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domenica 3 maggio 2020
“LA TERAPIA SPERIMENTALE D'EMERGENZA DELLA TRASFUSIONE DEL PLASMA DEI SOGGETTI GUARITI NELLE VENE DEI MALATI AGONIZZANTI DI COVID-19, FUNZIONA: INCREDIBILMENTE HANNO VISTO MIGLIORARE IL LORO STATO CLINICO ENTRO 12/48 ORE DAL TRATTAMENTO - IL PRINCIPIO SCIENTIFICO E’ QUELLO TRASFERIRE I FAMOSI “ANTICORPI NEUTRALIZZANTI”

sabato 22 febbraio 2020
A PAVIA UN’ALUNNA DI TREDICI ANNI ABUSATA SESSUALMENTE DAL PROF DURANTE LE LEZIONI: L'INSEGNANTE CONDANNATO A 5 ANNI E 4 MESI

IL DIRIGENTE SCOLASTICO, CHE È STATO ASCOLTATO COME TESTIMONE DURANTE IL PROCESSO, NON AVEVA PRESO ALCUN PROVVEDIMENTO NEI CONFRONTI DEL PROFESSORE IN ATTESA DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE
Da leggo.it
È stato condannato alla pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 30mila euro, il professore di una scuola media dell'Oltrepò Pavese accusato di abusi sessuali su un'alunna di tredici anni. La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Pavia: la procura aveva chiesto per il professore, che ha 51 anni e si è sempre dichiarato innocente, la condanna a 7 anni. Il processo si è svolto a porte chiuse.
I fatti contestati all'insegnante sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2017 durante le lezioni di sostegno. E proprio in seguito al racconto della bambina, è scattata l'indagine sul docente accusato di violenza sessuale.
Il professore sino ad oggi ha continuato a svolgere la sua attività didattica nella stessa scuola media dove sarebbero avvenuti i fatti: il dirigente scolastico, che è stato ascoltato come testimone durante il processo, non aveva preso alcun provvedimento nei confronti dell'insegnante in attesa della sentenza del tribunale. I genitori dell'alunna si sono costituiti parte civile. I difensori del professore presenteranno quasi certamente ricorso in appello.
Fonte: qui
mercoledì 19 giugno 2019
SULLA A-21 TRAGEDIA EVITATA PER UN SOFFIO A CAUSA DI UN 46ENNE BULGARO CON LE FIGLIE A BORDO CHE S'È FATTO TRANQUILLAMENTE CONTROMANO 6 CHILOMETRI DI AUTOSTRADA PER RECUPERARE IL PORTAFOGLI ALL'AUTOGRILL
LE TELECAMERE LO VEDONO, SCATTA IL PIANO D'EMERGENZA DELLA POLSTRADA E…
Sei chilometri di autostrada contromano, sulla A21, per tornare all’area di servizio dove pensava di avere dimenticato il portafogli. Poteva causare una strage la manovra spericolata di un automobilista bulgaro di 46 anni. La polizia stradale della sottosezione di Alessandria Ovest, che lo ha intercettato e fermato, gli ha ritirato la patente e ha fermato per tre mesi l’ auto. L’uomo viaggiava su una Renault Scenic, con a bordo le figlie di 20 e 25 anni.
All’altezza di Voghera (Pavia), ha fatto dietrofront, incurante dei gravi rischi che l’inversione poteva far correre a lui e alle sue figlie e agli altri automobilisti. La segnalazione del centro operativo della Polstrada è stata immediata, così come l’attivazione di una safety car. Lampeggianti e sirene spiegate una pattuglia, che si trovava nei pressi dell’area di servizio di Tortona, ha bloccato l’ auto prima che il gesto si tramutasse in tragedia. Il portafogli che l’automobilista pensava di avere dimenticato era nell’abitacolo dell’ auto. Fonte: qui
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domenica 16 giugno 2019
UN UOMO PICCHIA LA MOGLIE NEL PERIODO DELLA SEPARAZIONE MA IL GIUDICE LO ASSOLVE VISTO CHE UN PERITO LO HA DICHIARATO INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE

