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lunedì 23 settembre 2019

Brasile, uccisa bimba di 8 anni. "Agatha colpita dalla polizia". Proteste social e in migliaia scendono in piazza


RIO DE JANEIRO - Il suo viso dolce, il buchetto sul sorriso dell'incisivo caduto, i capelli neri e ricci piegati su un lato. Si chiamava Ágatha Félix, aveva 8 anni. È stata colpita venerdì sera da un proiettile alla schiena mentre rientrava a casa su un furgone con la nonna.
È la sedicesima bambina vittima della violenza a Rio. Quest'anno. La quinta a morire. A ucciderla è stato un proiettile dei 70 sparati dalla polizia nella favela di Complexo Alemão. Da mesi questo enorme agglomerato urbano, povero e abitato soprattutto da gente di colore, è al centro di battaglie furibonde tra le gang per il controllo del territorio e dalle incursioni della polizia che si sommano a quelle delle milizie.
Nella scorsa settimana ci sono state sei vittime. La polizia militare ha detto che la squadra della UPP Fazedinha, squadre speciali di pattuglia, è stata attaccata da più fronti e ha reagito al fuoco.
Un'agenzia di stampa riferisce che gli agenti avrebbero sparato contro una moto e che un proiettile di rimbalzo avrebbe colpito la bambina.
L'episodio è finito subito nella rete. A Rio ci sono chat e pagine di Facebook dove puoi segnalare sparatorie o situazioni di pericolo. I social rilanciano e commentano. Il tam-tam si diffonde, poi la favela è come un paese, anche di 100 mila abitanti, la voce gira e. Si irradia. Giù valanghe di proteste, commenti, vignette, disegni.
Whatsapp la fa da padrone. Qui in Brasile è la messaggeria più usata. La gente si riversa per strada, decide che bisogna fare qualcosa. Si raduna sul posto della tragedia,  i poliziotti tengono alla larga ma non sono visti bene. La Polizia Militare non si pronuncerà. Deve ancora fornire la sua versione anche se è chiaro che a sparare è stato un suo uomo o donna.
I social sono inondati da foto della piccola Agatha, sorridente e felice mentre indossa un costume da Wonder Woman.
Migliaia di persone sono scese in piazza. Durante la protesta, sono stati esposti cartelli che chiedevano: "Smetti di ucciderci" e "La vita conta anche nella favela".
Il governatore di Rio, Wilson Witzel, non si è pronunciato. Neanche una parola di cordoglio. Del resto sono proprio lui e la sua politica sulla sicurezza ad essere messi sotto accusa. Si è inventato i cecchini sugli elicotteri, il tiro a segno dalle colline attorno alle favela.
È l'anima della vera destra estrema. Non a caso ha sfidato Jair Bolsonaro: si candiderà alle elezioni del 2022.
Intanto si è appreso che anche un poliziotto è morto dopo aver partecipato all’operazione nella favela di Alemão. Si chiamava Felippe Brasileiro Pinheiro, 34 anni. Non ha retto alle gravi ferite ricevute. Un secondo poliziotto era morto ieri. Anche lui faceva parte della pattuglia in azione nella favela. Forse una ritorsione, una vendetta. Occhio per occhio.
Il caso assume anche valenza politica per il provvedimento sicurezza varato con decreto ma adesso all’esame del parlamento. Roddrigo Maia, presidente del Congresso, si è buttato a pesce sulla tragedia per dire basta alla tolleranza. Ha proposto di abolire tutte quelle condizioni che come lacci impediscono di sparare e uccidere chi pensi ti minacci.
Legittima difesa, aggressione, minacce etc. Ha l’appoggio di 16 deputati. Ma essendo il presidente del Parlamento e secondo partito, per numero di seggi, che appoggia Bolsonaro, può raccogliere altri consensi.

Unico a dire una parola di conforto nei confronti della famiglia è stato il ministro della Giustizia Sergio Moro. Ma di forma. Dovrebbe almeno trovare chi ha sparato e ucciso. Ha poteri sulla sicurezza interna. Fonte: qui

venerdì 30 dicembre 2016

DOPO L’AMBASCIATORE RUSSO UCCISO IN TURCHIA, ANCHE QUELLO GRECO IN BRASILE FA UNA BRUTTA FINE

IL SUO CADAVERE E’ STATO RITROVATO ALL’INTERNO DI UN’AUTO BRUCIATA A RIO DE JANEIRO 

L’UOMO E’ STATO VISTO L’ULTIMA VOLTA IN COMPAGNIA DELLA MOGLIE 3 GIORNI FA


Kyriakos AmiridisKYRIAKOS AMIRIDIS
La polizia brasiliana ritiene che il cadavere ritrovato all'interno di un'auto bruciata a Rio De Janeiro possa essere quello dell'ambasciatore della Grecia, Kyriakos Amiridis, scomparso tre giorni fa. Lo riferisce la rete televisiva Globo anche se non ci sono ancora conferme ufficiali. Il diplomatico, 59 anni, che si trovava a Rio per il Capodanno, era stato visto per l'ultima volta mentre lasciava la casa di alcuni amici della moglie, nel centro di Nova Iguacu, un comune nella zona nord della metropoli carioca.

