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giovedì 28 maggio 2020

“NOI PARTITE IVA ALLA CANNA DEL GAS”


LA DRAMMATICA TESTIMONIANZA DI UN IMBIANCHINO RIMASTO SENZA LAVORO 

"NESSUNO VUOLE OPERAI IN CASA. 

NON LAVORO DA CINQUE MESI E, A PARTE I DUE CONTRIBUTI DA 600 EURO, NON HO RICEVUTO ALTRO. 

SECONDO LEI COME FACCIO A PAGARE? 

RUBO? 

HO CHIESTO ALLA BANCA 2 MILA EURO. 

SONO ANCORA QUI CHE ASPETTO UNA RISPOSTA…"

Lodovico Poletto per “la Stampa”

imbianchino 9 imbianchino 
La foto sul telefono cellulare è di una cartella esattoriale: 2 mila 253 euro. Da pagare entro il 30 giugno. «Me l' ha mandata oggi all' ora di pranzo il mio commercialista. Mettiamola così: io non un soldo in banca che sia uno. Non lavoro da cinque mesi e, a parte i due contributi da 600 euro non ho ricevuto altro.

Secondo lei come faccio a pagare? Rubo?» Il signor Tommaso Atteritano è un imbianchino. Una partita Iva. Ha 58 anni, una moglie malata di cancro, un figlio 36enne che è stato lasciato a casa dal lavoro quando è iniziata l' emergenza Covid e uno di dieci anni più giovane, diplomato geometra, che invece un' occupazione non riesce a trovarla: «Gli dicono che non ha esperienza. E tanti saluti. Ora, dico io: se vuoi uno con esperienza devi fargliela fare. Se non gliela fai fare, resterà sempre al palo. Sbaglio?»

imbianchino 4 imbianchino 
Ecco, Tommaso Atteritano è l' emblema delle partite Iva con l' acqua alla gola. Strangolate dalle tasse e senza possibilità di lavorare per via delle restrizioni, del distanziamento. E della paura del contagio. E lui la dice esattamente così: «Lei farebbe entrare in casa un imbianchino in questo periodo? Probabilmente no. Lo sa quanti preventivi mi sono saltati? Cinque.
disoccupazione disoccupazione

Che vuol dire soldi in meno, cioè mancato guadagno». Ma lei fino a dicembre, gennaio, ha lavorato? «No! In Piemonte nessuno fa tinteggiare l' appartamento in inverno. Si lavora da marzo a settembre, al massimo ottobre. Poi, se non sei nel giro delle grandi imprese, te ne stai a casa a sistemare l' attrezzatura». E lui ha fatto così. Del resto si era messo in proprio da pochi mesi: «Per guadagnare qualche soldo in più. Ma sembra fatto apposta, mi è andata male anche questa volta. Io che fatturavo anche i 50 euro, che lavoravo tanto, e a poco, per poter guadagnare, mi sono ritrovato da un momento all' altro più povero di prima». E i risparmi in banca sono durati il tempo di un amen.
partite iva incazzate partite iva incazzate

imbianchino 2 imbianchino 
«Come ho fatto? È presto detto. Ho l' affitto di casa da pagare, e sono quasi 500 euro. Devo garantire le cure a mia moglie. E sfamare anche i figli. Se non lavori e se non sei un' impresa con un bel giro d' affari, quelli come me sono subito alla canna del gas». Ecco, il guaio è tutto lì. E il signor Tommaso Atteritano adesso è a caccia di soldi per tirare avanti. «I contributi se ne sono andati senza neanche darmi il tempo di dire beh». Il prestito? «Ho chiesto alla banca 2 mila euro. Sono ancora qui che aspetto una risposta.
partite iva 1 partite iva 
Nel frattempo dobbiamo anche mangiare, no?» E pagare la benzina e il bollo dell' auto?
«Non ce l' ho più. Se devo spostare l' attrezzatura chiedo ai miei amici un passaggio. Non me la posso permettere».

A questo punto le alternative non sono molte: se il lavoro non riparte, lui è pronto alla resa. «Ma sa dov' è il guaio?» No, dica. «Che se chiudo devo pagare le tasse fino alla fine dell' anno. Ma se non ho soldi come faccio? Guardi, per noi partite Iva è un disastro totale.

