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lunedì 13 aprile 2020

Robert F Kennedy Jr. espone l'agenda sui vaccini di Bill Gates in Scathing Report

I vaccini, per Bill Gates, sono una filantropia strategica che alimenta le sue numerose attività legate al vaccino (compresa l'ambizione di Microsoft di controllare un'impresa  globale di identificazione delle vaccinazioni ) e gli dà il controllo dittatoriale della politica sanitaria globale.
L'ossessione di Gates per i vaccini sembra essere alimentata da una convinzione di salvare il mondo con la tecnologia.
Promettendo la  sua quota di $ 450 milioni  di $ 1,2 miliardi per sradicare la polio, Gates ha assunto il controllo del National Technical Advisory Group on Immunization (NTAGI) indiano che ha imposto fino a  50 dosi  (Tabella 1) di vaccini contro la poliomielite attraverso i  programmi di immunizzazione sovrapposti  ai bambini prima dell'età di cinque. I medici indiani danno la colpa alla campagna Gates per una devastante  epidemia di paralisi flaccida acuta non polio (NPAFP) che ha paralizzato 490.000  bambini oltre i tassi previsti tra il 2000 e il 2017. Nel 2017, il governo indiano ha richiamato il regime vaccinale di  Gates  e ha chiesto a Gates e alle sue politiche sui vaccini lasciare l'India. I tassi di NPAFP sono scesi precipitosamente.
Nel 2017, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha ammesso con riluttanza che l'esplosione globale della poliomielite è  principalmente una varietà di vaccini . Le epidemie più spaventose in  Congo, Afghanistan e  Filippine,  sono tutte legate ai vaccini. In effetti, entro il 2018, il  70% dei casi globali di poliomielite  erano di tipo vaccinale.
[ZH: Il CDC ha un grande interesse finanziario a spingere i vaccini non testati sul pubblico e l'OMS è ancora più sotto il controllo di Big Pharma. L'organizzazione è corrotta oltre il significato della parola. "L'OMS è un burattino calzino per l'industria farmaceutica.- Robert F. Kennedy Jr.]

Durante la campagna MenAfriVac del 2002 di Gates nell'Africa subsahariana, gli agenti di Gates hanno vaccinato con la forza migliaia di bambini africani contro la meningite. Circa 50 dei 500 bambini vaccinati hanno sviluppato una paralisi . 
I giornali sudafricani si sono lamentati: " Siamo cavie per i produttori di farmaci". L'ex economista senior di Nelson Mandela, il professor Patrick Bond, descrive le pratiche filantropiche di Gates come " spietate e immorali ".
Nel 2010, la Gates Foundation ha finanziato uno studio di fase 3 sul vaccino sperimentale contro la malaria di GSK,  uccidendo 151 bambini africani  e causando gravi effetti avversi tra cui paralisi, convulsioni e convulsioni febbrili a  1.048 dei 5.949 bambini .
Nel 2010, Gates ha  impegnato 10 miliardi  di dollari con l'OMS dicendo: "Dobbiamo fare di questo il decennio dei vaccini".
Un mese dopo, Gates ha dichiarato in un  Ted Talk  che i nuovi vaccini "potrebbero ridurre la popolazione".
Nel 2014, la Catholic Doctors Association del Kenya ha accusato l'OMS di sterilizzare chimicamente milioni di donne keniote non disposte con una   campagna di vaccinazione contro il "tetano" . I laboratori indipendenti hanno trovato una formula di sterilità in ogni vaccino testato. Dopo aver negato le accuse, l'OMS ha finalmente ammesso di aver sviluppato i vaccini per la sterilità per oltre un decennio. Accuse simili arrivarono dalla  Tanzania, dal Nicaragua, dal Messico e dalle Filippine .
Nel 2014, la Gates Foundation ha finanziato test di vaccini sperimentali per HPV, sviluppati da Glaxo Smith Kline (GSK) e Merck, su  23.000 ragazze  in remote province indiane. Circa  1.200 hanno sofferto di gravi effetti collaterali , inclusi disturbi autoimmuni e della fertilità. Sette sono morti . Le indagini del governo indiano hanno accusato i ricercatori finanziati da Gates di aver commesso  violazioni etiche pervasive : spingendo le ragazze vulnerabili del villaggio nel processo, bullismo dei genitori, falsificazione di moduli di consenso e rifiuto delle cure mediche alle ragazze ferite. Il caso è ora nella Corte suprema del paese.
Uno studio del 2017  (Morgenson et al. 2017) ha mostrato che il popolare vaccino DTP dell'OMS sta uccidendo più bambini africani delle malattie che previene. Le ragazze vaccinate con DTP hanno sofferto di 10 volte il tasso di mortalità dei bambini che non avevano ancora ricevuto il vaccino. L'OMS ha rifiutato di ricordare il vaccino letale che forza ogni anno su decine di milioni di bambini africani.
I sostenitori della salute pubblica globale in tutto il mondo accusano Gates di allontanare l' agenda dell'OMS dai progetti che hanno dimostrato di contenere le malattie infettive: acqua pulita, igiene, alimentazione e sviluppo economico.
La Gates Foundation spende solo circa  650 milioni di dollari del suo budget di 5 miliardi di dollari  in queste aree. 
Dicono che abbia deviato le risorse dell'agenzia per servire la sua filosofia personale secondo cui la buona salute arriva solo in una siringa.
Oltre a utilizzare la sua filantropia per controllare l'OMS, l'UNICEF, il GAVI e il PATH, Gates finanzia  una società farmaceutica privata  che produce vaccini e inoltre sta donando 50 milioni di dollari a  12 società farmaceutiche  per accelerare lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus.
Nelle sue  recenti apparizioni sui media , Gates sembra fiducioso che la crisi di Covid-19 gli darà ora l'opportunità di forzare i suoi programmi di vaccinazione dittatoriale sui bambini americani.
Autore di Robert F. Kennedy Jr., presidente della difesa della salute dei bambini

