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sabato 15 febbraio 2020

IL MINISTRO ROBERTO GUALTIERI HA TANTI PESANTISSIMI PROBLEMI (RECESSIONE, IRPEF, IVA, CORONAVIRUS, ETC) E STA PENSANDO AD IMPORRE NUOVE TASSE ... AUGURI!


GUALTIERI È RIMASTO UN COMUNISTA(CONSIDERA RICCO CHI GUADAGNA 70 MILA EURO L’ANNO)

Il ministro del Tesoro, Roberto Gualtieri, ha tanti difficilissimi problemi (vedi articolo che segue), ma qualcuno arriva anche da pollaio che diventato il suo ministero. Intanto Gualtieri, che è del PD, rimasto un comunista in modalità Istituto Gramsci (chi guadagna 70 mila euro l’anno lo considera un ricco), ha una relazione speciale con Massimo D’Alema (vedi le nomine in CDP dell’avvocato Errore e del neo presidente di Impregilo Donato Iacovone) ed è sorvegliato a vista dal suo vice Nicola Misiani, che risponde a Zingaretti in quanto PD, anche lui very ortodosso.
Sottosegretario al Mef è la grillina Laura Castelli che cerca di sorvegliare, con il suo braccio destro Stefano Scalera, quello che combinano Gualtieri-Misiani.

antonio misianiANTONIO MISIANI
Poi c’è il capo di gabinetto del ministro, Luigi Carbone, detto Carboncino, già alle dipendenze di Tria, imparentato con Basssanini e noto soprattutto perché animatore di una jazz band, che è rimasto al suo posto grazie al rapporto del di lui padre con Gualtieri. Infine c’è l’ottimo Alessandro Rivera che cerca di tenere alta la bandiera di direttore generale del Tesoro, guardingo sulle vicende che accadono fuori dalla sua direzione, tentando di evitare eventuali “contaminazioni” politiche. Insomma, un bel pollaio.

GUALTIERI GIURA: «RIPRESA IN ARRIVO» UE E CONFCOMMERCIO LO SMENTISCONO
Camilla Conti per “la Verità”

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNGROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG
«Tutti i nostri indicatori ci danno per gennaio una situazione di ripresa. A gennaio la produzione industriale e il Pil dovrebbero salire, siamo fiduciosi che l' economia possa ripartire». Il ministro del Tesoro, Roberto Gualtieri, ha dato così ieri il buongiorno all' Italia dal salotto televisivo di Omnibus. Con una ventata di grande ottimismo e fiducia su quello che sarà - parafrasando il suo capo, Giuseppe Conte - un altro anno bellissimo.
LAURA CASTELLILAURA CASTELLI

Nemmeno il tempo di arrivare all' ora di pranzo ed ecco che sulla testa dell' inguaribile ottimista è arrivata la doccia fredda da Bruxelles: la Commissione europea ha, infatti, rivisto al ribasso allo 0,3% nel 2020 e allo 0,6% nel 2021 le previsioni di crescita dell' Italia che finisce così fanalino di coda nell' Eurozona. «La fiducia nell' industria è migliorata a gennaio, ma non suggerisce ancora un rimbalzo imminente nella produzione industriale», scrive Bruxelles.
Luigi CarboneLUIGI CARBONE

Quest' anno e il prossimo il Pil del nostro Paese sarà dunque l' unico a crescere dello zero virgola, mantenendosi abbondantemente sotto l' 1%. La Germania e la Francia sono le penultime in classifica, però con aumenti per entrambe pari quest' anno all' 1,1%. Il tasso di crescita più alto è previsto per Malta a +4% nel 2020, seguita dall' Irlanda a +3,6%, mentre la Grecia dovrebbe crescere del 2,4% e la Spagna dell' 1,6%.

