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venerdì 22 febbraio 2019

NEONATO DI DUE SETTIMANE MUORE DI POLMONITE FULMINANTE IN OSPEDALE A TORINO


TRE GIORNI PRIMA DEL DECESSO I GENITORI L’AVEVANO PORTATO AL PRONTO SOCCORSO E L’AVEVANO DIMESSO: È SOLO RINITE 

SECONDO L’AUTOPSIA IL LATTE MATERNO GLI AVREBBE CAUSATO UNA BRONCOPOLMONITE, MA NESSUN MEDICO SE N’È ACCORTO

“L’HANNO DIMESSO PRESCRIVENDO L’AEROSOL”

Floriana Rullo per https://torino.corriere.it/
il referto dell'autopsia sul neonato morto a torinoIL REFERTO DELL'AUTOPSIA SUL NEONATO MORTO A TORINO
«Nostro figlio Giacinto aveva appena due settimane quando è morto. Vogliamo giustizia». Non si danno pace i genitori del neonato morto poco dopo essere arrivato all’ospedale Maria Vittoria di Torino di polmonite fulminante. Era il 2 febbraio e il piccolo nato a metà gennaio aveva poco meno di 15 giorni. «Stava male e così l'abbiamo portato al pronto soccorso - raccontano la mamma di 29 anni e il papà, 40 anni, seguiti dagli avvocati Enzo Pellegrin e Federico Milano - L'hanno visitato e poi dimesso prescrivendo l'aerosol».
Il bimbo con la madre
«Abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato detto ma la mattina del 2 febbraio nostro figlio ha girato gli occhi, ha perso i sensi. Abbiamo chiamato il 118: i medici hanno cercato di rianimarlo per quasi un'ora. Poi l'hanno portato in ospedale, ma quando siamo arrivati ci hanno detto che Giacinto non ce l'aveva fatta. Ora continuiamo a guardare le sue foto: è tutto ciò che ci rimane di lui».
Attacchi di tosse e svenimenti
il neonato morto a torino insieme alla madreIL NEONATO MORTO A TORINO INSIEME ALLA MADRE
La Procura di Torino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti a seguito della morte. Il piccolo era stato visitato all'ospedale Maria Vittoria per forti attacchi di tosse e svenimenti. Rifiutava il latte, continuava a tossire e dormiva praticamente tutto il giorno, quando i genitori, dopo essersi rivolti al pediatra, la notte del 31 gennaio l'hanno portato all'ospedale. I medici l'hanno visitato, gli hanno prescritto un aerosol e lo hanno dimesso.
Tornati a casa, la mattina del 2 febbraio il bimbo è svenuto. I genitori hanno così chiamato il 118, ma il piccolo è morto poco dopo essere arrivato all'ospedale. Sul corpo del bambino, dopo l’esposto consegnato in Procura, è stata disposta l'autopsia eseguita dal medico legale Francesco Bison. L'esito: bambino morto per polmonite fulminante.
il foglio di dimissioni del neonato morto a torinoIL FOGLIO DI DIMISSIONI DEL NEONATO MORTO A TORINO
«Il latte materno ha causato broncopolmonite»
Per stabilire le cause del decesso saranno necessari gli esiti delle analisi. «Nessuno ci ha detto che avesse la broncopolmonite - continuano i genitori -. Ci hanno prescritto aerosol e clenil. Secondo l’autopsia il latte materno gli avrebbe causato la broncopolmonite che poi avrebbe determinato la morte. Ma nessuno ce lo ha detto. Ora vogliamo solo capire come è morto il nostro Giacinto».
Fonte: qui

martedì 22 gennaio 2019

A SOLI OTTO GIORNI UN NEONATO INGLESE SOPRAVVIVE A 25 ATTACCHI CARDIACI IN UNA SOLA GIORNATA


ADESSO IL PICCOLO HA 19 MESI E HA GIÀ SUBÌTO 17 OPERAZIONI A CAUSA DI UNO SCOMPENSO CARDIACO 

LA MAMMA RACCONTA: “ERANO TUTTI CONVINTI CHE MORISSE” 

IL MEDICO CHE LO HA SALVATO: “THEO HA SUBITO IL MAGGIOR NUMERO DI ARRESTI  DI CUI HO SENTITO PARLARE…”


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Si chiama Theo Fry ed è già stato soprannominato il "bambino dei miracoli". Il piccolo ha infatti commosso tutta la Gran Bretagna per essere sopravvissuto a ben 25 attacchi di cuore avvenuti in un solo giorno, il 31 gennaio del 2017.

theo fry 9THEO FRY




Il tutto è iniziato quando aveva appena otto giorni e oggi che ha 19 mesi ha già subìto 17 operazioni, due delle quali "a cielo aperto". Nato con uno scompenso cardiaco, con un problema molto grave all' aorta e alle pareti del cuore, sarebbe morto senza gli interventi d' urgenza che sono stati eseguiti all' Alder Hey Children' s Hospital di Liverpool. A sorprendere tutti è stato il suo eccellente recupero. Theo, infatti, oggi sta per fortuna benissimo.

