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mercoledì 5 febbraio 2020
SUSANNA BRESCIA, ARRESTATA CON FIGLIO E AMANTE PER AVER BRUCIATO VIVO NELL'AUTO IL SUO CONVIVENTE VINCENZO CORDÌ, AVEVA GIÀ TENTATO L’OMICIDIO DUE ANNI PRIMA, MISCHIANDO ALLA MINESTRA UN FLACONE DI BARBITURICI

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lunedì 16 dicembre 2019
AGGRESSIONE CHOC A NAPOLI DOVE UN 17ENNE OMOSESSUALE ACCOLTELLA IL PARTNER DI DIECI ANNI PIÙ GRANDE: L’UOMO GLI AVEVA SCATTATO UNA SERIE DI FOTO DURANTE I RAPPORTI INTIMI, MA SI RIFIUTAVA DI CANCELLARE LE IMMAGINI

IL RAGAZZINO, CHE NON AVEVA FATTO COMING OUT E NON VOLEVA CHE NESSUNO SAPESSE DELLA RELAZIONE, IMPAZZISCE, AFFERRA UNA LAMA E…
i.de.a. per "la repubblica"
Storia d' amore omosessuale senza ostacoli. Almeno fino a quando uno dei due partner non comincia ad avere paura di finire sui social. Non ha mai fatto outing, men che meno intende farlo.
Quella per lui è solo un' avventura, e poi ha solo diciassette anni: non vuole che si sappia che sta con una persona di dieci anni più grande di lui. A quel punto comincia a chiedersi il perché di tutte quelle fotografie scattate durante i loro rapporti intimi, a un certo punto pretende di avere accesso e cancellare quell' archivio di foto imbarazzanti dal telefonino del suo amante.
Quest' ultimo rifiuta, la richiesta viene ripetuta più volte nel corso dei giorni, alla fine scoppia la lite violenta e il minorenne accoltella il suo compagno. Ora il ragazzo è stato fermato - fermo convalidato dal gip - su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni per tentato omicidio.
I fatti risalgono allo scorso novembre e ricostruiscono la relazione tra il diciassettenne dei Quartieri Spagnoli e il ventiseienne della zona Mercato. Coppia che vive nell' ombra perché il diciassettenne vuole tenere tutto nascosto, ma intanto il suo compagno continua a fotografarlo quando sono insieme e nei momenti più intimi. Fino al giorno della violenta lite in via Colonne al Lavinaio all' interno di un' auto.
L' uomo di ventisei anni viene aggredito con un coltello, ferito alla gola, alla schiena, alle spalle a un orecchio. Eppure riesce a schiacciare la mano sul clacson, in questo modo attirando l' attenzione dei vicini che chiamano le forze dell' ordine. L' uomo viene quindi soccorso e trasportato in ospedale. Ferito gravemente si salverà.
Intanto però non parla del suo giovane amante, non lo accusa. E d' altra parte le intercettazioni non portano a nessun risultato.
Poi con il passare dei giorni e in seguito ai sospetti degli investigatori, racconta ai magistrati dei minori della sua relazione, delle fotografie e dell' autore della violenta aggressione. Fonte: qui
venerdì 30 dicembre 2016
DOPO L’AMBASCIATORE RUSSO UCCISO IN TURCHIA, ANCHE QUELLO GRECO IN BRASILE FA UNA BRUTTA FINE
IL SUO CADAVERE E’ STATO RITROVATO ALL’INTERNO DI UN’AUTO BRUCIATA A RIO DE JANEIRO
L’UOMO E’ STATO VISTO L’ULTIMA VOLTA IN COMPAGNIA DELLA MOGLIE 3 GIORNI FA
Da www.ansa.it
La polizia brasiliana ritiene che il cadavere ritrovato all'interno di un'auto bruciata a Rio De Janeiro possa essere quello dell'ambasciatore della Grecia, Kyriakos Amiridis, scomparso tre giorni fa. Lo riferisce la rete televisiva Globo anche se non ci sono ancora conferme ufficiali. Il diplomatico, 59 anni, che si trovava a Rio per il Capodanno, era stato visto per l'ultima volta mentre lasciava la casa di alcuni amici della moglie, nel centro di Nova Iguacu, un comune nella zona nord della metropoli carioca.
