Visualizzazione post con etichetta falso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta falso. Mostra tutti i post

domenica 29 dicembre 2019

NON DITE A DI MAIO CHE IL NEOMINISTRO MANFREDI E’ FINITO SOTTO PROCESSO E SE LE E’ CAVATA CON LA PRESCRIZIONE


CON LO SPACCHETTAMENTO DELL’ISTRUZIONE I 5 STELLE HANNO PERSO LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI 

DA OGGI, INFATTI, SI CONTANO 11 MINISTRI PER IL CENTROSINISTRA E SOLO 10 PER IL MOVIMENTO 5 STELLE...


GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIOGIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO
Indagato e salvato dalla prescrizione. Ma per Gaetano Manfredi, neo-ministro dell'Istruzione accusato di falso nell'inchiesta dei balconi marci a L'Aquila (prima udienza preliminare fissata solo nel febbraio 2020, a 6 anni dall'inizio delle indagini) il problema politico e di opportunità resta, eccome. 

Paolo Becchi, che per primo su Twitter ha fatto notare il "dettaglio" nel silenzio sospetto dei parlamentari della maggioranza (cosa ne pensano, ad esempio, i manettari del M5s?) e dei maggiori organi di informazione, oggi ha due domandine da porre al Rettore della Federico II, nonché Presidente della CRUI. "È vero che prima della prescrizione il Rettore ha nominato come Revisore dei Conti il Procuratore della Corte dei Conti dell'Aquila?". E ancora: "È vero che il Rettore è stato denunciato da un collega della stessa Università per abuso di potere ed omissione di atti d'ufficio e che la magistratura ha archiviato la denuncia scrivendo che non sarebbe stato opportuno (!) sentire come testimoni professori citati come testi?".

manfrediMANFREDI

LO SPACCHETTAMENTO FREGA DI MAIO

Doppia poltrona, una fregatura per il Movimento 5 Stelle. I retroscena sulla nomina di Lucia Azzolina all'Istruzione e Gaetano Manfredi all'Università e Ricerca, infatti, svela il malumore dei grillini per la decisione del premier Giuseppe Conte. Sabato sera, a qualche ora dalla conferenza stampa d'annuncio a Palazzo Chigi, dal Movimento filtra un virgolettato: "Abbiamo perso la maggioranza in Consiglio dei ministri".

luigi di maio a nataleLUIGI DI MAIO A NATALE



La grillina Azzolina infatti sostituisce numericamente il collega (quasi ex) di partito Lorenzo Fioramonti, ma è il tecnico Manfredi (rettore dell'Università Federico II di Napoli e fratello di un ex deputato del Pd) a spostare gli equilibri: oggi, infatti, si contano 11 ministri per il centrosinistra (contando i dem e i renziani di Italia Viva) e solo 10 per il Movimento 5 Stelle, che pure è il primo partito in Parlamento ed è vitale, dunque, per la sopravvivenza della maggioranza giallorossa e di questo fragilissimo governo. Resta da capire se le conseguenze dello spacchettamento deciso dai Conte siano state sottovalutate (politicamente, fatto sconcertante) o se sia invece un disegno preciso del premier, un segnale mandato a Luigi Di Maio che nelle ultime settimane ha lanciato contro Palazzo Chigi messaggi sempre più ostili. 

MANFREDI
azzolina manfrediAZZOLINA MANFREDI
"Io indagato? Un atto formale". Gaetano Manfredi, neo-ministro dell'Università e Ricerca designato sabato mattina dal premier Giuseppe Conte, è subito un caso spinoso per il governo e per i manettari del M5s. Il rettore dell'Università Federico II di Napoli si difende con un'intervista al Corriere della Sera, ma Franco Bechis sul Tempo.it ricostruisce nel dettaglio il caso sollevato poche ore prima da Paolo Becchi su Twitter.

TWEET BECCHITWEET BECCHI
Su Manfredi "pende una accusa di falso come collaudatore delle case che Silvio Berlusconi fece costruire a L'Aquila", inchiesta passata alla storia come quella sui "balconi marci" della ricostruzione post-terremoto. Il neo-ministro "aveva fatto da ingegnere collaudatore la perizia sui materiali delle case scrivendo una relazione ritenuta falsa dagli inquirenti".

