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mercoledì 10 luglio 2019

Si può rompere il monopolio cinese delle Terre Rare?

Un gruppo di diciassette elementi metallici il cui nome la maggior parte di noi non ha mai sentito di recente è entrato sotto i riflettori tra le  ultime escalation di tensione  tra Pechino e Washington. Terre rare, utilizzate in una miriade di prodotti da display elettronici a laser e auto elettriche, sono attualmente il dominio della Cina e si teme che possa decidere di armare questo dominio.
C'è un precedente.
Nel 2011, quando una disputa territoriale tra Cina e Giappone si fece dura, Pechino impose un embargo sulle esportazioni di terre rare sul suo vicino. Il risultato: prezzi altissimi, dato che tutti hanno iniziato ad accumulare scorte in caso le cose fossero diventate ancora più difficili fino all'intervento dell'Organizzazione mondiale del commercio e la Cina ha revocato l'embargo.
La Cina ospita l'  85% della  capacità produttiva mondiale delle terre rare e , a differenza di altri paesi, ha trascorso decenni a sviluppare le tecnologie più efficienti non solo per estrarle ma anche per elaborare questi diciassette metalli, come una recente analisi approfondita   del ha notato la situazione dal South China Morning Post. In breve, la Cina ha le risorse e il know-how per estrarle. In una guerra commerciale questo è un grande vantaggio.
Gli Stati Uniti hanno importato l'80 percento delle terre rare utilizzate tra il 2014 e il 2017, secondo quanto riferito daReuters  , poiché l'argomento ha attirato l'attenzione dei media. C'è solo una miniera di terre rare che opera nel paese in questo momento, il  Mountain Pass  in California, ed è stata operativa solo per due anni dopo che MP Materials - una società con il sostegno finanziario cinese - l'ha comprata da Molycorp, che è stata dismessa nel 2015 .
Secondo MP Materials, Mountain Pass produce un decimo della fornitura mondiale di terre rare ... ma sul sito non vi è alcuna capacità di raffinazione delle terre rare, quindi ogni prodotto estratto a Mountain Pass viene spedito in Cina per essere processato . Il paese ha 220.000 tonnellate di capacità annua di raffinazione delle terre rare. Questo è cinque volte la capacità di raffinazione combinata del resto del mondo.
Questo è ciò che può essere ragionevolmente chiamato dipendenza quasi completa.
Il problema di scrollarsi di dosso questa dipendenza è duplice .
Da un lato, il riciclaggio è fuori questione e rimarrà fuori questione semplicemente perché le terre rare sono utilizzate in quantità così piccole che non ce ne sono abbastanza da riciclare. Le aziende di riciclaggio non le recuperano affatto quando separano materiali da, ad esempio, dispositivi elettronici per il riciclaggio. Poche aziende le stanno raccogliendo per il riciclaggio e lavorando su una nuova tecnologia di riciclaggio specificamente mirata alle terre rare - ma ce ne sono alcune.
Apple, ad esempio, ha creato un robot chiamato Daisy in grado di recuperare 32 chilogrammi di terre rare per 100.000 iPhone riciclati. Le aziende in Asia stanno lanciando anche impianti di riciclaggio per terre rare, ma per ora su scala relativamente ridotta. Sembra che il mainstream riciclaggio delle terre rare dovrà con ogni probabilità aspettare.
Anche i materiali alternativi vengono ricercati con un certo successo, ma le terre rare restano la scelta dominante per l'elettronica e vari altri prodotti, proprio come le batterie agli ioni di litio continuano a dominare il settore delle batterie nonostante la moltitudine di potenziali sfidanti.
MP Materials dice che prevede di riaprire la struttura di raffinazione presso la miniera di Mountain Pass entro la fine del 2020. Questo sarebbe certamente un inizio per ridurre questa scomoda dipendenza dalla Cina. Eppure sarà solo questo, un inizio. Una società australiana, Lynas, all'inizio dell'anno ha siglato un accordo con la Blue Line Corporation in Texas per costruire congiuntamente un impianto di separazione di terre rare sul suolo statunitense. Questo è un altro passo.
Scuotere il dominio della Cina nelle terre rare richiederà anni, ma è necessario in quanto la domanda mondiale di quei diciassette elementi continuerà a crescere mentre continuiamo a dipendere sempre più da prodotti che non possono funzionare senza di essi.