Comunque senza aiuti mi arrendo. Poi, sa come si dice: Dio vede e provvede». Fonte: qui

mercoledì 15 febbraio 2017

LA RAI SPENDE MILIONI DI EURO PER CACHET GONFIATI E STIPENDI AD INUTILI GIORNALISTI

MA HA QUASI CINQUEMILA FATTURE CHE ASPETTANO DA MESI DI ESSERE SALDATE 

I COLLABORATORI A PARTITA IVA SONO IN RIVOLTA 

I SINDACATI CHE POCHI GIORNI FA HANNO ACCESO LA MICCIA: “VIALE MAZZINI DISTRIBUISCE VANTAGGI ECONOMICI MILIONARI SOLO PER CONDUTTORI E IMPRESARI” 

LA RISPOSTA DELLA RAI

RAI: FATTURE ESTERNI LIQUIDATE ENTRO MARZO
Comunicato stampa

In riferimento ad articoli di stampa relativi a ritardi e mancati pagamenti di fatture emesse da collaboratori esterni, Rai precisa che tale situazione è stata determinata dalle difficoltà legate ai cambiamenti dei sistemi operativi e che l’azienda si sta impegnando attivamente, anche con risorse supplementari, affinché tutte le fatture vengano liquidate entro il mese di marzo.

Di tutto ciò sarà data tempestiva comunicazione alle persone interessate. In particolare, circa 700 fatture già registrate saranno liquidate nella settimana in corso mentre altre 1.400 lo saranno nella settimana successiva. Per tutte le restanti, verrà versato un acconto con data 1 marzo e la regolarizzazione definitiva avverrà entro la fine dello stesso mese. A partire da ieri è diventata inoltre operativa una nuova procedura che consentirà ai collaboratori di richiedere l’emissione di titoli di viaggio e spese di pernottamento prepagati a carico di Rai.


RENZI CAMPO DALL ORTORENZI CAMPO DALL'ORTO
Rai, ci sono quasi 4.600 fatture che aspettano di essere saldate. Da mesi. È l' effetto collaterale dell' aggiornamento del sistema informatico utilizzato da viale Mazzini per la contabilità. Una novità che dovrebbe evitare alcuni errori del passato - e che hanno causato multe dell' Inps per circa 800mila euro - ma che al momento ha inceppato il meccanismo.

Risultato. Le partite Iva che lavorano per la tv di Stato stanno ricevendo quattrini a singhiozzo. Alcune di loro hanno degli arretrati che risalgono a novembre: speravano di essere pagate entro San Valentino, ma così non è stato. Ora l' azienda ha annunciato un piano per risolvere il problema. Entro settimana prossima dovrebbero essere sistemate 680 fatture e pochi giorni dopo toccherà ad altre 1.400.
PAOLO GALLETTIPAOLO GALLETTI

Il primo marzo, invece, verrà versata una cifra a forfait per coprire almeno in parte la somma restante. Per alleviare le difficoltà, da lunedì anche i precari potranno rivendicare l' anticipo per le spese di viaggi e alloggi, visto che a gennaio alcune trasmissioni avevano tagliato i servizi esterni: senza i soldi arretrati, molti collaboratori non se la sentivano di anticipare i pagamenti. La faccenda delle partite Iva è finita direttamente sulle scrivanie del direttore delle Risorse Umane della Rai, Paolo Galletti, e soprattutto del direttore generale Campo dall' Orto.

D' altronde la situazione riguarda migliaia di persone, per una cifra complessiva di qualche milione di euro. Il sistema di pagamento digitale è entrato in vigore all' inizio di gennaio, ma in pochi sono già riusciti a prenderci la mano. Ecco il perché del caos. Tanto che sono ancora in corso alcune lezioni per aggiornare il personale. Nei panni di tutor ci sono alcuni professionisti della Ericsson, la società che ha lavorato alla realizzazione del software.

logoLOGO
In pratica, è finito in soffitta il vecchio metodo. Quello che prevedeva l'utilizzo di moduli cartacei standard e prestampati e che però - a sentire viale Mazzini - avevano sollevato le critiche della società che scandaglia il bilancio. Pareri negativi erano piovuti anche dall'Istituto nazionale di previdenza, piccato per gli errori nel versamento dei contributi.

