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lunedì 26 agosto 2019

La Russia ha appena lanciato il suo primo robot umanoide nello spazio

Giovedì, la Russia ha lanciato un razzo senza pilota che trasportava il suo primo robot umanoide a grandezza naturale alla Stazione Spaziale Internazionale, secondo l' AFP . Il robot, chiamato Fedor (Final Experimental Demonstration Object Research), trascorrerà 10 giorni imparando ad aiutare gli astronauti nello spazio. Il suo nome è abbreviato per "Ricerca sperimentale finale sugli oggetti dimostrativi".
L'umanoide esplose "in un veicolo spaziale Soyuz MS-14 alle 6:38 am ora di Mosca (0338 GMT) dal cosmodromo russo Baikonur in Kazakistan". È previsto che attraccerà alla Stazione Spaziale Internazionale sabato e rimarrà fino al 7 settembre.
Il lancio è senza pilota al fine di aiutare a testare nuovi sistemi di salvataggio di emergenza a bordo. L'umanoide è stato legato in un sedile pilota appositamente realizzato con una piccola bandiera russa in mano prima di essere lanciato nello spazio. Ha anche detto: "Andiamo, andiamo" durante il lancio, un omaggio alla famosa frase usata dal primo uomo nello spazio Yuri Gagarin.


Il robot simile all'uomo è alto circa 5'11 "e pesa circa 353 libbre. E, naturalmente, quale sarebbe un progresso tecnologico scientifico senza avere i propri account Instagram e Twitter? Gli account sui social media di Fedor aggiornano i suoi follower con post su quando acquisisce nuove competenze, come l'apertura di una bottiglia d'acqua.

"La prima fase degli esperimenti in volo è andata secondo il piano di volo", ha twittato Fedor dopo aver raggiunto l'orbita. 
Alla Stazione Spaziale Internazionale, il robot avrà la possibilità di provare queste abilità in un ambiente a bassa gravità.
Il direttore dell'agenzia spaziale russa per i futuri programmi e scienza, Alexander Bloshenko, ha dichiarato: "Questo è il collegamento e lo scollegamento di cavi elettrici (e) utilizzando oggetti standard, da un cacciavite e una chiave a un estintore". 
Fedor copia i movimenti umani, che è un'abilità chiave che gli consente di aiutare gli astronauti da remoto mentre gli umani sono legati in un esoscheletro. Questi umanoidi potrebbero eventualmente eseguire operazioni pericolose, come le passeggiate nello spazio, invece di mettere a rischio gli umani.
L'umanoide è anche descritto come potenzialmente utile per ambienti ad alta radiazione e missioni di salvataggio difficili. Il robot è stato inizialmente sviluppato per il ministero delle emergenze, ma può anche essere visto sparare agli obiettivi usando due pistole in un video pubblicato dal capo dell'agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin.
All'ISS, il robot eseguirà le attività supervisionate da un cosmonauta russo che si è ancorato all'ISS a luglio. Il cosmonauta "indosserà un esoscheletro e occhiali per realtà aumentata in una serie di esperimenti alla fine di questo mese".


Le gambe di Fedor saranno immobilizzate sulla stazione spaziale perché non è ancora addestrata per afferrare le maniglie e muoversi in condizioni di microgravità. Mentre mostrava al presidente Putin le fotografie del robot umanoide, il capo dell'agenzia spaziale Dmitry Rogozin gli disse: "In futuro prevediamo che questa macchina ci aiuterà anche a conquistare lo spazio profondo".

I media russi hanno anche ipotizzato che questi tipi di robot saranno utilizzati nel programma lunare russo.
Sebbene Fedor sia il primo robot umanoide russo a raggiungere lo spazio, non è il primo robot a livello globale a compiere il viaggio. Nel 2011, la NASA ha inviato un robot umanoide sviluppato in collaborazione con General Motors che aveva un obiettivo simile di lavorare in ambienti ad alto rischio. Ha avuto difficoltà tecniche ed è tornato sulla terra nel 2018.
Fonte: qui

martedì 13 agosto 2019

LA RUSSIA PIOMBA NELL’INCUBO DI UNA NUOVA CHERNOBYL


ESPLOSIONE NUCLEARE NEL MAR BIANCO, IL LIVELLO DI RADIAZIONI È CRESCIUTO E LE AUTORITÀ HANNO DECISO DI SOSPENDERE LA NAVIGAZIONE. FORSE IL DISASTRO SU UNA PIATTAFORMA OFF-SHORE 

5 I MORTI TRA TECNICI E SCIENZIATI, L’EVENTO SAREBBE IL RISULTATO DEL TEST DI UN NUOVO MISSILE...

Guido Olimpio per corriere.it

Un sottomarino per operazioni speciali ad alta profondità. Un missile da crociera nucleare che dovrebbe perforare lo scudo di difesa nemico. Nell’arco di poche settimane questi apparati sono stati teatro di incidenti con conseguenze gravi e spiegazioni lacunose da parte delle autorità russe. Non dicono mai tutto e lasciano buchi che vengono colmati dall’esterno con molte teorie.