Prima che calasse la scure della Commissione europea, erano arrivate altre due smentite all' ottimista Gualtieri: nella sua nota congiunturale Confcommercio ipotizza, infatti, a febbraio una variazione del Pil mensile del -0,1%, dato che porterebbe a una decrescita di -0,6% rispetto allo stesso mese del 2018. Non solo. La paventata recessione (tecnica) dell' economia italiana potrebbe essere certificata già nel primo quarto dell' anno in corso: il Pil mensile indica, infatti, in -0,4% e -0,6% le variazioni tendenziali di gennaio e febbraio, rispettivamente.
ALESSANDRO RIVERAALESSANDRO RIVERA

Nelle stesse ore a delineare uno scenario dalle tinte più fosche è stato il presidente della Corte dei conti Angelo Buscema che chiede una maggiore spinta agli investimenti pubblici e soprattutto invoca la prevenzione del rischio di deviazioni del debito per gli effetti del coronavirus.
Tutto questo grande ottimismo di Gualtieri non sembra stare quindi in piedi. Né sembrano così intensi i rapporti con l' amico Paolo Gentiloni, ora commissario Ue per gli Affari economici, considerando lo scarso tempismo con cui ieri mattina presto il ministro ha fatto certe dichiarazioni. Tanto più che sempre a Omnibus lo stesso Gualtieri non ha escluso qualche ritocco alle tasse.

«Piccole rimodulazioni» sull' Iva, ha detto a Omnibus parlando della riforma fiscale, il cui perno - ha spiegato - è la revisione dell' Irpef. Precisando, però, subito dopo: «Quanto la ridurremo, e le aree dei beneficiari, è prematuro dirlo, dipenderà anche dal quadro economico». Appunto.
roberto gualtieri e dario franceschini all'abbazia di contiglianoROBERTO GUALTIERI E DARIO FRANCESCHINI ALL'ABBAZIA DI CONTIGLIANO
Che l' entusiasmo sia prematuro lo dimostra, inoltre, la risposta a Bruxelles filtrata da «fonti» del Mef alle agenzie di stampa nel pomeriggio. «Pur essendo innegabile che i dati sul quarto trimestre dello scorso anno siano stati nel complesso deludenti, è ancora presto per valutare l' impatto dei recenti dati macroeconomici sulla crescita del Pil nel 2020», hanno detto dal Tesoro.

Sottolineando comunque che «per una valutazione più equilibrata è opportuno attendere quantomeno i dati sull' attività dei servizi nel quarto trimestre e sulla produzione industriale di gennaio». Tradotto: meglio tenere le bocche cucite a microfoni accesi e aspettare le previsioni aggiornate sulla crescita del Pil che verranno comunicate con la pubblicazione del Def a inizio aprile.
giuseppe conte roberto gualtieri mesGIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI MES

L' unica, magra, consolazione per l' ottimista Gualtieri è arrivata dall' agenzia americana Moody' s che con l' Italia dimostra clemenza lasciando l' outlook stabile sul rating definendolo «appropriato» in quanto sintetizza bene i punti di forza e debolezza del nostro Paese. Moody' s non vede ragioni per tagliare «adesso» le stime di crescita del Pil dell' Italia nel 2020, attualmente fissate a +0,5%, ha spiegato il senior vice presidente dell' agenzia Kathrin Muehlbronner, ieri a Milano.

TARTASSA CHE TI PASSA!

BELPIETRO RACCONTA LA NUOVA IDEONA DI FRANCESCHINI, TASSARE PC E CELLLULARI PER FAR QUADRARE I CONTI DELLA SIAE: “IL GENIO CHE DIFENDE LE OPERE D'INGEGNO VUOLE ALZARE L'IMPOSTA SU QUALSIASI COSA ABBIA UNA MEMORIA DIGITALE, ANCHE DEL 20%. SIGNIFICA CHE QUANDO SI COMPRERÀ UN TELEFONINO, IN BASE ALLA DIMENSIONE DELLA MEMORIA DEL DISPOSITIVO SI PAGHERÀ…”
Maurizio Belpietro per “la Verità”

dario franceschini e nicola zingaretti alla finestra dell'abbazia di contigliano 5DARIO FRANCESCHINI E NICOLA ZINGARETTI ALLA FINESTRA DELL'ABBAZIA DI CONTIGLIANO 
Come si fa a recuperare 10 miliardi per cercare di risalire nei sondaggi quando questi 10 miliardi nelle casse dello Stato non ci sono? 

