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lunedì 6 gennaio 2020

LA TRENTA NON SMOLLA LA CASA


NONOSTANTE LE POLEMICHE, L’EX MINISTRO DELLA DIFESA VIVE ANCORA NELLA CASA CHE LE ERA STATA ASSEGNATA QUANDO ERA MINISTRO, IN CAMBIO DI UN CANONE DI 141 EURO 

EPPURE IL 19 NOVEMBRE AVEVA ANNUNCIATO CHE IL MARITO AVEVA PRESENTATO ISTANZA DI RINUNCIA PER L’ALLOGGIO. CHE SUCCEDE? 

LA PROROGA È STATA POSSIBILE GRAZIE ALLA…

Fabio Amendolara e Giuseppe China per “la Verità”

la ministra elisabetta trenta col marito claudio passarelli (2)LA MINISTRA ELISABETTA TRENTA COL MARITO CLAUDIO PASSARELLI
Il cronista preme il campanello, convinto di non ottenere nessuna risposta, e, invece, dopo pochi secondi la porta si apre e compare quello che immaginiamo essere un fantasma: il maggiore Claudio Passarelli, noto alle cronache come il consorte dell' ex ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Alla vista di un viso sconosciuto l' ufficiale si inalbera: «Lei come è entrato? Questa è una caserma militare».

Ecco a voi il cinepanettone delle feste: Natale (Capodanno e, pure, Epifania) a casa Trenta. Infatti, nonostante i ripetuti annunci, l' ex ministro non ha ancora lasciato lo spazioso appartamento di via Amba Aradam a Roma. A novembre il Corriere della Sera aveva scoperto che l' alloggio di servizio che aveva occupato da ministro era stato assegnato a suo marito militare, un piccolo escamotage per tenersi una bella casa (con un canone simbolico di 141 euro al mese) e non tornare nel modesto trilocale di via Montecuccoli, in cui la coppia risiedeva prima del salto di qualità.

la casa di elisabetta trenta a san giovanniLA CASA DI ELISABETTA TRENTA A SAN GIOVANNI
«Da ministro», spiegò la Trenta sui social, «ho chiesto l' alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza». Poi, con Il Messaggero, aggiunse: «Lì c' erano problemi di controllo e di sicurezza, in quella zona si spaccia droga e la strada non ha vie d' uscita». E al Corriere, invece, spiegò: «La casa grande mi serve, ho una vita di relazioni, non posso andarmene».

elisabetta trenta e pippoELISABETTA TRENTA E PIPPO
Nonostante queste dichiarazioni, il 19 novembre, infine, la Trenta si arrese: «Mio marito, pur essendo tutto regolare e sentendosi in imbarazzo, per salvaguardare la famiglia, ha presentato istanza di rinuncia per l' alloggio». Quindi aggiunse: «Lasceremo l' appartamento nel tempo che ci sarà dato per fare un trasloco e mettere a posto la mia vita da un' altra parte». Un mese e mezzo dopo quel tempo non è ancora trascorso, anche se la signora aveva detto che il termine ultimo per la sua uscita scadeva esattamente un mese fa: «Quando ho lasciato l' incarico, avrei avuto, secondo regolamento, tre mesi di tempo per poter lasciare l' appartamento; termine ancora non scaduto (scadenza tre mesi dal giuramento del nuovo governo, vale a dire 5 dicembre 2019, ndr)». Parole sue, affidate alla pagina Facebook ufficiale.

ELISABETTA TRENTA - LA CASA A SAN GIOVANNIELISABETTA TRENTA - LA CASA A SAN GIOVANNIGIUSEPPE CONTE ELISABETTA TRENTAGIUSEPPE CONTE ELISABETTA TRENTA
Il 5 gennaio alla vigilia della Befana, la nostra risiede ancora nei paraggi di piazza San Giovanni. La proroga è stata possibile grazie alla staffetta con il marito. Stando a quanto avrebbe ricostruito il ministero, il 5 settembre la Trenta decade. Lo stesso giorno, però, il marito assume l' incarico di aiutante di campo del segretario generale della Difesa. Sempre il 5 settembre, la Trenta riceve «apposito avviso di rilascio dell' appartamento»: termine ultimo inizio dicembre. Il 18 settembre Passarelli presenta la domanda per lo stesso alloggio in cui da qualche mese vive con la moglie, canone 141,76 euro oltre al prezzo per l' uso dei mobili (173,19 euro). Il 2 ottobre Passarelli ottiene l' appartamento.

