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giovedì 23 gennaio 2020

È ARRIVATO IL PRIMO NO DELL’ANTITRUST SULLA FUSIONE TRA FINCANTIERI E STX: “SAREBBE INCOMPATIBILE CON IL MERCATO E AVREBBE EFFETTI DISTORSIVI”.

È ARRIVATO IL PRIMO NO DELL’ANTITRUST SULLA FUSIONE TRA FINCANTIERI E STX: “SAREBBE INCOMPATIBILE CON IL MERCATO E AVREBBE EFFETTI DISTORSIVI”.
Giusy Caretto per www.startmag.it

Margrethe VestagerMARGRETHE VESTAGER
Fatti, indiscrezioni e scenari sull’acquisizione dei cantieri francesi Stx da parte di Fincantieri con le ultime novità da Bruxelles secondo Repubblica

“Incompatibile” con il mercato interno e le regole di concorrenza dell’Unione, così la Commissione europea avrebbe motivato il suo primo “no” all’acquisizione dei cantieri navali di Saint Nazaire da parte di Fincantieri.
stx

IL PRIMO NO DI BRUXELLES
I risultati delle prime verifiche da parte della Commissione Ue sugli effetti fusione tra l’italiana Fincantieri e la francese Stx nel campo dei cantieri navali sono arrivati: il gruppo italiano non può acquisire Chantiers de l’Atlantique (ex Stx), secondo le indiscrezioni da Bruxelles del quotidiano Repubblica.
fincantieri stxFINCANTIERI STX

OPERAZIONE INCOMPATIBILE CON IL MERCATO
Per l’Europa, l’acquisizione dei cantieri navali di Saint Nazaire da parte di Fincantieri sarebbe “incompatibile” con il mercato interno e le regole di concorrenza, si legge nello Statement of Objections (160) inviato dall’Ue il 21 dicembre a Fincantieri (si tratta del documento di chiusura delle indagini)

EFFETTI DISTORSIVI SUL MERCATO
fincantieriFINCANTIERI
L’acquisizione, spiega Repubblica sulla base del documento di Bruxelles, “avrebbe effetti distorsivi sul mercato europeo della costruzione di navi da crociera per via di una posizione dominante del nuovo colosso che unirebbe il primo (Fincantieri) e il secondo (Stx) costruttore del continente”. La fusione porterebbe, secondo la Commissione, a una restrizione della concorrenza, dal momento che non è previsto l’ingresso sul mercato di nuovi soggetti.

emmanuel macron tagEMMANUEL MACRON TAG
AUMENTO DEI PREZZI
Le compagnie da crociera, dunque, per Bruxelles dovrebbero fare i conti con “un aumento dei prezzi per la costruzione delle navi, nonché una riduzione della scelta e della loro qualità”, secondo quanto riportato da Repubblica.

NON E’ DETTA L’ULTIMA
La questione, comunque, è ben lungi dall’essere chiusa. Fincantieri, infatti, ha tempo fino al 31 gennaio per “rispondere ai rilievi presentando nuove argomentazioni”.

ANALISTI POSITIVI
macron conteMACRON CONTE
Che tutto potrebbe ribaltarsi lo credono gli analisti di Equita che, secondo quanto riferito da MF-Milano Finanza, sostengono che la chiusura di Bruxelles sia solo “un’indicazione preliminare che lascia spazio a Fincantieri per presentare eventuali rimedi”.

Anche Banca Imi sembra positiva: “Riteniamo che, al fine di ottenere il via libera finale dall’antitrust Ue, Fincantieri possa mettere in atto alcune misure di riduzione della capacità, che dovrebbero coinvolgere il cantiere della controllata Vard in Nord Europa”, sostengono gli analisti.

IL 17 APRILE IL VERDETTO FINALE
La decisione finale di Bruxelles dovrebbe arrivare il 17 aprile, un mese dopo rispetto al termine inizialmente fissato dalla Vestager.
von der leyen vestagerVON DER LEYEN VESTAGER

GERMANIA E FRANCIA ESULTANO
Il no di Bruxelles a Fincantieri fa felici, per ora, Germania e Francia che hanno spinto la Commissione ad indagare sulla fusione, dopo che Parigi e Berlino si sono viste bocciare la fusione tra la tedesca Siemens e la francese Alstom.

