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giovedì 13 giugno 2019

APPROVATO IL DECRETO SICUREZZA BIS E CON ESSO LE MULTE ALLE NAVI CHE NON RISPETTANO IL DIVIETO DI INGRESSO NELLE ACQUE TERRITORIALI ITALIANE


BONAFEDE E CONTE ALLA FINE NON HANNO OSTACOLATO SALVINI, ANCHE IN VISTA DELLE FUTURE NORME SUL CSM E LA MAGISTRATURA


LA COMPETENZA CHE PASSA ALLA PROCURA “AMICA” DI CATANIA, IL FONDO RIMPATRI E LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE: TUTTE LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE



DL SICUREZZA BIS, DA MULTE A NAVI A FONDO RIMPATRI

matteo salvini e giuseppe conte approvazione decreto sicurezza bis 1MATTEO SALVINI E GIUSEPPE CONTE APPROVAZIONE DECRETO SICUREZZA BIS 
Multe salate alle navi che non rispettano il divieto di ingresso nelle acque territoriali, potenziamento delle operazioni di polizia sotto copertura, assunzione di 800 amministrativi per eseguire le sentenze penali, istituzione di un Fondo per i rimpatri di 2 milioni di euro, contrasto alle violenze in occasione di manifestazioni sportive. Queste alcune delle misure contenute nel decreto sicurezza bis approvato  dal Consiglio dei ministri.La versione finale uscita da Palazzo Chigi è il frutto di numerose riscritture. In particolare è stata cancellata la parola migranti nell'articolo 2 che introduce le multe alle navi. L'articolo 1 stabilisce che il ministero dell'Interno "può limitare o vietare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e sicurezza pubblica", con l'accordo dei ministeri di Difesa e Infrastrutture ed informando il premier.
SALVINI MIGRANTISALVINI MIGRANTI

L'articolo 2 fissa multe da 10mila a 50mila euro per il comandante della nave che non rispetta le norme. In caso di reiterazione del reato prevista la confisca della nave. La misura punta a colpire le navi delle ong che soccorrono i migranti.

L'articolo 3 estende ai reati associativi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche nelle ipotesi non aggravate, la competenza delle procure distrettuali antimafia. Indirettamente, la disposizione consente l'utilizzo in questi casi delle intercettazioni preventive.

matteo salvini e giuseppe conte approvazione decreto sicurezza bis 2MATTEO SALVINI E GIUSEPPE CONTE APPROVAZIONE DECRETO SICUREZZA BIS 2
L'articolo 4 stanzia 3 milioni di euro nel triennio 2019-2021 per finanziare gli oneri connessi al potenziamento delle operazioni di polizia sotto copertura. Altri articoli mirano ad una maggiore tutela degli operatori di polizia durante le manifestazioni, introducendo una nuova fattispecie delittuosa per punire chi usa razzi, bastoni ed altri oggetti contundenti.

Articoli riguardano poi le manifestazioni sportive, aumentando le pene per le condotte di violenza o minacce nei confronti degli arbitri, facendo diventare permanente la facoltà per le forze di polizia di procedere all'arresto fuori flagranza di chi abbia commesso reati con violenza alle persone o alle cose, colpendo con una sanzione amministrativa la vendita non autorizzata di biglietti per accedere alle manifestazioni sportive, anche se effettuata per via telematica.

DECRETO SICUREZZA BIS, VIA LIBERA DEL GOVERNO ALLA STRETTA ANTI-ONG
Liana Milella per “la Repubblica”

matteo salvini e giuseppe conte approvazione decreto sicurezza bisMATTEO SALVINI E GIUSEPPE CONTE APPROVAZIONE DECRETO SICUREZZA BIS
C' è la norma "contra personam", quella che impedirà in futuro al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio di intervenire sulle navi delle Ong che hanno salvato dei migranti. La competenza passerà al procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, giusto quello che non aveva visto alcun reato nel comportamento di Salvini per la Diciotti.