ELISABETTA TRENTA E IL MARITO CLAUDIO PASSARELLIELISABETTA TRENTA E IL MARITO CLAUDIO PASSARELLIelisabetta trenta luigi di maioELISABETTA TRENTA LUIGI DI MAIO
La normativa prevede che questi immobili «non possano essere concessi a personale che sia proprietario di un' abitazione idonea, disponibile e abitabile nella circoscrizione dove presta servizio, fatta eccezione per i titolari di incarichi compresi nella prima fascia». E l' aiutante di campo del segretario generale è in prima fascia, quindi non è un problema se, insieme con la moglie, possiede un trilocale al Pigneto. Il 23 ottobre l' atto di concessione dell' alloggio viene ultimato: anche se il maggiore dichiara di possedere la casa romana e un' altra a Campobasso, non ci sono motivi ostativi.
ELISABETTA TRENTAELISABETTA TRENTA

Come, d' altra parte, sbandiera la Trenta ormai da un mese. Ieri abbiamo provato a insistere con la ex ministra per ottenere delle spiegazioni. E la professoressa si è limitata a scriverci: «Grazie del vostro interesse, ma non rispondo a giornalisti prima della conferenza stampa». Un appuntamento annunciato da circa un mese, ma ad oggi mai organizzato. «Non ho ancora fissato la data, aspettavo la fine delle festività». Quindi ci ha inviato «l' unico articolo, dopo tanto clamore basato sul nulla, che ha ripreso la risposta a un' interrogazione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini». Una replica in cui il politico le conferma «stima e apprezzamento». Con noi l' ex ministro soggiunge: «Magari vi interessa sapere la verità» e accompagna la battuta con uno smiley e un augurio di buon anno nuovo.

elisabetta trenta lorenzo gueriniELISABETTA TRENTA LORENZO GUERINI
Quindi la Trenta non risponde più ad altre domande, lasciando suonare a vuoto il cellulare per il resto del pomeriggio. Una mossa per creare attesa su questa fantomatica conferenza stampa che, sembra, sarà incentrata sul suo siluramento a facilitatore del Movimento 5 stelle per l' area Sicurezza e difesa, una bocciatura che avrebbe appreso direttamente dal Blog delle Stelle. Sgarbo di cui si è subito lagnata: «Incredibilmente non è stata fornita alcuna spiegazione, e questo episodio conferma le perplessità su alcuni processi decisionali dei vertici del Movimento». Le ragioni sono rimaste ignote.
elisabetta trentaELISABETTA TRENTA

ELISABETTA TRENTA E PAOLO RAUDINOELISABETTA TRENTA E PAOLO RAUDINO












E quello che la donna aveva ribattezzato come il Team del futuro è rimasto un progetto non realizzato, nonostante una presentazione in pompa magna nella Sala stampa della Camera dei deputati. E da allora la Trenta ripete «di essere vittima di una trama agita (sic, ndr) da alcuni poteri forti». Ma quali? Forse ce lo rivelerà nella conferenza stampa più attesa del 2020. Intanto i due coniugi continuano a vivere nell' appartamento che tanto clamore ha suscitato. E, visto che non ci sono stati sfratti, né, pare, violazione di leggi, potenzialmente potrebbero rimanervi ancora a lungo, nonostante l' annuncio della disdetta. Ma come si sa in politica c' è anche la questione dell' opportunità, uno dei cavalli di battaglia dei 5 stelle. Il motivo per cui forse la Trenta, tradendo un certo imbarazzo, preferisce non rispondere alle nostre domande.

Fonte: qui

sabato 1 giugno 2019

I GENERALI MARIO ARPINO, LEONARDO TRICARICO E VINCENZO CAMPORINI DISERTERANNO LA PARATA DEL 2 GIUGNO “A TEMA INCLUSIONE”, IN POLEMICA CON IL MINISTRO ELISABETTA TRENTA, CHE HA TAGLIATO LE PENSIONI AGLI UFFICIALI A RIPOSO

SALLUSTI: “SOTTOPORRE L’ESERCITO A UNA SIGNORA IMBEVUTA DI IDEOLOGIA GRILLINA PARA MARXITA È STATO UN AFFRONTO. 

CHE COSA DOVREBBERO “INCLUDERE” I MILITARI SE NON LA LORO LEALTÀ VERSO LA REPUBBLICA?”