Semplice, si alzano le tasse e si fa pagare agli italiani quella che poi verrà spacciata come una manovra che riduce le tasse. Vi sembra una fregatura del contribuente? È esattamente così, ma a inventare il modo per gabbare gli italiani non siamo noi, bensì quel gran ministro dell' Ingegno che risponde al nome di Dario Franceschini, che potremmo anche definire il responsabile della cultura delle imposte, visto quante ne mette a dimora il suo dicastero.

iphone 11 proIPHONE 11 PROroberto gualtieri e dario franceschini all'abbazia di contiglianoROBERTO GUALTIERI E DARIO FRANCESCHINI ALL'ABBAZIA DI CONTIGLIANO
La prima è già ufficiale e nel più puro stile statalista mira a colpire un settore in espansione, con il risultato che anche una delle poche attività che non sprofondano nella decrescita infelice giallorossa farà la fine già sperimentata da altre branche dell' economia. Di che parliamo? Ma della tassa ribattezzata Air b&b, ossia di quel trattamento fiscale che mira a spremere chi affitta i propri appartamenti, trattandolo come se non fosse un privato cittadino, ma un' azienda vera e propria.

dario franceschini a cinecitta'DARIO FRANCESCHINI A CINECITTA'
Da tempo ci sono persone che hanno messo a reddito le case ereditate o comprate, affittandole per periodi brevi ai turisti o ai manager di passaggio. Persone che, dovendo restare per qualche settimana o mese in città, alla stanza d' albergo preferiscono un' abitazione, trovandola più confortevole o anche solo economicamente più conveniente. Grazie alla cedolare secca, che fu introdotta da Giulio Tremonti per far emergere gli affitti in nero, se il locatore non è una società può pagare la tassa sulla pigione non con l' aliquota Irpef ma versando il 21 per cento, a prescindere dal reddito incassato.

maurizio belpietro sulla terrazza dell atlante star hotel (2)MAURIZIO BELPIETRO SULLA TERRAZZA DELL ATLANTE STAR HOTEL
La normativa, varata nel 2011, è stata estesa anche agli affitti di breve durata e ciò ha consentito non solo di prosciugare il nero, ma anche di far crescere un' attività che si affianca a quella degli alberghi e ora vale nel suo complesso un paio di miliardi di Pil. Beh, che si è inventato il ministro della cultura e della tosatura?

dario franceschini ritiro del pd all'abbazia di contigliano 3 1DARIO FRANCESCHINI RITIRO DEL PD ALL'ABBAZIA DI CONTIGLIANO
Un tetto agli affitti: chi ha più di tre appartamenti d' ora in poi non potrà più beneficiare della cedolare secca, ma dovrà essere trattato alla stregua di una multinazionale, cioè pagare di più, vale a dire probabilmente il doppio. In pratica, visto che il settore degli affitti brevi funzionava a dovere, consentendo agli italiani di arrotondare, Erario Franceschini, ministro di un governo nato per evitare l' aumento delle tasse, provvederà ad affossarlo.

