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mercoledì 27 novembre 2019

NEMMENO È ARRIVATO IL 5G CHE GIÀ SI PARLA DI 6G....

AVRÀ UNA VELOCITÀ DI 500 GB AL SECONDO E IN 10 ANNI LO AVREMO TUTTI 
DAL GRAFENE ALLA LUCE INTELLIGENTE “LIFI”, DAI TRENI VOLANTI AI NANOSATELLITI: TUTTE LE TECNOLOGIE DEL FUTURO CHE CAMBIERANNO LA NOSTRA VITA E CHE SONO (QUASI) PRONTE
Peppe Aquaro per www.corriere.it

Quelle particelle che semplificano la vita
con il quantum computing addio al sistema binarioCON IL QUANTUM COMPUTING ADDIO AL SISTEMA BINARIO
Da una parte l’uomo. Dall’altra, la tecnologia. Pronti a dialogare per comprendere il futuro. È la scommessa del Centro di ricerche di “BofA ML” (la celebre banca d’investimenti newyorchese Merrill Lynch) che ha presentato nel report, “Eureka! Future Tech Primer” le 15 tecnologie che cambieranno le nostre vite nel prossimo futuro, impattando su alcuni dei principali megatrend del pianeta, e che avranno una ricaduta economica mica da ridere: si parla di qualcosa come 48 miliardi di dollari entro il 2025.

quantum computing 1QUANTUM COMPUTING 1
Avviso per i bancari con gli occhi fissi sul loro computer: il calcolo quantistico è capace di fare fino ad un trilione di calcoli al secondo. Non lo diciamo per demoralizzarli, ma per ricordare quanto possa essere importante nel futuro il “Quantum Computing”: dalla sicurezza informatica all’economia, dall’Intelligenza artificiale al machine learning. Per non parlare della rapidità dei calcoli quantistici applicati alla riorganizzazione delle comunicazioni, dei servizi pubblici e delle infrastrutture. E poi, se lo dice Google: dalle parti di Mountain View, in California, starebbero lavorando, infatti, ad un computer quantistico che sarà 100 volte più veloce di qualsiasi computer.

Un tesoro in fondo al mare
esplorazione fondaliESPLORAZIONE FONDALI
Se l’avesse saputo il buon Jules Verne che sarebbero bastati 6 mila metri, invece di “Ventimila leghe sotto i mari”, a quest’ora sarebbe ricchissimo. Eh sì, perché moltissimi materiali utilissimi per le tecnologie del futuro, si nascondono negli abissi: a 6 mila metri di profondità. Parliamo di materie prime come manganese, nichel e cobalto e tante altre: i nuovi tesori della tecnologia. Pronti per essere estratti, e per un valore che, entro il 2030, dovrebbe raggiungere 15 miliardi di dollari. Non solo. Secondo una indagine geologica del Governo degli Stati Uniti, entro il 2050, l’esplorazione dei fondali marini potrebbe rappresentare il 15 per cento dell’offerta globale di metalli come nichel, cobalto e quelli delle terre rare.

nanosatellitiNANOSATELLITI
Piccoli ma utilissimi per comunicare
Nanosatelliti. Lo dice la parola stessa: piccoli e sempre più leggeri. Importantissimi nei settori dello spazio, in quello militare e delle telecomunicazioni. Nello Spazio, entro il 2023 ne saranno lanciati almeno tremila: più della metà degli oggetti che navigano nello spazio in questo momento. I nano satelliti, poi, se si mettono insieme, possono creare delle vere e proprie “costellazioni”, cercando di far arrivare Internet là dove è impossibile: il 41 per cento della popolazione non ha una connessione. Satelliti ovunque. Ma attenzione alla sindrome di Kessler: la collisione tra detriti spaziali potrebbe creare a cascata altre collisioni. E addio collegamenti satellitari. Ma è solo una ipotesi.