Tra contrattempi ed errori tecnici vari, però, il processo non è mai stato istruito e dunque per i 29 imputati rimasti (Manfredi compreso) alla luce della data prevista per la prima udienza preliminare (5 febbraio 2020) è praticamente certa la prescrizione. Altra beffa per gli intransigenti grillini che hanno dovuto ingoiare un ministro indagato e pure prescritto, alla faccia del "fine processo mai" sognato dal suo nuovo collega alla Giustizia Alfonso Bonafede. Fonte: qui

giovedì 24 ottobre 2019

BLITZ DELLA FINANZA NELLA SEDE DELLA START UP “BIO-ON”, CHE OPERA NEL SETTORE DELLE BIOPLASTICHE: ARRESTATO IL PRESIDENTE MARCO ASTORRI E ALTRE DUE PERSONE



Ferruccio Pinotti per www.corriere.it

marco astorri bio on 1MARCO ASTORRI BIO ON 
False comunicazioni sociali da parte di una società quotata e manipolazione del mercato: sono le accuse nei confronti dei vertici di una importante società bolognese quotata in Borsa e operante nel settore delle bioplastiche. Un tornado quello che stamattina all’alba ha travolto la “Bio-on”, società con sede a Bologna. Misure cautelari sono scattate nei confronti di Marco Astorri, socio e presidente del consiglio di amministrazione di Bio-on; di Guido Cicognani, socio e vicepresidente del cda e Gianfranco Capodaglio, presidente del collegio sindacale. Astorri è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre gli altri due alla misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche. In corso anche il sequestro di beni per complessivi 150 milioni, pari al valore del profitto dei reati commessi.
bio on 2BIO ON 

I finanzieri del Comando provinciale di Bologna stanno eseguendo anche diverse perquisizioni in Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. L’inchiesta vede complessivamente indagate nove persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore) e nasce dal monitoraggio svolto dalle Fiamme gialle del nucleo di polizia economico finanziaria sull’andamento delle contrattazioni in Borsa del titolo a seguito della pubblicazione di un report da parte del fondo speculativo americano Quintessential Capital Management, che ne ha messo in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria.
bio onBIO ON

Il report del fondo speculativo americano
bio on 3BIO ON 
Il gruppo, che concede in licenza e produce bioplastiche innovative, è stato oggetto di un report del fondo, intitolato «Una Parmalat a Bologna» che ha messo in dubbio la trasparenza dei bilanci e le capacità produttive dello stabilimento di Castel San Pietro Terme. L’hedge fund anche se basato a New York, è guidato da un italiano, Gabriele Grego, nato a Roma nel 1975 ma israeliano di adozione, fondatore di Quintessential che opera con pochi capitali e un numero esiguo di collaboratori. Il fondo speculativo in passato ha attaccato varie società con successo, operando al ribasso. Tra queste la Globo, una società di software nata in Grecia ma quotata alla City di Londra, finita in amministrazione controllata dopo che nel 2015 il fondo Quintessential aveva illustrato al mercato il risultato di mesi di indagini. Anche in quel caso Quintessential aveva dichiarato: «La nostra opinione è che si tratta di una Parmalat greca». Grego, formatosi tra gli Usa e Londra, tra il 2000 e il 2001 ha prestato servizio militare in una brigata di paracadutisti dell’aviazione israeliana specializzata in “demolitions” e ha poi lavorato a Tel Aviv. Bio-On, quotata nel 2014 poco più che startup, ha da poco iniziato a produrre una bio-plastica biodegradabile di grande interesse. A luglio è arrivata a valere oltre un miliardo di euro, nonostante il business sia ai primi passi.
marco astorri bio onMARCO ASTORRI BIO ON

«Una Parmalat a Bologna»
bio on 4BIO ON 
Nel report di Quintessential si parla però di una società che si regge su «un castello di carte», ha una «situazione finanziaria precaria» e una contabilità che «presenta serie irregolarità». Bio-on, guidata dal presidente Marco Astorri, aveva smentito e presentato denuncia. Va detto che tra il gruppo dirigente dell’azienda bolognese e il fondo speculativo americano è scoppiata da tempo una guerra senza esclusione di colpi, che già a luglio ha generato un’inchiesta per aggiotaggio.
bio on 5BIO ON 

Al centro degli interessi in gioco il PHA polimerico, un prodotto altamente innovativo: il Polyhydroxyalkanoato o PHA è un poliestere lineare prodotto grazie una fermentazione batterica dello zucchero con la quale si dà vita a materiali con proprietà estremamente differenti. Possono essere creati materiali termoplastici o elastomerici, con ottime proprietà termiche (da -10°C a +180°C), che sostituiscono prodotti altamente inquinanti come i Pet ed altre plastiche tradizionali. Astorri aveva denunciato un attacco con intenzioni speculative. Anche la Consob aveva aperto un’indagine.
marco astorri bio on 2MARCO ASTORRI BIO ON 

Dopo le notizie dell’esposto depositato da Qcm in Procura a Milano il 25 settembre, a quasi due mesi da quello di Bio-On che accusava il fondo di scorrettezze, la società ha sostenuto «l’assoluta correttezza del proprio operato, che sarà dimostrata in tutte le sedi competenti».