iphone 1IPHONE
Non contento del danno che potrebbe arrecare, il capodelegazione del Pd al governo si sta però dando da fare per assestare all' economia un' altra stangata. Questa volta nel mirino non ci sono le case, ma i telefonini, gli smart watch, i pc e pure i braccialetti contapassi. In pratica, siccome è a caccia di soldi allo scopo di far quadrare i conti della Siae, la Società italiana autori ed editori, il genio che difende le opere d' ingegno vuole alzare l' imposta su qualsiasi cosa abbia una memoria digitale, aumentando il prelievo anche del 20 per cento.
nuovi iphone xsNUOVI IPHONE XS
In soldoni, significa che quando si comprerà un telefonino, in base alla dimensione della memoria del dispositivo si pagherà di più: sopra i 32 giga si passerà da 5,2 a 6,9 euro. Mentre chi prenderà uno smart watch (finora esente dalla tassa Siae) dovrà versare tra i 2,2 fino ai 5,6 euro. Qualcuno potrebbe osservare che qualche euro in più su un cellulare che ne costa parecchie centinaia in fondo non sia gran cosa. Certo, ma visto che il governo quando promette di diminuire le tasse alla fine nelle tasche degli italiani mette gli spicci, non si capisce perché poi una parte se la debba far restituire usando un sotterfugio come l' accisa sui prodotti digitali.
jeff bezos kindleJEFF BEZOS KINDLE

roberto gualtieri dario franceschiniROBERTO GUALTIERI DARIO FRANCESCHINI














Franceschini, insomma, bussa a quattrini come un Gualtieri qualsiasi, forse per smentire una frase attribuita a Tremonti, il quale da ministro dell' Economia avrebbe detto che la gente la cultura non la mangia (l' ex ministro ha poi negato di aver mai pronunciato ciò che i giornali gli misero in bocca). Calvario Franceschini vuole invece dimostrare che con la cultura si mangia eccome. Anzi: con la cultura si fanno i milioni. Di questo passo prevediamo un aumento delle tasse anche sui lettori digitali tipo Kindle.

dario franceschini e michela de biaseDARIO FRANCESCHINI E MICHELA DE BIASE
Poi, finiti i prodotti elettronici, si passerà a quelli cartacei, cioè ai libri e ai giornali e magari, perché no, ai quaderni e ai prodotti di cancelleria. In particolare si stangheranno le gomme, perché non si sa mai, che a qualcuno venga la balzana idea di cancellare il governo. Del resto, bastano e avanzano le facce di gomma di certi politici che ad agosto respinsero compatti le elezioni, dichiarando di voler evitare l' aumento delle tasse. Facce di gomma e anche un po' di bronzo. Fonte: qui