6g
5G? È fuori moda: tuffiamoci nel 6G
Non si fa in tempo a metabolizzare il presente, che è già pronto, dietro l’angolo, il futuro. Dal 5G al 6G, con una velocità di connessione di 500 Gb al secondo: tempo 10 anni e lo avremo tutti. Ma servirà davvero? Certo. Soprattutto perché trasporterà più dati, che aumenteranno nei prossimi due, tre anni. Giusto per capire: al momento stiamo immagazzinando soltanto l’1 per cento dei dati, destinati ad aumentare in maniera esponenziale. Dal momento che il 5G sarà utilizzato da più persone a livello globale, non potrà “reggere” tutto il traffico da solo. Ed è come se fosse già destinato alla durata di un decennio.
hyperloopHYPERLOOP

In carrozza, si vola
Più futuribile di così? Ecco l’Hyperloop, il treno che levita, pronto a rivoluzionare le leggi dei collegamenti ferroviari. Costi, sicurezza e difficoltà pratiche negli stessi test di prova hanno quasi smontato il sogno del treno che viaggia fino a 1223 chilometri all’ora. Poi, capita di leggere che, nel 2020, da Dubai ad Abu Dhabi si viaggerà in soli 12 minuti, o che anche in Italia, tratte da 150 km si potranno percorrere a velocità supersonica, ed è tutto più vicino. Quasi quasi, viene voglia di fare il biglietto.

Medicina 3D
medicina 3dMEDICINA 3D
Stampare in 3D dei tessuti del tutto simili a quelli del corpo umano. Succeccivamente potrebbe toccare agli organi, tollerati dall’uomo e senza rischio di rigetto. E la “Bioprinting” della medicina, il cui mercato dovrebbe raggiungere 4,3 miliardi di dollari entro il 2025. Bioprinting è ancora in fase di ricerca e sviluppo; tuttavia, alcuni bioprinte sono già stati utilizzati nell'uomo. Ad esempio, sono state utilizzate stecche tracheali biodegradabili in alcuni bambini per sostenere la trachea sottosviluppata di un neonato. Ma la stampa in 3D potrebbe avere molta fortuna anche in altri settori, come quello dell’industria alimentare: permettendo, per esempio, ai pazienti geriatrici che non possono deglutire, di ingerire del “cibo” saporito e gustoso.

Tutti in viaggio nello Spazio
turisti nello spazioTURISTI NELLO SPAZIO
Tra 10 anni mettersi in viaggio nello Spazio farà entrare nelle casse delle prime agenzie di viaggio siderali, più di un miliardo e mezzo di dollari. Con vendite in aumento del 40 per cento ogni anno. Troppo ottimismo? Secondo un recente sondaggio, il 65 per cento degli intervistati sarebbe disposto a pagare tanto pur di viaggiare nello Spazio. Il 45% comprerebbe tranquillamente un biglietto da 50 mila dollari per un viaggio orbitale. Vista la domanda crescente occorre muoversi: viaggi più brevi. Come quelli organizzati, per sei passeggeri al massimo, da Virgin Galactic: 90 minuti a 56 miglia di altitudine, provando per alcuni minuti una sorta di micro-gravita. E poi c’è sempre Marte, a portata di volo: “Space X” di Elon Musk, spera di poter entro il 2024 i primi turisti sul mare. Sperando che i vetri dell’Its di Space X, non vadano in frantumi.

climate changeCLIMATE CHANGE
Un algoritmo ci salverà dal Clima “impazzito”
La Terra è in pericolo? Ci pensa la geoingegneria a salvarlo. Ma non pensiamo che sia qualcosa di fantascientifico: si basa su pratiche realizzabili, indirizzate naturalmente verso la riduzione di emissioni di carbonio. Una di queste pratiche è il rimboschimento. Anche perché, di spazio sulla Terra ce n’è: potrebbero esserci 500 miliardi di alberi in più, aumentando l’area boschiva di più del 25 per cento. Oltre agli interventi di silvicoltura, esistono altre soluzioni per provare a “raffreddare” il Pianeta. Tra questi, immettere particelle di solfato nell’atmosfera, a temperature più basse, a 0,3° C, se ripetuto per 15 anni costerebbe 2,25 miliardi di dollari all’anno. Per capirci, solo nel 2018 sono stati spesi 330 miliardi di dollari in energia pulita.

agricoltura verticaleAGRICOLTURA VERTICALE
L’agricoltura prende l’ascensore
I settori interessati sono agricoltura, trasporto e imballaggio. Le cose starebbero così: se la Terra è super sfruttata, tanto vale creare un’agricoltura in verticale, o preservarla in serra. I numeri sorprendo sempre: l’Olanda, 270 volte più piccola degli Usa, è il secondo esportatore di alimenti nel mondo. Il mercato dell’orticoltura in serra dovrebbe crescere del 7,6 per cento, per un valore di 41,8 miliardi di dollari entro il 2025.