SECONDO IL MEDICO, ERA AFFETTO DA UN FORTE STATO DEPRESSIVO E L’EPISODIO È STATO GIUDICATO UN CASO ISOLATO E NON RICONDUCIBILE A FUTURE AZIONI DELLO STESSO TIPO
Chiara Ammendola per milano.fanpage.it
È stato assolto dalle accuse di maltrattamenti nei confronti della moglie perché, secondo un perito psichiatrico, l'uomo era affetta da una depressione causata dalla separazione in corso proprio dalla donna. E dunque le botte che la moglie avrebbe subito in quel periodo sarebbero frutto di un caso isolato, dovuto alla situazione psicologica dell'uomo in quel momento ritenuto incapace di intendere e di volere.
Come riportato da IlGiorno, è accaduto a Pavia, dove il giudice ha così deciso di accogliere la richiesta dell'avvocato difensore dell'uomo e assolverlo dal reato contestato, ovvero quello di maltrattamenti e lesioni, così come previsto all’articolo 572 del codice penale e all’articolo 582. La vicenda era partita dalla denuncia della moglie dell'uomo che aveva raccontato alle forze dell'ordine di essere stata picchiata dal marito dal quale si stava separando: botte che le avrebbero provocato anche lesioni serie, al volto e al naso.
E così è iniziato dopo mesi il processo durante il quale è stata effettuata una perizia psichiatrica all'uomo: ed è stato proprio il medico a scrivere nel suo rapporto che l'uomo, residente a Pavia con i due figli e quella che al tempo era la moglie, nel periodo della separazione stava vivendo un forte stato depressivo. E per questo il giudice, così come spiegato dal difensore dell'uomo, ha deciso di assolverlo da tutte le accuse. "Il mio assistito è stato dichiarato non socialmente pericoloso – ha spiegato il legale Antonio Salvio – in quanto lo stato depressivo era strettamente legato solo a quel periodo. Il perito è stato attento a valutare la situazione umana". Per questo non è stata applicata nessuna misura di sicurezza. Le motivazioni della sentenza verranno comunque depositate più avanti.
Fonte: qui
giovedì 1 dicembre 2016
ESPLODE UNA RAFFINERIA ENI IN PROVINCIA DI PAVIA, UNA DELLE PIU' GRANDI D'ITALIA
L'AVVISO AI RESIDENTI: "NON USCITE DI CASA"
AL MOMENTO NON VENGONO SEGNALATI FERITI, MA NON SONO ESCLUSI
Esplosione intorno alle 16 all'interno della raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi, una delle più grandi d'Italia. Secondo le prime notizie, che trovano conferma anche nelle parole del sindaco Roberto Zucca non ci sarebbero feriti. Sul posto stanno convergendo vigili del fuoco da tutta la provincia per dare manforte alle squadre interne: al lavoro ci sono circa quaranta pompieri al lavoro. Sono tutte da valutare le conseguenze ambientali.
Le ambulanze, precisa l'azienda Azienda Regionale Emergenza Urgenza, Areu, sono sul posto per eventuali ricadute sanitarie delle persone che abitano vicino alla raffineria e che possono eventualmente aver inalato fumi. Dalla raffineria si è innalzata una colonna di fumo nero visibile a decine di chilometri di distanza. I vigili urbani stanno girando per le strade di Sannazzaro invitando i residenti a non uscire dalle proprie case per via del fumo. Mentre il Comune di Sannazzaro ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un avviso nel quale si invitano gli abitanti a non uscire di casa.
L'incidente è avvenuto alle 15.40 nella zona denominata Cantiere Est 2 della raffineria, una parte dell'impianto di recente realizzazione. Secondo quanto riferito da testimoni, si è generata una 'palla di fuoco' alta decine di metri.
Fonte: qui
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