domenica 26 gennaio 2020

Aumenteranno rapidamente i fallimenti nello Shale Oil Usa

Texas all'epicentro. Stiamo assistendo alla distruzione di denaro che le politiche monetarie volgari hanno incoraggiato ...
A seguito del forte calo dei prezzi del petrolio e del gas naturale alla fine del 2018, le dichiarazioni di fallimento negli Stati Uniti da parte di società di esplorazione e produzione già indebolite, società di servizi petroliferi e società "a metà campo" (raccolgono, trasportano, trattano o immagazzinano petrolio e gas naturale) è salito del 51% nel 2019, a 65 depositi, secondo i dati compilati dagli studi legali  Haynes e Boone . Ciò ha portato il totale del Great American Shale Oil & Gas Bust dal 2015 in questi tre settori a 402 dichiarazioni di fallimento.
Il debito implicato in questi fallimenti nel 2019 è raddoppiato dal 2018 a $ 35 miliardi. Ciò ha spinto il debito totale elencato in queste dichiarazioni di fallimento dal 2015 a $ 207 miliardi. Il grafico seguente mostra il debito totale cumulativo coinvolto in questi fallimenti dal 2015.
Ma questo non include le perdite molto più grandi subite dagli azionisti che vengono per lo più spazzate via negli anni  prima  del fallimento quando le azioni scendono in inutilità e che poi possono finire nel tribunale fallimentare.
Le banche, che in genere avevano le garanzie migliori, subirono le perdite minori; gli obbligazionisti hanno subito perdite maggiori, mentre gli obbligazionisti non garantiti hanno subito le perdite maggiori. Alcuni di loro hanno perso gran parte del loro investimento; altri avevano subito decurtazioni molto pesanti; altri detenevano un debito che era stato convertito in capitale proprio nelle società ristrutturate, alcune delle quali presto sono diventate nuovamente inutili quando la società ha presentato una domanda di fallimento. I vecchi azionisti hanno subito le maggiori perdite.
Il Great American Fracking Bust è iniziato a metà 2014, quando il prezzo del WTI è sceso da oltre $ 100 al barile a meno di $ 30 al barile all'inizio del 2016. Quindi il prezzo ha iniziato a recuperare, superando i $ 70 al barile a settembre e ottobre 2018. poi ha iniziato a ricadere. Alla fine del 2018, il WTI era sceso a $ 47 al barile.
Due importanti eventi geopolitici in Medio Oriente - l'attacco alle strutture petrolifere dell'Arabia Saudita lo scorso settembre e l'assassinio americano del maggiore generale iraniano Qasem Soleimani - che prima avrebbe sconvolto i mercati petroliferi, provocando solo brevi increspature, rapidamente schiacciate dall'assalto di impennata Produzione americana. Al momento, WTI è scambiato a $ 56,08 al barile, che è ancora al di sotto del quale l'industria petrolifera di scisto può sopravvivere a lungo termine:
E il 2020 sta iniziando terribile per i produttori di gas naturale. Il prezzo del gas naturale è crollato a $ 1,90 per milione di Btu al momento, un prezzo terribilmente basso in cui nessuno può fare soldi. I produttori di campi di scisto che producono principalmente gas, come il Marcello, sono ancora nei guai più profondi, perché il petrolio, anche a questi prezzi, sarebbe molto meglio del solo gas naturale.
La produzione di aree con capacità da asporto limitata (impiega molto più tempo a costruire condotte che a incrementare la produzione) è soggetta ai prezzi locali, che possono essere ancora più bassi. In alcune aree, come il Permiano in Texas e nel Nuovo Messico, il giacimento petrolifero più prolifico degli Stati Uniti, dove il gas naturale è un sottoprodotto della produzione petrolifera, la limitata capacità da asporto ha causato il crollo dei prezzi locali e il rialzo.
Il grafico mostra il prezzo spot per la consegna presso Henry Hub:

Texas all'epicentro .