Ripartiamo dall’ultimo caso, l’esplosione a Nenoksa, centro dove studiano motori per missili intercontinentali nella regione di Arcangelo. Cinque i morti tra tecnici e scienziati. Uomini che potrebbero presto essere ricordati come eroi con una onorificenza postuma. Le fonti ufficiali hanno parlato di un problema durante un test ad un propulsore, in particolare ad un piccolo reattore. Spiegazioni incomplete aggravate dagli allarmi lanciati dai responsabili locali.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Secondo alcune rilevazioni il livello di radiazioni è cresciuto di molto e le autorità hanno deciso la sospensione della navigazione marittima. Misura che contrasta con le rassicurazioni iniziali accolte con scetticismo dagli abitanti della zona. Una situazione grave – secondo alcuni funzionari statunitensi citati dal New York Times – addirittura seconda sola al disastro di Chernobyl.

Pareri a parte, quanto è avvenuto ha spinto le intelligence ad accendere le antenne. Gli Usa hanno «guardato»con i loro satelliti-spia, gli esperti si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione combinando i loro studi con indiscrezioni trapelate dal mondo delle spie. E’ possibile che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick), un’arma potente e innovativa da offrire al Cremlino. Un ordigno che dovrebbe mettere in crisi gli avversari e per questo presentato con grande orgoglio dallo stesso Putin.

Jeffrey Lewis, uno tra i ricercatori più noti del Middlebury Institute di Monterey, ha sottolineato la presenza davanti alla base della nave-appoggio Serebryanka, già apparsa in occasione di altri esperimenti del nuovo missile. Dunque l’insieme di dati «aperti» e «segreti» potrebbe confermare la tesi del cruise, con tutte le conseguenze del caso.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Al tempo stesso siamo nel mezzo della nuova guerra fredda, c’è una sfida sugli armamenti Usa-Russia, ognuno cerca di enfatizzare i guai del rivale, problemi – come ammettono gli stessi russi – sono possibili. Già una precedente prova dell’ordigno era stata segnata da un rovescio. E se si vuole ampliare lo scenario vanno ricordate le presunte azioni clandestine per sabotare elettronicamente i programmi strategici iraniani o nord coreani, spesso rallentati da avarie ma non bloccati.

All’inizio di luglio il sottomarino russo Losharik e la sua nave-madre erano impegnati in un’esercitazione quando si è verificata un’esplosione. Si è ipotizzato che stessero testando il nuovo drone subacqueo Poseidon, anche questo dalle prestazioni significative. Quattordici i militari deceduti. Alcuni subito insigniti dell’onorificenza di «eroi»per il valore e il coraggio mostrati. Medaglie che sono un giusto omaggio alla memoria e un invito alla compattezza. Fonte: qui

mercoledì 27 febbraio 2019

Un sottomarino iraniano lancia il suo primo missile da crociera

Ieri abbiamo pubblicato alcuni commenti scritti dall'autore Steven Metz in cui sosteneva che un intervento militare orchestrato dagli Stati Uniti in Iran sarebbe "uno dei peggiori errori della storia americana".
E mentre il Venezuela ha continuato ad attirare la maggior parte dell'attenzione dei media e la speculazione che gli Stati Uniti potrebbero lanciare un proxy guerra civile su larga scala in quel paese che cerca di spodestare il regime di Maduro (utilizzando tutti gli attrezzi necessari, tra cui un attacco false flag, a giustificare l'incursione), a migliaia di chilometri di distanza nel Golfo Persico, le tensioni tra Stati Uniti e Iran stanno lentamente aumentando.
Nave
Come riportato da RT , un sottomarino iraniano ha effettuato con successo il suo primo missile da crociera nel mare profondo durante un'esercitazione navale nelle acque a sud dell'Iran. L'esercitazione è stata interpretata come un avvertimento per gli Stati Uniti in seguito al ritorno delle portaerei statunitensi nella regione dopo una lunga assenza, ma ha avuto luogo anche nel contesto delle più vaste esercitazioni navali iraniane nel Golfo, nello Stretto di Hormuz e nel Mare di Oman.

Il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Hossein Khanzadi, ha detto domenica ai media locali che un sottomarino della classe Ghadir ha sparato un missile da crociera anti-nave da sott'acqua per la prima volta all'inizio della giornata.
I clip del lancio sono stati distribuiti alla televisione iraniana.