Il guaio delle fatture è esploso mentre i sindacati affilano le armi per il rinnovo del contratto. Sindacati che pochi giorni fa hanno acceso un' altra polemica. Accusando l'azienda di distribuire «vantaggi economici milionari solo per conduttori e impresari» denunciando che «non si ha ancora chiarezza sui conti dell' anno 2016» e chiedendo il «rispetto dei lavoratori».

osservatorio giovani editori incontro con jan koum monica maggioniOSSERVATORIO GIOVANI EDITORI INCONTRO CON JAN KOUM MONICA MAGGIONI
Anche per dare un segnale distensivo, Galletti è intervenuto sull' affaire-precari dicendosi disponibile a prendersi in carico eventuali anomalie rispetto alla tabella di marcia per smaltire gli arretrati. Queste grane intaccano il momento positivo per la Rai post-Festival: Campo dall' Orto sta ancora festeggiando i numeri di Sanremo, «un risultato straordinario» per ascolti. Di più: «Lo spettacolo ha dimostrato di poter evolvere senza perdere l' identità, conquistando il pubblico con una proposta musicale di livello e con la giusta attenzione ai temi sociali» ha detto il dg. Intanto, sui social network, la pagina Iva Party racconta le difficoltà di chi attende ancora il pagamento del proprio lavoro.

Fonte: qui

martedì 22 novembre 2016

DOPO IL 5 DICEMBRE, RENZI HA PRONTA LA PURGA PER GLI ITALIANI

SONO GIA’ PRONTE ALCUNE SUPPOSTE: LA PRIMA È L'IMI, LA FUSIONE DI IMU E TASI PER LE SECONDE CASE E POI CI SARA' L’AUMENTO DELL’ALIQUOTA DELLA TASSA DI SUCCESSIONE

IL RESTO DEL SACCHEGGIO ARRIVERÀ DALL'AUMENTO DI 40 CENTESIMI AL LITRO PER IL CARBURANTE COMMERCIALE, DALL'IVA AL 5% PER TRAGHETTI E GONDOLE, 800 MILIONI DI EXTRA TASSA SU ALCOL E TABACCHI (DA SETTEMBRE 2017) E DA NUOVE NORME SULLE PARTITE IVA

QUALI? 

LA MANOVRA AUMENTA LE SCADENZE IMPOSTE AI LIBERI PROFESSIONISTI, CHE SI RITROVERANNO A SPENDERE 720 EURO IN PIÙ ALL'ANNO, PER UN TOTALE DI 2 MILIARDI DI EURO

Claudio Antonelli per “la Verità”

La manovra poggia sulla sabbia. Gli emendamenti possono ancora modificarla in modo rilevante e soprattutto le previsioni di crescita economica fatte dal governo si mostrano falsamente ottimistiche. Dopo la Ue, ieri l'Istat ha ribadito che si saranno nuovi buchi di bilancio: l'andamento del Pil si inchioderà a +0,8% per quest' anno e +0,9% per il 2017. Una sentenza che corrisponde nei fatti a un taglio, rispetto alle valutazioni dello scorso maggio, di circa 5 miliardi di euro.

RENZI PADOANRENZI PADOAN - PALLLONARI
Questa minor ricchezza andrà a impattare anche sulla legge di stabilità del 2017. La flessibilità concessa dalla Ue per il 2016 sarà effettiva una volta diramati i dati consuntivi. A quel punto scatteranno gli aggiustamenti retroattivi. Dunque, il prossimo anno avremo da affrontare i problemi dell'anno corrente e pure quelli dell'anno trascorso. Con un duplice risultato: alle nuove tasse già messe nero su bianco nel testo al vaglio del Senato, se ne aggiungeranno di nuove quando, dopo la lettera della Ue, scatterà la manovra aggiuntiva. Al di là delle incertezze politiche, sono già pronte 4 tasse.

TASSETASSE
Hanno già un nome e cognome. La prima è l' Imi. La fusione di Imu e Tasi per le seconde case. L' emendamento proposto dall' Anci e firmato dal Pd, è stato accantonato per volere di Renzi: avrebbe impattato negativamente sul voto del 4 dicembre. Il testo prevede, a fronte di una semplificazione nei pagamenti, un innalzamento dell' aliquota dal 10,6 per mille all' 11,4. La norma è estremamente dettagliata e a quanto risulta alla Verità pronta all'uso per la prossima occasione. Rispunta anche la Web tax.