Le indagini
marco astorri bio on 3MARCO ASTORRI BIO ON 
I dettagli dell’operazione della Gdf sono stai illustrati ieri nella sede del comando provinciale della Gdf, alla presenza del procuratore di Bologna Giuseppe Amato. Gli inquirenti hanno parlato di ricavi «non veritieri per tempistiche e modalità di realizzazione» iscritti a bilancio dal 2015 al 2018 e parte dei ricavi generati dalla cessione di licenze a due joint venture contabilizzate nel 2018 che, a quanto pare, erano «frutto di operazioni fittizie». A questo si aggiungeva una strategia comunicativa definita dal gip di Bologna, Alberto Ziroldi, «roboante, ammiccante ed ottimisticamente proiettata verso obiettivi sempre più significativi», che però «sottaceva alcuni dati» poi sviluppati dagli investigatori.

marco astorri bio on 4MARCO ASTORRI BIO ON 
Questi, in sintesi, gli elementi raccolti dalla Guardia di finanza bolognese, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caleca e dal pm Michele Martorelli, a carico dei nove fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore di Bio-on indagati per falso in bilancio e manipolazione del mercato nell’ambito dell’operazione «Plastic bubbles». Il procuratore Amato Amato ha spiegato che sulla vicenda la Procura «si è mossa a tutto tondo, perché ovviamente la ricostruzione del fondo Quintessential poteva anche essere falsa». L’analisi del fondo, ha aggiunto il procuratore, «ha trovato, se vogliamo, un riscontro in quanto emerso dalle indagini».

marco astorri bio on 5MARCO ASTORRI BIO ON 
Pesanti riflessi per i risparmiatori
La vicenda di Bio-on rischiaora di trasformarsi in un nuovo caso di «risparmio tradito», con oltre un miliardo di euro di capitalizzazione bruciata. Il Siti, Sindacato Italiano per la Tutela dell’Investimento e del risparmio di Milano «chiama a raccolta tutti gli azionisti (e gli ex azionisti che siano usciti in grave perdita) al fine di consentire loro di usufruire della propria iniziativa di tutela, tesa alla costituzione di parte civile nel procedimento penale per il risarcimento del danno, e delle ulteriori iniziative che sarà necessario adottare per salvaguardare, per quanto possibile, il proprio investimento ed al contempo, se possibile, il futuro della società.

bio on 1BIO ON 
Il 9 luglio del 2018 il titolo Bio-on, quotata sul mercato Aim di Borsa Italiana, è arrivato a toccare i 70 euro, il suo massimo di sempre, attribuendo alla società una capitalizzazione «monstre» di 1,3 miliardi, tutta fondata sulle prospettive future della società e delle sue bioplastiche. Prima della sospensione disposta oggi da Borsa Italiana, il titolo era già crollato a 10,4 euro, e il valore della società a poco meno di 200 milioni. Che potrebbero presto evaporare se la magistratura dovesse avvalorare le accuse di Quintessential. Il 61% della società, si legge sul sito della società è in mano ad Astorri e Cicognani, sia direttamente sia attraverso al società Capsa, il 2% è di Felofin (Kartell) mentre il 37% è sul mercato. Fonte: qui

domenica 28 luglio 2019

Demonocrazia: il grande flagello umano!

Introduzione

Non si può parlare troppo bene di The End of Democracy di Christophe Buffin de Chosal  . In modo rapido, leggibile, ma accademico, il professor Buffin de Chosal * demolisce la giustificazione ideologica in cui si basa la democrazia moderna mentre descrive gli effetti disastrosi che il governo democratico ha avuto sulle società occidentali.  Esplode il mito della democrazia come un protettore della libertà individuale, un prerequisito per il progresso economico e un promotore delle arti superiori. Una volta vista la democrazia in questa luce, si può intraprendere un'interpretazione molto più accurata della storia moderna. Il libro è un compagno molto adatto alla caduta iconoclasta di Hans-Hermann Hoppe sulla democrazia in  Democrazia: il dio che fallì, rilasciato all'inizio di questo secolo. Buffin de Chosal ha parlato di un seguito che sarà atteso con impazienza.



