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lunedì 19 dicembre 2016

Venezuela: perche' vengono tolte dalla circolazione le banconote da 100 bolivares? Venezuela: perche' vengono tolte dalla circolazione le banconote da 100 bolivares?

Venezuela: perche' vengono tolte dalla circolazione le banconote da 100 bolivares?



Il presidente Nicolás Maduro ha ordinato che nelle prossime 72 ore, successive alla pubblicazione del decreto straordinario, escano dalla circolazione e perdano validità nel paese i biglietti da 100 bolívares. Queste banconote saranno dichiarate fuori corso.

La misura è stata annunciata nella mattina di domenica dallo Stato di Miranda. «Nell’esercizio delle mie facoltà costituzionali e attraverso il Decreto di Emergenza Economica, ho deciso di togliere dalla circolazione le banconote da 100 bolívares entro le prossime 72 ore, scadenza entro la quale per persone potranno versare i biglietti in loro possesso presso la banca pubblica», ha annunciato il presidente. 

«Ho dato ordine ai ministri Padrino López e Néstor Reverol di chiudere ogni possibilità terrestre, aerea e marittima di far tornare queste banconote, che restino in Colombia con le loro truffe. Truffatori e mafiosi», ha precisato Maduro. 

Ha indicato che dopo le 72 «vi sarà un periodo di 10 giorni dove presso gli sportelli della Banca Centrale del Venezuela (BCV), con il Sebin lì, si potrà cambiare tutte le banconote che si vuole». Vale a dire che la popolazione che possiede queste banconote potrà depositarle o cambiarle presso la banca pubblica (…) o uffici autorizzati dalla BCV in un arco di 10 giorni. 

Contesto della misura

Non vi è nessuna improvvisazione. Da qualche settimana si era percepito che le banche, specialmente quelle pubbliche, stavano raccogliendo banconote da 100 bolívares. La spiegazione che girava sosteneva che questo era dovuto esclusivamente alla nuova denominazione del cono m monetario. Questa spiegazione sembrava insufficiente e le ragioni sono state svelate. Discretamente il governo venezuelano a provveduto a far rientrare questa banconota non solo per l’adeguamento del cono monetario, ma lo ha fatto anche per applicare questa misura. Che non è stravagante o improvvisata.

Fattore sorpresa. Questa notizia ha sorpreso tutto il paese, ma inarticolate ha sorpreso i cambiavalute in Colombia e le mafie che incameravano i biglietti da 100 bolívares. Bisogna valutare se le mafie e i suoi tentacoli in Venezuela abbiano cospirato contro il governo essendo a conoscenza della possibilità dell’applicazione di questa misura, circostanza che spiegherebbe il sabotaggio di Credicard come misura di intimidazione. Cioè, nel momento in cui era evidente che lo Stato ordinava in maniera discreta una raccolta inusuale di banconote, che ha generato una vulnerabilità nelle transazioni in valuta di carta, Credicard sabota le transazioni elettroniche. (…).

Caratteristiche del golpe, conseguenze e risultati attesi 

Colpire il prelievo di banconote. I biglietti da 100 bolívares sono stati estratti in maniera massiccia dall’economia venezuelana per varie ragioni: per causare una svalutazione indotta e articolata, destabilizzando l’economia, in particolare nelle ultime settimane (mediante Dólar Today); perché il biglietto da 100 è richiesto dai cambiavalute alla frontiera. La raccolta delle banconote da 100 ha progressivamente generato fenomeni para-economici al confine come il cosiddetto ‘Cambiazo’, pratica dove le banconote da 100 venivano pagate 110, 120 o 130 bolívares in altre denominazioni o transazioni elettroniche. 

Colpire le mafie internazionali della contraffazione. Le banconote sono state prelevate (…) anche dalla Colombia, perché questo tipo di carta è conforme per la falsificazione di monete come il dollaro. Queste mafie internazionali sono strettamente legate ai cambiavalute della Colombia. Le banconote venezuelane da
100 bolívares erano particolarmente ambite per la falsificazione, che beneficia direttamente i cambiavalute colombiani, che effettuano lavaggio e riciclaggio di capitali illeciti provenienti dal narcotraffico. 

Contenere il flusso destabilizzante delle banconote. Il prelievo di banconote è stato un’altra variante dell’assedio economico al Venezuela, indebolendo il flusso interno. Le mafie sottraendo queste banconote da 100 bolívares durante gli ultimi anni, hanno obbligato lo Stato venezuelano a stampare più carta moneta. Questa misura in aggiunta all’entrata in vigore di nuovi biglietti nel cono monetario venezuelano faranno deragliare queste asimmetrie nel flusso di carta moneta. 

Blindare il circolante interno. Lo Stato venezuelano prevede che un’eventuale, ma per adesso indeterminata riapertura totale della frontiera con la Colombia, genererà flussi ‘bachaqueros’ e sproporzionato rientro di carta moneta venezuelana, per questo la misura annunciata previene questa valanga. Il provvedimento è volto anche a indebolire la capacità di pagamento in bolívares dei cambiavalute, questione centrale nelle loro operazioni para-economiche. 

