Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Conte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Conte. Mostra tutti i post

domenica 24 febbraio 2019

Conte: l'oro è e resta di Bankitalia

L'oro di Banca d'Italia non si tocca, resta dov'è e verrà usato come da tradizione. Nessuna intromissione da parte dello Stato. A gettare acqua sul fuoco rispetto alle polemiche delle ultime settimane innescate da una parte della maggioranza di governo e sostenute con forza da Claudio Borghi, presidente della commissione bilancio alla Camera, che aveva già depositato una legge ad hoc, è il premier, Giuseppe Conte.

Questo almeno emerge dalla risposta fornita dal presidente del Consiglio all'interrogazione parlamentare del gruppo di Fratelli d'Italia, nel corso del question time al Senato. "In merito alla questione posta dall'interrogante, segnalo che le riserve auree sono sempre state iscritte all'Attivo della situazione patrimoniale della Banca d'Italia e che tra le operazioni di sua pertinenza sono sempre rientrate l'acquisto e vendita di oro o valute auree", ha replicato Conte.

Il premier ha poi voluto sottolineare che "anche dopo il superamento del gold standard, le banche centrali hanno continuato a possedere riserve auree, al fine di rafforzare la fiducia nella stabilità del sistema finanziario e della moneta e di diversificare il valore delle loro attività di riserva per mantenerne equilibrato il valore. Con il Trattato di Maastricht, per volontà degli Stati contraenti, sono state trasferite in maniera esclusiva all'Unione europea le competenze sovrane in materia di politica monetaria".
Per tale ragione, sostiene il presidente del Consiglio, "la detenzione e la gestione delle riserve valutarie, fra cui quelle auree, rientra ora fra i compiti fondamentali dell'Eurosistema, composto dalla Bce e dalle Banche centrali nazionali degli Stati dell'area dell'euro".
E per rafforzare il concetto, Conte, ha evidenziato come "le riserve auree nelle disponibilità delle Banche centrali nazionali possono essere utilizzate, oltre che per interventi sul mercato dei cambi, anche per adempiere agli impegni nei confronti di organismi finanziari internazionali o per espletare il servizio di debito in valuta del Tesoro. Inoltre, non sembra possibile che le riserve auree possano essere rivendicate dai partecipanti al capitale di Banca d'Italia, i cui diritti patrimoniali sono limitati al valore del capitale e agli utili netti annuali".
Sempre sull'argomento, il premier del governo giallo-verde ha sottolineato che "le Banche centrali nazionali debbono poter esercitare i loro poteri di detenzione e gestione delle riserve in piena indipendenza. Le autorità nazionali, legislative e di governo, sono tenute al rispetto dell'indipendenza della Bce e delle Bcn ai sensi dei Trattati europei sottoscritti dagli Stati contraenti. Sotto il profilo dell'indipendenza istituzionale, le Bcn non possono essere destinatarie di prescrizioni vincolanti per quanto attiene allo svolgimento dei propri compiti istituzionali nelle materie di competenza dell'Eurosistema, anche con riguardo alle riserve valutarie".

In base a tali normative, gli Stati "devono altresì rispettare l'indipendenza finanziaria delle banche centrali, assicurando che esse abbiano sufficienti risorse finanziarie per svolgere i propri compiti. Gli Stati membri hanno deciso infine di vincolarsi al rispetto del divieto di finanziamento monetario. Esso impedisce alle Banche centrali nazionali, a tutela del perseguimento dell'obiettivo di stabilità dei prezzi e del mantenimento della disciplina fiscale, di erogare credito allo Stato e agli altri enti pubblici, incluso il finanziamento degli obblighi del settore pubblico nei confronti dei terzi".

