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martedì 13 agosto 2019

LA RUSSIA PIOMBA NELL’INCUBO DI UNA NUOVA CHERNOBYL


ESPLOSIONE NUCLEARE NEL MAR BIANCO, IL LIVELLO DI RADIAZIONI È CRESCIUTO E LE AUTORITÀ HANNO DECISO DI SOSPENDERE LA NAVIGAZIONE. FORSE IL DISASTRO SU UNA PIATTAFORMA OFF-SHORE 

5 I MORTI TRA TECNICI E SCIENZIATI, L’EVENTO SAREBBE IL RISULTATO DEL TEST DI UN NUOVO MISSILE...

Guido Olimpio per corriere.it

Un sottomarino per operazioni speciali ad alta profondità. Un missile da crociera nucleare che dovrebbe perforare lo scudo di difesa nemico. Nell’arco di poche settimane questi apparati sono stati teatro di incidenti con conseguenze gravi e spiegazioni lacunose da parte delle autorità russe. Non dicono mai tutto e lasciano buchi che vengono colmati dall’esterno con molte teorie.

Ripartiamo dall’ultimo caso, l’esplosione a Nenoksa, centro dove studiano motori per missili intercontinentali nella regione di Arcangelo. Cinque i morti tra tecnici e scienziati. Uomini che potrebbero presto essere ricordati come eroi con una onorificenza postuma. Le fonti ufficiali hanno parlato di un problema durante un test ad un propulsore, in particolare ad un piccolo reattore. Spiegazioni incomplete aggravate dagli allarmi lanciati dai responsabili locali.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Secondo alcune rilevazioni il livello di radiazioni è cresciuto di molto e le autorità hanno deciso la sospensione della navigazione marittima. Misura che contrasta con le rassicurazioni iniziali accolte con scetticismo dagli abitanti della zona. Una situazione grave – secondo alcuni funzionari statunitensi citati dal New York Times – addirittura seconda sola al disastro di Chernobyl.

Pareri a parte, quanto è avvenuto ha spinto le intelligence ad accendere le antenne. Gli Usa hanno «guardato»con i loro satelliti-spia, gli esperti si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione combinando i loro studi con indiscrezioni trapelate dal mondo delle spie. E’ possibile che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick), un’arma potente e innovativa da offrire al Cremlino. Un ordigno che dovrebbe mettere in crisi gli avversari e per questo presentato con grande orgoglio dallo stesso Putin.

Jeffrey Lewis, uno tra i ricercatori più noti del Middlebury Institute di Monterey, ha sottolineato la presenza davanti alla base della nave-appoggio Serebryanka, già apparsa in occasione di altri esperimenti del nuovo missile. Dunque l’insieme di dati «aperti» e «segreti» potrebbe confermare la tesi del cruise, con tutte le conseguenze del caso.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Al tempo stesso siamo nel mezzo della nuova guerra fredda, c’è una sfida sugli armamenti Usa-Russia, ognuno cerca di enfatizzare i guai del rivale, problemi – come ammettono gli stessi russi – sono possibili. Già una precedente prova dell’ordigno era stata segnata da un rovescio. E se si vuole ampliare lo scenario vanno ricordate le presunte azioni clandestine per sabotare elettronicamente i programmi strategici iraniani o nord coreani, spesso rallentati da avarie ma non bloccati.

All’inizio di luglio il sottomarino russo Losharik e la sua nave-madre erano impegnati in un’esercitazione quando si è verificata un’esplosione. Si è ipotizzato che stessero testando il nuovo drone subacqueo Poseidon, anche questo dalle prestazioni significative. Quattordici i militari deceduti. Alcuni subito insigniti dell’onorificenza di «eroi»per il valore e il coraggio mostrati. Medaglie che sono un giusto omaggio alla memoria e un invito alla compattezza. Fonte: qui

giovedì 8 agosto 2019

DUE MORTI E SEI FERITI NELL’INCENDIO IN UNA BASE DI SOTTOMARINI NUCLEARI A SEVERODVINSK, IN RUSSIA: LE FIAMME SONO DIVAMPATE DOPO L'ESPLOSIONE DI UN RAZZO DURANTE UN TEST MILITARE

IL MINISTERO DELLA DIFESA ASSICURA CHE L’INCENDIO NON AVREBBE CAUSATO DISPERSIONE DI SOSTANZE PERICOLOSE E CHE I LIVELLI DI RADIAZIONI SONO RIMASTI NORMALI: “NON CI SONO FUGHE PERICOLOSE NELL'ATMOSFERA”

esplosione base sottomarini nucleari in russia 6ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
L’esplosione del motore di un razzo durante un test nella base militare di sottomarini nucleari di Severodvinsk, nella regione di Arkhangelsk, nell’Estremo nord russo, ha causato un incendio che ha provocato due morti e sei feriti.