martedì 3 gennaio 2017

PER LA TURCHIA, IL KILLER DI ISTANBUL E’ UN CINESE

HA 25 ANNI ED E’ ORIGINARIO DELLO XINJIANG. E’ DI ETNIA UIGURA: PARLANO UNA LINGUA SIMILE AL TURCO E SONO MUSULMANI 

LA STRAGE E’ DURATA 7 MINUTI, IN CUI HA SPARATO 180 COLPI 

NON SONO MANCATI TWEET E POST DI GIUBILO PER L’AZIONE


Monica Ricci Sargentini per il Corriere della Sera


il killer di istanbul arriva al reina sparandoIL KILLER DI ISTANBUL ARRIVA AL REINA SPARANDO
Alla fine è arrivata la rivendicazione dell’attentato compiuto la notte di Capodanno nella nota e blasonata discoteca Reina, a Ortakoy nella parte più europea di Istanbul. Nella strage sono morte 39 persone, una settantina i feriti. La firma è quella dei terroristi dello Stato Islamico (Isis) che, per la prima volta, hanno diffuso il comunicato anche in lingua turca: «Per continuare le operazioni benedette che lo Stato Islamico sta conducendo contro la protettrice della croce, la Turchia, un soldato eroico del Califfato ha colpito uno dei più famori nightclub dove i cristiani celebravano la loro vacanza apostata».

IL KILLER ORIGINARIO DELLO XINJIANG

C'è, intanto, una pista che sembra farsi concreta. Dopo l'errore di domenica (quando è stata diffusa la foto di un presunto sospetto che in realtà non aveva nulla a che fare con la strage), la polizia turca ha diffuso altre immagini riprese da video di sorveglianza.
il killer di istanbul arriva al reina sparandoIL KILLER DI ISTANBUL ARRIVA AL REINA SPARANDO

Secondo la Cnn turca il killer sarebbe stato identificato. Si tratterebbe di un 25enne dello Xinjiang, regione autonoma della Cina nord-occidentale abitata dagli uiguri, etnia che parla una lingua simile al turco e di fede musulmana, già nota come Turkestan Orientale.

Ricostruiti anche gli ultimi spostamenti dell'attentatore di sabato sera. Il giovane avrebbe preso un taxi nel quartiere di Zeytinburnu, nella parte sud del versante europeo della città, e si sarebbe fatto portare in quello di Ortakoy, più a est, dove è situata la discoteca Reina. C'era traffico, però, e per questo sarebbe sceso lontano dal locale che avrebbe poi raggiunto a piedi.
il killer di istanbul arriva al reina sparandoIL KILLER DI ISTANBUL ARRIVA AL REINA SPARANDO

Erano settimane che in Turchia giravano appelli contro il Natale e il Capodanno: «Müslüman Noel kutlamaz», «Müslüman yilbasi kutlamaz» («Un musulmano non può festeggiare il Natale»,« Un musulmano non può festeggiare il Capodanno»). Un’opinione diffusa non solo dagli estremisti islamici ma anche da autorevoli organi regiosi come la Diyanet che il 30 dicembre, per voce del direttore degli Affari Religiosi, Mehmet Görmez, molto vicino all’Akp, aveva fatto girare in 80mila moschee un sermone del venerdì in cui dichiarava illegittimi i festeggiamenti del 2017 perché non musulmani.
attentato alla discoteca reina di istanbul 9ATTENTATO ALLA DISCOTECA REINA DI ISTANBUL 

In tutto il Paese l’atmosfera era ostile al Natale e alla fine dell’anno tanto che nei giorni scorsi un uomo vestito da Babbo Natale ha rischiato il pestaggio. Subito dopo l’attentato non sono mancati i tweet e i post di giubilo da parte di chi considera le feste cristiane da disprezzare.

attentato alla discoteca reina di istanbul 8ATTENTATO ALLA DISCOTECA REINA DI ISTANBUL 
Il 30 dicembre le autorità turche avevano ricevuto informazioni dagli Stati Uniti, che avvertivano del rischio di un attacco da parte dello Stato islamico durante la notte di Capodanno a Istanbul o Ankara. Un allerta che non è bastato a scongiurare la strage.
attentato alla discoteca reina di istanbul 7ATTENTATO ALLA DISCOTECA REINA DI ISTANBUL 

Nel locale colpito sono stati trovati 180 proiettili. Gli esperti ritengono che il killer si sia comportato in modo «professionale, addestrato e a sangue freddo», dimostrando di aver in precedenza fatto sopralluoghi sul posto per raccogliere informazioni.

attentato alla discoteca reina di istanbul 6ATTENTATO ALLA DISCOTECA REINA DI ISTANBUL 
Il terrorista è arrivato al Reina in taxi all’una e un quarto, ha preso una borsa dal bagagliaio da cui ha estratto un fucile automatico e ha cominciato a sparare colpendo prima un poliziotto e un agente di viaggi che erano fuori dal locale e poi , dentro alla discoteca, ha scaricato tutta la sua rabbia sui 600 avventori, in gran parte stranieri che stavano festeggiando l’arrivo del 2017. L’assalto è durato almeno 7 minuti, il killer si è tolto il cappotto prima di lasciare la scena e far perdere le sue tracce.

Fonte: qui