L’INIZIO
Fincantieri aveva firmato l’accordo di acquisizione per il 50% di Stx France (più l’uno per cento dato “in prestito” dallo Stato francese, con diritto di recesso per 12 anni qualora l’Italia non rispettasse i suoi impegni), nel febbraio 2018. L’accordo era stato notificato alla Commissione europea nel maggio 2018 e Bruxelles aveva ritenuto che la soglia di fatturato dell’operazione non era tale da richiedere un esame da parte della Commissione.
margrethe vestagerMARGRETHE VESTAGER

La commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager aveva rinviato alle autorità nazionali l’esame del dossier.

L’INTERVENTO DELLA FRANCIA
Fu la Francia, come ha approfondito in questo articolo Start Magazine, ad aver presentato alla Commissione una “domanda di rinvio” che “permette a uno o più Stati membri di chiedere” all’Antitrust europea “di esaminare una concentrazione che, pur non rivestendo una dimensione europea, incide sugli scambi all’interno del mercato unico e rischia di incidere in misura significativa sulla concorrenza nei territori degli Stati membri che presentano la richiesta. La Germania si è associata alla richiesta di rinvio trasmessa dalla Francia”.
emmanuel macron angela merkelEMMANUEL MACRON ANGELA MERKEL

Ad appoggiare la richiesta da parte della Francia fu anche la Germania, richiedendo l’intervento di Bruxelles.

L’INDAGINE DI BRUXELLES
Sugli elementi (e i reclami) forniti da Germania e Francia, dunque, ad ottobre 2019 la Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare la proposta di acquisizione.

“La domanda di navi da crociera è in piena espansione in tutto il mondo. Chantiers de l’Atlantique e Fincantieri sono due leader mondiali in questo settore. Per questo motivo valuteremo attentamente se l’operazione proposta possa nuocere alla concorrenza nel settore a scapito dei milioni di europei che ogni anno scelgono di trascorrere vacanze in crociera”, aveva annunciato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. Fonte: qui

mercoledì 30 ottobre 2019

FINCANTIERI/STX: DOPO QUASI UN ANNO DI ATTESA, INVECE DI DARE L'OK ALLA FUSIONE, LA COMMISSIONE EUROPEA (FORSE) APRIRÀ UN'INDAGINE APPROFONDITA.

IL TUTTO PERCHÉ I COSTRUTTORI DI GRANDI NAVI PASSEREBBERO DA 4 A 3 E LA CONCORRENZA È A RISCHIO. MA IL MERCATO NAVALE È GLOBALE, E MENTRE LE AZIENDE EUROPEE AFFOGANO NELLA BUROCRAZIA, AMERICA E CINA CORRONO INDISTURBATE
Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

Non salpa l'accordo Fincantieri-Stx. L'arrivo degli italiani nei cantieri navali di Saint Nazaire siglato nel febbraio 2018 resta nelle mani della Commissione Europea. L'autorità della Concorrenza di Bruxelles, che da gennaio ha ricevuto l'incarico dalle Authority francese e tedesca di valutare l'acquisizione, farà sapere oggi (ma l'informazione ha cominciato a circolare ieri sera) che intende aprire un'indagine approfondita sull'operazione. Il gruppo triestino aspettava un via libera entro la fine dell'anno, i tempi invece di allungano: di almeno cinque mesi. Il 25 settembre scorso, Fincantieri ha notificato a Bruxelles, come previsto dalla procedura i dettagli del dossier .
FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE

Secondo i tecnici europei, le parti non avrebbero convinto sul rispetto delle regole della concorrenza. In particolare la Commissione avrebbe espresso preoccupazioni sul futuro duopolio cantieristico che si verrebbe a creare in Europa una volta che la bandiera italiana sventolerà a Saint Nazaire, con Stx-Fincantieri da una parte e i tedeschi Meyer Werft dall'altra. La notizia non è stata naturalmente presa bene a Trieste, anche perché le voci cominciate a circolare ieri si sono abbattute anche sull'andamento del titolo.

macron e le maire a saint nazaire StxMACRON E LE MAIRE A SAINT NAZAIRE STX
Non solo. Fincantieri ha spiegato in una nota il dissenso per la decisione attesa oggi ufficialmente, «ancor più se motivata, come riportato, dalla riduzione da tre a due dei player europei». In Europa, infatti, fa sapere Fincantieri, «anche a seguito dell'operazione, sarebbero comunque presenti tre costruttori di navi da crociera rispetto ai quattro attuali».