sabato 1 aprile 2017

Le epidemie ad orologeria: dopo la meningite ecco il morbillo soldi farmaci


La propaganda sui vaccini è sempre più incalzante, impara dai propri errori ed evolve. Vale la pena riassumere cosa è successo riguardo alla meningite fra la fine del 2016 e l’inizio di quest’anno per poi fare un confronto con quanto accade oggi col morbillo.
Nell’aprile del 2016 Il Sole 24 Ore pubblica un articolo sulla decisione della GlaxoSmithKline di incrementare gli investimenti, 600 milioni di euro in quattro anni, per lo sviluppo commerciale del vaccino meningococco prodotto negli stabilimenti toscani della multinazionale.
Curiosamente l’annuncio viene preceduto da articoli di testate locali (ad esempio Il Tirreno) e da un approfondimento sulla meningite ad opera del Prof. Carlo Contini, Ordinario di Malattie Infettive del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara, dove si parla senza mezzi termini di “epidemia” in corso in Toscana.
Nei mesi successivi i media nazionali cominciano ad alimentare la paura dando minuziosamente conto di tutti i casi segnalati.
Alcuni esempi: Il GiornaleLa Repubblica, ancora La RepubblicaCorriere della Sera, ancora Il Giornale, ancora il Corriere. Consultando i link si noterà come la parola “epidemia” sia una costante, così come “allarme”. La campagna mediatica fornisce ovviamente la soluzione alla terribile pandemia: iniettarsi al più presto una salvifica dose di vaccino.

Anche i canali televisivi non si esimono dall’amplificare il tema, e gli esperti interpellati insistono ossessivamente sull’importanza dei vaccini. L’opera di creazione di un bisogno nella testa dei clienti (i cittadini) basato sulla paura e sull’ansia è esplicita. Impresa facile quando si parla di salute e di morte.
Questa volta però accade qualcosa di inaspettato. Improvvisamente, fra il 3 e il 5 gennaio 2017, lo scenario cambia. Succede che il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità prendono posizione contro la bufala dell’epidemia spacciata dai media.
Da questo momento tutte le testate gridano ai quattro venti che non c’è alcuna epidemia e cercano di riconquistare la loro verginità. Esempi: il Corriere, il Sole 24 OreLa Repubblica. La condanna per la psicosi dei cittadini, è unanime.

Per quale ragione le istituzioni hanno taciuto per mesi per poi alzare improvvisamente la voce contro la disinformazione? La campagna di marketing aveva funzionato alla grande, le aziende produttrici di vaccini avevano esaurito le scorte. Ma non erano stati fatti i conti con la rete e l’informazione indipendente

Un esempio su tutti: il dottor Tancredi Ascani, medico chirurgo di Perugia, il 30 dicembre 2016 pubblica un articolo in cui demolisce con dati inoppugnabili la panzana dell’epidemia. Il pezzo viene poi ripubblicato da Luogocomune il giorno 2 gennaio 2017 e in brevissimo tempo totalizza più di 54 mila visualizzazioni.