“Lifi”, la luce intelligente
lifi la luce intelligenteLIFI LA LUCE INTELLIGENTE
Lo spettro di luce visibile a infrarossi è 2.600 volte più ampio dello spettro di radiofrequenza a 300 GHz. In pratica, dopo il 5G, il Wifi ed il Bluetooth, “Lifi”, il sistema di trasmissione dati attraverso le lampadine a Led, potrebbe alleggerire la pressione di dati sulla rete. Il mercato (apparecchiature di telecomunicazione, di illuminazione e fabbriche intelligenti) lo sta capendo: nel 2028 dovrebbe raggiungere la cifra di 35,82 miliardi di dollari.

Piccole ma importanti: dal tennis alla scienza
nanotecnologieNANOTECNOLOGIE
Un’altra delle quindici tecnologie che ci cambieranno la vita, è rappresentata dalle Nanotecnologie. I settori applicativi sono tanti e diversi: dalla genetica all’automotive, dalla chimica alla tecnologia digitale. Ma è nella vita di tutti i giorni e negli oggetti che utilizziamo il segreto di un futuro che già circonda: dai microchip dei computer ai nano materiali delle racchette del tennis. E poi, le nanotecnologie possono costituire una miniera d’oro per le start-up, in grado di attirare finanziamenti per applicazioni in campi diversi: dalle scienza della vita all’energia, fino alle industrie in generale.

Non sfugge nulla alla prova biometrica
biometriaBIOMETRIA
Iniziamo subito dai settori interessati: finanza, sicurezza, e-commerce e istruzione online. Per tutti questi campi, la Biometria è la loro salvezza. Per un mercato che, entro sei anni appena, raggiungerà i quattro miliardi di dollari. Esistono due differenti riconoscimenti biometrici: statici e comportamentali. I secondi garantirebbero più sicurezza dei primi. Ma sui primi si sta lavorando tantissimo. Prendiamo, per esempio, le impronte digitali, tipico caso di dato biometrico statico: ormai, sono crittografate e a prova di hacker. Non solo. Esiste una piattaforma, “BioCatch”, in grado di riconoscere l’identità dell’utente attraverso piccoli impercettibili particolari: dal movimento della mano sul mouse al tipo di reazioni che si hanno nel momento dell’autoidentificazione.

grafeneGRAFENE
Forte, sottile e Grafene
E’ il materiale più sottile al mondo. Ma questo non lo intimidisce proprio, essendo anche il più forte. Il suo tallone d’Achille? Più nostro, per la verità: non si è riusciti ancora ad accedere al grafene di buona qualità, per svilupparne tutte le sue applicazioni: su tutte, quella dei semiconduttori, arrivando a sostituire il silicio.

fusione nucleareFUSIONE NUCLEARE
L’energia che scalda più del sole
Sarebbe la panacea dell’energia. E’ la fusione nucleare, alla quale si arriva soltanto superando i 100 milioni di gradi Celsius: sei volte la temperatura del sole. “The International Thermonuclear”, il più grande reattore a fusione nucleare è pronto al 65 per cento, e dovrebbe essere ultimato nel 2025. Intanto, i due uomini più ricchi del Pianeta, come Bill Gates e Jeff Bezos, hanno iniziato a mettere gli occhi sopra la produzione di energia tramite fusione nucleare: i progetti sostenuti dai due, dovrebbero essere pronti entro il 2024.

singolarita' tecnologicaSINGOLARITA' TECNOLOGICA
L’uomo e le tecnologie intelligenti
E’ iniziata la sfida, che va sotto il nome di “Singolarità tecnologica”. La tecnologia fa progressi, ma se continuasse ad accelerare, gli umani saprebbero tenerne il passo? L’Intelligenza artificiale già sta facendo il suo: più di 20 anni fa, il mitico campione di scacchi, Kasparov, fu battuto da una macchina. Se arriveremo mai ad una situazione di “Technological Singularity”’? Per i futurologi sarebbe la fine. Per chi crede ai film di Kubrick (vi ricordate la fine che fa Hall 9000, il supercomputer di bordo nel film “2001: Odissea nello spazio”?) potrebbe andare diversamente. Fonte: qui

mercoledì 2 ottobre 2019

Le esportazioni cinesi di terre rare di agosto negli Stati Uniti balzano in mezzo alla minaccia del divieto di esportazione