Persian Gulf War Games: Iran Successfully Fires Missile from Submarine for First Time

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Il lancio è stato parte delle esercitazioni navali iraniane "Veleyat-97", una serie di giochi di guerra che si svolgono nell'area attorno al Golfo.
Ecco di più da RT:
È successo durante l'esercitazione navale su larga scala, "Veleyat-97". I giochi di guerra si svolgono nella zona dal Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz al Mare di Oman e le parti settentrionali dell'Oceano Indiano. Durante l'esercitazione la marina ha lanciato numerosi missili cruise da navi e sistemi costieri a terra. Teheran ha usato il trapano per mostrare la sua ultima fregata, "Sahand", ei suoi sottomarini classe Fatah che i funzionari militari dicono che possono anche trasportare missili cruise.
Le massicce manovre navali sono in atto tra le crescenti tensioni tra Iran e Stati Uniti. A dicembre, il Pentagono ha schierato la sua portaerei americana "John C. Stennis" nel Golfo Persico. Divenne la prima nave da guerra americana del suo genere ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump tirò unilateralmente la nazione fuori dal Piano d'Azione Complessivo Comune (JCPOA) sul programma nucleare iraniano lo scorso anno.

Come abbiamo detto sabato, aspettatevi che le tensioni tra i due paesi continuino ad aumentare mentre gli Stati Uniti si avvicinano a una decisione sull'opportunità di estendere o porre fine alle deroghe sulle sanzioni iraniane.
25 Febbraio 2019
Tradotto automaticamente con Google
Fonte: qui

domenica 16 aprile 2017

COME PREVISTO, LA COREA DEL NORD SPARA UN MISSILE AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE DEL FONDATORE KIM IL-SUNG, MA IL LANCIO FALLISCE

TRUMP NON COMMENTA, MA IL SUO VICE MIKE PENCE È APPENA ATTERRATO IN COREA DEL SUD

KIM JONG-UN HA MOSTRATO NELLA PARATA DI AVERE MISSILI CHE POSSONO ARRIVARE MOLTO LONTANO, ANCHE SE NON LI HA MAI TESTATI. 

mike pence
MIKE PENCE

1.COREA NORD: VICEPRESIDENTE USA PENCE È GIUNTO A SEUL
 (ANSA) - Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, è appena giunto a Seul, in Corea del Sud, poche ore dopo il lancio missilistico fallito da parte della Corea del Nord. Pence, che inizia a Seul un tour di 10 giorni in Asia, era stato informato del tentativo durante il viaggio.

La visita di Pence intende confortare gli alleati dell'Asia nel momento critico del confronto con la Corea del Nord. Il vicepresidente, che è accompagnato dalla moglie e dalle due figlie maggiori, vedrà il premier sudcoreano Hwang Kyo-ahn, che svolge le funzioni presidenziali, dopo l'impeachment della presidente Park Geun-hye in attesa delle elezioni di maggio.
IL TEST MISSILISTICO DELLA COREA DEL NORD E LA POSIZIONE DELLA PORTAEREI AMERICANAIL TEST MISSILISTICO DELLA COREA DEL NORD E LA POSIZIONE DELLA PORTAEREI AMERICANA

Pence, figlio di un reduce della Guerra di Corea (1950-53), del quale conserva la stella di bronzo in ufficio, fra l'altro deporrà una corona di fiori al Cimitero nazionale della capitale sudcoreana e poi si unirà alle truppe americane e sudcoreane per la messa pasquale e i festeggiamenti. Martedì sarà poi a Tokyo, dove incontrerà il premier Shinzo Abe, altro alleato strategico.


2.NORD COREA PRONTA ALLA GUERRA TOTALE  SEUL: «FALLITO NUOVO TEST MISSILISTICO»
Guido Olimpio per il ''Corriere della Sera''
MISSILI INTERCONTINENTALI ALLA PARATA DELLA COREA DEL NORDMISSILI INTERCONTINENTALI ALLA PARATA DELLA COREA DEL NORD


Kim Jong un ha celebrato il nonno con una grande parata e 24 ore dopo ha cercato di festeggiarlo con l’ennesimo lancio di un missile. Ma la prova - secondo fonti del Sud, poi confermate dal Pentagono - sarebbe fallita. La notizia, trapelata nel tardo pomeriggio americano, ha rilanciato così i timori che si erano in parte attenuati in quanto la data simbolo del 15 aprile era trascorsa senza provocazioni. E, invece, il leader della Nord Corea avrebbero compiuto un’altra delle sue mosse tirando un ordigno nella regione orientale di Simpo.