Inoltre, non va sottovalutato il fatto che è stata la stessa Banca Centrale Europea a precisare che "il divieto comprende qualsiasi erogazione finanziaria, anche in assenza di un obbligo di restituzione, al fine di tenere conto della finalità ultima della norma. Il trasferimento non oneroso, o comunque effettuato a prezzi inferiori a quelli di mercato, di attività finanziarie dal bilancio della Banca d'Italia a quello dello Stato rientrerebbe pertanto in tale divieto. Risulta quindi dall'assetto normativo descritto che la proprietà delle riserve auree nazionali è della Banca d'Italia, ente pubblico che svolge le funzioni di banca centrale della Repubblica Italiana. L'utilizzo della riserva aurea rientra tra le finalità istituzionali della Banca, a tutela del valore della moneta".

Così, ha concluso la disamina Conte, "un intervento normativo volto a modificare gli assetti della proprietà aurea della Banca d'Italia, ancorché nell'ambito della discrezionalità politica del legislatore nazionale, andrebbe valutato, sul piano della compatibilità, con i principi basilari che regolano l'ordinamento del Sistema Europeo delle Banche Centrali".

21 Febbraio 2019

Fonte: qui

Non è più il governo che gli italiani hanno votato. E’ il loro.


Tra le rosee  promesse sull’imminente miracolo economico che il governo 5 Stelle sta per donare all’Italia,  a noi travolti dall’ottimismo sul grande  contributo all’occupazione che – grazie all’abolizione dei treni – daranno i risciò,  era sfuggito una frase cruciale:
L’oro di Banca d’Italia non si tocca, resta dov’è e verrà usato come da tradizione. Nessuna intromissione o, peggio, esproprio, da parte dello Stato. 
“Il premier ha  voluto sottolineare che “anche dopo il superamento del gold standard, le banche centrali hanno continuato a possedere riserve auree  […].  Con il Trattato di Maastricht, per volontà degli Stati contraenti, sono state trasferite in maniera esclusiva all’Unione europea le competenze sovrane in materia di politica monetaria”.
Per tale ragione, sostiene il presidente del Consiglio, “la detenzione e la gestione delle riserve valutarie, fra cui quelle auree, rientra ora fra i compiti fondamentali dell’Eurosistema, composto dalla Bce e dalle Banche centrali nazionali degli Stati dell’area dell’euro”.
“…le Banche centrali nazionali debbono poter esercitare i loro poteri di detenzione e gestione delle riserve in piena indipendenza. Le autorità nazionali, legislative e di governo, sono tenute al rispetto dell’indipendenza della Bce e delle Bcn ai sensi dei Trattati europei sottoscritti dagli Stati contraenti. Sotto il profilo dell’indipendenza istituzionale, le Bcn non possono essere destinatarie di prescrizioni vincolanti per quanto attiene allo svolgimento dei propri compiti istituzionali nelle materie di competenza dell’Eurosistema, anche con riguardo alle riserve valutarie”.
Un amico che è nel settore finanziario mi fa notare  cosa  significano queste puntualizzazioni: “Oro fuori dalla disponibilità dello  Stato. Tutte le illusioni di Italexit vanno a p. Il problema è operativo. La tanto amata uscita-lampo è quasi impossibile”..
Oltretutto, quello delle riserve è oro che gli italiani tutti hanno comprato ed accumulato nelle generazioni precedenti – prima del Trattato di Maaastricht.
L’enunciato di Conte è anche una bastonata a Claudio Borghi, che da settimane chiedeva un norma che stabilisse che l’oro della banca centrale appartiene ai cittadini, dunque allo Stato.  Silenzio dei media, anche   del web  “filo-governativo”.
La sola reazione  indignata  pare essere quella dei Fratelli d’Italia,

giovedì 14 febbraio 2019

Conte processato in Ue: “Quando smetterà di essere il burattino di Salvini e Di Maio?”