Il ministro della Difesa ha raccontato che i sei feriti, ingegneri civili e militari, sono stati portati in ospedale. Il governatore della regione, Igor Orlov, ha riferito all’agenzia russa Tass che i servizi d’emergenza sono stati inviati nella cittadina di Nionoksi dove si trova la base.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 2ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
La portavoce delle autorità cittadine, Kseniya Yudina, ha parlato di «un temporaneo aumento del livello di radiazione rispetto alla base naturale registrato intorno a mezzogiorno». Il ministero della Difesa, invece, ha affermato che i livelli sono rimasti normali e che non ci sono fughe pericolose nell'atmosfera. Il governatore della regione di Arkhangelsk, Igor Orlov, ha aggiunto che non è necessaria alcuna evacuazione dei civili dell’area.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 3ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA





Le fiamme, seguite da un’esplosione, sarebbero avvenute durante operazioni a bordo di una nave, scrive Tass citando una fonte anonima. I sottomarini nucleari utilizzano motori alimentati da reattori nucleari a fissione per la propulsione. Ma l’incendio non avrebbe causato dispersione di sostanze pericolose, secondo le autorità russe.
esplosione base sottomarini nucleari in russia 1ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA

L’esplosione arriva pochi giorni dopo un enorme incendio che era scoppiato in un deposito di munizioni militari vicino ad Achinsk, nella Siberia orientale, che a sua volta aveva scatenato diverse esplosioni proseguite per circa 16 ore: lunedì era morta così una persone, 13 erano rimaste ferite e 16.500 persone erano state costrette a lasciare le proprie case.

Fonte: qui

sabato 24 settembre 2016

Occidente in declino, Asia è il nuovo motore di sviluppo di tutto il mondo



Il 21 settembre la società Allianz, uno dei principali fornitori di servizi assicurativi e finanziari in tutto il mondo con circa 85 milioni di clienti sparsi tra circa 70 Paesi, ha pubblicato i risultati di una ricerca internazionale sul benessere della popolazione mondiale.

Secondo la ricerca, l'unica regione in fase espansiva di sviluppo è l'Asia (escluso il Giappone). 

Inoltre il gap tra l'Asia e il resto del mondo sta crescendo. 

La ricerca mostra che per molti Paesi, tra cui quelli dell'Europa, i tempi buoni appartengono ormai al passato: nel 2015 le attività finanziarie di tutto il mondo sono cresciute del 4,9%, con un tasso solo leggermente superiore alla crescita economica reale. 

Nel corso dei 3 anni precedenti, le attività finanziarie erano cresciute 2 volte più velocemente. 

La riduzione del tasso di crescita delle attività finanziarie riguarda in particolare l'Europa, l'America e il Giappone. Anche in due sottoregioni in espansione come l'America Latina e l'Europa orientale, la crescita media è stata la metà di quella registrata in Asia. 

Complessivamente il valore lordo totale delle attività finanziarie della popolazione mondiale ammonta a 155 trilioni di euro. 

In Asia (escluso il Giappone) nel 2015 è arrivato il 18,5% delle attività finanziarie globali: questo indicatore non solo è aumentato di 3 volte a partire dal 2000, ma ha superato per valore quello dell'eurozona (14,2%). 

La Russia è al 42° posto nella classifica mondiale per livello di attività finanziarie nette pro capite. Oggi è nell'ultimo terzo della classifica globale secondo questo indicatore. 

Questa posizione bassa riflette la debolezza del rublo russo. 

Nella top-20 non c'è nessun Paese dell'Europa orientale. Slovenia e Repubblica Ceca occupano solamente il 26° e 27° posto rispettivamente. In vetta ci sono la Svizzera, gli Stati Uniti, i Paesi scandinavi e l'Asia. 

Negli ultimi anni a livello globale è emersa una vera e propria classe media. 

Oggi il leader di questo processo è principalmente la Cina. 

In Occidente la classe media sta scomparendo, portando un contributo minore al benessere generale, soprattutto nei Paesi colpiti dalla crisi dell'eurozona (Italia, Irlanda e Grecia), così come nelle economie avanzate (Stati Uniti, Giappone e Regno Unito). 

In generale il divario tra le classi sociali sta diventando sempre più profondo e la distribuzione della ricchezza non può considerarsi uniforme nel mondo. 

Tuttavia non si è registrato nessun cambiamento per le persone più ricche del pianeta, i cui patrimoni sono in costante crescita.

Leggi tutto: sputniknews