Governance democratica

L'idea di governo da parte del popolo è una truffa, perpetuata da coloro che, in realtà, hanno il controllo del governo. Attraverso il "processo democratico" del voto e delle elezioni, una piccola minoranza determinata può imporre la propria volontà nonostante l'opposizione della maggioranza:
Sentiamo spesso dire che "in una democrazia, sono le persone che governano ..."
La regola del popolo è un mito che perde ogni sostanza una volta confrontata con la vera pratica della democrazia.   [13]
Citando un filosofo russo, Buffin de Chosal continua le sue critiche:
La migliore definizione [di democrazia] è stata data dal filosofo russo Vasily Rozanov.  "La democrazia è il sistema in base al quale una minoranza organizzata governa una maggioranza non organizzata." 
Questa "maggioranza non organizzata" è il popolo, aggregato e individualista, incapace di reazione perché disgiunto. [28]
Si espande sul tema di Rozanov:
... Contrari a ciò che proclamano i principi [della democrazia]: si può dire che la maggioranza non vince quasi mai.  La democrazia non è il sistema della maggioranza, ma quello della minoranza più potente , e ha questo potere non solo per il suo numero, ma anche e soprattutto per la sua organizzazione. [31]
Il potere non risiede nelle "persone" e certamente non nell'individuo. Nella democrazia, l'unico modo per esprimere le proprie preferenze o proteggere i propri diritti è attraverso le urne ogni tanto. "Ogni elettore", scrive Buffin de Chosal, "in una democrazia, è il depositario di una minuscola particella di sovranità, di per sé inservibile. Il suo unico potere consiste nel lasciare una scheda elettorale in una scatola, per cui viene immediatamente espropriato della sua particella di sovranità a beneficio di coloro che lo rappresenteranno. "[ Ibid .]
La democrazia popolare è sempre stata condannata e temuta dalla maggior parte dei pensatori sin dall'inizio delle società umane. Non è stato fino a quando gli intellettuali hanno visto la democrazia come un modo per raggiungere il potere che hanno iniziato a sostenerla come un sistema di ordine sociale. Prima dell'età democratica, la maggior parte dei dotti capiva che la democrazia avrebbe comportato il dominio della folla e lo spostamento dell'autorità naturale con i demagoghi. In breve, il peggio salirà in cima quando l'autore descrive le caratteristiche di un politico contemporaneo:
Il politico ideale, d'altra parte, è flessibile, convincente e bugiardo per istinto.   Non è attaccato a nessuna piattaforma e non ha obiettivi ideologici. L'unica cosa a cui è veramente impegnato è il potere. Vuole il suo prestigio e i suoi vantaggi e cerca soprattutto di esserne arricchito personalmente. Ogni politico che presenta questo aspetto è riconosciuto idoneo al potere in una democrazia ...
Non sorprende quindi che le assemblee elette democraticamente siano composte quasi esclusivamente da questo tipo di uomini e donne.   I capi di stato eletti si adattano quasi sempre a questo profilo e le istituzioni internazionali, come l'Unione europea, lo considerano l'unico profilo accettabile .... [35]