Lo stato più colpito, in termini di numero di richieste di fallimento, è il Texas, il più grande produttore di petrolio negli Stati Uniti. Dal 2015, lo stato ha avuto 207 dichiarazioni di fallimento di petrolio e gas, delle 402 dichiarazioni totali degli Stati Uniti. Nel 2019, il Texas aveva 30 dei 65 documenti statunitensi.
Il Delaware, ovviamente, non è coinvolto nella produzione di petrolio e gas, ma in società di codling, e molte società sono incorporate nel Delaware, tra cui alcune compagnie petrolifere e del gas in Texas. Quando presentano istanza di fallimento, lo fanno in Delaware. Questi sono gli otto stati con il maggior numero di richieste di fallimento di petrolio e gas dal 2015:
Le dichiarazioni di fallimento vengono attivate quando le società E&P non ricevono più finanziamenti da Wall Street o dalle loro banche per continuare con le loro operazioni negative per il flusso di cassa perennemente e servire i loro debiti. E questo è ciò che sta accadendo ora. Wall Street e le banche hanno iniziato a chiedere a queste aziende di attenersi a un mantra completamente nuovo nel settore del fracking: "vivere nel flusso di cassa".
Quando le società E&P sono a corto di finanziamenti, riducono l'attività di perforazione che mette a dura prova le società di servizi di giacimenti petroliferi che forniscono prodotti e servizi al giacimento di petrolio, tra cui la perforazione e il completamento di pozzi. E poi queste aziende OFS falliscono.
Questo è quello che è successo al gigante dei servizi petroliferi  Weatherford, che ha presentato istanza di fallimento preconfezionato lo scorso luglio . Nel 2014, prima del crollo del petrolio, contava 67.000 dipendenti; a luglio era sceso a circa 26.000. Il piano di riorganizzazione ha permesso a Weatherford di liberare $ 5,8 miliardi dai suoi $ 7,6 miliardi di debito a lungo termine. I vecchi azionisti sono stati spazzati via. I creditori hanno ottenuto il 99% delle nuove azioni della società ristrutturata.
Nel suo rapporto sui fallimenti OFS, Haynes e Boone hanno citato questa pressione da Wall Street e il suo effetto a cascata, che Weatherford aveva sottolineato nella sua dichiarazione di fallimento:
Notiamo che Weatherford, nel suo deposito di luglio 2019, ha attribuito la sua insolvenza in parte alla riduzione dell'attività di perforazione da parte dei produttori che sono stati anche drammaticamente colpiti dal crollo dei prezzi delle materie prime dal 2015. La pressione degli investitori sui produttori di "vivere nel flusso di cassa" è ulteriormente ridurre la domanda di servizi e forniture OFS che escono dal settore OFS con poche speranze a breve termine per un'inversione di tendenza.
Ciò di cui questo settore ha bisogno sono prezzi molto più alti per petrolio e gas naturale. Ma ciò non può accadere mentre la produzione continua a crescere. Un'abbattimento su larga scala nel settore - molti più fallimenti - potrebbe ridurre la produzione e sostenere prezzi più alti.
Ma non appena i prezzi saliranno al di sopra di determinati livelli, con gli investitori che continuano a rincorrere il rendimento ad ogni svolta, il flusso di nuova moneta ricoprirà di nuovo il settore, con gli investitori che hanno già dimenticato da allora che lo shale oil and gas era il luogo dove il denaro è andato muori ogni volta. E questo nuovo denaro provocherà un nuovo aumento della produzione, che farà crollare i prezzi ancora una volta. È un ciclo dal quale l'industria dello scisto fa fatica a uscire, nelle attuali condizioni monetarie instabili.
*  *  *

Rabobank: il mondo è sull'orlo di un'imminente recessione

Sebbene l'OMS abbia smesso di chiamare la sua diffusione un'emergenza sanitaria globale (ancora), il mercato ha in gran parte preso spunto dal flusso di notizie su 2019-nCoV e dalle crescenti misure di contenimento da parte delle autorità cinesi. Un numero crescente di città è stato bloccato mentre il bilancio delle vittime ha raggiunto i 25 individui. Vi è stato anche un numero crescente di segnalazioni di ospedali sopraffatti da nuovi casi sospetti .
Un mercato chiave che si è fortemente invertito a seguito delle turbolenze geopolitiche all'inizio di quest'anno è il mercato petrolifero. Il futuro più vicino per un barile di Brent è sceso a $ 60, in calo di quasi il 4% da mercoledì [e di nuovo al livello da giugno 2019 quando il mondo era terrorizzato dall'imminente recessione].

