repubblicano che ha supervisionato il grande incidente del 1929 e l'inizio della Grande Depressione.
Una delle prime azioni di Hoover come presidente in risposta alle tensioni fiscali del 1929 fu quella di sostenere un aumento delle riduzioni fiscali, principalmente per le società (a cui seguirono nel 1932 ampi aumenti fiscali nel mezzo della depressione). Quindi istituì le tariffe attraverso la legge Smoot-Hawley. Il suo iperfocus sulla massiccia spesa in infrastrutture ha provocato l'espansione del debito degli Stati Uniti e non ha fatto nulla per dissuadere gli Stati Uniti dal suo abisso di disoccupazione. In effetti, progetti infrastrutturali come la diga di Hoover, che furono lanciati nel 1931, non furono pagati per oltre 50 anni. Hoover finì per diventare un presidente repubblicano a tempo determinato che aprì socialmente la strada a Franklin D. Roosevelt, un comunista sotto mentite spoglie e forse il presidente più distruttivo della storia americana.
Fu Hoover e le sue politiche "protezionistiche" ad essere accusate della Grande Depressione (insieme al gold standard), eppure fu la Federal Reserve a creare l'intera calamità. L'allentamento della politica della Fed negli anni '20 portò alla grande bolla nei mercati bancari e azionari, e gli aumenti dei tassi della Fed e il restringimento della liquidità nei primi anni '30 acuirono il crollo e prolungarono la depressione per molti anni. L'ex presidente della Fed Ben Bernanke ha persino  ammesso apertamente che la Fed era responsabile  della Grande Depressione in un discorso fatto in onore di Milton Friedman nel 2002. Ha dichiarato:
"In breve, secondo Friedman e Schwartz, a causa di cambiamenti istituzionali e dottrine sbagliate, i panici bancari della Grande Contrazione erano molto più gravi e diffusi di quanto si sarebbe normalmente verificato durante una recessione.
Vorrei concludere il mio discorso abusando leggermente del mio status di rappresentante ufficiale della Federal Reserve. Vorrei dire a Milton e Anna: Riguardo alla Grande Depressione. Hai ragione, l'abbiamo fatto. Siamo molto dispiaciuti Ma grazie a te, non lo faremo più. "
Certo, la Fed lo sta facendo di nuovo. Per oltre un anno e mezzo la Fed ha avviato un inasprimento della liquidità in debolezza economica all'inizio del crollo di una delle più grandi bolle finanziarie nella storia del mondo economico. È una bolla che hanno creato con l'intenzione di esplodere deliberatamente e il processo è già iniziato. Come ho notato più volte, il crollo dei fondamentali è ben avviato, con quasi tutti i settori dell'economia in ritirata, tranne i tre indicatori che la Fed e il governo manipolano statisticamente: PIL, occupazione e mercati azionari.
Anche Trump non è innocente in questo schema. Dopo mesi di aver giustamente criticato la Fed durante la sua campagna per gonfiare un'economia e un mercato azionario falsi, Trump ha tirato un 180 sui suoi sostenitori dopo essere diventato presidente e ora ha attaccato la sua amministrazione in modo così completo alla bolla di tutto (e in particolare ai mercati azionari) che è certo che lui e i suoi seguaci conservatori si prenderanno la colpa mentre collassa.
Inoltre, non sono l'unica persona che nota il confronto tra Trump e Herbert Hoover. Le somiglianze di Trump  con Hoover sono state  menzionate all'infinito  l'anno scorso  nei  media mainstream e di sinistra, con particolare attenzione alla guerra commerciale. I conflitti commerciali di Trump stanno fornendo la copertura perfetta per le élite bancarie per staccare la spina dall'economia, sfuggendo a qualsiasi colpa. La trama è stata preparata per un crollo e il piano è di far diventare capri espiatori populisti, nazionalisti e attivisti della sovranità.
Quindi, la domanda è: se Trump interpreta il ruolo di un Hoover dei giorni nostri, e l'attuale caduta dei fondamentali diventerà un'altra depressione a lungo termine, allora chi sarà il prossimo Franklin D. Roosevelt; il presidente comunista o il gruppo politico per spingere ulteriormente l'America nell'ovile socialista?
È difficile dire in questo momento se Trump, come Hoover, sarà un presidente di un mandato. Se il crollo economico continua al suo ritmo attuale, è improbabile che Trump possa assicurarsi un secondo mandato nel 2020. Detto ciò, l'avvento di una guerra di tiro a segno con un paese come l'Iran potrebbe concepibilmente cambiare la dinamica anche nel mezzo di una crisi finanziaria .
Sia nel 2020, sia nel 2024, credo che Trump e la rivolta populista saranno sostituiti da un fervore socialista al di là di qualsiasi cosa abbiamo visto durante l'amministrazione Obama . Proprio come i conservatori hanno sorpreso il mondo nel 2016, credo che l'estrema sinistra sorprenderà il mondo nei prossimi 5 anni.