Isolato. Non ascoltato. Attaccato. È una giornata difficile, quella in Europa, per il premier Giuseppe Conte, sottoposto a un fuoco di fila da parte dei leader dei partiti nella plenaria del Parlamento europeo.
Lettore video di: RAI (Informativa sulla privacy)
Conte poco prima aveva parlato di tutto: l’identità europea, la contrapposizione del popolo e delle élites, suo cavallo di battaglia, la manovra economica italiana, la riforma Dublino sulla questione migranti. Un lungo discorso caduto nel silenzio di un’Aula semivuota. I leader europei avevano un’altra idea.
L’affondo dei Popolari
Il primo attacco arriva dal Ppe. «Sul Venezuela, Guaidó ha chiesto all’Italia di riconoscerlo. Io penso che dovreste rispondergli se pensate che debba esserci un approccio comune europeo» dice il leader dei Popolari, Manfred Weber. Questione squisitamente politica, viste le divisioni tra le due principali forze della maggioranza giallo verde. A cui subito si associa quella economica: «L’Italia è il Paese che cresce meno in Europa e il cui governo non riesce a mettersi d’accordo nemmeno su un progetto già approvato come la Tav - dichiara Weber - Il vostro governo non è disposto a fare riforme e ha un debito che cresce sempre di più. Gli investimenti europei sono problematici in Italia: non c’è crescita e questa è una vostra responsabilità, non di altri». Sui migranti, il Parlamento ha detto la sua (era stata votata la riforma Dublino, ma non da Lega e M5S) e ancora: «Qui non ci sono élite, qui ognuno rappresenta il suo popolo, ma se tutti parlano forte si fa solo rumore».
I socialisti a muso duro
È la volta di Udo Bullmann, leader dei socialisti europei. Di recente è stato a Catania, per la crisi della Sea Watch. E da lì parte: «Non è questa l’Italia che conosciamo, l’Italia che conosciamo è quella di Spinelli» dice il leader europeo. «Il vostro governo deve smettere di mostrare questo volto disumano». Bullmann si dice preoccupato quando il governo di un Paese fondatore «porta l’Italia verso un isolamento politico ed economico crescente. Vediamo che la vostra economia sta andando verso la recessione e che la produzione industriale sta diminuendo». Nel frattempo, però, c’è «un’escalation senza senso tra Francia e Italia da cui nessuno uscirà vincitore».
Burattino di Salvini e Di Maio
L’attacco più pesante, però, arriva da Guy Verhofstadt, leader dei Liberali dell’Alde: «Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e Di Maio» dice rivolgendosi direttamente a Conte. Il suo intervento è interamente in italiano. «Parlo in italiano, io sono innamorato dell’Italia - ha detto Verhofstadt - , per me è più di un Paese, è un’intera civiltà, l’Italia è dove è nata la nostra civiltà europea. Per questo oggi mi fa male vedere la sua degenerazione politica, che non è iniziata un anno fa, ma 20 anni fa. Questo bellissimo Paese è diventato da Paese fondatore dell’Europa a fanalino di coda dell’Unione». Quindi un altro attacco sulla questione Venezuela: «Il governo italiano ha impedito all’Ue di essere unita contro Nicolas Maduro e di riconoscere Juan Guaidò. Lo sa bene perché, perché siete sotto la pressione del Cremlino, questa è la verità».
La replica di Conte: “Offesi me e gli italiani”

L’attacco è tanto violento da far infuriare il premier. Conte è chiaramente stizzito quando dichiara: «Alcuni interventi non andrebbero commentati, perché hanno pensato di offendere non solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento». Quella di Conte è una chiamata alle armi. «Io burattino non lo sono. Interpreto e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo e di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare una linea politica di un governo che non risponde alle lobby. Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d’affari». Arriva anche il vicepremier Salvini a dare manforte: «Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo e il popolo italiano, è davvero vergognoso». Il popolo viene ancora una volta tirato in ballo, a mo’ di scudo.
Fonte: qui

sabato 12 gennaio 2019

SALVINI È INFURIATO PER IL FONDO "ROMANZO VIMINALE" DI TRAVAGLIO SUL ‘’FATTO QUOTIDIANO'' DI OGGI



NON PER MARCO TRAVAGLIO, CHE NON CALCOLA PROPRIO, MA PERCHÉ PENSA CHE DIETRO C’È LA MANINA DI CASALINO/CONTE (NON DI MAIO) CHE SI PREPARANO A RESISTERE AD UNA POSSIBILE CRISI ACCESA DAL "CAPITONE" LEGHISTA ANCHE METTENDO IN CAMPO L’IPOTESI (CHE FINO A QUALCHE TEMPO FA SAREBBE SEMBRATA FANTASCIENZA) DI UN GOVERNO CONTE 2...

Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano

salvini toninelliSALVINI TONINELLI
Se Salvini, oltreché un politico furbo e abile, fosse anche un governante intelligente, ringrazierebbe Conte per averlo sconfitto. E rivendicherebbe come una vittoria di tutto il governo l' accordo con i 8 paesi europei per accogliere i ben 49 migranti che vagavano da 19 giorni nel Mediterraneo.

conte tria moavero 1CONTE TRIA MOAVERO 
Un accordo che allontana dai gialloverdi le accuse di razzismo e, soprattutto, va nella direzione da sempre auspicata da tutti i governi italiani: quella della condivisione europea del fenomeno migratorio. Solo che i governi di centrodestra, centrodestrasinistra e centrosinistra si limitavano alle chiacchiere e intanto firmavano gli accordi capestro di Dublino (tutti i migranti in Italia), mentre il governo gialloverde è riuscito, nel caso Sea Watch come già in quelli Aquarius e Diciotti, a tradurre in pratica il principio che Conte enunciò al Consiglio europeo di luglio: "Chi sbarca in Italia sbarca in Europa".
DONALD TUSK ANGELA MERKEL GIUSEPPE CONTE MOAVERODONALD TUSK ANGELA MERKEL GIUSEPPE CONTE MOAVERO

Quella linea, a causa dell'egoismo dei governi sovranisti e populisti di Macron, di Orbán e del fronte Visegrad, passò solo su base volontaria: chi vuole accoglie, chi non vuole se ne frega. Ma ogni volta, con enorme fatica diplomatica (un Ufo per Salvini, una specialità di Conte e Moavero) e al prezzo di lasciare quei disperati per settimane in alto mare, il governo è riuscito a responsabilizzare e coinvolgere altri partner riottosi. Creando una serie di precedenti difficili da cancellare.

DI MAIO E TRAVAGLIODI MAIO E TRAVAGLIO
Purtroppo Salvini è un ottimo politico, ma un pessimo governante. Non gli interessa risolvere i problemi, ma solo accumulare like sui social e punti nei sondaggi. E quando un problema irrisolto porta più like e più punti di uno risolto, è ben felice di lasciare aperta la piaga purulenta per lucrarci su: tipico il caso del dl Sicurezza che, senza apparenti spiegazioni, moltiplica i clandestini incontrollati e incontrollabili per le strade, dopo che il loro numero aveva smesso di crescere proprio grazie alle politiche di Minniti prima e di Salvini poi. Pare un controsenso e, per un governante, lo è. Ma per un politico spregiudicato che ha sempre bisogno di nemici, i clandestini sono tutta benzina sul fuoco, cioè manna dal cielo per i social e i sondaggi.

Senza migranti, Salvini non sa che dire: zero argomenti, a parte la Nutella e i gattini. Infatti da giugno i suoi profili social hanno aumentato la quantità dei contenuti ma dimezzato la partecipazione degli utenti. Resta da capire quanto durerà il consenso drogato di un politico che sistematicamente sabota la soluzione dei problemi per i suoi interessi di bottega. Per sgamare B., gl' italiani impiegarono vent' anni. Per sgamare Renzi, quattro.
MOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLAMOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLA
Quanti ce ne vorranno per sgamare Salvini? Vedremo.