All'inizio di settembre, a Cernobbio, al Forum Ambrosetti, anche il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire si era mostrato insofferente alle regole troppo rigide della concorrenza europea, che hanno già stroncato il progetto di fusione Alstom-Siemens. «In Europa tutto si muove lentamente», aveva detto le Maire, mentre, «servono decisioni rapide per competere con Cina e Usa», non certo da prendere «in sei, 12 o 18 mesi».
macron stxMACRON STX

D'altronde, aveva aggiunto il ministro francese, «la Cina non ci aspetta, gli Usa non ci aspettano, mentre noi facciamo riunioni su riunioni sul budget, sul digitale, sull'antitrust». A Saint Nazaire la notizia di un allungamento dei tempi sull'arrivo di Fincantieri non ha invece provocato grossi malumori. L'acquisizione continua ad essere vista con diffidenza da alcuni sindacati, in particolare da Force Ouvrière che continua a battersi affinché i Cantieri restino un bene nazionale.
cantieri stxCANTIERI STX

 Dopo l'uscita dei coreani da Stx, i Chantiers de l'Atlantique, erano stati infatti provvisoriamente nazionalizzati da Macron che aveva chiesto di rinegoziare l'accordo con Fincantieri già sottoscritto dal suo predecessore Hollande. Il 17 ottobre scorso, i delegati di Force Ouvrière hanno ancora presentato al ministero dell'Economia francese tutti i rischi «di una forte cooperazione di Fincantieri con la Cina sulla costruzione delle navi da crociera, di una perdita di autonomia e di governance del cantiere e, a termine, di potenziali conseguenze nefaste sull'occupazione e l'indotto».

Tutti timori che l'amministratore delegato di Fincantieri. Giuseppe Bono, ha sempre smentito. Ancora pochi giorni fa ha ripetuto quanto il progetto «sia interessante per l'Italia, l'Europa e il mondo».

Fonte: qui

martedì 30 luglio 2019

Unione Europea: una massiccia espansione dei poteri calati dall'alto

L'ex ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen è stato strettamente  confermato  come il prossimo presidente della Commissione europea , il potente braccio amministrativo dell'Unione europea.
In una votazione segreta al Parlamento europeo il 16 luglio, von der Leyen, stretto alleato del cancelliere tedesco Angela Merkel,  ricevette  383 voti, solo nove in più rispetto ai 374 richiesti - il margine più basso da quando la posizione di Presidente fu stabilita nel 1958. Sostituirà Jean-Claude Junker a novembre 2019 per un mandato di cinque anni.
Prima della votazione, von der Leyen ha  promesso  un ambizioso programma politico di sinistra sui cambiamenti climatici(per la comunità scientifica una bestialità!!!), le tasse, la migrazione e lo stato di diritto. Molte delle sue promesse - che richiederebbero di trasferire ancora più sovranità nazionale a burocrati non eletti a Bruxelles - sembravano mirate ad attirare il sostegno per la sua candidatura da Verdi e Socialisti al Parlamento europeo.
Nel voto finale, tuttavia, i socialisti furono  divisi  nel loro sostegno a von der Leyen e i Verdi si opposero formalmente  a  lei. È interessante notare che von der Leyen ha vinto con il sostegno di euroscettici nell'Europa centrale e orientale dopo aver criticato pubblicamente   il modo in cui l'UE li ha trattati a causa della loro opposizione alla migrazione di massa.
In passato von der Leyen ha chiesto la creazione di un superstato europeo:
"Il mio obiettivo sono gli Stati Uniti d'Europa, sul modello di stati federali come la Svizzera, la Germania o gli Stati Uniti",  ha  dichiarato in un'intervista dell'agosto 2011 alla rivista tedesca  Der Spiegel . Più recentemente, tuttavia, è sembrata ridimensionare le sue ambizioni: ha  affermato  che il suo sogno di un'Unione federale è diventato "più maturo e più realistico".
Nei commenti apparentemente volti a placare l'Europa centrale e orientale, ha aggiunto: "Nell'Unione europea, c'è unità nella diversità. Questo è diverso dal federalismo. Penso che sia la strada giusta".
Un esame delle proposte politiche di von der Leyen, tuttavia, rivela che chiede una massiccia espansione dei poteri dall'alto verso il basso della Commissione europea. Le sue proposte aumenterebbero sostanzialmente il ruolo di Bruxelles praticamente in tutti gli aspetti della vita economica e sociale in Europa, il tutto a spese della sovranità nazionale.
Di seguito è riportato un breve riassunto delle principali proposte di von der Leyen per i prossimi cinque anni , come  indicato  in un documento di 24 pagine intitolato "La mia agenda per l'Europa":