VI SPIEGO PERCHÉ NON SARÒ PRESENTE ALLA PARATA MILITARE DEL 2 GIUGNO
Lettera di Mario Arpino pubblicata da www.startmag.it

generale mario arpinoGENERALE MARIO ARPINO
Perché il prossimo 2 giugno non sarò presente sulla Tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali? È presto detto, e mi esprimo virgolettando a beneficio dei lettori di Startmag quanto fatto presente in data 29 maggio u.s. all’Ufficio Cerimoniale dello Stato Maggiore della Difesa, con preghiera di portare alla cortese attenzione del Ministro Elisabetta Trenta:

“Buongiorno a tutti.

ELISABETTA TRENTAELISABETTA TRENTA
Ho ricevuto, a nome del Ministro della Difesa, l’invito per la celebrazione. Ringrazio, ma quest’anno non sarò presente sulla Tribuna Presidenziale di Via dei Fori Imperiali.

Mi manca la serenità d’animo per essere in prima fila a stringere la mano ad alcuni di coloro che, pur in posizione responsabile, hanno dimostrato scarso interesse per l’efficienza ed il buon nome delle nostre Forze Armate, si sono espressi in talune occasioni in termini non convenienti ed hanno consentito, alimentandola pubblicamente, che una larga fascia del personale in quiescenza venisse sottoposta ad una lunga, offensiva ed intollerabile gogna mediatica.

generale vincenzo camporini 2GENERALE VINCENZO CAMPORINI
Ho riflettuto a lungo, giungendo alla conclusione che la mia presenza in Tribuna altro non avrebbe rappresentato se non una forma di ipocrisia, atteggiamento che ritengo estraneo al Dna di ogni buon soldato.

Ho giurato fedeltà alla Repubblica e, nato sul confine orientale, conosco bene cosa significhi amare e servire la Patria.

In attesa di tempo sereno, la festeggerò quindi in solitudine, nell’intimo dei miei ricordi e della mia coscienza.

Tanti auguri a tutti, con un particolare apprezzamento per coloro che anche quest’anno si sono prodigati con la consueta professionalità per la riuscita della celebrazione.
elisabetta trenta all'adunata degli alpini 3ELISABETTA TRENTA ALL'ADUNATA DEGLI ALPINI

Generale (r) Mario Arpino, già capo di SMA e di SMD”

AMMUTINAMENTO DEL 2 GIUGNO I GENERALI CONTRO LA TRENTA
Massimo Malpica per “il Giornale”

Scintille sempre più evidenti tra le forze armate e il ministro della Difesa, la grillina Elisabetta Trenta. Tanto che il 2 giugno alla «peace and love» non mostra grandi segnali di pace e tanto meno di amore tra la titolare del dicastero e alcuni nomi eccellenti della nostra Difesa, che hanno annunciato l' ammutinamento proprio in occasione della parata.
la ministra elisabetta trenta (2)LA MINISTRA ELISABETTA TRENTA

Ad aprire il fuoco è un suo predecessore, l' ex ministro Ignazio La Russa di Fdi. «Per la prima volta e a malincuore - ha spiegato a Skytg24 il vicepresidente del Senato - dopo tanti anni non andrò alla parata del 2 giugno». Una scelta «in segno di protesta verso il ministro Trenta» che «pensa di trasformare le Forze armate in Peace&Love, mancando di rispetto ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa».

«E io - conclude La Russa - il 2 giugno non voglio stare e non sarò al suo fianco durante la parata».
generale leonardo tricarico 1GENERALE LEONARDO TRICARICO








Ma non è solo l' ex ministro a gettare benzina sulla polemica. Anche l' ex Capo di stato maggiore della Difesa, il generale Mario Arpino, si conta tra gli assenti. «Alla parata non ci sarò, attendo un clima più sereno. Non è tollerabile la gogna mediatica a cui sono stati sottoposti i pensionati. Non ne faccio una questione personale: trovo inaccettabile sentire parlare di pensioni d' oro, quasi incitando all' odio di classe», ringhia il generale dell' Aeronautica.
elisabetta trenta all'adunata degli alpini 6ELISABETTA TRENTA ALL'ADUNATA DEGLI ALPINI

Assicurando di non voler essere «ipocrita» nello «stringere le mani di chi ha tagliato le pensioni», perché secondo l' ex vertice delle Forze armate «non è una colpa, ma un merito avere una pensione più alta per chi ha lavorato tutta la vita». «Io - conclude Arpino - ho cumulativamente 55 anni di servizio.