Intanto gli ultimi sondaggi segnano uno stallo della sua resistibile ascesa. Forse perché, nell' ultimo mese, sembra aver perso il tocco magico del Re Mida che trasforma in oro qualunque cosa tocchi con la sua lingua in perenne movimento. Con una serie impressionante di autogol che sono altrettante dita negli occhi dei suoi fan, con buona pace di chi continua a dipingere Salvini come il padrone del governo e Conte e Di Maio due invisibili comparse. Le famose espulsioni di 600 mila clandestini non sono mai cominciate e Salvini ha ammesso candidamente che "ci vorrebbero 80 anni".

Mattarella by MannelliMATTARELLA BY MANNELLI
Nella manovra di Bilancio, il "Capitano" non ha toccato palla e di suo c' è poco o nulla: il condono sui fondi neri è saltato, la flat tax è rinviata a data da destinarsi e quota 100 sulle pensioni (per 300 mila italiani, non di più) è una bandiera sia della Lega sia del M5S ; per il resto la parte del leone la fanno il reddito e la pensione di cittadinanza (per 4,9 milioni di persone), vessillo esclusivo del M5S .

Di leggi targate Lega, a parte il dl Sicurezza con norme a rischio di incostituzionalità, nemmeno l' ombra. La battaglia per gli inceneritori in Campania s' è infranta contro il niet di Conte e Di Maio. La sparata su Hezbollah ha messo in pericolo i nostri soldati in Libano e fatto incazzare l' esercito.

giuseppe conte con rocco casalino alla conferenza stampaGIUSEPPE CONTE CON ROCCO CASALINO ALLA CONFERENZA STAMPA
Il selfie con l' ultrà milanista pregiudicato per traffico di droga e collezionista di Daspo per violenze negli stadi, e il no alle squalifiche dei campi e al blocco delle partite per episodi di violenza e razzismo ha allarmato le forze dell' ordine e le prefetture. Il tweet che preannunciava la retata contro i clan nigeriani a Torino prima che i carabinieri li scovassero e li arrestassero ha lasciato il sospetto che qualche latitante sia scappato per colpa sua.

Per non parlare del paradosso del giudice Boragine attaccato da Salvini per aver assolto alcuni manifestanti antileghisti e sottoposto a tali minacce social da meritare la scorta, disposta dal comitato per l' ordine e la sicurezza (che dipende dallo stesso Salvini) e gestita dalla polizia di Stato (che dipende dallo stesso Salvini). O del tweet su pane e Nutella mentre la mafia ammazzava il fratello di un pentito.
ROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTE BY LUGHINOROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTE BY LUGHINO

Poi il tentativo di stoppare la legge Anticorruzione e Bloccaprescrizione e salvare un po' di leghisti imputati per Rimborsopoli con l' emendamento Svuotapeculato, seguito dalla solita retromarcia. L' altro giorno, quando Di Maio ha aperto agli sbarchi di donne e bambini della Sea Watch e Conte ha risolto il caso, ha fatto come i bambini: s' è messo a pestare i piedi, giurando che "in Italia non arriva proprio nessuno", minacciando di non votare il reddito di cittadinanza senza fantomatici "fondi ai disabili" (peraltro già previsti), infine convocando, sconvocando e riconvocando il vertice a Palazzo Chigi da cui è uscito nottetempo con le mani alzate.

conte casalino 1CONTE CASALINO



Ora, dopo aver detto "attendiamo l' analisi costi-benefici sul Tav", chiede un improbabile referendum solo perché l' analisi è negativa.
Diceva James Freeman Clarke: "Lo statista guarda alle prossime generazioni, il politico alle prossime elezioni".