Cambiamento climatico

Von der Leyen ha chiesto che l'Unione Europea sia "carbon neutral" entro il 2050(una grande porcata!!!). Ha promesso di proporre un "Green Deal europeo" durante i suoi primi 100 giorni in carica. L'accordo includerebbe la prima "Legge europea sul clima" per sancire l'obiettivo del 2050 di neutralità climatica in legge: "Le emissioni di carbonio devono avere un prezzo. Ogni persona e ogni settore dovranno contribuire".
Ha inoltre promesso di introdurre una "tassa sulle frontiere del carbonio" che si applicherebbe alle società non europee, per garantire che le società europee "possano competere su un piano di parità". Inoltre, un "Patto europeo per il clima" si "impegnerebbe in una serie di impegni per determinare un cambiamento nel comportamento, dall'individuo alla più grande multinazionale".
Il regime di reingegnerizzazione sociale di von der Leyen sarebbe finanziato dai contribuenti europei: un "Piano di investimenti per l'Europa sostenibile" "sosterrebbe 1 trilione di € di investimenti climatici nel prossimo decennio in ogni angolo dell'UE". Ha anche promesso che l'UE "condurrà i negoziati internazionali per aumentare il livello di ambizione di altri importanti produttori di emissioni entro il 2021".

Economia, società e fiscalità

Von der Leyen ha promesso di dare la priorità all'ulteriore approfondimento dell'Unione economica e monetaria. Ha promesso di introdurre uno "Strumento di bilancio per la convergenza e la competitività", un "Sistema europeo di assicurazione dei depositi" e di completare un "Unione bancaria". Ha anche promesso di rafforzare il ruolo internazionale dell'euro.
Ha promesso di integrare la governance economica europea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Von der Leyen ha proposto uno strumento giuridico per garantire un salario minimo per i lavoratori in tutti i 28 Stati membri dell'UE. Ha inoltre proposto un "regime europeo di riassicurazione delle prestazioni di disoccupazione", una "garanzia europea per i minori" e una "direttiva sull'equilibrio tra vita privata e vita professionale", al fine di "incoraggiare una migliore condivisione delle responsabilità tra donne e uomini".
Von der Leyen ha anche proposto(un'altra balla che non sarà mai realizzata!) una "Strategia europea di genere" per garantire "parità di retribuzione a parità di lavoro" e si è impegnata a introdurre "misure vincolanti di trasparenza salariale". Ha promesso di fissare quote per l'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione dell'azienda. Ha anche promesso a una Commissione europea pienamente eguagliata dal punto di vista del genere: "Entro la fine del mio mandato, garantirò la piena uguaglianza a tutti i livelli della gestione della Commissione. Non accetterò niente di meno".
Von der Leyen ha promesso di revisionare il sistema fiscale europeo(altra balla!): "Una delle basi fondamentali della nostra economia sociale di mercato è che tutti pagano la loro giusta quota. Non ci possono essere eccezioni". Ha promesso di dare la priorità alla tassazione delle grandi società tecnologiche: "Se entro la fine del 2020 non esiste ancora una soluzione globale per un'equa imposta digitale, l'UE dovrebbe agire da sola". Ha promesso di imporre una base imponibile consolidata comune per le società: "Le differenze nelle norme fiscali possono costituire un ostacolo alla più profonda integrazione del mercato unico. Può ostacolare la crescita, in particolare nell'area dell'euro in cui i legami economici sono più forti. Dobbiamo essere capace di agire ". Ha avvertito che Bruxelles avrebbe annullato gli Stati membri dell'UE contrari alla sua revisione fiscale: " Farò uso delle clausole dei trattati che consentono alle proposte in materia di tassazione di essere adottate mediante codecisione e decise a maggioranza qualificata in seno al Consiglio. Questo ci renderà più efficienti e in grado di agire rapidamente quando necessario ".