Non è chiaro di che tipo, ma — riferisce la Cnn citando fonti del Pentagono — non si trattava di un vettore intercontinentale in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Il lancio è avvenuto a poche ore dall’arrivo del vice presidente americano a Seul. Mike Pence sta viaggiando verso la Sud Corea sull’Air Force 2, è stato informato del nuovo test di lancio missilistico ed è in contatto con Donald Trump.
MISSILI INTERCONTINENTALI ALLA PARATA DELLA COREA DEL NORDMISSILI INTERCONTINENTALI ALLA PARATA DELLA COREA DEL NORD

Che ha rilasciato un brevissimo comunicato tramite il suo Segretario della Difesa Jim Mattis: «Il presidente ed il suo staff della Sicurezza Nazionale sono stati informati del lancio del missile nordcoreano. Per stasera non sono previsti commenti». Anche il governo giapponese conferma il tentativo fallito di lancio da parte della dittatura nordcoreana. E fa sapere che la sicurezza del Paese non è stata messa a rischio.

Imbarazzo
La sfida (fallita) di Kim mette in luce due aspetti. Il primo. Il dittatore prosegue sulla sua strada “muscolare” incurante delle pressioni diplomatiche e militari. Il secondo. Al tempo stesso il presunto flop dell’ordigno rappresenta una forma di imbarazzo in quanto coincide con lo show di forza del regime che ha fatto sfilare nella vie della capitale le sue armi migliori. L’altro aspetto più intrigante riguarda il test stesso: il missile è esploso per un’avaria oppure perché gli americani hanno attuato qualche forma di sabotaggio? 

Questa seconda ipotesi è legata alle rivelazioni di qualche settimana fa dove si sosteneva che il Pentagono era riuscito a “disturbare” le prove missilistiche. Tanto è vero che le autorità nord coreane avevano lanciato un’inchiesta per scoprire eventuali colpevoli.
corea del nord parata militare 2017 1COREA DEL NORD PARATA MILITARE 2017 1


Isteria
L’episodio, che potrebbe avere nuove conseguenze, ha rappresentato il seguito dei grandi festeggiamenti a Pyongyang in onore dello scomparso Kim Il sung, il padre-padrone della Corea del Nord e nonno dell’attuale leader. Lui, il Numero Uno, si è goduto la sfilata, alternando il volto corrucciato ai sorrisi, dall’alto dell’imponente tribuna. Al suo fianco i gerarchi, compreso il medagliato Kim Wong Hong, il potente ministro per la Sicurezza che avevano dato per giubilato.
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A conferma di come la porta girevole del potere sia in moto perenne. Dietro una colonna, quasi invisibile, qualcuno ha scorto Kim Yo-jong, la sorella del presidente. Il dittatore ha lasciato che a parlare fosse Choe Ryong Hae, altra figura della nomenklatura: «E’ colpa di Trump e dell’isteria americana se si è creata una situazione di conflitto - ha esordito - Gli Usa fanno un grande errore se ci considerano come l’Iraq e la Libia....Alla guerra totale risponderemo con quella totale, compresa quella nucleare». Un discorso in linea con il momento.


kim jong un corea del nordKIM JONG UN COREA DEL NORD
Linea rossa
Chiusa l’orazione, è stato impartito l’ordine di marcia ai reparti di fanteria con il passo dell’oca, ai tank, alle donne in costume tradizionale, quindi le nuove armi. I generali hanno mostrato un vettore a lungo raggio che potrebbe raggiungere il territorio Usa, quindi il Pokkuuksong, missile lanciabile da un sommergibile e il noto Musudan, destinato a «battere» le basi statunitensi a Guam. Allo scetticismo di qualche osservatore sullo status di questi sistemi (alimentato anche dal fallito test), gli esperti rispondono invitando a non sottovalutare l’apparato bellico del Nord e i suoi passi in avanti.

Progressi favoriti dall’assistenza cinese, come dimostrano i reperti recuperati dai sud coreani dopo una recente prova di un ordigno. Un aiuto sconsiderato bilanciato ora dall’iniziativa diplomatica per ridurre la crisi. Pechino ha accusato Washington e Seul, ma anche messo in guardia il partner nord coreano sulle conseguenze. Cerchiobottismo legato ai recenti contatti tra il presidente Xi Jinping e Trump in Florida.

DONALD TRUMPDONALD TRUMP
Opzione militare
Secondo il New York Times i cinesi sono pronti ad accentuare la pressione su Pyongyang - in campo economico - e sono disposti a scambiare informazioni di intelligence con gli Stati Uniti. Altri elementi diplomatici potrebbero emergere nelle prossime ore in quanto il vice presidente Mike Pence visiterà Seul e Tokio.

Missione in parallelo a quella del Pentagono che ha nello scacchiere la task force con la portaerei Vinson e le unità lanciamissili. Diverse indiscrezioni sostengono che l’opzione militare non è così automatica e che l’obiettivo di Washington è quello di tenere sotto stress la Corea del Nord. I problemi restano e il tentato lancio del missile lo prova, in quanto dimostra che Kim non è poi così disposto ad ascoltare i “consigli” cinesi.

Fonte: qui