Un' imposta sulle società estere, come Facebook e Twitter, a cui sarà chiesto di fatturare tutta la pubblicità in Italia. Ieri, il governo ha congelato l'ipotesi, riconoscendo il rischio di causare una fuga di massa. Approvarla in solitaria rispetto all'Europa avrebbe un effetto negativo. Succulenta è invece la cedolare secca del 21% su Airbnb. Far pagare un'imposta «flat» a tutti coloro che affittano abitazioni private via web innalzerebbe il gettito.

tasseTASSE
A chi ha bassi redditi conviene inserire i guadagni nella dichiarazione di fine anno, con la cedolare secca andrebbe a pagare di più. Su tutti, però, incombe un rischio maggiore, che si chiama tassa di successione. Da oltre un anno e mezzo giace nei cassetti un emendamento a firma Sinistra Ecologia e Libertà, il partito fondato da Nichi Vendola. L' obiettivo è quello di ridurre la franchigia dall' attuale milione a 500.000 euro per i coniugi e i parenti in linea retta, aumentando parallelamente l' aliquota dal 4 al 7%.

Verrebbe poi aumentata l'imposta per fratelli e sorelle, che salirebbe dal 6 all' 8%, mentre per i parenti fino al quarto grado si arriverebbe a un'imposizione del 10%. Per le eredità superiori a 5 milioni di euro: 21% di aliquota per coniugi e figli, 24% per fratelli e sorelle, 45% per tutti gli altri.
TASSETASSE

Ovviamente è già pronto il messaggio politico da inculcare agli italiani. Per fare passare la novità, si dirà che queste misure non devono stupire. In Europa la situazione è molto più pesante, con aliquote che possono arrivare fino al 60% (in Francia) e franchigie decisamente più basse (400.000 euro in Germania).

Insomma, ce lo chiederà l'Europa. Peccato che le altre nazioni non abbiano la nostra imposizione complessiva. E non siano dotate di una lunga sfilza di piccole patrimoniali. L'inasprimento rischia però di rendersi necessario per andare a tappare la mancata realizzazione della riforma catastale. Quando questa andrà in porto (i nuovi dati andranno a impattare sulle tasse della casa e sulla successione) lo Stato riuscirà ad applicare rincari fino al 190%.
case e catastoCASE E CATASTO

E il gettito schizzerà alle stelle. Fin qui ci siamo dilungati sulle spade di Damocle che pendono sulla nostra testa. Poi ci sono le certezze. Il premier batte la grancassa del taglio delle tasse. In effetti in manovra è previsto quello dell'Ires, l'imposta sul reddito delle società. Uno sconto di circa 2,5 miliardi. A fronte del quale però è già inserito nero su bianco un gettito aggiuntivo di circa 5,8 miliardi di euro.

Tolto il ricavato della voluntary disclosure bis il resto arriverà dall'aumento di 40 centesimi al litro per il carburante commerciale, dall'Iva al 5% per traghetti e gondole, da 800 milioni di euro di extra tassa su alcol e tabacchi (dal settembre 2017) e, per finire, da nuove norme sulle partite Iva.

IMUIMU
Da un lato, la previsione dell'aumento del gettito fiscale rientra nelle procedure di semplificazione adottate dal governo Renzi: corrisponderanno, almeno per l'iniziale periodo del 2017, alle nuove procedure introdotte con lo split payment, il versamento automatico dell'Iva per le fatture emesse nei confronti della Pa e alla fatturazione elettronica tra privati, così come l'introduzione dello spesometro, che permetterà di contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale.

Legittimo quindi prevedere che parte della copertura finanziaria della legge di Bilancio avvenga con imposte evase e recuperate dal Fisco. Il resto, la maggior parte, arriverà dal sudore dei cittadini onesti. A queste misure si aggiunge pure l' imposta occulta svelata ieri dal Corriere della Sera.
IMUIMU

Con la scusa della lotta all'evasione, la manovra aumenta le scadenze imposte ai liberi professionisti, che si ritroveranno a spendere 720 euro in più all' anno, per un totale di 2 miliardi di euro. Un tema evidentemente bollente, come dimostra la risposta di Renzi al conduttore di Radio 24, Oscar Giannino.

Quando il giornalista ha chiesto lumi sulla furbata, il premier ha risposto «non ci vuole una laurea per capire che non stiamo alzando le tasse», facendo riferimento alle millanterie di Giannino, che gli costarono un seggio in Parlamento. L'uscita ai social non è piaciuta. È vero che Giannino inventò persino una partecipazione allo Zecchino d'oro, ma sui conti ha sempre dimostrato di saperci fare. A differenza del premier.

Fonte: qui