Kyriakos AmiridisKYRIAKOS AMIRIDIS




La tv ha mostrato immagini dell'auto bruciata sostenendo che la targa corrisponde al veicolo preso in affitto dal diplomatico greco. La scomparsa dell'ambasciatore greco è stata confermata dal ministero degli Esteri di Atene. "Il ministero e l'ambasciata greca a Brasilia stanno monitorando il caso da vicino e, in stretta collaborazione con le autorità brasiliane, procederanno con tutte le azioni necessarie", si legge in una nota.
Michel Temer stringe la mano all ambasciatore Kyriakos AmiridisMICHEL TEMER STRINGE LA MANO ALL AMBASCIATORE KYRIAKOS AMIRIDIS














1. GANG DI NARCOS O RAPINATORI DI STRADA: L'AMBASCIATORE GRECO A RIO DE JANEIRO E’ STATO FATTO FUORI DA SUA MOGLIE E DALL'AMANTE!
2. IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDIS E’ STATO TROVATO CARBONIZZATO IN UN'AUTO: LO HA UCCISO UN POLIZIOTTO DI 29 ANNI CHE AVEVA UNA RELAZIONE CON LA MOGLIE DEL DIPLOMATICO
3. ENTRAMBI HANNO CONFESSATO DOPO RIPETUTI INTERROGATORI: LUI È L'ESECUTORE, LEI LA MANDANTE. PER LA COPPIA È STATA CHIESTA LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
4. LE LITI, LE TRACCE DI SANGUE, I SOSPETTI E I DEPISTAGGI



Filippo Femia per “la Stampa”

Sembrava un giallo, ma ha presto assunto i contorni di un omicidio da telenovela.
Kyriakos AmiridisKYRIAKOS AMIRIDIS
L'ambasciatore greco in Brasile Kyriakos Amiridis era scomparso lunedì scorso da Nova Iguaçu, 800 mila abitanti a Nord di Rio de Janeiro. Ieri il suo corpo è stato trovato carbonizzato all' interno di una Ford Ka nella periferia Nord della cidade maravilhosa.

Il modello e la targa coincidevano con il veicolo noleggiato dal diplomatico 59enne nei giorni scorsi. A ucciderlo è stato il poliziotto militare Sergio Gomes Moreira Filho (29 anni), che aveva una relazione con la moglie del diplomatico, la brasiliana Françoise de Souza Oliveira.

L AUTO CON IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDISL AUTO CON IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDIS
Entrambi hanno confessato dopo ripetuti interrogatori: lui è l' esecutore, lei la mandante. Per la coppia è stata chiesta la custodia cautelare in carcere. Stesso provvedimento per due presunti complici: un cugino di Sergio Gomes e un suo amico, Eduardo Tedeschi.
La scomparsa Amiridis si trovava a Nova Iguaçu con la moglie e la figlia di dieci anni per le vacanze di Natale e Capodanno. Lunedì sera, secondo il racconto della donna, era uscito di casa senza comunicare dove fosse diretto.

Kyriakos AmiridisKYRIAKOS AMIRIDIS
Poi più nessuna notizia. Ma la donna ha denunciato la sua scomparsa soltanto mercoledì, 48 ore dopo. L' ipotesi del rapimento è stata subito scartata dagli inquirenti: dopo diverse ore non era arrivata alcuna richiesta di riscatto. Le indagini hanno poi virato sulla criminalità comune: l' auto carbonizzata è stata ritrovata sotto un cavalcavia che collega i diversi quartieri della Baixada Fluminense, crocevia dei narcotrafficanti carioca insanguinato da oltre 1900 omicidi da gennaio a novembre di quest' anno.

LE TRACCE DI SANGUE
L AUTO CON IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDISL AUTO CON IL CORPO DI KYRIAKOS AMIRIDIS
Con il passare delle ore si è fatta strada la pista passionale. Per i media brasiliani il diplomatico ellenico e la moglie, sposati da 15 anni, avevano avuto una violenta discussione nei giorni prima di Natale. L' ambasciatore, in quell' occasione, avrebbe anche aggredito la donna. Secondo la Divisione Omicidi della Baixada Fluminense quella sera è maturata la vendetta nella mente di Françoise, che ha subito avvisato l' amante: lì avrebbero pianificato l' omicidio.

Michel Temer stringe la mano all ambasciatore Kyriakos AmiridisMICHEL TEMER STRINGE LA MANO ALL AMBASCIATORE KYRIAKOS AMIRIDIS
La svolta nelle indagini è arrivata dal ritrovamento di alcune macchie di sangue sul divano della casa affittata dall' ambasciatore. Il killer ha provato a pulire le tracce senza però riuscire a cancellarle. Ieri Sergio Gomes, in forza a un' unità pacificatrice che pattuglia la favela Fallet, ha confessato. Gli agenti gli hanno mostrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo inchiodano: lo si vede entrare e uscire dalla casa dell' ambasciatore greco la sera della sua scomparsa. Il poliziotto ha quindi spiegato di aver ucciso Amiridis a colpi di pistola dopo una violenta lite in casa.

Francoise de Souza OliveiraFRANCOISE DE SOUZA OLIVEIRA
Poi, alle 3 del mattino, ha caricato il cadavere sull' auto successivamente data alle fiamme a chilometri di distanza. Kyriakos Amiridis era un grande appassionato di Rio de Janeiro, di cui è originaria la moglie, dove si recava per passare il suo tempo libero. La sua carriera diplomatica era iniziata nel 1985 ad Atene, con passaggi in Serbia, Belgio e Olanda. Tra il 2001 e il 2004 era stato console generale a Rio. Poi, dal 2012 alla fine del 2015 era stato trasferito in Libia. E lo scorso gennaio aveva preso servizio nella sede di Brasilia. Nei giorni scorsi il tragico epilogo. Ora si attende soltanto la conferma dalla prova del Dna.

Fonte: qui
Francoise de Souza OliveiraFRANCOISE DE SOUZA OLIVEIRA