Tecnologia

Von der Leyen si è impegnata a sviluppare standard UE comuni per le reti 5G e a raggiungere la "sovranità tecnologica" in settori tecnologici critici(altra balla!): "Definiremo congiuntamente gli standard per questa nuova generazione di tecnologie che diventeranno la norma globale". Ha aggiunto: "Nei miei primi 100 giorni in carica, proporrò una legislazione per un approccio europeo coordinato sulle implicazioni umane ed etiche dell'intelligenza artificiale".
Nel frattempo, una nuova "legge sui servizi digitali" dell'UE "migliorerebbe le nostre norme in materia di responsabilità e sicurezza per piattaforme, servizi e prodotti digitali e completerebbe il nostro" mercato unico digitale "." Una "unità informatica" congiunta "accelererebbe la condivisione delle informazioni e migliorerebbe proteggiamoci ".
Von der Leyen ha anche chiesto uno "Spazio europeo dell'istruzione" per "cambiare la cultura dell'educazione" e un "Piano d'azione per l'educazione digitale" per "ripensare l'istruzione".

Stato di diritto, migrazione e sicurezza interna

Von der Leyen ha chiesto un "Meccanismo europeo sullo stato di diritto" per garantire il primato del diritto dell'UE sulle leggi nazionali degli Stati membri dell'UE. Ha avvertito che ci sarebbero conseguenze finanziarie per gli Stati membri che rifiutano di ottemperare: "Intendo concentrarmi su un'applicazione più rigorosa, usando come base le recenti sentenze della Corte di giustizia che mostrano l'impatto delle violazioni dello Stato di diritto sul diritto dell'UE. Attendo la proposta di rendere lo stato di diritto parte integrante del prossimo quadro finanziario pluriennale. " Ha aggiunto: "La Commissione sarà sempre una custode indipendente dei trattati. Lady Justice è cieca - difenderà lo stato di diritto ovunque e da chiunque venga attaccato".
Von der Leyen ha anche chiesto un "Nuovo patto sulla migrazione e l'asilo" in cui un'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera rafforzata assumerebbe le responsabilità di controllo delle frontiere degli Stati membri dell'UE: "Voglio vedere queste guardie di frontiera [UE] con la capacità agire alle frontiere esterne dell'UE entro il 2024. "
Nel frattempo, un nuovo "Sistema europeo comune di asilo" richiederebbe a tutti gli Stati membri dell'UE di offrire asilo ai migranti che lo richiedono: "Dobbiamo tutti aiutarci a vicenda e contribuire". Inoltre, la Procura europea "dovrebbe avere più muscoli e autorità" ed "essere in grado di indagare e perseguire il terrorismo transfrontaliero".

Difesa e commercio europei

Von der Leyen, che in precedenza aveva  richiesto  la creazione di un esercito europeo, si impegnò a compiere "ulteriori audaci passi nei prossimi cinque anni verso una vera Unione europea di difesa". Ha aggiunto: "Abbiamo bisogno di un approccio integrato e completo alla nostra sicurezza".
Ha anche detto: "Credo che l'Europa dovrebbe avere una voce più forte e unita nel mondo". Ha chiesto un cambiamento delle regole in modo che l'UE possa agire anche senza il consenso unanime degli Stati membri dell'UE: "Per essere un leader globale, l'UE deve essere in grado di agire rapidamente: spingerò affinché il voto a maggioranza qualificata diventi il in questo settore. Lavorerò a stretto contatto con l'alto rappresentante / vicepresidente per garantire un approccio coordinato a tutte le nostre azioni esterne, dagli aiuti allo sviluppo alla nostra politica estera e di sicurezza comune ".
Nel settore commerciale, von der Leyen ha affermato che nominerà un "Chief Trade Enforcement Officer" per migliorare la conformità e l'applicazione degli accordi commerciali dell'UE. Ha anche affermato che avrebbe guidato gli sforzi per aggiornare e riformare l'Organizzazione mondiale del commercio: "Dobbiamo garantire che possiamo far valere i nostri diritti, anche attraverso l'uso di sanzioni, se altri bloccano la risoluzione di un conflitto commerciale".