«Tutti si aspettavano che Theo morisse», ha spiegato la mamma, Fauve Syers, in un' intervista esclusiva al Mirror. «Ora ha una tale gioia per la vita. È veramente un miracolo... Tutti quelli che lo vedono trovano che sia felice - conclude mamma Fauve - è incredibile quello che ha passato. È così forte».

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«Theo ha subito il maggior numero di arresti cardiaci di cui ho sentito parlare, un caso rarissimo - ha sottolineato sempre al Mirror il chirurgo Ramana Dhannapunen - per salvarlo abbiamo dovuto intervenire subito poiché non sarebbe sopravvissuto molto più a lungo. La sua guarigione ora è qualcosa di incredibile».

L'Alder Hey Children's Hospital è lo stesso ospedale dove era stato ricoverato Alfie Evans, il bambino che ha commosso il mondo, affetto da una malattia neurodegenerativa e al centro di un dura battaglia giuridica tra la Corte d' appello e i genitori per modificare una precedente decisione del tribunale e permettere alla coppia di genitori di Alfie di trasferirlo all' ospedale Bambino Gesù di Roma, disposto ad assisterlo e a tentare il tutto per tutto per tenerlo in vita.
theo fry 5THEO FRY

Un trasferimento che però non si è mai concretizzato per il decesso del piccolo Alfie avvenuto il 27 aprile del 2018. Il bambino aveva appena 23 mesi.

Fonte: qui

mercoledì 7 dicembre 2016

A CATANIA TRE DOTTORESSE NON PRATICANO IL CESAREO A UNA DONNA NONOSTANTE LE SOFFERENZE DEL FETO PERCHE’ IL TURNO DI LAVORO ERA FINITO

IL BAMBINO E’ NATO CON LESIONI GRAVISSIME E ORA IL GIP LE HA SOSPESE

Lara Sirignano per il “Messaggero”

Il feto era in sofferenza. Il tracciato non lasciava spazio a dubbi. Si sarebbe dovuto intervenire subito con un parto cesareo. Ma Amalia Daniela Palano e Gina Corrao, dottoresse dell' ospedale Santo Bambino di Catania, di turno quando Debora, giovane mamma era stata portata in ospedale per controlli, non avevano voglia di fare lo straordinario.

ospedale Santo Bambino di CataniaOSPEDALE SANTO BAMBINO DI CATANIA
Avevano terminato l' orario di lavoro e volevano tornarsene a casa. Per questo «nonostante gli evidenti segni di sofferenza emersi dall' esame», non solo non fecero nascere il bambino, ma somministrarono atropina alla ragazza, appena 26enne, per truccare l' esito del tracciato e se ne andarono senza neppure informare di quanto era accaduto i colleghi del turno successivo. Il neonatologo, all' oscuro delle condizioni del feto, intervenne con grande ritardo e il bambino venne al mondo con lesioni gravissime da cui non guarirà mai.

L'ORDINANZA
Una vicenda agghiacciante raccontata in un' ordinanza del gip di Catania che, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto per entrambe le dottoresse la misura interdittiva della sospensione dal servizio. Dodici mesi per la Palano, sei per la Corrao.

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Stessa decisione, per soli 4 mesi, è stata presa per un altro medico dell' ospedale, Paola Cairone che, ha scritto il giudice delle indagini preliminari, «pur non essendo a conoscenza degli avvenimenti precedenti, praticava alla paziente per due volte le manovre di Kristeller, bandite dalle linee guida, nonostante un tracciato non rassicurante, e non contattava in tempo il neonatologo». Le tre donne, oltre che per lesioni gravissime, sono indagate anche per falso nella redazione della cartella clinica. Nel documento, non sarebbe stato fatto cenno della sofferenza del neonato. Un filone di inchiesta, questo, che potrebbe ampliarsi.
parto naturale 3PARTO NATURALE 

I DEPISTAGGI
Le cartelle taroccate, sarebbero prassi frequente del nosocomio. «È emerso il sospetto - ha sottolineato il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro - che al Santo Bambino le cartelle cliniche sovente vengono redatte successivamente all' insorgere dell' avvenimento clinicamente rilevante». Una tecnica che la magistratura ritiene possa essere «finalizzata ad occultare le prove di eventuali responsabilità mediche».

Il drammatico caso è venuto fuori dopo la denuncia dei familiari della giovane mamma. Il neonato, venuto al mondo con il cordone ombelicale attorno al collo, ha una «encefalopatia ipossico-ischemica, tetra paresi spastica, grave ritardo neuro psicomotorio e indebolimento del tronco neuroencefalico».
parto naturale 4PARTO NATURALE 4

«Abbiamo sospeso immediatamente i tre medici, e stiamo cercando di sostituirli per continuare a dare un servizio pubblico in una struttura, come l' ospedale Santo Bambino, alla quale si rivolge ogni anno un imponente numero di donne e gestanti», commenta il manager dell' azienda ospedaliera, Paolo Cantaro, annunciando «l' avvio di una indagine interna». Il nosocomio ha all' attivo circa 2000 parti l' anno.

E anche sulle cartelle cliniche taroccate il manager ha dichiarato di voler andare a fondo. «C' è in corso un' inchiesta della magistratura, e una nostra interna, aspettiamo che si concludano entrambe prima di esprime giudizi», dice.

Fonte: qui