Fonte: qui

mercoledì 9 gennaio 2019

Lo scontro sui migranti tra Conte e Salvini non ha precedenti

È scontro aperto nel governo sul destino dei 15 migranti che il presidente del Consiglio sarebbe pronto ad accogliere in Italia malgrado la ferma contrarietà del suo vice premier e ministro dell'Interno. Il tema divide i principali azionisti della maggioranza, M5s e Lega, da venerdì e, nella prima occasione di incontro, nel corso della riunione del consiglio dei ministri che si è tenuta ieri sera per predisporre un intervento del governo su Carige non sarebbe stato neanche accennato, tanto le divisioni sono nette tra i due partiti.
TI POTREBBE INTERESSARE: Migranti, Salvini: "Non sbarca nessuno"
Lacerazioni che sono maturate ed esplose oggi in un botta e risposta inedito e molto netto tra Giuseppe Conte e il suo vice Matteo Salvini, quando poco dopo le 19 è stata diffusa l'intervista del presidente del Consiglio a 'Porta a Porta'. Conte ha confermato che l'Unione europea sta sollecitando Malta a fare sbarcare i migranti a bordo di Sea Watch 3 e Sea Eye e ribadito la sua disponibilità ad accoglierli. "Non ha più senso tenere in mare quelle persone. C'è un limite oltre il quale non si può andare", ha affermato il premier. "Salvini esprime una linea condivisa dal governo. È una persona ragionevole ma se marchiamo nel segno dell'eccezionalità un intervento di questo tipo non credo che la politica del governo possa essere tacciata di incoerenza", ha insistito Conte. 

Salvini non vuole nessun "cedimento"

Tempo dieci minuti e dallo staff di Salvini è arrivato l'annuncio che il titolare del Viminale avrebbe fatto presto una diretta Facebook. Durante il live, il ministro è stato tranchant. "Non cambierò mai idea", ha scandito. "Chi ha veramente ha a cuore il futuro di migliaia di africani deve evitare che qualsiasi barcone arrivi in Italia". "Non ci sarà mai l'ok mio e di alcun ministro della Lega, anche se mi si dice è in via eccezionale", ha aggiunto, con riferimento diretto a quanto detto da Conte.
"Un cedimento oggi da parte di chiunque significherebbe riaprire le porte al traffico di essere umani gestito dai mafiosi e dagli scafisti - ha aggiunto -. Non cambierò mai idea. Chi vuole salvare vite deve bloccare gli scafisti. Chi vuole aiutare l'Africa a diventare uno splendido continente, da cui non scappare ma fermarsi a vivere e lavorare, deve bloccare gli scafisti e le navi che non rispettano le regole e battono bandiere straniere. Questo non avverrà mai con il consenso mio e degli italiani. E se qualcuno, anche all'interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong non farà un buon servizio né a quelle donne e quei bambini, né' all'Italia, né al continente africano: Poi ognuno si prende le responsabilità delle sue scelte". A Salvini ha poi ribattuto Conte dagli studi di Bruno Vespa. Se il ministro non dichiara sicuro alcun porto, "vorrà dire che non li faremo sbarcare, li andrò a prendere con l'aereo e li riporterò".

Il fronte del reddito di cittadinanza

I leghisti hanno poi aperto un altro fronte riguardo al reddito di cittadinanza, misura bandiera dei 5 stelle. Gli ex 'lumbard' lamentano che la misura, presentata nel pre consiglio che si è tenuto stasera, in vista del cdm in programma giovedì, non contiene le risorse promesse dal vice premier pentastellato Luigi Di Maio e destinate ai disabili.  "Io conto che sia contenuto tutto quello che era previsto" nel pacchetto reddito di cittadinanza, come "il sostegno ai disabili", ha auspicato Salvini. "Io darò il mio ok" alla misura, ha proseguito, "a patto che ci siano il sostegno a tutti gli ultimi".
Ancora più esplicito il ministro per la Famiglia e la Disabilità, Lorenzo Fontana: senza un cambio di linea, il Carroccio farà mancare i suoi voti. "La Lega non voterà il reddito di cittadinanza se non ci sarà attenzione per i disabili? Mi faccia tornare al lavoro: nel reddito di cittadinanza c'è già un'attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione", ha poi replicato Conte.
Fonte: qui
Salvini risponde a Conte (Mediaset)

Lettore video di: Mediaset (Informativa sulla privacy)