La tv ha mostrato immagini dell'auto bruciata sostenendo che la targa corrisponde al veicolo preso in affitto dal diplomatico greco. La scomparsa dell'ambasciatore greco è stata confermata dal ministero degli Esteri di Atene. "Il ministero e l'ambasciata greca a Brasilia stanno monitorando il caso da vicino e, in stretta collaborazione con le autorità brasiliane, procederanno con tutte le azioni necessarie", si legge in una nota.
1. GANG DI NARCOS O RAPINATORI DI STRADA: L'AMBASCIATORE GRECO A RIO DE JANEIRO E’ STATO FATTO FUORI DA SUA MOGLIE E DALL'AMANTE!2. IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDIS E’ STATO TROVATO CARBONIZZATO IN UN'AUTO: LO HA UCCISO UN POLIZIOTTO DI 29 ANNI CHE AVEVA UNA RELAZIONE CON LA MOGLIE DEL DIPLOMATICO3. ENTRAMBI HANNO CONFESSATO DOPO RIPETUTI INTERROGATORI: LUI È L'ESECUTORE, LEI LA MANDANTE. PER LA COPPIA È STATA CHIESTA LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE4. LE LITI, LE TRACCE DI SANGUE, I SOSPETTI E I DEPISTAGGI
Filippo Femia per “la Stampa”
Sembrava un giallo, ma ha presto assunto i contorni di un omicidio da telenovela.L'ambasciatore greco in Brasile Kyriakos Amiridis era scomparso lunedì scorso da Nova Iguaçu, 800 mila abitanti a Nord di Rio de Janeiro. Ieri il suo corpo è stato trovato carbonizzato all' interno di una Ford Ka nella periferia Nord della cidade maravilhosa.
Il modello e la targa coincidevano con il veicolo noleggiato dal diplomatico 59enne nei giorni scorsi. A ucciderlo è stato il poliziotto militare Sergio Gomes Moreira Filho (29 anni), che aveva una relazione con la moglie del diplomatico, la brasiliana Françoise de Souza Oliveira.
Entrambi hanno confessato dopo ripetuti interrogatori: lui è l' esecutore, lei la mandante. Per la coppia è stata chiesta la custodia cautelare in carcere. Stesso provvedimento per due presunti complici: un cugino di Sergio Gomes e un suo amico, Eduardo Tedeschi.La scomparsa Amiridis si trovava a Nova Iguaçu con la moglie e la figlia di dieci anni per le vacanze di Natale e Capodanno. Lunedì sera, secondo il racconto della donna, era uscito di casa senza comunicare dove fosse diretto.
Poi più nessuna notizia. Ma la donna ha denunciato la sua scomparsa soltanto mercoledì, 48 ore dopo. L' ipotesi del rapimento è stata subito scartata dagli inquirenti: dopo diverse ore non era arrivata alcuna richiesta di riscatto. Le indagini hanno poi virato sulla criminalità comune: l' auto carbonizzata è stata ritrovata sotto un cavalcavia che collega i diversi quartieri della Baixada Fluminense, crocevia dei narcotrafficanti carioca insanguinato da oltre 1900 omicidi da gennaio a novembre di quest' anno.
LE TRACCE DI SANGUECon il passare delle ore si è fatta strada la pista passionale. Per i media brasiliani il diplomatico ellenico e la moglie, sposati da 15 anni, avevano avuto una violenta discussione nei giorni prima di Natale. L' ambasciatore, in quell' occasione, avrebbe anche aggredito la donna. Secondo la Divisione Omicidi della Baixada Fluminense quella sera è maturata la vendetta nella mente di Françoise, che ha subito avvisato l' amante: lì avrebbero pianificato l' omicidio.
La svolta nelle indagini è arrivata dal ritrovamento di alcune macchie di sangue sul divano della casa affittata dall' ambasciatore. Il killer ha provato a pulire le tracce senza però riuscire a cancellarle. Ieri Sergio Gomes, in forza a un' unità pacificatrice che pattuglia la favela Fallet, ha confessato. Gli agenti gli hanno mostrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo inchiodano: lo si vede entrare e uscire dalla casa dell' ambasciatore greco la sera della sua scomparsa. Il poliziotto ha quindi spiegato di aver ucciso Amiridis a colpi di pistola dopo una violenta lite in casa.