Democrazia e stato

Dall'avvento della democrazia moderna, il principale benefattore del suo governo è stato lo Stato e le élite finanziarie politicamente connesse che sono in realtà i veri governanti delle società. Invece di porre fine al presunto governo dispotico  dell'Ancien Régime , che i sostenitori della Democrazia sostengono di esistere in tutta l'era monarchica e aristocratica, la governance da parte del popolo, ha invece assistito a un aumento del potere statale e al controllo delle vite individuali a un livello senza precedenti livello nella storia umana. Pochi, se mai, papa, imperatore, re, principe o duca hanno mai posseduto una tale sovranità.
Contrariamente a quanto è stato insegnato nelle aule, nei campus universitari e sposato attraverso i media, i diritti e le libertà individuali erano molto meglio tutelati nell'era precedente l'ascesa della democrazia. L'Europa pre-rivoluzionaria aveva strutture sociali che isolavano gli individui dal potere statale in modo molto più efficace rispetto alla democrazia moderna:
Il concetto di una società organica fu abolito al tempo della Rivoluzione francese. Il corpo e gli ordini furono soppressi, i privilegi furono aboliti e tutto ciò che permise alle persone di proteggersi dal potere dello stato fu bandito in nome della libertà. [24]
E in cambio della rinuncia all'ordine che li ha protetti dalle depredazioni statali, il popolo ha ricevuto "sovranità:"
Gli fu data la falsa promessa che non avrebbero più avuto bisogno di difendersi dallo stato poiché loro stessi erano lo stato. Ma se un popolo organizzato in corpi e ordini non è in grado di esercitare la sovranità, quanto più un popolo che comprende una massa informe di individui! [ Ibid.] 
Storicamente, tutti i movimenti democratici che presumibilmente derivavano dal popolo erano, in realtà, una menzogna, perpetuata in gran parte dai rivoluzionari che cercavano di sostituire l'ordine stabilito con se stessi. Mentre legislature, congressi e organi democratici di ogni sorta sono stati interpretati come la fruizione del desiderio di rappresentanza delle masse, la realtà era piuttosto diversa:
La democrazia non è, nella sua origine, un sistema di popolo.  In Inghilterra con l'avvento del sistema parlamentare, proprio come in Francia durante la Rivoluzione, non furono le persone che furono viste al lavoro. Anche la rivoluzione russa non fu un fenomeno popolare. Considerare le persone o ciò che il comunista chiama elegantemente le "masse" come agente di cambiamento o sconvolgimento politico è puramente una visione teorica, un mito storico, di cui non si vede traccia nella realtà. Il "popolo" era il pretesto, i creduloni e quasi sempre le vittime delle rivoluzioni, non i motori. [13]
Non solo la propagazione del mito del sostegno popolare agli ideali democratici è stata proposta per la sopravvivenza del nuovo ordine sociale, ma la messa in pratica di questi principi è stata realizzata, in gran parte, dal ruolo di "intellettuale" una caratteristica spesso trascurata dello standard analisi storica e la ragione di molte trasformazioni sociali:  
La "nazione" ha incontrato i desideri dei filosofi che volevano trasferire il potere dal monarca a una classe illuminata, filosofica e filantropica che, inoltre, dovrebbe essere finanziariamente a proprio agio. La borghesia istruita dell'epoca era la protagonista di questa idea e una parte della nobiltà formava il suo pubblico. [13-14]
Gli intellettuali hanno promosso la democrazia perché avrebbe aperto loro considerevoli opportunità di posizione e di reddito nello stato nazionale. Va ricordato che furono gli intellettuali a giustificare l'idea dell'assolutismo. Più tardi, gli intellettuali si rivolsero alle monarchie e si schierarono dalla parte delle classi repubblicane emergenti credendo giustamente che il governo democratico avrebbe offerto loro maggiori opportunità di potere negli stati delle nazioni emergenti.

Democrazia e storia moderna

Mentre la maggior parte degli storici vede il progresso della democrazia e lo sviluppo di organi legislativi nel corso degli ultimi secoli come un progresso nella condizione umana e uno che è emanato dal desiderio del popolo di una maggiore rappresentanza politica, Buffin de Chosal presenta un interpretazione più accurata. "La democrazia", ​​afferma, "non è, nella sua origine, un sistema di popolo". [13] Tutti i movimenti sociali che alla fine portarono alla distruzione della cristianità non provenivano da persone che cercavano una "voce" maggiore in la loro governance.
"Il 'popolo'", sostiene, "erano il pretesto, gli imbecilli e quasi sempre le vittime delle rivoluzioni, non i motori". [ Ibid .]   Libertà, uguaglianza e fraternità  non erano un grido popolare, ma un coniato e usato dalle classi "illuminate" per mobilitare e giustificare il rovesciamento della monarchia francese e con essa la distruzione della Chiesa. 
La Rivoluzione francese fu costruita sull'idea della "nazione", che sosteneva di riunire l'élite intellettuale, sociale e finanziaria del paese.  Fu su questa fondazione che fu istituita la democrazia e che funzionò durante quasi tutto il diciannovesimo secolo. [ Ibid. ]
Una narrativa storica simile può essere vista in Inghilterra.
L'ascesa e l'eventuale trionfo della democrazia rappresentativa in Inghilterra non fu uno che percosse dalle masse desiderose di maggiore libertà. "L'apparizione del sistema parlamentare in Inghilterra", sostiene Buffin de Chosal, "è stata legata al grande movimento di confisca delle proprietà della Chiesa iniziato sotto Enrico VIII e proseguendo fino all'arrivo degli Stuart". [14] 
Dopo essersi ingozzato della ricchezza della Chiesa, Henry cercò di corrompere il più possibile la nobiltà con i suoi guadagni mal guadagnati per assicurare il suo potere. Un parlamento invidioso, tuttavia, voleva la sua parte del bottino che portò alla grande lotta interna tra Corona e Parlamento, che alla fine si concluse nella sovranità di quest'ultimo con la Gloriosa Rivoluzione del 1688. Il vero potere da allora in poi si basò su una legislazione oligarchica ramo:
Le famiglie che si erano così servite ai beni della Chiesa, moralmente giustificati dall'etica protestante, formarono la nobiltà, la classe dei proprietari terrieri che sedevano in Parlamento.  Il Parlamento non era allora, come si potrebbe credere oggi, un organo di rappresentanza del popolo. Era uno strumento nelle mani della nobiltà per difendere i propri interessi di classe . [16-17]
Il fatto che il Parlamento e la monarchia diventassero le due strutture dominanti dominanti fu il risultato del crollo della struttura feudale che stava avvenendo non solo in Inghilterra, ma in tutta Europa. I monarchi europei continuarono a guadagnare sempre più potere a spese dell'élite terrestre feudale. Il potere e la ricchezza della nobiltà erano anch'essi in declino con l'ascesa di centri commerciali che il più delle volte si allineavano prima con i re e poi con il Parlamento. L'eventuale trionfo del Parlamento, tuttavia, non significava una maggiore democrazia per il popolo:
Gli incentivi finanziari per l'adozione da parte dell'Inghilterra della Riforma protestante sono quindi intimamente connessi al rafforzamento del potere parlamentare. Il parlamento inglese fu usato per mettere sotto controllo la monarchia e per sostituirla con una classe oligarchica di ricchi protestanti a cui i re dovevano sottomettersi. Ecco perché il rovesciamento di Giacomo II nel 1688 fu una vera rivoluzione. Non fu una rivoluzione popolare o il rovesciamento di una tirannia, ma fu la ribellione di una classe che attuava il trasferimento del potere sovrano per il proprio profitto. [17]