Reazioni

La sottile approvazione della Von der Leyen da parte del Parlamento europeo ha dimostrato che ha tanti detrattori quanto i sostenitori. Il leader del Brexit Party Nigel Farage potrebbe essere il suo più grande critico.
What you've seen today from @vonderleyen is an attempt by the EU to take control of every single aspect of our lives.
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Rivolgendosi al Parlamento europeo, ha  affermato :
"Quello che hai visto oggi da Ursula von der Leyen è un tentativo dell'UE di assumere il controllo di ogni singolo aspetto della nostra vita. Vuole costruire una forma centralizzata, non democratica e aggiornata di comunismo che renderà obsoleto lo stato nazionale, parlamenti, in cui il super-stato controlla tutto, in cui i parlamenti degli Stati nazionali cesseranno di avere alcuna rilevanza.
"Devo dire dal nostro punto di vista, in un certo senso, sono davvero piuttosto contento, perché hai appena reso la Brexit molto più popolare nel Regno Unito. Grazie a Dio stiamo partendo!
"Ma è nell'aspetto della difesa che penso che le menti delle persone dovrebbero essere focalizzate. È una fanatica della costruzione di un esercito europeo, ma non è sola. Una volta completata, la NATO cesserà di esistere o non avrà alcuna rilevanza in Europa a tutti."
L'eurodeputato Brexit Party Matthew Patten, in un articolo d'opinione - "Fanatical Von der Leyen è il chiodo finale nella bara per la" democrazia "europea Shambolic" - pubblicato da  The Telegraph , ha  scritto :
"Ursula von der Leyen, il controverso ministro della Difesa della Bundeswehr, ha ottenuto l'approvazione del Parlamento europeo per diventare presidente della Commissione europea con soli nove voti .... Qui al Parlamento europeo, dove la maggior parte degli affari sono conclusi molto prima qualsiasi voto, il più vicino possibile ...
"Arriva dopo giorni di intenso traffico di ruote, con la signora von der Leyen che cammina nei corridoi di Strasburgo e Bruxelles per fare pressioni per la presidenza ...
"A partire da" dobbiamo farlo nel modo europeo "e" il mondo ha bisogno di più Europa ", le sue proposte includevano un salario minimo dell'UE, un'unione dei mercati dei capitali, un sistema europeo di assicurazione contro la disoccupazione e, più controverso, l'abbandono del veto nazionale sulla politica estera, un altro passo verso un esercito europeo e consegnare la decisione di andare in guerra all'UE.
"Ha anche promesso che l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa, una base imponibile consolidata comune per le società, sia favorevole a un approccio britannico per un ulteriore ritardo della Brexit.
"Von der Leyen ha concluso dicendo:" Dobbiamo spostarci verso il pieno potere di codecisione per il Parlamento europeo e lontano dall'unanimità per le politiche climatiche, energetiche, sociali e fiscali. Ha concluso con un grido di battaglia "Viva l'Europa!" - sottolineando il suo sostegno agli Stati Uniti d'Europa. "
In Italia, la conferma di von der Leyen ha portato a una crisi del governo di coalizione. Il primo ministro Giuseppe Conte  appoggiò  von der Leyen, così come il vice primo ministro Luigi Di Maio del movimento a cinque stelle anti-stabilimento. Il vice primo ministro e ministro degli Interni Matteo Salvini del partito della Lega si è opposto a lei. Ha  twittato  che il sostegno a von der Leyen ha "tradito" il voto degli italiani che volevano il cambiamento nell'Unione europea.

L'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'UE Gordon Sondland ha invitato von der Leyen a rilanciare i colloqui commerciali transatlantici, ma ha avvertito che gli Stati Uniti erano pronti ad imporre tariffe con "conseguenze finanziarie immediate per l'UE" se non ci sono progressi nei negoziati. "Sono molto ottimista sulla sua leadership e sulla sua volontà di impegnarsi in modo costruttivo con gli Stati Uniti", ha detto Sondland   in un'intervista a  Politico .