Non mi sembra che l' atteggiamento di alcuni ministri sia giusto». E l' attacco investe tutto l' esecutivo: «Penso che l' indecisione di questo governo su tantissimi temi - spiega l' ex capo di stato maggiore della Difesa - sia molto grave. Le questioni militari, penso ad esempio agli F-35, sono passate completamente in secondo piano».
generale leonardo tricaricoGENERALE LEONARDO TRICARICO

E sarebbe «ipocrita» assistere alla parata e applaudire i militari «in compagnia di soggetti che stanno contribuendo a un progressivo e, per certi versi, irreversibile indebolimento delle Forze Armate» anche per Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell' Aeronautica, pure lui apertamente polemico con il ministro Trenta e con i grillini al governo, ostili «nei confronti di una delle poche istituzioni che funzionano bene in Italia: le Forze Armate».

Anche per l' ex consigliere militare di D' Alema, Amato e Berlusconi, che ha «servito lealmente il Paese per 40 anni, rischiando la vita su un aeroplano» tra le questioni inaccettabili c' è quella per cui «noi generali in pensione veniamo trattati come malfattori per via della polemica sulle cosiddette pensioni d' oro».
elisabetta trentaELISABETTA TRENTA

Nell' elenco degli assenti eccellenti spicca pure un altro ex capo di stato maggiore della difesa, Vincenzo Camporini, che non sarà ai Fori Imperiali per protestare, scrive su Facebook, contro le «troppe disattenzioni del governo nei confronti dei temi della Difesa, spesso snaturata con un' ipocrita enfasi sul dual use, a partire dalla perdurante mancata presentazione del decreto missioni, dalla sostanziale paralisi delle attività amministrative per l' ammodernamento dei mezzi, da dichiarazioni di vuoto pacifismo del Presidente del Consiglio - conclude Camporini - e potrei continuare».

generale vincenzo camporini 1GENERALE VINCENZO CAMPORINI
FANNO AMMUTINARE PERSINO I GENERALI
Alessandro Sallusti per “il Giornale”

Il suo governo ha tagliato, e non di poco, le pensioni agli ufficiali a riposo e lei, la ministra grillina della Difesa Elisabetta Trenta, ha deciso che la parata militare di domani, 2 giugno festa della Repubblica e delle Forze armate deve avere come tema «l' inclusione», manco fosse il congresso dell' Azione cattolica. Tanto è bastato per creare malumore, se non rabbia, tra i militari che mal si prestano a essere strumentalizzati per diatribe politiche. Se quelli in servizio devono sottostare alla regola che recita «obbedir tacendo», gli ex non nascondono il disappunto tanto che per la prima volta tre ex generali capi di stato maggiore diserteranno per protesta la tradizionale sfilata di Roma sui Fori Imperiali.

elisabetta trenta luigi di maioELISABETTA TRENTA LUIGI DI MAIO
Questo governo di incapaci è riuscito pure nella non facile impresa di fare «ammutinare» il nostro esercito, un gioiello di professionalità e generosità che gode, secondo l' Eurispes, della fiducia e dell' ammirazione incondizionate del 73 per cento degli italiani. Solo dei pazzi e, detto senza offesa, solo una donna poteva combinare un simile disastro.

generale vincenzo camporini 3GENERALE VINCENZO CAMPORINI











I soldati non sono volontari di carità, preti o politici e neppure poliziotti. Sono dei professionisti che non hanno il compito di «includere», semmai di «escludere» che qualcuno attenti all' unità nazionale, all' indipendenza della nazione, alle libertà democraticamente sancite in ogni angolo del mondo.

generale leonardo tricarico 2GENERALE LEONARDO TRICARICO
A centinaia di migliaia sono morti prima per fare l' unità d' Italia e poi per difenderne i confini.
Sottoporre l' esercito a una signora, Elisabetta Trenta, professoressa nell' università dei servizi segreti, la Link University, e imbevuta di ideologia grillina para marxista, è stato un affronto gratuito per chi è erede e custode della memoria di uomini che hanno affrontato «obbedir tacendo» sacrifici immani.

generale mario arpino 2GENERALE MARIO ARPINO






Che cosa dovrebbero «includere» i militari se non la loro lealtà nei confronti della Repubblica? Non per nulla il loro giuramento recita: «Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni».
Ammutiniamoci anche noi da questo governo e da questa ministra. Tra loro, gli immigrati da «includere» e i nostri soldati non abbiamo alcun dubbio da che parte stare. Fonte: qui

martedì 7 maggio 2019

TRA I MILITARI CRESCE IL MALCONTENTO CONTRO L’OPERATO DEL MINISTRO DELLA DIFESA

SE PURE I GENERALI, ABITUATI ALL’OBBEDIENZA, SONO ARRIVATI A QUESTO PUNTO, SIGNIFICA CHE SIAMO ARRIVATI A UN PUNTO DI NON RITORNO 
L’ISTRUTTORIA SUL GENERALE PAOLO RICCÒ, IL RIORDINO DELLE CARRIERE, L’INFLUENZA DI LUIGI DI MAIO E L’INSOFFERENZA DI SALVINI: TUTTI I FRONTI APERTI
Chiara Giannini per “il Giornale”