L'economia di mercato

L'autore dà uno sguardo rinfrescante all'economia di mercato che mette in chiaro l'analisi imprecisa e spesso ostile di essa che spesso proviene da ambienti conservatori. Distingue e giustamente sottolinea che il "puro capitalismo" o il "mercato senza ostacoli" è una "cosa eccellente" [123]. Il libero mercato è intimamente legato alla proprietà privata che è un prerequisito per una società giusta:
Il [capitalismo] proviene dal rispetto della proprietà privata. Poiché il capitalismo è il reinvestimento o il risparmio di denaro allo scopo di realizzare nuovi profitti, presuppone il rispetto dei diritti di proprietà e della libera impresa. Esiste in Europa dal Medioevo e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della società occidentale. [ Ibid .]
Osserva intensamente che il "cattivo capitalismo" viene spesso confuso con la sua "buona forma", mentre il secondo ottiene la colpa per gli eccessi dannosi del primo. Il "capitalismo monopolistico", il "corporativismo", "l'economia mista" e il "capitalismo clientelare" non sono il risultato del processo di mercato, ma derivano da un "intervento" portato dallo Stato a favore delle sue imprese preferite attraverso la democrazia partecipativa. In un mercato veramente libero, la ricchezza radicata viene raramente mantenuta ma è costantemente soggetta alle sfide dei concorrenti:
Ma ciò che si dovrebbe designare come cattivo capitalismo è la concentrazione di ricchezza e potere che questa ricchezza procura. Questo pericolo non deriva dal capitalismo stesso, ma piuttosto dalla democrazia parlamentare, poiché è la democrazia che consente ai poteri monetari di dominare il regno politico.   [ Ibid .]
L' "interesse monetizzato" non esisteva sotto la "monarchia tradizionale", ma era un prodotto della democrazia e della protezione e dell'estensione del paradigma del "cattivo capitalismo" che si formò e si espanse con l'ascesa di organismi rappresentativi popolari. Assemblee, legislature e congressi, che sono emersi, si sono allineati con gli interessi bancari e finanziari per provocare la caduta delle monarchie. 
La concentrazione del potere politico può essere raggiunta solo dopo che il controllo del denaro e del credito sono stati centralizzati sotto forma di banca centrale e il gold standard è stato eliminato. Le banche centrali sono state una parte strumentale dell'era democratica, finanziando le iniziative dello stato nazionale e arricchendo le élite finanziarie politicamente legate a spese di tutti gli altri.   
La concentrazione di ricchezza non è un sottoprodotto del libero mercato. Raramente le aziende sono in grado di mantenere il proprio dominio per lunghi periodi di tempo. Molti si rivolgono allo Stato per ottenere sovvenzioni di protezione e monopolio per garantire la loro posizione nell'economia:
. . . il capitalismo diventa dannoso solo quando conferisce potere politico ai poteri monetari. Ciò è stato possibile solo grazie all'avvento della democrazia parlamentare, che è stata un'invenzione del liberalismo. Sono quindi i principi fondanti del liberalismo politico (uguaglianza davanti alla legge, soppressione dei privilegi, centralizzazione del potere politico, suffragio censivo e responsabilità dei ministri presso le case legislative) che hanno permesso l'ascesa di una classe benestante e il suo potere su società. [124]
Tale solida analisi economica abbonda in tutto il suo tomo.