Poi, alle 3 del mattino, ha caricato il cadavere sull' auto successivamente data alle fiamme a chilometri di distanza. Kyriakos Amiridis era un grande appassionato di Rio de Janeiro, di cui è originaria la moglie, dove si recava per passare il suo tempo libero. La sua carriera diplomatica era iniziata nel 1985 ad Atene, con passaggi in Serbia, Belgio e Olanda. Tra il 2001 e il 2004 era stato console generale a Rio. Poi, dal 2012 alla fine del 2015 era stato trasferito in Libia. E lo scorso gennaio aveva preso servizio nella sede di Brasilia. Nei giorni scorsi il tragico epilogo. Ora si attende soltanto la conferma dalla prova del Dna.
Fonte: qui
1. GANG DI NARCOS O RAPINATORI DI STRADA: L'AMBASCIATORE GRECO A RIO DE JANEIRO E’ STATO FATTO FUORI DA SUA MOGLIE E DALL'AMANTE!
Filippo Femia per “la Stampa”
Sembrava un giallo, ma ha presto assunto i contorni di un omicidio da telenovela.
L'ambasciatore greco in Brasile Kyriakos Amiridis era scomparso lunedì scorso da Nova Iguaçu, 800 mila abitanti a Nord di Rio de Janeiro. Ieri il suo corpo è stato trovato carbonizzato all' interno di una Ford Ka nella periferia Nord della cidade maravilhosa.
Il modello e la targa coincidevano con il veicolo noleggiato dal diplomatico 59enne nei giorni scorsi. A ucciderlo è stato il poliziotto militare Sergio Gomes Moreira Filho (29 anni), che aveva una relazione con la moglie del diplomatico, la brasiliana Françoise de Souza Oliveira.
Entrambi hanno confessato dopo ripetuti interrogatori: lui è l' esecutore, lei la mandante. Per la coppia è stata chiesta la custodia cautelare in carcere. Stesso provvedimento per due presunti complici: un cugino di Sergio Gomes e un suo amico, Eduardo Tedeschi.
La scomparsa Amiridis si trovava a Nova Iguaçu con la moglie e la figlia di dieci anni per le vacanze di Natale e Capodanno. Lunedì sera, secondo il racconto della donna, era uscito di casa senza comunicare dove fosse diretto.
Poi più nessuna notizia. Ma la donna ha denunciato la sua scomparsa soltanto mercoledì, 48 ore dopo. L' ipotesi del rapimento è stata subito scartata dagli inquirenti: dopo diverse ore non era arrivata alcuna richiesta di riscatto. Le indagini hanno poi virato sulla criminalità comune: l' auto carbonizzata è stata ritrovata sotto un cavalcavia che collega i diversi quartieri della Baixada Fluminense, crocevia dei narcotrafficanti carioca insanguinato da oltre 1900 omicidi da gennaio a novembre di quest' anno.
LE TRACCE DI SANGUE
Con il passare delle ore si è fatta strada la pista passionale. Per i media brasiliani il diplomatico ellenico e la moglie, sposati da 15 anni, avevano avuto una violenta discussione nei giorni prima di Natale. L' ambasciatore, in quell' occasione, avrebbe anche aggredito la donna. Secondo la Divisione Omicidi della Baixada Fluminense quella sera è maturata la vendetta nella mente di Françoise, che ha subito avvisato l' amante: lì avrebbero pianificato l' omicidio.
La svolta nelle indagini è arrivata dal ritrovamento di alcune macchie di sangue sul divano della casa affittata dall' ambasciatore. Il killer ha provato a pulire le tracce senza però riuscire a cancellarle. Ieri Sergio Gomes, in forza a un' unità pacificatrice che pattuglia la favela Fallet, ha confessato. Gli agenti gli hanno mostrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo inchiodano: lo si vede entrare e uscire dalla casa dell' ambasciatore greco la sera della sua scomparsa. Il poliziotto ha quindi spiegato di aver ucciso Amiridis a colpi di pistola dopo una violenta lite in casa.
Poi, alle 3 del mattino, ha caricato il cadavere sull' auto successivamente data alle fiamme a chilometri di distanza. Kyriakos Amiridis era un grande appassionato di Rio de Janeiro, di cui è originaria la moglie, dove si recava per passare il suo tempo libero. La sua carriera diplomatica era iniziata nel 1985 ad Atene, con passaggi in Serbia, Belgio e Olanda. Tra il 2001 e il 2004 era stato console generale a Rio. Poi, dal 2012 alla fine del 2015 era stato trasferito in Libia. E lo scorso gennaio aveva preso servizio nella sede di Brasilia. Nei giorni scorsi il tragico epilogo. Ora si attende soltanto la conferma dalla prova del Dna.
Fonte: qui
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