Secondo un nuovo rapporto di Reuters , le esportazioni cinesi di magneti in terre rare negli Stati Uniti nel mese di agosto sono balzate al livello più alto degli anni, indicando le società statunitensi che si arrampicano per costruire scorte come la Cina, il più grande produttore di metalli e leghe di terre rare nel mondo, potrebbe interrompere i flussi di minerali se la guerra commerciale continuasse a intensificarsi nel 2020. 
Nuovi dati dell'Amministrazione generale delle dogane della Repubblica popolare cinese mostrano che le spedizioni di magneti in terre rare verso gli Stati Uniti sono aumentate dell'1,2% MoM a 452 tonnellate. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono state del 6,2% in più rispetto allo scorso anno e il totale mensile più alto da gennaio 2017.
Le esportazioni di terre rare negli Stati Uniti sono aumentate da quando il presidente Xi Jinping ha visitato una fabbrica di magneti a maggio, con spedizioni da gennaio ad agosto negli Stati Uniti che sono salite di quasi il 24% su base annua a 2.984 tonnellate. La Cina rappresenta il 90% della produzione globale di magneti in terre rare. I minerali sono usati in tutto, dagli aspirapolvere alle automobili e agli aerei da combattimento, il che suggerisce che molte aziende statunitensi potrebbero essere colpite se la Cina decidesse di bloccare le spedizioni di magneti in terre rare.
Bloomberg ha fornito un recente rapporto Citigroup secondo cui un divieto cinese sulle esportazioni di magneti negli Stati Uniti sarebbe diventato "gestibile se la lavorazione ex-Cina venisse sviluppata rapidamente". 
Citigroup ha aggiunto: "L'impatto diventa molto più grave se un divieto si estendesse ai prodotti fabbricati in terre rare - in particolare magneti e motori, o attraverso fornitori di terze parti".
La Cina ha segnalato in modo subliminale il suo dominio sulle terre rare globali, potrebbe introdurre un divieto di esportazione negli Stati Uniti se uno scenario no-deal si svolgerà il mese prossimo. 
Based on what I know, China is seriously considering restricting rare earth exports to the US. China may also take other countermeasures in the future.
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Di recente, il segretario al commercio Wilbur Ross ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno dichiarato "un'azione senza precedenti" per garantire l'approvvigionamento di terre rare. 
"Il valore industriale a rischio in caso di interruzione della catena di approvvigionamento è difficile da quantificare ma probabilmente si moltiplica più in alto", ha affermato Citigroup. "Mentre il Giappone e altri ex Cina hanno presumibilmente una capacità di calamita di riserva per deviare più approvvigionamento negli Stati Uniti, le conversazioni con esperti suggeriscono che le infrastrutture e le conoscenze tecniche per rispondere rapidamente sono di dimensioni molto limitate".
Il mese scorso  abbiamo notato come  Ellen Lord, sottosegretario alla Difesa per l'acquisizione e il sostegno, abbia recentemente incontrato le controparti australiane per sviluppare rapidamente piante minerali di terre rare in Australia. 
L'incontro di Lord arriva dopo una serie di minacce fatte dai  cinesi per bloccare le esportazioni di minerali delle terre rare  negli Stati Uniti, circa 17 minerali in totale, principalmente utilizzati in aerei da combattimento di quinta generazione, armature M1 Abrams, radar, laser e motori.
Ha detto che il Pentagono sta rivedendo diverse opzioni per collaborare a progetti sulle terre rare, aggiungendo che "una delle vie più alte potenziali è lavorare con l'Australia".
Una portavoce della difesa australiana ha detto a Reuters che le discussioni con gli Stati Uniti sui minerali delle terre rare avviate nel 2018 stavano continuando:
"La continuità e la garanzia dell'approvvigionamento di terre rare e minerali critici è vitale per una vasta gamma di settori, compresa la difesa. La cooperazione con i partner internazionali è parte integrante di questo sforzo", ha affermato la portavoce.
Per deridere e ridurre la dipendenza dalla Cina, il Pentagono ha anche tenuto colloqui con il Canada e i paesi dell'Africa per sviluppare riserve di terre rare. 
Ma al momento, l'aumento delle esportazioni di magneti cinesi in terre rare negli Stati Uniti rivela quanto siano vulnerabili gli Stati Uniti se la Cina interrompe l'offerta. 