Prospettive future

L'autore vede giustamente che a causa della sua natura e del tipo di personalità che attrae, la democrazia moderna non può riformarsi, ma alla fine crollerà a causa di stress finanziario, guerra e / o conflitti civili:
La democrazia parlamentare raramente produce veri statisti, poiché il suo sistema di partito promuove più spesso persone ambiziose e egoiste, demagoghi e persino esperti di comunicazione. Questi sono generalmente individui superficiali ed egocentrici con una comprensione molto limitata della società e dell'uomo. Questi politici non hanno le caratteristiche degli statisti.  Sono avventurieri che usano lo stato per saziare la loro fame di potere e denaro o a beneficio del loro partito . [147]
Gli sforzi per riformarlo, tuttavia, non dovrebbero essere totalmente respinti in quanto potrebbero portare a cambiamenti più fondamentali e, in definitiva, alla creazione di un nuovo paradigma politico per il governo occidentale. Il populismo e i vari movimenti in tutto il mondo che rientrano in quella categoria dovrebbero essere incoraggiati. Il populismo, a causa della mancanza di basi ideologiche definite, ha significato cose diverse in tempi diversi per persone diverse. La maggior parte dei populisti, tuttavia, non vuole sbarazzarsi delle forme democratiche di governo, ma vuole che il sistema sia più "reattivo" dei suoi elettori invece di favorire le elite politiche radicate. Il populismo è un sintomo del crescente fallimento dell'incapacità della democrazia moderna di "consegnare i beni" che promette a una classe di dipendenza ora in crescita. 
Come mezzo per sbarazzarsi della democrazia totalitaria, i movimenti e i temi populisti dovrebbero sempre essere incoraggiati:
In Europa, oggi le uniche forze politiche che potrebbero, nelle circostanze più estreme, assumere questo ruolo di salvataggio si trovano dalla parte del populismo.   Conservatore nei suoi valori, a volte classicamente liberale quando si tratta di opporsi al soffocante interventismo dello stato, e tuttavia pronto a difendere i guadagni sociali. . . il populismo è l'unica corrente politica che viene a difesa di quegli interessi della popolazione negati o ignorati dai partiti al potere. [148]
Aggiunge:
I partiti populisti, dal semplice fatto che possono riunire gli elettori sia di sinistra che di destra, hanno la possibilità di salire al potere nel prossimo futuro. Il deterioramento delle condizioni di sicurezza in Europa a causa dell'immigrazione di massa gioca a loro favore. [148-49]    
Mentre non ne discute esplicitamente, un'idea più concreta e ideologica coerente e una di precedente storico è quella della secessione. Per tutti coloro che si oppongono all'ordine democratico, la secessione è la strategia più giustificabile, logica e pratica per lo scioglimento dello stato nazionale. Pertanto, i movimenti di secessione, se non condannano esternamente la democrazia parlamentare e cercano solo di stabilire un sistema di "migliore gestione", dovrebbero sempre essere sostenuti. 

Conclusione

Lo scenario più probabile se ci sarà un cambiamento nella vita democratica occidentale sarà da una crisi economica mondiale e dal collasso del sistema finanziario che renderà gli Stati nazionali incapaci di adempiere ai loro obblighi finanziari con i loro cittadini. Tutte le economie sono irrimediabilmente indebitate dai loro eccessi di stato sociale e non possono mai sperare di rispettare le loro promesse che ora vanno a trilioni. Ciò che emergerà all'indomani di un collasso è difficile da prevedere, ma è probabile una qualche forma di autoritarismo che sarà centrata su uno stato del mondo unico con una moneta unica e irredimibile.
Mentre la scomparsa finanziaria della democrazia in stile occidentale sarà evidente per tutti, le sue basi ideologiche che hanno giustificato la sua esistenza devono essere estirpate. Ogni speranza che venga ricostituito per servire meglio "il popolo" deve essere abbattuta. Non c'è posto migliore per iniziare la mistificazione della democrazia se non con il magnifico The End of Democracy di Christophe Buffin de Chosal  .  
Via AntoniusAquinas.com
*  *  *
Christophe Buffin de Chosal,  The End of Democracy , tradotto da Ryan P. Plummer. Stampato negli Stati Uniti: Tumblar House, 2017.