Il malcontento tra i militari cresce. Le esternazioni del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in seguito all' apertura di un' istruttoria nei confronti del generale Paolo Riccò, che lo scorso 25 aprile aveva abbandonato la cerimonia della festa della Liberazione a Viterbo in seguito agli attacchi dell' Anpi, non sono piaciute né alla base né ai vertici delle Forze armate. Sui social la polemica si è scatenata, tanto che è stato creato un gruppo, che conta oltre 4.400 iscritti, dal nome «Io sto con il generale Paolo Riccò».

paolo ricco' 3PAOLO RICCO'
Il fatto è che il ministro, nel corso del suo anno di mandato, ha fatto un sacco di promesse, ma ne ha mantenute poche, a partire da quelle sul riordino delle carriere, tanto che un delegato Cocer ha dovuto fare, nel silenzio più assoluto della Difesa, 40 giorni di sciopero della fame per avere le rassicurazioni del caso dal premier Giuseppe Conte.
I militari sono abituati all' obbedienza, al rispetto dell' istituzione, per cui se sono arrivati a questo punto è perché davvero non ne possono più dell' agire dei 5 stelle. Tutto passa per la piattaforma Rousseau, con decisioni che cadono dall' alto.

giovanni tria saluta elisabetta trenta (1)GIOVANNI TRIA SALUTA ELISABETTA TRENTA 
«La Trenta - racconta un ufficiale - è una brava persona, ma è nelle mani di Di Maio e dei pentastellati. Non ha un suo vero potere decisionale. Il problema non è lei, ma i suoi più stretti collaboratori, che ci chiediamo: sono stati scelti dal ministro o da qualcun altro?». A far infuriare ancora di più sono i recenti attacchi al ministro dell' Interno, Matteo Salvini, i cui consensi sono in crescita anche in ambito Forze armate.
paolo ricco' 2PAOLO RICCO'




Il vicepremier non manca ogni volta di avere premura per le divise e questo piace ai militari, che si sentono, invece, con i 5 Stelle, in mano a dilettanti allo sbaraglio. E il malcontento tocca davvero tutti i livelli, malgrado le apparenze.

salvini ignora elisabetta trentaSALVINI IGNORA ELISABETTA TRENTA
Il generale di brigata in ausiliaria Vincenzo Liguori ha scritto ieri su Facebook, dopo che la Trenta ha cancellato un suo commento: «Lei parla tanto di trasparenza, ma applica la censura nella peggiore forma di bolscevica memoria! Il mio pensiero non offendeva nessuno ed era riferito agli aspetti tecnici delle procedure di accertamento da lei poste in essere e reclamizzate. La sua reazione avvilisce qualsiasi tentativo di dialogo, riducendolo al mero o ti schieri con e mi ossequi o ti cancello! Questa non è democrazia».
elisabetta trentaELISABETTA TRENTA




Il tenente Alessandro Scano, del reggimento Lanceri di Montebello, ferito nel 1993 nei combattimenti di Mogadiscio, non usa mezzi termini sulla vicenda del generale Riccò e si chiede quale sia «l' opportunità, data la gravità e la risonanza mediatica, di verifiche e accertamenti che sono legittimi e previsti dalla legge. Ma anche circa l' opportunità da parte di esponenti dell' attuale governo di pubblicare i propri giudizi sui social». Ricordando il curriculum di Riccò, specifica: «Per noi, la sofferenza e il valore sul campo, non hanno colore.
elisabetta trenta giuseppe conteELISABETTA TRENTA GIUSEPPE CONTE






Chiariscano i politici, nei loro ambiti parlamentari e non nelle cerimonie ufficiali, le loro differenze e soprattutto le loro contraddizioni senza riversare la loro bile ideologica su di noi, sulle nostre famiglie e, peggio, sui nostri caduti». E conclude: «Noi siamo già tutti con Paolo Riccò».

elisabetta trentaELISABETTA TRENTA
Il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando operativo di vertice interforze, candidato alle Europee per Fdi, avanza critiche: «Si sta trasformano una vicenda spiacevole, che poteva essere sbrigata con un encomio solenne all' interessato, in un assist per chi sta cercando di distruggere le Forze Armate; che non sono proprietà del ministro, né della coalizione di governo, ma di tutti gli italiani».

Fonte: qui