La successiva massiccia condivisione tramite i social network da parte degli utenti del sito ne amplifica enormemente la diffusione.
E’ grazie a questo articolo e ad altri come lui che accade l’impensabile: le istituzioni e i giornalisti sono di punto in bianco costretti a cambiare radicalmente atteggiamento in un disperato tentativo di salvare la faccia. Ma avviene anche qualcos’altro.

Il Corriere della Sera il 22 febbraio 2017 pubblica un articolo dove si sottolinea come il 30% di coloro che avevano prenotato la vaccinazione ha cambiato idea e non si presenta più all’appuntamento.

E’ evidente come la decisione di utilizzare la parola “epidemia” si sia alla fine rivelata un boomerang. Questo fatto ci permette di ricollegare quanto successo con la meningite a ciò che sta accadendo in questi giorni con il morbillo. La macchina propagandistica mostra evidenti differenze e correzioni rispetto a quanto fatto precedentemente.
La parola chiave “epidemia” è stata sostituita da un numero chiave: il “230”.

Tutta la campagna di marketing è basata sul concetto di costruire un binomio logico fra la crescita dei casi di morbillo in Italia (+230%) nei primi mesi del 2017 rispetto al 2016 e il calo della copertura vaccinale: Corriere della SeraRepubblicaSole 24 OreMessaggerotgcom24skyTg24Fatto Quotidiano. Il ministro della Salute Lorenzin non ha dubbi: la colpa è dei genitori che non fanno vaccinare i figli.

Questa volta vengono presidiati anche i social network tramite l’opera di esperti come il Professor Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Burioni è una vera star fra gli integralisti delle vaccinazioni e sui social adotta uno stile molto aggressivo. Chi non fa vaccinare i propri figli viene additato come scellerato e irresponsabile.

Il +230% è un dato in grado di colpire l’immaginario delle persone ed è più concreto di una parola come “epidemia” (che comunque viene evocata nell’inconscio della gente senza essere mai usata).
Ma esiste un antidoto per difendersi da campagne mediatiche sempre più determinate e subdole? Certamente sì, basta informarsi e informare con ogni mezzo possibile.

Per fare ciò è indispensabile capire se i due pilastri su cui si basa tutto l’impianto propagandistico (aumento dei casi conseguenti alla diminuzione delle coperture) sono reali.
Tutto sommato è un lavoro semplice, basta andare a vedere i dati ufficiali sulle coperture vaccinali e confrontarli coi dati epidemiologici.
L’Istituto Superiore della Sanità ci mette a disposizione le coperture nazionali dal 2000 al 2015. Prendiamo quelle per il morbillo e mettiamole in un grafico:
Se quanto propagandato in questi giorni è vero, allora negli anni di massima copertura vaccinale, che vanno dal 2007 al 2013, dovremmo osservare un numero di casi di morbillo molto ridotto.
Verifichiamo e prendiamo, sempre dall’ISS, il numero dei casi segnalati negli anni per cui il dato è stato pubblicato (cioè a partire dal 2010):
Vediamo come non ci sia alcuna correlazione fra le coperture vaccinali e il numero dei casi segnalati: addirittura in corrispondenza degli anni in cui le coperture cominciano a calare (2014-2015) crolla il numero dei casi.

Il mese di gennaio 2017 è il mese a cui viene riferito il famoso +230% rispetto al mese di gennaio 2016: guardando la situazione degli anni precedenti appare chiaro come sia un mese perfettamente compatibile con una normale presenza di piccoli focolai di infezione, così come ci sono sempre stati indipendentemente dai tassi di copertura vaccinale. I contagi di morbillo seguono la loro tipica distribuzione casuale, alimentati in maniera imprevedibile dalla naturale variabilità dei fattori ambientali.

In tempi di caccia alle fake news questo sarebbe un esempio paradigmatico da perseguire con rigore. Attendiamo le prossime mosse e le prossime “epidemie” nel timore che, per imporre ogni sorta di vaccino ai cittadini, il sistema non potrà fare altro che ricorrere all’imposizione autoritaria. Buon vaccino a tutti.


Fonte: qui