Non sono solo le notizie ... tutto è falso

Che ci innamoriamo dei falsi e dei contro è comprensibile, dato che è tutto ciò che abbiamo lasciato nella sfera pubblica.
Cosa intendiamo quando diciamo che i media aziendali sono falsi? Intendiamo che è un truffatore attentamente elaborato , un insieme di narrazioni, dati raccolti con cura e statistiche fortemente massaggiate (il tasso di disoccupazione, ecc.) Progettato per instillare la fiducia del lettore in una narrazione che serve gli interessi non della cittadinanza ma di una scelta pochi saccheggiano la cittadinanza.
C'era una volta in America, nessun adulto poteva sopravvivere senza un rilevatore BS finemente sintonizzato. Herman Melville ha catturato magistralmente la cultura americana di contro e truffatori nel suo classico del 1857  The Confidence-Man , di cui ho discusso in  The Con in Confidence  (4 ottobre 2006).
Una componente essenziale dell'etica americana è: non essere un idiota. Non innamorarti della truffa. E se lo fai, è colpa tua.  L'America nel 1857 fu un sobborgo stucchevole di truffatori, flim-flammer e truffatori che sfruttano l'ingenuo, il fiducioso e il credulone, e questo rimane il caso nel 2019.
Adesso abitiamo in un mondo in cui praticamente tutto è un truffatore.  Quel prodotto "biologico" proveniente da qualche altro paese - qualcuno ha testato il terreno in cui cresceva il prodotto? Potrebbe essere caricato con metalli pesanti ed essere certificato "organico" perché durante la produzione non sono stati utilizzati pesticidi. Ci sono sostanze nutritive rimaste nel terreno o sono state esaurite? Cosa c'è nell'acqua utilizzata per irrigare le colture?
Il punto del con in "organico" offshored sono i prezzi più elevati recuperati. Questo è il motivo per cui è fondamentale chiedere di ogni set di narrativa, storia, prodotto e dati: di  cui bono , a beneficio di chi?
Le statistiche sull'occupazione / sulla disoccupazione sono ovviamente un contro.  93 milioni di persone non vengono più conteggiate: sono zombi statistici, non più tra la forza lavoro vivente. Se il tasso di disoccupazione fosse calcolato in base al numero di posti di lavoro a tempo pieno e alla vera forza lavoro (tutti di età compresa tra 18 e 70 anni che non sono istituzionalizzati o in carcere), il tasso di disoccupazione non sarebbe l'assurdamente delirante del 3,7% rivendicato dal con burocratico artisti.
Snack "scelta salutare": falso:  caricato con gli stessi ingredienti di bassa qualità e alto contenuto di sale del cibo spazzatura.
Privacy dei social media: falso:  manteniamo davvero tutti i tuoi dati privati, ad eccezione di ciò che vendiamo ai marketer per immensi profitti, che è, beh, tutto.
Democrazia: falso:  l'intrattenimento dal vivo delle elezioni vende molte pubblicità e arricchisce i media aziendali, ma nulla cambia in realtà: il Deep State gestisce il governo federale e Deep Pockets gestisce lo stato e il governo locale.
Prosperità: falso:  trilioni di dollari in nuova valuta e credito hanno gonfiato le attività a livelli assurdi, il tutto per creare l'illusione che tutto stia migliorando in ogni modo, ogni giorno. (Vedi la tabella sotto del "tutto bolla": bungalow in decomposizione da 1 milione di dollari, scorte in ogni momento, ecc.)
Melville ha capito che  vogliamo essere truffati :  vogliamo credere che l'elisir farà scomparire i nostri dolori e le nostre sofferenze, che il nuovo volto in politica eliminerà la putrefazione della corruzione, che l'aumento dei prezzi per tutto ciò significa che stiamo diventando più ricchi e presto.
Lo strano e meraviglioso documentario di Orson Welles,  F for Fake,  ci ricorda che un falso di successo è essenzialmente identico  alla realtà : quindi l'S & P 500 che colpisce 3.000 significa che stiamo diventando tutti più prosperi, giusto?
Nonostante tutto l'artigianato, tuttavia, il falso è ancora falso.  E oggi praticamente tutto è falso, una truffa progettata per ingannare o distrarre i segni (noi) dal saccheggio, dal saccheggio e dalla predazione di coloro che gestiscono la truffa per il proprio interesse personale.

Che ci innamoriamo dei falsi e dei contro è comprensibile, dato che è tutto ciò che abbiamo lasciato nella sfera pubblica.
Autore di Charles Hugh Smith tramite il blog OfTwoMinds