Generare perdite e soffocare le mafie. In questo momento ci sono tonnellate di banconote da 100 bolívares in Colombia. Se non ritorneranno immediatamente nel paese per essere consegnate o depositate in banca, saranno perse. Per questo il governo ha ordinato di prendere provvedimenti alla frontiera per evitare il ritorno di queste banconote. (…) La cifra stimata in bolívares presente in Colombia in biglietti da 100, è di 300 miliardi, l’equivalente alla riscossione dell’imposta sul reddito dell’anno 2016. I cambiavalute colombiani subiranno perdite milionarie (…). 

Disagi interni. Certamente la misura potrà causare disagi a chi possiede biglietti da 100 nel nostro territorio. Le 72 ore decorreranno dalla pubblicazione del Decreto. Commercianti, lavoratori dei trasporti, commercianti informali e persone che tengono il denaro in casa soffriranno dei disagi, che saranno in buona misura compensati nel medio periodo dalla protezione del bolívar, che è questione di stabilità economica nazionale. Le persone che posseggono queste banconote dovranno depositarle, o cambiarle, secondo quanto annunciato. La misura non implica una perdita di denaro. 

Effetto immediato. Nel corso della settimana scorsa nel Tachira era comune pagare fino a 140 bolívares per ogni biglietto da 100. Poche ore dopo l’annuncio, a Cucuta stanno offrendo biglietti da 100 a 70 bolívares. Al fine di liberarsi di queste banconote, per farle rientrare in territorio venezuelano. La misura implica un crollo parziale e congiunturale del prezzo del dollaro parallelo a Cucuta. 

Sulla congiuntura economica e le misure eccezionali

A Maduro non pesa la mano di ferro. Questa azione di protezione delle moneta nazionale è una giocata da maestro dell’esecutivo venezuelano, altamente dolorosa per le mafie che giocano sul deprezzamento del bolívar. Una misura eccezionale adottata in circostanze eccezionali. Si tratta anche di una risposta da parte del governo venezuelano alla guerra contro la nostra moneta condotta da diverse parti. 

Messaggio al governo colombiano. L'annuncio e il conseguente danno ai cambiavalute colombiani è un segnale al governo colombiano che continua a tollerare e proteggere i fattori criminali che attaccano la moneta venezuelana. Il presidente Nicolás Maduro ha dichiarato che il governo colombiano non ha abrogato il ‘Decreto 8’ che consente il libero arbitrio monetario alla frontiera, questa misura è un segnale forte dal nostro territorio nella lotta contro questi flagelli economici. 

(Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)      
Fonte: http://misionverdad.com

Fonte: qui

mercoledì 30 novembre 2016

INDIA - “Giorno della collera” contro il bando delle rupie: in piazza centinaia di migliaia di persone


La protesta si è svolta in modo per lo più pacifico. I partiti di opposizione hanno chiamato a raccolta la popolazione contro l’eliminazione delle banconote più utilizzate. Premier chiede ai colleghi di partito di mostrare i propri estratti conto per fugare dubbi di complicità.
New Delhi (AsiaNews) – Centinaia di migliaia di persone sono scese per le strade di tutta l’India per manifestare contro il bando delle banconote da 500 e 1000 rupie che ha gettato nella miseria la popolazione. Nonostante la massiccia partecipazione e il timore di disordini negli assembramenti, il “giorno della collera” promosso da 13 partiti di opposizione si è svolto senza eccessi e non si registrano violenze di particolare entità.
Oltre 100mila cittadini hanno preso parte alle proteste a Calcutta, nel West Bengal, dove la chief minister Mamata Banerjee ha messo in guardia da ulteriori “rivolte ed epidemie [di malcontento]” se la misura economica del premier Narendra Modi dovesse continuare. Altre 6mila persone hanno manifestato a Mumbai, centro nevralgico per l’economia di tutto il Paese.
I partiti di opposizione hanno chiamato a raccolta i cittadini, colti del tutto alla sprovvista dalla manovra finanziaria decretata per combattere la contraffazione di moneta. Ad AsiaNews fonti locali hanno riferito che dopo il primo entusiasmo, la situazione è precipitata a causa della grande disorganizzazione del governo.
Le conseguenze peggiori sono per la classe media e i poveri, che ogni giorno affrontano lunghe ore in coda davanti agli sportelli per scambiare le vecchie banconote. Ad aggravare la situazione, le notizie diffuse nei giorni successivi il varo del bando, quando si è scoperto che i membri del partito di governo Bjp (Bharatiya Janata Party) erano stati informati in anticipo dell’eliminazione delle rupie e hanno avuto il tempo di mettere al riparo i propri risparmi
Nell’estremo tentativo di allontanare i sospetti, oggi il premier ha chiesto ai colleghi di partito di mostrare gli estratti conto dei propri depositi bancari. Nel frattempo però le opposizioni sono sempre più coalizzate e nei giorni scorsi è uscito allo scoperto anche Manmohan Singh, ex primo ministro, che ha parlato di “monumentale fallimento di gestione” e prevede un crollo dell'economia pari al 2%.
Fonte: qui