Trovo piuttosto sospetto la quantità di attenzione dei media che i politici di sinistra con poca esperienza stanno ricevendo nei media mainstream in questi giorni. Sono anche sospettoso della quantità di attenzione che Donald Trump sta prestando a questi stessi politici in quella che sembra essere un'altra partita di wrestling scritta a beneficio del pubblico. Sì, sto parlando  dei "quattro cavalieri dell'Apocalisse"  e delle drammatiche soap opera in corso tra loro e Trump che mantengono continuamente questi giovani protagonisti sotto i riflettori nonostante tutte le ragioni.
È forse molto difficile notare in questo momento nel mezzo della febbre di Trump, ma vedo gli inizi, la radice o il seme, di un massiccio cambiamento narrativo nell'elevazione di estremisti politici come Ayanna Pressley, Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib e Ilhan Omar, noto anche come "la squadra". Sì, sembrano essere universalmente odiati a Washington in questo momento, e il fallimento insignificante del "Green New Deal" di AOC fa sembrare che ci sia scarso supporto per le loro idee, ma di nuovo, guarda a quanta attenzione stanno accumulando questi nobili. ..
Mi vengono in mente i primi indizi della corsa alla presidenza di Barack Obama, anche se aveva poca esperienza politica rispetto ai suoi avversari, la maggior parte come senatore dello stato. Le persone che correvano contro di lui durante la sua prima carriera nella parte democratica e repubblicana sembravano abbandonare le gare a causa di scandali sessuali. Quindi, Obama ha ricevuto un'attenzione evidente dai media mainstream e persino dal Daily Show prima di annunciare la sua corsa per l'Oval Office. L'accumulo è stato evidente per gli analisti che hanno riconosciuto i segnali. Obama era stato unto dalle élite.
AOC e "la squadra" vengono commercializzati in modo molto simile a Obama; pieno di speranza, giovane, vibrante, pieno di energia e pronto ad affrontare il mondo. Il tipo di battuta di vendita di film Disney di cattivo gusto e straziante per cui Democratici e Sinistri impazziscono.
Oggi, candidati presidenziali democratici relativamente "moderati" per il 2020 come  Bernie Sanders  ed  Elizabeth Warren stanno cadendo da soli per promuovere "la squadra" e ottenere la loro approvazione politica e il loro sostegno. È chiaro che la sinistra di linea dura sta dettando la conversazione sul futuro percorso governativo dell'America, e quel percorso è di estrema centralizzazione, globalizzazione e tirannia burocratica in nome di un panico ambientale fraudolento.
È interessante notare che Elizabeth Warren sta attirando l'attenzione ultimamente con i  suoi avvertimenti di una calamità economica  sotto l'amministrazione Trump. Le sue osservazioni sono molto ovvie per la maggior parte di noi e non vale la pena notare qui; è bello che Warren stia menzionando la prospettiva di un pericolo economico nel mainstream, ma è in ritardo di anni alla festa. Vorrei sottolineare, tuttavia, che ciò segna una svolta nella conversazione elettorale del 2020. Improvvisamente, i democratici stanno seriamente parlando del potenziale di un crollo finanziario - il che mi dice che il crollo che sta già accadendo oggi sta per accelerare ancora di più nel prossimo anno. I globalisti stanno preparando il terreno per i democratici per dire "Vedi, te lo abbiamo detto", mentre si avvicina un anno elettorale.
A questo punto, date le sue recenti dichiarazioni, dovrò prevedere che Elizabeth Warren è la candidata democratica prevista per le elezioni del 2020.
È importante ricordare che il sentimento pubblico è instabile e può cambiare così rapidamente da sconvolgere la mente. Con l'avvento di un grave disastro economico e forse persino una guerra cinetica che gli Stati Uniti non possono sostenere o vincere a lungo termine, le previsioni di globalisti e di sinistra che i movimenti populisti sono una "crisi in attesa di accadere" sarebbero soddisfatte. Trump non ha alcun controllo reale sull'economia, ovviamente, e la Fed determina quando e come scoppierà una bolla finanziaria; ma ciò non impedirà alla maggioranza di dare la colpa ai piedi di Trump e della sua base politica. L'introduzione del socialismo hardcore come ideale americano preminente sarebbe una vendita molto più semplice a quel punto.
Nel mezzo della catastrofe sociale, ciò che una volta ritenevamo impossibile diventa probabile. Prevedo che i "quattro cavalieri dell'Apocalisse" e il loro genere sono scelti dai globalisti per prendere il controllo degli Stati Uniti nel prossimo decennio dopo Trump e i populisti sono completamente screditati agli occhi di oltre metà del paese e del mondo. A dire il vero, ci sono molti di noi che non accetteranno un governo socialista / comunista aperto e tutte le notizie che ne derivano (compresi i controlli sul carbonio e il disarmo della popolazione), e non ho dubbi che scoppierebbe la guerra civile.
Il punto è che dovremmo aspettarci questo risultato come uno forzerà i globalisti. I segni sono ora visibili. Le politiche di queste donne, che sono completamente pazze e in bancarotta della logica, diventeranno gli ideali prevalenti della prossima rivoluzione politica. Conta.
Autore di Brandon Smith tramite Alt-Market.com,
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