Nel decreto ci sono soltanto tre righe all' articolo 3, quanto basta però per legare definitivamente le mani a una procura considerata nemica. Poi c' è l' articolo che farà scattare multe pesanti - da 10 a 50mila euro - contro le navi che si permetteranno ancora di disobbedire agli ordini del ministro dell' Interno conducendo i migranti in un porto sicuro. Ma non basta ancora. Per chi si ostina comunque a proseguire nelle operazioni di salvataggio potrà scattare, per mano dei prefetti, addirittura il sequestro del natante.
salvini bonafedeSALVINI BONAFEDE

Dopo più di un mese di braccio di ferro tra Salvini e M5S passa in consiglio dei ministri il nuovo decreto sulla sicurezza. Questa volta rivisto e corretto anche dal Guardasigilli Alfonso Bonafede che non ostacola il suo alleato in vista delle future norme sul Csm, la carriera a punti per le toghe e gli spioni di palazzo.

Cade qualcuna delle norme più rozze, ma la sostanza fortemente repressiva resta tutta. La Lega, dopo aver criticato dal fronte garantista l' uso delle intercettazioni e degli agenti sotto copertura, stavolta usa e vanta entrambi gli strumenti per reprimere l' arrivo dei migranti. Per norme che non richiedono di fatto alcuna urgenza si procede con un decreto, anche rischiando un possibile stop del Quirinale. Dice in proposito Riccardo De Vito, il presidente di Magistratura democratica: «A leggere il testo sembra davvero che l' Italia sia un paese in guerra.
sea watchSEA WATCH

Non solo contro i migranti, ma anche contro chi manifesta nelle piazze. Il ministro vuole far passare addirittura l' idea che manifestare sia in sé un fatto pericoloso. E parlo non tanto della norma che inasprisce le pene per chi porta i caschi o commette azioni violente, ma di quella che aumenta di un terzo la pena per chi offende un pubblico ufficiale durante una manifestazione ».
Questo è il secondo capitolo del decreto che opera una forte stretta sui cortei e le proteste in piazza. Dopo la repressione della polizia - vedi il caso del cronista di Repubblica Stefano Origone picchiato selvaggiamente a Genova - arriva la copertura legislativa, che prevede una pena fino a 2 anni per chi, manifestando, interrompe un pubblico servizio.

matteo salvini giuseppe conte giancarlo giorgetti approvazione decreto sicurezza bisMATTEO SALVINI GIUSEPPE CONTE GIANCARLO GIORGETTI APPROVAZIONE DECRETO SICUREZZA BIS
La stessa mano pesante cala sulle manifestazioni sportive. Ecco gli inasprimenti delle sanzioni per i tifosi violenti, maggiori possibilità di arrestare in flagranza anche a distanza dai fatti, mentre aumenta la possibilità di fermo per i semplici indiziati. Il sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti vanta questa parte del decreto, ma De Vito, giudice di sorveglianza a Sassari, parla di «un diritto penale speciale particolarmente repressivo che per ora viene sperimentato sulle curve degli stadi, ma un domani potrebbe diventare di uso corrente».

matteo salvini con i migrantiMATTEO SALVINI CON I MIGRANTI




Nel restyling del dec reto, il ministro della Giustizia Bonafede, almeno per la parte di sua competenza, ha fatto la voce grossa. Ha riportato in via Arenula il potere di assumere a tempo determinato 800 dipendenti per smaltire l' arretrato delle sentenze penali, ancora giacenti e non notificate, ai condannati, che sono ovviamente in stato di libertà, anche se magari dovrebbero scontare una pena minima.

Nella prima versione del decreto Salvini voleva "scippare" questo potere a Bonafede. Che, nelle stesse ore, cerca di ridimensionare i poteri del Csm nella scelta dei capi degli uffici. Annuncia un testo in cui irrigidisce i criteri imponendo un punteggio per ogni esperienza lavorativa fatta dalle toghe, di cui il Consiglio dovrà tenere conto per forza. Una sorta di carriera a punti, in cui potrà influire negativamente anche una spiata di qualche collega o semplice cancelliere. Fonte: qui

sabato 4 maggio 2019

RIVOLTA DI COMUNITÀ E OPERATORI CONTRO LA LEGGE-MANIFESTO DI SALVINI CHE DOVREBBE COLPIRE GLI SPACCIATORI MA RISCHIA DI FAR FUORI TUTTI: NIENTE PIÙ 'LIEVE ENTITÀ', PENE PIÙ ALTE, AUTO SEQUESTRATA, PATENTE SOSPESA, IMPOSSIBILE PURE ACCEDERE ALLA CONDIZIONALE COME AI LAVORI SOCIALMENTE UTILI.