Quindi, signor Presidente, hai davvero tutte le carte nella guerra commerciale? 
Fonte: qui

lunedì 2 settembre 2019

Per combattere la Cina, il Pentagono svilupperà il mercato dei minerali delle terre rare in Australia

Una guerra di spari tra Stati Uniti e Cina al momento sembra inverosimile, ma potrebbe essere plausibile una volta che il Pentagono ridurrà la sua esposizione di minerali delle terre rare dal paese asiatico e creerà nuovi impianti di lavorazione in Australia.
Ellen Lord, sottosegretario alla Difesa per l'acquisizione e il sostegno, lunedì ha detto ai giornalisti che ha tenuto incontri con le controparti australiane sul "se potremmo lavorare con l'Australia per creare una struttura che si occuperebbe delle nostre esigenze del Dipartimento della Difesa , ma una varietà di anche altre esigenze internazionali ".
L'incontro di Lord arriva dopo una serie di minacce fatte dai cinesi per bloccare le esportazioni di minerali delle terre rare negli Stati Uniti , circa 17 minerali in totale, principalmente utilizzati in aerei da combattimento di quinta generazione, armature M1 Abrams, radar, laser e motori.
Based on what I know, China is seriously considering restricting rare earth exports to the US. China may also take other countermeasures in the future.
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Ciò che infastidisce Washington e i neocon warmongers alla Casa Bianca è che la Cina controlla l'80% della capacità di lavorazione globale dei minerali delle terre rare.
"Siamo preoccupati per qualsiasi fragilità nella catena di approvvigionamento e soprattutto nei casi in cui un avversario controlla l'offerta", ha detto Lord ai giornalisti durante un evento a Washington lunedì
Ha detto che il Pentagono sta rivedendo diverse opzioni per collaborare a progetti sulle terre rare, aggiungendo che "una delle vie più alte potenziali è lavorare con l'Australia".
Una portavoce della difesa australiana ha detto a Reuters che le discussioni con gli Stati Uniti sui minerali delle terre rare avviate nel 2018 stavano continuando :
"La continuità e la garanzia di approvvigionamento di terre rare e minerali critici è vitale per una serie di settori, compresa la difesa. La cooperazione con i partner internazionali è parte integrante di questo sforzo", ha detto la portavoce.
Per deridere e ridurre la dipendenza dalla Cina, il Pentagono ha anche tenuto colloqui con il Canada e i paesi dell'Africa per sviluppare riserve di terre rare.
Il Pentagono ha sottolineato questa minaccia con la revisione di ottobre 2018 della base industriale-difesa e delle sue complesse catene di approvvigionamento in tutto il mondo:
"La Cina rappresenta un rischio significativo e crescente per la fornitura di materiali [minerali delle terre rare] e tecnologie ritenute strategiche e critiche per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti; una sfida condivisa da alleati chiave come la Germania e l'Australia", si legge nel rapporto.
Il mese scorso, il presidente Trump ha ordinato al Pentagono di sviluppare nuovi modi per acquisire magneti ricavati da minerali delle terre rare, suggerendo che un giorno la dipendenza dalla Cina o da altri paesi potrebbe comportare un calo delle scorte.
E quando il Pentagono potrà approvvigionare completamente i suoi minerali di terre rare dall'Australia, che alla fine ridurrebbe a zero la sua esposizione in Cina, quello sarà il momento in cui i pianificatori di guerra a Washington potrebbero sentirsi a proprio agio nel condurre una guerra di tiro contro la Cina nel Mar Cinese Meridionale.

Assicurare le catene di approvvigionamento dei materiali più critici necessari per la guerra sono i primi passi per prepararsi al conflitto. Il conto alla rovescia è iniziato.

Fonte: qui