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giovedì 23 maggio 2019

LA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI CHIEDE 60 MILIONI DI EURO DI DANNO ERARIALE A ROBERTO FORMIGONI E AGLI ALTRI IMPUTATI DEL PROCESSO MAUGERI


L’EX GOVERNATORE È IN CARCERE DAL 22 FEBBRAIO E GLI SONO GIÀ STATI SEQUESTRATI 5 MILIONI DI EURO COMPRESI VITALIZI E PENSIONE. 

IN CASO DI CONDANNA QUELLA CIFRA POTREBBE ESSERE PIGNORATA E…


formigoniFORMIGONI
Sessanta milioni di euro. A tanto ammonta, secondo la procura lombarda della Corte dei Conti, il danno erariale procurato dall’ex governatore Roberto Formigoni, la Fondazione Maugeri e gli altri imputati nel procedimento sulla vicenda dei finanziamenti erogati dalla Regione Lombardia alla Maugeri fino al 2011. E ora la procura contabile chiede al Celeste, che sul fronte penale è già stato condannato in via definitiva per corruzione a 5 anni e 10 mesi e sta scontando la pena nel carcere di Bollate, e altri imputati di risarcire lo Stato.
roberto formigoni (2)ROBERTO FORMIGONI (2)

All’ex numero uno del Pirellone, che si trova in cella dal 22 febbraio, sono stati già sequestrati in via conservativa, lo scorso giugno, dalla Procura regionale della Corte dei Conti 5 milioni di euro, compresi vitalizi e pensione, e in caso di condanna quella cifra potrebbe essere pignorata. La decisione sulla richiesta di oggi, avanzata dai magistrati guidati dal procuratore Salvatore Pilato, sarà depositata nelle prossime settimane.
formigoniFORMIGONI

I sostituti procuratori della Corte dei Conti, Antonino Grasso e Alessandro Napoli, hanno ricostruito che Formigoni e gli altri imputati avrebbero fatto parte di un “sodalizio di persone fisiche” a cui sarebbero stati retrocessi quei circa 60 milioni di euro di finanziamenti pubblici erogati, a titolo di “funzioni non tariffabili”, alla Fondazione Maugeri con sede a Pavia.
UMBERTO MAUGERI E COSTANTINO PASSERINO jpegUMBERTO MAUGERI E COSTANTINO PASSERINO

Oltre all’ex governatore e alla Fondazione Maugeri, nel procedimento sono stati coinvolti l’ex patron della struttura sanitaria Umberto Maugeri, l’ex direttore finanziario Costantino Passerino, e i collettori delle tangenti a favore di Formigoni, Pierangelo Daccò e l’ex assessore lombardo Antonio Simone, che secondo la ricostruzione del tribunale aveva vacanze pagate e anche l’uso di yacht di lusso.

PIERO DACCO'PIERO DACCO'







L’avvocato di Formigoni, Riccardo Marletta, in aula ha eccepito l’avvenuta prescrizione delle condotte del suo assistito nel procedimento davanti alla Corte dei Conti: “La legge prevede un termine di prescrizione che è 5 anni – ha spiegato il legale – che decorre dal verificarsi dell’evento dannoso e che, in questo caso, è riconducibile alle delibere adottate via via negli anni”.

Fonte: qui

giovedì 17 gennaio 2019

AMPLESSI E MAZZETTE - FAVORI SESSUALI IN CAMBIO DI LICENZE EDILIZIE



SEI ARRESTI TRA FUNZIONARI COMUNALI E IMPRENDITORI A CASTEL VOLTURNO 

QUELLA MESSA IN PIEDI DALLA BANDA ERA UNA VERA E PROPRIA COMPRAVENDITA  DI PRATICHE  IN UNA ZONA IN CUI L’ABUSIVISMO EDILIZIO È UNA PIAGA CHE INTERESSA CENTINAIA DI MANUFATTI…

Mary Liguori e Biagio Salvati per ilmattino.it

Favori sessuali in cambio di pratiche edilizie al comune di Castel Volturno. È una delle accuse agli atti dell’inchiesta che, questa mattina, ha portato all’arresto di sei persone, tra le quali quattro dipendenti del Municipio e un tecnico esterno nonché al divieto di dimora per un dirigente dell’Imat, istituto di navigazione del Villaggio Coppola.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere - diretta da Maria Antonietta Troncone - ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che quella messa in piedi dalla cricca era una vera e propria compravendita  di pratiche e permessi edilizi al Comune di Castel Volturno, dove peraltro l’abusivismo edilizio è una piaga che interessa centinaia di manufatti.

sesso ufficioSESSO UFFICIO
Piove sul bagnato nella Benin City della Campania, dunque, dove i carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone hanno arrestato il comandante dei vigili di urbani, Luigi Cassandra, il capo dell’Utc Carmine Noviello e l’addetto all’ufficio tecnico Antonio Di Bona. Quest’ultimo avrebbe chiesto favori sessuali e ricariche telefoniche in cambio di aggiustamenti di pratiche. Gli altri arrestati sono il geometra Giuseppe Verazzo, Giuseppe Russo, tecnico comunale . Disposto il divieto di dimora per Rosario Trapanese dell’Imat. In corso approfondimenti sulle responsabilità politiche dell’amministrazione comunale in carica, retta dal sindaco Dimitri Russo.
Sono quindici in tutto gli indagati in stato di libertà per i quali non è stata chiesta alcuna misura cautelare.

L’ordinanza che sconvolge il Municipio del litorale dominio porta la firma del gip Alessandra Grammatica. Agli atti d’accusa sono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione, falso ideologico in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere utilità.

carabinieriCARABINIERI
I fatti, ricostruiti dai pm Vincenzo Quaranta e Giacomo Urbano, si sarebbero verificati a partire dal 2016, momento in cui l’inchiesta ha preso le mosse grazie alla denuncia di un cittadino che aveva presentato delle istanze in merito a pratiche riguardanti la documentazione sismica nel complesso residenziale Le Anfore.

Fonte: qui