Ciò, unitamente al sentimento generale di risk off, ha portato a un calo relativamente marcato dei break-even pari sull'inflazione (swap sull'inflazione USA a -7 pb) e dei rendimenti obbligazionari globali. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni sono scesi di quasi 5 pb e si sono registrati cali simili nella maggior parte dei mercati europei. L'S & 500 è riuscito a produrre un leggero aumento (+ 0,1%) a seguito di perdite consistenti in altre parti del mondo. Poiché le vacanze di Capodanno lunare cinesi iniziano questo fine settimana, con molte persone in viaggio, le informazioni in arrivo sulla velocità e sulla diffusione del virus dovranno dimostrare se le attuali misure di contenimento sono sufficienti. Valutare il danno economico in questa fase è estremamente difficile e altamente speculativo, ma cosa molti investitori potrebbero ora chiedersi se questo shock esterno possa stroncare i "germogli verdi della ripresa" nel commercio e nella produzione globali che sono emersi dal 2019 Q4, sul nascere.
Con un tono cauto ma leggermente più ottimista, la signora Lagarde, parlando alla conferenza stampa della BCE, chiaramente non era responsabile del sentimento generale nei mercati. Ornato da una spilla di gufo, il presidente Lagarde ha aperto la conferenza stampa della BCE di ieri affermando che "sarà un anno pieno di impegni per noi". Sebbene prevediamo che il Consiglio sarà costretto a intraprendere ulteriori azioni nel corso dell'anno, dubitiamo che lo intendesse in condizioni di ulteriore allentamento monetario. In effetti, il presidente ha suonato un tono leggermente più ottimista nella riunione di oggi . Riteniamo invece che abbia fatto riferimento all'annuncio ufficiale della revisione della strategia di politica monetaria della BCE.
La BCE ha considerato i dati in entrata in linea con il loro scenario di base di crescita economica continua ma moderata. I dati in arrivo hanno quindi portato a una conferenza stampa con un tono leggermente più ottimistico, come previsto. E mentre il Consiglio continua a vedere i rischi inclinati al ribasso, ha osservato che tali rischi "sono diventati meno pronunciati" - un modesto aggiornamento rispetto alla valutazione precedente che "sono diventati leggermente meno pronunciati" .
Il motivo principale di questo aggiornamento è stata la ridotta incertezza rispetto alle relazioni commerciali globali dopo che gli Stati Uniti e la Cina hanno firmato un accordo di fase uno. Tuttavia, ha aggiunto che il personale della BCE sta ancora valutando il potenziale impatto in termini di scambi commerciali a seguito dell'accordo. Pertanto, anche se la BCE è stata più ottimista a causa dello sbiadimento dell'incertezza, hanno riconosciuto che potrebbe esserci ancora un impatto sulla domanda esterna, che in sostanza è ancora un fattore di incertezza per l'economia dell'Eurozona. E allo stesso modo, la BCE sembra prendere una visione (più) della metà completa del potenziale di un conflitto commerciale USA-UE: si aspettano che questo si risolva in modo amichevole e senza tariffe. Ciò significa che sussistono principalmente rischi di sviluppi commerciali meno positivi di quanto previsto dal Consiglio.
Alla domanda su cosa farebbe la BCE in caso di recessione economica, il presidente Lagarde ha sottolineato che la BCE agirà secondo necessità, indipendentemente dalla revisione della strategia in corso. Non ha espresso la preferenza per nessuno strumento di stimolo, ma ha ribadito che strumenti diversi funzionano in diverse parti della curva dei rendimenti e che il Consiglio deve chiedersi in quale punto della curva vogliono operare nel caso si verifichi una recessione. A nostro avviso, i tagli ai tassi rimangono lo strumento meno controverso nel toolkit della BCE e continuiamo a prevedere altri tre tagli ai tassi, con il prossimo a giugno.
Passando alla revisione della revisione strategica della BCE, la conferenza stampa di ieri è stata accompagnata da una dichiarazione formale per annunciare questo processo. Tuttavia, questa affermazione non conteneva nulla che non sapevamo già. La revisione avrà una vasta portata e "comprenderà la formulazione quantitativa della stabilità dei prezzi, il toolkit di politica monetaria, le analisi economiche e monetarie e le pratiche di comunicazione" . Nonostante le precedenti relazioni di Bloomberg secondo cui la BCE potrebbe fissare tempistiche diverse per alcune parti della revisione (ad esempio prima l'obiettivo e gli strumenti di inflazione e poi obiettivi secondari come i cambiamenti climatici), la dichiarazione non lo ha confermato. In effetti, non è stata fissata alcuna scadenza e la BCE afferma solo che la revisione "dovrebbe concludersi entro la fine del 2020".
Presentato da Michael Every di Rabobank