IL PICCOLO PUSHER, TOSSICO O NO, NON USCIREBBE PIÙ DAL CARCERE CON FACILITÀ
Francesco Grignetti per ''la Stampa''

Avrebbe effetti dirompenti il ddl della Lega che rimette mano alle norme sugli stupefacenti, ribattezzato Droga Zero. Il capo ci crede molto, perché avverte quanto sia sentito il problema degli adolescenti sballati, come degli spacciatori che stazionano arroganti in troppe piazze italiane. Non ultimo, c' è il particolare che questi ultimi sono per lo più stranieri, africani o maghrebini, che sogna tutti in carcere e poi espulsi.
salvini migrantiSALVINI MIGRANTI

Il risultato della riforma, se approvata, sarebbe una stretta straordinaria: pene più alte, auto sequestrata, patente sospesa, impossibile pure accedere alla condizionale come ai lavori socialmente utili. Il piccolo spacciatore, tossicodipendente o no, non uscirebbe più dal carcere con facilità.

Tutto ruota attorno al concetto della «lieve entità» che i leghisti vorrebbero cancellare: un discrimine che permette a tanti di sospendere la pena oppure d' imboccare la via delle comunità in alternativa al carcere. E gli operatori del settore hanno drizzato le antenne.

«Per noi è un' illusione che torna. Non hanno capito che anche a punire di più, certi fenomeni non s' interrompono», dice Riccardo De Facci, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza a nome di 250 comunità e circa 10mila operatori. «L' approccio puramente repressivo, ma anche quello libertario, sul campo non vale. Occorre altro. Serve un Piano nazionale di prevenzione. E se davvero si eliminasse il concetto di "lieve entità" si rischia che il ragazzino stupido, quello che fa il piccolo spaccio per pagarsi la dose, finisca in cella. Noi continuiamo a pensare che questi ragazzi stupidi, e ahimè ce ne sono tanti, debbano incontrare un educatore, non un carcere».
poliziotto ferma pusherPOLIZIOTTO FERMA PUSHER

Il concetto di salvaguardare i tossicodipendenti riecheggia anche nella posizione di San Patrignano, pur soddisfatti che qualcosa si sta muovendo: «Siamo coscienti - spiegano - che è necessario intervenire con norme più efficaci in materia di spaccio. Auspichiamo che le norme proposte siano in grado di colpire lo spaccio senza ricadere negativamente sui tossicodipendenti che, a nostro giudizio, hanno bisogno di essere aiutati a superare la loro condizione di emarginazione. Da sempre ci battiamo perché le misure alternative alla detenzione vengano applicate con maggiore intensità dalle strutture a ciò preposte».

SPACCIATORISPACCIATORI
Se tutti sembrano consapevoli che il disagio dilaga tra gli adolescenti, la politica si divide immediatamente dopo. Dice Walter Verini, deputato Pd che si occupa di giustizia: «Questo manifesto repressivo di Salvini, incentrato solo sul carcere, è una risposta arretrata e retrograda. È del tutto assente una campagna contro la cultura dello sballo che riguarda alcool, droghe e tabagismo. Per me è solo una prova di gran cinismo».

Il grillino Matteo Mantero è su posizioni opposte a quelle leghiste. Ha presentato un ddl per la liberalizzazione delle droghe leggere. «Io - dice - mi rifaccio a diverse esperienze straniere e a quanto sostiene la Direzione nazionale antimafia: dobbiamo fare i conti con un mercato nero che tocca 5 o 6 milioni di consumatori di droghe leggere, e almeno 150mila spacciatori. Prendersela solo con gli ultimi della filiera non sposterà il problema di un metro. Occorre rivoluzionare tutto, ad esempio permettendo l' autocoltivazione di qualche pianta di cannabis.
Matteo ManteroMATTEO MANTERO

In questo modo togliamo i soldi alla criminalità e evitiamo anche che i giovani entrino in contatto con i pusher, i quali hanno ovviamente tutto l' interesse a legarli a sé, spingendoli verso le droghe pesanti, quelle sì pericolose perché danno dipendenza».

Commento finale di Carlo Giovanardi, l' ex ministro e «padre» dell' attuale legge: «La sinistra ci aveva criminalizzati, ma la nostra legge teneva in equilibrio la repressione con la cura. Ora si ritrovano con Salvini e la sua legge-manifesto. Detto questo, è necessario un intervento sulle pene che il governo Renzi ha abbassato, con il risultato che in carcere non ci finisce più nessuno».

Fonte: qui